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Beh, un anno di Africa ti cambia

By pino scaccia | settembre 26, 2008

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Lettera dal Sudan. Ciao a tutti…. Lo so…è tanto che non mi faccio sentire…qualcuno magari si starà chiedendo..ma dov’è finito…sta bene….quando torna…e tutte queste cose…Scusate..è vero. Non mi sono più fatto sentire da un bel pezzo a questa parte, e di scuse ne ho poche. Sicuramente tanti pensieri qua che mi hanno tenuto la testa concentrata su quello che sto facendo, vivendo, provando, ecc… mi hanno distratto da quello che mi aspetta a casa: la famiglia, gli amici, la gente, la vita “normale” (che poi..cos’è normale?..ma qui andiamo nel filosofico ed è meglio lasciar stare..), le abitudini, il freddo (non lo scordiamo…qui ci sono sempre 40° e oltre..), il lavoro (eh si Carletto..lo so che sei li che mi aspetti coi turni in mano, l’unica cosa che ho capito durante il collegamento era matt/notte il 21..), il Crazy pub col calcetto (e il Tony) e via così…Ora invece è tempo di ricominciare a pensarci…piano-piano…shweja-shweja dicono gli arabi. Devo ricominciare a pensarci…devo fare come un sub che risale e ogni tot si ferma per la decompressione. Io in un certo senso devo decomprimermi “le idee”…ma per questo ci vorrà tempo e pazienza. In un anno di Sudan, di Africa, le cose cambiano, le persone cambiano, le idee cambiano, i progetti cambiano, i sogni cambiano….non c’è niente da fare. E non è detto che tutto cambi solo in meglio. Una laboratorista nazionale qualche giorno fa mi ha fermato in corridoio e mi ha detto “Andriiia (così mi chiamano i nazionali..)…you are different…you are not the same Andria arrived one year ago.” Io ho detto che lo sapevo, che lo so che sono cambiato. Ecco secondo lei “Andria…now you are worst“…son peggiorato. Che dire?..ho accettato la critica e ci ho pensato su. E ho dato la colpa alla stanchezza…non tanto la stanchezza fisica del lavoro, lì ormai ho trovato un bel equilibrio e posso andare avanti tranquillamente un bel po’. Qui che stanca è la vita di tutti i giorni…vivere stile colonia-estiva tutti assieme in casa e dividere la tua vita con 40 persone, ovviamente non tutte che la pensano allo stesso modo su tutto…questa si che è una bella prova!! Poi penso al progetto e non faccio altro che ripetermi quanto sono fortunato ad esserci dentro…perchè questo è un progetto bellissimo. Normalmente il fine ultimo di un ospedale è accogliere chi è malato, curarlo e poi rimandarlo a casa sano. Ecco, la cosa straordinaria è che il Salam Centre con si ferma li…noi vediamo i pazienti che vanno a casa con la loro valvola nuova, il cuore che adesso finalmente funziona di nuovo bene, ecc…ma quello non è l’arrivo di tutto, è solo l’inizio. Oltre a questo (che già in sè non è poco…cardiochirurgia di eccellenza gratis in Africa…) c’è il progetto di ripartire dai diritti umani e dal diritto alla salute per riportare la pace e far crescere (che parolone..) l’Africa da dentro…da loro stessi…Beh….sarà lunga…molto lunga. E difficile. Qualcuno, tanti credono impossibile. Ho appena letto un libro che racconta la storia dell’Inter e si dice che Helenio Herrera tenesse un cartello attaccato sopra il letto con scritto “Per le cose difficili ci vuole tempo. Per quelle impossibili un po’ di più”.  Ecco…credo che qui funzioni allo stesso modo…e andrà così. Comunque…tornando a noi… Il sottoscritto finalmente ha in mano il biglietto di rientro per l’Italia….il viaggio di ritorno a casa sarà lunghetto.. Nel senso…parto da qui il 7 ottobre alle 3 di notte e arrivo a Malpensa il 18 ottobre alle 8.30 di mattina.Vi starete chiedendo….e dal 7 al 18?  Beh…vi lascio immaginare…  (vedi foto). Ci vediamo presto..Inshallah, ovviamente.  Andriiia  SudanMaro

Comments

comments

Topics: africa, persone | 73 Comments »

73 risposte per “Beh, un anno di Africa ti cambia”

  1. Barba scrive:
    settembre 26th, 2008 alle 20:35

    In quella sala d’attesa lo aspetterei volentieri anch’io un aereo per l’Italia

  2. Meri scrive:
    settembre 27th, 2008 alle 05:33

    Il Salam Center e le persone che ci lavorano dovrebbero essere un esempio per tutti…

  3. franca scrive:
    settembre 27th, 2008 alle 10:37

    Emblematica la frase che si riferisce al dopo intervento di cardiochirurgia”non è l’arrivo di tutto è solo l’inizio”…

  4. Toni scrive:
    settembre 27th, 2008 alle 10:38

    Sono andato a vedere il siti del Salam Center. Bello. Peccato però che non vi abbia trovato nemmeno la foto di una cappella o di una qualsiasi immanige sacra. Se un parente, un paziente o il personale sanitario volesse raccogliersi per una preghiera dove va ? Eppure guardare un Gesù crocefisso o un’immagine della Madonna aiuta molto chi soffre….

  5. Meri scrive:
    settembre 27th, 2008 alle 12:17

    Dio è nelle mani benedette di quei medici….
    La preghiera, quella vera, non ha bisogno di icone….altrimenti biisognerebbe esporre immagini di tutte le religioni, invece così ognuno è libero di pregare come vuole…
    La casa di Dio lì è l’edificio di quell’ospedale….

  6. Andria scrive:
    settembre 27th, 2008 alle 13:34

    E invece c’è un fantastico “Centro di Meditazione”, uno spazio inter-religioso che ovviamente non contiene simboli sacri ma solo dei segni che richiamano alle principali religioni…è un’opera stupenda che ha vinto anche premi internazionali di architettura. In un posto come questo dove la convivenza tra musulmani e cristiani non è semplice questo è un tentativo di abbattimento delle barriere, di avvicinamento e riappacificazione.

  7. Toni scrive:
    settembre 27th, 2008 alle 14:15

    dunque lì c’è assistenza sanitaria – benissimo – ma, quanto ad assistenza spirituale, per i moribondi ad esempio, non c’è nulla ?

  8. Meri scrive:
    settembre 28th, 2008 alle 05:53

    Grazie dell’informazione, Andria. Credo sia la soluzione migliore e più rispettosa.
    Purtroppo c’è chi sputa sentenze e pontifica senza nemmeno conoscere, troppo spesso.

  9. NyFrigg scrive:
    settembre 28th, 2008 alle 11:11

    Toni, i moribondi stanno aspettando te.

  10. franca scrive:
    settembre 28th, 2008 alle 11:44

    NFrig,mi hai convinta.Con Toni è meglio …sdrammatizzare.

  11. Toni scrive:
    settembre 28th, 2008 alle 16:59

    C’è chi vola basso e non riesce minimamente ad inquadrare la vita con un minimo di visione soprannaturale

  12. NyFrigg scrive:
    settembre 28th, 2008 alle 19:19

    C’è chi vola alto e non riesce minimamente ad inquadrare la vita con un minimo di viisone concreta.
    Io preferisco camminare. Proprio per terra.

  13. Meri scrive:
    settembre 28th, 2008 alle 19:24

    La mia visione soprannaturale della vita è mia e me la gestisco io!

  14. franca scrive:
    settembre 28th, 2008 alle 20:19

    Toni,non era un disquisizione escatologica.Si commentava l’operato(meritorio ma difficoltoso) in terre disastrate.Tu,hai introdotto
    “l ‘ assistenza spirituale”.Io ho commentato(e lo rifarei) l’ironia di Frigg.
    Io non volo.Cammino.Inciampo.Barcollo.Cado.Poi provo a rialzarmi.E quando ci riesco …ricomincio a camminare(quanta fatica!).
    La mia meta sta in alto.Ma io sto in basso.Spero di arrivarci.

    NB hai seguito l’Angelus di oggi?

  15. Toni scrive:
    settembre 28th, 2008 alle 21:34

    @ Meri: “La mia visione soprannaturale della vita è mia e me la gestisco io!” Ti si è forse incantato il disco ? Questo motteggiare l’ho già sentito da parte delle femministre di trenta anzi quarant’anni fa. Guarda che così forse va bene per le cose dalla cintola in giù ma non per le questioni soprannaturali.
    @NyFrigg, ti riferisci forse a chi si fa con le canne o altre schifezze del genere ?
    @ Franca, cadono tutti l’importante è rialzarsi in fretta

  16. pino scaccia scrive:
    settembre 28th, 2008 alle 21:37

    Riflettevo leggendo il titolo del post. Toni, hai mai pensato di passare un anno in Africa? Forse basterebbe un mese.

  17. Toni scrive:
    settembre 28th, 2008 alle 21:44

    Grazie Pino ci penserò. Intanto da noi lavoro non manca… Adesso vado a vedere speciale TG1. Buona serata

  18. franca scrive:
    settembre 28th, 2008 alle 21:51

    Toni,il Papa oggi invocava:HUMILITAS.

  19. Toni scrive:
    settembre 28th, 2008 alle 23:18

    Certo: “Dobbiamo sentirci piccoli davanti a Dio”

  20. Elena scrive:
    settembre 29th, 2008 alle 07:10

    Basterebbe una settimana….
    Il contatto dei primi giorni sconvolge tutte le certezze che hai, poi ti abitui, ma il primo impatto è davvero devastante.
    E molto, ma molto utile

  21. Elena scrive:
    settembre 29th, 2008 alle 07:17

    Ha ragione meri: a ciascuno la propria visione della (eventuale) vita dopo la morte, è strettamente personale, si spera che siano terminate le imposizioni, tanto dall’alto quanto dal basso
    Possibile poi che chi strepita tanto non capisca che non può far nulla per cambiare convinzioni altrui che ciascuno sente secondo la propria sensibilità. E quindi sarebbe bene rispettarle, giusto per non cadere o nel ridicolo o nella noia.

    Visioni soprannaturali? uh, anche in questo ambito una settimana di africa sarebbe stra – utile

    Ma africa quella vera, mica quella dei club – med.

  22. NyFrigg scrive:
    settembre 29th, 2008 alle 07:49

    No Toni, mi riferivo a te.

  23. Meri scrive:
    settembre 29th, 2008 alle 08:33

    Pino, non fare certe proposte…. povera Africa.

    Carissimo, certamente farò molti errori, ma quello che va bene o meno alla mia spiritualità lo decido io, grazie.

  24. Toni scrive:
    settembre 29th, 2008 alle 08:51

    Elena, avere una visione soprannaturale della vita ordinaria non significa avere “visioni” – che allontanino dal reale – ma comprendere pienamente la realtà per quello che è nella sua interezza e complessità, ossia non solo nella sua dimensione materiale ma anche in quella spirituale. Questa comprensione non è filosofica ma conseguente ad un rapporto personale con Dio. Andare in Africa quindi non è affatto necessario.

  25. Elena scrive:
    settembre 29th, 2008 alle 09:09

    Proprio per questo andare in Africa è necessario, perchè muta radicalmente la visione spirituale della vita, ti guardi intorno e ti fai domande le cui risposte non prevedono specificamente risposte ortodosse, anzi, convincono di più quelle eterodosse…
    ma perchè parlarne con chi non ha avuto contezza dell’esperienza e quindi pensa (senza conoscere) che non sia necessaria?

  26. Toni scrive:
    settembre 29th, 2008 alle 09:54

    Se permetti, cara Elena, ho già tanto da fare qui e quindi non vedo perchè dovrei andare in Africa. Almeno per il momento. Quanto al fatto che andare in Africa convinca sulla fondatezza di “risposte eterodosse” non mi sembra proprio che sia così. Anzi mi risulta il contrario. Chi è cattolico in Africa rimane tale e si rafforza in questa sua fede. Ci sono migliaia e migliaia di missionari cattolici che sono andati in Africa e che appunto sono rimasti tali, anzi alcuni di loro, proprio in quanto cattolici, hanno subìto il martirio. E’ incontestabile che nessuno ha fatto tanto bene all’Africa quanto i cattolici.

  27. elena scrive:
    settembre 29th, 2008 alle 12:16

    o fatto male, dipende dai punti di vista…
    L’Africa ha una sua cultura, una sua visione del mondo, un suo credo.
    perchè pretendere di imporre il proprio e spacciarlo addirittura per “bene”.
    mah…
    ma su questo punto credo proprio che i punti di vista siano inconciliabili

  28. elena scrive:
    settembre 29th, 2008 alle 12:22

    Giusto per uno dei punto di vista: che ne pensa la chiesa cattolica sull’uso del preservativo e la diffusione dell’aids?
    la chiesa cattolica predica la fedeltà coniugale (e quindi non è necessario usare contraccettivi come il preservativo) in una realtà che per mentalità secolare e radicatissima non ha la più pallida idea di cosa sia la castità, nè intendere assurgere la castità a modello di vita, figuriamoci…
    chiediamoci appunto quali e quante siano le “colpe” dei cattolici nella diffusione dell’hiv/aids nell’africa subsahariana?
    e questa non è una polemica sterile che posso fare io su questo blog, questo è un dibattito ferocissimo che coinvolge le persone di laggiù dove c’è ancora qualcuno che predica che l’hiv/aids sia una “bricandeira”, cioè uno scherzo, oppure un castigo divino. Indovinate voi l’attribuzione di questi pensieri.
    ma si sa, non bisogna perder tempo con chi ha troppe cose da fare e non ha tempo da perdere, e poi si sa, ciò presuppone che gli interlocutori, invece, abbiano nulla da fare ma solo del tempo da perdere. Ma perchè stupirsi di queste asserzioni quando c’è chi divide il mondo in bianco e nero, buoni e cattivi, ovviamente riservando a sè la parte del bianco buono.
    Ma appunto fare questi discorsi con interlocutori del genere è davvero tempo perso…

  29. Toni scrive:
    settembre 29th, 2008 alle 13:44

    Elena chiede: “chiediamoci appunto quali e quante siano le “colpe” dei cattolici nella diffusione dell’hiv/aids nell’africa subsahariana?”
    La risposta è: nessuna ! Nelle aree africane a prevalenza cattolica l’aids è meno presente che altrove. Guarda caso !

  30. Tytty scrive:
    settembre 29th, 2008 alle 15:45

    @Toni:
    si non ti è necessario andare in Africa e si vede che non ci sei mai stato ne hai idea di come sono i missionari laggiù..hanno lasciato i paraocchi in occidente..

  31. Meri scrive:
    settembre 30th, 2008 alle 05:51

    …La risposta è: nessuna ! Nelle aree africane a prevalenza cattolica l’aids è meno presente che altrove. Guarda caso !….

    Così, per amore di chiarezza, mi piacerebbe sapere da dove ricavi le tue informazioni. Non c’è ironia nella mia richiesta, giuro, ma citare le fonti precise di affermazioni così apodittiche mi sembra il minimo. Non dubito che possa essere vero ma mi piacerebbe leggere la notizia all’origine.

  32. Elena scrive:
    settembre 30th, 2008 alle 07:45

    e quali sarebbero “queste aree africane a prevalenza cattolica dove l’aids è meno presente che altrove”?
    sarei proprio curiosa di saperlo, visto che una risposta del genere denota una assoluta non conoscenza del problema in questione. Mica è obbligatorio essere esperti della questione, ma visto che si interviene occorrerebbe supportare le proprie osservazioni con dati, riferimenti concreti.
    Infatti in questo caso non viene fatto alcun riferimento specifico, non viene portato nessun dato oggettivo di riscontro. Qual è il contributo costruttivo di affermazioni del genere? (a parte portare il discorso su un piano completamente fuori dalla realtà oggettiva).
    Chi ha una minima contezza del problema potrebbe validamente affermare che esistono alcune realtà legate a istituzioni cattoliche che operano in maniera efficace sul fronte delle cure, che non è il fronte della prevenzione e che tuttavia raggiungono fasce estremamente limitate della popolazione, data la vastità del problema.
    L’HIV/AIDS in Africa non è “più presente” o “meno presente”, è una pandemia globale che sta falciando intere generazioni di persone, è questo il discorso che bisogna fare.
    ha ragione tytty, su questi argomenti bisogna lasciare i paraocchi in occidente. Ma forse è troppo faticoso, specie se si hanno così tante cose da fare

  33. Tytty scrive:
    settembre 30th, 2008 alle 11:52

    http://www.nopovertynoaids.it/sito/servizio/homepage/ricerca-e-pubblicazioni/dati-e-statistiche/

    guarda qui….ì
    bisognerebbe ficcare un po’ le mani in mezzo a queste cose e spostarle da conserte e in raccoglimento per sporcarserle..
    Fortuna che sei un bravo cristiano..

  34. franca scrive:
    settembre 30th, 2008 alle 12:51

    Da Cristiana,Cattolica e osservante delle regole di Madre Chiesa…vorrei prendere le distanze da chi pontifica più del Sommo Pontefice.
    Una delle mie amiche è Manuela.Trappista.Quindi suora di clausura.
    Mandata missionaria in Angola.Da 20 anni la notte: prega.Dalle 4 al tramonto come dice bene Tytty:si sporca le mani.
    Come dicono in Toscana “è diventata più afffricana degli africani”.
    Vorrei sottolineare che non parlo in difesa dei cattolici o dell’operato della Chiesa.Mi dispiace soltanto che una “persona”o “personaggio”
    (non ho ben capito)che si professa ad “ogni piè sospinto” uomo devoto e Cristiano perfetto(beato lui!)scriva come se fosse il portavoce della Chiesa.

  35. elena scrive:
    settembre 30th, 2008 alle 13:10

    Già, prima di parlare bisognerebbe informarsi
    grazie tytty per il link
    sporcarsi le mani: bisogna avere il coraggio di farlo. è più facile pontificare dalle scrivanie

  36. Toni scrive:
    settembre 30th, 2008 alle 17:47

    il sale insipido non serve a niente
    e viene buttato via

  37. Tytty scrive:
    settembre 30th, 2008 alle 18:00

    http://www.flickr.com/photos/tytty/2046035747/in/set-72157603237234141/

    Lui è Hervè,mio piccolo amico del mio ultimo viaggio in Africa, figlio di un ‘ignoranza che cura l’aids con gli stregoni, ucciso dall’aids a 4 anni, aiutato da fanatismi che non aiutano..ma LORO hanno delle giustificazioni

  38. StellAlpina scrive:
    ottobre 1st, 2008 alle 13:10

    Vedere foto di bambini suscita sempre in me una grande commozione, soprattutto se si tratta di bambini cosiddetti “sfortunati”.
    Fino a qualche anno fa chiedevo spesso al parroco della mia parrocchia di organizzare un viaggio di volontariato in Africa, perchè avevo sentito l’ espereinza fatta da un’amica e mi aveva detto che era stata straordinaria, una di quelle cose che ti stravolgono la vita. Poi mi somo guardata dentro, ho valutato le mie possibilità, il mio carattere, e mi sono detta che io non ce la farei a vivere un’ esperienza così forte. Mi viene da piangere solo alla vista di un bambino che soffre, immagino come reagirei se mi trovassi tra decide e decine di bambini che sperano di avere da te un sorriso, una carezza, un pezzo di pane o un piatto di riso. Non mi sentirei all’ altezza, ecco. Non di abbassarmi al loro livello di povertà e di bisogno, ma di innalzare loro al soddisfacimento di una mia necessità di sentirmi utile per qualcuno. No, credo che non ce la farei a “sopportare” una simile situazione. Eppure mi resta dentro il sogno di partire, un giorno, per portare aiuto a chi ne ha bisogno, senza lasciarmi sopraffare dalla tristezza.

  39. Meri scrive:
    ottobre 1st, 2008 alle 14:09

    il sale insipido non serve a niente
    e viene buttato via

    Ma se mangi sempre salato ti si alza la pressione….

    Ho visto la foto, tytty…. piccolo Hervè, siamo tutti un po’ colpevoli per quello che gli è successo, ricordiamolo…

  40. franca scrive:
    ottobre 1st, 2008 alle 14:31

    Ringrazio Toni per la carineria.Con tutte le persone ipertese preferisco essere…sale insipido.

  41. Tytty scrive:
    ottobre 1st, 2008 alle 16:42

    @StellaAlpina
    guarda qui…
    http://www.flickr.com/photos/tytty/2904262313/
    l’africa è anche questo…
    i sogni si coltivano eh…
    :-)

  42. StellAlpina scrive:
    ottobre 1st, 2008 alle 17:01

    Grazie Tytty. E’ un regalo che voglio farmi dopo la laurea…

  43. Tytty scrive:
    ottobre 1st, 2008 alle 21:19

    se hai bisogno..dimmi qualcosa..ti spedisco io 😉

  44. Toni scrive:
    ottobre 1st, 2008 alle 21:58

    cara Franca, non era una mia carineria – non mi permetterei – ma citavo parole di Gesù: “Voi siete il sale della terra; ma se il sale perdesse il sapore, con che cosa lo si potrà render salato? A null’altro serve che ad essere gettato via e calpestato dagli uomini”. E ha pure aggiunto: “Chi dunque trasgredirà uno solo di questi precetti, anche minimi, e insegnerà agli uomini a fare altrettanto, sarà considerato minimo nel regno dei cieli”. Come vedi la questione è seria. Preferisci davvero essere sale insipido ? Non credo

  45. franca scrive:
    ottobre 1st, 2008 alle 23:06

    Toni,se vogliamo essere precisi(com.36) non hai citato Gesù.Lo hai fatto al commento 44(Mt5,13).Con parole tue hai espresso un giudizio non propiamente …carino.Io provo a non trasgredire…provo.
    Non ho niente da insegnare.Preferisco testimoniare con il mio modo di vivere.

  46. Toni scrive:
    ottobre 2nd, 2008 alle 09:27

    guarda Franca che anche intervenire in una discussione significa testimoniare, in un blog così come in famiglia o in ufficio o al bar, con parenti, amici, colleghi o anche sconosciuti…. non serve mica fare grandi cose per diventari santi, basta cercare (nel senso di tentare, impegnarsi) di essere perfetti anche nelle piccole… infondo anche i martiri mica se la sono andati a cercare…

  47. franca scrive:
    ottobre 2nd, 2008 alle 23:31

    Diventare santi?Mamma mia,non ci avevo mica pensato! Martire poi.
    Toni,stasera, il mio arcivescovo, consegnando a noi catechisti e operatori pastorali,il mandato,ci ha esortati dicendoci di essere “docili nell’ascolto e coerenti nella testimonianza”.E quello che farò con te da oggi.Sarò “docile nell’ascolto”.

  48. Toni scrive:
    ottobre 4th, 2008 alle 14:16

    Franca, scusa, ma non credo che tu sia una catechista. Ogni cattolico ben formato sa bene che è chiamato a diventare santo. Per essere santi non serve poi necessariamente il martirio. Ognuno di noi, comunque, se vuole andare in Cielo, deve, durante la propria vita terrena, santificarsi. Cara Franca studia il catechismo, ma veramente…

  49. meri scrive:
    ottobre 4th, 2008 alle 14:44

    E meno male, invece, che persone altruiste, generose, oneste, intelligenti, aperte e tolleranti come Franca, vere ed autentiche testimoni del maessaggio di Gesù, fanno le catechiste
    …meno male.

  50. franca scrive:
    ottobre 4th, 2008 alle 15:13

    Toni,ho promesso che sarei stata “docile nell’ascolto”.
    Quando prometto mantengo.
    Ma…tu sei troppo…saccente.Senza offesa.
    La mia vita quotidiana la vivo più con preti,frati e suore che con laici.
    Ma nemmeno loro(contrariamente a te) si ergono a Cristiani perfetti.
    Il Catechismo,mio caro Toni,non va solo studiato.Magari per poi ripeterlo a parole come fosse un lezioncina.Non mi reputo una “buona Cristiana” perchè ho studiato il Documento Base,le Encicliche,il Diritto canonico,i Padri della Chiesa etc.Oppure perchè laureata in Teologia.
    “Non però che io abbia già conquistato il premio o sia ormai arrivato alla perfezione;solo mi sforzo di correre per conquistarlo…io non ritengo ancora di esservi giunto,questo soltanto so:dimentico del passato e proteso verso il futuro,corro verso la meta per arrivare al premio che Dio ci chiama a ricevere lassù…”

  51. StellAlpina scrive:
    ottobre 4th, 2008 alle 19:32

    Aiuto! Moriremo tutti dannati! E nel fuoco dell’ Inferno vedremo Toni avviarsi in Paradiso!

  52. Toni scrive:
    ottobre 5th, 2008 alle 00:55

    @ Cara Franca, ti sbagli quando affermi che mi ergo a “cristiano perfetto”. Non lo sono di certo, anche se mi sforzo di esserlo. Come te, del resto. L’importante è impegnarsi… anche se restiamo servi inutili…
    @ Cara Stella, non scherzare sull’Inferno… comunque, solo dopo la morte saprai del tuo destino eterno. Questo vale per tutti. Certamente questo destino dipenderà da quello che ognuno avrà liberamente fatto durante la vita terrena…

  53. StellAlpina scrive:
    ottobre 5th, 2008 alle 13:47

    Esatto. Quindi tu bada al tuo destino e alla tua vita eterna. Gli altri pensano alla propria. Tanto, di certo non ci guadagneremo il Paradiso stando appresso a te!

  54. Toni scrive:
    ottobre 5th, 2008 alle 14:20

    cara Stella, ovviamente è solo stando con Gesù nella sua Chiesa che puoi guadagnare il Paradiso.

  55. pinoscaccia scrive:
    ottobre 5th, 2008 alle 15:13

    Credimi, cominci a diventare noioso.

  56. Toni scrive:
    ottobre 6th, 2008 alle 18:42

    Pino scusami se ti ho annoiato. Non ho dubbi che certe cose le sai già. Da parte mia mi toccava però rispondere per non lasciare in sospeso un confronto che deve invece essere concluso. E’ doveroso non lasciare le cose in sospeso…

  57. Tytty scrive:
    ottobre 6th, 2008 alle 22:11

    ma di base…
    per caso…
    ti è mai passato dalla mente che in una società multiculturale e multireligiosa come quella in cui predichi…potrebbero esserci altri interessi oltre alla TUA chiesa…???
    ah per la cronaca..
    me povera ignorante cristiana..ti ricorda che i tre Sinottici affermano che Gesù Cristo era ebreo così come la Madonna
    Ne trovi traccia negli scritti Apocrifi non solo…Maria la TUA Madonna è un’ebrea qualunque….
    forse neanche lei avrebbe meritato tutto quello che meriti tu..
    che amarezza…

  58. Toni scrive:
    ottobre 7th, 2008 alle 14:48

    TyttY, guarda che io non ho una mia chiesa. La Chiesa, quella vera, è solo quella cattolica in quanto fondata da Gesù Cristo. Il fatto che la società sia multiculturale e multireligiosa che significa ? Ti impedisce forse di cercare, trovare e amare la Verità ? Tieni poi presente che Gesù Cristo non “era” ma “è” (usa il verbo al tempo presente), in quanto egli adesso vive, ricordati infatti che dopo la morte in Croce è risorto ed asceso in Cielo, dove pure ha assunto la Beata Vergine Maria. Ella non è una “ebrea qualunque” !!! PortaLe rispetto, non solo perchè è una Donna ma perchè è la nostra Madre Immacolata, unica persona ad essere stata preservata sin dalla sua concezione dalla macchia dal peccato originale. Stai stai poi tranquilla che già sapevo che Gesù, Giuseppe e Maria sono nati in Palestina.

  59. Tytty scrive:
    ottobre 8th, 2008 alle 21:35

    non hai capito il mio intervento..ma fa lo stesso.
    quando dico è un’ebrea qualunque non è un’offesa… io stessa sono un’ebrea qualunque

  60. mario scrive:
    ottobre 8th, 2008 alle 21:37

    ma voi che ci perdete tempo… come si fa a discutere con un talebano?

  61. danith scrive:
    ottobre 8th, 2008 alle 22:10

    ma io dove andrò ? ho un cognome ebraico ma sono battezzata cattolica…però non condivido nssuno dei due, sono una poveretta che porta il messaggio dell’etica senza fede …sono spacciata? vorrei sapere dove andrò, che mi devo aspettare?
    grazie.

  62. franca scrive:
    ottobre 8th, 2008 alle 22:10

    Shalom Tytty.
    Non te la prendere.
    Guarda caso,stanno leggendo(Rai Edu 2)il Qoèlet:”…vanità delle vanità ,,,”

  63. Toni scrive:
    ottobre 9th, 2008 alle 10:49

    Caro Mario tu mi dai del “talebano” credendo forse di denigrarmi quando vedi che sono un cattolico, come lo è il Papa, lo sono i vescovi e tanti altri – religiosi e laici – in questo mondo discepoli fedeli di Gesù Cristo. Evidentemente tenti di appioppare ai cattolici un’etichetta che non ha ragione d’essere. Mi rendo ben conto del resto che questo tentativo è portato avanti non solo da te ma anche da altri nemici della Chiesa. Pazienza. Sappi però che in questo modo metti a repentaglio la tua salvezza.

  64. NyFrigg scrive:
    ottobre 9th, 2008 alle 16:23

    Maria mi fa una tenerezza immensa: sono duemila anni che la gente parla di sue questioni intime pretendendo di saperne più di lei stessa.

  65. NyFrigg scrive:
    ottobre 9th, 2008 alle 17:28

    Danith, ovunque tu vada, ci sarò anch’io 😉

  66. Toni scrive:
    ottobre 9th, 2008 alle 18:26

    La Beata Vergine Maria, Madre di Dio e Madre nostra, ha detto:
    “L’anima mia magnifica il Signore e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore, perché ha guardato l’umiltà della sua serva. D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata. Grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente e santo é il suo nome: di generazione in generazione la sua misericordia si stende su quelli che lo temono. Ha spiegato la potenza del suo braccio, ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore; ha rovesciato i potenti dai troni, ha innalzato gli umili; ha ricolmato di beni gli affamati, ha rimandato i ricchi a mani vuote. Ha soccorso Israele, suo servo, ricordandosi della sua misericordia, come aveva promesso ai nostri padri, ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre.” (Vangelo di San Luca).

  67. danith scrive:
    ottobre 10th, 2008 alle 19:49

    NyFrigg, speriamo di trovare il terzo così ci faremo una briscola 😉

  68. pipistro scrive:
    ottobre 10th, 2008 alle 21:41

    Anche Bush ha spiegato la potenza del suo braccio, ha rovesciato i potenti dai troni e ha soccorso Israele. Ma non ha innalzato gli umili, non ha ricolmato di beni gli affamati e – soprattutto – non ha rimandato i ricchi a mani vuote.

    50% meglio che niente, nevvero?

  69. franca scrive:
    ottobre 10th, 2008 alle 21:59

    Pipistro,almeno tu,non mischiare il sacro al profano.
    Dici sacrosante verità riferendoti a Bush.
    Ma per piacere, il Magnificat lasciamolo per ciò che è :il Si incondizionato di una giovane donna al suo Dio.

  70. pipistro scrive:
    ottobre 10th, 2008 alle 22:12

    Il problema è proprio questo franca, non mischio io il trascendente con il prodotto dell’uomo, troppi lo hanno fatto e lo fanno.

  71. Tytty scrive:
    ottobre 11th, 2008 alle 00:21

    il terzo c’è danith..
    è david bowie,,,
    mio papà..
    ma lo sapete che danith è mia mamma e dice di essere cattolica per depistarvi
    :-))))))))))))

  72. danith scrive:
    ottobre 11th, 2008 alle 23:53

    figlia mia, questi sono segreti di famiglia …non vorrei finire sui giornali di gossip 😀

  73. Elena scrive:
    ottobre 12th, 2008 alle 10:39

    tranqua, Dani, qui il segreto è al sicuro… noi tombe, siamo

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