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Scrivere dal carcere, parlando di libertà
By pino scaccia | Giugno 23, 2008
Pierrot sta spiegando al gatto Ciccio, che è il suo compagno di cella alla sezione Prometeo del carcere di Torino, alcuni aspetti della sua vita in carcere. “Perché lotti con te stesso?” Perché io non appartengo a questa vita, io non appartengo ad un mondo di violenza e falsità, io non appartengo alle sostanze e nemmeno a questa gabbia che ci rinchiude ogni sera, e nemmeno queste persone che mi circondano vi appartengono. La parola tossico, drogato, mi fa ribrezzo, ma non perché ho dei giudizi o pregiudizi verso chi lo è, ma dirmelo è come dare a mia mamma della prostituta. Ora se io ti dicessi puttana… “Ma io non lo sono” Ok, Ciccio, ma mettiamo che io ti dica così, tu non hai pregiudizi verso costoro, ma non ti piace sentirtelo dire. “E’ vero.” Capisci ora, senza ipocrisia, cos’è sentirsi ciò che non sei… “Devo ammettere che è difficile comprendere le cose, ma i tuoi esempi spesso calzano perfettamente.” Non è proprio così, e forse se continuerai ad ascoltare coglierai anche tu che questo è un incubo dal quale non riesco a svegliarmi, è un periodo molto difficile in cui tutti mi dicono che non partecipo, che mi isolo, che mi occupo solo di me stesso. “Ma non è così.” Vedi Ciccio, tu sai cosa sto facendo, ma come dire loro che i miei stati d’animo hanno sbalzi da paura, che la mente e il cuore sono immersi nel passato e stanno affrontando in totale solitudine ciò che pochi reggerebbero con la mia pacatezza e serenità esteriore. Ma ciò che con le mie espressioni non appare ingannando, dentro è come un bisturi che da fendenti profondi…“Sai, anch’io ora mi chiedo come fai a mascherare, ironizzare. Fai tante cose come scrivere per altri, fare istanze, corsi di inglese, informatica, rilegatoria, hai corrispondenza e stai scrivendo sul blog. Dove trovi il coraggio di non arrenderti mai?” da “Dentro e Fuori“, il blog dei detenuti del carcere Prometeo di Torino
Topics: persone | 3 Comments »


Giugno 24th, 2008 alle 18:13
Non è facile commentare, sapendo che ci sono persone, che hanno perso la libertà, e spesso anche ingiustamente.
Giugno 24th, 2008 alle 18:18
Infatti qui si parla di persone, non di giustizia.
Giugno 25th, 2008 alle 14:14
sto leggendo ‘dentro e fuori’ stasera scriverò per Alina