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Le vacanze alternative

By pino scaccia | settembre 22, 2008

Il primo istinto, da viaggiatore, è di ammirazione. E anche un pò d’invidia. Visitare uno dei pezzi di terra meno esplorati del mondo implica coraggio e molta curiosità. Parlo naturalmente degli undici turisti, cinque italiani, rapiti nel grande mare di sabbia africano. Leggo: dai 48 ai 72 anni e l’ammirazione cresce. Mentre ancora sono in corso trattative però non posso che farmi le domande che mi sono fatto ogni volta che turisti “alternativi” finiscono nei guai. Odio i villaggi preconfezionati, le vacanze finte però c’è un limite. Loro sono stati presi in territorio sudanese devastato da guerre e violenza dove imperversano i predoni spinti dalla fame e dove improvvisati ospiti occidentali costituiscono un patrimonio: lo sanno tutti. Un viaggio nel deserto profondo fra Egitto e Libia dove in pochi mesi c’erano già stati altri due sequestri di massa. Sì, con le guide, attrezzati, pronti alla fatica ma perchè rischiare così tanto? Lo dice uno che ha scelto da anni strade difficili e continua a frequentarle nonostante problemi e paure. Ma è il mio mestiere. Mi auguro che la brutta avventura si risolva presto. Se dovessi incontrarli li abbraccerei. E poi li prenderei a schiaffi.

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Topics: persone | 53 Comments »

53 risposte per “Le vacanze alternative”

  1. Ave Massenz scrive:
    settembre 23rd, 2008 alle 08:50

    Io li prenderei soltanto a schiaffi. L’Egitto è bellissimo, ci sono luoghi incantevoli senza rischi. Questi signori, credo siano masochisti, hanno scelto posti dove è difficile non accada nulla. Spero vengano liberati al più presto, senza conseguenze. Cordiali saluti e buon lavoro Ave Massenz.

  2. Padre Brown scrive:
    settembre 23rd, 2008 alle 09:41

    Non so niente di questo viaggio. Se èstato fatto con l’acchiappa-citrullli AvventurenelMondo o se con qualche TourOperator italiano. Dall’età sembrerebbero viaggiatori accorti e preparati. Avevano addirittura la scorta. Ma rimango sempre molto perplesso di fronte a queste notizie.
    E’ il mio di mestiere vendere viaggi. E lo faccio ascoltando soprattutto. Continuo a sentirmi proporre viaggi impossibili per persone che non sono andate per esempio a NewYork o Praga. C’è questa voglia di stupire piu che scoprire.
    Viaggi del genere li “perdonerei” solo se davvero hai fatto tutto il mondo. Allora capisco la tua voglia, bisogno quasi, di vedere..oltre. Ma se il tuo mondo, quelloche hai visto, è limitato. L’orizzonte è ristretto, perchè cercare altrove quello che non hai ancora visto qui?

  3. Toni scrive:
    settembre 23rd, 2008 alle 09:45

    un amico che stava pensando al viaggio di nozze proprio in egitto questa mattina, anche alla luce di questo rapimento, ha riconsiderato l’idea e ora propenderebbe a prenotare la vacanza in grecia perchè meno rischiosa….

  4. pipistro scrive:
    settembre 23rd, 2008 alle 10:09

    Mi chiedo – è una semplice ipotesi – se quest’ansia di scoprire cosa ci sia fuori, fuori innanzitutto dagli schemi, non sia in qualche modo connessa alla rinuncia a scoprire cosa ci sia dentro se stessi. Tutti o molti affrontiamo periodicamente un viaggio, una vacanza, come una fuga, ma solo per scoprire che non possiamo fuggire da quello che siamo. (Non fateci caso: riflessioni di un martedì mattina freddino, grigiastro e tendente alla pioggia. Mi auguro che l’avventura di questi avventurosi turisti finisca lasciando loro qualcosa in più e non in meno)

  5. Mat, Milano scrive:
    settembre 23rd, 2008 alle 10:20

    Una volta tanto concordo con Pino Scaccia.. incredibile; sarà perché ho appena mangiato cioccolato.

    Prima li si accoglie e poi li si rimprovera, magari facendo pagare loro anche i costi del recupero (vedi alpinisti sul Nanga Parbat), così si ricordano meglio anche per il futuro.

  6. pino scaccia scrive:
    settembre 23rd, 2008 alle 10:22

    Cioccolato o…. Nutella?

  7. Mat, Milano scrive:
    settembre 23rd, 2008 alle 10:44

    Fondente perugina con scorzette di arancia. Se lanciassero questi cioccolatini nelle zone di guerra la gente smetterebbe di spararsi. Sono troppo libidinosi! Se addirittura riesco a darti ragione.

  8. pino scaccia scrive:
    settembre 23rd, 2008 alle 11:20

    Comincio a preoccuparmi sul serio. Vado pazzo per la fondente.

  9. giorgius scrive:
    settembre 23rd, 2008 alle 11:21

    [OT] Una nuova terribile strage in una scuola, questa volta in Finlandia… Il video dello studente kamikaze è stato da poco tolto da YouTube…

    Leggi:
    http://www.yle.fi/news/left/id102382.html

  10. StellAlpina scrive:
    settembre 23rd, 2008 alle 11:30

    Io sono per la nutellaaaaaaa…o al massimo per il cioccolato bianco!

  11. ceglieterrestre scrive:
    settembre 23rd, 2008 alle 11:53

    Medio oriente,
    negli anni sessanta, ho visto l’oriente, ancora non so bene cosa mi attirava, sono stata fortunatissima,non ho mai incontrato il male, perciò conosco bene quei posti, mo oggi non ci andrei più. Noi abbiamo molto da vedere,anzi, moltissimo da vedere nella nostra bella Italia.

    Biscotto:’Orchidea cegliese’. mia invenzione, esecuzione della fata Mina.

    -Mandorle di Ceglie-marmellata di mele cotogne -glassa di cioccolato amaro.
    Tutto al profumo di bergamotto. Provare per credere, altro che nutella! 😉
    Vi assicuro che è buonissimo

  12. lorena scrive:
    settembre 23rd, 2008 alle 12:41

    le vostre considerazioni sono condivisibili, non si può per viaggiare sconfinare in posti pericolosi , si mette a rischio la propia vita e non so immaginare quanto questa operazione di recupero costerà
    se facciamo una fondente parti vistuale io ci stò grazie

  13. lorena scrive:
    settembre 23rd, 2008 alle 12:42

    VIRTUALE e mi scuso

  14. NyFrigg scrive:
    settembre 23rd, 2008 alle 12:43

    Pipi, condiviso cosa dici. Forse perché anche qui è freddino e piovoso. Un altro poeta (T.S. Eliot) diceva “We shall not cease from exploration / And the end of all our exploring / Will be to arrive where we started / And know the place for the first time.” (Non smetteremo di esplorare / e la fine del nostro esplorare / sarà arrivare al punto di partenza / e conoscere il luogo per la prima volta). Ma anche lui abitava luoghi piovosi :-)

  15. Ale scrive:
    settembre 23rd, 2008 alle 13:38

    …”ma tornare a casa non è come non esserne mai usciti…” :))
    Hermann Hesse.
    Personalmente viaggio poco, non so se si è capito ma questa epoca storica mi mette una certa ansia… ma mentre ammiro il coraggio, non capisco nenach’io certe temerarietà, per il brivido di impressioni e imprevisti che insomma… ci sono sensazioni bellissime nei posti da vedere in ogni caso.

  16. Meri scrive:
    settembre 23rd, 2008 alle 14:40

    L’importante è che sia cioccolata….
    (però la nera al peperoncino…..mmmmmmm)

  17. Stefano scrive:
    settembre 23rd, 2008 alle 15:01

    Premesso che mi pare non si sia ancora certi se siano stati rapiti in Egitto o Sudan, almeno dal Corriere.it, mi pare pero’ che siano viaggiatori abbastanza preparati. Poi ecco, credo che ognuno abbia il diritto di viaggiare dove gli pare senza essere rapito.
    Non farei distinzione fra chi lo fa’ di lavoro e chi va’ per un viaggio o per avventura. La distinzione la farei piuttosto su chi va’ preparato e con tutte le precauzioni, programazione ecc., da chi ci va’ invece cosi alla buona, sfidando la sorte. In questo caso, non mi pare sia stato cosi, a differenza di chi partiva in macchina per vedere la guerra nella ex Jugoslavia.

  18. pino scaccia scrive:
    settembre 23rd, 2008 alle 15:49

    E’ una tua vecchia condizione. Ti ho già risposto tante volte. La differenza c’è. E non mi dire che non sei te.

  19. Padre Brown scrive:
    settembre 23rd, 2008 alle 18:27

    La diffferenza sta nella risposta alla domanda: perche devi andare li? Ripeto: non so nè l’itinerario nè l’organizzazione di questo viaggio quindi non giudico. Ma la domanda, vecchia come il cucco, vecchia come la solita “meglio il fondente o al latte?” (io preferisco di gran lunga il fondente, quello scuro, senza fronzoli, sai qui abbiamo DeBont che un maestrocioccolataio premiato nel mondo) è: perche devi andare in quei posti pagando?

  20. pino scaccia scrive:
    settembre 23rd, 2008 alle 18:37

    Infatti come battuta rispondo sempre agli amici che mi “rimproverano” la frequentazione di certi luoghi: “almeno mi pagano”. E’ solo una battuta naturalmente ma qualcosa significa.

    Il viaggio è stato organizzato dal tour operator Aegyptus, specializzato in viaggi nel deserto egiziano.
    15 giorni /14 notti: Cairo – Deserto Bianco – Farafra – Dakhla – Abu Ballas – Wadi Mashi – Aqaba – Gilf el Kebir – Wadi Sura – Pietro e Paolo – Karkur Talh – Djebel Uwaynat – Monumento al Principe Kamal el Din– Le Otto Campane – Bir Tarafawy – Dakhla – Bahariya – Cairo

  21. franca scrive:
    settembre 23rd, 2008 alle 20:44

    Padre Brown e di Amedei te ne sei dimenticato?
    Pino,a Natale ti farò avere(per premiare la tua pazienza) una confezione di Nero Amedei.Non ha eguali.

  22. NyFrigg scrive:
    settembre 23rd, 2008 alle 21:06

    Sì comunque Franco Cataruozzolo di Grottaminarda fa i dolci al cioccolato più buoni che ci siano. Franca, grazie mi hai dato un ottimo spunto: quest’anno a Natale regalerò quelli.

  23. pino scaccia scrive:
    settembre 23rd, 2008 alle 21:16

    Beh, non litigate: basta assaggiarli…

  24. Ale scrive:
    settembre 23rd, 2008 alle 22:09

    Visto che siamo in tema voluttà, e ne serve ora… perchè vorrei tanto qualcuno mi rincuorasse sul momento catastrofico italiano in realtà, ma volete una ricetta di un gelato che si fa in 5 minuti ma ha sempre avuto un grandissimo successo? Si possono mettere pure le ricette su un blog?

  25. Ale scrive:
    settembre 23rd, 2008 alle 22:15

    No vabbè, lasciamo stare le ricette scusa… che ne so è tutto un incubo… e il gelato era buono comunque! oh. Vabbè, ciao…

  26. Stefano scrive:
    settembre 23rd, 2008 alle 22:19

    Anche Roberto Di Nunzio la pensa come me, non sono il solo.

  27. pino scaccia scrive:
    settembre 23rd, 2008 alle 22:35

    Mica ho detto che sei il solo.

  28. NyFrigg scrive:
    settembre 24th, 2008 alle 07:39

    sei certamente in buona compagnia.

  29. StellAlpina scrive:
    settembre 24th, 2008 alle 09:29

    Una domanda da ignorante sull’ argomento. Se si dovesse giungere ad un accordo basato sul pagamento di un riscatto, da dove verrano fuori i soldi?

  30. pino scaccia scrive:
    settembre 24th, 2008 alle 09:52

    Dai governi, come sempre. Che come sempre negheranno.

  31. StellAlpina scrive:
    settembre 24th, 2008 alle 11:19

    Ecco. In piena crisi nel nostro paese, con gente che non arriva a fare la spesa, la vicenda Alitalia che rischia di mandare per strada tanti lavoratori, i mutui alle stelle e chi più ne ha più ne metta, il governo DEVE sborsare i soldi per pagare la libertà di persone che hanno SCELTO consapevolmente e liberamente di partire in vacanza per un luogo cosiddetto a rischio. Con tutta l’ umanità e la solidarietà possibile, scusatemi, ma mi sembra davvero un paradosso! Lo so, sono persone, vite umane da salvare, ma credo ci voglia una maggiore cautela quando si decidono certi viaggi DI PIACERE. Non sono operatori umanitari nè volontari, non sono persone rapite nel loro paese mentre si recavano al lavoro. Sono turisti. Lo so, mi direte che non è giusto dire “che se la sbrighino loro”, ma se mai si inizia a far capire che il governo non può stare dietro a tutti e tutti…
    Ecco, la vicenda degli alpinisti che adesso devono “restituire” il denaro che è stato necessario per le operazioni connesse al loro recupero è già qualcosa, sempre che quei soldi ce li mettano di tasca propria! Anche perchè, ho notato che si tratta di una categoria abbastanza testarda e impavida, e spesso e volentieri, nonostante i bollettini sfavorevoli, si lanciano ugualmente all’ avventura. Dunque, a conclusione di ciò mi viene da dire “hai voluto la bibicletta? adesso pedala!”.
    Scusatemi per la franchezza. Ognuno deve assumersi la responsabilità delle proprie azioni.

  32. Padre Brown scrive:
    settembre 24th, 2008 alle 11:31

    Sinceramente sono contento che pagano i governi. Tra i miliardi sperperati per favori personali (non ultimo il volo per Pescara Alitalia per un Ministro) questi li vedo i melglio spesi. Non mi piacerebbe uno stato che non tutela i propri cittadini anche se fanno cazzate. Riguardo al tour, ti ringrazio Pino per la precisione (sembra proprio un giornalista!). L’operatore effettivamente non è srpovveduto cosi come i luoghi non sarebbero terribili sotto lato “farnesina”.. è quello sconfinamento in Sudan che era meglio, senza senno di poi, evitare.. O avere piu guardie. Una era troppo poca.
    PEr Franca, Amedei sono daccordo che sia buono, ma i DeBont mia cara sono l’alta moda in confronto al pretaporter….
    Quando vieni a Pisa a prendere qualche soldato partito passa da me che tene faccio assaggiare alla faccia di Pino….

  33. magritte60 scrive:
    settembre 24th, 2008 alle 18:53

    Al di là della battuta sul fatto che ‘almeno ci pagano’ che non è sempre vero, voglio porre una provocazione: che differenza vi era tra Baldoni e questi turisti? Già perchè anche Baldoni, ci andava a spese sue e non era assolutamente detto che gli avrebbero pubblicato i suoi pezzi sul Diario, visto che manco si ricordavano che era lì. In fondo la stessa domanda me l’hanno fatto in molti e pure in famiglia. Ma chi te lo fa fare. Il dovere di…testimoniare, salvare, difendere. Certo tu testimoni, io salvo, loro difendono, mentre questi fanno solo vacanza e poi magari a rischiare la pelle per salvarli ci si deve andare in tre, tu per testimoniare, io per salvare e loro per difendere, ma tra noi e loro c’è una così profonda differenza. Esplorare, spingersi oltre alla linea del certo e del conosciuto è qualcosa che sta a fondo nel uomo. Mi direte …non si rischia stupidamente. Certo ma altrettanto provocatoriamente rispondo: anche andare in autostrada durante gli esodi estivi è un rischio stupido e percentualmente produce un numero di morti, feriti e invalidi permanenti nettamente superiori,.
    Allora vi è qualcosa di più di profondo da capire.
    Perchè uno si lancia col paracadute? Perchè uno corre in moto o in macchina? Mi direte per sport, ma anche chi gioca a Golf o corre fa sport, ma volete mettere la differenza di rischio?
    …va beh mi fermo qui, perchè c’è da scrivere per mesi senza trovare un risposta convincente e poi è meglio che forse alcuni di noi non ci si pensi troppo, altrimenti non parte più nessuno ;o)

  34. StellAlpina scrive:
    settembre 24th, 2008 alle 20:03

    E’ vero Padre Brown, sarebbero soldi spesi bene (in teoria), perchè servirebbero a salvare delle vite umane. Ma credo ci sia tanto altro di cui occuparsi e tante vite per cui preoccuparsi. Sono anche io contro lo sperpero a favore dei nostri parlamentari, ad esempio. Perchè non fargli pagare ogni spostamento, in aereo in primis, dal momento che i soldi per pagare il biglietto ce li hanno eccome?! Lì andrebbero fatti i tagli! Oggi a pranzo ho avuto una discussione con un membro della mia famiglia proprio riguardo alla vicenda di questi turisti, perchè si sosteneva che è giusto che il governo italiano paghi. Riguardo a Baldoni, io non ricordo benissimo la vicenda, però credo ci sia una gran bella differenza tra chi fa un viaggio “a rischio” per il semplice appagamento della propria voglia di viaggiare e scoprire il mondo e chi, invece, lo fa con lo scopo di documentare, informare, aiutare. Insomma, la differenza la fa il fine.

  35. latorredibabele scrive:
    settembre 24th, 2008 alle 21:16

    IL CAIRO – Contatti diretti tra la Germania e i rapitori degli undici turisti europei, tra cui cinque italiani, cinque tedeschi e una romena, e dei loro otto accompagnatori egiziani. Il gruppo e’ stato catturato venerdi’ scorso durante un safari al confine tra Egitto e Sudan. Dopo giorni di contatti mediati ora i tedeschi starebbero trattando direttamente con i responsabili del sequestro, che avrebbero chiesto 15 milioni di dollari di riscatto. (Agr)

  36. Padre Brown scrive:
    settembre 25th, 2008 alle 13:34

    StellaAlpina quindi cosa facciamo li lasciamouccidere? No, credo che la differenza non ci sia. Pino è mandato li per lavoro. Ma per esmepio la Sgrena è andata oltre il suo lavoro. Pino gli dissero di non proseguire e giustamente, per responsabilità per quelli cui lavorava, non lo ha fatto. Credo che se bisogna vedere ogni singolo soggetto sarebbe troppo complicato. Uno stato ha il dovere di difendere i proprii cittadini anche se sono coglioni, altrimenti vale la pena di morte, no? invece li mettiamo e giustamente (ci stessero) in galera chi sbaglia. Sono fermamente convinto che bisogna pagare eccome. Il discorso poi che certe destinazioni non dovrebbero essere toccate diventa solo un discorso di coscienza personale. Perchè parliamoci chiaro: questi qui non è che una volta pagato il riscatto da parte dei governi sela sono goduta! voglio dire ognuno paga ilsuo di prezzo, ecco perche pagare non vuol dire certo istigare.

  37. latorredibabele scrive:
    settembre 25th, 2008 alle 22:14

    Non sono più in Sudan, ma in Libia. La carovana dei turisti rapiti in Egitto venerdì scorso sarebbe stata portata dai rapitori in territorio libico, a oltre 200 chilometri a ovest del confine egiziano: ne ha dato notizia un portavoce del governo sudanese, secondo il quale i rapitori sono legati ai ribelli del Darfur. Il gruppo, con i 19 ostaggi – oltre ai cinque italiani, vi sono altrettanti tedeschi, un romeno e otto egiziani – si è «avvicinato al confine libico e poi lo ha attraversato», ha affermato Ali Youssef Ahmed, capo del protocollo del ministero degli Esteri sudanese. «Ora sono tra i 13 e i 15 chilometri all’interno del territorio libico – ha spiegato – in base alle informazioni in nostro possesso, gli ostaggi stanno tutti bene: stiamo monitorando la situazione». La notizia del «trasferimento» degli ostaggi non è stata esclusa dal ministro Frattini. «Ho parlato con i libici – ha spiegato il titolare della Farnesina da New York – stanno valutando ma non hanno escluso che la notizia sia vera». «Io propendo per la correttezza di questa notizia», ha aggiunto. Da un’altra fonte al Cairo si è appreso che sarebbero anche interrotti i contatti che erano in corso tra i rapitori e l’ambasciata tedesca nella capitale egiziana, mantenuti tramite le comunicazioni quotidiane con telefono satellitare tra l’organizzatore della spedizione, il tour operator Ibrahim AlbdelRahim, che è uno dei rapiti, e sua moglie, Kristen Butterweck AbdelRahim (che è tedesca) negli uffici della loro agenzia Aeggyptus Intertravel, con sede al Cairo. Per liberare i turisti sarebbe stato chiesto un forte riscatto. Secondo fonti egiziane citate dal quotidiano panarabo Al Sharq al Awsat, «I rapitori hanno fissato la cifra di 6 milioni di euro per liberare gli ostaggi ed hanno chiesto ai tedeschi di consegnare il riscatto proprio a Cristina Butterweck AbdelRahim.

  38. StellAlpina scrive:
    settembre 26th, 2008 alle 17:31

    Quindi, padre Brown, fammi capire. Non voglio istigarti nè provocarti. Faccio un esempio. L’ anno prossimo decido di andare in vacanza…vediamo…alle Maldive. Prenoto tutto io, parto. Lì mi rapiscono. In caso di riscatto, deve intervenire il governo italiano per pagarlo?

  39. latorredibabele scrive:
    settembre 26th, 2008 alle 23:52

    Si infittisce ulteriormente il caso degli undici turisti (5 italiani, 5 tedeschi e un romeno) accompagnati da otto guide egiziane rapiti la scorsa settimana nel Sahara al confine tra Egitto, Sudan e Libia. Le autorità di Tripoli hanno smentito quelle di Khartoum: «Dubitiamo che si trovino in Libia». In effetti il quotidiano arabo edito a Londra Sharq el-Awsat ipotizzava come meta dello spostamento alcune oasi non in Libia ma in Ciad, dove sarebbe più facile nascondersi e dove la situazione sarebbe più complessa data l’instabilità dell’area. E forse il gruppo di sequestratori è proprio ciadiano e non sudanese.

  40. latorredibabele scrive:
    settembre 28th, 2008 alle 21:10

    Uccisi sei dei rapitori del gruppo di turisti europei sequestrato in Egitto dieci giorni fa. Durante uno scontro a fuoco tra l’esercito sudanese e gli uomini armato, nella frontiera tra Sudan e Ciad, altri 35 uomini sono arrivati in rinforzo con dei veicoli dal Ciad e hanno portato via i 19 ostaggi, tra cui cinque italiani. Lo ha detto all’Ansa un portavoce dell’esercito sudanese, Mohamed El Shawarmi. La Farnesina ha fatto sapere che i cinque italiani non dovrebbero verosimilmente essere stati coinvolti nella sparatoria, mentre secondo la tv Al Jazira le autorità del Ciad hanno smentito che i sequestratori si siano rifugiati nel Paese.

  41. latorredibabele scrive:
    settembre 29th, 2008 alle 12:09

    «Tutti gli ostaggi occidentali ed egiziani sono liberi»: così la tv di stato del Cairo ha dato la notizia della liberazione dei 19 ostaggi, cinque turisti italiani, cinque tedeschi, un romeno e le loro otto guide locali, rapiti il 19 settembre scorso nel sud del Paese. «Sono liberi e stanno bene» hanno fatto sapere le fonti citate dall’emittente. La conferma è arrivata dal ministro del Turismo egiziano Zoheir Garana, il quale ha annunciato che gli undici turisti raggiungeranno presto l’aeroporto del Cairo.

  42. latorredibabele scrive:
    settembre 29th, 2008 alle 12:34

    Nella liberazione dei turisti rapiti sono intervenute anche unita’ speciali delle forze armate italiane e tedesche. Lo ha comunicato il ministro degli Esteri Franco Frattini. (Agr)

  43. StellAlpina scrive:
    settembre 30th, 2008 alle 09:07

    C’è un po’ di confusione riguardo a questa liberazione. C’è chi dice che sono intervenute unità speciali delle forze armate italiane e tedesche, il che fa pensare ad un blitz, no? E chi dice che non c’è stato nessun blitz e gli ostaggi sono stati liberati dietro iniziativa dei rapitori, che li hanno lasciati a bordo di un fuoristrada se non erro… Niente pagamento del riscatto… Vabbè, i soliti misteri!

  44. latorredibabele scrive:
    settembre 30th, 2008 alle 09:42

    La doppia verità che viene raccontata mentre gli ostaggi sono già in viaggio verso Il Cairo, dimostra quante difficoltà ci siano state per mettere d’accordo i governi interessati. E come, nella fase finale, ognuno voglia rivendicare di aver avuto un ruolo nella vicenda. Soprattutto gli egiziani, spiazzati dai tedeschi che hanno condotto in prima linea la trattativa e dagli italiani che hanno sempre osteggiato la possibilità di chiudere la partita con una prova di forza. E così, anche la descrizione dell’azione militare condotta dalle forze speciali locali, perde consistenza quando Roma e Berlino fanno filtrare la notizia che in realtà i turisti sono stati abbandonati dai carcerieri. E che avrebbero percorso un tratto di deserto stipati in 19 dentro una jeep. È l’ulteriore dimostrazione che la vera svolta di tutta questa storia risale a due giorni fa, quando il negoziato era ormai entrato nella fase finale e l’azione condotta dai militari sudanesi ha rischiato di far saltare l’intera operazione. Per cercare di ricostruire quanto avvenuto bisogna però tornare ancora indietro, esattamente a giovedì, giorno in cui filtra la notizia che i rapitori si sono spostati in Libia, sia pur per poche ore. È un territorio «neutro», più agevoli risultano i contatti e gli scambi. Nonostante le smentite ufficiali e doverose, è proprio in quei momenti che sarebbe stato versato il riscatto. Circa 6 milioni di dollari per chiudere una partita cominciata con una richiesta di 15 milioni, apparecchiature e armi. Corriere

  45. Padre Brown scrive:
    ottobre 1st, 2008 alle 12:01

    Certo StellaAlpina. Hai fatto proprio un bell’esemio e ti giro la domanda: e te non vorresti che pagassero??
    StellaAlpina anche se non mi vuoi bene, io farei casino affinche pagassero. Anche la polemica della montagna. Certo che lo stato non deve abbandonare i suoi cittadini. NOn si pagano le tasse solo per pagare la politica. Ma per i suoi servizi e quindi anche la mia tutela. Lasciarti li equivale a giudicarti. Capisci? io giudico che te sei una cogliona. No, non deve funzionare cosi lo stato. Ilgiudizio poi dovrà essere esposto in italia. Se hai fatto qualcosa di illegale pagherai come devi pagare, ma non prima. ecco.

  46. StellAlpina scrive:
    ottobre 1st, 2008 alle 13:15

    Per fortuna, allora, che avrò qualcuno che si batterà per il pagamento del mio riscatto, se mai dovesse essercene bisogno! Grazie Padre Brown. 😉
    Riguardo alla domanda, la mia risposta è ovvia. Sì, vorrei che pagassero, soprattutto se la mia famiglia non potesse mettere a disposizione la cifra richiesta. Ma è ovvio, si tratterebbe di salvare la vita. Il punto è che non lo ritengo giusto. Anche perchè, qual è la differenza tra un rapimento che avviene in Italia e uno che avviene all’ estero? Il governo italiano pagherebbe anche in caso di rapimento sul territorio nazionale? E perchè in genere alle famiglie dei sequestrati vengono bloccati i beni?

  47. Padre Brown scrive:
    ottobre 1st, 2008 alle 18:07

    telo dico in segreto e silenzio (tanto qui non ci legge nessuno): si, pagano anche per quelli italiani, fidati. E ripeto: è giusto sia cosi. Ci mancherebbe che mi tagliassero la gola perche il mio governo ha deciso e giudicato la mia azione. Ripeto: c’è il diritto di essere coglione. Altrimenti allora anche se rapissero Pino Scaccia dovremmo giudicare il suo operato? dai, non facciamo demagogia e pensiamo bene che un miliardo pagato da uno stato se lo dividi per i cittadini diventa qualche centesimo. Te non daresti qualche centesimo anche per un coglione?

  48. StellAlpina scrive:
    ottobre 1st, 2008 alle 20:52

    Sì che lo darei. E’ ovvio. Però proprio non sapevo che anche nei rapimenti qui in Italia il governo provvedesse personalmente a pagare il riscatto.

  49. pino scaccia scrive:
    ottobre 1st, 2008 alle 20:54

    Meglio specificare, con i tempi che corrono, che l’accostamento è assolutamente casuale. Anche perchè io non vado (non sto) in vacanza. Insomma …non lo faccio per piacer mio… ma con un compito preciso, se permettete sempre più importante in un momento di omologazione universale.

    (Sì, Stella sempre pagato. Le cifre, sempre smentite, sono praticamente ufficiali, cioè le sanno tutti).

  50. StellAlpina scrive:
    ottobre 1st, 2008 alle 22:04

    Pino, se anche tu fossi stato in vacanza e non per un compito preciso lì dove ti trovi, in caso di rapimento sarei stata la prima a battermi per il tuo riscatto, pagato ovviamente dal nostro governo! Sì sì, sono di parte Padre Brown! 😛

  51. franca scrive:
    ottobre 1st, 2008 alle 23:18

    Io,oltre che per Pino,mi batterei per Padre Brown.
    Stella,mi dovrai aiutare.Si chiama come mio figlio.Cuore di mamma.
    E poi…indossava…delle “bande”…a cui sono molto legata (” – “).

  52. Padre Brown scrive:
    ottobre 2nd, 2008 alle 09:29

    Franca cara grazie che faresti almeno due firme per il mio riscatto… perche se contavo su quelle di Stella!… (non sapevo Franca che tuo figlio si chiamasse Padre…. hihihihih)
    Pensa io mi batterei anche per quello di Stella… (anche se un paio di giornini, non di piu, cela farei stare con i rapitori, secondo me cela rimandano indietro senza una lira…. ).
    Stella seriamante, dimentica che i rapimenti oggi siano fatti con la telefonata “dammi tot portali a quell’ora li etc etc..” sono cose complessissime e laboriose.
    Per Pino non era casuale l’accostamento: mi spiego per far capire Stella: te vai a fare un lavoro. Importante e a servizio del tuo paese. Ma puoi farlo bene e accorto oppure decidere che per fare uno scoop vuoi andare in quella zona che è vietatissima etc etc… il comando potrebbe (e sottolineo potrebbe, ovvero condizionale) dire che sei stato un pirla, ma allora non dovremmo pagare per la tua liberazione perchè (sempre secondo me, visto che il giudizio sarebbe arbitrario) non sei stato all’Hilton come altri tuoi esimi colleghi (direttori) e sei andato in quella zona considerata pericolosa? ecco che volevo spiegare che il concetto di “giusto” e “sbagliato” non può essere applicato arbitrariamente.
    Hai visto in Iraq la linea degli USA cosa ha portato: solo gole tagliate.

  53. StellAlpina scrive:
    ottobre 4th, 2008 alle 19:36

    Sei stato chiarissmo Padre Brown.

    Sai, andresti d’accordo con mia mamma. Anche lei dice che se mai dovessero rapirmi per chiedere un riscatto (il che però è oggettivamente impossibile perchè non provengo da una famiglia agiata), i miei rapitori mi rimanderebbero indietro con tanto di soldi pagati da loro per liberarsi di me!

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