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Il mondo in fiamme

By pino scaccia | luglio 28, 2008

Una settantina di morti in una sola mattina in Iraq: 35 a Kirkuk durante una manifestazione, 28 in pieno centro a Baghdad durante una processione (autrici tre donne kamikaze), 4 a Dyiala. Segno che l’odio non risparmia nessuno, gli iracheni sono gli uni contro gli altri alla faccia di chi sostiene che la situazione si è ormai normalizzata e non c’è più bisogno delle forze multinazionali. Il problema invece, come abbiamo già scritto, è che i pantani sono troppi e allora si abbandona un pantano irrisolvibile per puntare tutti gli sforzi sull’Afghanistan dove si rischia la bancarotta militare. La conta dei morti smentirebbe la decisione, mentre più saggiamente bisognerebbe solo cambiare strategia in Afghanistan visto che il bollettino quotidiano delle vittime ormai annovera solo l’ormai immancabile “errore” delle forze Nato. Stamattina a Kandahar sono stati uccisi altri due bambini, colpevoli di stare in un’auto che non si è fermata allo stop, aumentando così il distacco dalla popolazione.  Qui stiamo perdendo tutti la testa. La polizia turca è sulle tracce di tre ragazzini sui sedici anni: sarebbero loro gli autori dell’ultima serie di attentati a Istanbul (17 morti). C’è anche l’India intanto squassata dagli attentati: 17 addirittura, 45 morti. Sono sedici i conflitti in corso nel mondo, allucinante.

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Topics: afghanistan, guerra & pace, iraq, somalia | 24 Comments »

24 risposte per “Il mondo in fiamme”

  1. carmen scrive:
    luglio 28th, 2008 alle 12:10

    Ogni notte mi addormento sperando che il domani sia un giorno migliore, senza guerra e sangue… e invece!
    Dicono che la speranza sia l’ultima a morire! beh di questo passo rimarrà sola nel mondo…

  2. ceglieterrestre scrive:
    luglio 28th, 2008 alle 13:18

    Con il caldo, aumenta il tasso di pazzia. Troppi focolai, tra un po’ le faville dell’odio, della morte si spargeranno sulla terra.Anche io Carmen, ogni sera spero, che il giorno dopo, il sole torna a splendere , e a regalarci amore e pace. Un caro saluto a tutti

  3. erika scrive:
    luglio 28th, 2008 alle 13:31

    …Non bisogna smettere di sperare nemmeno per un secondo!!!!

  4. Barba scrive:
    luglio 28th, 2008 alle 14:28

    La memoria talvolta fa brutti scherzi! O forse è il tempo che sfuma i contorni degli avvenimenti. Per quanto cerchi di sforzarmi mi sembra di ricordare, ma forse è solo una questione di evoluzione dei sistemi di informazione che danno con sempre maggiore enfasi, velocità e dovizia di particolari le notizie, che un tempo, tra una guerra e l’altra, tra un periodo turbolento e l’altro ci fossero periodi più o meno lunghi di pace latente. Non che ci fosse la pace vera ma una sorta di tregua nella quale sembrava che il mondo camminasse quasi per il verso giusto, anche in Medio Oriente. Guerra arabo-israeliana del ’48, quella del ’56 con l’Egitto, quella dei Sei Giorni del ’67, Settembre Nero all’inizio degli anni ’70 e lo Yom Kippur del 73. In quegli sprazzi di minore violenza sembrava di poter sperare in un mondo migliore. Oggi le guerre, le situazioni di estrema tensione, gli attentati sanguinari sono pressoché quotidiani, senza soluzione di continuità. Ci stiamo abituando all’odio e alla violenza che stanno ormai diventando un elemento costante della nostra vita quotidiana. Qualcuno dirà che, in fondo, sono solo notizie che vengono da relativamente lontano, che da noi questa violenza non esiste (ancora) ma il mondo globalizzato è diventato così piccolo che è come se questi fatti avvenissero nella strada accanto. Così, se guardo avanti non riesco più ad essere ottimista perché temo di assuefarmi all’idea che odio e violenza siano ormai compagni fissi nel nostro cammino per la vita.
    Giorgio

  5. giorgius scrive:
    luglio 28th, 2008 alle 17:54

    Ci aspetta un autunno molto grigio, con tutte le recenti allerte delle intelligence su alcuni paesi del Nord Africa. Il fronte della guerra potrebbe spostarsi, in meno di un anno, in terra africana… Brutto segnale, quando avverrà (speriamo mai).

  6. Stefano Rollero scrive:
    luglio 28th, 2008 alle 18:09

    Il mondo in fiamme” visto da Paul Eluard, poeta, tra i maggiori esponenti del movimento surrealista.

    Questo piccolo mondo assassino
    E’ puntato sull’innocente
    Gli toglie il pane di bocca
    E dà la sua casa alle fiamme
    Gli prende le vesti e le scarpe
    Gli prende il tempo e i figli
    Questo piccolo mondo assassino
    Confonde i morti con i vivi
    Assolve il fango, grazia i traditori
    La parola trasforma in rumore
    Grazie mezzanotte dodici fucili
    All’innocente rendono la pace
    E tocca sempre alle folle
    Sotterrare quella sua carne
    Sanguinosa e il suo cielo nero
    E tocca alle folle comprendere
    Quanto debole è chi assassina.

  7. latorredibabele scrive:
    luglio 28th, 2008 alle 18:43

    The Embassy of Italy in Kabul
    A tutti i Connazionali
    Si consiglia di evitare al massimo i movimenti nelle aree dell’Aeroporto, Bide Mazang, Chahar Kale and Kot-e-Sangi nei prossimi giorni.
    S’invitano, inoltre, tutti i Connazionali a seguire le misure di sicurezza sotto riportate:

    1. effettuare tutti gli spostamenti in macchina e di evitare tragitti a piedi se non necessari;

    2. tenere portiere e finestrini ben chiusi durante gli spostamenti;

    3. assicurarsi di essere in grado di riconoscere con precisione l’area in cui ci si muove;

    4. prestare particolare attenzione a veicoli con vetri oscurati e senza targa;

    5. prestare particolare attenzione al momento dell’arrivo presso i luoghi di lavoro o le abitazioni, perché facilmente sorvegliabili da parte di elementi ostili, anche in relazione a comportamenti/orari abitudinari;

    6. assicurarsi, prima d’iniziare il movimento, di essere in grado di comunicare (batterie di telefonini e radio cariche, disponibilità di traffico telefonico);

    7. evitare gli spostamenti non indispensabili durante le ore notturne; se proprio necessari effettuarli con almeno due macchine.

    8. Evitare le folle e gli assembramenti di persone;

    9. mantenere, in generale, un atteggiamento di basso profilo.

  8. latorredibabele scrive:
    luglio 28th, 2008 alle 18:48

    I soldati affiancheranno agenti di polizia e carabinieri nel pattugliamento delle città. L’annuncio arriva dal ministro della Difesa, Ignazio La Russa, alla vigilia della firma del decreto sull’utilizzo di tremila militari per la sicurezza nei centri urbani. Di questi, ha precisato l’esponente del Pdl, circa un terzo andrà nei centri di identificazione ed espulsione (ex cpt), un terzo a controllare il luoghi sensibili come le ambasciate e il resto sarà impiegato a pattugliare.
    «C’è nel decreto: lo confermo e lo preciso – ha detto il ministro -. Saranno insieme ai giovani in divisa delle forze dell’ordine». I militari pattuglieranno rigorosamente a piedi e avranno compiti non di polizia giudiziaria, ma di agenti di pubblica sicurezza. La differenza sta nel fatto che non potranno arrestare se non in flagranza di reato, ma essendo accompagnati dalle normali forze dell’ordine, secondo La Russa, questo non sarà in alcun modo un problema. «Ho insistito molto sulle pattuglie a piedi – ha detto La Russa -. Così c’è maggiore visibilità». «Con Maroni – ha aggiunto – abbiamo lavorato spalla a spalla e in assoluta sintonia, e non gli sarebbe mai scappata la frase che voglio correggere al giovane dirigente della Lega Nord, Salvini. Lui ha detto che non ci saranno in piazza inesperti giovani militari, che saranno solo nei luoghi sensibili. Ma i giovani militari sono molto esperti, fanno anche missioni di pace e affrontano problematiche ancora più complicate del pattugliamento nelle nostre città».

    Ma lo sa il ragazzino padano che i nostri militari sono tutti fior di professionisti? Se vogliamo giocare va bene ma se parliamo seriamente vuol mettere Padova con Kabul, Varese con Nassiryia, Treviso con Sarajevo? “Un bel tacer non fu mai scritto”.

  9. StellAlpina scrive:
    luglio 28th, 2008 alle 18:50

    Mamma mia! E- di oggi questo comunicato? E cosa sono Bide Mazang, Chahar Kale e Kot-e-Sangi?

  10. pino scaccia scrive:
    luglio 28th, 2008 alle 19:01

    Sono strade di Kabul. Il comunicato è di pochi minuti fa. Stavolta l’ho voluto mettere completo, in effetti l’allarme è nuovo, per il resto sono le raccomandazioni di prassi.

  11. latorredibabele scrive:
    luglio 28th, 2008 alle 19:02

    ROMA – È un “dovere morale” aumentare i nostri sforzi militari in Afghanistan. Lo ha dichiarato all’Associated Press il ministro degli Esteri Franco Frattini alla vigilia della sua partenza per Washington, dove incontrerà domani il segretario di Stato Usa Condoleezza Rice. Da ‘fedele alleatò, ha spiegato il titolare della Farnesina, il governo Berlusconi è pronto a mandare soldati nelle zone più a rischio, per missioni circoscritte. (Agr)

  12. StellAlpina scrive:
    luglio 28th, 2008 alle 20:01

    Quindi dobbiamo aspettarci il peggio. Ci inchineremo ad ogni richiesta della NATO…

  13. pino scaccia scrive:
    luglio 28th, 2008 alle 20:13

    Non sarei onesto se ti dessi speranze…

  14. giorgius scrive:
    luglio 28th, 2008 alle 20:19

    Tante cose i governi non dicono, quando sventano alcuni attentati terroristici (Vatican 12/2003?)… Il terrorismo islamico viaggia in parallelo alle crisi economiche e ai conflitti bellici di alcuni paesi. Le nostre intelligence europee non dovrebbero fare errori come fecero gli americani prima del 9/11. Quando la percentuale di segnalazioni salgono a oltre 4 paesi di un solo continente, il pericolo può diventare reale.

  15. antonella scrive:
    luglio 28th, 2008 alle 20:40

    Tutto questo è molto preoccupante.è vero ke tutte le misure di sicurezza sono di prassi,ma i nostri ragazzi devono tenere veramente gli occhi aperti.Il pericolo c’è e tutti noi dobbiamo pregare che nn succeda niente ai nostri grandi soldati!!!!Un augurio a tutti.

  16. StellAlpina scrive:
    luglio 28th, 2008 alle 21:04

    Segnalo questa anteprima di articolo: http://www.peacereporter.net/
    Poi l’ articolo completo: http://www.peacereporter.net/dettaglio_articolo.php?idc=&idart=11755

    E soprattutto questo: http://www.peacereporter.net/dettaglio_articolo.php?idpa=&idc=6&ida=&idt=&idart=10538

    Mi auguro davvero che chi ha il potere di prendere decisioni, chi ha in mano la vita di tanti bambini, metta fine a questa carneficina. Basta sentire di presunti talebani catturati, quando in realtà vengono uccisi innocenti. Vorrei vedere le loro facce di fronte a tutto ciò!

  17. pipistro scrive:
    luglio 28th, 2008 alle 21:39

    Il 7 marzo 2003, poco prima dell’invasione dell’Iraq da parte della coalizione capeggiata dagli USA, l’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (IAEA) emetteva un esaustivo aggiornamento sullo stato delle ispezioni in quel paese. Ma anche quel documento, ufficiale, che conteneva la prova definitiva delle falsità utilizzate per scatenare una guerra d’aggressione, rimaneva lettera morta, come inutili era stata l’infinità di indizi lasciati per strada dalla banda del Nuovo Secolo Americano. La banda che ha tenuto e tiene gli ultimi fili di George W. Bush, degradato solo di recente da anatra utile ad anatra zoppa e in rapida discesa – perché gli va bene – verso la pattumiera della storia. La stessa accolita che si rivolge con rinnovata alacrità (ma con qualche comprensibile difficoltà) agli elettori e ai candidati ad una presidenza che difficilmente potrà far di peggio di quella che va a morire.

    Indizi innumerevoli dicevamo. Uno per tutti: gli aerei dirottati dell’11 settembre volavano ancora per i cieli degli Stati Uniti quando Donald Rumsfeld prendeva appunti per utilizzare quanto stava accadendo quale pretesto per scatenare la campagna d’Iraq. Poi qualcuno evidentemente gli disse che veniva prima l’Afghanistan e che il pretesto (già corredato di nomi, cognomi e indirizzi dei responsabili) era già bell’e pronto. Delle responsabilità italiane – sì, italianissime – in merito alla fabbricazione della bufala dell’uranio del Niger, di quanto costruì negli USA la junta “zio-con” in proposito e della riedizione del tentativo in chiave iraniana parleremo un’altra volta. Ma nessuno dimentica niente.

    Era un commento, poi è diventato smisurato (più del solito). Se interessa continua qui.

    StellAlpina, davvero credi che qualcuno rifletta sul fatto di avere in mano la vita di tanti bambini? Credo che Madeleine Albright abbia fatto il punto proprio sui bambini (iraqeni) tempo fa. E ce ne ricordiamo ancora.

  18. carmen scrive:
    luglio 28th, 2008 alle 21:59

    Domanda…come si può sperare che il mondo cambi se chi ha il potere di farlo non ne ha nessuna intenzione?

  19. Giuseppe scrive:
    luglio 29th, 2008 alle 09:19

    Sarò sempre retorico, ma la colpa è solo di un essere che si chiama uomo; macchina perfetta ma perfettamente stupida……lascio a voi tutti i commenti, non ne voglio neanche pensarci a quanto sangue si butta in nome di ideologie o altro che solo scopo ultimo è quello economico e affaristico…..spero un giorno che quello che disse giovanni paolo II si avveri: “mai più guerre”

  20. latorredibabele scrive:
    luglio 29th, 2008 alle 10:25

    A quattro mesi dalle elezioni presidenziali che, comunque vada, chiuderanno definitivamente l’era Bush, il presidente spara le sue ultime cartucce. E lo fa con una condanna a morte esemplare. Quella di un soldato. Se gli Stati Uniti sono tristemente noti per essere ancora un paese con i boia, era dal 1957 che un presidente non autorizzava la pena capitale per un militare.Il condannato si chiama Ronald Gray, da 20 anni è rinchiuso in un carcere del Kansas con l’accusa di essere il responsabile di due omicidi, un tentato omicidio e tre stupri, tutti commessi tra il 1986 ed il 1987. Per la condanna a morte di membri dell’esercito è necessaria la firma del comandante in capo delle forze armate, il presidente stesso. E Bush non ha esitato a rimanere nella storia come colui che dopo mezzo secolo ha rispolverato anche questa usanza.L’ultima esecuzione di un militare fu firmata 51 anni fa dal presidente Eisenhower. Nel ‘62 John Fitzgerald Kennedy commutò invece in carcere a vita la condanna a morte di un altro soldato.

  21. latorredibabele scrive:
    luglio 29th, 2008 alle 10:28

    KABUL – Cinque persone sono rimaste uccise per l’esplosione accidentale di una bomba in un’abitazione nella provincia di Kunar, nell’est dell’Afghanistan. Lo polizia crede che l’ordigno sia esploso accidentalmente durante la sua fabbricazione. Le vittime sono il padrone di casa, la moglie, i loro due figli e un ospite. (Agr).

  22. latorredibabele scrive:
    agosto 3rd, 2008 alle 10:08

    Un’autobomba esplosa nel quartiere sunnita Adhamiya nella parte settentrionale di Baghdad ha causato almeno 12 morti e 22 feriti. Ne ha dato notizia la polizia secondo cui il veicolo e’ deflagrato davanti a un ufficio per il rilascio dei passaporti a Magreb Street. Intanto nel centro della capitale a Palestine Street una bomba piazzata sul ciglio della strada ha causato 9 feriti.

  23. latorredibabele scrive:
    agosto 4th, 2008 alle 11:31

    A quattro giorni dall’apertura delle Olimpiadi di Pechino 2008 almeno sedici poliziotti sono rimasti uccisi e 16 feriti in un attentato contro un commissariato di Kashgar nello Xinjiang, la regione nordoccidentale a maggioranza musulmana abitata dagli Uiguri. Ne ha dato notizia l’agenzia cinese Xinhua, secondo cui due uomini hanno usato un camion come un ariete per penetrare nell’edifico per poi lanciare due granate.

  24. latorredibabele scrive:
    settembre 14th, 2008 alle 16:16

    MOGADISCIO – Almeno sei persone sono state uccise oggi a Mogadiscio in due separati episodi. Tra le vittime c’e’ anche un membro della forza di pace dell’Unione africana. Nel primo episodio un convoglio di un contingente ugandese della forza di pace e’ stato colpito dall’esplosione di una bomba. Un membro del contigente e’ morto, mentre altri due sono rimasti feriti. Il secondo episodio ha visto contrapposti le forze regolari e un gruppo di insorti. Due soldati e tre civili sono morti. (Agr)

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