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Ciao, Paolo

By pino scaccia | Maggio 25, 2008

L’ultima volta (temevo già fosse l’ultima) siamo stati insieme a Genova, per il 25 aprile. Gli sono stato vicino, in silenzio, pronto a sostituirlo. Stava già male: la sera non è venuto a cena con noi perchè sentiva freddo (ed era caldo). A lui non piacevano i coccodrilli, quindi neanche mi azzardo. Ricordo solo la discussione in taxi per tornare all’aeroporto: voleva buttare giù tutto, cioè la sopraelevata, perchè “Genova non meritava quello scempio”. E alle proteste del tassista che sottolineava il grande problema del traffico, lui stizzito replicava: “Ma chi se ne frega del traffico, la bellezza innanzitutto. La vita è fatta di bellezza”. E detta da uno che sapeva già di morire fa venire i brividi e insegna qualcosa. Paolo Giuntella era così.  Gli sono ancora grato perchè ai tempi di Kukes mi tolse il disagio di una situazione angosciante, rendendosi disponibile per una fatica indescrivibile lasciandomi l’impegno più comodo di Tirana. Ma quei profughi che sfilavano dall’inferno del Kosovo, quelle donne e quei bambini senza passato nè futuro, senza niente, gli erano troppo cari e troppo vicini per “regalarli” ad altri. La sua morte, in effetti, sarebbe un fatto privato se il suo ruolo di quirinalista del Tg1 non lo avesse fatto avvicinare al grande pubblico che lo ricorderà sempre per quei resoconti puntuali ma evidentemente troppo stretti per un poeta. Unico segno, quel cappellaccio che sfoggiava, secondo me, come trasgressione a un impegno istituzionalmente ufficiale. Per non dire della Vespa, di cui era orgogliosissimo. Ciao, Paolo. Peccato per quella cena mancata: il pesto era straordinario.

Topics: persone |

6 risposte per “Ciao, Paolo”

  1. Jacopo scrive:
    Maggio 26th, 2008 alle 10:45

    Non lo conoscevo personalmente ma soltanto per i suoi servizi televisivi. Già da quelli traspariva una grande professionalità e puntualità nel raccontare quello che non sempre è scontato, come semplicemente potrebbero essere rappresentate le innumerevoli visite di stato dei nostri presidenti.
    Peccato che all’interno della sua testa si sia preferito dare più importanza alla festa di compleanno di un cane piuttosto che al commiato ad un grande giornalista, per molti della redazione poi, immagino, era anche qualcosa in più di un semplice collega.

  2. Ave Massenz scrive:
    Maggio 29th, 2008 alle 10:02

    Ho seguito, nei servizi televisivi Paolo Giuntella, mi piaceva il suo modo scarno ma efficace, molto professionale. Emergeva la contestazione, quando era giusta, dal suo modo di guardare. E’ stato, sino in fondo, un uomo innamorato del proprio mestiere, dando al pubblico l’informazione autentica. Un caro saluto nella nuova dimensione, giunga a Paolo con molto affetto! Ave Massenz.

  3. tommaso giuntella scrive:
    Maggio 31st, 2008 alle 19:49

    grazie,
    davvero.
    Giravo per la rete cercando di ricordare Papà che non è più nella stanza dillà ad ascoltare qualche jazzista underground, e ho incontrato voi…
    Grazie di cuore. Tenteremo di continuare la sua strada.
    Guardate il video, io sono quello col banjo!

    YouTube

  4. maria grazia russo scrive:
    Giugno 3rd, 2008 alle 12:06

    Caro Tommaso, il mio è un abbraccio per te, i tuoi fratelli e mamma, un abbraccio veramente grande e affettuoso. Tu non mi conosci, sono un amica di papà e delle sorelle, dei vecchi tempi, i tempi della famosa panchina e di tutto quello che in quel periodo ci ha uniti in una indeminticabile, profonda amicizia e se anche la vita ci ha portati a percorrere strade diverse non ha assolutamente cancellato tutto quello che ci tenne uniti allora ne tanto meno l’affetto che resterà sempre immutato.

  5. diana scrive:
    Giugno 18th, 2008 alle 21:08

    volevo lasciarti una cosa che avevo scritto su Paolo Giuntella e che un mio amico ha gentilmente pubblicato sul suo giornalino autoprodotto (ti allego solo la parte del “giornale” con il testo in questione). Dato che tu e Giuntella eravate colleghi e anche tu ne avevi parlato (tanto che ti ho copiato qualche foto), mi sembrava giusto mandarti il tutto! Ciao e buon lavoro.

    PAOLO GIUNTELLA

  6. Pino Scaccia scrive:
    Luglio 22nd, 2008 alle 14:39

    SI SVOLGERANNO GIOVEDI’ A ROMA I FUNERALI DI CARLO CECCHERINI MORTO A SESSANTADUE ANNI. GIORNALISTA DI RAZZA LAVORO’ NEGLI ANNI SETTANTA NELLA REDAZIONE DEL TG1.

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