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La cultura della morte

By pino scaccia | settembre 20, 2008

Ho già spiegato altre volte che ci sono notizie che un cronista legge in maniera diversa, perchè le “vede”. L’attacco all’albergo di Islamabad non è per noi, ad esempio, una notizia qualsiasi incastonata fra le tante tragedie di questo momento difficile. Perchè quell’albergo è stato per tanto tempo la base di tutti gli inviati, un pò la nostra “casa” pakistana. Rivedo la splendida hall, quasi mi sembra di sentire il botto terrificante che ha fatto almeno cinquanta morti. E anche stavolta istintivamente mi viene da pensare che potevo esserci anch’io. Crescono venti di guerra nuovi, ma il pericolo infinito resta da anni quello islamico (fondamentalista). Tutta la banda di colonnelli e predicatori di al Qaeda minaccia nuove stragi in Afghanistan, ormai il fronte dello scontro devastante fra due mondi così opposti, e sappiamo che purtroppo non si tratta di parole. Poco importa se non compare bin Laden, magari è morto, ma non fa differenza. Roberto di Nunzio, esperto di questioni mediorientali,  mi segnala il link dell’ultimo farneticante video sui “sette anni di crociate”. Per aprire il file questa è la parola chiave Y9*2K8)A8s%s67d5*(&^XckdT. Più che terrore, viene tristezza a sentire parole frutto di una cultura di morte. E una domanda piena di angoscia: riusciremo mai a batterla?

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Topics: afghanistan, guerra & pace | 51 Comments »

51 risposte per “La cultura della morte”

  1. franca scrive:
    settembre 20th, 2008 alle 18:39

    Pino,la tua angoscia è anche la mia.
    Cultura di morte.
    Ti chiedi se l’umanità riuscirà mai a batterla.
    San Paolo ai Romani,in una lettera(Rm 8,24) dice”Spes salvi facti sumus”(nella speranza siamo stati salvati).
    In questa Spes trovo l’unica risposta.

  2. Toni scrive:
    settembre 20th, 2008 alle 18:44

    “Afghanistan, ormai il fronte dello scontro devastante fra due mondi così opposti”. Commentando poco fa, alle 18.12, nel post sottostante (Ritorno a casa) ho scritto una riflessione sullo stesso problema, in contemporanea. Il fatto è che la guerra contro il “terrorismo” lungi dal risolvere il problema del fondamentalismo ha invece trasformato quello che poteva essere un “raffredore” in una “polmonite” …. Mi domando perchè si è voluto tutto questo ?

  3. StellAlpina scrive:
    settembre 20th, 2008 alle 20:20

    La mia giornata oggi è stata…angosciata. Un crescendo di malumore, di paura e di angoscia. Ieri l’ attentato ai nostri militari, oggi un altro, e infine la strage nell’ hotel in Pakistan. Pino, tu hai pensato istintivamente che avresti potuto essere lì. Io ho pensato istintivamente “per fortuna che non c’era nessuno dei nostri”. Ma sono egoista, lo so. Solo che mi rendo conto, giorno dopo giorno, che la spirale dell’ odio diventa sempre più vorticosa e non si intravede la luce, la fine. Ma prego per tutte quelle persone che in un attimo si sono visti togliere la vita da un fanatico. E non posso smettere di sperare con tutta me stessa che tutto ciò abbia fine.

  4. daniela scrive:
    settembre 20th, 2008 alle 21:18

    che brividi! ad Islamabad – come tu, caro Pino, ben sai – è morto mio fratello Alberto, unica vittima italiana del devastante terremoto del 2005.L’8 ottobre saranno passati 3 anni. Da allora la situazione è peggiorata: in Pakistan, in Italia, ovunque nel mondo.
    tremo al pensiero che tra le vittime ci possa essere un amico di Alberto, uno di quelli con cui sono in contatto …

  5. gam scrive:
    settembre 20th, 2008 alle 21:58

    [Semi OT] Mauritania: Uccisi i 12 soldati rapiti

    NOUAKCHOTT (Mauritania) – Dodici soldati mauritani sono stati ritrovati sgozzati. Erano stati rapiti lunedi’ in un attacco alla loro pattuglia, rivendicato da Al-Qaeda. Lo ha comunicato un alto ufficiale mauritano. I cadaveri sono stati trovati a 70 chilometri di distanza dalla citta’ mineraria settentrionale di Zouerate, la stessa zona in cui era avvenuto l’attacco. (Agr)

  6. Sofia scrive:
    settembre 20th, 2008 alle 22:51

    Sono stata in Pakistan qualche anno fa.
    Alcuni amici pakistani mi hanno regalato una cena a sorpresa al Marriott per il mio compleanno. Ho dieci foto, noi in primo piano e l’albergo in penombra per il flash. C’era il tiramisù tra i dolci.
    Ad un certo punto tutti, uomini e donne, si sono diretti chiassosamente -penna e macchina fotografica alla mano- verso un punto della hall. Un giocatore di cricket, bello e famoso.
    E’ un bel ricordo, un ricordo allegro e colorato.

    Ciao

  7. pino scaccia scrive:
    settembre 20th, 2008 alle 23:33

    Daniela, ricordo bene quei giorni. Ma stavolta non si è trattato della natura, com’è nel tragico destino di Alberto, ma della follia di chi semina morte.

  8. pino scaccia scrive:
    settembre 20th, 2008 alle 23:38

    Sofia, perchè non mi mandi una di quelle foto di festa?

  9. sergio scrive:
    settembre 21st, 2008 alle 00:12

    GUANTANAMO (Cuba) – Non c’e’ ancora nessuna rivendicazione, ma l’attentato suicida che ha ucciso almeno 60 persone al Marriott hotel di Islamabad sarebbe opera di al Qaeda e dei suoi affiliati. Ne e’ convinto un anonimo alto funzionario dell’intelligence Usa, secondo cui e’ “troppo presto per affermarlo definitivamente ma l’attacco certamente ha i tratti di un’operazione compiuta da al Qaeda o dai suoi affiliati”. (Agr)

    Ma va?????? Ammazza quanto sono svegli… Visto che un attentato contro il neopresidente era prevedibilissimo magari potevano sforzarsi prima…ma succede ormai solo nei film

  10. roberto scrive:
    settembre 21st, 2008 alle 00:22

    avete visto che inferno? video

  11. mario scrive:
    settembre 21st, 2008 alle 00:25

    da repubblica

    …. Lo sapevano tutti, al Marriott, di essere al rischio. Se non altro perché lo scorso anno c’erano già stati due falliti attentati contro l’albergo. Tutti dovevano aver paura ma nessuno, sotto le divise blu inamidate, mostrava nulla. Sorrisi, atmosfera ovattata, fiori freschi e servizio impeccabile, come nei Marriott di tutto il mondo: con, in sottofondo, una certa dose di fatalità. La stessa che prendeva gli ospiti al momento del check in: tutti si illudevano che la barra rossa e bianca li rendesse sicuri. Tutti, se si fermavano a pensare, sapevano che non sarebbe bastata. Eppure l’hotel era sempre pieno, anche per carenza di strutture analoghe a Islamabad: uomini d’affari, giornalisti, equipaggi aerei, alpinisti di ritorno da spedizioni sulle vette pachistane. Apparentemente tutti tranquilli, ma alla reception in tanti insistevano per avere stanze sul retro e non quelle che guardavano direttamente sul cancello di ingresso: stupida superstizione, forse, ma ieri deve aver salvato la vita a chi l’ha seguita. Dalle camere che si affacciano sull’ingresso, nelle immagini tv, si vedono le fiamme alzarsi altissime, ed è difficile pensare che qualcuno possa essere sfuggito all’onda d’urto della bomba, se si trovava lì. …..

  12. pino scaccia scrive:
    settembre 21st, 2008 alle 00:28

    Non è superstizione. Lo facciamo sempre. Succedeva al Palestine di Baghdad e succede al Serena di Kabul. Per non parlare di Mogadiscio. E’ precauzione.

  13. Stefano scrive:
    settembre 21st, 2008 alle 09:48

    Mi chiedevo come un sito come quello segnalato nel tuo link non sia ancora stato chiuso…. Mi pare sostanzialmente al di fuori della libera manifestazione del pensiero… Basta vedere di cosa si discute.

  14. Stefano scrive:
    settembre 21st, 2008 alle 09:51

    Poi una domanda:non esisteva un muro di protezione, una barriera anche minima davanti all-hotel? Visto quello che e’ successo suppongo di no.

  15. giorgius scrive:
    settembre 21st, 2008 alle 10:53

    A mio parere (ipotesi), gli Hacker’s (o mamma CIA) sono riusciti a “posticipare” questo ultimo terribile attentato, probabilmente come unica soluzione alle scarse informazioni reperibili nelle ultime settimane, in quell’area asiatica… Già, perchè si tratta di un orribile attentato, pianificato nella solita strategia del terrorismo islamico mediatico, per non far dimenticare l’11 settembre. E’ da verificare quale possibile presenza occidentale alloggiava nell’hotel tra i gg. 10/11 scorsi…

  16. latorredibabele scrive:
    settembre 21st, 2008 alle 12:01

    Islamabad-Kabul un unico falò corriere

  17. Toni scrive:
    settembre 21st, 2008 alle 13:53

    di fatti: “non stupisce, allora, che il Segretario alla difesa Gates e i più alti comandi militari Usa facciano esplicito riferimento alla necessità di ripensare l’operazione Afghanistan”….

  18. latorredibabele scrive:
    settembre 21st, 2008 alle 14:02

    Perché non partecipare all’impresa è perfettamente legittimo anche per un membro della Nato, ma partecipare a metà non lo è più da quando esiste il pericolo della sconfitta. Ne devono prendere atto tutti gli europei, e ne dobbiamo prendere atto anche noi italiani al di là delle limitate innovazioni tattiche introdotte dal governo. Ma una nuova unità d’intenti militare e finanziaria, s’intende, deve anche consentire agli europei di ottenere dagli americani la fine delle uccisioni di civili a seguito di incursioni aeree. Deve portare al radicale ripensamento dei piani di aiuto e di ricostruzione. E deve creare, dal nulla di oggi, una strategia politica per il Pakistan. Altrimenti, ogni bomba che scoppia a Islamabad scoppierà contemporaneamente a Kabul.

  19. latorredibabele scrive:
    settembre 21st, 2008 alle 14:27

    Sono state due le esplosioni che ieri sera hanno provocato una carneficina all’hotel ‘Marriot’ di Islamabad: e’ quanto emerge da un video mandato in onda dalla televisione del Pakistan. Nel filmato si vede infatti l’attentatore suicida scagliarsi prima a bordo del suo camion imbottito di esplosivo contro i cancelli d’ingresso dell’albergo, situato nel cuore della capitale; soltanto dopo la deflagrazione principale, il kamikaze si fa saltare in aria egli stesso, azionando una seconda carica che portava nascosta addosso. VIDEO

  20. Toni scrive:
    settembre 21st, 2008 alle 15:45

    sbaglio o poco prima della strage al Marriot il Presidente pakistano Zardari aveva in buona sostanza detto che non avrebbe tollerato violazioni della sovranità territoriale del Pakistan da parte di qualunque potenza nel nome della “lotta al terrorismo” ? Dunque è stata Al Qaeda a fare la strage. Ma era a lei che alludeva Zardari ?

  21. StellAlpina scrive:
    settembre 21st, 2008 alle 16:43

    No, io credo che alludesse agli Stati Uniti, oppure ho capito male?

  22. pino scaccia scrive:
    settembre 21st, 2008 alle 16:45

    Hai capito benissimo. Ma è tutto ridicolo, dichiarazioni di facciata.

  23. latorredibabele scrive:
    settembre 21st, 2008 alle 16:49

    analisi

  24. StellAlpina scrive:
    settembre 21st, 2008 alle 16:49

    Eh sì, perchè ho anche letto che lui è appoggiato dagli Stati Uniti…

  25. pino scaccia scrive:
    settembre 21st, 2008 alle 16:51

    Appunto.

  26. StellAlpina scrive:
    settembre 21st, 2008 alle 16:53

    Ma credi che ci sia il pericolo di accendere un altro focolaio in Pakistan, come in Afghanistan? Anche se, mi sa che già è stato acceso.

  27. pino scaccia scrive:
    settembre 21st, 2008 alle 16:55

    E’ tutto legato. Leggi l’analisi al link, è interessante.

  28. StellAlpina scrive:
    settembre 21st, 2008 alle 16:59

    Ahmed Rashid ha detto un cosa giustissima, e cioè che il Pakistan ha bisogno, ora più che mai, degli aiuti degli americani, solo che finora la maggior parte degli aiuti è di carattere militare. Il paese, invece, avrebbe bisogno di aiuti civili (costruire infrastrutture, ridurre la disoccupazione e ridare fiducia nelle istituzioni dello Stato). E’ un po’ la stessa situazione dell’ Afghanistan credo.

  29. pino scaccia scrive:
    settembre 21st, 2008 alle 17:00

    Esatto. Aiuti, non bombe.

  30. StellAlpina scrive:
    settembre 21st, 2008 alle 17:02

    Però agli Usa fa più comodo fornire bombe che aiuti. Perchè con le bombe la popolazione viene azzittita. Con gli aiuti le si dà una coscienza dei propri diritti e soprattutto la facoltà di ribellarsi e decidere il proprio futuro.

  31. Giuseppe scrive:
    settembre 21st, 2008 alle 18:59

    Dal mio punto di vista il fuoco è bello che acceso.ma secondo me li la situazione sta precipitando di brutto: non dimentichiamo che il pakistan era india una volta,era l’india della non violenza e conosciamo la storia del suo fondatore.Secondo me ci sta un disegno ben preciso e i terroristi anche se c’entrano non solo gli unici responsabili.Ci sta un disegno politico preciso e non religioso ma penso economico e chissà che cosa.
    è strano ma secondo me qualcuno vuole tenere quei paesi allo sfascio. a qualcuno conviene.Non dimentichiamo che qualche servizio segreto di qualche paese non è nuovo a queste cose.
    Queste ripeto sono miei ipotesi a cui sto cercando di dare una risposta. grazie

  32. Giuseppe scrive:
    settembre 21st, 2008 alle 21:11

    Secondo me la causa indiretta di certe cose siamo noi, noi consumatori, con i nostri sprechi di cibo,energia ecc ecc che diamo la possibilità add altre persone di far profitto su di noi e loro per poter far profitto su di noi da qualche parte dovranno pur prendere le materie da trasformare.è come il mercato della droga, fin quanto ci sarà gente che si droga, ci sarà sempre qulcuno che la dovrà fornire ad un altro ecc ecc.si innescano automaticamente i mercati, il cosidetto businness
    Mio nonno che ha fatto la seconda guerra mondiale e che ha visto questo paese ridotto alla fame mi diceva sempre una cosa: “a chi tre arrostt e a chi neanche ll’addor” che tradotto significa: a chi tre arrosti di carne e chi neanche l’odore.
    Secondo me il Signore vuole solo questo: che non ci sia più tra gli uomini la legge del più forte come avviene per gli animali

  33. Toni scrive:
    settembre 21st, 2008 alle 22:24

    Bravo Giuseppe, senza l’aiuto del Signore gli uomini rischiano di assomigliare a delle bestie. Di fatti vediamo in India come gli indù massacrano i cristiani… e nessuno muove un dito !!!

  34. Giuseppe scrive:
    settembre 22nd, 2008 alle 08:23

    perchè i Cristiani non ne massacrano persone?Non c’è bisogno di uccidere in nome di una religione, o di uccidere persone di altre religioni.ci si uccide anche tra i cristiani, ci si uccide tra i musulmani, insomma caino e abele esistono sempre e fin quanto caino desidererà quello di abele non ci sarà mai pace………..

  35. Giuseppe scrive:
    settembre 22nd, 2008 alle 08:34

    Tony tu muovi un dito quann se spara per le vie di napoli?o quando qualche stronzo con la macchina trapazza qualche povera crista?Non essere ipocrita e non nasconderti dietro la religione, l’unica religione di un uomo è quella che ogni uomo sente dal cuore e non quella imposta dagli uomini.Quella che ti fa apprezzare il creato senza distinzione di qualsiasi diversità sia essa animale, perchè anche noi uomini siamo animali, ma a differenza loro vantiamo di avere un cervello e di pensare,che a volte però utilizziamo in un modo errato convinti semmai anche di utilizzarlo bene.(gli scherzi del cervello o della stupidità umana).Lo dico sempre che l’uomo è una macchina perfetta ma solo biologicamente, per il resto lasciamo stare,saremo pure inventori, ingegneri, ecc ecc ma sempre umani siamo,sbagloiamo su certe coglionaggini e a volte diventiamo assassini per niente.Mo me lo chiami pensiero?in qusti casi siamo tanto diversi dagli animali? Ti pieghi solo dietro regole che altri uomini hanno creato.Il signore non ha detto: occhio per occhio ma mi pare che ha detto porgi l’altra guancia…mo si vuò capisc capisc

  36. lorena scrive:
    settembre 22nd, 2008 alle 10:16

    Non conosco religioni che abbiano portato la pace, purtroppo, in nome di Dio si va in guerra .

  37. Giuseppe scrive:
    settembre 22nd, 2008 alle 11:47

    In nome di dio si va in guerra?i pazzi pensano questo e i fondamentalisti, ma penso che neanche loro più.la fanno passare per motivi religiosi.Ma dio non ci ha messo su questa terra per combattere nel suo nome.
    e poi parliamoci chiaro so altri i motivi delle guerre, non certo religiosi.

    Si può cambiare discorso in questo blog
    si parlava di altro una volta

  38. lorena scrive:
    settembre 22nd, 2008 alle 12:10

    apprendo ora che sono stati rapiti dei turisti in egitto fra cui sembra 5 italiani speriamo bene

  39. Toni scrive:
    settembre 22nd, 2008 alle 12:36

    Lorena, evidentemente non conosci il cattolicesimo. Gesù, fondatore della sua Chiesa, è morto in croce per amore ed il Papa, suo rappresentante in terra, è il più principale testimone della pace nel mondo. Se qualcuno ne conosce qualcuno di più autorevole del Papa lo dica….
    Piuttosto, Pino, mi domando se l’eventuale precipitare della grave situazione in Pakistan (che fra l’altro detiene testate nucleari) non possa giustificare l’esercizio di poteri straordinari, ammesso che siano previsti, da parte del Presidente USA in carica durante questa fase preelettorale americana …. Non lo so è una domanda…

  40. pino scaccia scrive:
    settembre 22nd, 2008 alle 12:43

    Che vuol dire poteri straordinari? Che gli Usa vanno in Pakistan? Mi pare che siano già in troppe parti del mondo. Con risultati spesso disastrosi. Il terrorismo cresce.
    Piuttosto apri un bel dibattito, che però non mi va di fare adesso. Perchè il Pakistan sì e l’Iran no? Chi decide chi sono i buoni e i cattivi? E’ una domanda retorica, fate finta di non averla letta.

  41. giorgius scrive:
    settembre 22nd, 2008 alle 12:45

    [OT] Sarebbero originari del Torinese gli italiani rapiti in Egitto

    …Il Ministero degli Esteri non ha ancora ufficializzato ulteriori dettagli sull’esatta località in cui il rapimento è avvenuto, nè sull’identità degli ostaggi che, secondo fonti della sicurezza del Cairo, sarebbero stati portati dai sequestratori in Sudan…

    Leggi:
    http://torino.blogosfere.it/2008/09/sarebbero-originari-del-torinese-gli-italiani-rapiti-in-egitto.html

  42. Zvonko scrive:
    settembre 22nd, 2008 alle 14:44

    “Mors tua vita mea” non è un semplice modo di dire :(

  43. Toni scrive:
    settembre 22nd, 2008 alle 16:03

    Poteri straordinari nel senso ad esempio di temporanea sospensione delle elezioni per porre in atto interventi d’urgenza, per non correre il rischio di un vuoto di potere….

  44. giorgius scrive:
    settembre 22nd, 2008 alle 16:18

    [OT] Egitto – Al Jazeera: rapiti e già liberati

    IL CAIRO – I turisti rapiti nel sud dell’Egitto “sono gia’ stati rilasciati senza il pagamento di alcun riscatto”: lo sostiene una giornalista di Al Jazeera, citando fonti locali. Secondo la tv satellitare araba gli 11 stranieri, accompagnati da 4 egiziani, sarebbero stati bloccati dai rapitori in territorio sudanese, derubati e poi lasciati liberi. (Agr)

  45. Siv scrive:
    settembre 22nd, 2008 alle 17:38

    Io mi stupisco più di ogni altra cosa che questa notizia abbia avuto la voce di un giorno. Fosse stato 4-5 anni fa ne avrebbero parlato continuamente. Invece solo parti sporadiche… ma sono io che non riesco più a seguire un tg o sono cambiate le cose? Si parla solo di Alitalia… per carità, problema gravissimo, ma si dà spazio alla fine solo alle solite polemiche. E i fatti? E il fatto che sono morte 50 persone seppur non italiane, non è un fatto importante degno di attenzione mediatica?
    La mia paura è che veramente ormai ci siamo abituati a tutto. E questo non è che una continuazione di una realtà che fa parte di noi. E la gente accetta. Magari accende la tv e mette un pò di gossip per dimenticare. Così il mondo va avanti…
    Troppo cinica?

  46. ceglieterrestre scrive:
    settembre 22nd, 2008 alle 19:37

    Sono stanca, di leggere e di scrivere sempre le stesse cose, la mia vita, la mia fantasia, non trova spazio, in questo mondo crudele, ogni giorno di più sento, che la vita si sta affievolendo, non mi nutro di sangue, non mi nutro di odio, ma ho bisogno, di tanto amore per vivere.

    In nome della pace
    si continua a fare le guerre,
    e a uccidere innocenti.
    La pace si può ottenere
    parlando intorno
    a un grande tavolo,
    ma ci sono uomini crudeli,
    che non desiderano la pace,
    I guerrafondai per loro interesse,
    e solo per il loro tornaconto
    scatenano, seminano,
    intorno al grande tavolo
    l’odio e le guerre.
    Questi muomini hanno sete
    di sangue, di denaro,e di potere.
    E noi continuiamo a contare,
    i nostri morti innocenti.

    franca bassi

  47. latorredibabele scrive:
    settembre 23rd, 2008 alle 00:36

    Strage di bambini in Iraq dove l’esplosione di un ordigno artigianale ha provocato la morte di cinque bimbi e il ferimento di altri tre. E’ successo a Hammam al Ali, un villaggio a 20 chilometri da Mosul, nel nord del paese. I piccoli stavano giocando nelle strade del loro quartiere quando sono stati investiti da una violenta deflagrazione. Secondo quanto raccontato dal medico locale, due dei tre feriti sono in condizioni critiche e, dopo essere stati operati sul posto, sono stati trasferiti all’ospedale di Mosul. Un’altra bambina era morta stamattina a Baquba, a 60 chilometri da Baghdad: la piccola, 3 anni, è stata uccisa accidentalmente da alcuni poliziotti che hanno aperto il fuoco dopo che al passaggio della loro pattuglia, era esplosa una bomba. Un altro attentato si è verificato, a Karrada, un quartiere nel centro della capitale irachena, dove l’esplosione di un’autobomba ha fatto tre vittime.

  48. latorredibabele scrive:
    settembre 23rd, 2008 alle 00:38

    Per la terza volta in tre mesi un palestinese al volante di un automezzo ha cercato di travolgere ed uccidere passanti ebrei a Gerusalemme. L’incidente di stasera è avvenuto nella centrale Shivtey Israel. L’uomo si è lanciato contro un gruppo di militari ferendone diciannove. E’ stato poi ucciso da un ufficiale del gruppo. Due dei feriti sono gravi, quattro hanno riportato lesioni che non preoccupano e il resto ha riportato lesioni lievi. La maggior parte dei feriti sono militari delle forze di difesa israeliane diretti verso il muro occidentale per celebrare l’imminente capodanno ebraico. Un giovane arabo di Gerusalemme est al volante di una Bmw nera si è lanciato a grande velocità nella via Shivtey Israel, a ridosso delle Mura della Città Vecchia, contro una comitiva di soldati israeliani. Un uomo a bordo di un’auto ha colpito alcune persone a Tzahal Square”, ha dichiarato il portavoce di polizia, Micky Rosenfeld, “possiamo confermare che si è trattato di un attacco terroristico. L’uomo è stato ucciso a colpi di arma da fuoco”. L’automezzo è uscito di strada, si è schiantato contro un muro e un ufficiale che faceva parte del gruppo ha sfruttato l’attimo di confusione per sparare da distanza ravvicinata contro il conducente dell’automobile.

  49. latorredibabele scrive:
    settembre 23rd, 2008 alle 00:42

    I talebani hanno preso in ostaggio oltre 150 lavoratori di una ditta di costruzioni nell’Afghanistan occidentale. Lo ha riferito il governatore della provincia di Farah alle agenzie di stampa internazionali. Gli operai, tutti civili, erano impegnati nella realizzazione di una struttura militare. Il sequestro è avvenuto mentre viaggiavano su tre autobus lungo una strada del distretto di Bala Boluk. “Sono in corso negoziati per ottenere il rilascio di questi lavoratori innocenti, vogliamo risolvere la situazione in maniera pacifica, senza l’intervento dei militari”, ha aggiunto il governatore. In questi giorni i talebani sono particolarmente attivi nelle loro azioni contro le forze governative. Sei civili afghani, tra i quali un ragazzino di 12 anni, sono stati uccisi oggi e altri quattro sono rimasti feriti dall’esplosione di una mina nel sud del Paese. Lo hanno reso noto fonti della coalizione Nato. I militari hanno spiegato che l’esplosione ha fatto saltare in aria l’auto su cui viaggiavano le vittime a Tirin Kot, la capitale della provincia meridionale di Uruzgan. Il capo della polizia locale, Juman Gul Himat, ha accusato i talebani della paternità dell’attentato. Un altro clamoroso sequestro è avvenuto invece questa mattina a Peshawar, in Pakistan, dove sconosciuti hanno rapito il console generale afgano Abdul Khalil Farahi dopo aver ucciso l’autista che lo stava riaccompagnando a casa dall’ufficio.

  50. latorredibabele scrive:
    settembre 23rd, 2008 alle 16:18

    Cinque persone sono state uccise oggi e altre dieci sono state ferite dalla polizia pachistana a Mingora, principale citta’ della valle di Swat, regione nel nord ovest del Pakistan. Gli agenti erano intervenuti durante una manifestazione. La folla, composta da centinaia di persone, aveva saccheggiato un posto di polizia e diverse banche, accusando l’esercito di aver ucciso tre bambini nel corso di un’offensiva contro i guerriglieri talebani nella regione. Secondo fonti locali gli agenti hanno aperto il fuoco sulla folla per impedire ai manifestanti di saccheggiare le banche. (Agr)

  51. StellAlpina scrive:
    settembre 24th, 2008 alle 09:31

    Un maxi sequestro, in pratica, quello messo in atto dai talebani! Mi auguro che non finiranno tutti sgozzati, com’è nel loro stile.

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