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I leoncini di Uday

By pino scaccia | luglio 15, 2008

Una notizia di poche righe, solo una curiosità. Leggo stamattina: la polizia irachena ha ritrovato le innummerevoli e fantasmagoriche auto rubate nel garage presidenziale subito dopo la caduta del rais. Appartenevano tutte a Uday, una la vidi ( e fotografai) prima della razzia, nell’aprile di cinque anni fa: aveva tutti i supporti in oro. Il cattivo della famiglia era proprio Uday. Quando i marines l’hanno ucciso vicino a Mosul insieme al fratello Qusay gli hanno trovato nella valigetta scorte di Viagra, un profilattico e molti profumi, insieme a cento milioni di dollari in contanti.  La gente fino ad allora terrorizzata (uccideva solo chi non abbassava gli occhi al suo passaggio) cominciò a raccontare un pò delle sue malefatte. Non gli bastava far torturare i calciatori della Nazionale se perdevano le partite. Una particolare crudeltà Uday Hussein la mostrava nei confronti dei suoi rivali in amore. Un ex boia del figlio di Saddam ha raccontato la storia di due studenti dati in pasto ai leoni per aver posato gli occhi sullo stesso oggetto del desiderio del primogenito del rais. Secondo il boia, ad essere sbranati dalle belve sono stati due studenti di 19 anni. Non appena giunti alla lussuosa villa di Uday, i due ragazzi sono stati portati davanti alla gabbia dei leoni e costretti a entrare. «Ho visto la testa del primo studente venire letteralmente staccata al primo morso», ha detto l’uomo. «Quando hanno finito era rimasto ben poco, salvo ossa e pezzi di carne che non hanno voluto», ha aggiunto. Il boia ha detto di aver partecipato a decapitazioni di massa su ordine del primogenito di Saddam. In un solo pomeriggio ha visto rotolare 36 teste, inclusa quella di una donna incinta. Eccomi al punto. Quei leoni io li ho conosciuti, allo zoo di Al Zhaura, il grande giardino, dove li hanno portati subito dopo la fuga della famiglia Hussein. Sette cuccioli di leone, occhi spauriti, affamati. Nei primi giorni, pensate,  quei leoncini hanno patito le colpe dello scellerato padrone: nessuno gli dava da mangiare per odio contro il regime. Poi un inserviente giovane e generoso, Hashin, ha cominciato a curarli. “Hanno tanto bisogno di affetto” mi ha detto “si vede che non l’hanno mai avuto, erano solo un trofeo da esibire”. Il destino ha voluto che anche il diavolo facesse la stessa fine diventando lui, con poca morale, un trofeo dei vincitori.

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Topics: bestie, iraq | 43 Comments »

43 risposte per “I leoncini di Uday”

  1. Antonella scrive:
    luglio 15th, 2008 alle 19:40

    Mio Dio sembra la trama di un film horror… pensare che sia tutto vero fa letteralmente accapponare la pelle!

  2. carmen scrive:
    luglio 15th, 2008 alle 20:18

    Eppure non riesco a odiare questi leoncini anzi mi fanno tanta tenerezza!! anche loro sono vittime di una mente scellerata!
    I leoni non sono certo animali da compagnia ma non sono certo crudeli come lo è stato uday!!

  3. Pino Scaccia scrive:
    luglio 15th, 2008 alle 20:32

    Infatti sono da amare. Anche loro sono stati vittime della crudeltà di un uomo.

  4. Magritte60 scrive:
    luglio 16th, 2008 alle 14:49

    Arrivo cone un temporale arriva d’improvviso in un giorno caldo e sereno. Ricordo quella giornata. Nel pomeriggio in cui inziò a spargersi in Baghdad la voce che li avevano presi, che i figli di Saddam era stati trovati dagli amerikani. Alle voci iniziarono ad aggiungersi i primi spari in aria, …sempre più frequenti, …sempre più numerosi, ..sempre più vicini, …sempre più potenti, spari e botti fatti da calibri più grandi. Dal ‘Borgo’ non si capiva se erano spari di gioia o era l’ora per una resa dei conti. Le strade si erano svuotate, …le luci spente e il cielo all’imbrunire, era illuminato dai traccianti verdi a getto continuo, e in un caricatore di solito il tracciante è solo il sesto colpo mnetre quella notte nella in quel cielo da ‘mille e una notte’ tutto era verde. I ragazzi del Tuscania erano in assetto, tranquilli e silenti, ma pronti all’imponderabile. L’ospedale era sigillato, i pazienti sotto i letti mentre a terra, sulla spianata arrivava di tutto; sui tetti dei containers e dei camion e delle ambulanze, sentivi il ruomore metallico dei colpi in caduta che rimbalzavano, un concerto di AK47, ma anche di Broiwing americane, perchè quella notte in Baghdad sparavano non solo in aria, ma anche a tiro teso, sulle cose che si muovevano e su quelle che stavano ferme.
    Qualche campata pneumatica delle tende dell’ospedale si affloscio, ‘affondata’ da un colpo. Molti di noi stavano rannicchiati contro i muri, tra i mezzi messi a trincea, a ridosso dei containers di protezione, i più sclatri dietro la cucina, …non sapendo quanto la festa sarebbe durata. Io stavo in ospedale, sapendo che tra noi e ciò che pioveva dal cielo, vi erano solo due veli di tela del tetto delle tende, nulla rispetto all forza perforante di un ogiva di calibro nato o di AK, ma tanto la differenza dei posti era secondaria, perchè non è che stessero a mirare, …è inshallah, sapere dove sarebbe arrivato quel colpo con impresso il proprio nome.
    La notte passò così, fino alle 4 circa quando come un temporale violento, il crepitio dei colpi si fece sempore più sordo e lontano, indice che la “festa” si stava spostando dal nostro settore ad un altro quartiere di quella megalopoli che è Baghdad. Di certo nostante la miriade che di roba che ci piovè in testa quella notte, non ci “fecero la festa” e nessuno di noi e dei nostri pazienti si fece male.
    Dissero che era “festa”, mi sono chiesto il mattino dopo, raccogliendo i colpi conficcati un po ovunque per terra e guardando la meteora di feriti in coda davanti al nostro pronto soccorso, confluiti da un po tutte le parti della città, allora cose fosse mai la guerra e soridendo come faceva Tottò dopo che l’avevano preso a schiaffi chiamandolo “Giovanni”, sorrisi dicendomi “…era solo una festa”.

  5. Pino Scaccia scrive:
    luglio 16th, 2008 alle 14:56

    Ah, il borgo…. Amico mio, sai una cosa sorprendente? Sono stati momenti terribili, duri e pericolosi (come hai ottimamente ricordato) ma ci sono rimasti così dentro che quasi ne abbiamo nostalgia, vero?…

  6. Magritte60 scrive:
    luglio 16th, 2008 alle 15:35

    Certo, come sempre quando pertecipi ad una intensa festa ;o)
    Sai una cosa, sbaglierò ma forse quel periodo, …ma solo quel periodo, ci ha fatto conoscere un momento in cui gli irakeni e quindi anche per noi che eravamo lì a vario titolo, vivevano veramente una speranza che l’incubo stesse finendo. Credo che si siano dei passaggi nella Storia del mondo e dei Paesi, in cui il bivio sia lì percettibile. Quel qualcosa che forse fu simile alla rivoluzione verde iraniana, quando scacciarono lo Scia, o quando il 25 aprile del 1975 a Lisbona vi fu la rivoluzione dei garofani …monenti in cui avverti che è in corso un grosso cambiamento, che potrebbe portare cose positive e che poi implode. Ma in quel momento lo stato gassoso degli avvenimanti è tale da far sperare è quindi perchè non aver nostalgia per i momenti di sincera speranza, quando poi siamo condannati a vivere una quasi eterna vita di ‘inc….ra’ permanente? :o)

  7. Magritte60 scrive:
    luglio 16th, 2008 alle 15:38

    …poi una dimenticavo una cosa. Tu molto più di me, ma a volte dimentichiamo, che fortuna abbiamo per due curiosi come noi, di potere vivere la Storia e non solo subirla? Non ho la presunzionene voglio fare la storia, ma ho la cosicenza di esserne testimone e questo è di per se una dimensione affascinante.

  8. Pino Scaccia scrive:
    luglio 16th, 2008 alle 16:05

    Ecco perchè mi sento un privilegiato.

  9. NICOL scrive:
    luglio 16th, 2008 alle 17:24

    alla luce del racconto sui bellissimi leoncini, pensi , allora l’invasione americana in iraq non e’ stato uno sbaglio, anzi e’ stata pura giustizia. Allora perche’ tutte queste ricriminazioni, chi ha detto che e’ stato una violazione ai diritti degli iracheni, perche’ non ha condannato le continue violenze come quelle descritte nel racconto dei leoncini??? quel modo di agire non mi pare faccia parte delle tradizioni di quel popolo!!! Quella e’ cattiveria pura

  10. Pino Scaccia scrive:
    luglio 16th, 2008 alle 17:31

    Non è così semplice. Quella è sicuramente cattivera pura. Ma appartiene (apparteneva) a una persona. Il problema politico è ben più ampio e complesso. Se dovessimo togliere tutti i dittatori sanguinari del mondo staremmo sempre in guerra. L’invasione dell’Iraq è nata da pretesti, risultati falsi e ha portato allo scontro totale. Dopo aver appoggiato per dieci anni Saddam contro il pericolo Iran gli americani hanno tolto Saddam aprendo la strada ai fondamentalisti. Così come hanno fatto in Afghanistan: prima hanno inventato i talebani poi li hanno tolti. Se fosse un film potrei concludere: “è la politica, bellezza”. Purtroppo invece è un grande dramma. Senza fine.

  11. Magritte60 scrive:
    luglio 16th, 2008 alle 18:59

    :o)

  12. Ale scrive:
    luglio 16th, 2008 alle 21:35

    Me lo dicevano che non stiamo in un film di Humphrey Bogart… :))

    Perfettamente chiaro il pensiero (e i fatti) Pino!

  13. Luca scrive:
    luglio 16th, 2008 alle 21:56

    I leoni sono parte della stupenda natura. Per fortuna i figli di Saddam sono stati eliminati dagli americani. Non trattandosi di crimini ordinari, credo che sia solo un vantaggio per il mondo che padre e figlio se ne siano andati… all’ inferno per chi crede in esso.

  14. Pino Scaccia scrive:
    luglio 16th, 2008 alle 23:30

    Allora non mi sono spiegato. Non è in ballo la loro uccisione ma tutto il resto. Bush padre, che era più saggio, aveva lasciato Saddam al suo posto, perchè serviva: contro il grande Islam. Hanno ucciso un dittatore? Bravi. Per il resto un disastro.

  15. Luca scrive:
    luglio 17th, 2008 alle 01:34

    D’accordo, una guerra alla quale ero e resto contrario. Con questo quei signori non meritavano altro. Voglio segnalare, a chi può interessare, un bel film documentario di history channel, credo prodotto dalla BBC, riguardante la vita da dittatore di Saddam Hussein e figli. Voglio anche segnalare che Bush è probabilmente vicino al divorzio. Se fosse vero, e i motivi fossero quelli citati, flirt con la Rice e alcolismo, veramente saremmo al colmo. Un presidente sempre vicino alla destra religiosa e ai valori tradizionali che, come spesso avviene, valgono per altri e non per chi li predica. E mi chiedo: sarà forse stato ubriaco quando ha cominciato la guerra in Iraq?

  16. Pino Scaccia scrive:
    luglio 17th, 2008 alle 10:13

    No, era gia succube di Condy.

  17. NICOL scrive:
    luglio 17th, 2008 alle 15:29

    Alla politica di Bush penso che siamo tutti contrari, purtroppo gli americani lo hanno rivotato per la seconda volta . Io sono sempre stata convinta che tutto quello che e’ successo , a partire dall’attentato alle torri gemelle e’ solo ed esclusivamente da attribuirsi alla sua politica. Ribadisco che se dopo Clinton un altro democratico serebbe stato eletto (ricordiamoci che la prima elezione di Bush e’ stata molto discussa, non abbiamo mai avuto la sicurezza che avesse vinto lui al 100%) la storia avrebbe preso un’altra strada!!!! Forse l’unica cosa buona che ha fatto e’ stato eliminare Saddam e la sua terribile famiglia.

  18. Luca scrive:
    luglio 18th, 2008 alle 13:07

    E’ stato determinato che il piano di attacco alle torri era stato deciso ancora durante la presidenza Clinton. Di certo probabilmente la guerra in Irak nn sarebbe mai scoppiata, ma nn gli attentati.

  19. Pino Scaccia scrive:
    luglio 18th, 2008 alle 15:44

    L’attacco alle Torri è stato il pretesto, cioè una scusa.

  20. Luca scrive:
    luglio 18th, 2008 alle 15:57

    Credo di essere stato frainteso. L’attacco alle torri commesso da Al Queda è stato deciso ancora durante la presidenza Clinton (deciso da Bin Laden intendevo) e si, chiaramente da parte di Bush usato come scusa. Chissà, se non ci fosse stato l’attentato alle torri, che pretesto avrebbe preso….

  21. NICOL scrive:
    luglio 18th, 2008 alle 16:15

    Era stato progettato. chi te lo dice che poi avrebbero agito? Sicuramente senza Bush sarebbe stato tutto diverso!!!!!!!!!!!!!!

  22. Pino Scaccia scrive:
    luglio 18th, 2008 alle 16:18

    Sull’11 settembre restano ancora dubbi, molti dubbi.

  23. NICOL scrive:
    luglio 18th, 2008 alle 16:33

    pensi che sia stato tutto pilotato dagli americani???

  24. NICOL scrive:
    luglio 18th, 2008 alle 16:49

    VEDI ogni tanto dalla testa escono dei pensieri un po’ strani.non sempre riesco a pensare prima di scrivere. E’ cio’ che e’ successo per la mia ultima domanda!!!!

  25. Pino Scaccia scrive:
    luglio 18th, 2008 alle 16:58

    Resterà un grande mistero. Non si possono avere certezze, cioè prove ma i dubbi sono legittimi. Diceva un vecchio maestro: non sempre si possono dare risposte, ma l’importante è farsi domande.

    Un mio amico pezzo grosso del Sismi (quindi un professionista) un giorno mi ha detto: quantomeno sono stati ingenui. Quantomeno.

  26. NICOL scrive:
    luglio 18th, 2008 alle 17:09

    Si effettivamente SI

  27. Luca scrive:
    luglio 18th, 2008 alle 17:15

    Anch io considero l’ingenuità degli USA e ho i miei dubbi, ma li a credere che Bin Laden l’abbia fatto solo contro Bush, beh insomma, il primo che ha provato ad eliminarlo e’ stato Clinton. Bin Laden voleva comunque attaccare gli USA.

  28. Pino Scaccia scrive:
    luglio 18th, 2008 alle 17:27

    Ma chi l’ha detto che l’ha fatto contro Bush? Casomai è Bush che ha usato il pretesto.
    E poi…. Sono stato a Boston subito dopo l’attacco. Bin Laden è ovunque. E anche i bambini sanno che ha fatto affari con Bush padre.

  29. Luca scrive:
    luglio 18th, 2008 alle 17:50

    Certo. La famiglia Bin Laden e altri sauditi hanno fatto affari con Bush padre e con certi sauditi. Dire che Bush padre ha fatto affari con Bin Laden (Osama) è altra cosa e in Italia sarebbe da querela. E’ come dire che Schifani è mafioso, mentre tal cosa non e’ vera, aveva solo degli amici accusati di essere mafiosi.

  30. Pino Scaccia scrive:
    luglio 18th, 2008 alle 17:54

    Mettiti d’accordo: hanno fatto affari o no?

  31. Ale scrive:
    luglio 18th, 2008 alle 18:02

    Sì voglio capire pure io! Ma quel signore del Sismi chi definiva ingenui gli americani o gli orientali?

  32. Pino Scaccia scrive:
    luglio 18th, 2008 alle 18:04

    Gli americani.

  33. Pino Scaccia scrive:
    luglio 18th, 2008 alle 19:24

    Per Luca. Non hai un’email valida. Ho provato, l’indirizzo non esiste. Per cui, rispettando le regole del blog, i tuoi commenti non saranno più accettati. Non discuto di cose serissime con i fantasmi.

  34. Luca scrive:
    luglio 18th, 2008 alle 19:52

    Non sono un fantasma e mi chiamo Luca Riccardi. Sono nato a Napoli nel 74 e ora vivo vicino a Rimini (precisamente a Igea Marina) per motivi di lavoro.

    Non è valido? Si mi scuso mancava una lettera. E’ scarletl@libero.it. Credo che ci si possa sbagliare. L’aveo probabilemente inserito sbagliato già la prima volta.

  35. Pino Scaccia scrive:
    luglio 18th, 2008 alle 20:08

    Sono contento di non parlare con un fantasma. Così ha un senso.

  36. Luca scrive:
    luglio 18th, 2008 alle 20:11

    Scusa ma perchè hai cancellato il mio commento sulle armi. E’ vero sono 13 mil di italiani che l’hanno in casa… Però non capisco i commenti pesanti sul mio conto. Mi pare abbia dato dati sufficienti.

  37. Pino Scaccia scrive:
    luglio 18th, 2008 alle 20:17

    La moderazione serve a questo. Mi pare di averti creduto, no? Di averti riaccettato , sottolineando la soddisfazione di aver sbagliato. Ma la moderazione, appunto, serve anche a evitare commenti inutili (sapessi quanti ne tolgo). Che senso ha ripetere la cifra citata nel post? Cos’è, una conferma? (Tra l’altro non è corretto: le armi sono 16 milioni, i permessi sono 13 milioni).

    Visto che siamo tornati a dialogare (e me ne rallegro ancora) volevo sottolinearti che non ho nessuna intenzione di polemizzare sulla gestione del blog. Ci sono eventualmente i messaggi privati. Ecco perchè mi ricordavi tanto quel troll.

  38. Luca scrive:
    luglio 18th, 2008 alle 20:19

    Una caratteristica di essere polemici è cosi identificativa? Comunque ho ribadito i miei dati.

  39. Pino Scaccia scrive:
    luglio 18th, 2008 alle 20:21

    C’è modo e modo. Ma se aggiungo gli altri elementi sospetti poi li consideri offensivi. Punto.

  40. Pino Scaccia scrive:
    luglio 18th, 2008 alle 20:23

    Comunque non per te, ma per conoscenza generale metto qui le regole della vecchia Torre, comuni a molti blog ….seri.

    Il gestore del blog si riserva il diritto di cancellare ogni commento che, a suo insindacabile giudizio, risulti offensivo, volgare, violento, inutile o altamente provocatorio. Gli utenti recidivi saranno bloccati.

  41. Ale scrive:
    luglio 18th, 2008 alle 20:38

    :)) premetto che sono a casa col mal di schiena e dunque non ho proprio niente da fare! e tanta voglia di chiacchierare. Anzi più post escono meglio è che tanto questo è il mio blog preferito.
    Ma per Luca… non offenderti che Pino è malfidato!!! :))) ma, giustamente, per i pazzi che girano, e soprattutto il blog è il suo, ed è un giornalista serio e di gran cuore. E ciò che lo rende unico è proprio la sua chiarezza e l’essere iper-diretto per cui si apprezza e si stima anche uno ‘scontro’.
    Scusate quella che può sembrare una “sviolinata” ma invece non lo è. Infatti se il commento è cretino Pino non me lo fa uscire tanto è uguale, seguo divertita… :)) Già questo ti fa capire la differenza… “in questo mondo di squali”. Ciao!

  42. pino scaccia scrive:
    luglio 29th, 2008 alle 19:53

    A proposito di leoni, questa storia di straordinaria amicizia è commovente. Sì, l’amore non ha limiti, di nessun tipo. Christian

  43. daniela scrive:
    luglio 29th, 2008 alle 19:58

    bella davvero, commovente!
    lo sai chi è quel signore anziano che si vede nel filmato?
    George Adamson,l’uomo dei leoni.
    con la moglie Joy allevarono una leonessa orfana, la famosa Elsa di “Nata libera”, ricordi?
    pensa quest’uomo che ha vissuto gran parte della sua vita con i leoni, fu ucciso nell’89 dai bracconieri, aveva 83 anni.

    Elsa e George durante un riposino dal sito a lui dedicato

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