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Saakashvili: “Chiediamo aiuto anche all’Italia”

By pino scaccia | agosto 28, 2008

Tblisi. Oggi ho incontrato Mickhail Saakashvili, presidente della Georgia. – L’accusano tutti di aver provocato il conflitto. Cosa risponde? “E’ falso. Noi abbiamo risposto a un’aggressione. Siamo intervenuti quando la Russia ha occupato il territorio georgiano passando dal tunnel di Roki. Era una mossa che Putin preparava da anni. Ha scatenato la nostra reazione per poi aggredirci. Per il parlamento georgiano l’occupazione di Abkhazia e Ossezia è illegale, tutto è illegale. I russi stanno distribuendo passaporti falsi, stanno facendo pulizia etnica” – L’Unione europea sta varando sanzioni contro la Russia, lei ha chiesto l’immediata adesione della Georgia alla Nato. Pensa che basti a scongiurare una guerra? “Sì, confermo. E’ importante entrare nella Nato. La Russia non ha scatenato una guerra solo contro la Georgia ma ha messo in crisi tutto il Caucaso per controllare le fonti energetiche. Poi toccherà ai Paesi baltici e comunque tutto il mondo rischia una guerra. Noi ci sentiamo europei, siamo in effetti un Paese sud-europeo. Abbiamo bisogno dell’Europa e della Nato. Preferiamo essere sudditi dell’Europa piuttosto che schiavi della Russia”. – Il ministro italiano sta venendo a Tblisi con una proposta, una conferenza di pace a Roma. Ritiene che possa risolvere la crisi?  “Accoglierò con molto piacere la proposta del ministro italiano, verremo molto volentieri a Roma, accetteremo qualsiasi proposta italiana. Per noi l’Italia è l’isola della speranza, ci legano storia, cultura, commercio. Ci somigliamo molto anche come temperamento, lo consideriamo un vero Paese amico”.  Poi, prima dei saluti una battuta in italiano: “Grazie Italia, grazie di tutto”.   L’intervista al Tg1

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Topics: caucaso | 60 Comments »

60 risposte per “Saakashvili: “Chiediamo aiuto anche all’Italia””

  1. Padre Brown scrive:
    agosto 29th, 2008 alle 09:17

    Grazie di tutto cosa? c’è come sempre qualcosa che non sappiamo? Ma non eravamo amici di Putin? ah, gia, ma è amico anche di Bush.. siamo amici di tutti… sai cosa mi sembra? Quegli amici sfigati che inviti alle cene con la stessa motivazione: si, invitiamo anche lui, poveraccio… quelli che non inviteresti ad una cosa importante ma alle cene scazzone si. Ai matrimonio a cui non credi, alle feste dove inviti tutti. Insomma, se devi chiedere un aiuto non lo chiedi a lui, quello fuori da tutti i discorsi seri. Quelli personali. Ecco cosa mi sembra l’Italia di questo qui

  2. autogatto scrive:
    agosto 29th, 2008 alle 11:39

    …con quale diritto Saakashvili parla dal suo ufficio con la bandiera Europea accanto a quella della Georgia?

  3. nupi scrive:
    agosto 29th, 2008 alle 11:50

    Padre Brown, siamo un paese double face : che male c’è se dispensiamo amicizia a destra e a manca?????
    che tempi, ragazzi!

  4. Barba scrive:
    agosto 29th, 2008 alle 13:17

    a Palermo dicono che “ogni fegatino di mosca fa sostanza Mi sembra abbastanza evidente che Saakashvili pensava che l’america avrebbe mostrato i muscoli e sarebbe corsa in suo soccorso. E’ un caso di evidente miopia politica prima ancora che geopolitica. E allora? Allora spera che gli amici degli amici possano essere suoi amici! E anche qui un altro strafalcione politico da segnare con la matita rossa. L’Italia? l’Europa? Si ,certo, possono minacciare sanzioni, possono fare il volto truce, possono “rispettosamente” metere una buona parola. Ma niente di più e non per molto tempo ancora. L’autunno è alle porte e l’inverno viene subito dopo e se l’orso russo non scoreggia le sue flattulenze nelle canne del gas noi restiamo al freddo. Morale della favola: un pò tirando, un pò spingendo, un pò di miopia politica e Putin si è trovato su un piatto d’argento l’occasione per affermare che lo scudo spaziale piazzato nel giardino dei vicini non è disposto a sopportarlo e che è meglio che il petrolio azero transiti per l’oleodotto russo che corre in territorio più “tranquillo”. Tra il resto, mentre il suo omologo di là dell’Atlantico è stupido e pericoloso, mi dà l’impressione che l’uomo degli occhi di ghiaccio, Putin, sia pure cattivo e determinato.

  5. franca scrive:
    agosto 29th, 2008 alle 13:28

    Pino è plausibile l’accusa di Putin che qualcuno negli Usa “potrebbe avere specificamente creato questa guerra,al fine di produrre un aggravamento della situazione e per generare un vantaggio competitivo”?

  6. gam scrive:
    agosto 29th, 2008 alle 13:32

    [OT] Smantellata cellula terrroristica Fath Al Andalous in Marocco

    Leggi:
    http://www.leparisien.fr/international/demantelement-d-un-reseau-terroriste-au-maroc-29-08-2008-182264.php

  7. Mat, Milano, ITALY scrive:
    agosto 29th, 2008 alle 14:24

    (…) Il signore che avete intervistato ha ordinato un attacco contro i ribelli della città di Tskhinvali il 7 agosto, rompendo una tregua che durava dal 1992. Soprattutto, il signor Saakashvili ha ordinato l’attacco DI NOTTE, mentre la città dormiva. Morti tra i civili (60) e tra i militari russi che agivano nella zona in qualità di peacekeeper. I civili si sono dovuti nascondere nelle cantine delle case per tre giorni, senza cibo, ne assistenza. Al quarto giorno l’intervento dei russi.
    Da più di 5 anni sul territorio georgiano sono presenti forze armate USA. Piccoli contingenti per l’addestramento delle truppe. E i servizi segreti americani che hanno consentito l’elezione di quel presidente. Difficile pensare che gli USA non sapessero cosa Saakashvili stava facendo. I russi hanno vinto una guerra di 4 giorni. Si sono ritirati in gran parte e mantengono le posizioni in Ossetia e Abkazia. Controllano con una sola nave il porto di Poti per verificare che gli USA non riarmino l’esercito georgiano con la scusa degli aiuti umanitari. USA, UE e Nato hanno già 21 navi nella zona… 21 a 1 non è un rapporto equilibrato per chi dice di voler usare la diplomazia e nel frattempo sigla accordi per basi missilistiche in Polonia.
    USA, UE e Nato non sono più credibili: dopo aver riconosciuto l’indipendenza del Kosovo (situazione equivalente a quella in Ossetia e Abkazia) e dopo aver scatenato la guerra in Iraq senza mandato delle Nazioni Unite, ora hanno il coraggio di venderci la storiella che la Russia ha mire espansionistiche e va fermata?
    Ridicolo.
    L’intervista a Saakashvili è stata pura propaganda in favore di una sola parte.
    Diritto di replica? Quando vedremo una intervista anche a rappresentanti russi? A quando un approfondimento dei fatti?

  8. Sydbarrett76 scrive:
    agosto 29th, 2008 alle 14:32

    Pino, che impressione ti ha fatto? dico umanamente, psicologicamente

    perchè ho letto che non ha proprio i nervi d’acciaio, la storia della cravatta masticata….è vero che pare mezzo matto?

  9. pino scaccia scrive:
    agosto 29th, 2008 alle 14:34

    Faccio un’eccezione. In genere non rispondo alle persone maleducate (mi riferisco a tal Mat: dev’essere un diminutivo). Continui a fare molta confusione. Io sto in Georgia e ho il compito di monitorare la situazione da qui. Mi spetta di fare domande, non di discutere con gli intervistati. La posizione russa è espressa ogni giorno da Mosca. Per il resto, è un commento assolutamente di parte. Non è vero che i russi stanno solo in Abkhazia e in Ossezia, sono ancora in pieno territorio georgiano. Lo so sulla mia pelle visto che tutte le vie di accesso sono tuttora bloccate da loro.
    Per le offese le rimando tutte al mittente. Con gli interessi.

  10. pino scaccia scrive:
    agosto 29th, 2008 alle 14:40

    Syd, non una buona impressione. Si vocifera che nei giorni scorsi ha addirittura sfiorato il suicidio. E le persone instabili che detengono il potere sono sempre preoccupanti.

    Rispondo anche a Franca. Quella di Putin è una stupidaggine. In questo momento gli Usa hanno abbastanza problemi da non volerne creare altri.

  11. Mat, Milano, ITALY scrive:
    agosto 29th, 2008 alle 15:01

    Pino Scaccia: “Io sto in Georgia e ho il compito di monitorare la situazione da qui. Mi spetta di fare domande, non di discutere con gli intervistati”

    Pino questa è bella. E’ proprio il tenore delle domande dell’intervista che consente di dipingere l’intervistato in un modo o in un altro. Tu gli hai fatto tre semplici domande, facili facili. Di quelle che si concordano prima e non mettono mai in difficoltà l’intervistato.
    Avresti potuto chiedergli, ad esempio, quali fossero i suoi ordini per l’attacco del 7 agosto, perché ha optato per l’intervento militare invece di chiedere aiuto alle Nazioni Unite. oppure avresti potuto chiedergli se altre nazioni straniere o occidentali fossero informate delle sue decisioni. Insomma, domande di questo tipo.

    E poi, la bandiera della comunità europea….

    Molti giornalisti non sono abituati a ricevere critiche e le confondono con la maleducazione. Le mie critiche sono solo critiche. Non prese di parte. Scrivere le stesse cose al suo collega che intervista un rappresentante russo alla stessa maniera.

    Perché non accetta le critiche semplicemente, invece di mettere in discussione la mia onestà intellettuale? Non può semplicemente rispondere sui contenuti? Sono pronto a cambiare idea se le motivazioni sono valide.

    Questo blog sembra frequentato esclusivamente da persone che non le muovono mai nessuna critica. E’ strano.

    Rinnovo i miei saluti. Sinceri e non maleducati

  12. pino scaccia scrive:
    agosto 29th, 2008 alle 15:15

    Intanto, accetto le critiche ma non le lezioni. Quelle sono le domande che dovevo fare al presidente della Georgia. Era un’intervista, non un agguato. Garantisco che non erano assolutamente concordate, le ha sentite nel momento stesso in cui le ho fatte.

    La storia dei frequentatori del blog è antica e ormai neppure più rispondo. Spesso rispuntano i troll e non ho tempo da perdere. Come vedi, sono pubblicati tutti i commenti.

    Abbiamo idee diverse evidentemente sulla buona educazione. “Mi fate schifo” e altri aggettivi riferiti all’intervista non sono una critica, ma solo offese. E io dovrei farmi insultare da un qualsiasi nick che spunta all’improvviso all’ombra comoda della Madunina? E con questo torno a occuparmi di questione più serie.

  13. pipistro scrive:
    agosto 29th, 2008 alle 15:53

    Appunto, periodicamente c’è un attacco al blog in quanto tale e/o ai suoi frequentatori.

    Perchè non sussistano dubbi.

    Ho già espresso il mio punto di vista sull’aggressione georgiana all’Ossezia del Sud e, dirò di più, sono convinto che una scheggia (non impazzita, ma istituzionale) dell’amministrazione USA abbia dato una sorta di nulla osta a Saakashvili. Ovviamente c’è modo e modo di farlo (e di farlo sapere), la vicenda di April Glaspie circa la prima guerra del golfo dovrebbe essere illuminante, nonostante le dubbie precisazioni, oltre un decennio dopo, di Tarek Aziz (rese in una situazione che ne minava fortemente la credibilità).
    Ciò non toglie che – volente o nolente – Bush sia stato messo al corrente della situazione dai suoi “mandanti” e abbia recitato una parte che solo lo strepito occidentale all’unisono avrebbe dovuto rendere men che ridicola. A mio avviso non ci è riuscito.

    Veniamo all’intervista. E’ un’intervista, appunto, e non un dibattito. A mio avviso Saakashvili non avrebbe certo accettato di farsi crocifiggere come reo, stupido e confesso, davanti al mondo occidentale. Ergo, a qualsiasi domanda il presidente georgiano avrebbe comunque risposto a modo suo, al limite evitando l’ostacolo (se capace di farlo) o peggio assumendo un atteggiamento piagnone / aggressivo. Il che sarebbe stata la fine di qualsiasi intervista. Naturalmente è una mia opinione.

    Più in generale dubito che oggi, in Georgia, sia possibile ottenere una parola imparziale da una qualsiasi delle parti. Ci sarà tempo per le analisi ….dopo aver raccolto e filtrato tutte le campane.

    Importante PS per Pino:
    prima che il ministro della cultura popolare legaiola bacchetti il blog, conoscendo a spanne la lingua (come altre), …. temo che “Madunina” si scriva con una “n” sola.

  14. lorena scrive:
    agosto 29th, 2008 alle 17:01

    niente paura ora ci pensa Berlusconi, ha risolto il problema dell’immondizia a Napoli, della campagnia Alitalia, ora risolviamo il problema della scuola col 5 in condotta, lui stesso ha affermato che avrebbe passato il fine settimana a risolvere il problema della Georgia i Georgiani sono d’accordo dove sta il problema.
    Lui è amico intimo dei due presidenti, siamo a cavallo.
    bastava che prima di lanciarsi le bombe avessero chiamato l’italia ed era fatta .
    scusate l’ironia , ma è la rabbia, una rabbia feroce che mi prende quando non si pensa mai alla vita , prevalgono il potere e l’uomo della strada che non può difendersi chi lo tutela, i bambini chi li tutela, non con le bombe si risolvono i conflitti.
    Saakashvili poteva usare la diplomazia prima di sparare, credeva forse che i russi stessero a guardare? oppure sperava che la Nato intervenisse?

  15. franca scrive:
    agosto 29th, 2008 alle 17:09

    A Mat vorrei semplicemente dire che non sono stata scelta dal gestore di questo blog.Ho scelto io di farne parte in piena libertà.
    Se poi le mie idee coincidono con Pino…
    Pino,grazie per la risposta.
    Seguo con apprensione l’evolversi di questo conflitto.Ma è ciò che succede in Afghanistan che mi angoscia maggiormente anche se mio figlio è rientrato in Italia.

  16. pino scaccia scrive:
    agosto 29th, 2008 alle 17:23

    Lorena, d’accordissimo: l’ho ripetuto molte volte. Anche i georgiani sono consapevoli del grave errore.
    Franca, lo so ed è giusto. Ma anch’io non dimentico l’Afghanistan.
    Pipistro, si vede che abiti da troppo tempo a Milano… (nessuno è perfetto)
    Parlando più seriamente, ho già scritto che temo i cow-boy. E questa è una partita da far-west.

  17. Marcello scrive:
    agosto 29th, 2008 alle 17:27

    Sarà… ma a me ‘sta cosa dellinvasione dal tunnel giunge nuova… io ricordo di essermi svegliato una mattina aspettando con trepidazione l’inizio delle Olimpiadi e di aver invece saputo che la Georgia aveva iniziato a bombardare senza alcun apparente motivo. In ‘tutto quello che c’è dietro’ (Russia, USA, Nato e interessi vari) non entro, mi limito solo a dire che l’UE contro la Russia non può permettersi di fare un bel nulla, perché quelli in ogni momento ci possono tagliare petrolio e gas, e allora voglio vedere…

  18. pino scaccia scrive:
    agosto 29th, 2008 alle 17:39

    Intanto non è nuova. Il tunnel unisce Ossezia del nord a quella del sud. Secondo Saakashvili i russi hanno occupato il territorio georgiano e quindi è stato “costretto” a intervenire. I russi dal canto loro dopo il massacro georgiano sono stati “costretti” a rispondere. Insomma è una brutta storia dove tutti invece di usare la politica sono “costretti” a usare le armi.
    Per quanto riguarda le risorse energetiche neppure dobbiamo subire ricatti da Mosca. Da quanti imperi dobbiamo dipendere? “Quelli” sono imbestialiti proprio perchè le risorse saltano la Russia.

  19. Padre Brown scrive:
    agosto 29th, 2008 alle 18:17

    Devo ammettere che continuo a mantenere dubbi sull’isolamento della decisione di attaccare da parte della Georgia. Effettivamente ci sono troppi americani perche questi non sapessero niente. E poi, ripeto, le guerre le fanno le spie. Non i popoli. E se cosi fosse, come dici te, Pino, vorrebbe dire che la CIA è in crisi nera!… (non mi fraintendere non dico che te sei ingenuo o che non hai capito. Parlo solo del mio scetticismo). Mi hai obiettato dell’Iraq ovvero che tutti dicevano di non farlo e Bush lo ha fatto. Tutti quelli “visibili”. Ma te sai benissimo che la guerra hanno dovuto farla, gli USA; per altri motivi che non erano certo militari o terroristici. Quello che voglio dire è che i pazzi coglioni mi fanno paura perchè facilmente manovrabili. Non perche, credo, possano prendere decisioni da soli. Ad oggi non credo. Quindi la mia domanda si riduce ad una: dove vogliono arrivare? mi spiego: i Russi vogliono ricattare l’europa con l’energia? Dove l’Italia grazie ai suoi politici troppo occupati su se stessi non hanno nessuna politica energetica e se URSS chiude i rubinetti siamo uno dei pochi paesi con le braghe calate? e gli USA vogliono riaprire un nuovo nemico visto che BinLaden non regge piu?
    L’italia, con questi giochi di potere a livello elevato, è ancora una volta al palo, proprio per la perdita di anni preziosi dietro a se stessi piuttosto che (anche) alla nazione.

  20. meri scrive:
    agosto 29th, 2008 alle 18:56

    Posso dire una cosa a pelle? Lo so che quello che segue non denota certo un mio minimo sforzo di conoscenza ed analisi della situazione ma io da questo dell’intervista non comprerei nemmeno una matrioska (come non la comprerei da Putin, metti che la riempie di polonio? Per non parlare del comune amico/nemico Bush…)

    PS al PS di Pipistro: Siccome sono di natura una sovversiva….. MADUNNNNNNNNNNNNNNNNNNNNNINA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! E me ne assumo tutte le responsabilità, sollevandone il titolare del blog….

  21. pino scaccia scrive:
    agosto 29th, 2008 alle 20:34

    PadreBrown, il fatto è che te vai troppo al cinema. Lì capiscono e vincono tutto e sempre, vedono dal satellite anche che sigarette fumi e se sei di buonumore.
    Poi (nella realtà) accompagnano Mohammed Atta sull’aereo per New York, catturano dodici volte bin Laden salvo smentire il giorno dopo e confondono (da un aereo, molto piu vicino del satellite) uno sposalizio per una riunione di talebani.
    La Cia? Grandissima, nei film.

  22. giorgius scrive:
    agosto 29th, 2008 alle 22:36

    Leggendo quà e la all’interno della rete scopro che gli USA stanno tuttora discutendo una o più false minacce terroristiche interne (dirty bomb) non meglio definite nei dettagli… Tra uragani americani, test di cerbottane nucleari russe, gente che perde per strada dispositivi civili radioattivi , assurdi incidenti radioattivi da laboratori ospedalieri, terroristi islamici che si allenano virtualmente all’interno dei server games e compagnia bella…

    Ma siamo realmente dentro il serial televisivo americano “24” o i politici (vedi “strano” cameo su “24” di McCain), certa intelligence internazionale, altri e i terorristi islamici prendono spesso spunti da alcune puntate di questo biiiiiiip di serial televisivo?!?

  23. Magritte60 scrive:
    agosto 29th, 2008 alle 22:59

    Pino che ci vuoi fare, poi magari salta fuori che sto bauscia non sappia nemmeno dove sta la Madunina. I milanesi sono un mix di etnie e popoli da sempre a partire da Sant’Ambrogio e Pipi è molto più milanese del ‘sciur brambilla’ e del ‘pistola’ di cui sopra :o) e tu Pino non incitarlo all’abbandono della metropoli meneghina, sennò qui ‘calano con la piena’ i lanzichenecchi della BrianSa e i camunei in camicia verde delle valli bergamasche ;o)
    Due cose curiose mi hanno però colpito in questa ennesima violenta guerra 1) che i georgiani non siano riusciti a centrare l’ingresso di un tunnel che sta a casa loro rendendolo inagibile (per la serie: … dei veri geni della guerra); 2) Questa onnipresente presenza delle bandiere UE ovunque, perchè una domanda mi sorge spontanea? Ma quale mai storica relazione vi è stata tra Europa e la Georgia? Bah? Allora dovrebbero far domanda tutte le ex colonie britanniche, spagnole e inglesi, che forse con vecchio continente hanno quanto meno un percorso storico forzato ma comune.

  24. Padre Brown scrive:
    agosto 29th, 2008 alle 23:30

    Vado al cinema è vero. Ma non credo ugualmente ai satelliti che vedono cosa stai scrivendo sul cruscotto di auto al buio… La Cia a cui mi riferisco è un’altra. Non quella dei film. Quella che manovra. Che manovra anche senza consenso da parte della casa bianca. Parlo di quella manovrata dai Mangiafuoco.. Badabene: il dubbio melo hai fatto venire te che mi possa sbagliare. Nel senso: visto che sei una persona indubbiamente preparata, uno, ma soprattutto in campo, due, sempre, ecco che da quando ti seguo mi sono venuti i dubbi che forse i tirafili non tirano cosi bene e ancora qualcuno, coglione, faccia di testa sua. Come questo signore, come Putin come Bush. Ma anche se dubbioso, rimango convinto che le guerre (oggi) siano…. spinte? la dove si vuole (chi ha interessi) che vada. Forse non si chiama CIA, nè KGB, ma dietro le loro tessere si muovono.. credo. Anche perchè è molto peggio pensare che un coglione come questo qui, perdipiu maniacalmente cawboy possa decidere di fare di testa sua… spererei molto di piu la prima, cioè manovrato da qualcuno… se cosi non fosse, come affermi te (e ripeto, ci tengo, non sto dubitando di te, ma credo che tante cose non puoi dirle) la mia domanda è: cosa viuol fare Putin? quale è il suo scopo?

  25. ivan scrive:
    agosto 30th, 2008 alle 00:54

    credo che l’insofferenza che emerge da alcuni interventi (compresi i miei) non è certo rivolta al tuo lavoro ma è più indirizzata verso la linea editoriale dei nostri tg ,mai equidistanti , capaci di confondere aggrediti e aggressori e sempre troppo troppo filoamericani.

    P.s Pino non sarebbe male un’intervista a Shevarnadze .. potrebbe anche tornare utile .

  26. Barba scrive:
    agosto 30th, 2008 alle 07:02

    Credo sia impossibile estrapolare la vicenda georgiana dal contesto geopolitico centro-asiatico. L’Asia centrale, oltre a rappresentare una riserva di idrocarburi non ancora sfruttata in pieno è un crocevia strategico alle porte della Russia e del Medio Oriente. La presenza americana in alcuni paesi dell’area è una spina nel fianco di Putin il quale sembra in procinto di proporre l’entrata dell’Iran nello SCO (Shanghai Cooperation Organization) in cambio di basi russe nel paese. La Russia ha due problemi da risolvere. Il primo è di soddisfare le proprie aspirazioni a tornare ad essere un paese potente, che conta, e soprattutto riportare la sua influenza politico economica sugli ex paesi dell’Unione Sovietica. Il secondo rompere l’accerchiamento costituito dallo scudo antimissile e dalla presenza americana in quell’area. E’ un’azione che è iniziata già da qualche anno e che nel 2005 ha visto il mancato rinnovo da parte del governo uzbeko delle basi americane nel paese. E’ quindi presumibile che la vicenda georgiana sia solo la punta visibile di un iceberg che delinea una politica di equilibrio da confronto che potrebbe dare inizio, o ha già dato inizio, alla seconda guerra fredda.

  27. franca scrive:
    agosto 30th, 2008 alle 08:10

    Chiedo scusa ai commentatori uomini.Noi donne,forse per nostra natura,non badiamo alle dietrologie.Guardiamo ai fatti.Cosa dicono i fatti?Che molte persone stanno morendo,moltissime altre vivono sulla loro pelle questa ennesima guerra.E questo mi crea dispiacere.

  28. latorredibabele scrive:
    agosto 30th, 2008 alle 12:29

    (AGI) – Berlino, 30 ago. – Pesanti accuse dell’Osce nei confronti della Georgia, accusata di aver intenzionalmente programmato l’attacco militare in Ossezia del Sud. Il settimanale “Der Spiegel” rivela che “attraverso canali informali sono giunti a diverse autorita’ governative di Berlino rapporti di osservatori militari dell’Osce”, secondo i quali la Georgia ha intensamente preparato l’attacco militare contro l’Ossezia del Sud, prima ancora che i panzer russi attraversassero il tunnel di collegamento di Roki che collega il sud e il nord della regione. (…) Una persona al corrente del contenuto dei rapporti Osce ha rilasciato al settimanale di Amburgo questa dichiarazione: “Saakashvili ha mentito a tutti al cento per cento, agli europei e agli americani”.

  29. meri scrive:
    agosto 30th, 2008 alle 13:31

    Che abbia mentito agli americani posso pure crederci, il tipo mi sembra abbastanza incontrollabile (e labile), ma che loro non lo sapessero proprio no. Cascano sempre dal pero, quando gli conviene. (non posso fare a meno di ripensare anche alla vicenda calipari….anche lì dissero di essere all’oscuro di tutto e che questa era stata la causa dell’attacco all’auto che portava la sgrena).
    Comunque questa agenzia non mi stupisce affatto e riequilibra un po’ la storia di questa guerra, le cui informazioni sulle responsabilità sembravano pendere solo da una parte (con rare eccezioni, compreso questo blog).
    Sarebbe bene evitare di allearsi con certi tipi e sostenerli solo per interessi economici e strategici, agli americani, ma anche agli europei, dovrebbe insegnarlo anche la storia passata delle loro alleanze….

  30. Padre Brown scrive:
    agosto 30th, 2008 alle 13:56

    Se cosi è, allora devo dare ragione a Pino Scaccia che dice che la CIA non vede un tubo!!… non vedere, o sentire, un attacco programmato è contro ogni logica che gli Usa vogliono venderci in seno alla sicurezza mondiale e alla loro capacità di sentirne i suoni

  31. meri scrive:
    agosto 30th, 2008 alle 17:22

    Naturalmente non ho alcuna certezza in merito ma si può anche far finta di non vedere per sfruttare la situazione in termini politici. Non voler sapere ufficilamente perchè si verrebbe accusati di non aver fatto nulla per impedirlo o peggio di aver appoggiato un intervento militare disastroso ma allo stesso tempo sapere benissimo quello che sta per accadere per vie traverse ma decidere di lasciare che accada perchè fa comodo in vista di un braccio di ferro con Mosca, non solo e non soprattutto per la questione Ossezia-Georgia (pensiamo alla partita del petrolio e alle possibili alleanze della Russia in merito), che sappiamo bene non aver bisogno di farsi pregare per usare le armi. Alla fine basta presentare il tutto, grazie a notizie pilotate, esclusivamente come una aggressione criminale della Russia, tralasciando la miccia che l’ha scatenata e guadagnarsi l’appoggio pure europeo. Poi se ci scappano morti e feriti, vabbè, non è certo questo che può impedire il raggiungimento di un fine, no? (vedi morti civili in afghanistan, la logica è sempre quella)

  32. Magritte60 scrive:
    agosto 30th, 2008 alle 17:57

    …io dopo che gli ho visti sul campo non avevo molti dubbi sul fatto che che il sistema militare USA sia fortemente diretto da imbecilli, ma a conti fatti bisogna dire che anche i sistemi di inteligence possiedono un q.i. molto basso, perchè non riuscire a centrare e fare una guerra dove riescano a portare a casa un risultato positivo che sia uno oltre che tragico sta diventando pure patetico.
    Per fortuna gli americani sembrano essersi destati da ciò è il successo di Obama ne è un segnale e seguendo anche la campagna dei repubblicani, pare che almeno a una quota di essi, il dubbio di non essere dei geni della strategia gli stia sorgendo e Mc Cain, che la guerra la fatta e patita, forse pensa che se vincerà qualcosa dovrà cambiare.
    Di certo questa guerra ci insegna che i russi nella loro storia hanno perso solo la guerra in Afghanistan, ma come un orso, quando colpiti reagiscono in modo purtroppo barbaro ma efficacie ai loro interessi e scopi, gli americani solo in modo barbaro.

  33. basil scrive:
    agosto 31st, 2008 alle 11:01

    Amico Saakashvili….in georgiano amico e’ cazo….

  34. Toni scrive:
    agosto 31st, 2008 alle 16:12

    Mi va bene tutto ma, alla fine delle belle parole, si può sapere chi, e perchè, ha iniziato il conflitto in Georgia ?

  35. pino scaccia scrive:
    agosto 31st, 2008 alle 17:43

    Ma che bravo! Tutti stanno cercando di capirlo. Non sono belle parole, è politica.

  36. Toni scrive:
    agosto 31st, 2008 alle 17:52

    Tu che ci sei stato credevo l’avessi capito chi ha iniziato il conflitto in Georgia

  37. pino scaccia scrive:
    agosto 31st, 2008 alle 20:04

    Evidentemente c’è gente che ha tempo da perdere. Io sono arrivato quando il conflitto era in corso, non posso certo sapere chi ha cominciato (non lo sa nessuno).
    Quel tal Basil è un finto georgiano, altrimenti saprebbe che “cazo” significa uomo, non amico. Amico si dice “megobari”.

  38. Toni scrive:
    agosto 31st, 2008 alle 22:38

    “chi ha iniziato il conflitto in Georgia” non è una questione secondaria, direi.
    Scaccia: “sono arrivato quando il conflitto era in corso, non posso certo sapere chi ha cominciato (non lo sa nessuno)”.
    Penso che la gente del posto lo dovrebbe sapere, molto bene (sopratutto chi ne ha subito le dirette conseguenze). Basterebbe chiederglielo, no ?

  39. pino scaccia scrive:
    settembre 1st, 2008 alle 08:04

    Se sei tornato solo per fare domande fastidiose, inutili e soprattutto ripetitive potevi pure farne a meno. Sei (ri)capitato all’improvviso ma ti sfugge che gliel’ho chiesto perche sono stato uno dei pochi ad arrivare, dalla Georgia, fino in Ossezia. Ma le risposte sono state diverse perchè la “gente” si divide tra filorussi e georgiani. L’Osce sta indagando. Forse lo sapremo, forse no o molto piu probabilmente la verita come al solito sta nel mezzo. Ma quanto sono bravi quelli che, a casa, giocano ai soldatini. Punto.

  40. Toni scrive:
    settembre 1st, 2008 alle 11:27

    Scusa Pino se ti ho infastidito con la mia domanda. In realtà non lo credo. Sei un giornalista coraggioso. Nel tuo blog hai scritto questo aforisma: “Se non diremo cose che a qualcuno spiaceranno, non diremo mai la verità”. Capisco che domandare chi abbia iniziato il conflitto in Georgia possa essere per qualcuno una “domanda fastidiosa”. Certo lo è per chi ha iniziato tale conflitto e per chi ne copre la responsabilità. Porre tale domanda a chi è sul posto, da parte mia, non significa “giocare ai soldatini”. Diversamente a che servirebbero i “reporterer” ? In effetti io cerco solo di capire dove sta la verità, dato che la verità esiste. E prima o poi la verità – intesa come fatti reali – viene a galla. Ieri sera sul RAI 3 ho visto un interessante servizio sulla camorra e la ndrangheta nel nord ed il bravo conduttore ad un certo punto ha detto che “c’è anche la mafia delle parole”. Delle parole dette e anche di quelle non dette.
    Con stima

  41. nupi scrive:
    settembre 1st, 2008 alle 14:34

    non giocano ai soldatini, ma a rompi – un nuovo gioco al quale si dedicano coloro che vogliono denigrare il lavoro degli altri perchè nulla hanno da fare….

  42. Toni scrive:
    settembre 1st, 2008 alle 18:26

    Dunque, secondo te, Nupi, chiedere – a chi è informato perchè è sul posto – chi ha iniziato il conflitto in Georgia signica essere un “rompi” ? Mi spieghi perchè ?

  43. Stefano scrive:
    settembre 1st, 2008 alle 21:13

    Credo la russia non abbia alcun alibi. Mi pare che sia chiaro anche ai partern dei governi europei, alcuni dei quali amici di Putin, che sta ormai dimostrando il fatto che non ha alcuna intenzione di costruire una democrazia o di fare un parternariato serio con le altre nazioni europee, ma ha in testa un disegno geopolitico che ci fà tornare indietro di almeno 20 anni.

  44. nupi scrive:
    settembre 2nd, 2008 alle 10:51

    Toni, non è chiedere che disturba l’inviato di guerra che si fa in quattro durante il giorno- un giorno che potrebbe avere conclusioni imprevedibili-
    La risposta alla tua richiesta l’avevi già avuta nel commento n°39, ed hai continuato ad insistere fino a quando sarcasticamente hai parlato di “mafia delle parole dette e anche di quelle non dette”.
    Sei sfortunato, perchè sono capace di leggere tra le righe. Espressioni denigratorie.
    Ti rammento che gli avvenimenti di guerra sono un fatto serio e si spera sempre che restino tali.
    Buon divertimento, Toni!

  45. pino scaccia scrive:
    settembre 2nd, 2008 alle 14:15

    Infatti. Chiedere è un diritto. Ripetere la stessa domanda è pretendere la risposta che si vuole sentire.

  46. Toni scrive:
    settembre 2nd, 2008 alle 22:56

    Chiedo scusa della pedante pecisazione ma devo rilevare che la mia domanda (“chi ha iniziato il conflitto in Georgia ?”) l’ho posta una sola e unica volta (vedi al n.34) e non l’ho più ripetuta. Perchè mai avrei dovuto ripeterla ? E’ talmente chiara e poi oltrettutto nessuno mi deve delle risposte. Nei miei successivi interventi mi sono infatti poi limitato a difendere la legittimità di tale chiarissima domanda: ho dovuto darne giustificazione (al n.36), motivarne la rilevanza (al n.38) e la plausibilità ancorchè, per l’interlocutore, risultasse incomprensibilmente fastidiosa (al n.40).
    Dunque, Nupi, non serve che tu legga “tra le (mie) righe” in quanto tali righe esprimono concetti chiari e semplici e quindi è sufficiente che tu legga le medesime per quello che sono, senza riserve e soprattutto senza attribuirmi “espressioni denigratorie” che francamente non ravvedo in esse. Se così qualcuno le avesse recepite sappia che non è mia intenzione denigrare chichessia. Anzi…

  47. pino scaccia scrive:
    settembre 2nd, 2008 alle 23:29

    Senza considerare le polemiche successive (che ancora continuano) hai posto tre volte la stessa domanda: 34 – 36 – 38. E adesso la ripeti anche sotto altri post. Hai il chiodo fisso.

  48. nupi scrive:
    settembre 3rd, 2008 alle 08:35

    Leggo che il nick Toni ha scritto qualcosa che a me pare denigratorio e lo scrivo.
    E il nick Toni può essere chicchessia…
    PUNTO.

  49. Toni scrive:
    settembre 3rd, 2008 alle 18:33

    Nupi non ti capisco…. Lungi comunque dal volere fare polemiche anzi ringrazio Pino di avere risposto alla mia domanda su chi avesse iniziato il conflitto in Georgia: un “fatto indiscutibile”, riferisce, è stato “l’attacco maldestro e criminale della Georgia”, a cui poi è certo seguita la durissima risposta Russa…. (rinvio al post n.3 per “i mediatori”). Bene. Posso dunque cercare di approfondire i fatti e porre una seconda domanda: Risulta forse che in quell’attacco georgiano siano intevenuti, a fianco delle forze armate georgiane, anche dei soggetti stranieri ? Le autorità russe, se ricordo bene, sostengono di si però non ricordo prove presentate a questo proposito sui nostri media. Pino, tu che sei sul posto e sei un ottimo reporter, hai forse raccolto testimonianze o riscontrato qualcosa al riguardo ? E’ vero, o no, che la Georgia ha attaccato con l’assistenza di militari stranieri ?

  50. pino scaccia scrive:
    settembre 3rd, 2008 alle 20:58

    Sospetti ci sono stati, ci sono e ci saranno. Ma naturalmente nessuna prova. Eventuali infiltrati sono fantasmi, altrimenti non sarebbero infiltrati.

  51. Stefano scrive:
    settembre 3rd, 2008 alle 23:06

    Se la Russia sospettava qualcosa o ha visto qualcosa doveva fare il nome dello stato straniero o degli stati stranieri coinvolti. Mi sa che è la solita mossa di Putin per prendere dentro gli Stati Uniti o magari qualche ceceno

  52. Toni scrive:
    settembre 3rd, 2008 alle 23:12

    Sospetti ? Eventualità ? Non direi. Il Primo Ministro russo Putin a tal proposito non ha sospetti ma ha invece espresso delle accuse precise in merito a tali stranieri tra le fila dell’attacco georgiano (non si tratta evidentemente di infiltrati ) nelle sua recenti interviste televisive alla CNN ed alla tv tedesca. Forse la questione merita un approfondimento…

  53. pino scaccia scrive:
    settembre 4th, 2008 alle 15:10

    Ecco, questa è la prova. Chi spaccia per certezze solo sue convinzioni personali. Vi rispondete da soli. Meglio così, così mi evitate una risposta a quella che non è una domanda.
    Toni, ma come fai a dire che è vero solo perchè lo ha detto Putin? E, ti prego, falla finita di dare suggerimenti. Non è proprio il caso.

  54. nupi scrive:
    settembre 4th, 2008 alle 15:18

    Toni, gradisco che tu non mi capisca.
    Io, invece, riesco a capirti.
    Oibò!!! avevo messo il PUNTO….

  55. Toni scrive:
    settembre 4th, 2008 alle 16:11

    Sono d’accordo, Pino, non spacciamo per certezze quelle che sono solo convinzioni personali. Del resto le affermazioni precise di Putin in ordine alla presenza di stranieri nell’ambito dell’attacco georgiano non sono una mia “convinzione” (come se me le fossi sognate), basta guardarsi le interviste a Putin presenti internet per prenderne atto. Saranno affermazioni che riferiscono fatti veri ? Saranno bugie ? Non lo so. So che tali affermazioni sono state fatte. Comunque ho capito che la presenza di tali stranieri a te, che sei sul posto, non risulta. Punto. Che suggerimenti vuoi che ti dia ? Non mi permetterei mai…

  56. pino scaccia scrive:
    settembre 4th, 2008 alle 17:30

    Hai la capacità di ripartire sempre da zero.
    Scrivi: Sospetti ? Eventualità ? Non direi.
    E poi butti giu le certezze di Putin come se fossero prove. Salvo poi confermare quello che dico io, cioè che sono opinioni.
    Così non si va avanti, diventa una discussione inutile che gira sempre intorno a se stessa. Quando dici che la vicenda andrebbe approfondita è un suggerimento, ma chi fa il mio mestiere sa bene cosa bisogna approfondire, anche questa storia infatti è superata come quella su chi ha cominciato. Siamo ormai avanti anni luce.

  57. Toni scrive:
    settembre 4th, 2008 alle 18:35

    Scusa Pino ma ti sbagli. Non ho mai detto di considerare le “certezze di Putin come se fossero prove”. Ho semplicemnete richiamato il fatto che Putin aveva formulato certe affermazioni. Tali affermazioni, formulate da un Capo di governo che non dirige l’ultima delle nazioni di questa terra bensì una grande potenza, sono un Fatto che mi incusiosice molto. Vorrei proprio sapere se quallo che dice Putin – ovvero della presenza di stranieri a fianco della Georgia nell’attacco all’Ossezia del SUd – corrisponde al vero oppure no. Tu dici che siamo avanti anni luce. Non capisco che vuoi dire ? Vuoi dire che ormai è già stato appurato se l’affermazione di Putin sia fondata o meno ? Non credo, visto che hai già detto di non sapere nulla di preciso al riguardo. Oppure intendi semplicemnte rimuovere la questione considerando indifferente la circostanza che la Gorgia non fosse sola in quell’attacco (che tu hai definito “maldestro”) ?

  58. Dionigi Carboni scrive:
    maggio 30th, 2009 alle 07:57

    Egre dottor Pino,

    ho letto solo oggi il suo ampio servizio. Davvero mi complimento con Lei per la pazienza e precisione nel rispodere alle domande e/o provocazioni. Spero di terminare lìun libro che parlerà in senso problematica l’intera vicenda dell’agosto 2008.

    Mi piacerebbe invitarLa alla presentazione dle libro che spero avverrà il 1 settembre a Tbilisi e nel mese di ottobre in Italia.
    La saluto cordialmente Dr Dionigi Carboni Esperto Sicurezza Internazionale e Diritti Umani. Frequentatore della Georgia dal 1990 e sposato con una georgiana dal 1992. Amico dela dr.ssa Irina – Tbilisi.

  59. pino scaccia scrive:
    maggio 30th, 2009 alle 08:34

    L’altro ieri ho intervistato il presidente Saakansvili a Roma proprio sul libro.

  60. La trappola | La Torre di Babele scrive:
    maggio 31st, 2009 alle 16:01

    […] rifarei, perchè dovevamo farlo“. Rivedo Mikhail Saakasvili a Roma dopo l’incontro a Tblisi, in piena guerra. Il presidente della Georgia ha scritto un libro, “Io vi parlo di […]

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