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Scomparsa dopo la lezione di flauto
By pino scaccia | Giugno 23, 2008
Puntuale, ecco lo “scoop” su Emanuela Orlandi. Esattamente nella ricorrenza dei venticinque anni dalla scomparsa (22 giugno 1983) spunta a sorpresa l’amante di un boss della famigerata banda della Magliana (che com’è noto ne ha fatte di tutte e di più) che confessa: “L’ho rapita io”. Chi non ha un supertestimone oggigiorno? Ci sarebbero indagini, anche se lo stesso giudice istruttore di allora, appare molto scettico: l’ipotesi più attendibile resta legata ai “lupi grigi”. Sulla Orlandi, e anche su Mirella Gregori che era sua amica, ne sono state dette tante. Alcune inconfessabili, o al massimo susssurate come faccio nella ricostruzione qui sopra (a suo tempo, in onda anche sul Tg1). C’è pure chi è convinto che sia ancora viva (avrebbe quarant’anni). Per esempio, la madre Maria. Ma è cuore di mamma.
Si aggiungono particolari, con il passare delle ore. La testimone sostiene che Emanuela è stata uccisa e gettata in una betoniera a Torvajanica. Però le date non coincidono. Il mistero resta. Mi vengono in mente le parole di Graziano Mesina: “I latitanti sono coperchi buoni per tutte le pentole”. Cioè i sequestri. E’ un pò il destino della Magliana.
Il grande segreto forse sta arrivando al punto. Finora inconfessabile. Della supertestimone ora si sa tutto. Pian piano anche i particolari della sua deposizione che è arrivata a colpire al centro: la Orlandi fu rapita su ordine di Marcinkus. Una voce che girava da allora e che il giudice Adele Rando ha inseguito per molto tempo senza tuttavia arrivare ad alcun riscontro. Chissà, forse dopo tutti questi anni, qualche verità potrebbe essere squarciata. Rileggete con attenzione la ricostruzione che ho fatto nella scheda su Emanuela e fra le righe forse troverete indizi per capire.
Topics: misteri, persone | 15 Comments »


Giugno 23rd, 2008 alle 11:04
Hai scritto che un ragazzo facente parte della scorta del Santo Padre era la stessa persona che fu vista regolarmente andare a prendere Emanuela. Proviamo a dare un nesso a questa cosa, una giustificazione. Senza costruire nessun teorema specifico però è un dato inconfutabile ( la stessa madre della Orlandi lo conferma a quanto pare ) e provato. Questa è na srada da seguire: che potrebbe non portare alla ricerca delle verità come potrebbe, invece, dareuan chiave di lettura di non poco conto.
Giugno 23rd, 2008 alle 11:18
No, Emanuela. Ho scritto la madre di Mirella Gregori. Ci sono ipotesi, ripeto, che non si possono esprimere con chiarezza. Anche perchè appunto non ci sono prove. Hanno tentato di approfondire anche i giudici ma è impossibile entrare nei segreti del Vaticano.
Giugno 23rd, 2008 alle 11:26
Emanuela Orlandi sarebbe stata uccisa. Il suo corpo, rinchiuso dentro un sacco, sarebbe stato gettato in una betoniera a Torvaianica. La rivelazione è della donna che ebbe una relazione con il boss della banda della Magliana, Enrico De Pedis, detto Renatino, e che è stata sentita nelle scorse settimane, alla presenza dei funzionari della squadra mobile, dal procuratore aggiunto Italo Ormanni e dai pm Andrea De Gasperis e Simona Maisto, titolari dell’inchiesta sulla scomparsa della ragazza. La donna, pur ammettendo di aver fatto uso a lungo di droga e psicofarmaci, rivela circostanze quantomeno meritevoli di accertamenti: “Successe tutto a Torvajanica, andammo con Renato a pranzo da Pippo l’Abruzzese. Lì aveva un appuntamento con Sergio, l’autista, il quale portò due sacchi”. “Poi andammo in un cantiere, io restai in auto: buttarono i due sacchi dentro una betoniera. “Così facciamo scomparire tutte le prove” dissero. La supertestimone parla anche quindi di un secondo corpo, sarebbe quello di Domenico Nicitra, figlio di uno storico esponente della Banda. Ma le date non tornano. Di Emanuela Orlandi si persero le tracce il 22 giugno dell’83. Domenico Nicitra, il bambino di 11 anni, figlio di Salvatore, imputato al processo per i delitti commessi dalla banda della Magliana, scomparve il 21 giugno 1993 assieme allo zio Francesco, fratello del padre. E De Pedis in quell’epoca era già morto: venne ammazzato il 2 febbraio del ‘90.
Giugno 23rd, 2008 alle 12:21
Per una madre, deve essere stato e lo è ancora terribile, non conoscere la sorte e la verità sulla sparizione di sua figlia. Altri figli sono spariti nel nulla, quando usciranno queste verità?
Giugno 23rd, 2008 alle 13:09
I segreti di Santa Apollinare in Roma
ed sazhgr
pièce teatrale di El Amain
tratto da un volume dello
stesso autore
E’ un romanzo fantastorico genealogico che allude ai misteri del palinsesto avito dell’abbazia Romana, nei pressi di Piazza Navona,risalente
a Elena , Costantino, Imperatori Valentiniani
ove è
sepolto un giovane in odor di mafia . L’autore sciorina
una genealogia da cui
emerge che alcuni manoscritti e documenti segreti provenienti dalla Turchia Costantinopoli , fanno evincere
che il misterioso bellissimo giovane
abbia avuto accesso a documenti segreti sulla vera genealogia dei discendenti di Cristo:
I discendenti di Costantino , dei Valentiniani , di Gallia Placidia, di Re Desiderio,ed i discendenti Puoti da re Poto , figlio di Adelchi.Dinastia che appartiene
alla
linea
di Pedaia
, Salomone e Cristo.
Una genealogia che fa tremare i vertici del Vaticano.
Tutto
il mistero e’ nell’etimo Piede , che in araldica allude all’origine da Pedaia-La stessa sepoltura e’ una metafora del terribile segreto che allude a Pedaia !
Una setta segreta tiene in pugno il Vaticano in quanto cela il dossier della linea di Pedaia!
Gesu’ non sposo’ la Maddalena, ma la stessa avrebbe abusato
di Cristo appena morto,
autofecondandosi con un seme scippato!
Il rapimento di una fanciulla
di nome
Emanuela allude ad un avvertimento:Dio e’ con noi!
Ossia
un ricatto:
Noi abbiamo le prove della discendenza di Cristo!
Ovviamente trattasi di mera fantasia , ma forse non sono fantastiche le spiegazioni del Vaticano sulla circostanza che un de Pedis sia sepolto in un’abbazia ove solo i papi
e santi avrebbero diritto di accesso?
Europress
Sanscha Webel
Giugno 23rd, 2008 alle 13:56
Buongiorno Pino (sono il nonno a cui facevi riferimento su altro post) Che strane coincidenze :
GIUGNO 1980 strage di Ustica
MAGGIO 1981 attentato al Papa (dopo un anno)
GIUGNO 1983 rapimento Orlandi ( dopo tre anni)
posso azzardare due domande?
Secondo e trezo evento di notevole risonanza per distogliere l’opinione pubblica dal 1 gravissimo fatto?
Ovviamente mi viene spontaneo di chiedermi il perchè dopo tanti
anni GIUGNO 2008 DUE DEI TRE FATTI si ripropongono e forse la stessa matrice?
Certo che quanto ho scritto e solo uma mia perplessità .
cari saluti
Giugno 23rd, 2008 alle 17:45
Emanuela Orlandi sarebbe stata prelevata da Renatino De Pedis su ordine di monsignor Marcinkus, all’epoca presidente dello Ior. Lo rivela la supertestimone Sabrina Minardi, la donna che per anni fu l’amante del boss della banda della Magliana Enrico De Pedis, detto Renatino. La ragazza, dice la supertestimone, sarebbe poi stata uccisa e gettata in una betoniera a Torvaianica. E le sue dichiarazioni portano a nuove indagini. agenzie
Giugno 23rd, 2008 alle 20:32
“Un fatto molto grave”: lo ha detto Francesco Angelo Siddi, segretario generale della Fnsi, in merito alla perquisizione in atto all’Agi, disposta dalla Procura della Repubblica di Roma per le notizie pubblicate oggi dalla stessa Agenzia sul caso Orlandi. “Rispettiamo la magistratura e il suo compito – dice Siddi – ma esigiamo analogo rispetto per la funzione pubblica che i giornalisti possono svolgere, specie nei casi piu’ controversi e misteriosi. Se un giornalista scopre, come in questo caso, elementi importanti per riaprire inchieste conclusesi con un nulla di fatto o per promuovere una profonda ricerca della verita’ alla luce di atti incontrovertibili, ha il dovere di pubblicare la notizia e, in presenza di fonti di carattere fiduciario, ha il diritto di non rivelare la fonte stessa”. “La sola ipotesi del sequestro del sistema di lavoro – prosegue il segretario nazionale della Fnsi – e’ una follia pura rispetto alla quale chiediamo alle competenti autorita’ della Procura di Roma e al Csm di voler proporre un’immediata rettifica”. agenzie
Giugno 23rd, 2008 alle 21:41
“DE PEDIS MI PORTO’ A CENA DA ANDREOTTI”
La testimone delle indagini sul sequestro di Emanuela Orlandi sarebbe andata anche a casa di Giulio Andreotti. La donna riferisce la circostanza nel colloquio investigativo con i funzionari della squadra mobile del 14 marzo scorso. “Io andai anche a cena a casa di Andreotti, con Renato (De Pedis, ndr) – racconta -. Ovviamente davanti a me non parlavano … due volte ci sono andata … Renato ricercato … La macchina della scorta sotto casa di Andreotti della polizia … Renato ricercato, siamo andati su … eh … accoglienza al massimo … c’era pure la signora …la moglie … una donnetta caruccia … ovviamente davanti non parlavano di niente”. La teste precisa ancora che Andreotti “non c’entra direttamente con Emanuela Orlandi, ma con monsignor Marcinkus si’”. (AGI) – Roma, 23 giugno – http://www.agi.it/news/notizie/200806231834-cro-rt11205-art.html
Giugno 24th, 2008 alle 15:25
Pino ho appena letto tuo resoconto sulla storia di Emanuela e della sua amica.E’ fuori di dubbio uno dei tanti misteri ultimi anni storia italiana:Ustica,Italicus,Piazza Fontana,Moro etc Credo nemmeno questa volta si chiarirà.Purtroppo.Ma ciò che mi ha lasciato esterefatta è racconto scomparsa ylenia.Non ero a conoscenza dei risvolti che ti hanno visto protagonista.
Giugno 24th, 2008 alle 16:50
Accuse «infamanti senza fondamento nei confronti di monsignor Marcinkus, morto da tempo e impossibilitato a difendersi»: così il Vaticano risponde agli articoli di giornali che tirano in ballo la responsabilità dell’ex presidente della Ior nel rapimento di Emanuela Orlandi.
Giugno 25th, 2008 alle 13:39
…Alla scomparsa dei vecchi manipolatori internazionali, avremo sicuramente certe verità, quelle per cui ancor’oggi non riusciamo a trovarne il nesso. Speriamo che non regalino al mondo quell’ultima terribile guerra, alla vigilia della nuova presidenza americana…
Giugno 27th, 2008 alle 17:10
“Si attesta che il signor Enrico De Pedis nato in Roma – Trastevere il 15/05/1954 e deceduto in Roma il 2/2/1990, è stato un grande benefattore dei poveri che frequentano la basilica ed ha aiutato concretamente a tante iniziative di bene che sono state patrocinate in questi ultimi tempi, sia di carattere religioso che sociale. Ha dato particolari contributi per aiutare i giovani, interessandosi in particolare per la loro formazione cristiana e umana” Epitaffio scritto da Mons. Vergari
Io vorrei sapere quei giovani formatisi cristianamente ed umanamente sotto la guida di un criminale certificato come De Pedis cosa fanno ora………
Novembre 20th, 2009 alle 00:11
[...] Emanuela Orlandi è morta. Ne è convinta anche la procura di Roma a 26 anni dalla scomparsa. Nel corso di una deposizione al procuratore aggiunto Giancarlo Capaldo insieme con il pm Simona Maisto, la superteste Sabrina Minardi, che era stata legata sentimentalmente al capo della banda della Magliana, Enrico De Pedis, ha riconosciuto la voce del telefonista Mario che il 28 giugno 1983, sei giorni dopo la scomparsa della ragazza, chiamò la famiglia Orlandi. Uno degli inquirenti ha affermato che «rispetto al precedente verbale in cui appariva un po’ confusa, la Minardi ha coordinato tutto in un racconto articolato». Scomparsa dopo la lezione di flauto [...]
Marzo 30th, 2010 alle 11:40
Sulla scomparsa di Emanuela si è sempre cercato ( volutamente) di ingarbugliare a piu’ non posso la vicenda, mettendo insieme in un unico calderone Banda della Magliana, Lupi grigi, Ali Agca, Marcinkus, il terrorismo islamico e chi piu’ ne ha piu’ ne metta. Tutto cio’ per sviare l’attenzione dalle responsabilita’ del Vaticano che ha sempre coperto la vicenda . La Orlandi è sicuramente rimasta vittima di qualche torbida situazone legata alla pedofilia degli ambienti ecclesiastici. Ma ficcare il naso in queste vicende, in Italia è pericoloso… Allora, molto meglio perseguire la pista bulgara…