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Colombia, la guerra infinita

By pino scaccia | luglio 2, 2008

Ingrid Betancourt e altre 15 persone tenute in ostaggio dalle Farc sono state liberate con un blitz dalle forze armate colombiane. Lo ha annunciato il ministro della difesa colombiano Manuel Santos. Insieme alla franco-colombiana Betancourt, da piu’ di sei anni (2315 giorni) ostaggio delle Forze armate rivoluzionarie della Colombia, sono stati liberati tre cittadini americani e undici soldati colombiani.

A Bogotà ho conosciuto Danilo Conta, un trentino adesso quasi sessantenne, vittima dell’amore per la Colombia, Paese fantastico e difficile, felice e insanguinato. Per sette mesi è stato anche lui prigioniero delle Farc, una decina di anni fa. La prigionia in montagna gli ha fatto perdere sette chili. E’ stato liberato per cento milioni (allora) di lire. Mi ha raccontato a lungo dei guerriglieri, i banditi-campesinos che lo tenevano in ostaggio. “Tutti bambini. Gli ho anche insegnato a leggere e scrivere”. I carcerieri, i capi invece sono belve. Danilo aveva un ristorante. Dopo il sequestro ha fatto l’errore di mettersi contro il governo colombiano per un risarcimento. Da allora la sua vita è diventata veramente un inferno. Due anni fa è sparito, improvvisamente. E stavolta non sono stati certo i guerriglieri. Trentamila omicidi e tremila sequestri l’anno, la Colombia è uno dei Paesi più belli che abbia mai conosciuto (Medellin e Cali, capitali del narcotraffico mondiale, sono due città splendide). Ma è anche in assoluto fra i più pericolosi. Reportage

Bogotà. Carissimo Pino: sono veramente felice per Ingrid e per i suoi compagni di sventura. Adesso é giunta l’ora di chiedere il tuo aiuto per ottenere anche la mia liberazione dal lunghissimo sequestro di cui sono vittima innocente da oltre dodici anni. Recentemente ho vinto la terza tutela costituzionale che mette in evidenza la palese violazione dei miei diritti fondamentali ed umani, ma tutto é risultato inutile. Domani ti manderó copia della ennesima lettera che invieró al signor Presidente Uribe, nella speranza che finalmente mi ascolti e ponga fine a questa infinita tortura che ho dovuto sopportare per tanti anni. Posso contare sul tuo aiuto? Un abbraccio e fatti vivo. Danilo Intanto, stai bene. Ed è quel che conta.     

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Topics: persone, reportage | 24 Comments »

24 risposte per “Colombia, la guerra infinita”

  1. Stella scrive:
    luglio 2nd, 2008 alle 21:02

    Questa sì che è una bella notizia! Finalmente per la Betancourt è finito un incubo che andava avanti ormai da troppi anni!

  2. margherita scrive:
    luglio 2nd, 2008 alle 21:32

    Un motivo per essere contenti finalmente. Per essere contenti per i suoi figli,per i suoi amici e per tutti quelli che in questa liberazione ci speravano davvero, nonstante tutto.

  3. pipistro scrive:
    luglio 2nd, 2008 alle 21:41

    La Colombia è un paese straordinario, loco y sabio, pazzo e saggio, allo stesso tempo. Per questo la chiamano Locombia. Questa è la cronaca in diretta di un viaggio in solitario, che nasce sul filo del Caso e delle coincidenze, senza bussola e senza mappe. Dove porterà? (E.B.)

  4. Pino Scaccia scrive:
    luglio 2nd, 2008 alle 21:45

    Già, il grande Enzo. Bravo…che lo hai ricordato. Mica ci si incontra mai per caso…

  5. Stella scrive:
    luglio 2nd, 2008 alle 21:58

    Ma quindi di Danilo Conta non si hanno più notizie? E Jessica Ariana Scaccia è riuscita a trovare i genitori o non ci sono stati più contatti tra voi? Ho letto le loro storie… Assurdo! Ma questa ragazzina non è mai stata cercata dai genitori? Mah…

  6. Pino Scaccia scrive:
    luglio 2nd, 2008 alle 22:01

    No, da quel che so Jessica non li ha trovati. Mi ha scritto per un pò, poi ha smesso. Anche Danilo non si è più fatto vivo, pensare che mi scriveva molte email prima. Ho una grande paura, anche se la Colombia è un Paese strano e magari ricompare all’improvviso così come è scomparso. Riprenderò a cercarlo.

  7. Stella scrive:
    luglio 2nd, 2008 alle 22:08

    E non c’è nessuno che lo cerca? E tu non hai modo di rintracciare questa ragazza?

  8. Pino Scaccia scrive:
    luglio 2nd, 2008 alle 22:12

    I miei contatti con loro erano solo per email. Proverò a ricontattarli, magari mi rispondono. Ho chiesto a suo tempo all’ambasciata ma mica hanno fatto tanto.

  9. meri scrive:
    luglio 2nd, 2008 alle 22:14

    Bentornata, Ingrid.
    Enzo si è occupato molto di lei …LinkLink

  10. Giovanna scrive:
    luglio 2nd, 2008 alle 22:16

    finalmente una buona notizia!!!

  11. Pino Scaccia scrive:
    luglio 2nd, 2008 alle 22:18

    Baldoni in Colombia

  12. giorgius scrive:
    luglio 2nd, 2008 alle 22:32

    Ora ci sarà una lunga degenza per recuperare la persona Ingrid Betancourt… I suoi occhi fino a ieri spenti, speriamo che si riaccendano fra 1 anno…

  13. Pino Scaccia scrive:
    luglio 2nd, 2008 alle 22:33

    Magari prima. Ma certamente ormai è un’altra persona.

  14. Pino Scaccia scrive:
    luglio 3rd, 2008 alle 12:40

    Ho ricevuto adesso due visite dalla Colombia, da Bogotà. Ho scritto a Danilo Conta. Sarebbe bellissimo se fosse lui.

  15. Stella scrive:
    luglio 3rd, 2008 alle 13:02

    Speriamo bene allora… Incrociamo le dita. Non si può mai sapere. Magari è qualcuno che lo conosce, o conosce Jessica, chissà!

  16. Pino Scaccia scrive:
    luglio 3rd, 2008 alle 13:05

    Ovviamente vi aggiornerò subito.

  17. Pino Scaccia scrive:
    luglio 3rd, 2008 alle 14:38

    E’ arrivata l’email! Danilo Conta sta bene. Ed era questa la notizia che aspettavo.

  18. Stella scrive:
    luglio 3rd, 2008 alle 16:55

    Non ci posso credere! Era davvero lui allora che si collegava dalla Colombia! Quindi non era stato rapito… Chissà, forse aspettava proprio un input per farsi di nuovo vivo con te e chiedere ancora una volta aiuto!

  19. Pino Scaccia scrive:
    luglio 3rd, 2008 alle 17:04

    Già. Questo mezzo (blog) continua ad entusiasmarmi, è un incredibile infinito strumento di comunicazione.

  20. odoya scrive:
    luglio 3rd, 2008 alle 17:27

    Ingrida libera. Finalmente. Rimane più di un dubbio che non si potesse fare qualcosa per lei molto prima.

  21. Stella scrive:
    luglio 4th, 2008 alle 21:13

    Pino ma tu come credi di poter aiutare Danilo? Credi che dovrebbe mobilitarsi il nostro governo? In fin dei conti è un cittadino italiano vittima di ingiustizia, seppure all’estero.

  22. latorredibabele scrive:
    luglio 7th, 2008 alle 20:59

    Mauro Biani vignetta

  23. latorredibabele scrive:
    luglio 19th, 2008 alle 00:07

    CARACAS – E’ stato ucciso mercoledi’, ma il suo corpo e’ stato trovato solo oggi, Guglielmo Marangoni, ingegnere italiano di 70 anni che viveva in Venezuela dal 2002. Il cadavere dell’uomo, originario di Vetralla, in provincia di Viterbo, era in una cisterna della sua villa a Punto Fijo, nella zona di Falcon. A trovarlo sono stati gli agenti del Cuerpo de Investigaciones Cientifi’cas, Penales y Criminalisticas, dopo la denuncia di scomparsa fatta dalla moglie del settantenne. L’uomo sarebbe stato assassinato con cinque colpi alla testa sferrati con un corpo contundente. A uccidere sarebbero stati tre uomini che si erano presentati alla villa mercoledi’ come giardinieri. (Agr)

  24. latorredibabele scrive:
    agosto 4th, 2008 alle 11:41

    Un reparto d’elite della polizia venezuelana ha liberato nelle ultime ore, durante un blitz incruento, il commerciante italiano di origine abruzzese Armando Di Battista, sequestrato l’8 luglio da un commando armato a San Felipe, nello Stato di Yaracuy. Lo scrive il quotidiano El Diario de Yaracuy.

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