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Quel gabbiano che non amava le regole

By pino scaccia | luglio 24, 2008

C’era un volta un ragazzo che viveva in un Paese lontano, sotto le montagne. Educazione rigida, il padre e il fratello più grande sempre a ricordargli: “Stai alle regole, le regole ti salvano la vita”. Però a quel ragazzo una vita piena di regole non piaceva. Specie quando le regole dicono che non devi giocare non devi sorridere non devi essere felice, sennò è peccato. Non lo fece per far peccato, ma quando nel suo Paese lontano arrivarono uomini che quelle regole volevano imporle con il terrore, il ragazzo scoprì che c’era un sistema per assaporare la libertà, raccontare a tutti che il suo Paese era un Paese dove si viveva male. Scoprì Internet. Con quegli uomini cattivi non era mica semplice, ma lui ci riuscì: da quella casa sotto la montagna mandò messaggi di libertà a tutto il mondo, si fece amici. Scoprì (ma il suo animo lo intuiva) che il mondo vero non era il suo, ma c’erano tanti altri mondi dove contavano le persone, oltre alle regole. Era un fantasma, si nascondeva ma quando gli uomini cattivi furono cacciati via, potè cominciare a gridare con il suo nome e la sua faccia, potè riprendere a sentire a volume alto la musica (Vivaldi, il suo preferito), potè sorridere. Un giorno conobbe un gabbiano. Diventarono amici, mangiarono parlarono e ascoltarono la musica insieme. Si sentì meno lontano. L’amicizia con il gabbiano, che non era più virtuale, lo avvicinò al nido dove scoprì altri gabbiani, un mondo di gabbiani. Cominciò a scriversi soprattutto con una gabbianella. Forse anche stavolta fu decisivo Vivaldi. Certo quella gabbianella era molto diversa dalle donne del suo Paese lontano così pieno di regole. Notti a scriversi in una lingua apparentemente diversa dalle loro ma invece così completa per capirsi. Pian piano la voglia di conoscersi sul serio, di parlare guardandosi negli occhi diventò troppo forte per rinunciarci. Impossibile incontrarsi nel Paese lontano, il crocevia fu una terra neutra ma magica con laghi fiumi alberi. Scoprirono da vicino quello che avevano già scoperto da lontano. Giorni di parole di sguardi e di amore. Le favole in genere finiscono così, con tutti che vivono felici e contenti, però la vita non è una favola. Così quel ragazzo è dovuto tornare al Paese-delle-regole e adesso lo scriversi non basterà più. Fino, almeno, al prossimo incontro. Sì, la favola continua. La dedica

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Topics: persone | 65 Comments »

65 risposte per “Quel gabbiano che non amava le regole”

  1. franca scrive:
    luglio 24th, 2008 alle 22:07

    La storia della vita di Nasim….

  2. Pino Scaccia scrive:
    luglio 24th, 2008 alle 22:08

    Dici? Ma questa è una favola…

  3. franca scrive:
    luglio 24th, 2008 alle 22:12

    Perchè no.A volte,non tante,la vita è una favola.Ed io credo ancora alle favole.Voglio.Debbo…altrimenti…

  4. carmen scrive:
    luglio 24th, 2008 alle 22:19

    Prima avevo il groppone adesso lacrime e lacrime ma di gioia e di speranza!!
    Voglio leggere la fine di questa favola… arriverà il “e vissero felici e contenti”
    Grazie Pino già questo è un gran regalo! Spero che ci saranno altre favole come questa da poter raccontare

  5. StellAlpina scrive:
    luglio 24th, 2008 alle 22:25

    E’ la favola che ci avevi promesso…

  6. ceglieterrestre scrive:
    luglio 24th, 2008 alle 22:45

    Qualcuno mi sta copiando? io pensavo, che le favole le raccontavo solo io;) Non mi confondete le idee, altrimenti nel mio libro, ci metto anche i i gabbiani con le gabbianelle.

  7. pino scaccia scrive:
    luglio 24th, 2008 alle 22:46

    Sarebbe bello.

  8. pino scaccia scrive:
    luglio 24th, 2008 alle 23:05

    In campana…ci sono visite importanti….

    Città del Vaticano Andamento 1 0,08

  9. StellAlpina scrive:
    luglio 24th, 2008 alle 23:09

    E’ bizzarra questa cosa delle visite da Città del Vaticano. Non è la prima volta.

  10. carmen scrive:
    luglio 24th, 2008 alle 23:11

    Pino (forse questa sarebbe più una domanda da Stella) ma se io mi collego da un mobile, tramite cellulare voglio dire, riesci lo stesso a capire dove sono?

  11. franca scrive:
    luglio 24th, 2008 alle 23:15

    Non penserete che sia il segretario del Santo Padre?
    Sicuramente è una guardia svizzera che ,prima d’andare in Aghanistan ,conoscendo la nostra competenza,si tiene informato.

  12. pino scaccia scrive:
    luglio 24th, 2008 alle 23:17

    Però mica c’è da allarmarsi. Magari vogliono rispondere alla lettera dall’Islam. Magari.

  13. pino scaccia scrive:
    luglio 24th, 2008 alle 23:19

    Carmen, credo di no. Io no. La polizia postale invece sì, è un gioco localizzare un cellulare (anche spento).

  14. carmen scrive:
    luglio 24th, 2008 alle 23:21

    Quindi io non potrei entrare nella mappa della tribù

  15. StellAlpina scrive:
    luglio 24th, 2008 alle 23:22

    Anche io mi auguro che possano unirsi a noi, soprattutto riguardo a certi argomenti… Ma credo sia a dir poco impossibile.

  16. franca scrive:
    luglio 24th, 2008 alle 23:22

    Carmen,”il nostro gabbiano”,riesce a localizzarti.Nulla gli sfugge.
    Io sono collegata con quel sistema.Mi ha… “beccata”.

  17. pino scaccia scrive:
    luglio 24th, 2008 alle 23:26

    Carmen, la mappa – quando partirà – sarà volontaria. Cioè ognuno dichiarerà la provenienza.Ma ti pare che ti escludo?

    Stella, nulla è impossibille. Un giorno mi sono ritrovato nella vecchia Torre il commento da un nick strano. Era un generalone italiano (evito nomi) e mi ringraziava. Ogni tanto, in effetti, ho qualche sorpresa eclatante. E’ successo a Vespa, non può succedere a me? In fondo, è una bella tribù, sana (segretario a parte).

  18. carmen scrive:
    luglio 24th, 2008 alle 23:33

    Ho capito! io pensavo che inserissi tutto tu nella mappa!

  19. carmen scrive:
    luglio 24th, 2008 alle 23:40

    E stasera per me è giunta l’ora dei saluti, la stanchezza si fa sentire anche alla mia età…
    Buonanotte a tutti e grazie a Pino e ai protagonisti della favola.

  20. StellAlpina scrive:
    luglio 24th, 2008 alle 23:42

    Pino mi ha confidato che la mappa sarà il suo regalo per noi per il secondo mesiversario insieme. Però non ditegli che vi ho svelato il segreto! Shhhh.

  21. ceglieterrestre scrive:
    luglio 24th, 2008 alle 23:46

    Mi sembra che ho letto tutte le ‘vernecchie’ ,dicono in Abruzzo, sono un po’ di giorni che mi si accavallano i vernacoli.
    Per la buona notte, vi racconto una barzelletta vera:
    Mio fratello Bruno, mi scrive domani pulisco i vetri del salone, io rispondo:”oggi ho pulito la finestra della cucina, era così sporca che non si vedeva più il cortile, la sporcizia, mi faceva anche da tendina”.
    Buona notte a tutta la tribù.;)

  22. franca scrive:
    luglio 24th, 2008 alle 23:49

    Ho impiegato 25 minuti per scrivere un commento serio mentre voi vi scambiavate amenità.
    Mi sa che debbo dare ragione al nostro segretario.

  23. pino scaccia scrive:
    luglio 25th, 2008 alle 01:41

    Sarà divertente quando vi chiederò le foto per la mappa.
    Ma sarà sufficiente anche un avatar a scelta.

  24. NyFrigg scrive:
    luglio 25th, 2008 alle 07:50

    Pino, grazie per questa bellissima favola!
    La favola continua e il prossimo incontro sarà in una bellissima vallata alpina, dove altri gabbiani vogliono consocere il ragazzo del paese-delle-regole e la gabbianella appassionata di internet.
    Ce la faremo, ne sono certa.

  25. Elena scrive:
    luglio 25th, 2008 alle 08:13

    Ah, gabbiani poeti…

  26. Padre Brown scrive:
    luglio 25th, 2008 alle 08:55

    O forse era un altro segretario, quello del partito che era collegato da casa sua.. città-del-vaticano… Cara Franca…magari non è posticcia…. 😉

  27. Zee scrive:
    luglio 25th, 2008 alle 11:15

    Se i protagonisti hanno le ali, tutto è possibile. Tutto.

  28. meri scrive:
    luglio 25th, 2008 alle 14:47

    Scrivo al volo dall’ aereoporto di dusseldorf….. cosa dire? sei una persona speciale, pi’, stavolta te lo dico pubblicamente…. mentre piango e tutti mi guardano….
    adesso vado, senno perdo l’aereo
    Vi abbraccio tutti!

  29. StellAlpina scrive:
    luglio 25th, 2008 alle 16:22

    Un abbraccio a te Meri, immagino come possa sentirti tu ora, i distacchi li odio.

  30. pino scaccia scrive:
    luglio 25th, 2008 alle 16:28

    Figurati, io odio i distacchi anche dai luoghi.

  31. StellAlpina scrive:
    luglio 25th, 2008 alle 16:34

    Posso segnalare questo articolo dello storico Howard Zinn? Chissà se mai chi di dovere lo leggerà…

    http://www.peacereporter.net/dettaglio_articolo.php?idart=11696

  32. ceglieterrestre scrive:
    luglio 25th, 2008 alle 16:37

    Un gabbiano abituato a volare, non si accorge del distacco, lascia sempre un po’ di se, in ogni luogo, tanto sa che prina o poi ritornerà.

  33. Elena scrive:
    luglio 25th, 2008 alle 16:41

    Ciao, mericò, abbi fiducia nel futuro! :)

  34. pipistro scrive:
    luglio 25th, 2008 alle 16:42

    “mentre piango e tutti mi guardano” …..

    messaggio quasi subliminale per meri: carie in agguato.

    😉

  35. franca scrive:
    luglio 25th, 2008 alle 17:18

    Pipistro perchè sei così “amaro”sulle favole da Mille e una notte?

  36. pipistro scrive:
    luglio 25th, 2008 alle 18:08

    franca, non ti preoccupare, di base credo poco alle favole ma quelle altrui mi piacciono ….

    questa in particolare (e meri sa che …ehm, scherzo)

  37. StellAlpina scrive:
    luglio 25th, 2008 alle 18:11

    Rispondo qui ad una domanda posta da Nicol in un altro post, ma non ricordo quale!
    Gli americani sono dappertutto perchè si considerano una potenza mondiale che ha il diritto di fare tutto, intervenire ovunque, anche in affari che non gli competono. Nel reportage di cui ho messo il link sopra c’è una esaustiva spiegazione di tanti perchè. Tuttavia mi sorge un dubbio. L’ America dopo l’11 settembre ha bombardato l’ Afghanistan nella per dare avvio alla sua lotta al terrorismo e soprattutto nella convinzione che lì si nascondesse Osama Bin Laden e AlQuaida. Ma ne aveva le prove o era un semplice sospetto? Se avesse sospettato che fossero tutti in Italia sarebbe venuta a bombardare noi? E questa strategia delle ipotesi, perseguita fin dall’ inizio, è ancora in pieno svolgimento! Ecco da cosa derivano i tanti errori, a volte vergognosamente negati dalle forze NATO, le quali affermano di aver ucciso 30 ribelli quando invece quelle 30 persone erano civili innocenti!.

  38. latorredibabele scrive:
    luglio 25th, 2008 alle 18:11

    Ceglieterrestre LINK

  39. pino scaccia scrive:
    luglio 25th, 2008 alle 18:14

    E allora che si è inventato che Saddam e bin Laden erano alleati quando notoriamente si odiavano (sunnita contro sciita) ? E allora perchè l’Iraq?
    Così tutto il mondo è in guerra.

  40. StellAlpina scrive:
    luglio 25th, 2008 alle 18:22

    Hai risposto a me Pino? Perchè non ti ho capito.

  41. pino scaccia scrive:
    luglio 25th, 2008 alle 18:36

    Sì, ma non rispondevo. Ribadivo sui gravissimi errori americani.

  42. StellAlpina scrive:
    luglio 25th, 2008 alle 18:45

    Continuando la lettura del tuo blog ho letto che già nel luglio del 2007, quindi esattamente 1 anno fa, venivano continuamente denunciate le centinaia di vittime civili provocate dai bombardamenti NATO. Dunque non sono eventi recentissimi. C’è una stima delle vittime civili provocate dagli americani? E rimane nel vuoto la domanda di Topoandrea: -Ma c’è qualche “coraggioso” comandante o eminente analista che si preoccupa anche del dolore e della disperazione di questa gente? No, mi sa che non c’è.
    Intanto anche oggi è stata l’ ennesima giornata di morti, un altro soldato inglese ed uno danese. Mi rincuora quasi quando leggo le notizie e leggo che la nazionalità non è italiana. E’ da egoisti, lo so, ma quando si è in situazioni del genere purtroppo diventa una lotta per la sopravvivenza.
    Agghiacciante il post “il giuramento dei kamikaze”. Mi fa venire in mente il giuramento che prestano i nostri militari. Purtroppo c’è chi giura per garantire la sicurezza e la libertà, chi lo fa per giustificare un’aggrezzione alla cieca e chi, invece, giura per garantire la morte. Forse sono punti di vista anche questi…forse.

  43. StellAlpina scrive:
    luglio 25th, 2008 alle 18:47

    Domanda per Pino: nella foto del 18 luglio 2007, il vecchio e il ragazzo, la barba del vecchio è di un colore naturale? Semplice curiosità.

  44. Padre Brown scrive:
    luglio 25th, 2008 alle 18:51

    Credo e sono convinto che l’America non ha fatto errori. MA anzi, ha fatto proprio quello che voleva avere. La guerra. Per capire bisogna fare un passo indietro. Alla recessione di allòra e ai gravissimi problemi finanziari che aveva il paese. L’America è una nazione fondata sull’esercito. Se non ha guerre non guadagna. La guerra fredda era finita. Non aveva piu nemici da abbattere. L’America non voleva una soluzione. Voleva una guerra. Ne aveva bisogno. PEr la sua stessa sopravvivenza. Con qeusto non la giustifico. Anzi. Volgio solo dire che come tutte le guerre moderne sono solo intrecci politici e economici forti a volerle o non volerle. E i poveri sono sempre in mezzo.

  45. ceglieterrestre scrive:
    luglio 25th, 2008 alle 20:14

    Grazie torre, una buona serata a tutti, a presto dalla verde Puglia.

  46. carmen scrive:
    luglio 25th, 2008 alle 21:03

    Buonasera a tutti! e un saluto a Meri… “continua a farci sognare!”

  47. Rosanna scrive:
    luglio 25th, 2008 alle 21:13

    Favola bellissima…ce ne saranno altre? In questo mondo di ladri…

  48. Siv scrive:
    luglio 25th, 2008 alle 21:28

    Sono stata un pò di tempo assente dalla torre, causa la laurea che finalmente ho raggiunto e l’immancabile successiva stanchezza…
    E’ bello però ritornare qui e leggere questa chicca. Io adoro le favole…
    Non è vero che le favole debbano finire col vissero felici e contenti… ad una favola per essere bella basta avere un senso… è quella che la fa vivere… altrimenti non esisterebbero le storie belle se non le storie felici. Mentre la maggior parte delle storie belle spesso sono tristi, ma che ti lasciano qualcosa di grande dentro…
    Un saluto a tutti

  49. StellAlpina scrive:
    luglio 25th, 2008 alle 22:09

    Anche stasera ho avuto la mia dose giornaliera di commozione. Motivo’ Il post “Lo scugnizzo di Kabul”. Come in un libro, ho seguito la sua storia attraverso i tuoi viaggi, la vostra conoscenza, il non averlo ritrovato in occasione del secondo viaggio…e la gioia quando Shafique te l’ ha riportato, al terzo viaggio! Una storia bellissima, emozionante, soprattutto perchè fa venire fuori tutta l’ umanità di una persona conosciuta a lungo come un semplice giornalista. Hai notizie di Jovid?

  50. pino scaccia scrive:
    luglio 26th, 2008 alle 01:50

    Jovid…il mio bambino.
    (Il colore della barba del vecchio è naturale).

    Approfitto per dirvi che non vi ho trascurato ma è saltata la linea per tutta la sera. Cercherò di recuperare domani, magari lanciando finalmente la mappa.

  51. StellAlpina scrive:
    luglio 26th, 2008 alle 08:20

    Ce ne siamo accorti tutti che “ci hai trascurato”! Ma non solo a Kabul le linee sono precarie allora!

    Shafique ti tiene informato su Jovid? Va a scuola? Chiede ancora il bakshish davanti al centro commerciale? Sono bellissime anche le bimbe di Shafique!

  52. StellAlpina scrive:
    luglio 26th, 2008 alle 08:41

    Voglio proprio vedere se davvero ci “regalerai” la nostra mappa!

  53. franca scrive:
    luglio 26th, 2008 alle 08:47

    Buon giorno
    Pino,grazie per avermi spiegato l’arcano!
    Credevo che il problema,del mancato collegamento,fosse solo mio.
    Senza,le nostre divagazioni notturne,è stato difficile…addormentarmi!

  54. pino scaccia scrive:
    luglio 26th, 2008 alle 09:59

    Shafique ogni tanto passa a vedere come sta Jovid. Sta sempre lì.
    Shafique ha un maschietto e una femminuccia (terribile: parla quasi italiano…).

  55. latorredibabele scrive:
    luglio 26th, 2008 alle 10:06

    Kabul, 26 lug. – (Adnkronos/Xin) – Le truppe Nato della Forza internazionale di assistenza alla sicurezza (Isaf) hanno aperto il fuoco su un veicolo che non aveva rispettato il segnale di stop ad un checkpoint nella provincia meridionale di Helmand, uccidendo 4 civili e ferendone altri tre che viaggiavano a bordo del mezzo. Lo si apprende da un comunicato diffuso dal comando Nato in Afghanistan.

  56. ceglieterrestre scrive:
    luglio 26th, 2008 alle 11:19

    Buongiorno, speravo di trovare buone notizie. Qui in Puglia il computer è molto lento, e ho una line sola, ogni tanto accendo, per informarmi con nuovi pos, speriamo che siano buone.Una buona giornata di lavoro. Un caro saluto a tutti, esteso anche a Jovid e ai bambini di Kabul.Ho notato che su blogfriends ci sono dei commenti ancora bloccati, la segretaria è in ferie? 😉

  57. latorredibabele scrive:
    luglio 26th, 2008 alle 15:09

    BRUXELLES – Inviera’ altri 55 militari del genio in Afghanistan il governo belga. I soldati prepareranno l’arrivo di 4 aerei F-16. I velivoli saranno dispiegati nel Paese mediorientale a partire da settembre, mentre i soldati saranno inquadrati al fianco del contingente olandese di Isaf nella provincia di Kandahar a partire dalla prossima settimana. Il loro mandato avra’ la durata iniziale di sei mesi. (Agr)

  58. ceglieterrestre scrive:
    luglio 26th, 2008 alle 15:46

    che significa che si continua?

  59. latorredibabele scrive:
    luglio 26th, 2008 alle 23:05

    KABUL – Il presidente afgano Hamid Karzai ha ricevuto oggi pomeriggio a Kabul il capo della diplomazia tedesca, Frank-Walter Steinmeier: i colloqui si sono concentrati sulla decisione di Berlino di aumentare a 4.500 il numero dei soldati tedeschi in Afghanistan. Il ministro tedesco ha anche annunciato lo stanziamento di 10 milioni di dollari per l’organizzazione delle elezioni presidenziali in Afghanistan del prossimo anno. (Agr)

  60. pino scaccia scrive:
    luglio 27th, 2008 alle 17:16

    Torniamo alla favola. Mauro Biani

  61. latorredibabele scrive:
    luglio 27th, 2008 alle 17:30

    Il narcotraffico in Afghanistan finanzia la guerriglia ma anche il governo del presidente Hamid Karzai. Non usa mezzi termini l’ex responsabile americano incaricato di coordinare la lotta al traffico di droga in Afghanistan. Le accuse sono rivolte tanto al governo del presidente Karzai – proteggerebbe il traffico di oppio – che alle forze della coalizione, non intenzionate a rivedere la strategia di contrasto del fenomeno. In un articolo diffuso giovedì dal “New York Times Magazine” sul suo sito Internet, Thomas Schweich, che ha recentemente lasciato il suo posto di coordinatore del dipartimento di Stato incaricato della lotta al traffico di stupefacenti e della riforma della giustizia in Afghanistan, ha affermato di aver scoperto negli ultimi due anni «a qual punto il governo afghano è implicato nella protezione del commercio di oppio, e che lo proteggono politici voluti dagli americani». «Se è vero che i nemici taleban di Karzai si finanziano attraverso il traffico di droga, avviene così anche per molti dei suoi sostenitori», ha affermato Schweich nell’articolo che apparirà domenica sul New York Times Magazine. L’ex responsabile accusa anche la Nato e il Pentagono di aver «resistito all’offensiva anti-oppio» Il dipartimento americano della Difesa sembra «considerare la lotta al traffico di droga come un affare non suo, e prevede che sarà regolato solo una volta terminati i combattimenti in Afghanistan», ha scritto Schweich. Il dipartimento di Stato ha ammesso giovedì che la corruzione insidia la lotta al traffico di droga, ma ha anche affermato di non dover rivedere per questo la sua strategia in Afghanistan.

  62. carmen scrive:
    luglio 27th, 2008 alle 17:35

    Bellissimo disegno! ma il bello è che è realtà!

  63. StellAlpina scrive:
    luglio 27th, 2008 alle 17:37

    Bellissima questa immagine di Mauro Biani. Rende perfettamente l’ idea. Noto che mericonci è molto “amata” dalla tribù.

    Per il resto…si va di male in peggio. Posterei un proverbio citato spesso da mia nonna, ma credo che non sarebbe di facile comprensione per tutti.

  64. meri scrive:
    luglio 28th, 2008 alle 07:49

    E io “amo” la tribù, l’amore è reciproco :)

    Approposito, utilizzo la torre per biechi fini personali, spero che Pino non mi defenestri… avrei bisogno di informazioni e di un contatto diretto presso una delle università americane di Roma, soprattutto la John Cabot University. Se qualcuno potesse aiutarmi gliene sarei grato a vita …. grazie

  65. TYTTY scrive:
    luglio 28th, 2008 alle 16:21

    e no eh….
    così piango io..
    PS:pipistro è solo geloso!!!!
    ehehehehh
    mericooooooooooooooooo tesoro :-********

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