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Il gabbiano sopra Tblisi

By pino scaccia | agosto 27, 2008

Tblisi (Georgia). Li ho sempre visti, ogni mattina, all’inizio del viaggio verso le zone di guerra. Ma non avevo mai avuto il tempo di fermarmi. Il fiume Kura attraversa tutta la città, è un fiume particolare perchè sembra di montagna, con le pareti rocciose. In realtà attraversa tutto questo Paese di cui finora ho conosciuto solo le rovine, ma che è facile intuire come bellissimo, addirittura magico talvolta. In georgiano gabbiano si dice “tolia” ed è la prima parola che imparo di una lingua, com’è già stato detto, complicatissima. Chi mi segue sa del mio legame con questi animali che somigliano tanto a noi zingari: ci accomuna il desiderio di “quiete marina” ma soprattutto il “destino di balenare in burrasca”, vivere sfiorando l’acqua. Dopo due settimane così dure e convulse da sembrare due anni finalmente oggi ho preso fiato. Spero, per questa gente, che l’inferno sia finito. E dopo tanti racconti di dolore, un’immagine di pace.

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Topics: caucaso | 31 Comments »

31 risposte per “Il gabbiano sopra Tblisi”

  1. nupi scrive:
    agosto 27th, 2008 alle 21:47

    L’acqua simbolicamente purifica…
    Speriamo che pulisca dal male della guerra.
    notte

  2. franca scrive:
    agosto 27th, 2008 alle 22:46

    Yoshev al hagader,reghel po’,reghel sham,yoshev al hagader,
    besseder im kullam (seduto sul confine,un piede di qua e l’altro di là,
    seduto sul confine,vado d’accordo con tutti).
    Mi piace questo proposito di pace in ebraico lo voglio condividere con te Pino e con tutta la Torre.
    Buona notte.

  3. carmen scrive:
    agosto 28th, 2008 alle 00:23

    Eppure i gabbiani sono liberi di sfiorare l’acqua a Tbilisi come ad Ostia, perchè questo non può valere anche per le persone? non lo capiremo mai!
    Ciao Pino sarai un po’ stanco dopo tanto andirivieni ma il tuo spirito non lo è affatto e ti ringrazio per il tempo che trovi per occuparti anche delle notizie che giungono da altri fronti…” quelle che restano a casa” continuano e seguirti!

  4. Ale scrive:
    agosto 28th, 2008 alle 03:49

    …e che i gabbiani riprendano a volare! (…)

  5. meri scrive:
    agosto 28th, 2008 alle 04:39

    Per loro il mondo è senza confini.
    Sarebbe bello lo fosse anche per noi…

  6. meri scrive:
    agosto 28th, 2008 alle 08:50

    Carmen, senza aver ancora letto il tuo commento, ho espresso un po’ lo stesso concetto e lo stesso desiderio….
    è bello questo, vuol dire che non siamo poi così pochi…

  7. carmen scrive:
    agosto 28th, 2008 alle 12:25

    Si Meri significa che abbiamo la stessa speranza…

  8. pipistro scrive:
    agosto 28th, 2008 alle 13:53

    OT

    Free Gaza Movement – For immediate release. Gaza City, 28 agosto 2008. “Dopo aver sconvolto il blocco israeliano imposto a Gaza i primi giorni di questa settimana, il Free Gaza e il Liberty partiranno per Cipro alle 14 di oggi (ora locale). Parecchi palestinesi, cui era stato in passato negato da Israele il visto di uscita, si uniranno nel viaggio agli attivisti internazionali per i diritti umani. Tra i palestinesi in partenza c’è Saed Mosleh, dieci anni, di Beit Hanoon, Gaza. Saed ha perso un gamba a causa di un colpo sparato da un carro armato isrealiano e sta partendo con suo padre per ottenere cure mediche. A bordo c’è pure la famiglia Darwish, che potrà finalmente riunirsi con i propri familiari a Cipro (…). Alcuni attivisti rimangono a Gaza. Tra questi anche Vittorio Arrigoni”.

    Buon lavoro Vittorio! Restiamo umani.

  9. Mat, Milano, ITALY scrive:
    agosto 29th, 2008 alle 13:22

    Pino Scaccia,
    per cortesia, potrebbe limitarsi a riportare fatti, notizie e retroscena e lasciare la poesia dei gabbiani sul fiume ai signori Blasi e Roversi?

    Ci sarà qualcosa di più da raccontare della situazione in quella zona?

    Oppure dovrò sorbirmi altri 5 minuti di servizio sull’affondamento dell’imbarcazione di due turisti milanesi in vacanza a Portofino?

    cordiali saluti e buon lavoro

  10. pino scaccia scrive:
    agosto 29th, 2008 alle 14:26

    Mi sa che fai un pò confusione, anzi molta.
    Intanto tra un tg e un blog. Io qui non parlo certo di Portofino per cui non è la sede giusta. Invece questo è un blog personale dove raccolgo le mie impressioni e dove non ho nessun obbligo di dare informazioni. Ognuno è libero di accedere o non accedere. Ma non deve certo dire cosa devo scrivere o non scrivere.

  11. Mat, Milano, ITALY scrive:
    agosto 29th, 2008 alle 14:39

    Ok, capisco che questo sia un blog. E capisco che possiamo subito darci del tu.
    Quello che intedevo dire è che dato che i tuoi servizi li mandano in onda al TG e sembrano essere tra i pochi, pochissimi ripresi “in loco”, vorrei che fossero più lunghi, approfonditi, e che “riempissero” la scaletta del TG in alternativa a quella sottospecie di servizi giornalistici che i suoi colleghi in redazione ci propinano.
    E questo blog è l’unico modo che ho per dire quello che penso all’inviato RAI in Georgia.
    Il mio era un invito a fare meglio e di più proprio perché penso che tu sia nella posizione per farlo. Che ci vuoi fare? Sono un abbonato esigente.
    Ora il mio commento è più chiaro?
    Un cordiale saluto.

  12. nupi scrive:
    agosto 29th, 2008 alle 14:45

    La poesia di un inviato di guerra, la descrizione del fiume che scorre e del gabbiano che segue l’acqua, hanno un valore immenso. Accomunano ai fatti, alle notizie e ai retroscena anche la vita di un fiume che tanto ha visto e di un gabbiano che ha dovuto superare molte burrasche…
    E allora quell’inviato di guerra ha anche dei sentimenti.
    Pensa un pò!

  13. pino scaccia scrive:
    agosto 29th, 2008 alle 14:47

    Blog. E’ una scelta e un modo di spezzare la tensione. Quindi parlo di quello che mi passa per la testa, anche dei gabbiani.

    Tg. Per due settimane i rapporti dal campo georgiano sono andati in apertura della principale edizione, le 20. Rispetto gli abbonati ma non è che si possano fare telegiornali personalizzati. Per non dire poi che ormai anche i bambini sanno che il 93 per cento del canone è tassa erariale per possesso dell’apparecchio, quindi anche per vedere altri canali, privati compresi.

  14. ceglieterrestre scrive:
    agosto 29th, 2008 alle 23:03

    A me i gabbiani piacciono tanto, almeno mi fanno sognare, visto che tanti uomini preferiscono giocare alla guerra e ancora non hanno capito come si vive in pace. Ma la cosa grave, che questi sono giochi, dove ci sono sempre tanti morti innocenti. Un caro saluto

  15. meri scrive:
    agosto 30th, 2008 alle 07:34

    Ripensandoci, forse mi sono persa qualcosa…. ma c’è un editto di qualche governatore verducolo della val brembana che vieta pure di parlare e scrivere di gabbiani sul blog privato di un giornalista?
    No, perchè se è così…… GABBIANI, GABBIANI, GABBIANI, GABBIANI, GABBIANI…GABBIANIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII

  16. StellAlpina scrive:
    agosto 30th, 2008 alle 12:53

    Ahahah! Meri sei mitica! Si sa che la mamma di certi soggetti è sempre incinta. Provocazioni, nient’ altro che quelle. E’ come entrare in casa altrui e pretendere di imporre le proprie decisoni. Io dico sempre che con i blog è un po’ come avere il telecomando della televisione tra le mani. Abbiamo un grande potere, una importante facoltà, cioè “scegliere”. Se un programma non ci piace, clic sul bottone e cambi canale. Se questo blog a qualcuno non piace…basta girare un po’. Se ne trovano a bizzeffe. La difesa di Pino non è per paura di andargli contro o per omologazione di pensiero. Ma perchè abbiamo imparato a conoscerlo, col tempo. Abbiamo conosciuto la passione e l’anima che mette in tutto ciò che fa. Chi parla a sproposito sicuramente non lo conosce. E poi, basta prendersela con la Rai se una cosa non è di nostro gradimento, mai con il singolo! Ma ripeto…ognuno a casa propria fa ciò che vuole..

  17. meri scrive:
    agosto 31st, 2008 alle 16:12

    Stella, io conosco Pino da quattro anni, è stato un caso….ci ha fatti conoscere Enzo, diciamo un comune amico.
    Bè, penso di poter dire di aver capito un po’ com’è fatto e gli voglio bene per questo. Con i suoi difetti e i suoi pregi. Con la “durezza” del reporter e la dolcezza dell’uomo che spesso si fondono e danno il risultato che vediamo qui sul blog, ma non solo. Perchè al di là del blog siamo persone, e se qualcuno si impegnasse davvero a non nascondersi dietro un nick per far entrare in contatto le anime forse eviterebbe certe uscite da “provocatore” solo per sentirsi uno fuori dal coro e quindi, presume lui, più intelligente degli altri (senza accorgersi che è solo un po’ più frustrato degli altri).
    Io sarò grata a Pino per sempre, perchè il blog può essere un “gioco” ma la vita è vera, a volte difficile, ed è quasi un miracolo trovare qualcuno che in un periodo complicato, anche se da lontano , ti sostiene, ti da consigli, ti fa sentire la sua presenza e ti dice quelle cose che forse mai nessuno ti ha detto per aiutarti ad affrontare i problemi, anche usando le (sue) “maniere forti”.
    Io adesso sono cambiata (un po’) in meglio anche grazie a lui.
    E non mi importa se qualcuno dopo queste parole penserà che le scrivo per piaggeria o per accodarmi al coro di elogi. Vorrà dire che non ha capito nulla, peggio per lui.
    Solo io posso sapere, nessun altro.

    (mitica? io? Ma no, diciamo che a sentire certe caXXate mi viene l’ispirazione e do il meglio di me :D)

  18. nupi scrive:
    agosto 31st, 2008 alle 17:48

    Sei sempre stata mitica, carissima meri.
    Come Pino è serio, duro, dolce e anche timido.
    Un abbraccio al volo … per rimanere in tema di gabbiani
    (forse mi annulla il commento??!??)
    nupi

  19. franca scrive:
    settembre 1st, 2008 alle 10:18

    Meri ho “conosciuto”Pino pochi mesi fa.Da parte mia è scattata subito una scintilla d’ empatia.A tal punto che lo chiamavo “papà”.L’ho fatto anche un po’ arrabbiare.In fondo per metà è siciliano.Sangue etneo.Come la mia terra:aspra e dura.Ma altrettanto:dolce,sensibile.Sopratutto vera.Così è per me Pino.
    Mi giudichino pure “sviolinatrice”.Non importa.

    Al gestore del blog:Le ordino di pubblicare questo commento.
    Altrimenti mi rivolgo all’ordine dei giornalisti.Grazie.
    Gabbiano un abbraccio.Aspetto con ansia che le tue ali si riposino in acque più tranquille.

  20. pino scaccia scrive:
    settembre 1st, 2008 alle 17:35

    Non accetto imposizioni… pubblico anche le sviolinate…. (in certi momenti sono confortanti)…

  21. pipistro scrive:
    settembre 1st, 2008 alle 20:00

    Violin, violin, viol, violoncell ?????? ……??….

    Cosa non si fa per un amico in acque agitate…

  22. Magritte60 scrive:
    settembre 1st, 2008 alle 21:16

    Pippi un attimo che accordo il mio violoncello e mi aggrego, che suoniamo …”Sinfonia per Pino”?

  23. Magritte60 scrive:
    settembre 1st, 2008 alle 21:40

    …mi chiedo leggendo i commenti del mio concittadino, se non sia il caso di rimpiangere la vecchia sede della tribù su splinder, perchè non vorrei mai che uno pensi che essendo questo il server del TG1, anche chi scrive debba essere ‘server’ altrui.

  24. franca scrive:
    settembre 1st, 2008 alle 22:56

    Pip e Mag…un po’…invidiosetti?

  25. pipistro scrive:
    settembre 1st, 2008 alle 23:45

    Invidiosetti? No no ….Milano dovrebbe essere pur sempre meglio di Tblisi in istato di guerra. Di poco.

    Mag …esaurita la sviolinatura (al rientro di Pino), non ti preoccupare che ci sarà tempo e modo per accapigliarci sulla Georgia, sull’Ossezia, sulla Russia e tutti i collaterali. Ma non saremo i soli e non solo qui.

  26. Magritte60 scrive:
    settembre 2nd, 2008 alle 10:40

    Invidiosetti di chi Franca? ;o)
    No assolutameente no, solo dispiaciuto e a volte arrabbiato nel leggere di persone che veramente non comprendono che un Blog è una specie di ‘salotto virtuale’ dove si è ospiti di un ‘padrone di casa’ (chi redige il blog e non il server in cui appoggia), che detta le regole e decide liberamente, dove, come ci si sta. Poi come ogni salotto di discussione che si rispette e degno di tale nome, ognuono è libero di esprimere le proprie opinioni, nel ma nel rispetto delle altrui.
    Invece alcuni confondono il Blog per una piazza o peggio per un “servizio pubblico” e pretendono delle prestazioni o dei servizi dal titolare che non stanno in piedi, perchè pensano di fruire di un servizio pubblico.
    Per questo resto dubbioso sulla scelta di Pino di appoggiarsi sul server del suo datore di lavoro, perchè ho la percezione che alcuni pensino che leggedo RAI e pagando il canone (una cosa tutta da verificare) questo non sia un salotto ma una parte del ‘servizio pubblico’ di cui loro sono degli utenti di diritto.
    Certo Splinder ha dei grossi limiti di capacità e collegamento, quindi tecnicamente la scelta di Pino è ineccepibile, solo che ho paura che il costo di ciò, non sia l’assenza di libertà (altrimenti lui non avrebbe mai aperto quì) ma l’elevata possibilità di fraintendimento tra le persone.
    Inoltre come tu ben sai, Franca, noi per libera scelta e affinità ci siamo riconosciuti comunque come una Tribù, certo che abita una Torre di Babele e quindi anche un po caotici e diversi nella provenienza, nella storia personale e negli obiettivi della vita ma sicuramente con delle affinità collettive: amare il confronto; essere curiosi; non fermarci mai alla prima impressione; tentare di spogliarci dai pregiudizi; ed essere anche sufficientemente maturi per riconoscere a volte di avere un’idea sbagliata.
    Poi che io sia un discontinuo nella frequantazione o Pipi sia un fedele questo è il carattere di ognuno.
    Di certo a differenza di alcuni che passano e vanno, abbiamo ben chiaro come sia diverso parlare da un fronte di guerra o un cratere di un terremoto col ‘culo al vento’ o farlo da casa o dall’ufficio con le ‘palle al caldo’ ;o)
    Su una cosa però ti do ragione, un po di invidia c’è l’ho in questo momento per Pino, preferirei essere al borgo che non scrivergli da Milano, ma per un po devo farmi la ragione che non posso ‘volare’ :o)))

  27. pino scaccia scrive:
    settembre 2nd, 2008 alle 14:19

    Mia nonna diceva: “parli come un libro stampato”. Tutto giustissimo. Spero che pian piano tutti capiscano. Anche perchè le regole sono ferree, soprattutto una: il rispetto. Qui come altrove. Invece mi piace che il blog sia nella pagina del Tg1 perchè mi sembra che faccia da compendio ai servizi televisivi, sia tutt’uno con la trasferta e al rapporto con i telespettatori che sono poi l’obiettivo. Grazie al direttore ho libertà assoluta e questo mi basta.

  28. franca scrive:
    settembre 2nd, 2008 alle 15:58

    Mag e Pip,”invidiosetti” era riferito ai vostri sfottò per le mie “sviolinate”a Pino.

  29. Magritte60 scrive:
    settembre 2nd, 2008 alle 16:26

    ;o) non ti preoccupare Franca, noi se si suona in gruppo ci divertiamo di più, io poi sai col violoncello lascio spazio ai violini eheheheh

  30. nupi scrive:
    settembre 2nd, 2008 alle 17:19

    Ho trovato una poesia che avevo scritto in occasione di un compleanno di Pino : in tema.

    IL VOLO DI UN GABBIANO

    Saranno, forse, quelle voci
    che turbano il sonno
    o quei sorrisi d’innocenza che colmano il cuore,
    sarà il richiamo prepotente
    di quella luna che accende il buio
    o quell’odore acre della morte
    nascosta in ogni dove
    sarà… non so cosa sarà
    E, come un gabbiano, a rincorrer l’azzurro
    io volo…

  31. pino scaccia scrive:
    settembre 2nd, 2008 alle 19:00

    Che bella……sempre.

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