« Scomparsa dopo la lezione di flauto | Main | Per chi suona la campana »
Padre Bossi, un anno fa
By pino scaccia | Giugno 23, 2008
La notizia è uscita solo nelle Filippine, nascosta fra la tragica escalation del tifone. “E’ stato ucciso il ricercatissimo comandante Kiddie, mandante del rapimento di padre Giancarlo Bossi”. Un anno esatto dopo il sequestro del missionario, le autorità di Manila dunque annunciano una svolta. Peccato però che i rapitori siano ancora sconosciuti e che il comandante Kiddie sia già stato ucciso dalla polizia almeno sette volte. E’ l’ennesima conferma di un governo che, anche con le notizie, fa e disfà come vuole. Un anno fa stavo lì, in fondo all’arcipelago, a trepidare. Sembra ieri e invece un pò di tempo è passato e Giancarlone non riesce ancora a tornare nella sua Payao perchè anche nella giungla si cambia (è ancora fermo a Manila). Ricordo quell’incontro di festa al Pime di Zamboanga, la sfida (scherzosa) fra due eroi e mi commuove ancora la loro capacità di produrre bene. Scrive Luciano (Benedetti, rapito anche lui) sul blog del Pime: “L’effetto più concreto della violenza, il suo aspetto più disumano lo troviamo proprio quando dietro un crimine, (ma forse anche dietro un fatale errore) c’è il volto di un uomo. Ciò significa che, come parte della stessa umanità, non posso non sentirmi responsabile anche di coloro (volti diversi ma sempre umani sono) che non hanno le mie stesse idee. In questo caso pensieri violenti. Pessime idee. Difficile cambiarle a chi è abituato a sparare, ma posso iniziare da me cominciando a imprimere il ‘no alla violenza’ nei pochi geni che fanno funzionare il mio cervello. Dietro la faccia naturalmente“. Con loro s’impara sempre. Mi sento molto fortunato.
Topics: filippine |
Giugno 23rd, 2008 alle 13:00
Un anno? Incredibile….
Nonostante non li abbia mai incontrati personalmente ed io non sia quella che si dice una “fervente cattolica”, Giancarlone e i suoi confratelli sono stati sempre un grande esempio di eccezionale normalità per me… li abbraccio tutti e li tengo vicino al mio cuore, anche grazie a Mauro
Giugno 23rd, 2008 alle 13:07
Già, la famosa maglietta
Giugno 23rd, 2008 alle 15:17
Sembra proprio ieri e recupero volentieri questo “commento” con fuso orario italiano sul sito Pime Philippines:
pipistro Says July 19, 2007 at 7:10 pm LIBERO!!!
Nelle Filippine era notte e Pino era giusto in procinto di farsi qualche ora di sonno. Salvo - come nel caso - un ottimo motivo per rimanere sveglio …
Giugno 23rd, 2008 alle 22:51
Padre Bossi sì che è un sacerdote coi controca**i,passami il termine”forte”.Sai,Pino,dopo tutto il can can che si è fatto oggi sul sequestro Orlandi,gettando anche ombre sul clero (da cattolica praticante,cerco di non farmi troppe domande,sarebbe avvilente),beh leggere di Padre Bossi è una boccata d’ossigeno,di aria pura.
Giugno 23rd, 2008 alle 22:57
Verissimo. E sai la cosa bella e buffa? Lui avrebbe detto come te: coi contro…. Padre Sandalo,che è il suo capo, gli ricordava sempre: tu sei un prete. E lui giù a ridere. Quando doveva incontrare il Papa mi diceva: vado dal mio direttore, tu ti emozioni se vai dal direttore? Una persona straordinaria da cui ho imparato molto. Come da tutti gli altri, Luciano, Nevio…. Li ho tutti nel cuore.
Giugno 29th, 2008 alle 10:06
Nove sospetti membri della Npa, organizzazione ribelle di sinistra, e due poliziotto sono rimasti uccisi nel corso di scontri nella citta’ filippina di Claver. Lo riferisce la radio locale dzBB, citando fonti dell’esercito filippino
Settembre 7th, 2009 alle 13:32
Poesia estratta da LA MANO TESA (ed. Ilmiolibro del gruppo L’Espresso) di FERIGO ZENO da Verona
OSTAGGIO DIMENTICATO?
A volte c?è l?impressione
che, degli eventi, ci sia diversa considerazione;
che esista un doppio modello morale,
anziché le necessaria uniformità mentale.
A volte c?è l?impressione
che, per casi analoghi, se non identici,
vengano adottati parametri di valutazione
che lascian nel cuore dolorose cicatrici.
Dubbio, disagio, incertezza, disorientamenti:
si impossessano dell?animo questi sentimenti
quando l?impressione produce strana atmosfera
e tutto sembra avvolto in una nuvola sincera.
C?è da sperare che sia solo impressione
e che errata sia la umana valutazione;
che il silenzio dipenda da oscurità nel linguaggio,
non dalla attività o missione dell?ostaggio.