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Al centro dell’inferno
By pino scaccia | Agosto 21, 2008
Tshinvali (Ossezia del sud). Entrando a Gori non c’è segno di ritiro. Le truppe russe sono posizionate negli stessi punti dei giorni precedenti, la città è ancora assediata anche se il clima appare piu tranquillo. Proseguendo il viaggio verso il centro del conflitto c’è la certezza che i militari di Mosca mantengono saldamente l’occupazione della Georgia. Alle porte di Tshinvali, nel villaggio di Java, troviamo l’inferno. L’intero villaggio è raso al suolo. Gli abitanti sono disperati, si sentono abbandonati, senza più niente. Rovine si sono aggiunte a rovine. Il cannoneggiamento devastante è stato dei georgiani, ma quest’uomo ci racconta che sono arrivate bombe russe dal cielo. Le accuse reciproche continuano anche se la via delle armi ha lasciato il posto ormai alla politica che non è meno pesante ma almeno non fa morti. Nella piazza principale, a Tshinvali, c’è una manifestazione per chiedere l’indipendenza. Nello stesso momento una manifestazione simile si svolge a Sukhumi, capitale dell’Abhkazia. Ci sono le bandiere ossete mischiate a quelle di Mosca, c’è tanta gente. Alla sera, c’è un concerto per la pace, sotto il parlamento bombardato. E’ venuta un’orchestra da San Pietroburgo. Il braccio di ferro continua, anzi sembra appena cominciato. Tg1 13,30
In diretta a Tv7 (Raiuno, stasera 23.50)
Stamattina c’è stato il primo, autentico segno di ritiro. Una lunga colonna di mezzi russi, anche pesanti, sta lasciando Gori per Thsinvali, esattamente ripercorrendo il nostro tragitto di ieri. E’ un segnale importante.
Topics: caucaso | 10 Comments »



Agosto 22nd, 2008 alle 00:11
Quello che più mi amareggia è che quell’inferno(e pure tutti gli altri) è frutto della stupidità umana.
Agosto 22nd, 2008 alle 00:39
Ciao Pino, se vuoi e puoi facci sapere cosa dicono le persone normali a Tskhinvali.
Se la quantità di tensione rispetta le dovute proporzioni (tra il mondo del pc e là dove i fatti, invece, accadono) i nervi – tuoi e loro – devono essere a fior di pelle.
Apprendo in altro post della rinnovata gentilezza dei militi russi ma penso alle troppe parole spese (anche a vanvera, spero) in questi giorni là dove si puote ciò che si vuole.
Inutile dirlo a un professionista, ma lo dico lo stesso: occhio a tutto.
Agosto 22nd, 2008 alle 01:20
allora pino che ne è rimasto della ridente Tskhinvali.?
qui si sà che hanno fatto tutto in una notte, uccisi 2000 civili donne e bambini compresi,
si parla di una cittadina devastata al 95 per cento e le immagine aeree che arrivano da li sono impressionanti.
un caro saluto .
Agosto 22nd, 2008 alle 02:53
Dietro a ogni guerra, ci sono sempre morti , macerie, miseria. Un caro saluto
Agosto 22nd, 2008 alle 06:55
La cifra di duemila è esagerata. Ma Tskhinvali è effettivamente devastata, alcuni villaggi intorno rasi al suolo come ho detto ieri sera (tg20) al telefono dall’Ossezia e come farò vedere oggi alle 13,30. Immagini effettivamente pesanti. Caro Ivan, forse ancora non credi che io racconto quello che vedo. Semplicemente, oggettivamente.
Agosto 22nd, 2008 alle 10:00
Intanto oggi si celebrano i 144 anni della stipula della prima Convenzione di Ginevra per la salvaguardia del Diritto dei feriti in Guerra e la nascita del Movimento internazionale della Croce Rossa. Era il 22 Agosto 1864.
Per gli approfondimenti sulle Convenzioni di Ginevra e le funzioni della Croce Rossa nei conflitti:
Sito di discussione sul Diritto Internazionale Umanitario (in italiano) http://www.caffedunant.it;
Sito del Comitato Internazionale della Croce Rossa – Ginevra (in inglese, francese, spagnolo, arabo, russo, ecc.): http://www.icrc.org/
Sito della Federazione Internazionale di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa – Ginevra (in francese, inglese e spagnolo): http://www.ifrc.org/fr/index.asp
…e più modestamente la bacheca provinciale CRI di Milano su Splinder http://www.crimilanobrianza.splinder.com/
Agosto 22nd, 2008 alle 16:10
La pace nel mondo si costruirà con proposte che affrontino realisticamente il problema della sicurezza internazionale con istituzioni comuni.
Bisogna imbrigliare la selvaggia sovranità degli stati nazionali, con regole e procedure che rendano la guerra sempre più difficile. L’Unione europea è la sola potenza mondiale che può autorevolmente proporre la creazione dei primi beni pubblici mondiali. La sua storia, per confusa che sia, glielo consente.
La pace mondiale va costruita con progetti concreti e con la persuasione, non con l’arroganza di chi vuole far valere la forza delle armi.
Agosto 22nd, 2008 alle 20:16
@stefano rollero – se fosse possibile fermare le guerre credo che dopo millenni avremmo già trovato il modo per farlo. Non c’è regola nè procedura che possa essere imposta (con quali strumenti di coercizione?). Un deterrente potrebbe essere la consapevolezza che quella guerra costerà più di quanto se ne possa ricavarne. La guerra fredda, che mi sembra si stia riaffacciando con prepotenza, ed il pericolo nucleare sono stati un deterrente che, pur facendoci tremare le chiappe, per un pò ha funzionato. Ognuno pensa che i suoi interessi, le sue priorità valgano più di quelle degli altri. Chi si sente minacciato si sente in diritto di difendersi e per farlo mette missili appena fuori del giardino del vicino il quale a sua volta si sente minacciato e reagisce di conseguenza. Non parliamo poi degli interessi economici. Ognuno sentendosi dalla parte della ragione. Allora diventa difficile dire se è nato prima l’uovo o la gallina e stabilire chi minaccia chi con le armi e con le pressioni economiche. Con queste premesse, con i veti politici, con le pressioni non c’è organismo internazionale che sia capace di “imporre” regole. E’ la legge del più forte e lo vediamo tutti i giorni. E allora? Allora non resta che la buona volontà, il buon senso. Ma queste sono merci rare per i potenti. Vi può attingere a piene mani solo la povera gente, quella che che resta sotto le bombe, che vede case e raccolti distrutti e generazioni spazzate via.
Quindi con sommo dolore e disappunto io non riesco ad essere ottimista per quanto attiene ad eventuale un periodo di pace e stabilità generalizzate. Spero profondamente di sbagliarmi.
Agosto 22nd, 2008 alle 21:20
Ti ho visto in tv.Abbi cura di te,Pino caro.
Agosto 23rd, 2008 alle 11:08
…buon senso, saggezza e buona volontà… funzionano bene tra di noi, in una ristretta (più o meno) cerchia di persone, ma poi…. il proprio tornaconto ha il sopravvento, l’istinto distruttore e prevaricatore vince…. è triste assistere ad un mondo alla deriva dove potenzialmente ci sarebbero risorse e benessere per tutti ma che nella pratica sappiamo bene come vanno a finire le cose. Persone come Pino (eroi veri dei nostri giorni) spendono la propria vita per raccontarci instancabilmente la meschinità e la mediocrità che accomuna le varie dirigenze politiche che governano il mondo. E qui si potrebbe aprire una discussione infinita sull’attribuzione e l’uso improprio del termine politico… a volte suona come una bestemmia… quando questi decidono a tavolino che la vita di qualche migliaio di persone vale meno di quello che guadagnano in una certa operazione. Ci paralano di democrazia, libertà… e poi ci avvelenano a suon di pubblicità e propaganda.
Scusate lo sfogo ma certe volte mi sento veramente frustrato al pensiero che l’unica cosa che ci resta da fare è un metaforico battere di piedi. Ci dicono che siamo liberi di manifestare le nostre idee, che abbiamo l’arma del referendum, le elezioni (cavolo che paura!!!!) ma chi ci ascolta? forse non battiamo i piedi abbastanza forte, o forse qualcuno è distratto???? o forse nonè che da cinquant’anni con sta storia della democrazia ci stanno buttando un gran fumo negli occhi? scusate il paragone ma (in questo momento sono cinico lo ammetto, però….) la nostra condizione è molto diversa da quella delle due vhecchiette cinesi che avevano osato chiedere il permesso di manifestare perchè gli hanno tolto la casa per fare posto alle strutture necessarie alle olimpiadi? a loro è toccato un anno di rieducazione a noi una vita di varietà, pubblicità al limite del grottesco e giochi televisivi.
ci sentite???? c’è nessuno????? noi siamo qui!!!!! … e non è che stiamo molto bene….
ragazzi, amici, scusate lo sfogo!
Pino, BUON LAVORO, veramente grazie di cuore.