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Alpini (e quelle che restano a casa)
By pino scaccia | Maggio 25, 2008
“Sono la fidanzata di un alpino che domani partirà in missione per Kabul. Si chiama Carlo. Può immaginare il nostro stato d’animo, anche se cerchiamo di incoraggiarci a vicenda. Lei che conosce quella realtà, può tranquillizzarmi che lì staranno bene, saranno seguiti in questo percorso, anche a livello psicologico e non verranno mai lasciati abbandonarsi alla disperazione e alla mancanza delle loro case? Mi dia una parola di conforto...” Stella
“Vorrei rassicurare (nel limite del possibile) questa ragazza. Anche il mio fidanzato sta prestando servizio a Kabul ed è partito il 2 maggio,sembra già un eternità ma son solo pochi giorni. Lui è alla sua quarta missione ma nonostante cio’ non sono mancate le stesse preoccupazioni. Si, la situazione è difficile, ma i nostri soldati sono seguiti al meglio; non mancheranno di certo momenti di sconforto, l’importante è cercare di stare tranquilli noi familiari, per non trasmettere loro delle ansie in più“. Sonia
Ho frequentato molto quei campi. So della professionalità dei nostri militari e dei loro comandanti. Sono preparati e motivati. I momenti di malinconia sono rari e comunque si superano. Mi piace pensare che i ragazzi delle nostre due amiche lavoreranno insieme in questi mesi.
Topics: afghanistan | 215 Comments »


Maggio 26th, 2008 alle 16:47
Oggi il Ministro Frattini chiede di avere per le truppe italiane una forza ad azione rapida e con «impieghi diversi» da quelli attuali, cioè “d’attacco”.
Esattamente il contrario di quanto intendeva fare la maggioranza precedente.
Scusate, ma questo non viola in maniera palese l’ articolo 11 della nostra Costituzione?
È chiaro che spostare i soldati italiani nelle regioni meridionali dove si combatte e modificare in senso più flessibile e aggressivo il loro impiego significa aumentare i rischi della missione.
Maggio 26th, 2008 alle 20:27
Certo, al sud si combatte: non ci sono dubbi, c’è da strappare il controllo del territorio ai talebani. Ma Frattini, secondo le ultime agenzie, ha in parte smentito. E il ministro della Difesa ha annunciato una riduzione delle truppe.
- Non ho detto che si tratta di andare al Sud, non ho detto che si tratta di uno spostamento permanente”. A Bruxelles il ministro degli Esteri Franco Frattini precisa quale sarà l’impiego futuro delle truppe italiane in Afghanistan. E il ministro della Difesa Ignazio La Russa annuncia: l’Italia non ipotizza un aumento delle truppe a Kabul, ma “una forte diminuzione: 250-300 soldati faranno rientro in Italia in settembre”. Il ministro degli Esteri ha espresso al segretario generale della Nato, Jaap de Hoop Scheffer, la disponibilità ad allentare le restrizioni per “uno spostamento temporaneo e caso per caso” delle truppe italiane in Afghanistan. “Ho espresso posizione favorevole alla modifica di alcuni ‘caveat’, quello che occorre è dare flessibilità all’impiego operativo del contingente”, spiega Frattini al termine. “Serve una risposta quando viene chiesto un impiego operativo diverso”. In ogni caso, precisa, “non mi aspetto molte più richieste rispetto a quelle che ci hanno fatto negli ultimi due anni”. (agenzie)
Maggio 26th, 2008 alle 20:34
Nel frattempo è proseguito via email lo scambio fra le ragazze, che riporto in ordine cronologico (e con grande tenerezza).
- Grazie per aver postato il mio intervento. Sono ore davvero dure sia per me che per il mio ragazzo, che in questo momento è in volo per Abu Dhabi. Spero di poter trovare conforto in questo sito e di riuscire a sentire come più vicina la realtà in cui il mio ragazzo vivrà per 5 lunghissimi mesi! Grazie mille! E grazie a Sonia. !So che noi che restiamo qui dobbiamo essere ancora più forti per poter trasmettere la forza a chi parte, ed io ho promesso al mio ragazzo che ce la farò.Qui eravamo abituati a sentirci ogni minuto con gli sms e forse questa sarà la cosa più difficile a cui dovremo abituarci, cioè il sentirci molto poco! Non so se il mio ragazzo conosce il fidanzato della ragazza che mi ha risposto. carlo presta servizio a L’Aquila. (Stella)
- ciao….invece il mio ragazzo e’ da nove mesi a kabul e ancora nn si sa quando rientrera’….si dice ke gli italiani siano in missione di pace.ma quando ci sono feriti e morti nn si puo parlare di pace. parlo con molta rabbia dato ke il mio ragazzo e’ da 9 nove a kabul e ancora nn si sa la data di rientro. premetto ke e’ stato mandato a kabul x punizione. (Anna)
- ciao stella! mi sa tanto che il tuo ragazzo era in aereo con il mio ex….se è così ti posso dire che si stanno sistemando e che stanno bene ( ma probabilmente questo già te lo avrà detto lui). rispetto agli anni passati so che la sistemazione è molto migliorata e quindi, da quel punto di vista, stanno benone. certo non è un gran bel posto per passare questi 5 mesi ma vedrai che andrà tutto bene e riabbracciarlo al ritorno sarà ancora più bello! forza e coraggio! in bocca al lupo x tutto.E ciao Anna! dai che di sicuro tra un pò gli danno il cambio e torna a casa… (Lithia)
- ciao lithia…;-) be effettivamente a casa ci deve tornare;-)))) ma purtroppo il saperlo li nn x sua volonta’ e x giunta x cosi tanti mesi nn e’ facile x me. lo so sono egoista pero’ nn ero abituata a stare cosi lontana dal mio uomo x cosi troppo tempo. l’unica cosa e’ armarsi di tanta pazienza e sperare ke torni il prima possibile. ti ringrazio x il conforto. (Anna)
Maggio 26th, 2008 alle 20:57
Ciao Pino, accolgo il tuo invito di proseguire qui il confronto con le altre ragazze.Mi spiace per Anna, il cui ragazzo è stato mandato a Kabul 9 mesi fa, per punizione tra l’altro, e non è ancora tornato! Io sono già più tranquilla rispetto ai primi giorni, eppure il mio ragazzo sta lì da neppure una settimana. Però lo sento spesso, tutti i giorni, e per me è già tanto. Lui mi ha detto di abituarmi anche all’idea che non sarà sempre così, però io so che potrò venire qui e troverò sempre un po’ di conforto. Lui è forte, cerca di tirarmi su, ma io so che gli manca tanto la sua casa, i suoi amici…e soprattutto io! Mi rincuora il sapere che lì stanno bene. Mio cugino partì molti anni fa per il Kosovo e la situazione era molto diversa! Il mio ragazzo appena arrivato in aeroporto ha incontrato anche un ragazzo che conoscemmo l’anno scorso in vacanza in Tunisia. Il mondo è piccolo e loro lì non sono soli. Dai Anna, fatti forza e resisti! Pensiamo positivo…noi che restiamo a casa, tra i nostri cari, le nostre cose e i nostri affetti.
Volevo chiedere una cosa a Pino riguardo a ciò di cui discuteva con Stefano. Volete dire che i notri militari potrebbero essere mandati nel sud dell’ Afghanistan, dove si combatte e ci sono più rischi?!
Maggio 26th, 2008 alle 21:37
Ho già risposto sullo spostamento al sud. Frattini ha in parte smentito. Probabilmente andranno ad Herat, come si era detto. Dovremmo saperlo presto.
Maggio 26th, 2008 alle 21:47
Lo scambio fra queste ragazze mi commuove, in parte anche per motivi personali….
un abbraccio forte a tutte e due
Maggio 27th, 2008 alle 08:07
buongiorno stella
buongiorno pino
ti ringrazio stella per il conforto.tu hai ragione quando dici ke dobbiamo essere positivi e ke noi siamo a casa..pero’ dopo 9 nove mesi ti posso assicurare ke l’angoscia ti prende.specialmente quando si sta anke settimane senza sentirlo. premetto ke il suo compito lo porta a mimetizzarsi e stare anke fuori caserma x settimane. infatti ora sono gia una settimana ke nn ho sue notizie. so ke sta bene , pero’ e’ dura molto dura stare qui ad aspettare notizie o almeno leggere un suo sms.
comunque mi fa piacere aver trovato questo sito e voi.cosi mi posso sfogare ,anke perke con lui nn posso sfogarmi altrimenti gli metterei addosso una tristezza enorme …vi ringrazio x la possibilita’ di esprimere le mie preoccupazioni.
Maggio 27th, 2008 alle 11:36
Siamo qui per questo, per sfogarci, per essere confortate e sostenute, ma anche per confortare e sostenere. Ti capisco perfettamente. Io il mio ragazzo lo sento tutti i giorni per il momento, ma mi ha già anticipato che a breve non sarà più possibile. Stai tranquilla e non abbatterti, tornerà a casa e vi godrete i giorni che avrete a disposizione. Una mia amica mi ha detto di pensare positivo. ogni giorno che passa, anche se non ci si sente, ci avvicina sempre più, perchè si avvicina il giorno del ritorno. per me è davvero molto presto per dirlo, perchè dovranno passare 5 mesi e sono appena iniziati. tu puoi essere più positiva di me.
Ti abbraccio forte, anche se non ci conosciamo, ma stiamo condividendo le stesse cose.
Maggio 27th, 2008 alle 14:23
Grazie stella;-)))) hai ragione nn ci conosciamo pero’ sento ke siamo molto vicine anke perke abbiamo entrambe il ragazzo all’estero in situazioni pericolose.
ti posso assicuare ke sto facendo il possibile x stare tranquilla e nn abbattermi…ma quando nn lo sento e’ molto dura. pero’ effettivamente spero ke torni presto,anke se so ke potrebbe stare anke un’anno;-( ma spero ke torni prima di agosto.
grazie stella.
Maggio 27th, 2008 alle 16:08
L’idea di questo spazio è molto carina (ringrazio di cuore chi ne ha avuto l’idea); in altri blog fidanzate, mogli, compagne vengono spesso derise quando aprono il loro cuore a persone estranee, ma che condividono la stessa esperienza di vita. Il mio ragazzo è da ormai 3 mesi e mezzo ad Herat e forse tra un mese esatto tornerà a casa. A proposito delle dichiarazioni del ministro Frattini ho un dubbio che forse qualcuno di voi potrà risolvermi: nelle zone calde del sud non è compresa anche Farah? Si sente spesso parlare di incidenti in questa zona e il mio fidanzato c’è stato diverse volte in questi mesi anche se per brevi periodi. Quindi qual è la novità? O le sue sono “gite” ufficiose? Grazie
Antonella
Maggio 27th, 2008 alle 18:43
Farah non è a sud, ma confina.
(Herat è una città bellissima)
Maggio 28th, 2008 alle 18:53
Forse questo nn sarà il blog giusto, ma dato l’impegno di Scaccia e la sua presenza costante in Afghanistan provo a dire qui quello che mi preme da ieri… Oggi mi sono informata un po’ su cosa comporterebbero i cambiamenti proposti da Frattini; un articolo molto interessante parlava della considerazione che la popolazione afghana ha dei militari italiani. A differenza degli americani, i nostri soldati vengono visti come portatori di pace, grazie al loro costante impegno profuso nel risolvere problemi vitali, dalla costruzione di pozzi alla distribuzione di viveri e coperte nelle zone più impervie… Allora una domanda viene subito spontanea… queste nuove regole non distruggeranno la fiducia conquistata dai nostri militari in questi anni? E la perdita di fiducia non si tramuterà presto in sempre più attentati verso i nostri militari?
Al di là di ogni fede politica, a me sembra l’ennesimo tentativo di voler conquistare l’appoggio “dell’amico Bush”. Sono stata già lunga, quindi passo al motivo principale del mio intervento… gli italiani non possono far sentire la loro voce in questa storia (raccolta firme?)? Sono convinta che si leverebbe un grido enorme da madri, figli, fidanzati, amici e cittadini che poco hanno a che fare col mondo militare, tutti concordi sul fatto che i nostri militari sono portatori di pace e non di morte….
(grazie per la risposta di ieri)
Antonella
Maggio 28th, 2008 alle 20:48
Sai Pino, sono contenta di averti scritto quella breve e-mail mercoledì in cui ti esprimevo tutta la mia sofferenza e preoccupazione per il mio ragazzo che partiva…Sono contenta perchè oltre ad aver trovato molto conforto e rassicurazione nelle tue parole, mi sono anche accorta di non essere sola. Mi sono accorta che, come me, ci sono tante altre ragazze che provano le mie stesse ansie e che si trovano nella mia stessa situazione. Abbiamo gli stessi sentimenti, le stesse ansie, le stesse paure…e credo che ce ne sono ancora tante che non sanno di questa grande possibilità che ci è stata data, così come ci sono tante mamme il cui cuore è ancora più afflitto di noi fidanzate e non sanno che qui possono trovare un po’ di conforto…A me è stato detto da una persona a me cara di non “esagerare” perchè il mio amore non è stato mandato alla ghigliottina e, come lui, tanti altri sono partiti e partiranno ancora. Io sono dell’idea del “non ti curar di loro, ma guarda e passa”, perchè solo chi la vive questa situazione può capire cosa ci portiamo dentro. Non è la questione di dove si trovano, è un po’ più ampia la cosa, perchè si tratta di sconvolgere letteralmente la propria vita ed i propri ritmi per diversi mesi. Bisogna abituarsi a nuove situazioni, a poche uscite, a poche e fugaci telefonate, a tanta nostalgia. Bisogna abituarsi all’ dea che se avremo bisogno di loro, i nostri ragazzi non potranno esserci. E allo stesso modo l’ansia diventa più grande quando, almeno per quanto mi riguarda, so che il mio ragazzo avrebbe bisogno di una parola di conforto, un abbraccio, un sorriso da parte mia…e non posso darglielo…E’ vero, i nostri ragazzi non corrono grandi rischi. Tu stesso, Pino, mi hai detto che vengono seguiti da professionisti seri e in gamba, sia sotto il profilo lavorativo che psicologico, ma io credo che ci sia sempre da stare in allerta.
Riguardo a ciò che diceva Antonella, io non sono molto informata e, per mia volontà, preferisco non informarmi, perchè il sapere di più non farebbe altro che aumentare i miei momenti di ansia. Ho letto giusto qualche notizia su quanto dichiarato da Frattini. Però io so che, almeno per quanto riguarda la compagnia del mio ragazzo, era già previsto uno spostamento a sud, ad Herat per la precisione, dopo l’estate. Non capisco, quindi, quale sarebbe la novità, sia a livello territoriale sia a livello di cambiamenti operativi.
Buona serata a tutti e stiamo su con il morale.
Un abbraccio a tutte le mamme che hanno i propri figli impegnati in missioni di pace.
Maggio 28th, 2008 alle 20:54
Ti rispondo con un post.
Maggio 29th, 2008 alle 09:46
ciao stella..
anche io come te aspetto che passino velocemente questi 5 mesi,
ed anche il mio ragazzo presta servizio a L’Aquila…lui è partito il 19 Maggio.. non mi sono ancora abituata all’idea di nn vederlo per tutti questi mesi!!!
Maggio 29th, 2008 alle 16:06
Ciao Seby, il mio ragazzo è partito mercoledì scorso, il 21 quindi, però ci siamo visti l’ultima volta la domenica sera perchè lui poi il lunedì pomeriggio è rientrato in caserma. Sono passati circa 10 giorni ma a me sembra già un’eternità! Però, come ho detto già altre volte, la situazione per il momento è meno tragica di quanto pensassi. Certo, so che arriveranno periodi peggiori, perchè per ora ci sentiamo sia tramite telefono sia msn, e a volte mi manda qualche sms, ma non sempr eè possibile perchè andrebbe in fallimento per la fine della missione! So che arriveranno giorni in cui non lo sentirò proprio, ma per il momento non voglio pensarci. La cosa che mi tiene su è il sentirlo sereno e tranquillo, sempre. E poi io contribuisco a questo suo stato di tranquillità perchè quando parliamo non mi lamento mai di niente e cerco di farlo ridere. Eppure sono tanti i momenti di sconforto per me, di scoraggiamento, soprattutto la sera. Quando inizia a fare buio mi sale un magone che non immagini…ma dobbiamo tenere duro Seby, perchè noi dobbiamo essere la loro forza, la loro voglia di andare fino in fondo. Qui ho letto di ragazze forse già abituate a queste situazioni, perchè i propri ragazzi sono alla 4a, 5a missione. Il mio è alla sua prima missione e quindi le ansie e le paure sono amplificate. Io, per vincere la nostalgia, ho prepararo una sorta di calendato personale, che parte dall’ ultimo giorno in cui ho visto il mio ragazzo e arriva a fine ottobre, quando dovrebbe tornare. Ogni sera metto una crocetta sul giorno appena concluso… Ogni crocetta che metto è un passo in più verso di lui…e verso la bellissima vacanza che andremo a fare appena tornerà!
Adesso io nutro delle preoccupazioni per quando i ragazzi si sposteranno ad Herat, perchè per loro vorrà dire un nuovo cambiamento dopo che si saranno “ambientati” a Kabul…però son sicura che andrà tutto bene.
Tieni duro Seby…siamo sulla stessa barca.
E non ci pensare a questi 5 mesi. So che dovrà passare un’estate intera, ma basta non pensarci. Il week end scorso per me è stato il primo senza il mio ragazzo ed è stata davvero dura, ma ho deciso che vivrò questi giorni come se fossero tutti infrasettimanali, quindi niente più venerdì, sabato o domenica. Mi concentrerò sui miei studi, così per quando torna avrò finito e ci godremo le nostre meritate vacanze!
Un abbraccio.
(Scusatemi, sono sempre troppo lunga quando scrivo…ma con qualcuno dovremo pur sfofarci! E solo qui posso essere capita!)
Maggio 29th, 2008 alle 20:47
Stella ti capisco perfettamente il mio ragazzo non lo vedo gia’ da 18 gioni perchè lui è partito il 19 (il giorno dopo era il mio compleanno!!) ma visto che siamo siciliani è dovuto ritornare in caserma il 12..
l’ho appena sentito e gli ho chieso dello spostamento ma lui dice che nn e’ vero!! bho.. forse lo fa per nn farmi preoccupare..
cmq stella hai visto quanto è piccolo il mondo?’ i nostri ragazzi sono in servizzio a L’aquila, adesso sicuramente sono nella stessa base e noi ci siamo incontrate quì per caso.. E’ bello poter parlare con persone che ti capiscono! Anche io ho deciso di eliminare i Week end.. questi giorni sono tutti uguali tristi vuoti e terribilmente lunghi.ovviamente anche io quando ci sentiamo non mi lamento e lo faccio ridere!! oggi mi ha detto che se è così sereno è perchè ci sono io che sono così forte.. ma sapesse i pianti che mi sono fatta di nascosto.. Adesso però da un paio di giorni cerco di non pensare di tenermi occupata e di pensare al suo ritorno e al viaggio che faremo anche noi.. dai ragazze facciamoci forza
un bacio
Maggio 29th, 2008 alle 22:06
Stella, Seby, Gloria, più leggo i vostri comment e più mi sembra di rileggere le pagine che riempio da quando il mio ragazzo è partito! Stella, come ho già scritto noi siamo alla quinta missione insieme, ma ti assicuro che non è una cosa a cui puoi abituarti… anzi, ogni volta è sempre peggio, perchè quando sei lì per salutarlo sai già cosa ti aspetta nei lunghi mesi successivi a quel saluto! Io ormai sono completamente proiettata al suo ritorno, tra meno i un mese, anche se so già che gli ultimi giorni saranno i più difficili… sembreranno interminabili! Seby mi dispiace che il tuo ragazzo sia partito il giorno prima del tuo compleanno, ma immagino che per te fosse la cosa meno dolorosa in quel momento… io ho dovuto rinunciare ad averlo accanto in un giorno molto importante per me, quello della laurea, ma so che neanche per lui è stato facile.
Come voi so la fatica che si fa a mostrarsi allegre, a nascondere la voce che ti trema, a parlare di banalità mentre vorresti porgli mille interrogativi su cosa gli succede intorno… questa è la dura vita di chi “sceglie” di amare un militare!!! Forse il mio tono sembra quello di una persona triste, beh forse lo sono perchè lui mi manca, ma dentro sorrido perchè so che al mio fianco ho una persona stupenda!
Un abbraccio a tutte voi… tenete duro!
Antonella
Maggio 29th, 2008 alle 22:17
E’ molto tenero (e molto autentico) quello che scrivete. Vista l’età (purtroppo) non mi fate fare sermoni inutili, ma è sicuramente vero quello che è stato scritto: i vostri ragazzi stanno lì per lavoro e ne sono fieri. Devono farlo. Non vi parlo delle feste (quelle si recuperano facilmente). Ma ci sono sacrifici più grandi. Quando è morto mio padre, qualche anno fa, stavo in Iraq e non ho fatto neppure in tempo a tornare per il suo funerale. Ma so che mi ha perdonato perchè è sempre stato orgoglioso di quello che facevo. Il dolore è stato mio. Quella sera ho scritto da Baghdad: quando devo stare a casa, non ci sto mai. E’ vero.
Maggio 30th, 2008 alle 08:30
“I nostri ragazzi sono lì per lavoro e ne sono fieri”. Mi aggancio a quest’affermazione per riportare uno stralcio di una conversazione avuta ieri sera in chat col mio ragazzo. Premetto che lui non vuole che gli chieda della situazione intorno a lui, così, ahimè, ho imparato a non fare domande. Ma ieri sera ha cominciato lui, forse aveva bisogno di sfogarsi, mi ha detto che ieri tra le forze americane c’erano stati diversi feriti e un militare caduto. Allora non ho resistito e gli ho rivolto questa domanda: “ma tu cosa provi quando li vedi rientrare dopo una giornata del genere?cosa leggi loro negli occhi?”. E lui dopo un po’: “sono stanchi e disgustati di questa situazione, ma è il nostro lavoro”. A me non è bastato e ho continuato: “questa è una risposta da soldato, io lo chiedo alla persona”. Ma lui ha tergiversato senza rispondere… Ma in fondo è il loro lavoro, e ne sono fieri…
Maggio 30th, 2008 alle 09:14
GRAZIE PINO… ho trovato molto conforto qui.. forse avevo bisogno di sfogarmi con qualcuno che mi capisce.. e chi meglio di voi!!
I miei amici mi stanno molto vicino ma non possono capire quello che provo e certe volte le loro frasi banali mi innervosiscono quindi preferisco tenermi tutto dentro,,
anche io sono gia’ proiettata al suo ritorno, anche se è davvero troppo presto, ma pensare a come ci abbracceremo, a quello che ci diremo mi fa ritornare il sorriso..
cmq oggi sto meglio qui c’è il sole.. è già estate e sono di buonumore..
non voglio piu’ pensare ai pericoli che corre alla distanza che ci divide ma solo a quanto lo amo!!
un bacio a tutte
Maggio 30th, 2008 alle 09:14
Il discorso è lungo e difficile. E’ un lavoro sicuramente duro e talvolta ingrato. Duro fisicamente e moralmente. Quando sto fuori in mezzo a loro facciamo in sostanza lo stesso lavoro. Se mi chiedi cosa penso del mio lavoro dopo che hanno rapito un collega o ucciso un amico oppure io stesso ho avuto una bomba sotto il sedere e ho visto quattro kalashnikov che mi sparavano addosso… cosa vuoi che ti rispondo?
Eppure il mio lavoro lo amo, profondamente.
Maggio 30th, 2008 alle 09:22
Rispondevo prima ad Antonella, non avevo ancora visto il commento di Seby. Visto che questo, come ho detto, è lo spazio dell’anima ti confido un segreto: neppure io parlo con gli amici di quello che mi capita fuori. Mi rendo conto che non capiscono. Come fai a spiegare cosa significa vedere cataste di cadaveri come nello tsunami oppure bambini così affamati che mangiano la terra come nello slam di Manila? Molti di loro, anche intelligenti, non si rendono conto che esiste un altro mondo, che anzi il nostro mondo privilegiato è solo una minima parte del mondo vero che lotta per fame e guerre.
Ecco, ne parlo con voi perchè c’è quel filo d’amore che in qualche maniera vi porta in una terra difficile e magica. E le vostre (giuste) paure vi permettono di capire chi in quei posti ci va.
Maggio 30th, 2008 alle 09:25
Sig. Scaccia capisco il suo punto di vista e ovviamente ne sono consapevole, la mia non voleva essere una polemica… sono la prima a dire che fa comodo ai militari prendere lo stipendio finchè sono in Italia, ma poi, ovvio, c’è di più!
Riguardo al suo commento 19, nonnostante la mia giovane età (25) ho purtroppo sperimentato anche io cosa significa perdere una persona cara mentre si è lontani all’estero (certo non mio padre e io non mi trovavo in una situazione calda come Baghdad!!!) e spero di non dover riprovare mai più quel senso di impotenza e solitudine… Buona giornata.
Antonella
P.S. Suo padre sarebbe fiero anche di questo blog grazie al quale si riesce a discutere di temi non sempre in primo piano, e non mi riferisco di certo solo a questo post, ma a ben altri più profondi.
Maggio 30th, 2008 alle 09:33
Polemica? Ma neanche lontanamente. Io sto dalla vostra parte. Solo che per capirsi bisogna parlare. Ed il blog è una maniera d’incontrarsi. Ricordo che da Nassiryia scriveva un militare in servizio, proprio durante il periodo della strage: e fu importante e commovente sentire una voce (sia pure anonima) dal di dentro. So con certezza che leggono la Torre anche qualificatissimi comandanti, segno di grande intelligenza e umanità. Il web non è più un gioco ma uno strumento che avvicina persone che non si sarebbero mai incontrate. Come noi.
Maggio 30th, 2008 alle 10:32
Credo che esistono persone che sono “curiose” di capire cosa c’è fuori. E persone che non riescono ad andare piu in la del loro naso. Anche se hanno preso mille aerei. Quello che voglio dire, non sempre è facile far capire a quelle persone (le altre ti ascoltano e li ascolti) che il nostro di mondi, qualunque sia, è sempre e solo una parte del “mondo”. Quello vero. Spesso mi sento parlare di povertà in Italia. E quando affermo che in Italia non sappiamo, e fortunatamente per carità, cosa sia la fame mi aggrediscono dicendomi che la spesa al supermercato è aumentata. Vero. Per carità. Ma mangiare due volte al giorno, in tantissimi paesi è un lusso riservato a pochi. Ma siamo troppo abituati a guardare solo il nostro orticello. E forse per fortuna.
Un inboccaallupo a tutte quelle che “restano a casa”..
Maggio 30th, 2008 alle 12:27
Ciao a tutti, vi ho trovato per caso, cercando disperatamente notizie su come stanno i nostri militari a Kabul, e mi sento meglio ora che posso comunicare con chi vive le mie stesse paure. Il mio fidanzato è partito da pochissimo ed è alla sua terza missione, ad una distanza di meno di 6 mesi dall’altra…Io psicologicamente sono a pezzi e nei momenti di sconforto vorrei che non dovesse più partire…Poi nei momenti di lucidità mi rendo conto che lui deve partire e che devo essere fiera di lui e di tutti i nostri militari, che fanno davvero tanto per chi la fame, la sete, la povertà sa davvero cosa sono. Leggendo i vostri commenti mi sono un po’ rasserenata..Soprattutto perchè qui posso parlare con chi davvero capisce cosa provo, visto che qui attorno a me nessuno riesce a comprendere cosa significa avere la persona più cara in un luogo che non è proprio tra i più sicuri al mondo…Chi mi sta attorno quasi ride quando io recito la preghiera del soldato per il mio fidanzato e per tutti i suoi colleghi…E così anche io tengo tutto dentro e va a finire che la sera piango al telefono col mio fidanzato, quando invece dovrei mostrarmi serena per dargli più forza possibile…
Ringrazio chi ci sta dando questa possibiltà di parlare e darci comprensione a vicenda…
Roberta
Maggio 31st, 2008 alle 11:48
“Il web non è più un gioco ma uno strumento che avvicina persone che non si sarebbero mai incontrate. Come noi.”
Quando ho letto questa frase scritta da Pino ho pensato subito a due persone in particolare che per me sono diventate importanti (in modo diverso), direi indispensabili. La mia vita non sarebbe come è adesso se non le avessi incontrate, proprio nel web. Una mi ha insegnato tante cose, che forse nemmeno mio padre, e con l’altra rischio davvero di cambiare la mia vita. E questo grazie appunto a quel mezzo “infernale” che si chiama internet (ma anche grazie a Enzo Baldoni che “mi fece” cliccare sul link della Torre in quel terribile agosto del 2004).Forse qualcuno mi prenderà per pazza perchè con entrambi non ci siamo mai incontrati di persona, anche se presto almeno con uno di loro questa condizione cambierà, ma ricordando il passato e vivendo il presente, vedo vicinanza nei momenti brutti, interiori e non, parole importanti, consigli, anche a muso duro, ma anche sorrisi, risate, affetto, amore… Cose che spesso non ho trovato nei rapporti cosiddetti “reali”. Per non parlare degli altri amici (che comunque si contano sulla punta delle dita) che mi stanno accompagnando da quattro anni a questa parte e che senza il web forse non avrei mai conosciuto. Sembra impossibile ma certe cose non posso cambiarle, sono fatti.
Maggio 31st, 2008 alle 19:37
Ciao Roberta, benvenuta nel club di “quelle che rastano a casa”! Siamo tutte arrivate qui per caso e tutte abbiamo trovato ciò che ci aspettavamo: comprensione, conforto, sostegno… Davvero ti sono vicina perchè credo sia molto dura dover affrontare la partenza della persona amata per due missioni a pochi mesi l’una dall’altra. Tu non devi tenere tutto dentro e devi trattare con noncuranza chi ride quando reciti la preghiera del soldato. Ma soprattutto, come consiglio personale, ti dico di non piangere al telefono con il tuo ragazzo. Lui deve sapere che tu sei tranquilla e serena, sempre. Ora hai trovato noi con cui puoi sfogarti. Certamente non sarà la stessa cosa…ma sempre meglio di niente.
Ti abbraccio forte Roberta. Questo tuo post mi ha commossa. A presto.
Maggio 31st, 2008 alle 19:50
Ieri ho provato tutto il giorno ad entrare in questo sito…Mi chiedevo se avessi problemi ad internet o c’erano problemi per il sito stesso. Non sapevo… Sapevo solo che mi stavo agitando… Non avevo neppure letto nella home page del blog di Pino che c’erano stati disturbi a questo sito… E allora ho scritto a Pino…ero un po’ angosciata. Gli ho chiesto di risolvere subito i problemi di accesso perchè senza questo blog mi sento persa! E’ vero, mi sento persa. Sto conoscendo tante ragazze, tante esperienza diverse, ma allo stesso tempo uguali alle mie. Ripenso a Roberta, a Meri, ad Antonella, ripenso alle loro parole, alle loro lacrime…e mi ricordo delle mie lacrime…. Quanto ho pianto quando il mio ragazzo è partito…e quanto ancora piango, soprattutto la sera, nel letto, quando si accumulano i pensieri che ho cercato di trattenere durante tutto il giorno, vengono tutti fuori… Però, credetemi…i pianti sono diventati molto più rari da quando io so che se ho un momento di sconforto, un’ansia, una paura…vengo qui e vi scrivo, mi sfogo. E sento che giorno dopo giorno divento più forte, soprattutto perchè l’ho promesso al mio amore: sarò il suo scoglio nei momenti belli ma soprattutto in quelli brutti, sarò la sua forza, il suo coraggio, la fonte dei suoi sorrisi e della sua tranquillità. Grazie a tutti.
Maggio 31st, 2008 alle 20:17
Ciao a tutte… stasera l’ho sentito 5 minuti veloci… e ormai anche la sua voce comincia a mancarmi; le lacrime ormai le ho finite… la tristezza e l’ansia restano! Ma Stella ha proprio ragione, questo blog è diventato un piccolo rifugio dove una parola di comprensione si trova sempre… Non so se si può ma lascio qui il mio contatto: nonia83@hotmail.it. Se volete io sono qui.
Un abbraccioa tutte voi.
Antonella
Maggio 31st, 2008 alle 20:19
Anche io come stella ho provato infinite volte ad entrare in questo meraviglioso sito seza riuscirci!! mi sono angosciata credendo di non poter sfogarmi e di non poter piu’ incontrare le raga che ho rovato qui per caso!!! sono felice di scrivervi ancora ragazze…
Sono piu’ tranquilla in questi giorni il mio amore si fa sentire spesso e cerco di non pensare che non sara’ sempre cosi’.. voglio pensare solo cose positive..
Non toglieteci mai questa stupenda opportunita’..
Maggio 31st, 2008 alle 20:19
Certo che si può. Ma è bello continuare a condividere qui, no?
Seby, nessuno ha intenzione di toglierla, anzi.
Maggio 31st, 2008 alle 20:24
Si certo, ormai a questo blog non rinuncio!!! E grazie a lei ci sono tante altre ragazze con cui posso condividere le mie sensazioni… solo che un’altra di “quelle che restano a casa” che conosco di persona mi ha detto che lei non riesce a scrivere in questo blog di cui le ho parlato, sapendo che tante persone potrebbero leggere le sue parole, nonostante l’anonimato! Così ho pensato di tendere una mano in più…
Maggio 31st, 2008 alle 20:29
Ma certo, era una battuta. Scrivere qui, come su qualsiasi altro blog, è una scelta.
Maggio 31st, 2008 alle 20:45
Una domanda per tutte voi… quando sono in Italia i vostri ragazzi prestano servizio nella città in cui vivete? Il mio fidanzato è della mia città, ma presta servizio a 800 km da casa, come forse la maggior parte dei militari. Come ho scritto in un post precedente, mi sono laureata da poco e ad un mese dalla laurea mi sono trasferita per la mia prima esperienza lavorativa. Ora mi trovo davanti ad un bivio… cercare di realizzarmi al massimo professionalmente o “accontentarmi” per costruire finalmente qualcosa di concreto col mio ragazzo nella città in cui lavora? Mi rendo conto di essere fortunata già nel poter scegliere, in un’Italia in cui è sempre più difficile fare il lavoro che si vorrebbe… Qualcuna di voi si è trovata ad affrontare una scelta simile?
Antonella
Maggio 31st, 2008 alle 20:49
Cara Antonella, qual è il problema, per la tua amica, se qualcuno dovesse leggere ciò che scrive?! Non dobbiamo vergognarci di parlare dei nostri sentimenti, è una cosa lecita e soprattutto bellissima! Lo so, sembro prezzemolina, sto sempre in mezzo, ma questo blog è per me un vero e proprio calmante, è la mia valeriana!
Maggio 31st, 2008 alle 21:22
Non me l’aspettavo: ho ricevuto questa email. Naturalmente non la firmo perchè è privatissima, ma voglio pubblicarla perchè magari potete darle una mano voi che siete del…settore.
———
salve,ho una domanda da farle, forse così tanto assurda da sembrare un gioco…ma non lo è…purtroppo.
In realtà non so nemmeno se potrà aiutarmi o sorriderà soltanto leggendola,non so nemmeno se leggerà le mie parole o le cestinerà…Non so perchè ma quando si ascoltano nomi di personaggi importanti o comunque conosciuti ci si riesce a sentire sempre molto piccoli,…mi viene in mente l’immagine bizarra di essere ferma sotto la colosalle scritta di HOLLYWOOD sulle colline di non so quale posto…ecco piccola come in quel caso…Ma alla fine sono soltanto lettere che compongono un nome, e un nome è solo un modo convenzionale per chiamarci e riconoscerci,quindi perchè sentirsi piccoli?…Il dubbio di non ricevere risposta esiste comunque,ma tentar non nuoce no??!!
Ecco,senza dilungarmi troppo,lei può in qualche modo….sa che sto provando un pò di vergogna adesso?….insomma devo assolutamente raggiungere,contattare,parlare,vedere un soldato dell’esercito italiano partito per Kabul lo scorso 27 maggio…ho letto alcuni articoli da lei scritti, e davvero non le so dire perche lo sto chiedendo a lei…ora mi viene da sorridere…però conosce un modo per contattarli?…uno qualsiasi.
è una magia uno sguardo, e alcuni senti visceralmente di non poterli lasciar andare…
Pazzia?…è pazzia non inseguire i sogni in un mondo come questo.
Maggio 31st, 2008 alle 21:30
Potrebbe chiamare la caserma… so che c’è la possibilità che la caserma li metta in contatto, ma nn so se bisogna essere familiari. E’ l’unico modo che mi viene in mente.
Maggio 31st, 2008 alle 21:35
Bello Pino…Credo che tutte noi saremmo contente di aiutare questa ragazza, però dobbiamo sapere qualcosa in più. Potresti fare da tramite, oppure parlare con questa ragazza e dirle di raggiungerci qui, senza vergogna e senza timori.
Maggio 31st, 2008 alle 21:42
La proposta c’è. Adesso spetta a lei, magari sempre privatamente.
Maggio 31st, 2008 alle 21:45
Oppure capire a quale caserma appartiene questo ragazzo e cercare dei colleghi che li possano mettere in contatto.
Maggio 31st, 2008 alle 21:47
Il riferimento c’è: Kabul.
Bisogna sapere se è Camp Invicta oppure la base dell’Isaf. Partenza 27 maggio, pochi giorni fa.
Di più pubblicamente non si può dire. Ripeto, adesso spetta a lei.
Maggio 31st, 2008 alle 21:52
Neppure sapere dove presta servizio in Italia? Perchè il 27 maggio so che è partito un altro gruppo da L’ Aquila…per Camp Invicta.
Maggio 31st, 2008 alle 22:11
Posso lasciare anche io il mio contatto msn?
Tranquillo Pino, continueremo ad affollare anche questo blog e diventeremo sempre più numerose!
cassandra_sc@hotmail.it
Sai Pino, leggevo un tuo post in cui dici che, secondo te, molti ufficiali in servizio in Afghanistan leggono questo blog…io lo spero tanto, e spero che lo leggano anche tanti ragazzi che si trovano lì. Di sicuro gli farà piacere e staranno un po’ meglio al pensiero di quante persone “tifano” per loro da qui!
E poi, se posso, prendendo spunto da Roberta (che recita la preghiera del soldato), vorrei inserire qui la preghiera dell’alpino, perchè il mio ragazzo è un alpino, come tanti altri tra quelli impegnati in missioni di pace.
“Sulle nude rocce, sui perenni ghiacciai,
su ogni balza delle Alpi ove la Provvidenza
ci ha posto a baluardo delle nostre contrade,
noi, purificati dal dovere pericolosamente compiuto,
eleviamo l’animo a Te, o Signore,
che proteggi le nostre mamme, le nostre spose,
i nostri figli e fratelli lontani,
e ci aiuti ad essere degni delle glorie dei nostri avi.
Dio onnipotente, che governo tutti gli elementi,
salva noi, armati come siamo di fede e di amore.
Salvaci dal gelo implacabile, dai vortici della tormenta,
dall’impeto della valanga;
fa che il nostro piede posi sicuro su le creste vertiginose,
su le dritte pareti, oltre i crepacci insidiosi;
rendi forti le nostre armi contro chiunque minacci
la nostra Patria, la nostra bandiera,
la nostra millenaria civilta’ cristiana.
E Tu, Madre di Dio, candida piu’ della neve,
Tu che hai conosciuto e raccolto ogni sofferenza
e ogni sacrificio di tutti gli Alpini caduti.
Tu che conosci e raccogli ogni anelito e ogni speranza
di tutti gli Alpini vivi ed in armi,
Tu benedici e sorridi ai nostri Battaglioni
alle nostre Compagnie, Cosi sia.”
Maggio 31st, 2008 alle 22:52
Caro Pino, ho fatto un giro nel tuo blog su splinder e mi sono letteralmente persa nella lettura della sezione dedicata al tuo resoconto di viaggio da Kabul all’Italia. Si, mi sono “persa” perchè tu sei la dimostrazione di cosa vuol dire amare il proprio lavoro. Sono delle pagine bellissime di storia, di esperienza di vita vissuta, di amore per un paese martoriato dalla guerra. Guardare quelle foto mi ha fatto salire le lacrime agli occhi. Forse avrei dovuto “scoprirti” prima, invece di lasciare che tu fossi un semplice nome che ascoltavo al tg. Ciò che più mi fa rabbrividire è leggere della vita che i bambini sono costretti ad affrontare nella tua bella Kabul. Io i bambini li adoro e vedere certe immagini è straziante. Sento un forte senso di impotenza. Io adoro i bambini e credo sia davvero contronatura assistere inermi a tutto ciò a cui siamo abituati ad assistere giorno dopo giorno. Forse neppure ci rendiamo conto di cosa sia davvero la guerra, l’odio… Forse guardare certe immagini in tv è come guardare un film… Dopo 2 ore circa esce la parola FINE, la tv si spegne e ognuno torna alle proprie faccende. Ma non possiamo spegnere sempre e mettere la parola fine, ci sono cose davanti alle quali non si può fare finta di non sapere, di non vedere. Io ho 27 anni e soffro per tutto ciò… Mi chiedo perchè, come me, tanti altri non soffrono? Perchè non si lasciano intenerire davanti a certe immagini? Se Dio ci ha donato un cuore, perchè non lo facciamo funzionare? …Lo so, sono un’idealista ed una sognatrice…ma perchè non possiamo sognare un mondo migliore?
Oggi per me è stata una giornata triste, forse è per questo che mi sto lasciando andare a tutte queste amare riflessioni…invece di andare a dormire! In casa abbiamo festeggiato i 60′anni di matrimonio dei miei nonni, tutta la famiglia si è riunita…abbiamo riso, mangiato tanto, festeggiato insomma…ma neppure per un istante ho smesso di pensare al mio ragazzo a Kabul, tanto lontano da me…e tutto perchè gli uomini non sanno aprire il proprio cuore all’amore…
Buonanotte… Credo che stanotte piangerò…
Giugno 1st, 2008 alle 08:42
Ciao a tutte, vi ringrazio per l’accoglienza e per il calore che riuscite a farmi sentire anche solo con poche parole, che rispecchiano esattamente ciò che io sento dentro…
Stella, anche il mio ragazzo è un alpino, ma non conoscevo la preghiera dell’alpino, grazie per averla condivisa con noi!
Pino, io non ho parole per descrivere questo spazio…Ogni giorno anche io letteralmente mi perdo nella lettura, nel guardare gli scatti che ci fanno soltano immaginare la povertà delle realtà diverse dalla nostra…A volte mi sento proprio un’egoista a piangere per il mio fidanzato, che non c’è, pensando che il dolore che provo io è un dolore molto grande…Quando un dolore molto grande non è quello che provo io nella mia bella grande casa, al caldo o al fresco, con tutte le comodità che ho, ma quello quello che provano i ragazzi e le ragazze afghane e non solo, che di certo non si possono permettere di piangere perchè una persona cara, avendo i mezzi per farlo, è andata a portare aiuto a persone che hanno avuto molta meno fortuna di noi nella vita…Sicuramente hanno altri motivi per cui piangere e per cui disperarsi…E io spesso mi sento proprio un’egoista e anche impotente…A volte vorrei partire anche io in missione, non soltanto per star vicino al mio ragazzo, ma per poter dare il mio aiuto anche io, pur nel mio piccolo…
Vorrei scrivere e condividere con voi tante di quelle cose, che non so neanche da dove cominciare! Grazie Pino per questa possibilità di confrontarci, di condividere le speranze, le emozioni, belle o brutte che siano…Questo spazio nelle mie giornate, dopo la telefonata col mio ragazzo, è diventato una fonte di speranza…Finalmente ho conosciuto delle persone che capiscono quando prego, quando piango, quando cerco di farmi forza da sola dicendo che sono orgogliosa del mestiere del mio ragazzo, nonostante le lacrime che mi fa buttare giù ogni notte…Delle persone che si sentono impotenti come me…Vi ringrazio di cuore, a te, Pino, e a tutte voi…Credo che questi mesi saranno più semplici da vivere sapendo di poter scrivere qui e di trovare il vostro sostegno ogni volta…
Giugno 1st, 2008 alle 12:46
Grazie stella… da oggi in poi ogni notte nei momenti di sconforto mi rivolgero’ a Dio e recitero’ questa preghiera.. Mi dara’ la forza della speranza e mi fara’ sentire piu’ forte per affrontare questi mesi che dividono tutte noi dai nostri UOMINI..
Ragazze so che sono momenti difficili.. ma sono orgogliosa di lui!!!
e sono fiera di stargli vicino.. Stella, Roberta, Antonella, Anna siamo fortunate ad aver trovato ragazzi come loro, in questo mondo superficiale, consumista e dove tutto ruota sull’aspetto esteriore…
Stavo diventando anche io superficiale mi stavo facendo cambiare dalle delusioni credevo che il modo migliore per non rimanere ferita dall’egoismo dell’invidia dall’omera’ era fregarsene ma grazie a lui mi sono accortta che esistono ancora i VALORI.. gli IDEALI.
Ho ricominciato a sognare..
Giugno 1st, 2008 alle 15:59
Ciao Pino e un saluto a tutte le fidanzate e mogli che scrivono su questo blog!
Avevo già scritto a Pino a gennaio…..quando il mio ragazzo è partito per Kabul e …grazie a Dio…tra pochi giorni(ormai)tornerà in Italia (scrivo Italia perchè non presta servizio nel paese in cui viviamo…e neanche in regione ma a 1200km di distanza).Per me l’importante è che ritorni bene!!! è la seconda missione che vivo con lui e non è facile per nessuno: nè per chi parte nè per chi aspetta!
Forse una medaglia dovrebbero darla anche a noi! Io vorrei ciedere più supporto psicologico per quati ragazzi e uomini che stanno per molti mesi a contatto con realtà molto pesanti. Credo che ritornino sconvolti e destabilizzati e purtroppo noi ci ritroviamo, invece che a festeggiare il riotrno, a preoccuparci di cosa ci aspetta al ritorno!!!
A volte le loro reazioni sono diverse da come si possono immaginare tutti!!!Non so se c’è qualcun altro che può capire di cosa parlo!
Questa volta i mesi sono trascorsi in modo diverso, forse meglio della precedente missione ma a parer mio sono troppi 6 mesi(o più) senza mai tornare a casa! sono vicinissima a queste popolazioni martoriate da anni e posso appoggiare per certi versi il lavoro fatto dai militari ma esistiamo anche noi: le famiglie! a noi chi ci salverà??non vorrei apparire egoista perchè non lo sono assolutamente! ma in sei mesi capita di tutto….io mi sono sentita con molte persone(militari e civili) e in molti chiediamo che siano previste llicenze maggiori, più caserme anche al sud, meno precariato, più effettivi e più rispetto per le famiglie dei militari! grazie. un augurio a tutti i bimbi di Kabul…..spero che Dio li aiuti e che possano avere anche loro della gioia di una famiglia serena! ripeto, non discuto lavoro dei militari ma si cerchi una via di mezzo per fare del bene a tutti ….anche a noi!
e auguro a tutti i volontari delle forze armate di no essere congedati dopo tutti questi anni di sacrifici e rischi…come sento che purtroppo accade…..
Giugno 1st, 2008 alle 16:24
SIg. Scaccia i suoi reportage alimentano la voglia di viaggiare che ho sempre avuto. Chissà se un giorno potrò visitare i paesi in cui il mio fidanzato è stao in missione, paesi finalmente liberi da ogni guerra…
Giugno 1st, 2008 alle 16:52
E’ sempre stata la mia aspirazione. Rivedere in pace i Paesi che ho conosciuto in guerra. Non mi è mai riuscito finora.
Giugno 1st, 2008 alle 19:00
la PACE??? io non credo nella pace! in Italia non c’è giustizia e ..”pace” per tante persone ed ora vogliamo portare la pace dall’altra parte del mondo??? io prego e spero che qualcosa cambia per tutti…ed in megllio, naturalmente! non voglio essere pessimista ma…finchè in questo mondo regnerà l’egoismo e l’interesse e il potere…..non credo che si riuscirà a parlare di PACE e AMORE. nel mio piccolo, qui in italia, mi batto per alcune cause importanti ma il muro dell’indifferenza e del potere è alto…Per quanto riguarda i nostri militari…sì sono fiera di molti di loro e credo che tanti siano mossi da questo spirito di grande umanità (almeno spero) ma c’è qualcosa che non mi torna…..ma va bene lo stesso…tanto non sono io a comandare!!! vi consiglio di leggere i llibro: Riconciliazione-L’Islam, la Democrazia, l’Oriente – Benazir Bhutto. Ed anche : Il cacciatore di aquiloni…., credo sia molto conosciuto perchè c’è stato anche il film nelle sale cinematografiche. Saluti
Giugno 1st, 2008 alle 20:57
sono come i vostri ragazzi, sono a kabul, e credo ora che vi avranno già contattato… è il primo pensiero di ognuno di noi.
mi sono imbattuto per caso nelle vostre discussioni che riguardano amici, compagni, fratelli di sangue…sono partito il 27 da l’aquila ed ora sono qui, mia moglie mi renderà padre a settembre e spero di esserci per quando nascerà. sentirla al telefono con l’angoscia e la tristezza mascherata ogni sera, sapendo che lo fa per non darmi pensieri, mi intristisce a volte.
Quando qualcuno mi chiede perche faccio questo lavoro nonostante tutte le sofferenze che porta… rispondo: il sorriso di un bambino, e la fiducia del compagno d’armi che hai a fianco.
chi ne paga le conseguenze come dite voi e chi ci aspetta…
un saluto da kabul
Giugno 2nd, 2008 alle 08:30
Ciao Nicola, spero davvero che suo figlio appena nascerà potrà avere il suo papà accanto. Noi, che abbiamo scelto come compagno un militare, siamo consapevoli del fatto che questo è il vostro lavoro e siamo fiere di voi. Non le paghiamo soltanto noi le conseguenze, il dolore lo provate anche voi a star lontano dalla vostra casa e dalla famiglia. Ma, ripeto, siete militari e quando lasciate la famiglia è per una buona casa. Noi soffriamo, sì, ma facciamo anche il possibile per starvi accanto e farvi sentire il nostro amore anche soltanto per telefono. Per sua moglie sicuramente saranno mesi difficile, ma penso che anche lei sia fiera di suo marito.
Un saluto a tutti voi
Roberta
Giugno 2nd, 2008 alle 12:36
Ciao Nicola….mille e piu’ auguri a te che sei in quella terra cosi’ lontana che ha visto a distanza di un anno e mezzo anche mio marito partire e che tra 4 giorni per fortuna ritornera’ da me e da nostro figlio di appena 10 mesi.
Non mi sembra vero che tra poche ore ci ritroveremo e devo ammettere che tra le tante missioni che ha fatto questa e’ stata probabilmente la piu’ dolorosa; non vedere crescere tuo figlio, non vedere i suoi primi sorrisi, le sue prime pappe, le prime carezze che ti da quando sta per andare a dormire beh…fa soffrire davvero tanto.
Noi mogli o fidanzate di militari abbiamo imparato a metterci una corazza e a darci forza per darla cosi’ anche a loro ma non credo abitueremo mai a vederli andar via, con il loro grande zaino e la pena al cuore non sapendo poi neanke quando avverrè il lori ritorno.
Daniele, mio marito, è partito il 12 gennaio…e’ sembrata un’eternita’ ma devo anke ammettere che con un figlio accanto superi ancor meglio la lontananza; i suoi occhi mi hanno sempre parlato di lui e quando ci si sente al telefono o ci si vede in web cam si prova a sdrammatizzare il tutto con i vagiti, le facce buffe e le curiosita’ di nostro figlio. Un saluto infinito a tua moglie, a tutto il secondo regg alpini di cuneo e a chi, in questa terra e in questo lavoro mette anima, cuore, ragione,sacrificio e voglia di vedere che qualcosa possa cambarei proprio li’ dove forse la popolazione non vuole affatto essere aiutata ma questa…e’ un’altra storia.!
Francesca
Giugno 2nd, 2008 alle 13:01
Anch’io come voi condivido quest’ angoscia…il mio fratellino di soli 20 anni è partito qualche giorno fa per Kabul per la sua prima missione.
Non passa momento in cui il nostro pensiero non sia rivolto a lui…mi sembra un’ eternità..sinceramente non so come potranno volare questi sei mesi…l’unica cosa che possiamo fare è pregare per lui e per chi come lui si trova in quel teatro di guerra. Un abbraccio a tutti voi.
Giugno 2nd, 2008 alle 13:05
Volevo tra l’altro dire a nicola che lo ammiro per il suo coraggio…anche mio fratello fa parte degli alpini dell’aquila ed è partito il tuo stesso giorno…un abbraccio
Giugno 2nd, 2008 alle 18:47
Oggi x caso,ho digitato la parola afghanistan e mi sono trovata in questa pagina,dove a differenza delle tante pagine che ci sono su questo martoriato paese è possibile leggere e condividere i pensieri e i sentimenti di altre persone che come me vivono l’esperienza di un fidanzato militare che ti lascia per un periodo piuttosto lungo per andare li ad aiutare quella povera gente.Il mio amore è anche lui un alpino come Nicola e presta servizio a l’aquila.E’ partito solo 15 giorni fà e già mi manca da morire,Il sapere che non tornerà se non prima di ottobre è angosciante e deprimente.E’ proprio vero quello che scrive Sandra una medaglia dovrebbero darla anche a noi o se non una medaglia farli venire almeno a casa più di una volta farli riprendere da quella realtà così dura e se mi è consentito far riprendere anche noi che viviamo di palpitazioni e di paura ogni volta che nel tg si nomina quel paese.Non sento il mio fidanzato da 2 giorni e non vedo l’ora di sentirlo sperando che questa sera mi chiami.Sentire la sua voce sapere che stà bene è di una gioia immensa.Lo amo da morire.Un abbraccio forte a tutte voi che vivete come me nel attesa di del ritorno della persona amata.
Giugno 2nd, 2008 alle 20:14
Io ho un amico a kabul anche lui è alpino. E’ partito da un po’ di mesi.
…. credo sia importante e bello sapere che nonostante la lontananza c’è qualcuno che a casa ti aspetta con tanta pazienza e amore e per chi sta a casa non è solo sofferenza , a volte si scopre di tenere a qualcuno molto più di quanto si credeva, tanti sacrifici per una persona ti rendono migliore.
Giugno 3rd, 2008 alle 10:07
CiAO. io amo il mio ragazzo ma sinceramente non vivo il suo lavoro come chissà quale favola con la convinzione che lui possa salvare il mondo o l’afghanistan.
Un aiuto a quelle popolazioni bisogna sicuramente darlo ed onore a chi svolge il suo lavoro con serietà . Ma, perdonatemi, è solo un mio pensiero, non credo sia proprio così!
Posso comprendere che il sorriso di uno di quei bimbi martoriati dalla povertà, dall’ignoranza, dall’estremismo sia importantissimo; capisco cosa voglia dire guardare negli occhi di chi soffre ….mi si lacera il cuore a pensare e allo stesso tempo esso gioisce se penso che qualcuno è disposto ad alleviare queste sofferenze. Posso quindi essere fiera del mio fidanzato(alpino).
Ma non riesco a parlare di missione di pace, non riesco a concepire perchè non si trovi un modo per rispettare anche le famiglie italiane nel senso che trovo assurdo che i nostri figli debbano crescere senza padre pur non stando noi in guerra! non è egoismo. le due cose : famiglia, lavoro(missione)potrebbero coincidere senza recare troppa sofferenza anche a noi che abbiamo lottato per crearci una famigli, un amore???Sono stata vittima di discorsi assurdi da militari come quelli di chi mi consigliava vivamente di lasciare il mio ragazzo. ma io mi s ono innamorata di lui come uomo , non del soldato! questo l’ho sempre sostenuto! che poi mi “armo” di forza per stargli vicino anche nel lavoro , ok! ma sa perfettamente che molte situazione non le condivido. Non condivido non poter vederlo per 6 mesi….; non mi piace che non siano maggiornamente sostenuti psicologicamente(anche il rientro in italia per loro è duro: informatevi!); non mi piace quindi che non siano previste licenze almeno dopo il terzo mese; non mi piace che si usi (spesso) incentivare molti volontari a partecipare ad una missione per passare effettivi: a questo punto si viene costretti ad andarci! Questi sono miei pensieri lontani anche da quelli del mio fidanzato, sia chiaro! Ho semplicemente pensato di documentarmi ed ho maturato queste idee, sicuramente discutibili.Vorrei che lo Stato italiano sostenessse di più le famiglie, anche quelle con militari in missione . Serviamo lo Stato ed è quindi giusto che ci tuteli e ci garantisca anche un minimo di LIBERTà e PACE pur sostenendo le popolazioni meno forrtunate. Ma in questo mondo si chiedono le offerte alle famiglie che vivono di mille euro al mese per progetti umanitari ….ma poi chi ha i miliardi va in sardegna(e non solo) a farsi le vacanze!!!Perciò la PACE è un ‘utopia e ci saranno sempre occhi di bambini tristi a guardarci….
PS. costruite o aprite vecchie caserme del Sud Italia perchè noi del sud, la maggioranza dei militari, siamo tutti al nord e per tornare a casa e vivere al nord spendiamo più di quanto si guadagna!GRAZIE.
Perdonate il mio sfogo e mi raccomando, informiamoci sulla situazione afghana , sulla jihad , sulle missioni di pace, sullo stato di shock post traumatico che può colpire militari in missione al rientro, sullo shock delle famiglie , chiediamoci perchè l’esercito parla dialetti del sud italia! Vi voglio bene
Giugno 3rd, 2008 alle 11:06
Ciao Sandra, probabilmente nessuna di noi vive il lavoro del proprio ragazzo come una favola, nè tantomeno con la convinzione di poter salvare il mondo. Però credo allo stesso tempo che davvero i nostri militari portino un grande aiuto a tutte quelle popolazioni che, non per propria colpa, stanno vivendo da anni una situazione di guerra, di povertà, di miseria. Stamattina parlavo con il mio ragazzo, si discuteva del più e del meno e poi il discorso è finito sul cibo, su ciò che aveva mangiato (perchè purtroppo non sono molte le cose di cui si può parlare!). Gli ho chiesto se sta mangiando frutta da quando è lì e lui mi ha risposto di no perchè non sempre è buona, ma lo ha detto con altri termini… Io gli ho detto di non dire mai che qualcosa da magiare “fa schifo”, perchè fuori dalle mura in cui si trova, magari a pochi metri da dove lui si siede a tavola per mangiare, ci sono bambini con le mani tese, che darebbero chissà cosa per prendere ciò che loro lasciano nei piatti “perchè non è buono”… So che non possiamo farci carico di tante preoccupazioni e dei problemi del mondo intero, perchè anche noi sin Italia stiamo vivendo un periodo difficile,e so la vecchia frase delle mamme quando i bambini lasciano qualcosa nel piatto “c’è chi muore di fame” sembra ormai come un ritornello che ha stancato!
Io e il mio ragazzo siamo alla prima esperienza di missione, non so come lui tornerà, in che condizioni psico-fisiche. Ma voglio sperare che se anche dovesse tornare segnato da questa esperienza e magari anche cambiato, il mio amore, quello della famiglia e degli amici, lo aiuti a superare i brutti ricordi. Sono d’accordo con te sul fatto che spesso per questi ragazzi partire per le missioni significa accumulare punteggio per restare effettivi ed egoisticamente vorrei anche io che gli permettessero di tornare a casa almeno a metà dei loro 6 mesi lì, ma so anche che non saranno le nostre lamentele a cambiare questa situazione. Dobbiamo solo avere forza e guardare avanti. A volte penso di essere fortunata, perchè almeno non abbiamo figli. Di sicuro i militari che lasciano i figli a casa per partire per una missione vivono questa esperienza in modo molto più pesante, più duro, così come le loro spose a casa. Poi però ho letto il commento di Francesca, che ha un bambino di 10 mesi che ha vissuto questi mesi di vita senza il suo papà accanto (anche se credo che in questo momento stiano già insieme!) e mi hannoc onfortato le sue parole. Lei ha detto una cosa importante, perchè con un figlio si sopporta meglio la lontananza della persona amata. E’ vero, chi ci governa non se ne frega che i nostri ragazzi stiano lì per 6 mesi, 8 mesi o un anno intero, perchè loro restano seduti sulle loro comode poltrone, festeggiano nel lusso tutte le festività che molti militari trascorrono lontani da casa e sanno solotanto ricevere gli onori che grazie ai nostri militari hanno conquistato! L’unica cosa che al momento mi spaventa è il ritorno, quanto sarà cambiato dopo questi 6 mesi…. Ma pensiamo al meglio e non al peggio, altrimenti questi mesi saranno ancora più dura!
Giugno 3rd, 2008 alle 12:41
Io non mi lamento!!! se dovessi lamentarmi mi lamenterei d’altro: del non lavoro in Itali(ecco perchè molti si arruolano!), dell’impossibilità di crearsi una famiglia(ecco perchè tanti “bamboccioni”: in primis IO!!!),o di come la GIUSTIZIA non sia uguale per tutti!!!e tanto altro…ma non sono abituata a lamentarmi ma a lottare e battermi per i miei diritti! quindi le mie on erano lamentele sul lavoro del mio ragazzo solo perchè lo vorrei un po’ più c on me, erano osservazioni più profonde!!!non subisco passivamente la vita coi suoi eventi, mai! il mio ragazzo può anche non condividere le mie idde, sia chiaro! e poi, per non soffrire , non sono abituata a nascondere i problemi sotto il tappeto.prima o poi dovrai alzarlo e sotto ci troverai i soliti problemi…!!!Comunque per me la prima missione del mio ragazzo è stato traumatica ed al ritorno anocora peggio! il mio amore non è servito a nulla! questa seconda missione è andata meglio ma perchè ho trovato il modo per vivermea meglio!!! semplicemente questo! ma nessuno mi premierà per questo ed anzi mi sono stati tolti solo 6 mesi di vita di coppia in cambio di telefonate di 5 minuti per non parlare di nulla e poi ci si accontenterà di una licenza dove lui vorrà “riprendersi”giustamente dalle sue fatiche e ansie ed io continuerò la vita di tutta i giorni perchè non mi posso prendere la “licenza” anch’io…..altrimenti diventa un lavoro essere la donne di un militare!!!magari!!! se qualcuno mi paga lo farò per tutta la vita(sono ironica in questo!)ho 30anni, non siamo sposati perchè siamo lontanissimi, sempre(anche quando non è in missione), non ho figli (questo mi manca molto dato che l’orologio biologico non aspetta). Ma sono felice perchè mi p capitato di peggio e credo sia mio dovere vivere sorridendo ma lottando per difendere miei diritti.
Giugno 3rd, 2008 alle 13:58
Scusami Sandra, forse hai frainteso il mio post, non era mia intenzione dirti che ti stai lamentando, ci mancherebbe! Anche perchè non ne avrei nessun diritto. Io non ti conosco e non posso giudicarti. Anzi, credo che le tue parole siano state dettate dal tuo essere stufa di vivere certe situazioni ed io le condivido appieno. E’ desiderio di tutti stare accanto alla persona amata, godere insieme di tutto ciò che la vita può offrire, avere una famiglia ed una casa proprie… Dicevo solo di tenere duro ancora per un po’. Neruda in una bellissima poesia diceva che “soltanto l’ardente pazienza porterà al raggiunngimento di una splendida felicità”… Magari ha ragione… Io te lo auguro, così come lo auguro a me stssa e a tutte coloro che vivono le stesse tue e mie preoccupazioni.
Scusami ancora se ti ho dato l’impressone di giudicare le tue parole quali “lamentele”.
Giugno 3rd, 2008 alle 15:09
Non preoccuparti. anzi grazie per il chiarimento e lo splendido augurio….!!! Non chiedere scusa…., stiamo solo scambiando delle opinioni e speriamo senza offendere nessuno, vero? Non sono stufa …mi da semplicemente noia fare la fidanzatina amorosa che accetta tutto per amore! Come anche non sopporto certe prese per i fondelli dello Stato!! ma io forse sono troppo pesante!!! Vabbè, sono così proprio di carattere…Io credo e lotto per un mondo, un ‘Italia diversa…! Ripeto, forse le missioni vanno fatte e noi italiani forse lo facciamo con molto più “amore” di molti altri e con spirito di pace ma….c’è la bufala dietro! E credo che le famiglie di tutti questi militari e loro stessi debbano essere informati maggiormente. O almeno che sia garantita una vita con più garanzie e diritti a chi serve lo Stato rischiando anche la propria vita! Ho già esposto il mio modo di pensare nei post precedenti. io spero che un giorno il mio ragazzo rinunci alle missioni per la famiglia……se appunto le missioni continuano ad essere come sono!!!
Giugno 3rd, 2008 alle 15:24
Stella comunque ti capisco e nel post 46 hai descritto emozioni che credo siano comuni alle mie! anche a me in questi lunghi 6 mesi è capitato di festeggiare alcuni eventi: matrimoni, lauree, successi professionali…; mi è capitato di guardare bellissimi tramonti vicno al mare; di fare viaggi, seppur brevi ed anche di piangere e soffrire per situazioni familiari tristi e tutto sempre col pensiero rivolto a lui che è a kabul…….e i vuoti a volte diventano incolmabili!!! tante volte mi è dispiaciuto non festeggiare con lui…..altre l’avrei voluto vicino per un sostegno !!! ma niente!!! ed anzi al tel bisogna evitare di parlare di tutto ciò. infatti la tipica telefonata è:
Kabul:Ciao amore, come stai?
Italia: bene tesoro, tu? stai bene? racconta qualcosa…
Kabul: non posso parlare, lo sai!
Italia: ok! scusa. qui bene. piove (invece c’è sole e si va al mare)
Vabbè….telefonate un po’ così…..! praticamente si finge e finiamo col sapere di questi mesi nulla di entrambi!
Ed io invecchio…..:)
Giugno 5th, 2008 alle 08:02
Buongiorno a tutti. Un giorno è passato, quindi ce n’è uno in meno tra me e il mio amore, ed un nuovo giorno è appena iniziato. No..non ho intenzione di imitare Marzullo…anche se si tratta davvero di un nuovo giorno per amare, ma non per sognare! Mi aspettano i libri, che dovranno diventare il mio rifugio in questi 6 mesi, ma credetemi, è davvero dura trovare la concentrazione giusta per poter studiare!
Buona giornata a tutti. Un abbraccio.
Giugno 5th, 2008 alle 21:07
Buonasera a tutti. Anche questa giornata è finita e tra poco metterò un’altra crocetta sul giorno di oggi, sono a quota 18… Troppo poche, considerando che ne dovrò mettere, in tutto, circa 180…. Sono tantissime, davvero troppe per me che, prima di questa partenza, ero abituata a fare tante cose con il mio amore. Facevamo tutto insieme, anche perchè avevamo la fortuna che, prestando servizio in Abruzzo, ogni fine settimana tornava a casa (in Campania) e quindi ci vedevamo sempre. Certo, doveva farsi 80 km andata e ritorno per venire da me, perchè siamo della stessa regione ma provincia diversa, ma mi rendo conto che siamo fortunati perchè c’è chi sta molto peggio! Noi la lontananza vera e propria non l’abbiamo mai vissuta e il massimo dei giorni in cui non ci siamo visti è stato un mese. Adesso però mi sento tanto persa. Montale scriveva: “Ho sceso, dandoti il braccio, almeno un milione di scale e ora che non ci sei è il vuoto ad ogni gradino”…è proprio così… Per fortuna che oggi sono riuscita a studiare un po’ in più…ma mai quanto avrei dovuto!
Poi anche questo fuso orario è tremendo, perchè non “iniziamo insieme” la giornata, nè la finiamo. A quest’ora ci siamo già sentiti e lui già dorme… Io invece sono qui a ricordare, a ripensare, ad intristirmi, a desiderare tante cose… Comunque non voglio annoiarvi con la mia solita tristezza, malinconia… Ma ancora una volta mi dico: per fortuna che questo sito c’è! Domani è un altro giorno…un altro piccolissimo passo verso colui che è diventato tutto per me.
Giugno 6th, 2008 alle 09:27
ciao STELLA ho notato ke durante la mia assenza il blog si e’ riempito,ne sono felice. ho letto tutti i mex e ho provato tanta tenerezza.
sei una ragazza molto dolce. ti ricordi quando mi dicevi di pensare positivo, e’ stata ed e’ dura pero’ ora inizio a vedere forse uno spiraglio…. mi ha riferito ke x meta’ mese il cdm si riunira’ e percio si presume kek x fine mesi ( dopo 10 mesi di permanenza a kabul) finalmente potra’ tornare in patria. e salvo imprevisti a ottobre ci sposiamo.
percio da quando ho ricevuto la notizia di un possibile rientro x fine mese la mia gioia e’ stata immensa.
un abbraccio STELLA e anke a tutte e tutti VOI.
Giugno 6th, 2008 alle 09:30
ciao SANDRA
ho letto il tuo mex mi hai fatto sorridere. be almeno voi vi limitate a parlare di come si sta e del tempo…;-)
)))))))))))))))))))
io e il mio ragazzo ormai siamo + di 9 mesi ke nn ci vediamo e noi praticamente ormai facciamo l’amore x telefono
Giugno 6th, 2008 alle 09:44
SANDRA sai credo ke noi un po ci somigliano….;-)))))))))))) anke io come te ho un carattere molto forte e espongo sempre quello ke penso anke se nn e’ condiviso;-))))) poi io sono sarda mentre il mio ragazzo lavora a roma. sai andava tutto bene e ad aprile della’nno scorso avevamo deciso di sposarci. ma poi lui x punizione ad agosto viene spedito a kabul;-))))) io lo amo profondamente ma ti assicuro ke in questi 9 mesi di lontananza ci sono stati molto alti e bassi. prorpio a causa della lontananza..pero’ si sa ke quando c’e’ l’amore tutto il resto nn conta,percio poi torna tutto come prima..anzi piu di prima…
))) mi sa ke mi sono divulgata troppo, comunque volevo dirti ke siamo tutte sulla stessa barca.
Giugno 6th, 2008 alle 09:50
ragazze..mi sento un pesce un fuor d’acqua
))))
)))))
sono la fidanzata di un carabiniere tra mille fidanzate di alpini
skerzo ovvio. oggi mi divulgo dato ke mancavo da parekki giorno nel blog. un bacio a tutte e anke a PINO ke e’ l’artefice meraviglioso di questo blog. e’ solo grazie a lui ke possiamo parlare esporre le nostre tristezze e paure ma soprattutto trovare un po di conforto ke purtroppo nn ci viene dato da persone ke nn capiscono cosa significa avere il proprio uomo in missione all’estero.
Giugno 6th, 2008 alle 09:54
Sono molto contenta per te e per il tuo ragazzo, Anna, sia per l’imminente ritorno (dopo 10 mesi..ed immagino quanto sia stata dura!), sia per il matrimonio ad ottobre. E’ bello conoscere queste storie di amore intenso, di pazienza, di lunghe attese…alla fine però premiate! Io sono agli inizi, quindi è meglio se non penso ad ottobre… Neruda scriveva “soltanto l’ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida felicità”…
Buona giornata a tutti. Torno al mio studio.
Giugno 6th, 2008 alle 10:48
ti auguro buono studio ,anke se noto da quello ke scrivi ke sei una ragazza molto acculturata e preparata.;-)
Giugno 6th, 2008 alle 11:29
Ti ringrazio Anna, ma ti assicuro che la cultura di una persona dipende poco dal livello di studio raggiunto. Certo, io ho il diploma di liceo linguistico ed ora studio Lingue e Letterature Straniere, ma la cultura si acquisisce attraverso la lettura, l’informazione, la voglia di apprendere, anzi, l’avidità di apprendere! Anche perchè, per esperienza diretta posso dire che oggi la scuola italiana versa in condizioni pessime e le nuove generazioni ne sanno molto meno di chi ha frequentato la scuola tanti anni fa.
Giugno 6th, 2008 alle 11:52
su questo hai pienamente ragione ma appunto nei tuoi mex traspariva la conoscenza della letteratura
))
Giugno 6th, 2008 alle 12:37
ciao a tutte…..come va? il mio ragazzo rientrerà a giorni in Italia: olè!!!
) sono contenta che ti facciano sorridere i miei post..sono una ragazza ironica !!! fai l’amore per tel?? eh……che dramma!!! a venti-trent’anni è un vero dramma !!!
io sono pugliese , cara Anna , e lui sta in Piemonte. lui militare ed io..civile!!! ah ah ah
Giugno 6th, 2008 alle 13:17
Eh Sandra…non sai quanto ti sto invidiando in questo momento… Ma è un’invidia sana eh, non cattiva. Ti invidio perchè a breve potrai riabbracciare il tuo ragazzo, perchè potrai recuperare questi 6 mesi durante i quali non vi siete visti, perchè potrete fare tanti progetti per il futuro… E invidio tutte colore che, come te, a breve vivranno il ritorno della persona amata. Io invece, come si suol dire da queste parti, dovrò “allungare il collo” ancora per mooooooolto tempo! Spero solo che non abbandonerete questo blog e che continuerete a farci compagnia…a noi, povere sventurate in attesa… Un abbraccio forte e sono molto contenta per te! Potrai goderti le vacanze estive come Dio comanda!
Giugno 6th, 2008 alle 14:15
Ciao sono Francesca…vi ricordate di me??
Beh…mio marito Daniele non e’ ancora rientrato in Italia; sarebbe dovuto partire il 5 da kabul con rientro il 6 notte a Torino e da li’ fino a Cuneo con un mezzo militare. Voglio solo farvi presente la vergogna e la disorganizzazione del nostro stato e segnalare al ministro della difesa Ignazio La Russa come vengono trattati i nostri uomini, l’orgoglio Italiano che tanto decanta e ne e’ fiero.
Beh…ha ragione sul fatto ke i nostri sono davvero degli eroi ma permettetemi di dire che i politici…dei NOSTRI eroi non gliene frega nulla.
Veniamo al dunque: mio marito mi tel dall’aereoporto militare di Kabul e mi conferma che stanno per inbarcarsi. Doppo poco mi richiama e mi riferisce che dopo due ore di attesa in aereo…immaginete gia’ quanto perlui e per tutti loro sia interminabile ogni singolo minuti li’ dentro…li fanno scendere e gli comunicano che il velivolo e’ guasto e che devono attendere li’ fino a quando non si sistema il tutto. Pensavano fosse questione di poki minuti o al max di poke ore bhe…e’ da ieri mattina all’alba che sono ancora li’ in aereoporto, hanno dormito su brande sporchissime e con un freddo assurdo, si stanno lavando nei bagni dell’ aereoporto e si sono dovuti comprare generi di prima necessita’ – biankeria, rasoi e altro ancora – perke’ sprovvisti di ogni cosa visto ke dei loro zaini non si ha piu’ traccia.
Sono tesi, scocciati e demoralizzati…non sanno quando ripartiranno, non vengono ripostati in base per problemi logistici…insomma è una vergogna che nel 2008 ancora ci sono queste situazioni.E se ci fosse stato li’ un figlio di un ministro, un alto politico, un comandante?? Beh…la risposta credo ve la siate data gia’…! Sono sconfortata perke’ i nostri uomini, proprio per il ruolo ke hanno e per la figura che rappresentano – LO STATO – sono trattati in questo modo. Spero che questa mia voce si faccia sentire perke’ e’ davvero uno scandalo…
Grazie per aver prestato attenzione a questo mio intervento e scusatemi ma sono particolarmente arrabbiata!!
Francesca
Giugno 6th, 2008 alle 14:22
Francesca, capisco la rabbia e la delusione. Ma a livello logistico, specie quando si tratta di militari, non è semplice. Ci sono procedure di sicurezza da rispettare. La nostra base è, come si sa, ad Abu Dhabi e la sostituzione di un mostro del cielo come un C130 implica difficoltà operative non facili.
Insomma, è un volo militare. Io stesso, non militare, ho sopportato a volte disagi enormi in quella situazione. Sono difficoltà oggettive che valgono per tutti. Bisogna avere pazienza. Riportarli al campo? Forse non sai che ci sono due strade realmente pericolose a Kabul, teatro di attentati quasi quotidiani: quella dall’aeroporto e la Jalalabad road che porta alla caserma. Meglio non rischiare e arrivare un giorno dopo.
Giugno 6th, 2008 alle 14:32
Grazie dell’intervento tempestivo Pino, ma davvero per loro i minuti sembrano ore e il problema e’ che non sanno quando potranno ripartire. Loro sono “armati” di pazienza perke’ hanno la gioia nel cuore nel sapere che tra qualche ora o giorno ritorneranno…ma i disagi sono enormi.
Grazie per avermi dato una tua parola di conforto e per aver dato a noi mogli e compagne di militari la possibilita’ di poter parlare, confrontarci, essere una piccola voce in un mare infinito….un abbraccio forte!!
Giugno 6th, 2008 alle 14:35
Ripeto: lo so che è pesante, molto pesante. Ma quando Daniele starà finalmente a casa dimenticherete tutto. E vi racconterete di come quel giorno infinito a Kabul con un freddo cane…
Giugno 6th, 2008 alle 14:37
Dai Francesca, tieni duro! Credo che Pino abbia ragione: meglio un giorno di ritardo che correre inutili rischi. Capisco che gli ultimi giorni sono forse i peggiori, perchè sembra non passino mai (anche se non parlo per esperienza diretta, visto che io e il mio ragazzo siamo alla prima missione in assoluto. Cerca di non pensare a questo ritardo, al fatto che ora avreste dovuto essere già assieme…ma pensa solo alla gioia di quando lo rivedrai e soprattutto alla gioia di quando lui rivedrà il vostro bambino, che magari per la prima volta dal vivo lo chiamerà “papà”… E in un attimo scompariranno le arrabbiature per il ritardo e per il trattamento che gli è stato riservato! Un abbraccio e tieni duro, per te sta per finire!
Giugno 6th, 2008 alle 14:44
Ho appena sentito mio marito e li stanno facendo nuovamente tornare in base a Kabul. non capacito come si ragiona in certe circostanze…soprattutto cosi’ delicate. Ti spiego: loro non sanno piu’ – adesso – quando rientreranno in Italia; il prox volo e’ previsto per il 9 ma in quel volo non ci saranno perche’ gia’ sono stati comunicati i nominativi di chi fara’ ritorno in quella data. Non era piu’ logico far partire prima loro che gia’ si trovavano in aereoporto con dua giorni trascorsi in forte disagio piuttosto che – come dici tu – ripercorrere nuovamente quelle strade cosi’ pericolose? Scusami per l’ulteriore intervento…un abbraccio…
Giugno 6th, 2008 alle 14:54
Ciao Francesca. il mio ragazzo dovrebbe partire a giorni ed anche lui deve rientrare a cuneo.
Cara Stella , si, il rientro del mio ragazzo mi fa tanto tanto felice e soprattutto perchè torna in salute!
La licenza per l’estate la prenderà lui; io continuo la vita di sempre senza licenze!!!
)
Comunque aspetto sempre 10 gg dopo il rientro in Italia per capire come andranno le cose tra di noi! Dopo la prima missione mi lasciò per molti mesi….Quindi non canto vittoria sotto questo punto di vista!
Ma sono felice per lui, tantissimo!
Progetti?Ancora, comunque, non ne facciamo perchè è difficile farli a 1200km di lontananza: io vivo in puglia!dovrei lasciare tutto….ma neanche lui ancora ha situazione ben definita lì dove lavora!Aspettiamo….
Giugno 6th, 2008 alle 14:57
ciao sandra……be mi sa proprio ke la tua e’ molto di piu come distanza;-) anke io sono molto ironica;-) e poi pensa ke io di anni ne ho 33;-) pero’ ke vuoi ke ti dica…….dopo 10 mesi ci tocca x forza
ma appena torna in patria volo da lui e recuperiamo i 10 mesi con tutti gli interessi dal vivo
Giugno 6th, 2008 alle 15:02
Francesca tu hai ragione,anke io ho tanta rabbia dentro, una cosa del genere e’ successa anke al mio ragazzo.erano gia sull’aereo x tornare in italia, ma loro hanno avuto il contrordine dall’italia di rimanere ancora li, percio li hanno fatti scendere ;-( premetto ke il tutto e’ successo a dicembre e il suo reparto e’ ancora li. forse e dico forse torneranno x fine mese..il tutto dipende da quello ke si decidera’ x il cdm ke si terra’ x meta’ mese. purtroppo e lo dico con tanta rabbia , ai politici nn frega niente dei nostri militari.
Giugno 6th, 2008 alle 15:05
Pino tu hai perfettamente ragione
quando i nostri uomini torneranno sani e salvi in patria noi dimentikeremo queste attese ma loro no. loro rimangono segnati pscologicamente. perke ;come ad esempio il reparto dove opera il mio ragazzo, e’ come se avessero fatto 2 missioni in una.
di norma un militare sta all’estero x 4/6 mesi. loro ad oggi sono quota 9,5 mesi.
comunque bisogna essere positivi……
Giugno 6th, 2008 alle 15:37
Cara Francesca, comprendo il tuo stato d’animo e concordo con quanto racconti sulle istituzioni, sull’interesse e sul rispetto che hanno nei confronti dei nostri ragazzi. Ti consiglio però di non stare male e di pensare che ormai questa avventura si è conclusa bene o quasi…e tra poche ore riabbraccierai tuo marito.Rilassati e si radiosa per lui ,che dopo tutti questi mesi passati lontano da casa ,ha bisogno di un tuo sorriso e del tuo amore.
Giugno 6th, 2008 alle 19:03
Ripeto che capisco il vostro d’animo ma ci saranno sicuramente ragioni operative. Ci sono lavori diversi dagli altri. Fare il militare è uno di questi (e anche il mio).
Giugno 6th, 2008 alle 19:43
Sandra, le tue parole mi inquietano. Com’è che dopo la prima missione il tuo ragazzo ti lasciò?! Anche noi siamo alla prima…
Giugno 6th, 2008 alle 19:44
Secondo me prima o poi qualche ragazza che fa il servizio militare risponde… Capisco la gelosia, ma siete ingenerose generalizzando così.
Giugno 6th, 2008 alle 19:54
E’ una tirata d’orecchie Pino? Credo che Anna Rita abbia specificato che non si tratta del 100%…ma del 90%. Io però ti assicuro che dover litigare di continuo con il proprio ragazzo per causa altrui non è affatto piacevole.
Giugno 6th, 2008 alle 20:28
Per carità. Ma io devo (voglio) stare al di sopra delle parti e generalizzare non è mai giusto. Ognuna ha avuto sicuramente motivazioni diverse nell’arruolarsi, così come succede agli uomini. Non è vero che sono tutte brutte, sono ragazze normali, nella media. E poi se mi permetti che significa litigare per causa altrui? Il rapporto e il confronto sono sempre all’interno della coppia. In un campo militare, così come nella vita.
Giugno 6th, 2008 alle 20:43
Infatti riguardo alla bruttezza non mi sono espressa perchè conosco per foto delle colleghe del mio ragazzo e non sono affatto brutte, anzi!
Con “litigare per colpe altrui” mi riferivo ad episodi in cui è stata invasa la mia privacy e la mia vita di coppia da terze persone. E’ vero, la colpa non è soltanto di chi invade ma anche di chi lascia invadere, però credo che in certe occasioni ci vorrebbe un po’ di rispetto, di correttezza, di educazione in più per i rapporti che faticosamente si cerca di costruire, invece di arrivare come un ciclone e fregarsene dei problemi che tale invasione comporta! E bisognerebbe anche non nascondersi dietro la famosa frase “che male c’è”. Avevo detto in precedenza che preferivo non toccare l’argomento perchè mi sarei “accesa” molto e infatti così è stato, quindi preferisco chiudere qui la questione. Non era mia intenzione generalizzare, per carità. Lo si potrebbe fare in qualunque campo lavorativo. Però, per la mia esperienza personale, ti dico che non tutte le ragazze che si arruolano hanno poi rispetto del fatto che un ragazzo sia fidanzato o addirittura sposato. Non tutte se ne fregano. Ma questo avviene dappertutto, negli uffici, nella scuola, negli ospedali…. Solo che l’ambiente militare è un po’ diverso, c’è un contatto costante, spesso i ragazzi sono lontani dalle proprie case e dalle persone amate anche per un intero mese, o forse più. Vale anche per le ragazze, ovviamente, ed io sono la prima a dire che se una donna diventa l’amante di un uomo, o viceversa, è perchè l’altra persona glielo ha permesso… Quindi la colpa non è di lei ma di lui, che non ha avuto rispetto della propria fidanzata o moglie. Solo che, ripeto, ci vorrebbe più rispetto e più decenza….Più rispetto non solo per gli altri, ma anche per se stesse.
Mi fermo comunque perchè, da come si capisce, sono abbastanza estremiste riguardo a certe cose. Spero solo che queste donne-soldato non si sentano offese dalle mie. Ho fatto una distinzione, ho detto che non tutte sono così. Poi chi ha la coda di paglia…
Giugno 6th, 2008 alle 21:15
Ho mancato una parola “Spero solo che queste donne-soldato non si sentano offese dalle mie parole”.
Volevo anche dire a te, Pino, che è normale che tu stia al di sopra delle parti e spero che le mie parole non creino disagio a nessuno. Ho espresso le mie idee e tu insegni che è giusto così, cioè che si dica ciò che si pensa.
Credo che a breve andrò a letto. Qui diluvia ormai da ieri e questo tempo non giova al mio umore, anche se stasera ho avuto una bella chiacchierata in msn con il mio ragazzo e sono “felice”. A domani.
Francesca stai su. capisco che l’idea che il rientro di tuo marito sia posticipato alla settimana prossima ti fa star male, ma pensa che è finita e che è andato tutto bene. Devi solo pazientare qualche giorno. Un abbraccio al vostro bimbo.
Giugno 6th, 2008 alle 21:29
Grazie infinite a tutti voi per la solidarieta’ e vi prometto ke vi faro’ compagnia in questo blog anche quando mio marito tornerà perche’ parlare con chi ha piu’ o meno la stessa esperienza e condivide ansie, paure, tremori, gioie e sofferenze beh…e’ davvero un grande grande aiuto.
Ho scoperto questo blog per caso e devo dire che quel giorno sono stata davvero fortunata e chissa’ se un giorno riusciremo anche a incontrarci…magari anche con il nostro grande Pino…sapete ke bello!!
Un bacio forte forte…a tutte e un consiglio…niente gelosie…ai nostri uomini non piacciono le loro colleghe…!!
Giugno 6th, 2008 alle 21:37
Magari. Intanto però voglio qualche foto… Per esempio del piccolino che nascerà a settembre. E magari dai ragazzi qualcuna di Kabul per ricordare un posto che amo.
Giugno 6th, 2008 alle 21:37
Ragazze vi prego lasciamo stare i discorsi sulle donne-soldato!!! Bastano già le preoccupazioni per le missioni a renderci la vita difficile… e poi si tradisce con le donne-soldato, con le impiegate, con le maestrine, e nn mi fate continuare l’elenco!!! quindi basta generalizzazioni e pensiamo solo a tenerci stretti i nostri ragazzi!
Un abbraccio a tutte…
Giugno 6th, 2008 alle 21:38
Brava. E su con la vita.
Giugno 6th, 2008 alle 21:39
E come facciamo a inviartele???
Giugno 6th, 2008 alle 21:39
Ops… volevo dire un’altra cosa… Sig. Scaccia non sono riuscita a seguire fino alla fine il suo commento all’anniversario dell’arma dei carabinieri!!! militari o carabinieri che siano, in questo periodo basta una divisa a farmi piangere!!!
Giugno 6th, 2008 alle 21:45
Zio Pino!!! Il bimbo di Francesca è già nato ed ha 10 mesi! E’ Alessia che partorirà a settembre! Speriamo anche noi di vedere le foto comunque, sia del piccolo già nato che della bimba in arrivo…anche se non s’è capito bene se sarà femmina o maschio! E speriamo anche che i ragazzi di Kabul ti mandino qualche foto, così noi li sentiremo più vicini e a te riaffioreranno vecchi ricordi. Potremmo organizzare il Kabul-day, quando tutti saranno rientrati…ma io credo che ora che questo spazio c’è, verrà utilizzato anche da quelle ragazze i cui amati partiranno quando i nostri saranno già tornati. Però l’idea del Kabul-day mi piace…una volta all’anno.
Intanto qui continua a diluviare… Spero che non faremo la stessa fine di Torino!
Ultima cosa: vedo che c’è qualcun’altra che condivide le idee mie e di Anna Rita, e leggere da Francesca che ai nostri uomini le colleghe non piacciono, che è sposata ed ha un figlio, è molto rassicurante!
Giugno 6th, 2008 alle 21:45
Francesca, facile: alla mia email, sta nei contatti comunque è questa
pinoscaccia@gmail.com
poi ci penserò io a pubblicarle
Antonella, effettivamente ieri sera ci sono stati momenti commoventi.
Giugno 6th, 2008 alle 21:49
Sì, intendevo la bimba di Alessia e Nicola… l’abbiamo adottata prima ancora che faccia capolino nella vita.
Però anche il bimbo di Francesca, certo: è ormai dei nostri.
Il Kabul-day mi piace, sì.
Giugno 6th, 2008 alle 21:54
Hai ragione Antonella, non riempiamoci la testa di ulteriori “seghe mentali”…si può dire questa parola?! Comunque il tradimento in missione non è una mia preoccupazione. Ne ho ben altre… Ma si, su con la vita. E’ bello vedere che ad un certo orario il forum si affolla…. Un’ora fa ho detto che volevo andare a letto… Ah i venerdì a casa…nell’ultimo anno e mezzo era capitato si e no un paio di volte… per non parlare del sabato! Per fortuna che c’è questa bella compagnia!
Giugno 6th, 2008 alle 21:59
Pino ti ho inviato le foto…alcune delle tante…se vorrai ti faro’ partecipe di altre bellissime immagini di un paese cosi’ bello ma anke tanto martoriato.
Giugno 6th, 2008 alle 22:02
Volevo dire un’altra cosa. Che grazie a questo blog ho conosciuto delle persone meravigliose, con le quali comunico grazie a msn. Persone che mi ascoltano, mi consolano, mi tirano su il morale, mi rincuorano, mi strappano un sorriso o una lacrima, in uno scambio reciproco. E’ bello tutto ciò. State rendendo questo periodo molto meno duro di come lo avevo prospettato! Certamente non è lo stesso che avere la persona amata a cui riferire le proprie sensazioni, emozioni, paure…ma mi è di grandissimo aiuto avere voi! Grazie…
Giugno 6th, 2008 alle 22:22
Sì, Francesca visto foto, adesso le metto: posso mettere anche quelle con il pupo? Voglio fare un album di kabul
Stella, mentali? Sì, mentali si può dire…
Giugno 6th, 2008 alle 22:24
….Grazie anke da parte mia…l’attesa e’ certo meno lunga in vostra compagnia…quando mio marito tornera’ mi auguro ke partecipera’ a questo blog e magari vi raccontera’…per quel che puo’…la sua missione in questi lunghi e interminabili mesi!
(Si certo Pino…lui e’ diventato parte di noi…adesso dorme ma sicuro sara’ contento di partecipare…)
Giugno 6th, 2008 alle 22:29
Ehi, ma io tuo marito lo conosco! Mi ricordo benissimo la sua faccia. Quando è stata l’altra misisone a cui si riferiscono le foto?
(carramba che sorpresa… sto diventando peggio della carrà… ma è divertente e profondamente umano che dà senso al blog)
Giugno 6th, 2008 alle 22:34
L’ultima missione l’ha terminata nell’ottobre del 2006 sempre a Kabul; poi nel 2005 e’ ritornato dal kosovo e nel 2002 in Albania. Ha 29 anni ma gia’ di missioni ne ha fatte parecchie…ke bello kiakkierare con te e con tutti voi del blog…mi riempite il cuore…
Giugno 6th, 2008 alle 22:42
Forse allora mi sbaglio perche in quel periodo stavo in Iraq. E poi sono andato in Libano. Forse allora non l’ho conosciuto in Afghanistan però sono stato anche in Kosovo e soprattutto tanto tempo in Albania proprio nel 2002. Magari lo ricordo lì, sono sicuro di aver già visto la sua faccia.
Giugno 6th, 2008 alle 22:53
Si ma…noi quando possiamo vedere queste foto?!?!?!
Ok Pino, mentali lo dirò ancora
Giugno 6th, 2008 alle 22:56
Forse tra pochissimo, le sto preparando e ho allestito uno spazio fisso che sarà destinato alle vostre foto. Guarda in alto, “Cartoline da Kabul”.
Giugno 6th, 2008 alle 22:58
..Che bello,sei pugliese,Sandra?!Lo sono anch’io!..La Puglia è una delle regioni d’Italia che maggiormente ingrossa le fila delle nostre Forze Armate..
Giugno 6th, 2008 alle 23:10
Già che ci siamo… potremmo vedere anche delle foto di Herat??? e lo so, sono di parte!!! Il sig. Scaccia me ne ha regalata una dopo uno dei miei primi commenti… ma mi piacerebbe vederne ancora…
Antonella
Giugno 6th, 2008 alle 23:18
Grazie Francesca per queste foto e grazie a Pino per averle pubblicate. Provo una tenerezza infinita e soprattutto una grande malinconia…per il mio ragazzo che è lì…
Giugno 6th, 2008 alle 23:37
Grazie Pino per aver pubblicato queste foto….e’ un piccolo stralcio della mia vita e di tante ragazze che come me vivono questa situazione. Sono orgogliosa di mio marito e del lavoro che fa e il nostro piccolo Claudio sara’ da grande fiero del suo papa’!
A domani ragazze …buonanotte Pino…un abbraccio infinito.
Vi lascio con una poesia…mi piace molto perche’ credo debba essere la filosofia un po’ di tutti noi.
Lentamente (Pablo Neruda)
Lentamente muore chi diventa schiavo dell’abitudine, ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marca, il colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce.
Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su bianco e i puntini sulle “i” piuttosto che un insieme di emozioni, proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti all’errore e ai sentimenti.
Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul lavoro,chi non rischia la certezza per l’incertezza per inseguire un sogno,chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati.
Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso.
Muore lentamente chi distrugge l’amor proprio, chi non si lascia aiutare;chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante.
Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,
chi non fa domande sugli argomenti che non conosce,
chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.
Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare.Soltanto l’ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida felicità.
Notteeeeeeeeeee
Giugno 6th, 2008 alle 23:42
Antonella, certo. Ho già cambiato il titolo della pagina: cartoline afghane. Ma lì vanno messe quelle mandate da voi.
Puoi trovare qui ai link alcune foto mie di Herat. Non sono stato molto: ero andato per una lunga permanenza ma hanno rapito Daniele Mastrogiacomo e sono tornato di corsa a Kabul per seguire la vicenda.
Gente di Herat
La città di Herat
Donna di Herat
Giugno 6th, 2008 alle 23:47
Buonanotte a tutti. Vedere le foto inviate da Francesca mi ha emozionato, commosso…e pure rattristato un po’… Perchè penso al mio amore lontano, solo… Vabbè, meglio se vado a letto. Buonanotte e un abbraccioa tutti.
Giugno 7th, 2008 alle 10:00
Buongiorno a tutte! Anche stamattina sono tranquilla….
Ah! Ieri sera ho dimenticato di mettere la crocetta…sarà più bello metterla stamattina. In realtà non metto una crocetta, ma un asterisco, una specie di stellina…è più…rassicurante!
Siccome io sono catechista e quest’anno il mio gruppo ha ricevuto la prima comunione, stamattina dovevamo andare in montagna per la chiusura dell’anno catechistico, ma causa maltempo è stato tutto rimandato. Allora mi metto a studiare e ci sentiamo più tardi. Il primo pensiero di stamattina è stato andare a riguardare le foto mandate da Francesca. Il vostro bimbo è una meraviglia.
Un abbraccio globale.
Giugno 7th, 2008 alle 10:28
Ciao Stella e buongiorno a tutte voi…un pensiero dolce va alla nostra “guida”…Pino…anche qui a Cuneo il tempo e’ un disastro….continuo a piovere ininterrottamente e il sole oramai…sembra davvero un miraggio….!!
Un bacio forteeee…….
Giugno 7th, 2008 alle 10:32
Cuneo? Ho mia cugina che è pediatra… Chissà.
Giugno 7th, 2008 alle 10:36
ah…volevo dirvi gli ultimi aggiornamenti di mio marito e di tanti cher come lui aspettano di ritornare a casa.
Beh…non li hanno piu’ fatti ritornare in base per difficolta’ logistiche e sono ormai tre gg che vivono in aereoporto. Si lavano, mangiano, bevono, kiakkierano per ingannare il tempo, passeggiano per sgranchirsi le gambe…tutto in aereoporto….che assurdita’. Proprio non capisco….
Giugno 7th, 2008 alle 10:46
Perfetto cosi’ quando vieni qui vi invito a cena…cucina napoletana doc….io sono di Napoli e adoro la mia citta’. Qui a Cuneo si vive davvero bene…ma mi manca il suo mare, il suo sole, la sua gente….e la mia numerosissima famiglia.
Giugno 7th, 2008 alle 10:53
Per Francesca: leggi nuovo allarme (sotto ultimo post) lanciato da servizi di sicurezza: riguarda la Jalalabad road, cioè la strada per la caserma come ricordavo ieri. Ci sono sempre motivi seri sulle scelte operative.
Giugno 7th, 2008 alle 11:05
Ciao. Rispondo a tutte: si, sono pugliese…salentina doc! Si, le Forze Armate sono piene zeppe di pugliese (e comunque gentre del sud…chissà perchè?!…io immagino!); il mio ragazzo mi lasciò appena tornata dalla missione a kabul del 2006 senza apparente motivo ma credo che fu un forte impatto come prima missione ed io pagai le conseguenze. Siamo ritornati insieme e dopo pochi mesi è ripartito per la seconda missione! Lui sì è a Cuneo e la distanza è davvero tanta!!! col treno ci si mpiegano anche 14 ore(viva trenitalia).In auto è un calvario….!!! Ci vediamo poco anche quand’è in Italia….per me insomma sta sempre in “missione”. Le colleghe? o meglio: le donne nelle forze armate? io non ce l’avrei messe ma è meglio non discuterne in questo contesto. sono anch’io molto estremista sull’argomento. Comunque credo che la famiglia sia poco tutelata anche dallo Stato perchè non ci è offerta alcuna garanzia e situazioni assurde di vita ! è un lavoro particolare e tenere vivo l’amore è difficile. scusate ma non sono……mentali!!! ma come dice Pino, non generalizziamo! PS capisco la ragazza che parla delle colleghe….sono ragazzine (le volontarie) che esono fuori di casa e forse vogliono imitare i maschi anche sotto altri punti di vista!!! questa è la parità???non generalizzo ma a volte mi vergogno d’esser donne se mi rappresentano donne di quel tipo! un abbraccio a tutte……e a Pino!
Giugno 7th, 2008 alle 11:42
Scusami Pino ma non capisco dove devo leggere!!
Giugno 7th, 2008 alle 12:12
Ciao a tutte.. e’ un bel po che non scrivo.. ma vi ho seguite in questi giorni!! In sicilia il sole splende.. almeno in questo sono fortunata
Il discorso delle colleghe mi sta spavenando.. ma sinceramente penso che “non si puo’ fare di tutta l’erba un fascio” e bisogna fidarsi un po’ di piu’ dei propri raga.. Come ci sono uomini di un certo tipo ci sono donne di un certo tipo.. E’ non e’ giusto parlare cosi di ragazze che come i vostri fidanzati stanno lontane da casa e fanno sacrifici!! Anche loro stanno dando il loro contributo a kabul e come stimiamo i nostri uomini dovremmo stimare anche le ragazze che si trovano li… Scusaemi ma quello che state dicendo e’ davvero stupido!! un saluto solidale alle “donne-soldato” a kabul
Giugno 7th, 2008 alle 12:18
..Innanzitutto,vorrei dire: VIVA LU SALENTU!! Sono salentina anche io,amo la mia terra,che a volte paga un prezzo troppo alto in termini di ragazzi che vanno via,per non parlare di quelli che entrano nelle forze armate,già,chiediamoci perchè..
Capisco perfettamente cosa significhi vivere come se il proprio fidanzato fosse in missione costante perchè lavora e vive lontano anche in Italia.Io sono sempre stata convinta che la distanza “responsabilizzi”,ci metta di fronte all’importanza della storia che cresce fra le nostre mani;e così,pur soffrendo,pur patendo la mancanza di chi è dall’altra parte della cornetta o del pc,diventiamo più forti.
Ma anche più sicure di noi e di chi ci sta accanto.Perciò vorrei dirvi,ragazze:basta L’AMORE!!
Non badate al pericolo delle insidie delle colleghe,non vale la pena stare a disquisire sul loro aspetto fisico o sulla loro condotta morale.Perchè basta l’amore che nutrite per i vostri uomini!Siate sicure di voi stesse e di quanto è preziosa la vostra storia d’amore,perchè siete fortunate ad avere qualcuno che vi ama!
Forza!
L.
Giugno 7th, 2008 alle 12:25
Brava Seby. Lo sto dicendo da tempo.Sbagliate obiettivo. Le donne soldato sono assolutamente alla pari con gli uomini, fanno lo stesso lavoro che, per ragioni fisiche, per loro è anche più duro, sopportano gli stessi disagi, rischiano la vita nella stessa maniera. Non sono loro le vostre “avversarie”. Sarebbe ormai il caso di acquisire l’idea che non ci sono più barriere professionali e quindi personali. In polizia, fra i carabinieri e in tutte le forze armate sono ormai una realtà. Come in tutti gli altri settori della vita sociale. Nel mio mestiere ormai ci sono più donne che uomini quasi. Così negli uffici, in fabbrica, dappertutto. Non ingigantiamo le paure. Fra i tanti ho ritrovato questo post da Khost, erano i primi tempi delle donne in missione e ancora faceva notizia. Khost
Giugno 7th, 2008 alle 12:30
C’è una vecchia battuta. Alla moglie di un giornalista chiedono: ma ti fidi con lui che sta sempre lontano? E lei: certo, ma io sto sola in casa. Vale per tutti i lavori. Insomma, è tutta questione di fiducia. Voi dovete fidarvi di loro e loro devono fidarsi di voi. Perchè magari le insidie ci sono più in città che in un campo militare dove la vita è pazzesca.
E poi insisto sui numeri. Cioè sul calcolo delle probabilità. Nel mondo civile le donne sono di gran lunga superiori numericamente agli uomini, da militari si invertono i rapporti: al massimo il dieci per cento sono donne, forse meno. E tutte stanno a insidiare i colleghi? Suvvia. Poi se pensate che non siano serie non ci sto. E’ offensivo. Nella vita normale quante ragazze non serie ci sono? Loro rispetteranno la media. Sarò brutale: non usiamole come alibi alla mancanza di fiducia.
Giugno 7th, 2008 alle 12:44
Cara Seby, anche io ho ampiamento specificato la ovvia distinzione da fare all’ interno delle donne soldato. Ho detto che non sono tutte uguali, ho detto che lo stesso discorso può valere per tutti gli amibiti lavorativi, ho detto che io mi fido del mio ragazzo e che se scoprissi di un eventuale tradimento con una collega me la prenderei più con lui che con lei, ma io non parlavo delle ragazze presenti ora a Kabul. Parlavo del loro vivere quotidiano, in caserma in Italia. E senza volere generalizzare nè essere ingenerosa, non ritengo affatto stupido il mio pensiero, soprattuto perchè supportato da chi, in caserma, ci vive e ci lavora. E’ inutile bendarsi gli occhi e fingere di non vedere o non sapere.
Giugno 7th, 2008 alle 12:47
Mi sa che proprio non ci capiamo su questo argomento. Qui non si discute di paure e di probabili tradimenti. Si parla di dati di fatto. E’ diverso il punto di vista e diverso il modo di giudicare. Comunque chiudiamo l’argomento.
Giugno 7th, 2008 alle 12:50
Ciao a tutti io sono Francesca una carissima amica di Francesca e Daniele… loro x me e il mio compagno sono grandissimi punti di riferimento. Sono la coppia + bella e dolce del mondo e insieme al piccolo Claudio sono perfetti , noi gli vogliamo un’infinita’ di bene.
Siamo molto orgogliosi di Dany perche’ e’ un grande uomo e ci sta’ dando molte lezioni di vita… speriamo torni al + presto , ci manca tantissimo. baci a tutti FRANCY FORZA TI VOGLIO TANTISSIMO BENE.
Giugno 7th, 2008 alle 12:53
Caro Pino, c’è un vecchio proverbio che dice: Fidarsi è bene e non fidarsi è meglio!!!
Anch’io credo che per vivere bene una storia d’amore a distanza sia indispensabile armarsi di tanta ma tanta fiducia….però la gelosia prima o poi si fa sentire… soprattutto quando ti accorgi che qualche collega “marca a uomo” il tuo fidanzato…e vedi negli occhi di questa tipa tanta voglia di…………….
Fortunatamente il mio fidanzato non mi ha mai tradito con questa , perchè c’è un amore molto intenso e profondo alla base di tutto, però ha lavorato per alcuni mesi accanto ad una collega….che se lo mangiava con gli occhi….Grazie a Dio l’hanno trasferita in un posto molto distante da dove presta servizio il mio amore.
E questa è stata una fortuna più che per me, per lei…………………
Nn scendo nei particolari ma credo sia chiaro perchè è stata fortunata no!!!???!!!
Giugno 7th, 2008 alle 12:56
Scusatemi tanto.. ma mi sono scaldata tanto perche’ ho un’amica che fa questo lavoro ed è una bravissima ragazza!!!!!!
so dei sacrifici che fa… esattamente come i nosri raga!! e poi siete cosi’ sicure da poter affermare che sono solo loro a non aver rispetto ??
e che i poveri ragazzi sono tentati da queste ragazzacce??? e che se non ci fossero donne nell’esercito non esisterebbero tradimenti????..o e’ quello che vi piace sentirvi dire??!!!!!!!
Non pensavo potesse esistere ancora questa mentalita’………….
e poi parlano dei siciliani…….. che siamo indietro con i tempi……..
Giugno 7th, 2008 alle 13:01
Già, proprio non ci capiamo. Quali sarebbero i dati di fatto? Si parla delle caserme come luoghi di perdizione. Ma sapete cosa succede negli uffici? O nelle redazioni? O in qualsiasi luogo di lavoro? Negli studi medici, negli studi legali, nell’ambiente dello spettacolo? Suvvia.E’ la vita, semplicemente. Nascono storie, ci sono tradimenti dappertutto. Se si vuole.
Giugno 7th, 2008 alle 13:05
Grazie Francy…sei un tesoro! Per quanto riguarda il discorso sulle ragazze in caserma beh…mi sembra piuttosto riduttivo. Ascoltatemi: siate sicure di voi e di ki vi sta accanto…abbiate autostima e sicurezza di voi e del vostro uomo perke’ tutto cio’ e’ davvero controproducente e non arriva a nulla di costruttivo.
AUTOSTIMA…sicurezza di cio’ ke si e’ e di cio’ che avete costruito e ke state costruendo pian piano….!!
Baciii
Giugno 7th, 2008 alle 13:19
Mi permetto di divagare un attimo dall’argomento… ho visto che sul blog siamo in due a firmarci con lo stesso nome… da oggi io mi firmerò Antonella-Herat. Non per manie di grandezza, fidatevi, ma solo per non crare confusione.
E basta dare la colpa alle donne soldato… la fiducia c’è o non c’è.. se poi chi ci è accanto la tradisce è un altro discorso!!!!!!!
Giugno 7th, 2008 alle 13:20
Brava Francesca!
Giugno 7th, 2008 alle 13:21
Ma forse non ci siamo capite….. guardate che in ogni luogo esistono queste cose!!!!! e in ogni luogo e’ colpa delle donne!!! forse bisogna aprire gli OCCHI? la mia amica mi racconta come viene guardata anche da persone fidanzate,e sposate con figli,…. Svegliaaaaa ragazze!!!!! non abboccate a tutto……….
la caserma e’ un luogo di lavoro come tutti gli altri… poi chi vuole essere stuzzicato si fa stuzzicare altrimenti si svolge il proprio lavoro con serieta’….
dipende da persona a persona.. non dal sesso m/f
Giugno 7th, 2008 alle 13:27
Salve a tutti, io sono Lisa ho 28 anni e sono sarda con un fidanzato alpino ma sardo come me! Faccio parte del triste club delle ragazze con il fidanzato distante km e km; ormai sono quasi 9 anni che vivo questa situazione di lontananza che mi fa spesso soffrire da morire come quando lui non è presente nei momenti più belli (come la mia laurea) o più brutti della vita (la morte dei nonni della zia giovane…), nonostante ciò credo che la nostra storia d’amore sia bella, unica, sincera a differenza di ciò che può pensare tanta gente che ci sta vicino!
Il fatto che ci siano donne soldato al fianco dei nostri ragazzi per me non è un così grande problema e non sarebbe uno di quelli che più vorrei si risolvesse; le difficoltà di un militare sono altre prima fra tutte il fatto che tanti di loro sono costretti a lavorare lontano da casa quando invece le caserme ci sono anche nei loro luoghi di origine che gli permetterebbe di affrontare al meglio la vita militare e non spendere gran parte dello stipendio per gli spostamenti, non trovo giusto che nonostante vivano in caserma debbano spendere soldi per mangiare nelle mense quando non sono di turno, lo stesso non è corretto che debbano spesso pensare loro ad acquistare l’equipaggiamento per i campi o per gli addestramenti (scarponi, sacchi a pelo…).Queste sono le cose che vorrei si risolvessero per i nostri militari!
Un saluto e baci a tutti!
Giugno 7th, 2008 alle 13:35
Eh no Pino, non ci capiamo affatto, perchè ho detto, ridetto e stradetto che la questione non è la caserma in sè, perchè, ripeto, è lo stesso che lavorare in una scuola, all’università, in ufficio, nel mondo dello spettacolo. Lungi da me l’idea di definire le caserme quali un luogo di perdizione. Capisco la difesa che Seby fa della categoria, avendo un’amica in questo ambiente. Probabilmente rientra in quella percentuale di ragazze che svolge il proprio lavoro senza guardare con altri occhi chi ha accanto, con rispetto per se stessa e per gli altri. Lo farà con passione, con sacrificio. Non è da mettere in dubbio perchè non la conosco. Non sono poi sicura di affermare che sono solo loro a non avere rispetto, perchè ho detto, ridetto e dico ancora che in caso di tradimento io me la prenderei più con il mio ragazzo che con un’eventuale amante. Non leggiamo solo ciò che ci fa comodo dei post. Reputo il mio ragazzo fin troppo intelligente per farsi “circuire” o tentare dalle colleghe. I tradimenti ci sono, c’erano e ci saranno sempre, in caserma come negli ospedali e in qualunque altro posto. Ci sarà sempre un giornalista, uomo o donna, che tenterà un approccio con chi è più in alto per avere una promozione (non prendertela Pino, cito il giornalista per non aumentare la polemica), o l’infermiere, o l’impiegato, o l’insegnante. Io sono sicura del mio ragazzo, ho fiducia in lui, non temo un tradimento con una collega, anche perchè, ribadisco, da quando stiamo insieme ho sentito di diversi episodi poco piacevoli. Ovviamente anche i ragazzi si rendono complici o partecipi di questi episodi, perchè le cose si fanno sempre in due! Provate a chiedere, però, ai vostri ragazzi cosa ne direbbero se decideste di intraprendere la carriera militare. La loro risposta darà un chiarimento anche a tutta questa “discussione”.
Infine ti vorrei dire, Seby, che tu non conosci me così come non conosco, di persona, nessuno di questo blog…quindi non puoi sapere a che punto è il nostro livello di arretratezza o di intelligenza… Magari è nettamente inferiore a quello di tanti altri! E la mia intelligenza non mi ha mai portata a considerare un popolo arretrato, mai. Eppure ho convissuto, per esperienza di studio e di lavoro, con siciliane, con altre campane come me…
Giugno 7th, 2008 alle 13:41
Brava lisa.. anche io penso le stesse cose… forse noi ci capiamo perche’ anche io e il mio ragazzo siamo “isolani” e so benissimo le difficolta’ che hanno questi raga per tornare a casa e i soldi che spendono…
Giugno 7th, 2008 alle 13:45
E’ vero, non ci capiamo. Se siamo d’accordo allora che senso ha questa discussione? Ma le parole hanno un senso. Scrivi: “Probabilmente rientra in quella percentuale di ragazze che svolge il proprio lavoro senza guardare con altri occhi chi ha accanto, con rispetto per se stessa e per gli altri”. Che vuol dire? Che ci sono quelle che non hanno rispetto. Giusto, ci sono sicuramente. Come, appunto, in tutti gli ambienti di lavoro e della vita. E allora perchè da giorni va avanti la discussione su certi “atteggiamenti”? Sai, io nei campi ci ho “abitato” molto. E se proprio la devo dire tutta, succede proprio il contrario. Sono i ragazzi a tentare l’approccio e le ragazze spesso lo subiscono. Visti i numeri, diventano molto fastidiosi (cioè ogni ragazza ha decine di pretendenti).
Non dimentico i commenti (non tuoi) iniziali con le soldatesse dipinte come sciupauomini. Siccome è ingeneroso e falso mi sembrava il caso di ristabilire i fatti. E magari è il caso di passare oltre.
Giugno 7th, 2008 alle 13:51
Credo di si, è il caso di passare oltre…
Continua a fare brutto tempo qui, mannaggia! Sembra che siamo alle prime giornate autunnali e invece a breve arriva l’estate!
Giugno 7th, 2008 alle 13:51
Salve a tutti,sono Valentina e colgo l’oppurtunità di scrivervi anch’io grazie a Stella che mi ha fatto conoscere questo sito.Mio marito è un alpino di L’Aquila,partito in missione a Kabul mercoledì scorso.Mi era preso un mezzo attacco di depressione,ora sto cercando di risollevarmi per amore di Antonio(questo è il suo nome)ma soprattutto perchè non è giusto piangersi addosso quando sai che comunque finora è tutto apposto e quando Dio ti ha donato anche due meravigliosi gioielli di nome Francesco e Paolo!Mio marito il suo lavoro lo fa davvero con ammirevole passione e non è la prima volta che va all’estero:tre anni fa,dopo un mese dalla sua partenza ho scoperto di essere in attesa del nostro secondo bimbo,è stato difficile ma ce l’abbiamo fatta,è andato tutto bene.Speravo che l’incubo fosse finito e invece rieccolo piombato addosso con la sua inaspettata partenza,più pesante di prima,ma inevitabile perchè sarà sempre così,e non mi resta che accettarlo dal momento che l’ho sempre saputo che è questa la sua scelta.Faccio il tifo per tutti quei ragazzi che ora vivono le nostre stesse pene e mi auguro che il nobile(nel senso vero del termine) lavoro dei nostri militari sia da esempio per tutti!
Giugno 7th, 2008 alle 13:59
Stella guarda che io ho scritto queste cose perche’ non la penso come la maggior parte di voi.. e non sei l’unica che scrive in questo blog… i tuoi commenti anche se non la pensi come me hanno un filo logico e li rispetto perche’ hai espresso la tua opinione senza esagerare ,io non mi riferivo proprio a te ma alle ragazze che dicevano che le donne-soldato sono tutte brutte, di facili costumi, che si arruolano perche’ vogliono andare via di casa, che vogliono realizzarsi come donne ecc. Questo mi e’ sembrato stupido sinceramente…. Per quanto riguarda la mentalita’ ancora una volta l’ho detto non per colpire te ma perche’ e’ questo che molti pensano dei siciliani.. Mi fa piacere tu non la pensi cosi’
Giugno 7th, 2008 alle 14:10
Ciao Valentina, benvenuta tra noi! Vedi Pino, faccio anche un po’ di public relations! Sono dell’idea che più siamo meglio è…soprattutto in vista del Kabul-Day!
Giugno 7th, 2008 alle 14:13
ciao lisa… noi due ci conosciamo eh? naturalmente condivido il tuo commento, lo sai! come capisco e condivido il discorso di Stella. Sono tutti argomenti che ci riguardano ed è bene discuterne. Io Stella la capisco perfettamente e non sono assolutamente arretrata ma neanche talmente tanto aperta da poter sopportare certe cose……e non son stata mai tradita nè sono gelosa! ma queste di queste cose credo possano parlarne solo ragazze, fidanzate e mogli che vivono a km di distanza e alle quali è permesso vedere solo per poco il loro compagni. non è vero che un fare il soldato dall’altra parte d’italia o del mondo sia uguale a fare lavoro d’ufficio nel proprio paese. e forse non siete molto informati su cosa, alcune persone: uomini e donne(naturalmente non tutti, chiaro!) combinano nelle caserme o altrove! vabbè…pazienza, continuiamo a fare andare l’Itali, le famiglie e tutto il resto a schifo!!!! aprite le caserme al Sud e mandateci i nostri uomini!!!! Di altre cose non parlo perchè le verità bisogna nasconderle in questo paese!!! Ci fosse più lavoro al Sud ……si arruolerebbe meno gente!!!! ci scommetto!!!! analizzate meglio la questione e non pensate che tutti voglio salvare il mondo!!! ripeto sono mie opinioni strettamente personali e non generalizzanti. Lorena….viva LU SALENTU : terra bellissima dalla quale ci costringono ad andare via per politica sbagliata!!! Ma nessuno può capire se non ci vive, vero?
Giugno 7th, 2008 alle 14:34
Si Pino e’ proprio il caso di parlare d’altro………..
)
Mi auguro che non vengano letti questi commenti dalle ragazze-soldato, perche’ penso che (come dice Stella) la “percentuale di ragazze che svolge il proprio lavoro senza guardare con altri occhi chi ha accanto” si offenderebbe!!!
soprattutto quella “percentuale” che è a kabul…….. che oltre ai problemi che conosciamo bene deve fare i conti con il maschilismo…
io li cancellerei proprio certi commenti offensivi… (preciso non quelli di Stella
Giugno 7th, 2008 alle 15:02
Non è giusto cancellare niente perchè sono commenti spontanei ed è giusto che esprima la propria idea. Ma ribadisco fino alla noia. Spesso le donne soldato sono vittime più che “carnefici”: sembra che per qualche uomo sia obbligatorio “provarci”. Sinceramente, mi preoccuperei molto di più se fossi il fidanzato di una ragazza in missione con tutte le insidie che si ritrova: per non cascarci deve essere proprio innamorata. Stella, non mi dire: non sapete cosa succede nelle caserme. Io le caserme le frequento e parlo da testimone. Forse tu non frequenti gli uffici. Non se ne esce proprio!
Bella e giusta la lettera di Elah. Solo un consiglio fra amici: non copiamo per piacere gli americani. Sul piano dei rapporti personali sono un disastro.
E vai con il Kabul day!
Giugno 7th, 2008 alle 15:14
poverine !!! mah!!! sai è come la storia dei genitori che vanno ad elogiare in giro il proprio figlio ma poi in realtà non sanno quante quel figlio ne combina alle loro spalle!!! un abbraccio…!!! maschietti stupidi e femmine cattive (non sempre!). ma certe realtà portano prima o poi a certe situazioni.
Giugno 7th, 2008 alle 15:19
Senza ironia. Non sono comode certe situazioni, in cui non ci si può permettere mai di abbassare la guardia.
Giugno 7th, 2008 alle 15:19
Non lo dicevo a te, ci mancherebbe! E’ che tante cose non si possono dire…
Comunque, cos’è la lettera di Elah?
Giugno 7th, 2008 alle 15:23
Tante cose non si possono dire ma non si possono neanche affibbiare etichette a casaccio.
Se seguiste i miei consigli, sapresti cos’è la lettera di Elah. Ho consigliato di mettere tutti i nuovi commenti sotto l’ultimo post proprio per non disperdere e frammentare la discussione, visto che si tratta dello stesso argomento. Ma non mi date retta. Questo è un blog, non un forum e ha caratteristiche tecniche diverse. Questo post, sotto cui stiamo scrivendo, è del 25 maggio, tanto tempo fa e il dibattito nel frattempo è andato avanti.
La lettera di Elah sta, appunto, nei commenti sotto l’ultimo post “Scatti dalla missione”.
Giugno 7th, 2008 alle 15:25
Si, l’ho trovata… Avevo letto il tuo invito di mettere i nuovi commenti sotto l’ultimo post, ma pensavo ti riferissi all’ ultimo post scritto riguardo all’argomento di cui si discuteva. Sono stata contorta, lo so, mi sono capita da sola. Quindi adesso dove dobbiamo scrivere? Qui?
Giugno 7th, 2008 alle 15:28
No! Sotto “scatti dalla missione”! Non è l’ultimo post sullo stesso argomento? E adesso non rispondermi qui.
Giugno 7th, 2008 alle 15:29
“Certo che saltare da un post all’altro! Ognuno commenta dove capita. Facciamo una cosa. Dal prossimo commento, spostiamoci tutti a discutere sotto l’ultimo post che riguarda lo stesso argomento, come buona regola del web.”
Pensavo ti riferissi a questo topic, “Alpini (e quelle che restano a casa)”.
Pardon. Personalmente non so bene la differenza tra blog e forum…o forse si… Siamo un po’ indisciplinate, hai ragione, non ti diamo retta. Provvederemo ad essere più diligenti! (sono ironica ovviamente, meglio specificare!).
Giugno 7th, 2008 alle 15:30
Ops…scusa! Vado di là! Ihihih.
Giugno 7th, 2008 alle 15:32
si forse non conosco bene il posto……..non mi rendo conto: è un limite! ma ti assicuro che i ragazzi sono pieni di risorse, a volte! ma sai che io andrei a kabul? mi piacerebbe anche andare a visitare caserme….altrimenti vivrò di dubbi sempre! comunque nella vita sono curiosa. non posso dirti che ruolo svolge il mio ragazzo…..forse mi capiresti di più. io soffro per lui ; mi preoccupo per la sua salute e il suo futuro: fa sacrifici e spero che con me o senza di me riesca a realizzarsi nel mondo del lavoro. credo si impari ad “amare” quel lavoro ma si rinuncia a mille cose e tante altre diventano davvero un miraggio….!!! Io sono felice quando lui è felice e auguro sempre il meglio anche se dovesse innamorarsi di un’altra: collega o non( anche se negli ultimi anni sta più con loro che con me.loro lo conoscono più di me, te lo assicuro!). io mi accontento di licenze che lui vive come appunto: FERIE: giorni di festa! Torna al suo paese…io ci vivo sempre qui e anche quando ci sta lui, pur tanto felice , comunque non sono in “licenza”: Sarò felice quando un giorno sarà effettivo, quando un giorno potrà decidere della sua vita, quando avrà anche un alvoro certo e uno stipendio altrettanto certo.Si, perchè lui rischia la vita anche per questo…per il futuro sì dell’afghanistan, dell’iraq, del libano, ciad….ma anche per il suo futuro in Italia. non so se mi spiego! lui è la persona che amo di più nella vita….,anche se siamo diversi ed anche se lo vedo poco: è il mio miglior confidente, anche se passiamo mesi in silenzio perchè non possiamo parlare al telefono di molte cose. Io sono sola ed ho accettato le sue partenze pur sapendo di rimanere SOLA! l’ho fatto per il suo bene. e non mi ha visto piangere ma sorridere, sempre! naturalmente se qualcuno lo portasse via da me soffrirei molto perchè , anche senza alcun progetto di vita comune per via dell’incertezza e precarietà lavoro, lui è la mia metà…..!!! Ripeto io sto in “missione” anche quand’è in Italia perchè stiamo a 1200km di distanza! viene giù una volta ogni due mesi!!!
Giugno 7th, 2008 alle 20:14
Caro Pino scusami se sono stata troppo cruda nel fare delle affermazioni su le donne-soldato…comunque io non ho generalizzato e non ho fatto di tutta l’erba un fascio!
Ho detto che molte di quelle ragazze ci credono e fanno quel lavoro per passione….ho poi aggiunto che altre invece lo fanno per altri motivi tra i quali stare in mezzo agli uomini.
Se mi permetto di dire certe cose è perchè so…ah! ci tenevo a dire che non ritengo le caserme l’unico luogo al mondo dove avvengono i tradimenti…
Ringrazio Stella e Sandra per aver preso le mie parti ed avermi difeso.
Giugno 7th, 2008 alle 20:37
Stasera lunga chiacchierata in webcam dopo più di 1 mese di brevi telefonate al cellulare… mi sento carica, soprattutto perchè ci avviamo alla fine di quest’angoscia, mi sento carica perchè mi sento amata e soprattutto super innamorata!!!
Giugno 8th, 2008 alle 13:44
Brava Antonella-Herat!!! Sai che, anche se non ci conosciamo personalmente, sono molto felice per te e per l’imminente ritorno del tuo amore…Orami il conto alla rovescia diventa sempre più emozionante. E ti auguro di cuore che tutto vada bene
In queste sere abbiamo imparato a conoscere un po’ dei nostri mondi, ci stiamo facendo spesso compagnia e non potrei augurarti altro…
Ad Anna Rita invece vorrei dire che più che prendere le sue parti, io ho riscontrato una parziale convergenza di pensiero sull’argomento e l’ho dichiarato apertamente. Però non parliamone più.
Credo che ci sia stata una svolta importante in questo blog. Conoscere l’esperienza diretta di Pino, le sue osservazioni, il suo “diario” di quando è stato lì e poi vedere le foto inviate da Daniele….è stato un contributo importantissimo per noi che stiamo qui ad aspettare, che cerchiamo di immaginare dove sono atterrati i nostri ragazzi, dove alloggiano, in che condizioni, cosa vedono per strada. Io lo chiedo a volte al mio ragazzo, ma lui non mi risponde mai. Mi dice solo: tutto bene, stai tranquilla. Dei bambini mi ha detto, all’inizio, che gli avevano fatto una grande tenerezza quando loro erano passati in navetta e i piccoli li rincorrevano salutandoli. E poi ha aggiunto che quando va fuori porta sempre con sè qualcosa da mangiare e da bere… Ed io cerco di immaginare quelle poche scene che lui descrive, cerco di immaginare lo sguardo di quei bambini che ricevono una bottiglietta di acqua o un semplice sorriso. E allo stesso tempo cerco di immaginare il volto dei nostri ragazzi quando sono in giro, quando incontrano questi bambini, quando consegnano nelle loro mani quelle cose che per noi (e per loro, fino a poche settimane fa) erano sciocchezze, mentre per quei bambini sono una manna dal cielo! Ogni tanto vado a leggere anche l’altro blog di Pino, un po’ per volta. E anche lì ci sono testimonianze, foto e cronache che sembrano così vive da immaginare tutto…sebbene so che non si può immaginare ciò che accade laggiù.
Giugno 8th, 2008 alle 23:50
Ciao a tutti! sono contenta di aver scoperto questo blog e come ci siano altre ragazze nella mia situazione… il mio fidanzato è partito dieci giorni fa per kabul ed è alla sua quinta missione. Dunque io dovrei essere abituata a tutto quello che compota questo distacco e ogni giorno me lo riperto cercando di convincere me stessa ma le ansie e le paure restano se non aumentano… ma non voglio demoralizzarvi anzi potremo aiutarci a vicenda come vedo già accade nel blog
Giugno 9th, 2008 alle 09:54
Ciao a tutti.
sono la ragazza di un militare che oramai è a kabul da quasi 6 mesi.
dovrebbe rientrare a giorni ma ancora non si sa la data giusta e questo è veramente dilaniante… dopo tutti questi mesi di attesa penso che almeno che di dovere avesse un pò le idee più chiare.
comunque oramai siamo eramente stanchi di questa lontanaza e ogni piccola cosa fa scoppiare un finimondo….
se tutto va bene dovremmo sposarci a settembre e questa è una delle cose che mi ha tenuto su per tutti questi mesi oltre all’amore infinito che provo per lui e l’onore di saperlo li a portare un pò di aiuto a questa povera gente.
vorrei avervi incontrato prima.. sicuramente avre trovato conforto… comunque grazie a tutte e coraggio…. il tempo passa lentamente.. sopratutto questi ultimi giorni.. ma passa e nessuno può fermarlo e presto se Dio vorrà avremo i nostri eroi vicini e potremo abbracciarli finalmente….
grazie ancora…..
Paola
Giugno 9th, 2008 alle 12:28
Ciao. Siamo tutte nella stessa situazione chi è partito da mesi e sta rientrando chi è appena da qualche giorno là.
La cosa bella e che tutte abbiamo trovato questo meraviglioso posto dove confrontarci e capire meglio che vita hanno i militari in missione, cosa vivono, e grazie a Pino possiamo capire meglio attraverso la sua esperienza dato che spesso e volentieri i militari non parlano di come vivono la.
Anche se il mio fidanzato tornerà a giorni non abbandono nessuno appena potrà farò scrivere anche lui e mandare magari foto.
Un abbraccio a tutti.
Giugno 9th, 2008 alle 14:02
Ciao Paola…anche tu hai il tuo fidanzato a Kabul?
Beh..mio marito Daniele e’ tornato proprio oggi…dai ke manca poco anke per te! Un abbraccio forte…
Giugno 9th, 2008 alle 15:33
Salve a tutti,
sono la sorella di un militare ke da qke ora è rientrato in italia dopo 5 mesi di missione !!! cosa dirvi era stanchissimo, magro , qsi sembrava aver preso i loro lineamenti. Cmq x ora nn ho chesto alro… poi magari vi aggiorno.
P.s. X Francesca nn ti arrabbiare se tuo marito è ankora fermo in aeroporto ti assikuro (a detta di mio fratello) meglio lì ke la strada x riportarli alla base !!!
Un saluto a tutti
Giugno 9th, 2008 alle 15:55
Ciao, sono margherita. Un mio “specialissimo” amico è partito con gli alpini di stanza all’aquila il 21 maggio per kabul e lì rimarra per 7 mesi. Sono settimane che navigo su internet alla ricerca di notizie che mi facciano sentire più vicina a lui. Fino ad oggi avevo trovato solo il forum del sito della difesa e altre cose simili. Tutti troppo istituzionali e formali però perchè potessero rassicurarmi. Ora però ho trovato questo forum qui e sono addirittura quasi contenta (nonostante l’angoscia, la paura, le lacrime di saperlo lontano). In ogni mesaggio che ho letto delle ragazze, mogli e amiche dei soldati in missione ho trovato qualcosa che avrei voluto scrivere anche io. Lui non lo sento da tre giorni e ogni volta che squilla il cellulare mi precipito a rispondere sperando che sia lui. Capita anche a voi? Ci sentiamo presto
Giugno 10th, 2008 alle 13:18
ciao margherita! anche il mio ragazzo è partito da 15 giorni da l’aquila… noi ci sentiamo quasi ogni giorno tra sms e telefonate… per ora va tutto bene… ieri sera hanno anche visto la partita della nazionale! probabilmente il mio ragazzo e il tuo amico si conosceranno e mi fa piacere che anche noi siamo in qualche modo vicine come lo sono loro là! Carmen
Giugno 10th, 2008 alle 13:27
Anche il mio ha visto la partita della nazionale…Mi piace pensare che stessero tutti insieme, anche perchè, appartenendo tutti alla stessa caserma, è molto probabile, sebbene siano divisi in compagnie. Io non so se sono strana o cosa, ma più giorni passano, più entro qui e più sono tranquilla. Certo, ci sono momenti in cui mi arrivano le lacrime agli occhi quando ripenso a dove eravamo l’anno scorso in questi giorni, o a cosa abbiamo fatto nell’ultimo periodo, insomma, quando “ricordo”…ma prevalgono sempre i momenti di tranquillità e sicuramente è grazie a questo “rifugio”, io non ho dubbi. Ovviamente è merito anche del mio ragazzo che mi trasmette tanta serenità e tranquillità, ma siccome io so che il più delle volte lo fa solo per non farmi stare in apprensione, allora per fortuna che ci siete voi!
Giugno 10th, 2008 alle 13:28
A proposito Margherita, anche il mio ragazzo è partito il 21, da L’Aquila. Il tuo amico invece?
Giugno 10th, 2008 alle 14:52
Carmen, il tuo ragazzo come si chiama? Magari posso dire al mio amico che io ho conosciuto te su questo sito così “si rintracciano”! Bacio, Margherita
Giugno 10th, 2008 alle 15:18
CIAO A TUTTE, HO SAPUTO DI QUESTO BLOG DAL TOPIC SULL’AFGHANISTAN. ANCHE QUI SIETE TUTTE MOGLI, COMPAGNE,FIDANZATE O AMICHE DEI NS. RAGAZZI . IO INVECE SONO UNA MAMMA. UNA MAMMA IN ANSIA PER IL SUO RAGAZZO (NON HA ANCORA 24 ANNI) ED E’ ALLA SUA SECONDA MISSIONE ALL’ESTERO, MA PRIMA IN AFGHANISTAN. ANCHE IL MIO RAGAZZO E’ PARTITO LA SETTIMANA SCORSA DALL’AQUILA, E PER QUEL CHE SO DOVREBBE RIMANERE 5 MESI IN QUEL LONTANISSIMO PAESE. FORTUNATAMENTE LO SENTO TUTTI I GIORNI E PER ADESSO E’ MOLTO TRANQUILLO. SICURAMENTE PIU’ PASSERANNO I GIORNI E PIU’ GLI VERRRA’ LA NOSTALGIA DELLA SUA RAGAZZA (SI SPOSERANNO L’ANNO PROSSIMO) ED ANCHE DELLA SUA FAMIGLIA, IN PARTICOLAR MODO DEL SUO ADORATO PAPA’. MA PASSERA’ COME TUTTO FORTUNATAMENTE PASSA!!!!! IL TEMPO CHE ADESSO SEMBRE ESSERSI FERMATO RINCOMINCERA’ A CORRERE. MENO MALE! CIAO A TUTTE
Giugno 10th, 2008 alle 17:03
Sono contenta di aver incontrato diverse persone che hanno qualcuno di caro a Kabul, perchè devo ammettere che mi sento meno sola… non perchè sia davvero sola ma perchè è difficile far capire quello che si prova in queste circostanze a chi non lo ha mai vissuto… (per margherita)il mio ragazzo si chiama Damian, so che sono in tanti là ma può darsi che si incontrino…
Giugno 10th, 2008 alle 17:08
Ciao Francesca….
si Pasquale è a Kabul.. ancora!!! è partito da cuneo il 28 dicembre scorso e ancora non è tornato… ma tra un pò si collega a Messenger… almeno riesco a vederlo.
non dovrebbe mancare molto al suo rientro anche perchè mi ha parlato di una cerimonia che si svolgerà a cuneo tra pochi giorni… quindi….. Speriamo bene. sono contenta che tuo marito sia rientrato….
mi sa che ci siamo quasi un pò per tutte…
un abbraccio Paola
Giugno 10th, 2008 alle 18:19
Ciao a tutte, ma sapete che pure il mio fidanzato ieri ha guardato la partita?! Anche a me piace pensare che fossero tutti insieme e che magari si possano pure conoscere o scambiare qualche parola…
Stella, se sei strana tu sono strana pure io! Perchè questa missione la sto vivendo indubbiamente meglio rispetto alle precedenti, e credo proprio che il motivo sia questo blog e tutte voi…MI basta leggere i vostro interventi per farmi sentire più tranquilla…E poi chi meglio di voi riesce a capirmi?
Cara Nicol, è bello avere con noi anche una mamma…
Un abbraccio a tutte
Roberta
Giugno 11th, 2008 alle 22:13
Buona sera a tutte voi!!! Come va? Mi sembrate abbastanza tranquille.. io qst sera sono un pò angosciata.Ho incontrata un amico del mio ragazzo che è ritornato da kabul qualche settimana fà…
Mi sono fatta raccontare com’è la situazione lì e mi ha ricordato che lì è sempre Kabul. Mi ero illusa che la situazione fosse più calma rispetto a 3 anni fà…e invece!!!!!
Vi auguro di trascorrere una nottata tranquilla anche se temo che la mia sarà molto lunga…!!!!!!!
Giugno 12th, 2008 alle 09:00
Ciao a tutte!!!
eccomi arrivata anche io in questa grande comunità: è da un paio di giorni che vi leggo, e questa mattina mi sono decisa finalmente a scrivervi anche io…. Come tante di voi ho trovato questo sito cercando piu informazioni possibili su internet!!! Anche io ho il mio tesoro a Kabul, e anche io come voi non faccio altro che navigare in rete con la speranza di trovare piu informazioni possibili!!!
Per fortuna che ho trovato voi… siamo tutte su una grande “barca” ed è giusto che “remiamo” tutte insieme e che ci diamo forza in modo reciproco!!!!
Il mio cucciolo è partito 2 settimane fa e sinceramente devo ancora sentirlo per telefono, ci sentiamo solo per sms…. Un po per problemi di linea e un po per la mia paura; non riesco a trattenere le lacrime nemmeno quando leggo il suo nome sul messaggio e non voglio fagli sentire che sto male…. Lui, come tutti, ha bisogno di sostegno e a volte mi rendo conto che è veramente dura!!!
Oggi molto probabilmente chiama, spero che non ci siano ancora problemi di collegamento, ma nello stesso tempo ho paura della mia reazione!!!!
Mille sono le paure, mille sono i pensieri, mille sono i dubbi che ci assalgono ( soprattutto alla sera o durante la notte), ma l’ importante è che siamo consapevoli che i nostri tesori sono veramente DELLE PERSONE SPECIALI!!!!!
Grazie mille a tutte voi…. Un abbraccio gigante!!!!!
Erika
Giugno 12th, 2008 alle 16:20
Un saluto a tutti e un saluto al sig. Scaccia.
Ho trovato questo blog per caso. mio fratello è partito il 27/05 dall’aquila con il 9°alpini. è bello aver trovato un blog così. Sono andato a salutare mio fratello all’aereoporto il giorno della partenza e ho conosciuto anche altri suoi colleghi. Lo so non è bello stare qui ad aspettare, ma spero che questi 6 mesi passino velocemente.Li voglio solo salutare tutti
Un forte abbraccio a tutti e a presto
Giugno 12th, 2008 alle 18:51
Ciao ragazze, ma siete tutte sparite?! Stellaaaa?!
Ieri il mio fidanzato mi ha chiamata soltanto per pochi minuti al cellulare perchè non riusciva a prendere la linea…Oggi per fortuna abbiamo fatto una telefonata più lunga e mi sento più tranquilla…
Non abbandonate questo blog eh, altrimenti poi mi faccio prendere nuovamente dalla tristezza!
Un abbraccio a tutte
Giugno 13th, 2008 alle 07:50
Non avevo capito che i nostri messaggi non sarebbero stati pubblicati subito! Stella mi ha spiegato! Allora aspetto il tuo ritorno, Pino.
Giugno 13th, 2008 alle 14:01
Salve come va? Ma che fine avete fatto??????
Giugno 13th, 2008 alle 14:36
Ciao a tutte! come va? Iil mio ragazzo mi manca tantissimo anche se ci stiamo sentendo spesso e leggendo il messaggio di Stella ci devono essere stati problemi di rete infatti anche gli sms arrivavano con notevole ritardo… tanto che iniziavo a preoccuparmi per non ricevere risposta, invece tutto a posto per fortuna! Sembrerebbe così sciocco preoccuparsi per un sms che non arriva eppure per noi è davvero importante vero ragazze?
Giugno 13th, 2008 alle 14:41
Bentornato Pino!
Ti avevo detto che la tua assenza avrebbe mandato in tilt molte di noi qui! Io lo sapevo, ero preparata, ma lo stesso mi sono lasciata un po’ prendere dallo sconforto. Forse l’idea di venire qui e non trovare nuove notizie, nuovi post…mi ha buttato tanto giù.
E poi c’è anche un’ansia tremenda per l’esame che si avvicina. Insomma, questi ultimi giorni sono stati difficili. E’ come se avessi accumulato per giorni e giorni, ma poi devo per forza ho dovuto riservarmi un giorno per scoppiare, letteralmente! E poi mi dico che la tranquillità che spesso mi autoconvinco di avere è fittizia, non è reale, è come se al mattino indossassi un’armatura, magari la tengo su per giorni e giorni, ma poi arriva inesorabilmente il momento di toglerla. Certo, per poi rimetterla, ma il problema è quell’attimo in cui la togli, sembra ti crolli il mondo addosso. Mi sembra di essere tornata a quando il mio ragazzo era appena partito, che bastava un niente per farmi “aprire i rubinetti”. Un po’ credo se ne sia anche accorto e questo mi spiace. Sapete cos’è. E’ anche il non sapere lui lì cosa faccia realmente, perchè ogni volta che ci sentiamo ed io glielo chiedo, lui mi dice sempre “niente”, per cui io ribatto “e allora cosa ci sei andato a fare lì se non fai niente?! Stavi qui ed io sarei stata di sicuro molto meglio!”. So che non può parlare, che non può dirmi cosa fa, di cosa si occupa, ma per me è peggio perchè di conseguenza fantastico, ipotizzo, immagino. Anche perchè mi ha detto che non può e non vuole dirmelo perchè io devo stare tranquilla. Ma secondo voi posso stare tranquilla con queste premesse? Adesso so che lo spostano “per un po’” in un’altra caserma, forse a fare “guardie”… E’ tutto un forse! Mi fa rabbia a volte, non lui, la situazione in generale. Certe mattine, magari da lui sono quasi le 10, mi manda il buongiorno dicendomi che si è appena svegliato. Ma come, alle 10?! E allora mi viene il dubbio che abbia fatto qualcosa di notte. E’ massacrante per la mia psiche, credetemi… Io sono una che pensa tanto, riflette molto, mi pongo tante domande e mi rendoconto spesso che se non la smetto non ne verrò mai a capo! Spero che passino questi giorni un po’ così…sul triste andante. Forse sono solo tanto egoista e sto mettendo al primo posto me stessa e la mia sete di sapere… Ma io ne ho bisogno. Non vedo l’ora che li raggiungi Pino, può darsi che, anche se qui andrà di nuovo tutto in tilt, il saperti lì in mezzo a loro mi darà un po’ di tranquillità.
Vado a cercare di studiare…
Giugno 13th, 2008 alle 22:19
Ciao Stella!
non stare così in ansia! anch’io sono come te: penso troppo… però ormai so che molte cose del loro lavoro non possono raccontarle per telefono! il mio consiglio è quello di non fargli troppe domande su quello che fa, magari raccontagli della tua giornata, di ciò che fai, … serve anche a distrarlo da quell’ambiente e a farlo sentire più vicino a casa! Ti parla una persona che lo ha già vissuto tante volte eppure sai come mi sento in questi giorni? come un fumatore incallito che non riesce a trovare più una sigaretta…ed ecco l’ansia! Certo per te si aggiunge anche la difficoltà dello studio ma non ti assillare tanto, pensa che siamo già molto fortunate a poterli sentire…
Giugno 14th, 2008 alle 07:09
Buongiorno a tutti.
Ciao Carmen, so che il mio ragazzo non può parlarmi di ciò che fa lì e infatti non sto sempre a chiederglielo, anche se a volte sembra che mi venga normale la domanda “che hai fatto oggi?”. Ma altrettanto normale è la sua risposta “niente”. Ecco perchè parliamo di tutt’altro e il più delle volte le nostre telefonate, se proprio lui non è stanco, sono di un tono molto scherzoso, tant’è che lui ride divertito…anche perchè…io sono tremenda! Però, ti ripeto, a volte i momenti di sconforto capitano e anche se io cerco di trattenermi, di non farglielo capire, lui mi conosce troppo bene. So che è lui che sta lì, lontano dalla casa, dalla famiglia, dagli amici, mentre io ho tutti accanto…ma accanto a me manca proprio la persona che io vorrei! So che lui quando ha bisogno può solo chiamarmi e sfogarsi e che probabilmente, come, me, mi vorrebbe al suo fianco. Ma non è facile neppure per me. Comunque spero che ora sia iniziato un giorno diverso dagli ultimi, che sono stati pessimi! Dovrei studiare ma un impegno con i bambini del catechismo mi terrà fuori gran parte della giornata. Il mio amore oggi è stato “spostato”…non so dove, non so per quanto, non so a fare cosa. Ero solo “pronta” alla notizia perchè me lo aveva già detto prima di partire.
Un abbraccio a tutte. Di nuovo bentornato a Pino.
P.S. E’ molto interessante il post “Vivere da libici”. E’ un paese su cui sono davvero poco informata, per mia mancanza ovviamente.
Buon sabato e quando tornerò a casa, oggi pomeriggio, spero di trovare tante news…belle ovviamente!
Giugno 14th, 2008 alle 10:26
Buongiorno!
Lo so Stella hai ragione, quando arrivano quei “momenti” in cui la tristezza mi assale è difficile poi riuscere a toglirmi quel nodo in gola… in realtà sono felice solo quando lo sento! il mio lavoro mi aiuta molto a tenermi occupata altrimenti starei sempre lì a pensarci e quando non lavoro cerco sempre cose da fare anche se la mente segue solo un flusso di pensieri… sai che anche io alla prima missione crociavo i giorni che mancavano, ma dopo un paio di settimane mi resi conto che tra una croce e l’altra sembrava passare un’ infinità di tempo così non lo feci più… vedrai quando tornerà ti sembrerà tutto diverso e vi sentirete più uniti che mai!
Giugno 14th, 2008 alle 17:06
Care ragazze cm va?
Io oggi mi sento impazzire…..anch’io ho un esame a breve e la notizia di cosa è successo lì a kabul mi ha messo molta ansia addosso. Volevo dire a Stella che lì di notte si dorme… nn si lavora più come si faceva fino a poco tempo fa.I ragazzi di notte restano lì in caserma.
Be! Ora vi saluto…cerco di concludere qualche cosa con i libri……..
Giugno 14th, 2008 alle 19:17
Di notte si fanno anche le guardie…
Giugno 14th, 2008 alle 20:30
ciao ragazze.. sono preoccupatissima.. il mio raga mi ha detto che sono tutti un po’ spaventati li… sono in ansia.. ho subjto il colpo l’ho rassicurato ma ora sto troppo male!!!! ho paura troppa paura!!
Giugno 14th, 2008 alle 23:14
Si, hai ragione però fino a poco tempo fa si facevano le pattuglie..si stava in giro x la città e nn solo.
Ed è molto più pericoloso stare in giro che fare le guardie…questo a detta anche dei ragazzi.
E’ la prima missione che fa il tuo ragazzo in afghanistan???
Il mio ragazzo è stato lì già 3anni fà e mi ha detto che la situazione è più tranquilla…allora capitava che stavano fuori intere settimane e il loro lavoro nn era semplice perchè dovevano essere sempre lucidi e svegli anche se nn si dormiva per giorni.Stare lì in mezzo alla gente col rischio che qulche pazzo si fa esplodere nn è il massimo…
Giugno 15th, 2008 alle 00:12
Ciao ragazze, anche io sono preoccupata…Però dai, cerchiamo di star tranquille e di non trasmettere ansia ai nostri fidanzati…
Oggi la mia è stata una giornata triste…Riesco per giorni a mostrarmi forte e serena e poi arriva il giorno in cui piango soltanto…Speriamo di star meglio domani e di ritrovare forza e concentrazione…Anche io devo preparare alcuni esami e la testa ce l’ho a Kabul…
Un abbraccio e buonanotte a tutte
Giugno 15th, 2008 alle 12:48
carissime, noi in qst momento dobbiamo solo rassicurarli e dargli tanta forza anke se dopo averli sentiti ci scappano le lacrime, ci manca il respiro…dobbiamo essere forti lo dobbiamo fare x loro. NOI SIAMO LA LORO FORZA. A me è già passato un mese e anke se dico a lui ke è volato x me è stata un’eternità come gli altri ke verranno. Un grz particolare a Pino ke ci da qst opportunità.
Giugno 15th, 2008 alle 20:14
Ciao a tutte/i…sono un’alpina in missione di pace in Afghanistan, a Kabul…per me qui è la prima missione…sono capitata su questo blog e devo dire che è bellissimo vedere quanto amore c’è nelle vostre parole…i vostri mariti e ragazzi devono essere orgogliosi di voi…
Qui si sta discretamente bene anche se chi esce fuori dal compound vede davanti a sè tutta la miseria di questo paese…però non preoccupatevi (per quanto possibile)…credetemi, noi qui pensiamo ogni attimo della giornata ai nostri cari che stanno lontani…e ci mancate più di ogni altra cosa al mondo…quando torneremo in Italia sarà bellissimo…Ha ragione Gloria…VOI SIETE LA NOSTRA FORZA, siete il motivo per il quale andiamo avanti giorno per giorno…
Vi abbraccio forte forte.
Giulia
Giugno 15th, 2008 alle 21:27
Benvenuta Giulia, ne faccio un post: te lo meriti.
Giugno 15th, 2008 alle 21:51
grazie Giulia, le tue parole mi confortano molto soprattutto perchè vengono direttamente dal campo… grazie ancora e torna a trovarci!
Giugno 16th, 2008 alle 18:23
Un bacio Giulia aspettiamo tue notizie…
Giugno 16th, 2008 alle 19:10
E con quello di Gloria si festeggia il 200esimo commento al primo post nato per noi che restiamo a casa!!! Olè!
Giugno 16th, 2008 alle 19:56
Beh,se è per questo… i commenti superano abbondantemente ormai gli 800… almeno la metà di “quelle che restano a casa”
Giugno 16th, 2008 alle 20:43
evvaiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii. Ogni tanto un sorriso ci fa bene
Giugno 17th, 2008 alle 09:32
Carissime amiche ed egr. sig. Scaccia volevo fare una proposta: visto ke lei fra giorni andrà dai notri uomini e visto ke noi riusciamo a parlare pokissimo con loro, se potevamo scrivere in questo blog ognuna di noi una lettera in cui raccontiamo il trascorrere delle nostre giornate e come mancano a tt noi. Sarebbe carino se lei potesse portare qst pagine a kabul e farle leggere xkè nn so se tt seguono il suo blog. ke ne dite?
Giugno 17th, 2008 alle 09:41
Studieremo un modo. Vediamo come e cosa si può fare.
Ma perchè non commentate sull’ultimo post dedicato a Kabul?
Giugno 17th, 2008 alle 10:29
Ihihih… Pino, fino alla fine ce la faremo a commentare sempre e solo sotto l’ultimo post di Kabul!
Giugno 17th, 2008 alle 18:48
A detta del presidente afghano Karzai ci sono tt i presupposti per difendere il proprio paese dagli attacchi esterni il problema è un altro a mio avviso: dove sono finiti i 900 evasi? Credo ke ci sono voluti anni x arrivare a qst numeri ed ora è tutto da rifare. In un articolo ho letto ke per civilizzare l’Afghanistan ci vorrà una generazione ovvero 30/40 anni penso ke il numero degli anni dopo qst evasione salirà.
Ora la Nato e l’esercito afghano hanno inviato rinforzi a Kandahar e a tt oggi solo una ventina sono stati arrestati. Il Pakistan smentisce il suo coinvolgimento…mha solo loro sanno la verità e intanto i nostri uomini combattono una guerra nn nostra, una guerra ingiusta come tutte le guerre
Giugno 19th, 2008 alle 16:17
Solo adesso ho letto l’ultimo post “scontro finale al sud” e sono terrorizzata!!! Anke i nostri saranno in primalinea? Dio ti prego aiutali tu. Ora mi spiego quel suo malumore di qst giorni….E’ dura x tutti noi, a volte mi viene lo sconforto e nn ho la forza di dargli quel sostegno morale di cui ha bisogno. Ho una gran paura…
Giugno 19th, 2008 alle 16:21
Ancora non è detto.
Giugno 19th, 2008 alle 21:50
ciao pino.. ma di cosa parla gloria?.. che vuol dire ‘’scontro finale a sud”? non e’ ancora detto che i nostri saranno in prima linea? non riesco a trovare questo post.. vorrei tanto sapere di cosa state parlando… sono preoccupata..
Giugno 19th, 2008 alle 22:10
Allora, Seby: nessuno ti ha detto che questo post è vecchio e che tutte stanno scrivendo sull’ultimo che riguarda l’Afghanistan dal titolo “ecco perchè ci amano”? Non posso mica ogni ripetere tutto. Questo post è di un mese, ce ne sono stati altri tredici fino ad oggi dedicati ai nostri militari. Non vedi che stanno tutte discutendo sotto altri post? Scusa, ma non so più come dirlo.
Giugno 19th, 2008 alle 22:16
Anzi, faccio una cosa. Dopo la bellezza di 211 interventi, chiudi i commenti sotto questo post. Così non ci saranno errori. I fatti stanno dimostrando che la mia richiesta non era un vezzo. E’ troppo tempo che mando avanti un blog. Lo so che si crea confusione. Il dibattito deve seguire un filo logico altrimenti ci si perde. Come sta succedendo.
Giugno 2nd, 2010 alle 22:51
[...] che è il blog giusto…. Antonella è una di quelle che restano a casa. E’ la fidanzata, cioè, di un militare italiano in missione in Afghanistan: sta ad Herat, gli [...]
Giugno 3rd, 2010 alle 23:06
[...] cominciata per caso, con un’email. Ha fatto nascere una vera comunità, 73 commenti in pochi giorni attraverso due post pieni di angoscia, ma soprattutto di tenerezza. [...]
Giugno 3rd, 2010 alle 23:18
[...] l’email di una ragazza che chiedeva aiuto nel rintracciare un militare partito per Kabul? Oggi mi ha [...]