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La guerra del lavoro/ 2

By pino scaccia | giugno 4, 2008

“Una settimana fa esatta, nel giro di poche ore,  sono morti cinque lavoratori. Quando questi poveri muoiono, spesso non se ne conosce neanche il nome, come fossero solo dei numeri. Invece sono persone, vittime: Santino Guida, 54 anni, muratore; Stefano Locatelli, 30 anni, operaio; Dario Ubertoli, 30 anni, operaio; Salvatore De Moro, 73 anni, agricoltore; Erminio Croda, 54 anni, agricoltore. La politica è fortemente impegnata in questi giorni con il decreto sulla sicurezza pubblica, e con l’emendamento “salva retequattro”, come se fossero le uniche priorità del Paese. E’ vero, c’è un’emergenza sicurezza in Italia, ma sul lavoro, che io oserei definire una propria e vera emergenza nazionale. Abbiamo una media impressionante di morti sul lavoro (quattro al giorno). Numeri non da Paese civile. Cosa aspetta la politica ad occuparsi di questa emergenza, ma soprattutto cosa aspettano i sindacati confederali a proclamare uno sciopero generale?  E la si smetta una volta per tutte di chiamarle morti bianche, non c’è nulla di bianco in una morte sul lavoro”.   Marco Bazzoni rappresentante dei lavoratori per la sicurezza

“Oggi nelle Marche è morto un altro operaio Regolarmente assunto da una ditta di Monsano (Ancona) che produce manufatti per l’edilizia è stato colpito al capo da un macchinario. D.S. aveva solo vent’anni, era di nazionalità indiana”.

Dall’inizio dell’anno ci sono stati finora: 452 morti – 449334 infortuni – 11233 invalidi

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Topics: lavoro | 6 Comments »

6 risposte per “La guerra del lavoro/ 2”

  1. Ave Massenz scrive:
    giugno 5th, 2008 alle 11:30

    E’ molto triste che i politici, entrambi gli schieramenti, siano sempre protesi a ciò che non interessa agli italiani (salva retequattro) mentre ciò che è importante per tutta la nazione viene dimenticato. Forse la morte di persone che lavorano non è importante. Sono anch’io scandalizzata sia dalla politica che dal sindacato. Facciamo tutti qualcosa affinchè sia posto un rimedio concreto e non soltanto parole ad un dramma tutto italiano. Cordiali saluti e grazie per i suoi articoli. Cordiali saluti Ave Massenz.

  2. franca bassi scrive:
    giugno 12th, 2008 alle 14:41

    12 giugno 2008, la mia piccola radio ha dato ancora una brutta notizia.
    Oggi, sono sei di morti, sul lavoro. Posso lasciare per loro un fiore bianco virtuale, posso pensare,con tanto dolore e scrivere per loro, poveri morti. La lista si allunga, ormai non sono che un numero, una statistica per fine anno.Si continua a morire per un pezzo di pane. Sono tanto stufa di queste violenze, senza rimedi. Ho buttato la TV, per non sentirmi violentata, sto maturando se buttare anche il pc. Muoiono i poveracci nessuna notizia, ma le chiamano morti bianche, dove sono i controlli, la prevenzione per evitare che succederà ancora? Adesso daranno la la maxi trasferta a chi va a controllare, e elargire qualche parola d’ onore, a quei poveri morti, sai che gli frega di questo signore Onore. Loro, avevano figli da sfamare, vi pare giusto? E’ da ieri,e fino a venerdi ci romperanno con quel guerrafondaio di americano, che è venuto a Roma a farci visita, a farsi le ultime cene , viene accompagnato, con tutti gli onori, e viene pure ricevuto in vaticano. Mi chiedo: che avrà mai fatto,per meritate tanto? Forse inventarsi le guerre,insanguinare la terra con la vita degli innocenti, mandare paesi in rovina,sarà per questo ti che ti onorano? Allora tu americano sei, un grande uomo.
    Tu piccolo uomo terrestre, che sei voluto morire, per un pezzo di pane e troppo poco il prezzo che hai pagato, per avere una prevenzione,un lavoro onesto,e salva la tua vita. Tu per lavorare hai solo ucciso la tua vita,per loro dovevi pagare ancora se volevi salvare la tua vita.

    Devi

    Tu povero uomo
    devi alzarti all’alba.
    Tu povero disperato
    devi aspettare infreddolito
    un’ autobus che ritarda.
    Non hai la prevenzione
    tu devi lavorare.
    La signora prevenzione
    potrebbe salvarti la vita.
    Tu povero terrestre
    se vuoi lavorare
    devi accettare!
    Anche se sai che tuo lavoro
    puzza di fame e di morte.
    Devi solo faticare!
    devi chinare la testa
    devi risparmiare
    per arrivare a fine mese.
    Tu povero uomo terrestre
    oggi puoi anche respirare
    domani devi solo aspettare
    che arriva il tuo turno.
    Forse oggi puoi ancora
    tornare casa.
    Domani ti tocca prima lavorare
    ricordati prima di uscire
    per finire il turno
    devi anche morire.

    E’ da una vita che sento sempre,le stesse notizie è un anno che scrivo sul blog, sempre le stesse cose, mi sempra di essere diventata tonta. Franca Bassi

  3. franca bassi scrive:
    giugno 13th, 2008 alle 15:18

    Ancora oggi altre tre vite spezzate, mi sembra che non sta cambiando nulla.

  4. pinoscaccia scrive:
    giugno 13th, 2008 alle 15:20

    Già. Ho visto la notizia sul telefonino. Sei morti ieri, altri tre oggi. Parlare di strage, purtroppo, non è più un modo di dire.

  5. marco bazzoni scrive:
    giugno 13th, 2008 alle 18:28

    Metalmeccanici, un’ora di sciopero per la sicurezza sul lavoro martedì 17 giugno. Se questa è la prossima del sindacato, siamo “messi bene”…

  6. latorredibabele scrive:
    giugno 28th, 2008 alle 16:52

    Travolto da una mensola di acciaio di 250 chili sganciatasi da una gru. E’ morto cosi’ un operaio macedone di 40 anni. L’incidente e’ accaduto a Pizzoli, in provincia de L’Aquila. L’uomo e’ arrivato all’Ospedale San Salvatore gia’ in coma profondo per le lesioni cerebrali, toraciche e addominali ed e’ morto poco dopo.

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