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Fiaccolata contro le morti bianche

By pino scaccia | luglio 14, 2008

“Lettera d’appello: Partecipate alla fiaccolata del 19 luglio per ricordare i quattro operai morti carbonizzati nella strage sul lavoro alla Umbria Olii di Campello sul Clitunno. L’amministratore delegato della Umbria Olii, Giorgio del Papa, ha chiesto un risarcimento di ben 35 milioni di euro ai familiari delle vittime,  ha ricusato il Gip a otto giorni dall’udienza (sapendo che la Procura di Spoleto l’avrebbe rinviato quasi sicuramente a giudizio), ha denunciato i periti del tribunale che avevano redatto una perizia a lui avversa, e l’assicurazione che ha liquidato i quattro lavoratori morti assolvendoli da qualsiasi responsabilità. Questo comportamento è il risultato di un’idea diffusa: l’operaio morto è sempre colpevole di disattenzione, incuranza, imperizia. Non lasciamo che questa idea si diffonda! Non lasciamo che questi lavoratori vengano umiliati anche dopo la morte! Questa lettera d’appello è rivolta ai politici, ai sindacati, alle istituzioni, al mondo dell’informazione, ai rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza, semplici lavoratori, bloggers, cittadini. Partecipate alla fiaccolata per difendere la memoria dei quattro operai morti carbonizzati nell’esplosione alla Umbria Olii di Campello sul Clitunno il 25 novembre 2006: Tullio Mottini, 46 anni, Giuseppe Coletti, 48 anni, Vladimir Todhe, 43 anni, e Maurizio Manili, 42 anni. Per ricordare chi non ha più voce, chi non aveva diritto di lamentarsi, chi adesso viene additato come lo Scemo del Villaggio. Partecipate numerosi”. Marco Bazzoni, rappresentante dei Lavoratori per la sicurezza – Lorena Coletti, sorella di Giuseppe Coletti, uno dei quattro operai morti nella strage sul lavoro di Campello sul Clitunno. – Eileen Michelle Forsythe, in rappresentanza del forum “Morti Bianche”

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Topics: lavoro | 9 Comments »

9 risposte per “Fiaccolata contro le morti bianche”

  1. franca bassi scrive:
    luglio 14th, 2008 alle 13:16

    La giustizia forse è, un optional di lusso?

  2. meri scrive:
    luglio 14th, 2008 alle 20:07

    Già, sembra che poi alla fine gli imprenditori che sfruttano, risparmiano sulle misure di sicurezza, lasciano morire di fatica operai (soprattutto immigrati clandestini), si fanno beffe delle leggi per mero tornaconto economico e considerano degli uomini come macchine da lavoro non esistano più, o quasi. E la colpa sia poi alla fine degli operai.
    Che esistano episodi di disattenzione e di imprudenza non c’è dubbio ma nulla a confronto dei datori di lavoro che considerano i loro sottoposti poco più di niente.
    Questa è la società del profitto prima di tutto, l’abbiamo voluta e adesso ce la teniamo.

  3. marco bazzoni scrive:
    luglio 15th, 2008 alle 22:36

    E’ stata rinviata a gennaio la decisione del presidente del Tribunale di Spoleto Pinelli in merito alla spinosa questione del maxirisarcimento da oltre 35 milioni di euro chiesto dal legale rappresentante della Umbria Olii, Giorgio Del Papa, ai familiari delle vittime dell’esplosione del 25 novembre 2006 ed all’unico superstite.
    Questa mattina, infatti, il giudice ha preferito riservarsi la decisione e rinviare tutto al 2009, compresa anche la richiesta sollevata dalla difesa della ditta Manili (quella a cui facevano capo i quattro lavoratori morti nell’esplosione), che ha chiesto la sostituzione del perito civile, ravvisando alcune irregolarità nelle procedure.

  4. Stella scrive:
    luglio 15th, 2008 alle 23:00

    Ma qualcuno mi spiega perchè in Italia i processi vengono rinviati di anni? E’ ovvio che non si avrà mai giustizia! Ecco, invece di preoccuparsi delle stronzate (consentitemi il termine!), che si occupino delle cose veramente importanti!

  5. Pino Scaccia scrive:
    luglio 15th, 2008 alle 23:16

    Questa è una bella e…triste domanda.

  6. latorredibabele scrive:
    luglio 17th, 2008 alle 12:09

    Un muratore è morto in un incidente sul lavoro avvenuto in un cantiere edile a Roncadelle (Brescia). L’uomo, secondo una prima ricostruzione, è caduto da un’altezza di circa due metri ed è morto dopo aver battuto il capo. Della ricostruzione della vicenda si stanno occupando i carabinieri della stazione di Roncadelle e i funzionari della Asl. Sono inoltre intervenuti nel cantiere, che si trova in via Mandolossa, i sanitari del 118. La vittima, secondo i primi accertamenti, era residente in provincia di Brescia.

  7. NICOL scrive:
    luglio 18th, 2008 alle 16:45

    STELLA SONO D’ACCORDISSIMO CON TE. VEDI VARI SCANDALI PER RACCOMANDAZIONI A VALLETTE E CALCIATORI

  8. latorredibabele scrive:
    luglio 19th, 2008 alle 11:32

    (ANSA) – MASSAFRA (TARANTO), 19 LUG – Un operaio e’ morto folgorato dall’alta tensione mentre era al lavoro in una ditta del gruppo ‘Fratelli Maraglino’, a Massafra. L’azienda produce infissi di alluminio e tendaggi. La fabbrica si trova sulla statale 7 Appia, a pochi chilometri dal capoluogo jonico.

  9. La strage dimenticata « La Torre di Babele scrive:
    giugno 9th, 2010 alle 20:14

    […] ieri sera.  Fiaccolata contro le morti bianche, in memoria di quattro vittime del lavoro. Un centinaio di persone, qualche parlamentare, il sindaco, sindacalisti, soprattutto parenti di quei poveri […]

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