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In attesa di giustizia

By pino scaccia | luglio 6, 2008

“Sono la vedova del geometra Bruno Misuraca, ucciso nella voragine apertasi a Materdei il giorno 5 maggio del 1999. Ogni giorno leggo sui giornali di nuove vedove e nuovi orfani vittime di questa vera e propria carneficina che sono le morti bianche, una piaga che questa nazione non riesce a sanare. Qualche giorno fa sono stata convocata dal Tribunale penale di Napoli per riferire circa la provvisionale disposta dal giudice in seguito alla condanna per omicidio colposo inflitta al titolare dell’impresa, al direttore dei lavori e all’amministratore dello stabile. Nè io nè i miei figli abbiamo percepito la somma stabilita, nonostante siano passati quasi quattro anni dalla sentenza di primo grado, confermata in ultimo grado dalla Cassazione.In questo lasso di tempo tramite il nostro avvocato civilista abbiamo cercato di recuperare la somma che ci spettava ma attraverso varie indagini abbiamo scoperto che gli imputati hanno alienato tutti i beni e ad oggi risultano nullatenenti. Ogni tentativo si è trasformato in un buco nell’acqua. A questo punto, il giudice condannerà gli imputati, non avendo questi adempito agli obblighi di pagamento della provvisionale, alla pena detentiva stabilita dalla sentenza. Pena che non sconteranno perchè beneficeranno dell’indulto. Così la sentenza verrà considerata chiusa e io e la mia famiglia ci troveremo con un pugno di mosche in mano. Al danno incalcolabile della perdita di mio marito, del padre dei miei figli, si aggiunge la beffa di una giustizia che non riesce a salvaguardare i cittadini”.  Maria Maistrini (…)

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Topics: lavoro | 18 Comments »

18 risposte per “In attesa di giustizia”

  1. fuoridelcoro scrive:
    luglio 7th, 2008 alle 00:11

    vergognoso

  2. franca bassi scrive:
    luglio 7th, 2008 alle 07:51

    Questo è uno schifo, e di queste storie, ce ne sono moltissime. Il potente ha i mezzi, e trova sempre il sistema di svicolare, si organizza, e si comporta, senza pietà. Mio figlio, sono dieci anni che attende una sentenza del ‘pirata della strada’, e tantissimi attendono, sentenze, che non ti danno nulla, solo spese. Dov’è la giustizia? io non ci credo più!

  3. Luigi scrive:
    luglio 7th, 2008 alle 09:25

    Chissà se Alfano legge questo blog. Se dovesse farlo, lui e tutti i Geni della Lampada Giuridica che negli anni hanno ricoperto l’incarico di Ministro della Giustizia (ma quale?), magari capirebbe che prima ancora delle intercettazioni telefoniche e di altre amenità, in questo Paese c’è bisogno di ristabilire la certezza della pena in penale e la certezza che una condanna civile raggiunga sempre e comunque i suoi effetti.
    Basta scrivere una norma che dice: “Gli atti di alienazone dei beni di un soggetto condannato a risarcire un danno provocato da un comportamento illegittimo, sono nulli nei secoli dei secoli!”

  4. ringhio78 scrive:
    luglio 7th, 2008 alle 10:08

    Anche se Alfano leggesse queste righe nulla potrebbe fare, in fondo questo sistema è così da anni e da anni va bene a tutti…e se una cosa va bena ai potenti così sarà sempre.
    I cittadini non hanno più mezzi di tutela, i giudici hanno tanti strumenti e la politica riesce semprea rimescolare le carte sempre e solo a vantaggio di certe categorie di persone.
    Che dire???
    Forse che dovremmo tutti abdicare e trasferirci all’estero, in quei paesi dove il rispetto del cittadino, del prossimo, del diritto è una certezza non come da noi che l’esercizio dell’azione penale è obbligatoria nei modi e nei termini previsti da leggi assurde!!

  5. Andrea scrive:
    luglio 7th, 2008 alle 10:40

    Indecente … mi associo a Luigi: servirebbe un intervento urgente del ministro Alfano. E visto che forse non legge il blog di Pino mi sono permesso di mandare questo link all’ufficio stampa del ministero.
    Magari facciamo in tanti!!!!

    ufficio.stampa@giustizia.it

  6. franca scrive:
    luglio 7th, 2008 alle 12:00

    Franca stamane ha messo il dito in una piaga che a me è famiglia si è aperta da poco.Pochi mesi fa il mio papà insieme a mamma(49 anni matrimonio)si erano recati a una mostra di beneficenza.Quando sono usciti dall’edificio papà che era molto protettivo con mamma le ha detto di aspettare sul marciapiede .Papà attraversa la strada(senso unico)spaziosa,poco trafficata,sul lungomare.L’attenzione di mamma viene attratta dal rombo di una moto che sopraggiungeva a forte velocità.Nemmeno il tempo di realizzare che la moto cade a circa 30 metri dall’auto di papà.Unica auto parcheggiata.Mamma commenta a voce alta di quanto oggi i ragazzi corrono.Attraversa la strada è cerca in macchina papà.Lo chiama.Poi con la coda dell’occhio intravede sul marciapiede,dove l’aveva lasciata papà,una scarpa.Un lungo attimo e vede papà rannicchiato per terra .Vicino c’è la grossa moto con accanto un ragazzo seduto .Corre si china su papà,lo chiama,gli prende la mano,lo implora di non lasciarla sola.Papà non c’è più.Le fredde carte del rapporto diranno che è morto sul colpo.L’impatto è stato fatale.La moto andava sopra i limiti di velocità,aveva sorpassato a destra un veicolo che stava superando l’auto di papà e dai test che gli sono stati fatti in ospedale è risultato positivo a sostanze stupefacenti.A proposito di giustizia.Tutti gli esperti a cui ho chiesto a cosa andava incontro quell’uomo(ha 40 anni) mi hanno risposto che per l’omicidio colposo non si va in galera.Per incorrere in pene più severe deve essere recidivo. Scusate il lungo racconto,gli errori e tutto il resto.Ma la citazione di Franca Bassi “pirati della strada”mi ha tirato fuori questo.

  7. Pino Scaccia scrive:
    luglio 7th, 2008 alle 12:21

    Non so dirti altro che…un abbraccio.

  8. pipistro scrive:
    luglio 7th, 2008 alle 13:06

    Una nota al commento di Luigi (ultima parte).

    Art. 388, 1° comma, cod. penale: “Chiunque, per sottrarsi all’adempimento degli obblighi civili nascenti da una sentenza di condanna, o dei quali è in corso l’accertamento dinanzi l’Autorità giudiziaria, compie, sui propri o sugli altrui beni, atti simulati o fraudolenti, o commette allo stesso scopo altri fatti fraudolenti, è punito, qualora non ottemperi all’ingiunzione di eseguire la sentenza, con la reclusione fino a tre anni o con la multa da € 103 a € 1.032 …”

    La difficoltà è la prova, ma:
    1) esistono anche i concorrenti nel delitto;
    2) la norma include qualsiasi “fatto fraudolento”.

    Problema: questo reato è procedibile a querela di parte. La possibilità di vederlo punire è quindi sottoposta ad un termine di tre mesi. Termine che comincia a decorrere “dal giorno della notizia del fatto che costituisce il reato”.

  9. Andrea scrive:
    luglio 7th, 2008 alle 14:03

    Per Pipistro

    Ma con una pena di massimo 3 anni c’è la copertura dell’indulto, non è vero?

  10. pipistro scrive:
    luglio 7th, 2008 alle 14:31

    Sì, ma ogni tanto (anche se non spesso) capita che qualcuno non ami essere sottoposto a un processo penale, magari per anni e non ami spendere danari in avvocati, magari tanti, non ami veder sfumare la propria condizionale, né veder la propria fedina penale macchiata, con tutto ciò che ne consegue.

  11. Andrea scrive:
    luglio 7th, 2008 alle 15:08

    Peccato che succeda solamente ogni tanto ,,,

  12. franca bassi scrive:
    luglio 7th, 2008 alle 15:26

    Cara Franca, mi dispiace per l’accaduto, in cinquanta anni di questo lavoro, ne conosco tantissime di queste storie. Ho lottato per tanti clienti, oggi sono in attesa di conoscere la sentenza di mio figlio, che a breve arriverà e finirà l’angoscia di questo lungo giudizio.Ho speso solo per curarlo 25 miloni, per farlo tornare a deabulare e tantissime spese, ma conosco storie di ragazzi, che non camminano più o che sono morti e sono ancora in attesa di essere risarciti. Il fondo vittime, che noi paghiamo, con una parte della nostra assicurazione, la massa delle sentenze sono negative, è difficilissimo arrivare a una sentenza positiva. Al fondo non si può accedere, in transazione, ti obbligano a fare causa, a noi non hanno mai risposto, non hanno mai offerto nulla, e preciso: che la pratica era tutta in regola, con testi a verbale, riconosciuta la colpa del pirata, quattro colonne, di giornale . Sapete, cosa mi ha detto giorni fa l’avvocato; non aspettarti una sentenza positiva, questi non pagano mai. Io attendo, poi vi scriverò, come finisce questa storia, e farò anche dei post, non resterò ferma e zitta, ho già altre sentenze che sono finite a schifo.

  13. latorredibabele scrive:
    luglio 7th, 2008 alle 16:15

    Ieri sera.
    Un uomo morto e la sua fidanzata in fin di vita. E’ questo il tragico bilancio di un incidente accaduto ieri sera nel centro di Salerno. Un romeno ubriaco, alla guida di una Bmw, ha perso il controllo dell’auto (che gli era stata affidata da un parente) e ha terminato la sua corsa all’interno di un negozio, travolgendo la coppia che camminava sul marciapiede. Per Salvatore Alfano, 34 anni, non c’è stato niente da fare, è morto pochi minuti dopo il ricovero all’ospedale San Leonardo di Salerno. La sua fidanzata, Veronica Siniscalco, 28 anni, è stata sottoposta a un intervento chirurgico e resta in gravissime condizioni.

  14. franca scrive:
    luglio 7th, 2008 alle 16:53

    Franca,ti auguro con tutto il cuore,che la vicenda di tuo figlio possa avere al fine esito positivo,Mio padre,pur godendo di ottima salute,aveva 74 anni.Non era vecchio.Ma aveva creato una famiglia,aveva me e mio fratello,era nonno di 4 nipoti .Aveva vissuto.Ragazzi \e che hanno avuto il solito destino avrebbero avuto una vita da vivere.Per loro,ma anche per il mio papà bisognerebbe provare a fare qualcosa.Intanto parlarne.Con tutti i mezzi che abbiamo a disposizione.Non chiedo ergastolo pena di morte.Sono profondamente convinta che il carcere non redime ne migliora.Ma chi si mette alla guida di un mezzo imbottito di droga o sotto effetto dell’alcol sa che non è in condizioni di guidare.Un minimo di pena dovrebbe averla.Anche solo come deterrente.Io ,per la persona,che ha ucciso mio padre non provo nulla.Mi è indifferente.Ma non ho più il mio papà che era una persona mite e che ha lasciato un grande vuoto.Orgoglioso ma tanto preoccupato del nipote che pur potendo rimanere comodamente seduto in un ufficio ha preferito andare dove a suo dire c’è più bisogno.

  15. Maria scrive:
    luglio 17th, 2008 alle 06:55

    Sono la vedova del geom. Bruno Misuraca, sono venuta a conoscenza che l’Impresa L.E.I.M.E, l’Impresa che all’epoca della tragedia stava eseguendo i lavori presso lo stabile di via Santa Maria la Purità, e di proprietà dell’imputato Vincenzo Migliore, ha ottenuto l’appalto per i lavori di ristrutturazione della Galleria Umberto a Napoli. E’ una vergogna che dei lavori così importanti siano stati affidati ad un’impresa con le mani sporche di sangue.

    Maria Maistrini

  16. Rosaria scrive:
    luglio 19th, 2008 alle 14:08

    Cara Maria. Mi sorge un quesito: ma se uno dei condannati, nella fattispecie il signor Migliore, è titolare di un’impresa tutt’ora operante nel settore, come può risultare nullatenente?

  17. gianna scrive:
    settembre 12th, 2008 alle 23:33

    sono rimasta sconvolta per la morte del mio compaesano Salvatore,ma ancora piu’sconvolgente e’ sapere che questi maledetti non vengono puniti a dovere!!!vergognati governo italiano!!!L’altro giorno per guidare senza cintura mi sono stati tolti punti sulla patente e una multa salata…e invece …delinquenti liberi…

  18. salvatore scrive:
    dicembre 5th, 2008 alle 17:05

    Salve vorrei solo dire a questi signori che si trovano cosi alti che poi in fine dei conti sono persone senza cuore che pensano solo al sporco denaro che gli gira intorno si fanno avanti solo quando si tratta di soldi ma non per risolvere i problemi dei cittadini come me che non sanno nemmeno a chi appelarsi spero che un giorno vanno a finire sotto i ponti tutti magistrati giudici ecc…. signora maria le parlo con il cuore abbia solo la fede del signore che solo lui ci puo aiutare.

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