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La morte invisibile

By pino scaccia | settembre 18, 2008

Ormai è alla portata di tutti, anche dei ragazzini. La cocaina ha un vantaggio rispetto all’eroina, anzi due: non si “vede” e tira su di morale, non giù, come fai ad accorgerti? La lotta al buco è stata così efficace che i trafficanti hanno capito di doversi buttare sulla polvere bianca. Una volta era la droga dei ricchi, adesso il prezzo è pressocchè identico all'”erba” e bastano piccolissimi risparmi per comprarsi la “morte invibile”. Secondo gli esperti, è Milano la capitale europea della cocaina. Ogni giorno si vendono diecimila dosi, quindicimila durante il fine settimana. I ragazzini e le ragazzine la sniffano direttamente sul posto, hanno addirittura inventato la minidose più che sufficiente per passare una serata “allegra” o per preparare un esame. La minidose costa solo dieci euro. Poco di più di una microdose di eroina (otto euro per 0,20 grammi). Le pasticche di ectasy? Ci sono ancora, ma sono fuori moda. Già, come accorgersi? Una volta bastava  guardare le braccia, adesso bisogna guardare gli occhi. O forse dentro noi stessi.

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Topics: inquestomondodisquali | 94 Comments »

94 risposte per “La morte invisibile”

  1. sergio scrive:
    settembre 19th, 2008 alle 00:04

    bravo… quando i genitori sono i primi a innaffiarsi di coca… che esempio possono dare? forse siamo davvero alla frutta…

  2. Barba scrive:
    settembre 19th, 2008 alle 07:55

    piccoli mostri crescono. questi ragazzi, il cui numero cresce in maniera esponenziale, saranno gli autisti degli autobus, i medici, i piloti, i consulenti cui in futuro affideremo le nostre vite. Ho detto in futuro ma credo di aver detto una fesseria se è vero che la polvere bianca gira ormai anche in parlamento. Non domani, oggi.

  3. Toni scrive:
    settembre 19th, 2008 alle 10:04

    Pino hai toccato un tema cruciale che interessa i giovani, le famiglie, la scuola, lo stesso futuro della nostra società. Certamente è tutta una questione educativa…. che ovviamente non riguarda mai solo i bambini…

  4. Mat, Milano scrive:
    settembre 19th, 2008 alle 10:38

    Almeno Milano è la capitale di qualcosa no? Ora si che i milanesi possono vantarsi nei confronti dei romani. Certo che anche a Roma potrebbero darsi maggiormanete da fare. I parlamentari sono meno di mille e da soli non bastano (…)
    Magari si potrebbe organizzare una festa a metà strada, diciamo dalle parti di Barberino del Mugello. Invitiamo anche Eric Clapton a cantare…

    If you got that lose
    You wanna kick them blues
    Cocaine
    When your day is done
    And you wanna ride on
    Cocaine

    She’s alright,
    She’s alright,
    She’s alright,
    COCAINE

  5. ceglieterrestre scrive:
    settembre 19th, 2008 alle 10:53

    Le droghe sono sempre esistite, cambiano i nomi, il costo, ma hanno sempre pagato con la morte.

    Che fine hanno fatto!

    Sembra un gregge smarrito…
    Ad occhi chiusi se ne vanno,
    disperati.
    Nella loro grigia via
    a testa china se ne vanno.
    Aiuto non vogliono:
    la dolce morte attendono sognando
    paradisi artificiali…
    Non resteranno che verdi prati,
    dove germoglieranno
    non più bianche margherite,
    ma solo delle vuote siringhe,
    lattine e carte,
    che col vento si sposteranno,
    dando l’unico segno di vita…
    Ad una ad una
    le ombre si piegheranno
    per chiedere aiuto,
    che da nessuno avranno…

    franca bassi

  6. pino scaccia scrive:
    settembre 19th, 2008 alle 11:29

    Non era contro Milano, era un dato di fatto. Comunque, tanto per chiarire i parlamentari stanno a Roma (purtroppo) ma sono pochissimi i romani. Il discorso era un pò più serio e riguarda i giovani.

  7. Mat, Milano scrive:
    settembre 19th, 2008 alle 11:45

    Pino avevo capito, il mio era puro sarcasmo. Non hai colto. Ho voluto far intendere che Milano è ormai in pieno decadimento, ben lungi dal prenderne le difese.
    Milano, Roma e Firenze sono mercati di spaccio ormai alla ribalta da anni.

    Come fa lo Stato a combattere davvero lo spaccio se molti “utenti” di questo mercato siedono in Parlamento?
    Ricordiamo tutti la mini-inchiesta delle Iene. Anche se poi è stata additata come spedizione punitiva contro poveri indifesi.

    Ormai l’uso di cocaina è diffuso. Se posso azzardare una soluzione drastica che farà storcere il naso a molti: analisi del sangue. In alcuni Paesi, alle società che assumono personale è consentito richiedere che l’aspirante dipendente si sottoponga alle analisi del sangue. Stessa cosa per i dipendenti, con scadenze regolari.
    Certo è una misura molto al limite…. lo so. Ma poi vediamo se i ragazzi sono dispositi a rischiare.

    Una cosa simile si faceva in Italia solo alla visita di leva con l’analisi delle urine. La cocaina non era così diffusa, ma l’erba si. E risultava anche a distanza di settimane.

  8. lorena scrive:
    settembre 19th, 2008 alle 11:52

    caro Pino non te la prendere , c’è gente che trova un certo gusto a fare battute, se Milano ora è il centro dello smistamento, in altri momenti può essere stata Roma, Palermo, probabilmente è solo una questione di logistica.
    Occorre parlare molto coi propi figli , non nascondere niente e mai rinunciare al propio ruolo educativo.
    quando come infermiera distribuivo il metadone in un sert mi arrivavano delle mamma chidendomi “ho trovato delle siringhe in casa cosa dice mio figlio si droga?”
    io di controparte ho aiutato i ragazzi come potevo coi pochi mezzi che la sanità mette a disposizione cioè quasi nulla .
    molto ho parlato coi miei figli , molte volte me li portavo a casa a pranzo perchè i miei figli toccassero con mani il dramma di questi ragazzi, sono stata anche fortunata, non fumano neppure, ora ho ripreso a parlarne coi nipoti, invito la figlia che fa l’insegnante di parlarne a scuola , non per suscitare curiuscità ,ma allerta ,informare in modo corretto, comunque la famiglia ha l’obbligo di parlare molto coi figli e renderli partecipi di tutto, anche delle cose spiacevoli
    bella la poesia di Franca abbiamo una poetessa bene non fa mai male
    riflettere con una poesia.
    per favore astenersi dalle battute la droga è una cosa seria

  9. pino scaccia scrive:
    settembre 19th, 2008 alle 12:06

    Non è il centro dello smistamento, ma del consumo.
    Il centro dello smistamento credo che sia ancora Verona.

  10. pino scaccia scrive:
    settembre 19th, 2008 alle 12:12

    E tu (Mat) non hai colto il senso del post. Che non è sull’uso diffusissimo della cocaina (elemento ben noto) ma sull’abbassamento dei prezzi e dunque di un nuovo, allarmante mercato giovanile.

    (A proposito dei prezzi c’è chi, vantando studi di criminologia, anche su questo blog non era al corrente della svolta).

  11. Stefano scrive:
    settembre 19th, 2008 alle 13:05

    (…) La tesi fatta sulla cocaina e colletti bianchi e’ recente, di 2 mesi fa’, il che non vuol dire che i giovani non la usano, ma semplicemente la diffusione in ambiente finanziaro e’ di particolare rilevanza.

  12. pino scaccia scrive:
    settembre 19th, 2008 alle 13:16

    Anche allora si parlava dei giovani e spiegavo che l’abbassamento del costo della cocaina aveva prodotto una diffusione generalizzata. La tesi è recente ma i dati sono vecchi e notissimi. E assolutamente parziali. La cocaina è diffusa in tutti gli ambienti. La novità è che non è più una droga per ricchi.
    Vedo che sei attentissimo. Anche il blog può creare dipendenza.

  13. mat, Milano scrive:
    settembre 19th, 2008 alle 14:26

    Strano, mi sembrava di aver capito qual’era il senso del post. Ho anche azzardo una soluzione drastica. Provo a essere ancora più esplicito, senza usare il sarcasmo.

    Certo che il dialogo genitori-figli è importante, anzi fondamentale, come dice Lorena, ma non basta. Da che mondo è mondo, il gusto per il proibito spinge anche i ragazzi più informati a provare. E NON E’ UNA QUESTIONE DI PREZZO. Se non è la cocaina, è l’alcool, e se non è l’alcool è il fumo.
    E’ nella natura umana.
    Questo non significa che bisogna rinunciare a contrastare l’utilizzo della cocaina e della droga in generale. Anzi..

    Ma purtroppo i modelli giovanili sono cocainomani: cantanti, sportivi di ogni tipo, modelle, ecc.. La cocaina è moda e fa tendenza; i ragazzini seguono le mode.

    Vi ricordate lo scandalo suscitato dalle fotografie della modella Kate Moss mentre assumeva cocaina? Pubblicate sui giornali di mezzo mondo e in TV. Gran chiasso. Perdita di contratti con le case di moda. Ma poi sono scesi in campo a difendere la modella molti personaggi dello spettacolo. E dopo pochi mesi lei ha riavuto i contratti precedenti e ne ha firmato di nuovi. La reputazione della Moss non ha risentito dell’accaduto, anzi…

    I ragazzini conoscono Kate Moss, non Sant’Agostino. E sanno che comunque la scampano sempre. Perché in Italia siamo buoni, anzi pubblicizziamo modelli negativi.

  14. Stefano scrive:
    settembre 19th, 2008 alle 14:26

    Si e’ vero, anche il blog da’ dipendenza. Peraltro, la critica, seppur contestabile, mi pare legittima.
    La preoccupande diffusione delle droge pesanti e’ dovuta anche alla distorta visione che solo chi si buca e’ drogato, mentre non lo e’ chi si impasticca o chi usa cocaina.

  15. Ale scrive:
    settembre 19th, 2008 alle 14:29

    Infatti la chiave, e mi ripeto anch’io avendone già parlato sulla vecchia torre, è che bisogna “guardarli negli occhi”.
    Come al solito ne fate soltanto una questione economica di “prezzi”: le carceri non funzionano? Io pago le tasse e devono funzionare punto. La droga costa poco? ecco la causa di diffusione -anche i libri usati delle bancarelle sono a prezzi stracciati ma chissà perchè si diffondono meno-. E’ molto più difficile invece guardare negli occhi i ragazzi che si spengono appoggiati ai muretti delle nostre periferie, e magari non compiono alcuna violenza, non assumono droghe, ma si limitano a sopravvivere senza modellare il proprio futuro, senza neanche guardarlo.
    E’ la dimensione progettuale che gli manca, oggi, nella stragrande maggioranza anche di coloro che non sono consapevoli della propria marginalità. Per questo puntare l’attenzione solo sulla famiglia, eccetto il singolo caso in cui la relazione familiare ha un peso, non coglie l’essenza del fenomeno: se andiamo “oltre” un attimo, possiamo vedere in molti campi della vita la tendenza a chiudere l’individuo in una ristretta gamma di interessi, lo sviluppo dell’uomo interiore è bloccato sul nascere destando repressione, imprigionamento: la droga, come l’alcolismo, diventano l’illusione di poter uscire da quella prigione interiore. Le droghe divengono un’ombra della libertà. Eric Clapton, come Keith Richards, che a 60 anni suonati dopo una vita di eccessi di ogni tipo sta in ottima salute tanto che i medici vogliono analizzarlo quando sarà morto, sono l’esatta dimostrazione vivente, e vitale, di ciò che voglio dire: avendo sviluppato un’interiorità talmente forte e viva, non repressa, non imprigionata, forze creatrici in continuo Rinnovamento, hanno potuto Resistere a certi “usi e costumi” senza ammalarsi, e quando i medici studieranno Richards… non troveranno niente! Nessuna spiegazione “scientifica” a tanta resistenza fisica. Un atteggiamento generico e confuso di paura invece si sta diffondendo oggi, e in tutto l’occidente. E’ vero che i volontariati esistono ma spesso, troppo spesso, sono soltanto sbocchi individuali all’isolamento personale e non realmente “serbatoi” di ideali cui l’insieme della società possa attingere. La libertà non può destarsi nella povertà dell’anima. Alla globalizzazione del mondo economico si sovrappone una tendenza del particolarismo, l’esclusione crescente di molti lavoratori dal processo produttivo crea emarginazioni sempre più vaste, portando in tutti un’incertezza diffusa, la sensazione che le cose vengano decise “altrove”, in luoghi remoti e da persone sconosciute secondo criteri inaccessibili. Ma se l’insieme degli adulti, la società così come si presenta ai giovani, è afflitta da una tale incapacità di porsi obiettivi chiari e condivisibili, quando non sprofonda addirittura in forme regressive di egoismo sociale, se non si dà un’immagine del proprio sforzo e un fine alla propria coesione è evidente che i giovani sfuggiranno a una visione feconda del futuro, senza nessun “materiale” su cui poggiarsi. Cresciuti senza fiabe, immagini, arte, rinchiusi in un mondo di stimoli freddi con le voci e i suoni e i volti costruiti dall’elettronica, pigra e lenta è diventata la loro fantasia. Questa società così autocompiaciuta dei propri successi tecnici e fiduciosa….in un progresso senza limiti ragionevoli ha operato un vero e proprio “sacrificio umano” sulla carne dei propri figli. La famiglia sicuramente ha un ruolo e fatica ad elaborare una propria funzione educativa, ma è ancora più difficile addossarle compiti che la società intera non vuole più assumersi.
    E se dietro ogni dolore c’è una via di conoscenza… dovremmo ricominciare a “guardarci dentro”.

  16. Toni scrive:
    settembre 19th, 2008 alle 14:40

    Pino, grazie, fai bene a parlare della droga, bisogna informare e formare, su questo tema, tutta quella gente che, purtroppo, è molto ignorante. Bisogna raccontare cosa significa entrare nel mondo della droga, gli effetti che essa produce, gli ambienti che di essa fanno uso e quant’altro è necessario sapere per starne alla larga…..

  17. lorena scrive:
    settembre 19th, 2008 alle 15:32

    ho sentito più volte della svolta per l’abbassamento della cocaina , è questo mette molto in allarme appunto per i giovani , più volte se ne è parlato in casa
    vogliamo parlare della crisi dei valori, del ruolo che i genitori hanno in questa epoca, ieri per caso ho visto un programma per la elezione delle veline mi hanno fatto impressione le famiglie urlanti per sostenerle . Il conduttore che portava fino alla esasperazione la comunicazione del risultato, ragazze piangenti stressate al massimo perchè così si voleva che fosse. mi viene in mente una canzone di Guccini ……E DIO E’ MORTO

  18. Ale scrive:
    settembre 19th, 2008 alle 16:30

    Sia ben chiaro che non difendo la droga di alcun genere.
    Esempi dei “geni maledetti” erano esattamente la chiarificazione, per chi vuol capire di cosa parlo, dell’eccezione che conferma la regola: la droga uccide. Sto solo cercando di arrivarne alle cause… oltre ai prezzi in ribasso, sicuramente, che si riassume nell’ultima riga del post.

  19. mat, Milano scrive:
    settembre 19th, 2008 alle 16:48

    Dai Lorenza non essere così drastica. I ragazzi non sono tutti così. C’è anche un mondo virtuoso che in TV o sui media non fa notizia. Ma esiste, anche tra i sedicenni.

    Riguardo alcuni passaggi precedenti, non sono d’accordo sul fatto che l’uso della cocaina tra i giovanissimi sia il risultato dell’isolamento dell’individuo, oppure il risultato delle condizioni sociali. A quanto pare il mercato della cocaina è trasversale rispetto a tutte le classi sociali, all’età dei consumatori e al loro sesso. E non condivido l’opinione che chi ne fa uso tenti di staccarsi da una realtà che non gli piace poi così tanto.

    Le ragioni sono molteplici e variegate. Come ho scritto sopra, la mia opinione personale è che ora sia diventato un fatto di moda e modelli da seguire. La cocaina è stata “sdoganata” da personaggi più o meno famosi e i ragazzini di sedici anni non la vedono come una droga pesante, ma come un’eccitante. E ribadisco che il prezzo non ha una grande rilevanza. Anche perché chi non usa cocaina può sempre ricorrere all’alcool. E quello scorre a fiumi nei locali.

    Che piaccia o no, i ragazzini sentono la necessità di sentirsi parte di un gruppo. Devono omologarsi per sentirsi accettati. Sono le regole del gioco. altrimenti si è fuori.
    E se nel gruppo di amici o conoscenti entra la cocaina… beh… il gioco è fatto. Anche il ragazzino istruito, ben educato e senza problemi se la trova davanti senza cercarla. E prima o poi…

    Lorena ha ragione: è giusto parlare coi figli di queste cose. Ma non basta. E’ opportuno smetterla di osannare i modelli negativi, in famiglia, al lavoro, sui media. Al contrario, è meglio che i genitori parlino ai figli dei personaggi che si sono distinti per le loro qualità. Grazie al cielo ce ne sono. Solo che il profilo culturale dell’italiano medio è purtroppo ancora basso e questi sono argomenti che non fanno presa nelle famiglie che guardano certe trasmissioni TV e leggono in un anno pochissimi libri, oppure solo le istruzioni del nuovo cellulare o le riviste di Gossip.

    Però riepeto che ragazzi e ragazzini ingamba ce ne sono!

  20. Toni scrive:
    settembre 19th, 2008 alle 17:49

    Dio è morto ? Dio è Padre. Siamo noi che siamo “morti”, che mettiamo Dio all’ultimo posto, mentre dovremmo lottare continuamente, nella vita interiore, nell’adempimento del nostro dovere quotidiano. In fondo non si tratta di fare “grandi” cose per essere quello che siamo chiamati ad essere…

  21. Ale scrive:
    settembre 19th, 2008 alle 19:11

    Sono contenta di poter chiarire meglio perchè è troppo importante: è una piaga tale, in cui non credo granchè l’ecstasy o droghe sintetiche siano in discesa perchè ho visto filmati tali una sera su non so che programma, da rabbrividire. Erano appena usciti da quei rave infatti, o come si scrive, locali allucinanti che se quei gironi infernali sono “divertimento”… mi viene voglia di chiudere qua ogni riflessione. Ma voglio rispondere a Mat:

    Credo anch’io tanti bei ragazzini ancora esistono, vuoi per radici culturali familiari, vuoi per istinto personale, e sanno essere splendidi.
    Provenienti spesso da famiglie senza possibilità, risparmiano per comprare un libro alla bancarella, magari con soldi provenienti da lavori semplici e stancanti. Studiano. Cercano. Viaggiano appena possono. Hanno una passione e spesso riescono anche a farcela nella vita. E non c’è niente di più splendido, sono loro che hanno tutto da insegnare ormai.

    Tornando ai “problematici”, intanto il prezzo ha fatto la sua parte comunque, perchè è vero che esiste anche alcol e erba in alternativa, ma cocaina e mix sintetici devastanti “regalati” hanno contribuito largamente. E un conto è farsi 3 bicchieri di vino, fegato a parte, e un conto quei mix di allucinogeni che come li attraggano neanche capisco ma tant’è. Sicuramente la cocaina come eccitante è concepita come un “aiuto”, spesso nel cinema con quegli orari massacranti, ma parliamo già di adulti e il discorso cambia.

    Arrivo al punto: l’uso della cocaina è diventato trasversale e lo sappiamo, complici i costi anche e le mode, ma quando parlavo di “risultanze” di realtà deludenti non era in senso puramente vittimistico ma in senso di Responsabilità individuale: chiaro che il mondo esterno “va bene” così com’è, non si cambia con un colpo di spazzola, ed è troppo facile dire “non mi piace e allora mi distruggo”. Questo è ovvio. Sennò mi accusano di essere marxista poi e si complica alquanto. Ma che i ragazzini vadano presi e indirizzati fin da piccoli, e ascoltati, questo è altrettanto ovvio. Dunque se il giovane non ha accolto niente nella sua infanzia attraverso l’imitazione così che tale sperimentare possa essere elevato dalle profondità dell’anima fino al Pensare, se non ha accolto nulla dalle immagini, quando nel periodo dell’adolescenza vorrà elevarsi nel pensare non potrà trovare niente su cui possa svilupparsi, e tenderà per così dire con il suo pensiero nel vuoto. Per esempio i giovani hanno un’immensa sete di verità. Tutto ciò che non è vissuto con intensità, fino in fondo, nell’attimo fuggente, viene respinto come falso, viene visto come un’astrazione. Non gli si può offrire niente che sia puramente esteriore! Loro richiedono idee che siano fatte carne, idee cui gli adulti abbiano offerto almeno parte della propria vita! Andiamo alla scuola: ha come ideologia nascosta la selezione in base a saperi astratti, alla memoria più superficiale, ed è una scuola dell’ipocrisia, in cui per cavarsela bisogna scordare ogni tensione reale. Spesso perciò premia i giovani già vecchi e disincantati, ed è disarmata di fronte all’emarginazione o al disagio. Infatti lo ha assecondato fin dai primi anni, quando i bambini devono “piegarsi” a un modo di apprendere che non richiede sforzo interiore ma soltanto adeguamento da un punto di vista codificato. Nell’adolescenza allora, non gli si può restituire quello che nell’infanzia gli è stato negato: nè l’imitazione, nè il mondo delle immagini sono più strade percorribili. Anzi, proprio il fatto di esserne stati privati li rende vulnerabili. A quel punto, le mode… l’appartenenza… il più completo abbandono al gruppo e all’attimo inconcludente e senza un fine. Il nichilismo. L’anima morta prima ancora di nascere. Lo stesso nichilismo che ci divora come un cancro noi adulti. Spesso sono indotti all’imitazione di comportamenti negativi e stereotipati perchè non hanno potuto “imitare” da piccoli azioni sensate, e la loro sete di immagini li porta acercare sensazioni forti, eventualmente paradisi artificiali. Per questo stesso disagio che affligge una società in decadenza completa, sarebbe auspicabile un tentativo di crescita generale.

    Senza moralismi, i geni che ce l’hanno fatta pur con vizi e stravizi, hanno improntato la loro esistenza, spesso difficile nell’infanzia, sullo sviluppo e l’allargamento Cosciente e creativo delle proprie qualità, inclinazioni, sensazioni. Nel quale le droghe erano marginali, dei suppellettili, ma il centro focale era la musica, l’arte, la scrittura, la creazione. Quest’ultima nota è se dovesse leggere qualche adolescente.
    Ultima nota per lorena… “Dio è morto” è bellissima. ma ha una conclusione piena di speranza però… :))) “sdoganata” anche :)))

    Niente ora quando vedrò la lunghezza mi e soprattutto Vi prenderà un colpo. E infatti nel caso Pino non mi pubblicare che devo fare non ho il dono della sinteticità.

  22. ceglieterrestre scrive:
    settembre 19th, 2008 alle 19:37

    Butta il bicchierre

    Caro amico, non ti accorgi
    che la vita tua distruggi.
    Fa’ cadere il bicchiere,
    lascia andare il bere…
    Sei crudele con te stesso.
    Se ti affacci al parapetto
    tutto il mondo vedrai.
    Lascia andare:
    La tentazione è grande.
    Stringi i pugni
    e pensa al male che ti fai.
    Solo tu ti puoi aiutare…
    ti rifugi nel bere,
    i problemi non risolvi.
    lascia cadere il bicchiere
    e pensa a te.

    franca bassi

  23. Ale scrive:
    settembre 19th, 2008 alle 19:42

    Scusa Mat ma mica ti avevo letto su Kate Moss! Eh no scusate ma sono veramente contenta ce l’abbia fatta a lavorare di nuovo! E basta con quest’ipocrisia! Doveva essere il capro espiatorio per tutti gli invidiosi del mondo no? Ah che godimento per l’invidia se fossero riusciti a distruggerla! Hai detto tu che la coca è “sdoganata” no? Nel senso dell’estensione del consumo. Perchè avrebbe dovuto pagare lei per tutti? Non capisco.

  24. Mat, Milano scrive:
    settembre 20th, 2008 alle 02:04

    # Ale scrive:
    Settembre 19th, 2008 alle 19:42

    Scusa Mat ma mica ti avevo letto su Kate Moss! (…) Hai detto tu che la coca è “sdoganata” no? Nel senso dell’estensione del consumo. Perchè avrebbe dovuto pagare lei per tutti? Non capisco.
    ——-

    Infatti non l’ho detto. Mi sono riferito al suo caso, e prima ancora alla canzone di Eric Clapton per far capire quali sono i modelli di riferimento dei giovanissimi e come funziona il mondo dello spettacolo e dello sport. Tutto qui. E poi ho citato anche la mini-inchiesta delle Iene sull’uso della cocaina in Parlamento.
    Sono esempi che ho usato per chiarire il mio punto di vista alla luce delle regole non scritte dello show biz.
    Ciao

  25. Padre Brown scrive:
    settembre 20th, 2008 alle 09:25

    Lo hai detto, Ale, basta con l’ipocrisia. E allora basta con questi buonismi del cazzo. Lei fa parte di un mondo fortunato. Con degli oneri e degli onori. Vieni beccata? sei una pirla, e allora è giusto essere “tagliata” fuori!. Come diceva qualcuno qui, non seguono Padre Brown ma Lei e quelli come lei. IL messaggio è, hai visto come è ganza lei? non hai visto gli hanno dato un’altr aposibilità.
    Purtroppo il problema della cocaina è proprio questo, Le altre droghe ti vergognavi. Giravano solo in determinati ambienti e gruppi. Io estraneo mi vergognavo e nonsapevo nemmeno a chi chiedere per esempio dell’ecstasy, per non parlare dell’eorina.
    Con l’avvento dell’avvocato è diventata “ganza” ed ecco che se ti chiedo di trovarmela sono un ganzo e non uncoglione. NOn uno da additare.
    Milano non può che essere il centro del consumo proprio perchè con le mode il vuoto e l’effimero ci campa e quella èla sua benzina.
    Non è un fatto di meridiani o paralleli, ma solo di identità.
    Quando capiranno che essere ganzi è NON farsela, allora avremo una controtendenza. Ma il fatto è che c’è vermanete troppo vuoto intorno a noi (e da chi e cosa è stato generato è un’altra discussione) e quel vuoto per questa gioventù cosi pappamolla fa troppa paura. Niente di meglio che estraniarsi, o peggio, sentirsi invincibili grazie ad un…aiutino.
    Siamo la generazione degli “aiutini”

  26. Toni scrive:
    settembre 20th, 2008 alle 10:19

    Bravissimo Padre Brown, hai perfettamente ragione. E’ tutta questione di educazione. Chiediamoci dunque quali sono i valori veri della vita, quale cultura promuoviamo, quale educazione diamo alle nuove generazioni e a noi stessi. Un tempo, quanto certi valori erano riconosciuti e rispettati (anche se magari non sempre praticati) passare per… (puntini, puntini).. era un’offesa, voleva dire essere considerato un pirla. Oggi in tanti ambienti non più. Anzi, avviene il contrario. Oggi invece apparire così vuol dire essere alla moda e se dici qualcosa contro, attenzione, rischi una denuncia. Ci siamo capiti… Questo ci dimostra come come e perchè decadano le società, quelle che hanno perso il vero senso della vita.

  27. Ale scrive:
    settembre 20th, 2008 alle 12:21

    (…) Se c’è qualcuno che pensa che farsi di coca equivalga a essere cool capisci che non si comunica proprio. Quelle lo fanno per tenersi su in preda a orari massacranti, se poi c’è chi la imita nel peggio mica può essere una sua responsabilità, mica è la regina d’Inghilterra è… Parlo d’ipocrisia perchè l’hanno sbattuta su tutti i giornali a costo di rovinarle la carriera neanche fosse l’unica a farlo! Lei l’ha fatto un po’ troppo apertamente, diciamo, fregandosene dell’immagine (appunto perchè non è un’ipocrita e se ne frega), ma la reazione ‘scandalizzata’ col clamore che ne è seguito bè lo trovo di un ipocrisia veramente scivolosa….. Sono affari suoi ciò che fa nella sua vita privata…

  28. pino scaccia scrive:
    settembre 20th, 2008 alle 13:00

    No, non sono affari suoi. Un personaggio pubblico, specie se seguito dai giovani, ha responsabilità precise. Rovinarle la carriera? Orari massacranti? Povera creatura…. E i minatori che dovrebbero fare, farsi il bagno nella polvere bianca? Suvvia…. La sua depravazione così sfacciata è molto pericolosa. E da punire.

  29. Ale scrive:
    settembre 20th, 2008 alle 13:23

    Non la sto giustificando. Voglio spiegare la differenza tra chi impronta tutta un’esistenza vuota sul vizio pensando che sia “cool”, appunto come si diceva sopra, e chi invece lavorando ne fa un uso ‘mirato’ e marginale, seppur non giustificato.
    “Rovinarle la carriera” sì, esattamente, è proprio ciò che ha rischiato.
    Sarei tanto curiosa di sapere se l’entourage, a cominciare dal fotografo che le ha fatto lo ‘scoop’, mangiano minestrina e alle nove stanno a ninna……
    Lei è un personaggio pubblico sì, ma mica è Madre Teresa di Calcutta. Insomma non ha fra le sue mani le sorti del mondo…. è solo una modella! A suo pari allora, un attore perchè lo vedono al cinema ed è molto seguito dai media dovrebbe essere anche “santo”? boh…
    Sai una frase mi è sempre piaciuta molto di Jim Morrison:

    “Il ruolo dell’artista è a metà tra lo sciamano e il capro espiatorio: il pubblico investe sull’artista il proprio immaginario, così che attraverso di lui prenda vita; distruggendo poi l’artista, si distruggono i propri fantasmi…”

    Sono persone in carne e ossa, umane, con le proprie virtù e i propri difetti. Solo perchè hanno dei privilegi non devono continuamente farsi “perdonare” i loro difetti. Hanno lavorato sodo anche, per conquistarseli, mica gli sono cadute tra le mani le chiavi dorate di una villa a Bel Air… E se la gente conosce Kate Moss anzichè Sant’Agostino o Paolo Conte…. non può essere una responsabilità nè di Kate Moss, nè di Sant’Agostino, nè di Paolo Conte… non so se si capisce ciò che intendo dire.

  30. pino scaccia scrive:
    settembre 20th, 2008 alle 13:27

    Si capisce benissimo, appunto non sono d’accordo. Diventare un personaggio pubblico non può comportare solo onori. Ma anche gli oneri che non bisogna mai dimenticare. Gli artisti non devono essere santi ma neanche promuovere l’idea del diavolo. Intere generazioni sono state devastate dal perverso concetto che “droga è bello”. E’ ora di finirla. Punto.

  31. Toni scrive:
    settembre 20th, 2008 alle 17:47

    Bravo Pino, dirò di più. Non solo la droga è merda ma il drogato è un danno sociale non indifferente. Alcuni rivendicano il diritto un mondo di diritti, fra cui quello di drogarsi. Ma i diritti costano. La tossicodipendenza è un problema certo umano, spesso familiare e comunque anche sociale perchè incide molto sulla spesa sanitaria pubblica. La droga e chi si droga sono iattura per tutti noi

  32. Ale scrive:
    settembre 20th, 2008 alle 18:08

    …anche perchè rischiano di non trovare più neanche gli ospedali nè un aereo per partire… per qualche clinica all’estero.. :)))
    Sono d’accordo anch’io Pino… hanno una responsabilità morale anche gli artisti, e non volevo giustificare la Moss davvero, solo non farne l’unica vittima sacrificale per un fenomeno comunque fin troppo esteso tutto qua.

  33. Toni scrive:
    settembre 20th, 2008 alle 18:33

    Ma ve lo ricordate quando anni fa a dire, fra giovani, di non avere mai fumato uno spinello ci si poteva quasi sentire degli scemi ? E non mi riferisco a contesti giovanili deviati ma assolutamente, diciamo così, normali e nella media. Bene, chi aveva affermato nella nostra società questa cultura edonista ? Lo sappiamo tutti : certi ambienti di sinistra, non certo la Chiesa cattolica. Ebbene, i veri responsabili dello stato attuale sono proprio quei “cattivi maestri”…

  34. lorena scrive:
    settembre 20th, 2008 alle 18:58

    sono di sinistra, da sempre , così ora so del perchè c’è la diffusione della droga, forse anche della pedofilia, della crisi dei valori, della crisi economica, delle guerre, della fame nel mondo,ecc se volte aggiungere quali misfatti ha fatto il popolo della sinistra fatevi sotto non ho paura, ho votato Prodi , Veltroni noti guerrafondai

  35. pino scaccia scrive:
    settembre 20th, 2008 alle 19:04

    Non buttiamola in politica, per carità. Credo che Toni stavolta intendesse la sinistra in senso lato. E come per gli islamici, va sempre aggiunto a scanso di equivoci “fondamentalisti”. I cattivi maestri purtroppo ci sono stati e non è un problema di schieramenti. Basta pensare a quello che Sofri ha detto recentemente degli assassini di Calabresi, sì insomma un pò bricconcelli. “Droga è bello” è stato a lungo uno slogan, specialmente per la mia generazione. La destra ha altre pesantissime responsabilità, la Chiesa non ha saputo adeguarsi. Ognuno ha le sue colpe.

  36. lorena scrive:
    settembre 20th, 2008 alle 19:39

    ho allevato oltre ai miei figli un bambino Islamico che ora ha 21 anni che ne aveva 2 ed ancora è islamico, non mi sono mai sognata di cambiarlo ho avuto in affido un adolescente di 16 anni ed ho sempre rispettato il suo essere islamico, ramadam compreso , occorre sempre fare distinzione il fondamentalismo è altro.
    non voglio metterla in politica , credo e spero di riuscire a fare dei distunguo .
    Toni non mi facilita
    Io ci lavoravo nel periodo della ideologia del buco quante menti bruciate , tutti ragazzi che frequentavano i licei ,distrutti in pochi anni poi tutto è degenerato , se per anni l’eroina sembrava anche una scelta politica, poi con la perdita dei valori, le famiglie sempre più lontane dai figli, hanno cominciato a fare uso di eroina ragazzi soli , introversi , poveri culturalmente, è posso testimoniare quanto fosse difficile anche instaurare un dialogo intelligente.
    forse è vero che ognuno ha le sue colpe e questo mi stà bene ma parlare di “cattivi maestri” solo a sinistra non mi va , fra i giovani intellettuali drogati c’era di tutto , gente di sinistra ma anche figli di professionisti di destra . affermarlo è come ora affermare che tutti i musulmani sono dei fondamentalisti

  37. Toni scrive:
    settembre 20th, 2008 alle 21:05

    Gentile Lorenza, mi risponda, lei forse pensa che la calamità della droga si cura rendendo più facile procurarsela ?

  38. daniela scrive:
    settembre 20th, 2008 alle 21:07

    Joe Strummer ( the clash) disse che la droga fu l’annichilimento della sua generazione, una generazione messa in ginocchio per non pensare e non fare.
    erano altri tempi, adesso credo che più di debolezza si debba parlare di scelta, scellerata ma scelta, per apparire di più di quello che si è.

  39. lorena scrive:
    settembre 21st, 2008 alle 09:38

    caro toni mi chiamo lorena è se legge bene non ho affermato quello che mi viene chiesto, questa è una domanda tendenziosa e provocatoria.
    si dovrebbe chiedere invece come mai in afganistan le coltivazioni di Marijuvana non sono state distrutte, sono belle fiorenti e produttive forse servono per finanziare da ambo le parti queste guerre .? io non so, chiedo un parere

  40. Toni scrive:
    settembre 21st, 2008 alle 10:56

    Gentile Lorena, perchè non risponde alla mia domanda se lei pensa che la calamità della droga si cura rendendo più facile procurarsela ? Basta un si o un no.

  41. pino scaccia scrive:
    settembre 21st, 2008 alle 11:57

    Non stiamo a un quiz. E nessuno è obbligato a rispondere.

  42. latorredibabele scrive:
    settembre 21st, 2008 alle 12:04

    Un uomo che guidava sotto l’effetto di sostanze stupefacenti e alcol è arrestato questa mattina dai carabinieri a Bresso, alle porte di Milano, per aver provocato un incidente stradale in cui è morta una persona. Secondo le prime informazioni l’uomo avrebbe ammesso di aver assunto cocaina e bevuto alcolici.

  43. pino scaccia scrive:
    settembre 21st, 2008 alle 12:07

    Il celebre cantante britannico pop George Michael è stato trovato in possesso di droga in un bagno pubblico di Londra ed è stato arrestato. Lo riporta la Bbc online. Il 45enne ex membro del duo Wham!, famoso per le hit Careless Whispers e Wake me up before you go-go, è stato fermato a Hampstead Heath, quartiere a nord di Londra in possesso di droga di categoria A e C.

  44. latorredibabele scrive:
    settembre 21st, 2008 alle 12:58

    Il cantante George Michael è stato fermato dalla polizia a Londra dopo essere stato trovato in un gabinetto pubblico con addosso cannabis e crack. Michael è stato rimesso in libertà dopo cinque ore di fermo in un commissariato. La polizia si è limitata ad emettere nei suoi confronti un “formale monito”. Quarantacinque anni, tra le maggior pop star del pianeta, ricco sfondato grazie alla vendita di cento milioni di album, gay dichiarato, Michael ha già avuto guai con la giustizia per il consumo di sostanze stupefacenti. Nel 2007 fu sorpreso al volante in preda alla droga e per punizione la patente di guida gli è stata ritirata per un biennio. A quanto si è appreso, George Michael è stato bloccato venerdì pomeriggio da agenti di Scotland Yard nei gabinetti pubblici di Hampstead Heath, un quartiere nord della metropoli britannica.

  45. Toni scrive:
    settembre 21st, 2008 alle 13:50

    Non faccio quiz. La calamità della droga si cura rendendo più facile procurarsela ? Certo che no !
    O vogliamo tornare alla situazione, cara alla sinistra, che non vede un gran male nello spinello ? Che divulga tra i ragazzi l’idea che la cannabis sia una medicina strordinaria ? Che fa le lotte anti-proibizionismo che servono solo a diffondere la droga in sempre maggiori fasce di popolazione ?
    Non è risaputo che è il centrodestra a fare una politica contro la droga ? O si vuole a tutti i costi essere servi di Dio e mammona ?Abortisti e nello stesso tempo antiabortisti ? Proibizionisti e nello stesso tempo antiproibizionisti ? Difensori della famiglia e nel contempo sostenitori di matrimoni gay ? Pacifisti e nel contempo interventisti ?
    Ognusono guardi questo quadro con la propria coscienza e, con sincerità, ne tragga le conseguenze….

  46. Mat, Milano scrive:
    settembre 21st, 2008 alle 13:53

    Certo che se il direttore di un tg decide che un’impresa sportiva di Pistorius merita 30 secondi e Kate Moss merita 4 minuti e mezzo e molte immagini di repertorio con lei in splendida forma….
    beh….
    che messaggio viene trasmesso nonostante le parole?

    a mio avviso non è difficile stabilire un codice comportamentale per i media. Lo si è fatto in passato con le fasce protette per i minori. Si può fare anche per evitare di idolatrare modelli negativi.

    Eppure la tv italiana non perde mai occasione per scadere nel gossip, nel banale, ecc..

    Aspettarsi che siano le famiglie a filtrare la realtà per i propri figli è pura illusione. Come ho gia detto, il livello culturale medio in Italia è scarso. L’italiano medio vuole vedere partite di calcio, il grande fratello, la vita dissoluta dei vip.. E la TV risponde. Domanda e offerta.

    I media hanno la responsabilità di promuovere la conoscenza di modelli positivi. E’ utile alla crescita della società.

    Codice comportamentale per i media e analisi del sangue. D’altra parte fare le analisi del sangue ogni anno è anche importante dal punto di vista medico. Buon sangue non mente….

    Comunque ormai Milano è irrecuperabile. Delirio collettivo fatto di cose effimere; marchi, firme, moda, apparire, auto di lusso. E poi non si trova un campo da tennis a meno di pagarlo a peso d’oro. Come fanno i ragazzini a vivere a Milano? Da piccolo mi divertivo ad arrampicarmi sugli alberi. I ragazzini di Milano non sanno nemmeno distinguere una quercia da un platano. Ma conoscono a memoria i nomi dei locali di tendenza…

    Che mondo. Per fortuna ci sono tantissimi ragazzini che riescono ancora a pensare con il proprio cervello. Incredibilmente alcuni sviluppano una personalità forte, nonostante famiglie quaquaraquà e insegnanti non sempre all’altezza. La natura ci mette sempre una pezza.

  47. pino scaccia scrive:
    settembre 21st, 2008 alle 14:00

    Non è un confronto diretto, non devi fare domande. E soprattutto devi smetterla di buttarla sempre in politica. Destra, sinistra… Il problema è più serio e complesso. Riguarda la società, non gli schieramenti.

  48. pino scaccia scrive:
    settembre 21st, 2008 alle 14:08

    Mat, adesso tocca a me difendere Milano. Milano ha i guasti che hanno tutte le grandi città (in realtà anche la provincia).
    Per quanto riguarda i media solo una precisazione: è un vecchio gioco quello di incolpare sempre e solo la televisione. Ma la svolta gossippara appartiene ai giornali (il “mielismo” è storia), la responsabilità della tv è di averne seguito il cammino perverso.

  49. Arcroyal scrive:
    settembre 21st, 2008 alle 14:23

    @Mat

    “I media hanno la responsabilità di promuovere la conoscenza di modelli positivi”

    Questo genere di discorso, cioè la necessità che i media abbiano un ruolo pedagogico ed educativo, è tipico delle società repressive ed autoritarie. Anche perchè solo in quel tipo di regime si può ridurre le diverse visioni della società ad un unico modello ‘positivo’.

    Sicuramente io e te abbiamo idee molto diverse sulla società ideale. Come si fa a decidere quale dei 2 ‘trasmettere’?

    Per me la televisione deve cercare di mandare in onda la più ampia varietà possibile di programmi, in modo che ciascuno possa scegliere chi o cosa vedere. E, sempre secondo me, lo sta già facendo abbastanza bene.

    P.S. Il discorso che fai su Milano lo si potrebbe fare su qualsiasi altra città italiana. Non ti illudere che altrove le cose vadano tanto diversamente.

  50. Toni scrive:
    settembre 21st, 2008 alle 14:52

    Arc hai ragione, la gente non è stupida e capisce cosa è valido e cosa non lo è. La libertà è fondamentale. Le situazioni devono però garantire il rispetto del diritto naturale – e quindi anche la difesa dei deboli – altrimenti sarebbe caos e legge della giungla

  51. pino scaccia scrive:
    settembre 21st, 2008 alle 14:59

    Beh non sarei tanto d’ccordo sul fatto che la gente capisce cosa è valido. Anche ieri sera trionfo per la De Filippi….
    D’accordo invece sulla libertà, ovviamente.

  52. Toni scrive:
    settembre 21st, 2008 alle 15:26

    La gente va aiutata informandola e poi va lasciata scegliere. Non è stupida ma solo ignorante. “Padre perdona loro perchè non sanno quello che fanno”, ha detto Gesù di noi. Il fatto è che chi dovrebbe informarla, e quindi educarla, ha paura a dire la verità, preferisce magari volare basso, stare sul banale, quando va bene…

  53. pino scaccia scrive:
    settembre 21st, 2008 alle 16:27

    Le prediche no!
    Io sono cattolico.
    Ma informare…educare……la verità….
    ma tu lo conosci il Corano?

  54. Mat, Milano scrive:
    settembre 21st, 2008 alle 16:48

    per Arcroyal:

    affermare A non significa negare B. A me sembra di scrivere in italiano.

    Non ho scritto che bisogna NON trasmettere una delle due cose. Sarebbe censura. Ho scritto che bisogna dare PIU’ peso ai modelli positivi rispetto a quelli negativi. Ovvero invertire le proporzioni. Trasmettere entrambe le notizie ma non idolatrare nemmeno indirettamente un modello negativo. E’ un’idea semplice, senza controindicazioni.

    La società ideale non esiste e non esisterà mai.

    Ci sono città e cittadine dove la vita è più semplice che a Milano. Non solo per i ragazzini, ma anche per gli adulti. Milano è una città dove sconsiglierei di crescere i propri figli.

  55. pino scaccia scrive:
    settembre 21st, 2008 alle 16:53

    D’accordissimo sui modelli positivi: non hanno colore.

    In realtà i delittacci succedono in provincia, ma il discorso sarebbe lungo…

  56. lorena scrive:
    settembre 21st, 2008 alle 17:16

    no caro Toni io rispondo, primo per dirti che hai dei pregiudizi contro . Secondo vorrei che si sapesse che pure l’alcol è una droga ma viene venduta nei bar e nessuno contesta
    pensa solo all’epoca del proibizionismo in america, cosa vi era dietro di corruzione , di interessi di scandali.
    io non so bene quale linea seguire sulla droga ,certamente impostare una conoscenza ed una informazione corretta che ora manca totalmente sia nelle scuole che nel servizio pubblico, il silenzio assordante intorna al problema droga e alcol è imbarazzante secondo aiutare i paesi produttori a fare delle riconversioni di prodotto, ma forse questa è una utopia. Solo ora dopo tanti morti per le strade si parla di etilometro e di controlli anche, forse ,ma ,si farà per la droga chissa’. Impedire di fare pubblicità ai super alcolici in televisione e nei giornali, non risolverà il problema ma almeno non saremo responsabili di averne diffuso la conoscenza

    Milano sarà più o meno come qualsiasi città , o provincia , io abito in una piccola città di mare, e posso garantire che dalle cinque del pomeriggio ragazze e ragazzi sono al bar non per bere gazziose o chinotti ma con dei bei quartini di vino o aperitivi .
    non credo che la televisione debba offrire quello che la gente crede di vuolere il mezzo televisivo ha una potenza infinita come tale dovrebbe servire per indirizzare scelte più utili ed interessanti.
    certo fino a quando ,dopo uno scandalo, una ragazza sconosciuta ma bella , viene contesa dalle reti TV , pagata profumatamente per dire fregnacce poi impalma il tardone ricco e si sposa con gli auguri del S.Padre con gioielli da favola barche favolese viaggi da sogni , ed altro chi è alla finestra e non ha niente pensa a come farsi pubblicità oppure come fare ad impalmare un ricco ed usa tutti i mezzi possibili.
    la questione non si liquida con un si o un no .
    io personalemte credo nella famiglia e guarda caso anche i miei figli
    ho un figlio che convive , seppur credendo nella famiglia questa è una sua scelta e vorrei che uno stato laico e democratico glielo riconoscesse .
    quanta gente in piazza per la tutela della famiglia , quanti politici , quasi tutti divorziati , a difesa della famiglia ma quale la prima o la seconda?
    se un povero disgraziato che convive e a figli muore sul lavoro , per strada, ecc la compagna non ha diritto alla pensione per crescere i suoi figli
    si sa che questo non riguarda i deputati ia quali è riconosciuta l’unione di fatto , per cui la pensione può riceverla anche una convivente .
    Basta non se ne può più di questa sinistra mangia bambini e sfascia famiglie.
    Il S.Padre è andato in francia ricevuto della novella coppia Sarkozy Bruni e nessuno si è scandalizzato, in un anno ha cambiato due mogli , evviva , poi per fortuna al rientro ha annunciato non si faccia più la comunione ai divorziati. Bravo S. Padre spero si sia ricordato di dirlo anche alle illustrissiome signorie loro

  57. Toni scrive:
    settembre 21st, 2008 alle 18:03

    Cara Lorena, la droga non è alcool. Ti ho chiesto della droga e tu, che hai detto di essere di sinistra, cambi argomento. Ti conviene. Ti capisco. Adesso difendere lo spinello è risaputo che non butta bene. Quanto alla famiglia ci credi e fai bene. Se Tuo figlio e la sua compagna credono nella famiglia perchè non si sposano ? Affari loro, certamente. Ma non possono pretendere di avere i vantaggi che lo Stato riconosce alle famiglie. Non è una questione religiosa. Potrebbero sposarsi civilmente, e non lo fanno. Magari staranno insieme cento anni ma potrebbero anche salutarsi domani come se niente fosse. Lo Stato ha interesse ad aiutare le famiglie in quanto tali, cioè tendenzialmente stabili e non altre unioni non meglio identificate e registrate. Sarebbe impossibile gestire e garantire una società di coppie di fatto che si fanno e si disfano… Il divorzio è un errore e non l’ha certo promosso la Chiesa. Su chi è divorziato Benedetto XVI come vedi non ha certo mutato l’insegnamento della Chiesa al riguardo…

  58. sergio scrive:
    settembre 21st, 2008 alle 18:10

    infatti e’ molto meglio l’ipocrisia di coppie sballate che per convenienza stanno insieme per forza…. viva l’amore!

  59. lorena scrive:
    settembre 21st, 2008 alle 18:21

    mi stupisco che sono ancora quì a rispondere, comunque io ho risposto ampiamente basta leggere.
    Ti ricordo che la chiesa il suo divorzio lo aveva già con la sacra rota si dichiara il matrimonio nullo , con buona pace per i mariti che non avevano neppure l’obbligo di mantenere i figli ,proprio perchè nullo.

  60. sergio scrive:
    settembre 21st, 2008 alle 18:25

    basta …voler leggere…. e poi con questa sinistra e questa destra che palle…noi voi …e gli altri… ma una idea tutta sua ce l’ha?

  61. Ale scrive:
    settembre 21st, 2008 alle 19:24

    Tornando indietro…
    48 Arcroyal: dire che programmi educativi equivalgano a società repressive e autoritarie, scusa, ma è una bestemmia.
    Educare deriva dal latino educere, e significa letteralmente ” tirar fuori”. Ciò che ognuno ha inevitabilmente dentro in quanto essere umano. Nella propria interiorità. Poi, sicuramente va anche elaborato e trasformato, ma è una perfetta antitesi a quanto dici.

    52 Mat: mi fai un sacco ridere, sei simpaticissimo! e sintetico.

    Niente, se nella vasta gamma di programmi si riesumassero i vecchi sceneggiati di Dostoevskij e Cechov….

  62. latorredibabele scrive:
    settembre 21st, 2008 alle 21:05

    Guidavano ubriachi. Hanno ucciso sei persone in poche ore. Da Verona a Milano, da Teramo a Savona, a Roma, la cronaca è simile: automobilisti ubriachi che investono e uccidono. E non distante da Monza, uno studente ha investito e ucciso un motociclista dopo aver percorso nove chilometri in contromano. E’ una sequenza terribile che si ripete sempre più spesso e che una legge repressiva e controlli frequenti sembrano non riuscire ad arrestare.

  63. pipistro scrive:
    settembre 21st, 2008 alle 21:49

    Semina verità
    che pare finto
    E l’arroganza è tal
    che ognuno resta attinto
    da tanta vanità
    Ma la bocca ha sospinto
    chi radici non ha
    Il verbo è stinto

    (anonimo)

  64. franca scrive:
    settembre 21st, 2008 alle 21:55

    “Hanno ucciso sei persone in poche ore”.
    E poi? Quale pena verrà comminata a chi ha ucciso?
    Ubriachi o drogati.A chi perde un familiare poco importa.Rimane tanto dolore per queste morti”rubate”.E tanta rabbia.Rabbia perchè questi omicidi non saranno MAI puniti.

  65. Toni scrive:
    settembre 21st, 2008 alle 22:10

    E quale pena comminiamo a chi ha diffuso, a partire dagli anni della contestazione sessantottina, la cultura della droga, dello spinello ?

  66. pino scaccia scrive:
    settembre 21st, 2008 alle 22:14

    Ma riesci ad andare avanti? Parli del 1968. Stiamo nel 2008. Fatti i conti. I morti sono di oggi, non di 40 anni fa. Ma già tu sei quello che vuole sempre sapere di chi è la colpa. Non di risolvere i problemi. Lontanissimo dallo spirito cristiano.

  67. franca scrive:
    settembre 21st, 2008 alle 22:18

    Toni,non ho voglia di fare dietrologia.
    Il mio è dolore vissuto.

  68. Toni scrive:
    settembre 21st, 2008 alle 22:20

    Non ci vedo niente di strano se si va a ricercare nel passato le cause del nostro presente. Capisco che si voglia stendere un velo pietoso sul ’68….

  69. Ale scrive:
    settembre 21st, 2008 alle 22:24

    Stavo per rispondere proprio a franca infatti, dicendo che il problema principale è come fargli capire che in quelle condizioni si dorme in macchina, in hotel, in spiaggia, ovunque ma non ci si mette alla guida. Con tutti i controlli e le morti non si riesce a limitare il fenomeno. Questo se avviene di notte. Di giorno poi… se guidano per lavoro e alle 10 di mattina stanno già ubriachi, non so proprio che dire, è inutile. Io so solo che c’è tutto un mondo fuori di testa ormai.

  70. Toni scrive:
    settembre 21st, 2008 alle 22:27

    ma io infatti facevo un discorso generale Franca, non conosco il tuo vissuto, mentre conosco bene gli errori di certa cultura pseudo progressista, anti proibizionista e di chiara matrice…

  71. Ale scrive:
    settembre 22nd, 2008 alle 00:10

    … e pensare che potevamo incontrarci a San Francisco con un fiore tra i capelli! :))) Avremmo incontrato anche Jagger. Miss Pamela e Marianne Faithfull. Ma ho sonno e andiamo a dormire va… Notte

  72. Mat, Milano scrive:
    settembre 22nd, 2008 alle 07:53

    x 59 Ale.

    Grazie!

    Toni, Franca e Lorena… e dai dateci un taglio. Torniamo al punto del post. Il consumo di cocaina da parte dei giovanissimi. Non è un problema di bandiera o di estrazione sociale. E questo è appurato. Se non riusciamo a trovare convergenze nemmeno su un blog frequentato da poche persone, come possiamo pensare che si riesca a farlo anche in contesti più ampi e importanti?

    Mi sembra di capire che qui nessuno sia un bachettone. Tutti abbiamo avuto 16 anni. Lo sappiamo come ci si sente. Si può sbagliare.

    Io ho cercato, nel mio piccolo, di dare qualche soluzione. Lasciate perdere il passato. Cerchiamo di essere più pragmatici e facciamo meno accademia.

    Il ragazzo che ieri ha ucciso un povero motociclista sulla statale Milano-Meda, percorrendola contromano, è un criminale. Ma vi siete mai chiesti perché in Svizzera queste cose non succedono, o sono meno frequenti? Perché tutti rispettano il codice della strada?

    L’idea che mi sono fatto è che in Italia si facciano molte leggi che restano solo contenitori vuoti. Non è vero che si fanno i controlli. A volte i controlli li si fa solo per una settimana, con relative riprese tv, poi si torna al regime di sempre.

    Io viaggio per lavoro e quasi sempre riesco ad attraversare due o tre regioni senza incontrare una pattuglia. Diciamo la verità… la polizia per strada è davvero poca in confronto ad altre nazioni.

    La legge vieta anche la vendita di alcolici ai sedicenni. Eppure a Milano non ho mai visto un gestore di bar/locale, ecc. chiedere i documenti.

    Le leggi ci sono. Non c’è un problema normativo secondo me. E’ un problema culturale in primo luogo (come ho scritto sopra) degli individui e delle relative famiglie, e di carenza di organico di polizia.

    In compenso però, a Milano non mancano gli ausiliari della sosta: individui che multano qualunque cosa abbia le ruote e non sia parcheggiata a pagamento. Il comune di Milano non ha una vera politica di contrasto all’uso della cocaina… preferisce spennare i cittadini e cementificare ogni metro quadro disponibile. E le famiglie trovano negli oratori delle chiese quelle isole felici, dotate di spazi per i bambini e i ragazzini, che altrove il comune sacrifica alla speculazione edilizia. Il comune di Milano non fornisce nemmeno un’alternativa al divertimento malsano dei bar e dei locali. Niente campetti sportivi, pochi parchi, e tutto molto costoso.

  73. franca scrive:
    settembre 22nd, 2008 alle 09:08

    Mat,hai almeno letto quello che ho scritto?A cosa dovrei “dare un taglio”?Io commentavo sugli omicidi di chi guida sotto effetto di sostanze stupefacenti.O meglio sull’impunità di questi omicidi.
    Da cristiana(non di maniera)ho perdonato la persona che ha ammazzato mio padre ma il reato dovrebbe,anzi deve,essere punito.

  74. Padre Brown scrive:
    settembre 22nd, 2008 alle 09:14

    Credo cari miei che siamo al punto. State parlando infatti non piu (solo) di droga ma dell’altro grandissimo problema di oggi: l’Arroganza. L’arroganza di mettersi al volante perche “chissenefrega”. Semplice. Non ci sono piu punizioni se uno arriva tardi, quindi giustificazioni a fermarsi magari in un hotel come dice Ale, visto che hanno sicuramente sputtanato non meno di 300/400euro possono sputtanarne altri 50. Ma il punto è l’arroganza che hanno questi qui. Data dall’impunibilità. Chi aveva la famosa e famigerata “fedina macchiata” era rovinato. Oggi se hai sulla fedina un omicidio “ma per guida” sono reati.. minori.
    Quando vedo queste morti mi fanno incredibilmenete incazzare. Perdere un caro perche c’è stato un errore, si tratta di incidente puoi credo fartene una ragione. Ma quando lo perdi perche un coglione stava guidando credo sia proprio difficile farsene una ragione. NOn è un “incidente” è una vigliaccata e come tale andrebbe punita. Invece, vedi il caso dell’attore genovese o di guru gli si da anche l’assistente..

  75. Mat, Milano scrive:
    settembre 22nd, 2008 alle 11:42

    Scusami Franca, ho interpretato male quello che hai scritto.

    Anche Padre Brown ha ragione. Ha individuato un’altra concausa del problema. Trovare soluzioni anche solo parziali è davvero difficile purtroppo.

    La strada scelta anni fa dall’Olanda si è rivelata fallimentare. Il proibizionismo di altre realtà anche. Facendo tesoro di queste esperienze è opportuno cercare le soluzioni in vie di mezzo.

    Appurato che esiste un problema educativo in famiglia e nella società mediatica e appurato che gli amministratori locali e nazionali un pò se ne fregano, e anzi spesso vengono pizzicati ai festini di tendenza, cosa resta da fare? Parlo per noi comuni cittadini.

    Mi è capitato di dover chiamare la polizia per sedare risse nei locali. Che tristezza quando ti dicono che le volanti sono tutte occupate. Siamo abbandonati a noi stessi. Se non c’è il sangue che scorre a fiumi la polizia non arriva.

    L’arroganza è il risultato dell’impunità. Concordo pienamente con Padre Brown. Lo stato non è davvero interessato alla crescita culturale della poplazione, ma pensa solo a far cassa.

  76. Padre Brown scrive:
    settembre 22nd, 2008 alle 11:57

    Franca… brava che sei riuscita a perdonare… io, anche se sono un Padre, non riuscirei. Ripeto: un colpodi sonno, un semaforo non visto questi sono.. “incidenti”. Ubriachi o drogati al volante sono stronzi. Non incidenti. Ho perdonato infatti chi mi ha sparato addosso. Li considero figli della situazione. Nascere dalla parte opposta della barricata spesso non è una scelta. Ma se mi vieni addosso perche ti sei fatto la pistina per essere piu ganzo stasera, bhè.. in questo caso la mia voglia è di altra natura che perdonare. E grazie anche Franca per averci dato questo messaggio sicuramente meglio del mio.

  77. lorena scrive:
    settembre 22nd, 2008 alle 12:06

    nel 1967 a soli 21 anni con due figlie piccolissime mio marito che aspettava l’autobus a bordi della strada per andare in ufficio è stato investito da un tizio che guidava una cinquento , mio marito morì il giorno dopo al Bellaria di Bologna. il tizio che lavorava se non ricordo malie per L’ACI , non gli è mai stata ritirata la patente e dal giorno dopo è sempre andato al lavoro, nessuna pena . non mi risulta siano state fatte indagini per vedere se aveva preso sostanze stupefacenti io ero così giovane che neppure mi sono resa conto che era una procedura anomala ricordo solo che il vicinato mi diceva che già la mattina dopo ripassava per la stessa strada
    Io l’ho perdonato purtroppo per le mie figlie è sato più faticoso crescere senza un padre ne hanno riportato e ne portano tuttora le ferite

  78. Mat, Milano scrive:
    settembre 22nd, 2008 alle 14:11

    Questo post ha superato per numero di messaggi quello riguardante la ragazzetta che la da via per un pugno di dollari. Evidentemente non tutto è perduto.

    Mi dispiace molto Lorena per la tua storia. Certamente le morti alle quali non è resa giustizia sono ingiuste due volte; la seconda perché sono accadute invano e non aiutano a evitare che le stesse cose si ripetano per altri.

    L’alcool amplifica l’effetto della cocaina. A quanto pare tanto da non riconoscere di aver imboccato contromano una strada statale a 2 corsie per senso di marcia.

    Giusto per capire qual’è la scarsità delle pattuglie in circolazione per le nostre strade, basta pensare che non molto tempo fa una banda ha avuto il tempo e il fegato di assalire un furgone portavalori con tattiche militari: accerchiamento con mezzi pesanti e auto veloci, tiro al bersaglio con AK47 automatici, dinamite per far saltare il portellone del furgone, fuga e cambio macchina. Mai presi. Il tutto su un tratto della A4 Torino-Venezia praticamente inglobato nel tessuto urbano. Sparatoria da far west in mezzo agli altri automobilisti bloccati nelle loro auto. E la polizia è arrivata a fatto compiuto. E ripeto che non erano in aperta campagna.

    il controllo del territorio è scarso. E i ragazzi sanno che è molto facile farla franca. Troppo facile. Se ci fossero più pattuglie si potrebbe fare molto di più secondo me.

  79. franca scrive:
    settembre 22nd, 2008 alle 14:29

    Mat,chiarito.Non pretendevo le tue scuse.Comunque grazie.
    L’argomento aveva toccato un nervo scoperto.E’ trascorso poco tempo dalla morte del mio papà.Ma come mi insegna Lorena,queste morti assurde,lasciano una ferita insanabile.Che risanguina ogni qualvolta accadono.I morti per”volontarietà”anche se impropiamente il codice le archivia per “omicidio colposo”,aumentano ogni giorno.
    L’Associazione vittime della strada si sta adoperando perchè cambi qualcosa.Attendiamo fiduciosi.
    Padre Brown, concordo su”nascere dalla parte opposta della barricata spesso non è una scelta”.Tu sai bene da che parte sta la mia famiglia!E quanto costi,a me,questa affermazione.
    Per il “mio perdonare”.Non è merito mio.Il Padre celeste mi ha dato questo Dono.Ed io Lo ringrazio.

  80. Ale scrive:
    settembre 22nd, 2008 alle 15:09

    Bisognerebbe fare un altro spot -quello sul calcio violento l’hanno fatto molto bene secondo me- che sia un po’ forte anche, dicendo ok, fai come vuoi, ma rischi di mandare qualcuno sulla sedia a rotelle a vita, se non di rimanerci tu stesso, nonchè di farti 30 anni di galera per aver ucciso un uomo. o anche più di uno. E entrame le cose ti rimarranno sulla coscienza a vita. Una cosa del genere. E mandarlo via radio anche e spesso. Poi, trovo ottima l’ultima trovata delle case produttrici di automobili che pare la macchina non parte proprio se hai bevuto troppo (preso droghe? non lo so).

    Per franca e lorena… siete Belle sì. E’ difficilissmo Perdonare certi Dolori. Ma vi posso solo dire che è un gesto che implica molta più importanza di quanta, forse, gliene dà la religione stessa. Ogni azione, anche interiore, non rimane sospesa ma immette nel mondo tanto ma tanto…!
    Un bacetto.

    Padre… è assolta la ‘ragazzina’ capricciosa ops volevo dire disperatamente incompresa!…. ??? :)))

  81. Mat, Milano scrive:
    settembre 23rd, 2008 alle 08:16

    Ale hai ragione. La Renault già da tempo sta sperimentando un sistema da integrare nelle automobili. La polizia francese ha provato i primi prototipi. Il sistema analizza in tempo reale il tasso alcolemico contenuto nell’aria espirata in un tubicino. Se il tasso è superiore a quello consentito dalla legge, il motore non si avvia.

    Questi sistemi sono ancora sperimentali.

    In molti aerei militari è installato un sistema che rileva il numero di battiti delle ciglia che il pilota compie al minuto. Questo numero è strettamente legato alle condizioni psicofisiche. Se il pilota è sotto stress, viene richiamato a terra.

    Questi sistemi sono anche molto costosi. Ci vorranno ancora anni prima di vederli sulle nostre vetture.

    Ritengo invece subito percorribile la strada seguita dalla polstrada di Roma. Un paio di agenti si recano nelle scuole della città e mostrano ai ragazzi le dinamiche di incidenti realmente accaduti, causati da alcool e/o droghe. Immagini e ricostruzioni grafiche. La storia dei ragazzi coinvolti nell’incidente.
    Sono immagini che colpiscono. Però così si riesce a raggiungere i ragazzi prima che diventino armi improprie al volante, cioè prima del conseguimento della patente.

    Qualcuno ha proposto di obbligare i gestori dei locali ad esporre tabelle indicative del tasso alcolemico che si raggiunge bevendo i tipici drink. Ok anche questa iniziativa, non nuoce a nessuno e informa.

    Ottima anche l’idea del test alcolemico gratuito all’uscita dei locali.

    Sono tutte idee valide che andrebbero estese a livello nazionale.

  82. Ale scrive:
    settembre 23rd, 2008 alle 10:25

    Mat condivido tutto… ma certo che basterebbero già esposti un paio di commenti così (i nostri) per far passare la voglia, pare di stare in farmacia!! Anzichè in un locale notturno… :)))
    certo il momento che devi pensare a tutte ste cose io già mi sarei stressata, meglio a casa allora… con amici, no? Mah.

  83. Mat, Milano scrive:
    settembre 23rd, 2008 alle 11:00

    Ale abbiamo tentato di trovare una soluzione al problema. Purtroppo sono soluzioni un pò aggressive, ma a mali estremi….

    Personalmente nei locali ci vado e mi diverto. Se devo guidare però mi modero, semplice. Di solito con gli amici si fanno i turni e chi guida si limita o non beve alcolici.
    Poi sinceramente non mi piace ubriacarmi. E’ una cosa che non mi ha mai attirato più di tanto. Sarà che preferisco il vino alla birra e ai superalcolici. E normalmente il vino lo si beve a tavola, non a stomaco vuoto.
    E poi ci sono modi più divertenti di passare il tempo.

    Hai ragione anche sulle cene a casa. Sono di gran lunga molto più divertenti della tipica serata nei locali milanesi. Di solito siamo in 15 e si finisce coi crampi allo stomaco dal ridere.
    E’ che non avendo la lavastoviglie poi il giorno successivo lo passo a lavare i piatti :(

  84. Ale scrive:
    settembre 23rd, 2008 alle 12:00

    :-) Pure io preferisco vino! bianco. Avevo anch’io il mio localino… piccolo, e una gabbia di matti. Ma era come un piccolo bistrot, sempre gli stessi alla fine e un po’ bohemièn… sai, era come stare a casa! Lì avevo “mamma e papà”, il barman e il proprietario… :)))
    Ma nell’apparente “follia” io stavo super tranquilla, perchè so che erano tutte persone con una coscienza morale… infatti mi proteggevano come una bambina piccola, se mi ricordo il barman che regolarmente usciva dal bancone quando qualcuno mi veniva dietro ricomincio a ridere, sembravano stanlio e olio! (speriamo che non leggono, perchè poi non è che siano tenerissimi comunque…).
    Poi c’era il mio amico pittore di quasi 80 anni, ma che ne dimostra 10 di meno, dissacrante e simpaticissimo, che mi recitava le poesie… mi chiamava pulcino e lo riempivo di bacetti (sai io non sono tanto ‘normale’). :-)
    Poi ci ho discusso, non per colpa mia, e sto in esilio a “Sant’Elena”, e sono approdata sul blog chè dormire evidentemente ancora non se ne parla. Niente erano ricordi… eh… poi si invecchia…
    Ma per un adulto (specie se single) può anche essere uno stile di vita, mentre sto casino che c’è in giro è vuoto e selvaggio, tant’è che anche noi ci guardavamo bene dal frequentare il “localino” nelle sere da aperitivi stile supermercato. E le serate a casa, quando hai persone con cui realmente condividi qualcosa, sono le migliori infatti! Solo che noi siamo adulti, mentre i ragazzini non trovano terra che li regge e chiaramente devono uscire. Se solo coltivassero qualche cosa anzichè cercare solo un’orda di gente con cui andare a fare casino da qualche parte come idea di divertimento…
    In passato comunque mica succedeva tutto questo: c’erano bellissimi posti, ci si vestiva anche eleganti e tutta gente grande… e mica c’erano ste stragi però! Ora il delirio: rave…pasticche sintetiche, degrado… ma che è!!
    Brutto brutto mondo, ora.

  85. Ale scrive:
    settembre 23rd, 2008 alle 12:19

    O.T. Non mi ricordo dove, un giovane di 20 anni in preda a un raptus è entrato in chiesa e ha accoltellato due preti e poi una donna.
    Stava bene questo?!?!!
    Non solo incidenti qua, ma questa droga, specie sintetica, li manda fuori di cervello subito, così giovani, prima ancora che si formi un Io, una Coscienza, una personalità, prima di formarsi proprio in generale. Sono come esseri senza un io che vagano stralunati, strumenti in balia di forze che inevitabilmente si inseriscono poi…
    E a me questo fa veramente paura, ve lo dico.

  86. NyFrigg scrive:
    settembre 23rd, 2008 alle 12:20

    L’ho già fatto su blogfriends, lo faccio anche qui.
    Ho trovato interessantissimo questo articolo, scritto da Lorenzo Borselli che è un bravissimo poliziotto, sul sito dell’ASAPS

  87. lorena scrive:
    settembre 23rd, 2008 alle 12:31

    Mi ha fatto piacere aver condiviso con voi e delle solidarietà ricevuta
    scusatemi anche perchè nella fretta faccio errori di ortografia .
    Il perdonare è un sentimento necessario per invertire questo periodo di grande aggressività e violenza.
    una mia carissima amica uccisa in somalia missionaria , che ogni tanto cito Annalena Tonelli diceva che
    “l’amore solo l’amore avrebbe salvato il mondo” ed io voglio crederle

  88. Mat, Milano scrive:
    settembre 23rd, 2008 alle 13:43

    Ale
    In passato comunque mica succedeva tutto questo: c’erano bellissimi posti, ci si vestiva anche eleganti e tutta gente grande… e mica c’erano ste stragi però! Ora il delirio: rave…pasticche sintetiche, degrado… ma che è!!
    Brutto brutto mondo, ora.
    ————-

    Martedì scorso sono andato ad un concerto di musica classica all’Arcimboldi di Milano. Suonava l’orchestra filarmonica londinese. Bellissimo concerto. Ebbene.. c’erano anche tanti ragazzini (il concerto rientra nel festival MiTo e i prezzi erano finalmente accessibili). Ragazzi tranquillissimi. Si divertivano in compagnia, con le ragazze. Trasmettevano l’idea di un divertimento sano. E non ci crederai, ma ho visto anche tanti ragazzi normali, non scalmanati o schizzati, eccitati, ecc., al concerto di Dolores O’Riordan tempo fa.

    Secondo me sono le solite mele marce che poi rovinano il gruppo. E’ che a sedici anni i ragazzi non hanno la forza di isolarli, ma al contrario sono attratti dal proibito.

  89. Ale scrive:
    settembre 23rd, 2008 alle 14:21

    E’ vero Mat, ci sono ambienti meravigliosi. Bei ragazzini, e anche adulti Belli. Belle persone, e degne di tale nome! Ma apposta quando parlo di degrado concordo con te che il problema è cluturale, e soprattutto in Italia. In Germania si vestono in jeans e maglietta ma hanno classe, e spendono soldi in concerti e teatri -oltre ad esserci più produzione di qua, ma questo è un altro discorso-.
    Il problema è che non credo siano minoranze che isolano gli altri, ormai. E non dirmi che sono pessimista ne sento troppe!
    Ora c’è crisi economica e si esce meno, ma il centro storico è un ammasso di lattine e bottiglie rotte, di ‘personaggi’…lasciamo perdere.
    Chiunque di noi a sedici anni è stato attratto dal proibito Mat, ma non eravamo così dai. Forse è come dice Pino, prezzi in ribasso e aumento di produzione sintetica di robaccia, ma insisto come peraltro dicesti anche tu, che il problema è culturale di una società Veramente in decadenza. Vedi gli italiani sono sempre state persone ‘di cuore’ come si suol dire, un simpatico pigro paese dove le cose procedevano non proprio in maniera altamente evoluta ma semplice e di buon cuore almeno. I paesi nordici invece molto ma molto più civilizzati e di ampie vedute, seppur più ‘freddi’ caratterialmente parlando, più distanti nell’efficenza, a volte a scapito del sentimento. Ecco, ormai non siamo più nulla: non c’è più quell’allegria goliardica ma ancorata a radici culturali e dolci, quella semplicità un po’ bambina magari…ma incapace proprio per questo di grandi mali. E non c’è stato neanche lo scatto in avanti di un’evoluzione civica. La vedo che non siamo più nulla. E, temo, che quei Bei ragazzi di cui parli, BELLI che gli darei un bacio in fronte sperando che il futuro lo conducano loro, siano troppo pochi.
    Scusa ma mi intristisco un po’… perchè riguarda anche noi adulti, un “mondo” scarsamente a portata di umano. Lo so che sono un po’ pessimista… Cerchiamo di far qualcosa noi infatti, posso dirti che tu se hai figli sei un ottimo e bellissimo padre. E lo penso veramente, non sono tipo da complimenti ecc io, per quello che mi trasmetti scrivendo. Un saluto affettuoso, e speriamo bene!

  90. Mat, Milano scrive:
    settembre 23rd, 2008 alle 14:42

    Ale ti ringrazio dei complimenti. :)
    e ti dico che non bisogna mai darsi per vinti. Mai.

    Vedi Lorena, che forza.

    Piccolo esempio di sopravvivenza urbana: io continuo a fermarmi in auto a far attraversare i pedoni, nonostante gli insulti e i colpi di clacson delle auto che seguono. Lo so che prima o poi mi toccherà fare a pugni con qualche automobilista. Ma insisto :)

    Prima o poi anche Pino Scaccia si ribellerà a Riotta e lo prenderà a pugni. ahahahah
    Peccato che non sarò li a godermi la scena :)
    (Pino è una battuta)

  91. pino scaccia scrive:
    settembre 23rd, 2008 alle 14:47

    Spiegalo al direttore (che per fortuna è spiritoso).
    Vedi, non può succedere perchè (ecco lo scoop) ci vado d’accordo.

  92. Ale scrive:
    settembre 23rd, 2008 alle 14:52

    ahahahahah! e domani è un altro giorno come diceva Rossella… ma O’Hara! sempre… Con i pedoni confermo! Mi ci metto proprio di punta a voler instaurare cortesia e umanità a tutti i costi. E’ la mia piccola lotta personale. E per concludere con un sorriso ti dirò che è capitato perfino che siamo rimasti fermi in due, due macchine, entrambi nel dare l’uno la precedenza all’altro! io dicevo prego a lui e lui a me, ma col sorriso! :-) Sì, dobbiamo andare avanti con bellezza sì! :)))

  93. Mat, Milano scrive:
    settembre 23rd, 2008 alle 14:53

    lo sapevo Pino. Ecco perché io la penso diversamente da te sulla linea editoriale del TG one. Ma ci sarà qualcuno in redazione che non va d’accordo con lui o almeno il portinaio di viale Mazzini, il cuoco della mensa, insomma, qualcuno?

  94. pino scaccia scrive:
    settembre 23rd, 2008 alle 15:54

    Ti sfuggono due piccolissimi particolari. Intanto che sono, eventualmente, problemi suoi. Ma soprattutto che non mi pare il caso di discutere del mio direttore pubblicamente. In ventun anni di Tg1 ne ho avuti mi pare 17. Lui è sicuramente fra i migliori.
    Hai tutto il diritto di pensarla come ti pare. Ma non spetta a me dibattere il tema.
    Inoltre, continui a fare confusione fra un bar e un blog. Eppure non ci vuole molto a capire la differenza: basta un pizzico di buonsenso.

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