Ricerca

Categorie

Link

Archivio di agosto, 2008

« Precedente Prossimo »

Al centro dell’inferno

giovedì, 21 agosto 2008

Tshinvali (Ossezia del sud). Entrando a Gori non c’è segno di ritiro. Le truppe russe sono posizionate negli stessi punti dei giorni precedenti, la città è ancora assediata anche se il clima appare piu tranquillo. Proseguendo il viaggio verso il centro del conflitto c’è la certezza che i militari di Mosca mantengono saldamente l’occupazione della […]

Vivere sotto le tende

mercoledì, 20 agosto 2008

Tblisi (Georgia) La tendopoli è vicino all’aeroporto, è piazzata dentro un’ex base militare sovietica. Ospita trecento famiglie, una piccola parte di quell’esercito di profughi che secondo le nazioni unite sfiorano le 180 mila persone. Questi sfollati vengono tutti da Gori e dai villaggi vicini. Alcuni sono scappati dopo i primi bombardamenti, altri sono stati cacciati […]

Ancora non se ne vanno

martedì, 19 agosto 2008

Gori (Georgia). “No all’occupazione, andatevene”. I pacifisti georgiani manifestano a Igoeti davanti al posto di blocco russo più avanzato, quaranta chilometri da Tblisi. Il contatto fisico è appena sfiorato. Neppure tentano di forzare e non vanno avanti. La strada per Gori è ancora saldamente in mano alle truppe di Mosca. L’impressione anzi è che le […]

Il mondo in fiamme/ 2

martedì, 19 agosto 2008

Tblisi (Georgia). L’impegno continuo, stressante di questa guerra balorda piena di smentite prima che di fatti non mi impedisce di guardare cosa succede nel resto del mondo. Sono posti che conosco bene.  L’Afghanistan soprattutto: dieci militari francesi uccisi dai talebani in un conflitto a fuoco, è gravissimo e dimostra sia la forza militare dei cosidetti […]

La guerra continua, anzi peggiora

lunedì, 18 agosto 2008

Natsereti (Georgia) In quella che ormai è diventata una guerra ininterrotta, snervante di comunicati, fra annunci e smentite, c’è un solo modo per capire cosa succede in Georgia: verificare la situazione sul posto. E vista dal campo non c’è dubbio: il ritiro russo non è cominciato. Oggi arriviamo al massimo fino a qui, a cinque […]

Le vere vittime

domenica, 17 agosto 2008

Kaspi (Georgia). Bivio di Kaspi, stamattina. Non c’è ombra di russo, però appena svoltato l’angolo, a neanche un chilometro, verso Gori, le truppe di Mosca chiudono la strada. Tentiamo di riprendere il posto di blocco ma ci è rigorosamente vietato e rischiamo per qualche minuto il sequestro della telecamera. Sulle montagne ci sono, mimetizzati nella […]

Mezzogiorno di fuoco

sabato, 16 agosto 2008

Kaspi (Georgia). Arriviamo a Igoeti al mattino. E’ una frazione di Kaspi, una cittadina georgiana importante, piena di fabbriche. Le truppe russe sono qui, ad appena 43 chilometri da Tblisi, la capitale. La conferma dunque dell’avanzata di ieri sera. Ci sono almeno sei carri armati di Mosca che bloccano la strada per Gori, altri sono […]

La guerra delle bugie

sabato, 16 agosto 2008

Tblisi (Georgia). Una guerra sporca, come tutte le guerre, una guerra particolarmente dolorosa come tutte quelle fratricide. E anche una guerra delle bugie, dove notizie e smentite si accavallano da tutte le parti con una frequenza tale da far sorridere se non ci fosse sullo sfondo una grande tragedia. Dunque, una guerra difficilissima da seguire […]

Ai russi non piacciono i testimoni

venerdì, 15 agosto 2008

Gori (Georgia). E’ stata una giornata convulsa, nervosa, un’altalena di sensazioni. Gori è ancora assediata ma è stato finalmente aperto un corridoio umanitario. Sono entrati generi alimentari e ambulanze dietro l’insistenza dei funzionari dell’Onu. Una colonna di auto nere ha portato dentro Gori anche il patriarca georgiano, Illa secondo, con suore e sacerdoti. Quando è […]

I profughi

giovedì, 14 agosto 2008

In diretta dalla Georgia. A ridosso di Gori, abbiamo raccolto i racconti degli ultimi profughi, gente scappata a piedi dai villaggi dell’Ossezia del sud.  “E’ tutto distrutto, ci hanno detto, ci sono talmente tanti morti che non si riescono ancora a seppellire. Una strage inaudita”. Le vere vittime, come al solito, sono loro. Le guerre […]

« Precedente Prossimo »