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Bambini

By pino scaccia | agosto 29, 2008

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Tblisi (Georgia). Un istituto per ciechi, in periferia, diventa uno dei rifugi per i profughi che continuano ad aumentare. Soprattutto bambini. Saliamo al primo piano, c’è una lezione, più che altro un intrattenimento, ci sono bambini di tutte le età. Sono quarantamila i minori georgiani sfollati, settemila quelli sotto i tre anni. L’Unicef si sta impegnando fortemente a favore della parte più fragile di quella che ormai è diventata una grande emergenza umanitaria. Con la difficoltà che, a conflitto di fatto non ancora concluso, i profughi aumentano ogni giorno, ci sono famiglie che scappano ancora dai villaggi contesi. Oltre ai problemi pratici (come alloggio e sostentamento) è fondamentale per i bambini, soprattutto per i più piccoli, anche l’appoggio psicologico, perché il distacco dai propri luoghi e talvolta dai familiari, può costituire un trauma. E uno degli obiettivi primari è senz’altro la riapertura regolare delle scuole. Non sarà facile, perché molte sono distrutte. Il servizio al Tg1 delle 20

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Topics: caucaso | 11 Comments »

11 risposte per “Bambini”

  1. franca scrive:
    agosto 29th, 2008 alle 22:26

    Per i bambini di Tblisi e di tutti i bambini vittime innocenti della stupidità umana.Questa è la preghiera scritta da una bimba del mio gruppo di catechismo(8 anni).
    “Madonnina mia,
    io sono una bambina felice,
    ma guardando la televisione,
    vedo che tanti bambini soffrono
    e non sono felici come me.
    Hanno bisogno di pace,
    di amore e di affetto.
    Ti prego,aiutali.
    Non li fare piangere più”.

  2. meri scrive:
    agosto 30th, 2008 alle 05:08

    Per me da quando sono nata (36 anni fa), qui in Italia la normalità è la pace, diciamo l’assenza di conflitti armati e dichiarati che coinvolgono direttamente la popolazione. Ci sono alcuni che sin da bambini hanno vissuto in guerra, sono nati e cresciuti fra le bombe, senza mai una tregua. Sentendone i racconti a volte cerco di capire cosa possa significare, di immedesimarmi e posso solo immaginare quanto sia forte il desiderio di tranquillità, di cose semplici come camminare, giocare, correre senza la paura che ti esploda qualcosa accanto da un momento all’altro o andare ad un matrimonio senza il terrore di essere scambiato per il “nemico” e morire dilaniato da una bomba o ancora guidare la macchina, accorgerti che hai sbagliato strada, fare una inversione di marcia senza che un paio di coglioni armati ad un posto di blocco ti scarichino addosso una smitragliata….
    Ascolto, cerco di immaginare ma è difficile…. bisognerebbe nascerci “figli della guerra” per sapere fino in fondo cosa voglia dire… quindi mi limito a dare amore, comprensione e una speranza a chi, dietro i suoi racconti, ne nasconde un estremo bisogno…

  3. natangelo scrive:
    agosto 30th, 2008 alle 15:32

    è agghiacciante tutto questo, nient’altro

  4. gam scrive:
    agosto 30th, 2008 alle 20:17

    [OT] WASHINGTON (AP) – FEMA chief: Uragano Gustav ora salito a categoria 5, il massimo dell’attuale scala.

  5. ceglieterrestre scrive:
    agosto 31st, 2008 alle 07:35

    lascio un saluto a tutti, e speriamo che questi venti negativi, non fanno troppo male Gustav gira a largo e lascia stare le coste.

  6. lorena scrive:
    agosto 31st, 2008 alle 10:18

    sono nata nel marzo 1945, per anni alla sera vicino al camino per il freddo che era l’unica fonte di calore, col risultato la faccia in fiamme e la schiena fredda, come dicevo alla sera i miei genitori , i nonni, i vicini , riuniti intorno, anche per stare più caldi “allora si andava a TREB” parlavano per ore degli orrori , ai quali avevano assistito, le sirene, arriva pippo! cosi’ chiamavano l’aereo che annucciava i bombardamenti correre ai rifugi, mia mamma che doveva scappare col pancione, mio padre che la faceva vestire da uomo per timore che potessero violentarla , perchè come in tutte le guerre le donne vengono violentate, io ascoltavo come al racconto di una favola , curiosa, con la convinzione di tutti che mai più avremmo avuto guerre.
    io sono scresciuta con la convinzione che la guerra mondiale non si sarebbe più ripetuta, che l’uomo moderno non avrebbe fatto più guerre, come mi sbagliavo!!! annalena tonelli una donna meravigliosa mia amica ,uccisa in somalia diceva sempre che “solo l’amore poteva salvare il mondo” Io voglio credere che sia cosi’ DOBBIAMO AMARE
    grazie

  7. lorena scrive:
    agosto 31st, 2008 alle 10:25

    una notte all’arrivo di Pippo, i miei sono stati fermati dalla porta che non si apriva, non sono riusciti a fuggire a correre al rifugio e lì uno fra le braccia dell’altro a promettersi eterno amore, quasi convinti che sarebbero morti, poi si sono accovacciati sotto ad un tavolo per proteggersi se cadevano calcinacci od altro .
    detta ora sembra molto riomantico, da film ma viverlo deve essere stato pazzesco
    grazie

  8. Magritte60 scrive:
    settembre 1st, 2008 alle 09:19

    Una piccola nota di colore anche per stare un po su col morale. Ma avete notato anche voi che in almeno una foto proveneite da ogni sperduto angolo del mondo dove vi è una guerra, anche se aiuti italiani non sono ancora giunti, almeno un bambino indossa una maglia di una squadra di calcio italiana?

  9. pino scaccia scrive:
    settembre 1st, 2008 alle 17:23

    Purtroppo pero vedo solo maglie dell’Inter… E non dite che lo faccio per far contento il mio direttore…

  10. Magritte scrive:
    settembre 1st, 2008 alle 18:30

    Io non so a che tiene il tuo direttore, ma ha secondo me il ‘neroazzurro’ fa il suo bel figurone e le righe fanno sembrare più alti i ragazzini perchè slanciano …che vuoi poi si sa …il biancoceleste è un colore troppo delicato e sporchevole per essere indossato da dei ragazzini eheheheh Poi scusa, …immagina se te li trovassi vestiti di giallorosso eheheheh

  11. franca scrive:
    settembre 4th, 2008 alle 19:11

    Leggo che bambini vengono “arruolati” in 24 paesi.
    Conflitti nei quali combattono minorenni.Ragazzini dagli 8 ai 16 anni.
    Un esercito di 300 mila bimbi.
    Afghanistan:8.000( dato del 2003)
    Angola:16.000
    Burundi::5.000
    Colombia:14.000(paramilitari filogovernativi,gruppi ribelli)
    Congo:30.000
    Guinea::9.000
    Guinea:9.000
    Liberia:21.000
    Myanmar:70.000(esercito governativo)
    Nepal:50.000(reclutati dai ribelli maoisti)
    Paraguay:10.000
    Somalia:200.000
    Sierra Leone:10.000-30.000
    Sri Lanka:5.000
    E…in Inghilterra un terzo dei reclutati sono minorenni.Nella guerra del Golfo e nelle Falkland sono stati uccisi soldati britannici di 17 anni.
    Non credo servano commenti.

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