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Una donna per soldato

By pino scaccia | Giugno 19, 2008

Napoli. La prima domanda era scontata, ma determinante: perchè? Cioè, perchè una donna decide di fare il soldato? Stavamo nella leggendaria “Nunziatella”, davanti ad allievi ufficiali, ma anche a qualche soldatessa: una per metà in divisa e per metà una di voi, perchè il fidanzato sta a Kabul. Non sono sicuro che Marina Catena mi abbia risposto, o forse mi ha risposto e io non l’ho sentita perchè già conoscevo la risposta. “Perchè ho scelto di aiutare chi sta male, perchè è dura ma esaltante girare posti difficili, perchè la mia natura mi porta a una vita senza frontiere”. In effetti tutte le risposte sono nell’ultimo libro che ha scritto partendo da una provocazione nel titolo: “Diario di una tenente italiana in Libano”. Una tenente. Una forzatura, come ha sottolineato il prof. Scanni, uno sgorbio linguistico per dimostrare che non ci sono differenze. Lei è tenente e basta. Anzi, è molto di più perchè quando non fa l’ufficiale della Folgore lavora come funzionario per le Nazioni Unite, sempre nel settore degli aiuti umanitari. Insomma, in perenne missione di pace. Lo ha fatto in Kosovo, poi in Iraq e poi in Libano, esperienza forte a cui sono dedicati i racconti (non ci siamo incrociati per poco in quel campo rischioso del  sud, ma abbiamo sicuramente conosciuto gli stessi bambini). Dicevo delle risposte. Stanno tutte nel diario, nel riproporre quelle emozioni, quei rapporti, quei colori, quelle solitudini, quelle paure, quei segreti e quell’amore per la gente. Lo ha scritto per il piacere di trasferire una “quotidianità speciale” perchè i proventi del libro, edito da Rizzoli, sono destinati all’orfanotrofio femmibile di Tibnin,  rifugio delle vittime di una guerra infinita. Marina Catena ha raccontato in definitiva tutto quello che hanno dentro i soldati all’estero o comunque tutti i “gabbiani”. L’essere donna (e bella) lo considera un dettaglio. Almeno finchè veste la divisa.

Ospite a Unomattina

Topics: persone |

14 risposte per “Una donna per soldato”

  1. latorredibabele scrive:
    Giugno 20th, 2008 alle 00:10

    Serata di conflitti a fuoco nel maggiore campo destinato ai profughi palestinesi, alla periferia nord di Sidone. Secondo fonti locali, gli scontri armati sarebbero scoppiati tra i miliziani di Al Fatah e gli uomini dell’Esercito del Levante, una formazione sospettata di includere anche elementi legati ad Al Qaeda. Non e’ ancora chiaro se ci siano state vittime. (agenzie)

  2. Padre Brown scrive:
    Giugno 20th, 2008 alle 09:48

    …ma che disastro io mi maledico… avere scelto te una donna per soldato.. ma il mio mestiere è vivere la vita
    che sia di tutti i giorni o sconosciuta
    ti odio forte debole compagna
    che poche volte impara e troppe insegna…

  3. stefano rollero scrive:
    Giugno 20th, 2008 alle 18:48

    S fanno ancora gli “STRIP” in camerata?

    (Notizia da “Libero News Magazine” pubblicato nella pagina di apertura del sito, del Dicembre 2006. Ripresa in un mio Blog.

    —————————————————

    Tre soldatesse improvvisano uno strip in camerata…

    Slip, tanga e coulotte… ce n’è per tutti i gusti. Inutile dire che l’Esercito, che ha confermato l’autenticità del filmato, non ha gradito la diffusione dello stesso tanto che ha tenuto a specificare che si tratta di ex volontarie, tutte in congedo da oltre un anno, Il filmato, in soldoni, sarebbe vero ma solo un po’ datato. (Libero News)

    TITOLO: “Tre reclute improvvisano uno strip in camerata. E il video impazza online. GUARDALO.”

    Scherzetti da caserma Un gruppo di soldatesse si esibisce in uno spogliarello lampo all’interno di una camerata. La Rete gradisce, l’Esercito un po’ meno E chi l’ha detto che certe cosacce le fanno solo gli uomini? E chi l’ha detto che i proverbiali scherzi da caserma se li fanno solo tra maschi? E chi l’ha detto che le donne non si divertono con poco? Guardate questo filmato e cambierete idea su un sacco di luoghi comuni. Teatro della goliardata la camerata (vera) di una (vera) caserma italiana, protagoniste tre soldatesse (con tanto di nomi, cognomi e grado) e una voce fuori campo che impartisce gli ordini.
    Poi una domanda - risate di sottofondo - e il clou del video: “Pronte per l’inchiappettament?”. è roba di attimi: le tre si voltano a favore di telecamera, si calano i pantaloni mimetici e mostrano alla telecamera, forse un telefonino, i loro sederi.

    PENSIERO:
    Sono stati postati oltre un centinaio di commenti, nella maggior parte dei quali prevalgono i falsi moralisti, bigotti, e ipocriti, la bravata scherzosa di tre belle figliole in divisa desiderose di donarsi in una esibizione ironica per nulla hard, li tocca profondamente; e giù luoghi comuni, imbarazzo, indignazione, appelli al comune senso del pudore….al buon costume…..A queste persone ricordo che viviamo nel 2007, non nel medioevo, si indignassero nel sapere che ci sono tre quarti del pianeta che sono ancora alla finestra, senza acqua e cibo sovrastati da malattie al disotto di qualsiasi soglia di povertà……

  4. pinoscaccia scrive:
    Giugno 20th, 2008 alle 18:56

    Mi pare di capire che erano in congedo da più di un anno. Quindi, non erano soldatesse.

  5. Antonella-Herat scrive:
    Giugno 20th, 2008 alle 19:48

    Scusatemi ma non ho capito il nesso tra lo strip delle soldatesse e la donna soldato soggetto del post!!! Le donne soldato hanno già una reputazione fin troppo bassa e questi “scherzetti da caserma” come li hiama Stefano di certo non le aiuta!!!

  6. pinoscaccia scrive:
    Giugno 20th, 2008 alle 19:56

    Sono d’accordissimo. A parte che bisogna vedere se è autentico (sul web girano tanti falsi), a parte che risale al 2006, a parte che essendo congedate non erano più soldatesse come ho già detto, ma è veramente gratuito e offensivo. Come se in caserma ci fosse tempo e spirito per fare certe scemenze. Le soldatesse, lo ribadisco, sono persone serie, professioniste che svolgono un lavoro duro e rischioso.

  7. stefano rollero scrive:
    Giugno 20th, 2008 alle 22:53

    Non mi permetterei mai di diffondere una notizia falsa, questo il testo da “Libero News Magazine” pubblicato nella pagina di apertura del sito.

    (http://magazine.libero.it/generali/generali/ne4119.phtml)

    P.S. la pubblicazione del post in un Blog non più utilizzato.

    saluti, Peace & Love (soprattutto Love!)

  8. pinoscaccia scrive:
    Giugno 20th, 2008 alle 23:18

    Non mi riferivo mica a te. Mi riferivo alla fonte.
    Se c’è peace c’è anche love.

  9. stefano rollero scrive:
    Giugno 21st, 2008 alle 09:28

    Grazie pino x la precisazione!

    “Ogni momento lieto che ti daranno gli dei,
    afferralo al volo, con mano grata
    e non rimandare al domani la gioia,
    così, ovunque ti troverai,
    potrai dire di aver vissuto bene.”

    Buon Weekend a tutti.

  10. Giulia scrive:
    Agosto 12th, 2008 alle 08:36

    Naturalmente ho letto il libro…mi mancano poche pagine per arrivare alla fine…Sono anche io in missione di pace, non in Libano bensì in Afghanistan, non sono un ufficiale ma una volontaria di truppa e nonostante il Tenente Catena abbia il doppio dei miei anni e tanta esperienza in più di me alle spalle, le cose che scrive mi rispecchiano tantissimo e le emozioni che lascia trasparire sono le stesse che provo io e che provano tutti i soldati e le soldatesse che per tanto tempo stanno lontani dalla vita civile e dall’Italia.

  11. Montereggio scrive:
    Agosto 19th, 2008 alle 12:48

    Sabato 30 agosto 2008, ore 18.30, Marina Catena presenterà “Una donna per soldato” alla Festa del Libro di Montereggio, Paese dei Librai
    http://www.montereggio.it/fdl2008/fdl2008.htm
    info@montereggio.it

  12. Maria teresa scrive:
    Gennaio 14th, 2009 alle 14:04

    Il libro l’ho finito di leggere poko fa posso dire solo k km mestiere è bellissimo ma solo k lo ama veramente si kommuove veramente e io sono la prova evidente

  13. catia scrive:
    Aprile 14th, 2009 alle 19:08

    ciao a tutti,sapete il perchè per far parte dell’esercito bisogna avere l’altezza di 1.61,uccidendo i sogni di ragazze cn centimetri in meno??

  14. ilsi scrive:
    Maggio 1st, 2009 alle 00:45

    vorrei invitare tutte le donne soldate a pensare per un millesimo di secondo quando impugnino un arma,che quella creatura davanti a te e stato bambino e una mamma lo ha tenuto in bracio,ha anusato il suo odore mentre lho allatava,e rimasta sveglia tutta lanotte se stava male,e tu lo fai uscire dall mondo in un attimo.Non pensate che cio non acadra a te.Per tutte arriva quell momento,e per me e arrivato dopo quasi 30 anni di servizio.Ma sono una donna e……

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