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Il porto di Poti è ancora assediato

By pino scaccia | agosto 24, 2008

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Poti (Georgia). Siamo entrati nel porto di Poti, sul Mar Nero, ultimo motivo di conflitto fra russi e georgiani. Ecco una delle tredici navi militari affondate, metodicamente. I russi hanno lasciato il porto, ma di fatto lo assediano, bloccando tutte le merci e soprattutto ancora bloccano la ferrovia e la strada per Senaki, una delle principali arterie del Paese. Un atto giudicato illeggittimo dalla comunità internazionale. Tre giornalisti georgiani che lavorano per agenzie francesi sono stati arrestati e percossi da soldati russi. E intanto arrivano le navi americane. Il servizio al Tg1 delle 20

La Russia sfida la comunità internazionale sulla crisi in Georgia. Oggi il Parlamento di Mosca ha riconosciuto l’indipendenza di Ossezia del sud e Abkhazia, le due province separatiste al centro del conflitto. Tg1 delle 13,30

Incursione militare georgiana nel villaggio sud-osseto di Mosabruni, nel distretto di Leninogorsk: i soldati di Tbilisi ora occupano il piccolo centro abitato. Anche la Russia, dal canto suo, pare non voler mollare la presa sulla Georgia: le sue truppe presidiano ancora la strada tra Gori e Tskhinvali a est e quella tra Senaki e Poti a ovest. Tg1 delle 20

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Topics: caucaso | 6 Comments »

6 risposte per “Il porto di Poti è ancora assediato”

  1. Luigi scrive:
    agosto 24th, 2008 alle 21:37

    Come dicevo in altro commento i russi stanno chiudendo tutti i conti in sospeso. In pratica stanno rendendo la Georgia una paese privo di comunicazioni e di capacità militari, confidando anche sul fatto che sarà difficile far pervenire aiuti di qualsiasi titpo (soprattutto militari) senza il loro benestare. Mi pare un messaggio rivolto più a noi occidentali che a quei poveri disgraziati della popolazione georgiana. Non so come considerare l’arrivo delle navi americane: questa Amministrazione USA ne ha combinate una dietro l’altra ogni volta che si é mossa militarmente (Iraq e purtroppo anche Afghanistan ultimamente lo stanno a dimostrare).

  2. meri scrive:
    agosto 25th, 2008 alle 16:17

    OT Afghanistan:

    KABUL (25 agosto) – Il governo di Kabul ha deciso di rinegoziare i termini della presenza delle forze internazionali in Afghanistan, dopo la morte venerdì scorso di più di 90 civili nel corso di un bombardamento della coalizione a comando americano.

    La decisione è stata presa con una risoluzione adottata oggi, nella quale il consiglio dei ministri chiede ai ministri della Difesa e degli Esteri di aprire dei negoziati con le forze internazionali. «Questo negoziato – si legge nella nota – deve basarsi sui seguenti punti: rinegoziare i termini della presenza della comunità internazionale in Afghanistan, sulla base di un accordo reciproco. Stabilire i limiti e le responsabilità delle forze internazionali sulla base di un accordo reciproco e conformemente alle leggi afgane e internazionali. Mettere un termine agli attacchi aerei contro obiettivi civili, alle perquisizioni e alle detenzioni illegali di cittadini afgani».

    Il consiglio dei ministri «condanna nel modo più forte» i recenti bombardamenti aerei che hanno causato perdite civili. Venerdì scorso, più di 90 civili sono rimasti uccisi in un bombardamento nei pressi del villaggio di Azizabad, nel distretto di Shindand, a circa 120 chilometri da Herat, dove i ribelli sono molto forti. (Il Messaggero)

  3. pinocaccia scrive:
    agosto 25th, 2008 alle 21:16

    Non sapevo che la Torre di Babele fosse proprio qui, nel Caucaso… Leggi

    Partito da Erevan, sotto il monte Ararat dove forse c’è l’Arca di Noè, questo viaggio ieri mi ha portato (diretto a Poti) a Kutaisi, regno di Medea, dove ci sarebbe il Vello d’oro. Mi gira la testa.

  4. nupi scrive:
    agosto 26th, 2008 alle 07:17

    Nel Medio Evo, si riteneva che le genti fuggite dalla Torre di Babele fossero andate a finire nel Caucaso. Di sicuro, continuano a fare fatica a capirsi…
    ciao Pino

  5. pino scaccia scrive:
    agosto 26th, 2008 alle 08:11

    Allora non è un caso che sono finito qui…

  6. anna rita scrive:
    agosto 26th, 2008 alle 15:00

    Mai dare nulla per scontato…..anche le cose più insignificanti che ci accadono non succedono mai per caso……..

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