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Se muore la natura

By pino scaccia | luglio 27, 2008

Il cielo oscurato dal fumo. E poi quel via vai continuo fra il mare e la pineta. Elicotteri e Canadair sorvolano casa, portando acqua sull’ultima infamia dei piromani criminali. Esattamente otto anni dopo brucia ancora Castelfusano, macchia mediterranea, polmone di noi che viviamo a Ostia e di tutti i romani. Altri trenta-quaranta ettari dati alle fiamme: il primo incendio è stato sicuramente doloso. Speculatori, precari, semplici pazzi? Quest’Italia bellissima e fragilissima, violentata. Certamente quando muore un pò di natura è un lutto che riguarda tutti. Foto Gabriele Scaccia

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Topics: bellitalia | 28 Comments »

28 risposte per “Se muore la natura”

  1. Magritte60 scrive:
    luglio 27th, 2008 alle 17:20

    Ciumbia! Certo che quando tu non vai alla cronaca, si può dire che la cronaca venga a te

  2. pino scaccia scrive:
    luglio 27th, 2008 alle 17:22

    E quando non ce la faccio, adesso ho anche un aiutante…. (il nome di battesimo è diverso, come si può notare)

  3. StellAlpina scrive:
    luglio 27th, 2008 alle 17:28

    Certo quella degli incendi è una piaga di tutte le estati un po’ dappertutto. Io sono circondata da diverse montagne, dal mio balcone di casa assisto ad una favolosa distesa di verde (e giallo nel periodo delle ginestre), eppure d’ estate non passi giorno in cui non passino vigili del fuoco e canadair per andare a spegnere qualche incendio. E’ successo anche oggi. E dubito sia stato un “incidente” perchè questi non sono giorni di arsura. Purtroppo l’ ignoranza dell’ uomo non conosce liiti e non ci si rende conto che anche una cicca di sigaretta non spenta ma buttata per terra può provocare un incendio dalle dimensioni pericolose. L’ anno scorso mi trovavo all’ entrata di Benevento (quindi in città) con i miei genitori, eravamo andati ad un centro commerciale. All’ improvviso vedemmo una lingua di fuoco partire dalla montagna retrostante il parcheggio e allargarsi fino a raggiungere le auto lì sotto. Fu uno spettacolo da inferno! Purtroppo spesso non si conoscono nè si calcolano i rischi di ciò che si commette! E noi che possiamo ancora godere del verde in questi piccoli paesini lo vediamo scomparire anno dopo anno!

  4. Magritte60 scrive:
    luglio 27th, 2008 alle 17:48

    …già. E lui che fa gli anni lo stesso giorno di Lo?

  5. pino scaccia scrive:
    luglio 27th, 2008 alle 17:51

    Due febbraio (di molti anni prima….)

  6. Magritte60 scrive:
    luglio 27th, 2008 alle 18:02

    ehehe due febbraio…di tanti anni dopo :o) Chiedi a Ros (che avrà più memoria di te del pargolo -eheheh- se anche Gabriele a tre anni pareva un ‘incursore’ che con il sorriso sulle labbra smonta tutto eheheh

  7. pino scaccia scrive:
    luglio 27th, 2008 alle 18:07

    sìììììììì

  8. Magritte60 scrive:
    luglio 27th, 2008 alle 18:25

    Acc …allora non ho speranze eheheheh …meglio che mi metta il cuore in pace.
    Forse non te ne sei accorto, ma Gabriele ha immortalato uno scatto da giocarsi bene, alla prima recrudescenza degli incendi boschivi:
    Quel pompiere o volontario che sia, che esce dal fumo con le mani alzate sulla testa da lo stesso senso di resa del pilota americano in viet-nam fatto prigioniero dalla piccola viet-cong

  9. elena scrive:
    luglio 27th, 2008 alle 20:42

    Complimenti al fotografo!
    Che lavoro difficile deve essere fare il vigile del fuoco…

    a proposito di natura in pericolo: dalle mie parti, Piemonte ( non Baviera, non stavolta: chissà perchè in Baviera non bruciano mai i boschi, ma è anche vero che li si spara agli orsi, anche se ospiti) c’è una incredibile moria di api, mia madre mi racconta che proprio non se ne vedono quasi più nei prati, e come dice lei: “se muoiono anche le api, non c’è molta più speranza per noi”…

    (credo che la moria delle api, non solo in piemonte, ma anche in altre parti d’italia, sia dovuta a un insetticida sparso sulle coltivazioni di granoturco)

  10. franca scrive:
    luglio 27th, 2008 alle 21:07

    Pino.Mi vergogno a chiedertelo.Ma sono troppo curiosa.Gabriele
    (belle fotografie)ho capito che è tuo figlio.Sbaglio?
    Dopo la Benemerita ,i Vigili del Fuoco sono gli uomini (e donne)che ammiro di più.Mio figlio è stato volontario di questo corpo encomiabile.

  11. pino scaccia scrive:
    luglio 27th, 2008 alle 21:11

    Sì, cioè non sbagli. Qualcosa di buono l’ho fatta anch’io nella vita…

    (Anch’io ho grande ammirazione per i vigili del fuoco, vivendo anni per disastri, so che spesso sono autentici eroi).

  12. meri scrive:
    luglio 27th, 2008 alle 21:50

    Ha ragione Mag, quella foto del vigile con le mani in testa è davvero tragicamente bella…

  13. ceglieterrestre scrive:
    luglio 27th, 2008 alle 22:16

    Immagini bellissime, peccato! che non è un film, ma realtà.Che tristezza resta dopo.In Puglia, ieri ho visto una collina e la valle interamente bruciata, solo il nero e tanta desolazione intorno.

  14. pino scaccia scrive:
    luglio 27th, 2008 alle 22:17

    Incredibile…sangue del mio sangue…. mi avete convinto, la foto più bella è questa. L’altra (che comunque trovate al link) era tecnicamente perfetta, esaustiva, cioè dava l’idea della situazione di emergenza. Questa però ha anima. In uno scatto, lo sforzo e la disperazione di un soccorritore, sembra un manifesto al vigile del fuoco. Anima, già. Chissà da chi avrà preso.

  15. pipistro scrive:
    luglio 27th, 2008 alle 22:22

    Davvero un bel lavoro del team Scaccia….

  16. pino scaccia scrive:
    luglio 27th, 2008 alle 22:26

    Merito suo, io neanche ci sono andato.

  17. Magritte60 scrive:
    luglio 27th, 2008 alle 22:32

    …da chi vuoi che abbia preso? Da Ros….. ovviamente eheheheh
    A volte stare a 600Km è …Ahi!!! …cose che mi è arrivato in testa??? Che male eheheheh Core di babbo.

  18. franca scrive:
    luglio 27th, 2008 alle 22:36

    Hai usato l’espressione che mia nonna(il mio angelo assieme al mio papà) era solita usare per i suoi figli.Grazie per avermela ricordata.
    Per il tuo Gabriele .Complimenti.Tu scriverai i pezzi,lui farà le foto
    Accoppiata vincente,

  19. franca scrive:
    luglio 27th, 2008 alle 22:38

    L’espressione era :sangue del mio sangue,

  20. pipistro scrive:
    luglio 27th, 2008 alle 22:45

    Lo so. Ma siccome anche tu hai fatto in modo che (prima o poi) lui potesse fare la foto è pur sempre un lavoro di squadra.
    I meriti dei figli – come le colpe – in qualche modo …..ricadono sui padri.

  21. pino scaccia scrive:
    luglio 27th, 2008 alle 22:45

    Magritte… al di là delle battute (ti perdono…), un giorno bisognerebbe parlare seriamente del mestiere di genitore. Ovviamente in senso generale. E’ vero – come ricorda Pipistro – che i figli assorbono, altrochè se assorbono, come spugne senza che noi ce ne rendiamo conto (sì, nel bene e nel male). Ecco, bisognerebbe tenerlo sempre presente.

    La cosa bella è che tutti e due conoscono Gabriele. Beh, Franca, si potrebbe pure fare il contrario: lui scrive e io faccio foto. Intercambiabili.

  22. danith scrive:
    luglio 27th, 2008 alle 23:44

    sono incazzatissima, ho ancora negli occhi le immagini di quei cavalli morti nell’incendio di qualche anno fa, poveri alberi, possibile non li becchino mai?

  23. pino scaccia scrive:
    luglio 27th, 2008 alle 23:46

    Stavolta per fortuna gli allevamenti sono stati solo sfiorati. Sono bruciati anche gli alberi messi dopo l’incendio del 2000. Pare che ci sia qualche sospetto.

  24. Magritte60 scrive:
    luglio 28th, 2008 alle 00:07

    I figli pigliano ciò che noi diamo a loro, ma soprattutto anche come ‘porgiamo’ a loro le cose e con ciò intendo i comportamenti, i gusti, le attenzioni, le sensibilità, ma anche i nostri umori, le nostre certezze e le nostre paure e le nostre debolezze, poi miscelano parte della mamma, parte del papà, parte dei nonni, dei fratelli e dell’ambiente del tempo che li circonda e rielaborano a modo loro, perchè ognuno di loro ha il suo carattere. Ognuno di noi, se si sforza e non si nasconde cose dell’infanzia, può ripercorrere il suo cammino di crescita e quindi può capire le gioie e le paure che un bambino/a prima, un ragazzo/o dopo e infine un giovane uomo o donna deve vivere per diventare grande.
    Fino ad un certo punto tutti su nostri figli non possiamo che sperare di essere dei buoni genitori, se non fino a quando da grandi potremo valutare se la nostra ‘semina’ a fatto crescere delle buone e solide piante. Trovo quindi più che giusto che tu e Ros siate ben ‘orgoglioni’ del lavoro di Gabriele. Spero che un giorno non lontano anche io sa nelle stesse condizioni, per ora ho la parte difficile, ma anche molto gratificante di crescere due bei figli :o)

  25. pino scaccia scrive:
    luglio 28th, 2008 alle 00:11

    Ci riuscirai.

  26. NyFrigg scrive:
    luglio 28th, 2008 alle 09:39

    Belle queste foto, è certamente una caratteristica di famiglia, ma io credo che il merito sia soprattutto del figliolo. Si può essere figli di chiunque ma sono solo l’impegno e la passione che fanno la differenza. Con tutto il rispetto per il papà.

  27. franca scrive:
    luglio 28th, 2008 alle 16:57

    Magritte60,per esperienza diretta( 3 figli più che maggiorenni)confermo ciò che scrivi nel commento 24.

  28. Roberto scrive:
    agosto 7th, 2008 alle 17:07

    Tranquillo Pino!
    Da lunedì arriveranno i paracadutisti Italiani a sorvegliare questa vasta area!
    Provvederanno a liberare quel luogo da prostitute, spacciatori e vigileranno affinchè non bruci un’altra volta il “polmone di Roma”
    Sono uno di loro e faremo bene il lavoro assegnatoci.
    Ciao carissimo Pino…
    “Folgore”!

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