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La donna che difendeva le donne

By pino scaccia | settembre 28, 2008

poliziotte.JPG

Quarant’anni, madre di sei figli, Malalai Kakar due anni fa aveva deciso di togliersi il burka. Aveva fatto di più: aveva ripreso il lavoro di poliziotta che svolgeva prima del regime talebano. Con il grado di capitano dirigeva a Kandahar il dipartimento dei reati sessuali. Un affronto per i tagliagole, proprio nella loro tana,  così ieri mattina l’hanno uccisa con un colpo in testa sulla porta di casa davanti a un figlio, anche lui moribondo. Sappiamo tutti che il riscatto di un Paese passa sempre attraverso le rivoluzioni femminili e fu un grande segno l’arruolamento qualche anno fa delle donne nella polizia. Ricordo le prime, a Kabul nel 2004. Per celebrare l’8 marzo andai all’accademia di polizia e trovai trenta reclute coraggiose. Chiesi alla più giovane, Awra, perchè. “Per aiutare la mia gente” mi rispose semplicemente. Sembrava l’inizio di una svolta. I primi a capirlo furono proprio i talebani che da tempo si sono accaniti su chi si arruola. Soltanto negli ultimi sei mesi sono stati uccisi 720 poliziotti. Prima di Malalai è stata fatta fuori un’altra poliziotta a Herat. Altre sono state minacciate pesantemente a Bamjian. La strada è ancora difficile, soprattutto lunga.

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Topics: afghanistan, persone | 148 Comments »

148 risposte per “La donna che difendeva le donne”

  1. latorredibabele scrive:
    settembre 28th, 2008 alle 14:40

    Negoziati segreti per mettere fine al conflitto in Afghanistan almeno sul fronte talibano. Incontri e trattative tra i taliban e il governo di Karzai per provare ad archiviare guerra, raid e attentati. Il tutto nell’ambito di un più ampio processo di pace e sotto la regia di Arabia Saudita e Regno Unito. Ne dà notizia l’Observer oggi in edicola. Le trattative senza precedenti, stando al domenicale britannico, sarebbero condotte a nome degli islamisti da un ex dirigente del movimento del mullah Omar che fa la spola fra Kabul, le basi dei vertici talebani in Pakistan, l’Arabia Saudita e alcune capitali europee. Il ministro degli esteri afgano Rangeen Dadfar Spanta ha subito convocato una conferenza stampa per smentire ogni tipo di trattativa e contatti. Ma non sarà mai confermata neppure l’esistenza di un dossier così delicato.

  2. StellAlpina scrive:
    settembre 28th, 2008 alle 14:52

    Ma quale potrebbe essere una condizione soddisfacente per i talebani, per mettere fine al conflitto? Ossia, cosa chiederanno in cambio? Se continuano ad uccidere le persone che hanno “sfidato” il loro potere, dimostrando che l’Afghanistan può rialzarsi, ho dei forti dubbi sul fatto che si arrenderanno.

  3. gam scrive:
    settembre 28th, 2008 alle 14:56

    Video

  4. pino scaccia scrive:
    settembre 28th, 2008 alle 15:18

    Ricordo quando incontrai due comandanti talebani. Mi dissero che volevano contare, cioè entrare nel governo. Avevano una lista con dieci richieste che Karzai allora neppure prese in considerazione. La situazione è così drammatica che forse adesso qualcosa è cambiato. Certo bisogna uscirne e magari si trovasse un accordo.

  5. franca scrive:
    settembre 28th, 2008 alle 15:22

    “Il male del mondo va portato e il dolore altrui va condiviso”.(don Andrea Santoro).

  6. Toni scrive:
    settembre 28th, 2008 alle 16:56

    Al n.103 di “Ritorno a casa”, il 13 settembre, ipotizzavo trattative con i talebani. Ho anticipato di quindici giorni lo scoop dell’Observer. Ovviamente è una battuta… ma, secondo logica, non vedo alternativa ad un accordo tra le forze in campo. Non oso onvece pensare alle poverine che hanno osato togliersi il burqa….

  7. StellAlpina scrive:
    settembre 28th, 2008 alle 17:03

    Ma queste 10 richieste cosa riguardavano? Ed erano accettabili?

  8. giorgius scrive:
    settembre 28th, 2008 alle 17:04

    ...Scampata a numerosi tentativi di assassinio, la sua fama è dovuta in particolare a un episodio: durante una sparatoria uccise tre killer che attentavano alla sua vita. La precedente responsabile del dipartimento crimini contro le donne di Kandahar fu uccisa con le stesse modalità due anni fa…

    Leggi:
    http://quotidianonet.ilsole24ore.com/2008/09/28/121474-talebani_uccidono_malalai_kakar.shtml

  9. Barba scrive:
    settembre 28th, 2008 alle 18:55

    Le guerre si combattono con le armi, la pace si conquista con le trattative.Non ci vuole un genio per capire che prima o poi due parti in lotta devono sedersi a un tavolo. I tempi sono determinati dai costi. Sia economici che politici. Fintanto che il costo della pace è maggiore, o è percepito tale, di quello della guerra si combatte. Quando l’ago della bilancia si sposta dall’altra parte allora si tratta e si scende al compromesso che è la linea mediana che segna l’equlibrio tra aspettative e realtà, tra rinuncia e conquista. Chi non sà trattare, chi non ha ben chiari i fattori irrinunciabili e quelli cedibili, non vincerà mai una guerra o quanto meno non ne trarrà i vantaggi che si aspettava

  10. Barba scrive:
    settembre 28th, 2008 alle 19:00

    Queste donne, sicuramente coraggiose, meritano il rispetto di tutti.

  11. Meri scrive:
    settembre 28th, 2008 alle 19:04

    ASMAR (AFGHANISTAN), 28 SET -Tre civili afghani sono stati uccisi la notte scorsa da soldati della coalizione internazionale sotto comando americano,nell’est. Lo hanno detto il capo della polizia locale e alcuni testimoni: ‘le forze della coalizione hanno compiuto un raid contro una casa su false informazioni secondo cui c’erano alcuni taleban. Invece c’erano civili’. La coalizione ha confermato un’operazione nel distretto di Asmar, ma ha assicurato di aver ucciso solo dei ribelli ‘in uno scontro a fuoco’.

  12. Toni scrive:
    settembre 28th, 2008 alle 21:16

    Caro Barba ti sbagli. Non mi risulta che si sia andati in Afghanistan per “trattare” coi talebani… Lo stesso Pino, che conosce il posto, fino a quindici giorni fa riteneva impossibili delle trattative e io stesso sono ancora un pò incredulo anche se trattare è ormai l’unica maniera per salvare la pelle ai nostri.

  13. pino scaccia scrive:
    settembre 28th, 2008 alle 21:22

    Ma la trattativa va sempre ricercata, ha ragione invece Barba.

  14. Toni scrive:
    settembre 28th, 2008 alle 21:25

    Certamente la trattativa va bene, soprattutto a noi che rischiamo di prenderle. Mi stupiscono invece i talebani…

  15. roberto scrive:
    settembre 28th, 2008 alle 21:34

    gia’…. e quanto ancora dovrai stupirti….

  16. Toni scrive:
    settembre 28th, 2008 alle 21:36

    Roberto, fammi capire, vuoi forse dire che i talebani sono d’accordo con gli americani ?

  17. roberto scrive:
    settembre 28th, 2008 alle 21:38

    le vie della politica sono infinite… in fondo li hanno inventati loro….

  18. pino scaccia scrive:
    settembre 28th, 2008 alle 21:44

    In realtà la trattativa era già in corso al sud fra inglesi e talebani, c’era una sorta di patto di non aggressione. Poi è arrivato il generale McNeal e ha fatto saltare il tacito accordo cominciando a picchiare duro. Visto che i risultati sono disastrosi (e McNeal non c’è più) evidentemente gli inglesi hanno ripreso le trattative, con il beneplacito degli americani.

  19. carmen scrive:
    settembre 28th, 2008 alle 23:41

    Però l’idea che si possa arrivare ad un compromesso come il fatto che i talebani nel governo afgano mi spaventa! ma non si voleva evitare proprio questo? e chissà quali altre richieste avranno… spero solo che si siano stancati anche loro della guerra anche se mi sembrerebbe impossibile date le loro convinzioni!

  20. Barba scrive:
    settembre 29th, 2008 alle 08:22

    @Toni, io non ho mai detto che si è andati in Afghanistan per trattare, nè tantomeno che i Talebani abbiano iniziato la loro avventura con l’intento di trattare. Il problema è che le guerre costano in termini sia politici che economici. Quando il costo diventa pesante tutti cercano di portare a casa quanto più possibile rinunciando al meno possibile. E’ un processo difficilmente evitabile. Lo strumento per raggiungere questo obiettivo è la trattativa.

  21. Elena scrive:
    settembre 29th, 2008 alle 08:46

    Per chi ha voglia di approfondire l’argomento Feltrinelli ha tradotto il bellissimo libro dello scrittore pachistano Ahmed Rashid “Talebani”.
    Se lo si legge, si scopre che i talebani non solo esistevano già da parecchio tempo prima del 1996, ma che hanno pure goduto di corposi finanziamenti e forniture d’armi dagli americani in chiave antisovietica prima e poi in prospettiva di “pedine” sullo scacchiere regionale in quella zona.
    Solo che a fare le “pedine” i talebani non sono mai stati d’accordo, così poi si è visto come è andata la storia.
    E non è certo la prima volta che gli states finanziano, armano e addestrano qualcuno che poi gli si è ritorto contro, ma gli americans di imparare dall’esperienza proprio non ci pensano, e si propongono sempre come “esportatori di democrazia” o “dominatori/regolatori del mondo”, continuando a non capire che ciascun gruppo, invece, segue solo le proprie regole o le proprie convenienze…

  22. Toni scrive:
    settembre 29th, 2008 alle 21:01

    (1) “Malalai Kakar due anni fa aveva deciso di togliersi il burka”… Brava e coraggiosa.
    (2) “Un affronto per i tagliagole, proprio nella loro tana, così ieri mattina l’hanno uccisa “… Se uccidono una donna che è capitano di polizia figuriamoci le altre che fine possono fare.
    (3) “Sappiamo tutti che il riscatto di un Paese passa sempre attraverso le rivoluzioni femminili “… Si certo, bisogna aiutarle ad affermare i loro diritti, anche usando la forza se serve.
    Senza l’intervento di Bush in Afghanistan, domando, Malalai Kabar avrebbe mai deciso di togliersi il burka ?

  23. Meri scrive:
    settembre 30th, 2008 alle 05:35

    ….(4) Guarda che ripetendo all’infinito delle affermazioni facendo la lista della spesa non è che queste diventano automaticamente delle verità.

    Adesso una domanda la faccio io:
    Senza il sostegno cospicuo (armi, dollari e tutto il resto) degli americani ai talebani, questi sarebbero mai andati al potere (ricordiamolo gli afghani non li hanno votati, non ci sono state elezioni ma hanno preso il comando da soli) e Malalai sarebbe stata costretta lo stesso a mettere il burka?

  24. Raul scrive:
    settembre 30th, 2008 alle 08:33

    Per chi volesse addentrarsi ancora di piu': “FROM THE SHADOWS”.
    Sicuramente non si puo’ dare torto alle allusioni di “Roberto”.
    Parlavi della CIA vero?
    Colgo l’occasione per salutare il “MAGNIFICO RETTORE”

  25. Giuseppe scrive:
    settembre 30th, 2008 alle 09:03

    Ho visto ieri sera anche se in ritardo il reportage di raitre “la guerra infinita” è ne sono rimasto davvero deluso e preoccupato.La situazione che è stata raccontata è davevro drammatica e purtroppo paradossalmente per nostra colpa “alimentiamo con la droga quel mercato che serve poi per far sparare addosso ai nostri soldati”.Si potrebbe fare una cosa sola: parlare ancor di più di questa situazione, farne una necessità nazionale:stroncare il mercato della droga e aiutare i contadini e il popolo afghano a liberarsi dagli sfruttatori che vorrebbero passare per loro liberatori(i talebani). é assurdo l’occidente perde la guerra contro il terrorismo con le sue stesse mani,non sò se mi sono spiegato. Voglio dire solo questo al popolo afghano: riprendetevi la libertà a qualunque costo cacciando una volta per sempre ogni forma di integralismo, integralismo creato per nascondere ben altri mercati.
    quello che dico forse sembrerà retorico, ma non facciamo cadere il silenzio su queste cose nel nostro bel mondo………….occidentale……

  26. StellAlpina scrive:
    settembre 30th, 2008 alle 09:04

    Stamattina ho sentito al tg, e poi letto, che “il presidente afgano Hamid Karzai ha invitato il leader dei talebani, il Mullah Omar, a tornare in patria e si è impegnato personalmente a proteggerlo dalle truppe internazionali, pur di mettere fine al conflitto in Afghanistan. Karzai ha spiegato oggi che il suo governo è fortemente impegnato nel tentativo di convincere i militanti islamici ad abbandonare le armi e unirsi alle forze governative. Il capo dello Stato ha annunciato di avere indirizzato al Mullah Omar un messaggio che lo invita a tornare in patria e a lavorare per la felicità del popolo afgano. Karzai si è impegnato a farsi garante dell’incolumità del leader dei talebani al cospetto delle truppe internazionali, in caso di un suo ritorno in Afghanistan per negoziati di pace”. Ho anche letto, però, in un post della Torre di Babele che risale esattamente a 1 anno fa, il 29 settembre 2007, che Karzai si era già offerto per un incontro con il leader dei ribelli, per discutere di pace e di candidature alle elezioni del 2009. Ovviamente a distanza di un anno c’è un nuovo invito, il che vuol dire che “i talebani hanno detto no all’offerta di dialogo presentata dal presidente afghano Hamid Karzai. Un portavoce degli studenti coranici ha detto che i talebani non negozieranno “mai” con il governo di Kabul finchè le potenze straniere non si saranno ritirate completamente dal Paese”.

    E se questi sono i presupposti, o meglio le condizioni dettate (il ritiro delle forze della coalizione), perchè adesso dovrebbero accettare un simile invito? E poi, non è pericoloso invitarli ad una collaborazione al governo? Credo che il popolo afgano non si aspetti questo dal proprio presidente. Sarebbe come tornare indietro… Ed ora che le elezioni del 2009 si avvicinano, cosa succederà?

  27. Giuseppe scrive:
    settembre 30th, 2008 alle 09:25

    è proprio vero: “le religioni sono l’oppio dei popoli…………………”

  28. Giuseppe scrive:
    settembre 30th, 2008 alle 09:30

    Io spero solo in una cosa che quel popolo si riprenda la libertà, cacciando una volta per sempre quei criminali di guerra che fruttano la povera gente per i loro affari e purtroppo lo ribadisco anche per colpa di qualcuno occidentale, mercanti di morte e di sventura che regnano nel mondo del caos….

    chiedo scusa per le mie parole, ma sono parole piene di rabbia

  29. Raul scrive:
    settembre 30th, 2008 alle 10:19

    AGLI INIZI DEL SECOLO XIX GLI AFGANI RESPINSERO GLI INGLESI DANDO VITA AD UN PROFONDO CAMBIAMENTO NEL PROPRIO PAESE, COME L’ABOLIZIONE DELL’OBBLIGO DI PORTARE IL VELO ED UN CERTO SVILUPPO INDUSTRIALE.
    NEGLI ANNI A SEGUIRE SI FONDA LA REPUBBLICA DEMOCRATICA………………………………………
    Insomma io non credo che gli afgani si trovino in queste condizioni a causa loro, forse per colpa di qualcuno in piu’ (occidentale) si.

  30. lorena scrive:
    settembre 30th, 2008 alle 11:36

    ho visto il programma di Iacona ” la guerra infinita” non so giuseppe da quale potuto hai potuto vedere il programma, nella prima parte si parlava deì fondamentalisti del Cossovo finanziati con soldi dei paesi arabi . Inoltre del viaggio che fa l’oppio dall’Afagnista all’italia passanfo attraveso la turchia la quale ne blocca abbastanza poi quando il resto attraversa il Cossovo immprovisamente non se ne sa più nulla e da lì raggiunge l’italia ,
    inoltre fino a quando i talebani avranno l’oppio che vuol dire soldi e tanti, potranno avere armi e corrompere i paesi che gli fanno da cordone .
    Ogni giono vengono uccisi soldati afgani,dai talebani . i soldati percepiscono come stipendio 50 dollari al mese , che comunque alla loro morte nulla è previsto alle famiglie ne , un assegno , ne una pensione .
    significa che anche i soldati stessi o le famiglie possono via via essere corrotti coi soldi dell’oppio .
    Vorrei comunque sentire il parere autorevole di Pino e di chi ha visto il programma.
    quali trattative si potranno fare coi talebani? se il grande nemico è anche l’oppio ?

  31. Giuseppe scrive:
    settembre 30th, 2008 alle 11:36

    http://www.ultime-notizie.eu/notizie-ultima-ora/afghanistan-karzai-chiede-la-pace-al-mullah-omar/

    sembra che la situazione stia per scoppiare da un momento a l’altro.

    speriamo non succeda niente ma il paese sembra ormai nel caos più totale

  32. Toni scrive:
    settembre 30th, 2008 alle 12:07

    Giuseppe guarda che la religione – quella vera – non è l’oppio dei popoli (come erroneamente teorizza l’ateismo marxista) ma la loro unica e reale possibilità di liberazione da ogni schiavitù, spirituale e materiale. Dal fatto di respingere il fondamentalismo talebano non ne può conseguire il rigetto di ogni religione. Sarebbe come buttare via il bambino insieme all’acqua sporca…. Semmai si tratta di riflettere sulle religioni e capire quale sia quella vera…

  33. Meri scrive:
    settembre 30th, 2008 alle 12:51

    Semmai si tratta di riflettere sulle religioni e capire quale sia quella vera…

    Quella vera? Le religioni sono il modo in cui l’uomo rappresenta Dio, ogni religione ha una sua verità. Tutte con pari dignità.

  34. franca scrive:
    settembre 30th, 2008 alle 12:59

    Meri,sono d’accordo con quello che dici.

  35. Giuseppe scrive:
    settembre 30th, 2008 alle 14:07

    la religione vera? marxista?
    non esistono religione vere, ma solo un credo comune==la fratellanza tra gli uomini.

    Odio qualunque forma di fondamentalismo indipendentemente dalla religione professata, e poi non hai capito la mia battuta.
    I talebani in nome della loro religione trafficano droga –>quindi guadagnano–> accumulano beni materiali–>uccidono e non mi pare che siano tanto rispettosi di quella legge che vorrebbero loro stessi imporre agli altri: quindi unica spiegazione logica e che serve solo per incitare le masse, quindi entra in gioco in questo discorso la droga materiale e quella religiosa.questo è quello che intendevo.spero di essermi spiegato
    approfittano della povertà della gente e della loro disperazione per fare affari d’oro con noi occidentali. La droga sparisce all’arrivo in europa,passando per i balcani. quello che intendo dire che bisogna smantellare tale sistema partendo proprio dall’occidente. chi controlla tutto questo mercato? dove finiscono i proventi di tale mercato? purtroppo siamo difronte ai soliti paradossi dell’uomo.

    La religione delle regole non da la libertà a nessuno.l’unica religione è quella che senti da dentro e non quella fatta di regole (create dagli uomini) da rispettare. Ci sono tante religioni, tanti Dii, ma un solo messaggio.
    cosa intendi tu per schiavitù spirituale e materiale? pensi che noi nel nostro piccolo siamo tanto diversi da loro.

    Spero di esser stato chiaro e ribadisco per l’ennesima volta di non affrontare discorsi sulle religioni a meno che non siano a scopo di pace senza distinzioni di razza, sesso ecc. la mia ripeto era solo una battuta per far capire quel paradosso che stiamo vivendo e che spesso a pagare sono le persone che non c’entrano nulla con questo gioco, un gioco più grosso di noi.

  36. NICOL scrive:
    settembre 30th, 2008 alle 15:41

    scusate se devio un attimo il discorso. ma non si e’ saputo piu’ nulla in merito alla morte di Alessandro (il ragazzo di 23 anni morto nel sonno)???’ Vorrei tanto sapere quel che e’ successo, anche se so che molto probabilmente la verita’ non la sapremo mai!!!!

  37. Toni scrive:
    settembre 30th, 2008 alle 17:42

    posto che Dio esiste, posto che tutti gli uomini dalla notte dei tempi se ne sono accorti, resta il fatto che la religione vera non può che essere una sola. E’ semplicemente una questione logica

  38. StellAlpina scrive:
    ottobre 1st, 2008 alle 13:02

    Eh già Nicol, non si è saputo più niente, e credo che più niente si saprà. Cerco, ogni volta che mi collego, notizie a riguardo, ma nulla. Sono articoli vecchi ormai, che riportano in modo lapidario la notizie…poi più nulla. Nel sito del comune del suo paese, però, ho letto cher ci sono stati anche i funerali…pensa te. Silenzio assoluto. Continuo a chiedermene la ragione.

  39. Meri scrive:
    ottobre 1st, 2008 alle 14:01

    la religione vera non può che essere una sola. E’ semplicemente una questione logica

    Le fede con la logica non ha proprio nulla a che fare. Mi sembra un concetto elementare. Ma capisco la difficoltà a capire anche questo….

  40. StellAlpina scrive:
    ottobre 1st, 2008 alle 15:20

    Ho trovato un articolo, sempre di quelli vecchi. Il titolo è “Afghanistan. Strana morte di un soldato italiano”. “Secondo il LACONICO comunicato del comando italiano la morte sarebbe dovuta a cause naturali ma sembra che in realtà le ragioni del decesso siano ancora in corso di accertamento e saranno chiare solo dopo l’autopsia sul corpo”. Ma si è poi saputo quali siano state queste “cause naturali”? Infarto? Ictus? Cosa? Cosa può aver avuto questo ragazzo di 23 anni? Pare che facesse parte delle pattuglie che, nei giorni precedenti, erano state colpite per ben 3 volte da attacchi nemici. Dunque, un malore dovuto allo scampato pericolo? “È a questo punto che si innesca la tragedia di Caroppo. I suoi compagni giurano però che era stanco come tutti, ma stava bene.”.
    Noto che la stampa, a differenza della televisione, si è occupata molto di questa vicenda ed è opinione comune, o meglio illazione comune, che si tratta di una “morte strana”. Eh già. E ciò che la rende ancora più strana, ciò che infittisce il mistero è il fatto che non se ne parli! Questo ragazzo è rientrato in Italia in una bara, di ritorno da una missione internazionale, ha avuto i funerali al suo paese…ma il Paese cosa ha fatto? Ha taciuto! Perchè? Se fosse saltato in aria su una mina avrebbe meritato più attenzione? Forse, per l’ opinione di qualcuno, sì. Per me, fidanzata di militare, no. Per me che vivo nell’ attesa e nella paura ogni mia giornata, no. E credo che sia lo stesso per la famiglia di questo giovane. Lo Stato, il nostro, non può scegliere tra morte e morte, non può catalogare i morti in serie A e serie B. Lo so, non cambia niente per la famiglia ricevere maggiore o minore attenzione. Le cose cambiano, però, se la maggiore attenzione richiesta porta ad una svolta, a far luce su questa morte “strana”. Certo, ci può stare che il ragazzo sia rimasto particolarmente scosso dagli attentati subiti in 3 giorni, ci mancherebbe. Si è reso conto di aver rischiato la vita. Allora gli è mancato il supporto psicologico richiesto in casi del genere. Sono ipotesi le mie. Forse sono le stesse che fanno i suoi familiari. Chissà se un giorno avranno risposta…

  41. pino scaccia scrive:
    ottobre 1st, 2008 alle 15:47

    Non credono alla morte naturale e chiedono che sia fatta chiarezza i familiari del bersagliere Alessandro Caroppo, il giovane militare trovato morto il 21 settembre scorso nel suo letto in Afghanistan dove era impegnato in una missione. Incontrando i giornalisti alla presenza dell’avvocato Pasquale Rizzo, i familiari hanno chiarito di dubitare delle cause naturali della morte perchè «il ragazzo era in ottime condizioni di salute ed era anche uno sportivo». Se ci fossero stati problemi di salute, sostiene la famiglia, sarebbero emersi nel corso delle tante visite mediche fatte sia in ambito militare sia per quelle sportive. La famiglia chiede infine perché l’autopsia sia durata più del previsto e lamenta l’assenza di un rappresentante del governo sia all’arrivo della salma a Roma sia a San Pietro Vernotico, paese di origine del militare. «Alessandro – dicono – era in Afghanistan per servire il suo Paese». I parenti hanno infine raccontato di aver ricevuto alcune lettere indirizzate a loro ed alla sua fidanzata in cui il giovane bersagliere raccontava di condizioni di vita difficili in Afghanistan. Leggo

  42. NICOL scrive:
    ottobre 1st, 2008 alle 17:30

    Si Stella hai perfettamente ragione, lo Stato non ha onorato in nessun modo, neanche il piu’ semplice questo ragazzo. Come genitore sono d’accordissimo con quelli di Alessandro, sono da escludere malattie congenite non emerse nelle innumerevoli visite mediche a cui tutti i ns. ragazzi sono sottoposti. Forse qualcosa che abbia e che fare con vaccini , praticati forse in maniera esagerata????? Sto facendo delle ipotesi assurde, ma se fossi al posto loro, vorrei sapere la verita’ a tutti costi, e dopo aver perso un figlio diventerebbe l’unico scopo della mia vita. Vi posso solo dire, dopo quel poco che mi ha raccontato mio figlio, che purtroppo oggi in afghanistan si convive con la paura, si esce di pattuglia ma non si sa se si rientra, forse la paura e’ stata tanta, troppa per Alessandro .

  43. Toni scrive:
    ottobre 1st, 2008 alle 21:31

    Meri, scusa, non è vero che: “le Fede con la logica non ha proprio nulla a che fare”. Rifletti un pò e capirai da sola che è vero infatti proprio il contrario. Credere in Dio è il primo e fondamentale atto di razionalità. L’ateismo invece è del tutto irrazionale. C’è in giro tanta ignoranza sul punto. Si parla, infatti, non a caso, di pensiero “debole”. Ti capisco, in troppi dicono di credere ma poi non sanno rendere ragione della propria Fede. Eppure non ci vorrebbe molto a convincersi dell’assoluta ragionevolezza della Fede. Tieni ben presente che si può dimostrare l’esistenza di Dio perchè la ragione umana è capace, anche senza l’ausilio della Fede, di giungere alla certezza intellettuale che esiste un Essere Superiore, Dio. Si può tranquillamente sostenere a spada tratta la piena ragionevolezza della Fede cattolica !

  44. Meri scrive:
    ottobre 2nd, 2008 alle 07:15

    Tieni ben presente che si può dimostrare l’esistenza di Dio perchè la ragione umana è capace, anche senza l’ausilio della Fede, di giungere alla certezza intellettuale che esiste un Essere Superiore, Dio. Si può tranquillamente sostenere a spada tratta la piena ragionevolezza della Fede cattolica !

    Anche considerando sostenibile il tuo assunto, possiamo tranquillamente dire che tutti coloro che credono nell’esistenza di un essere superiore lo fanno razionalmente ed esprimono una verità. E quindi non solo la religione cattolica rappresenta la verità. Forse lo sarà per te, e per gli altri che hanno abbracciato questa fede, ma per gli altri credenti in un essere superiore no.
    Tu basi tutto sempre sul tuo punto di vista e non ti accorgi di parlare sempre come se fossi depositario della verità rispetto alla fede. Non è così, mi dispiace. La tua fede ha la stessa dignità di quella di altri che credono in altre religioni. Continua a pensare di essere uno dei privilegiati con l’unica verità in tasca, se ti fa sentire meglio e superiore agli altri ma è solo una tua convinzione, priva di qualsiasi fondamento se non quello, certamente non privo di dignità, della tua fede.
    Anch’io credo nell’esistenza di un essere superiore ma questo non vuol certo dire che io debba essere per forza cattolica.

  45. marghe scrive:
    ottobre 2nd, 2008 alle 08:27

    INAUGURATO UN PONTE NELLA VALLE DI MUSAHY

    È stato inaugurato nei giorni scorsi a Kabul, dai militari italiani, il ponte nel villaggio di Deh-Kalan, sito nella valle di Musahy a trenta chilometri a sud della capitale afghana.
    L’opera, i cui muri di contenimento costituiscono la realizzazione di un manufatto importante per la regimentazione delle acque in un luogo dove gli straripamenti dei fiumi nel periodo invernale impediscono la viabilità e rallentano i flussi di movimento del traffico veicolare, si inscrive in un più vasto ambito d’interventi dei militari italiani in Afghanistan.
    Alla cerimonia hanno preso parte il Colonnello Andrea Mulciri, Comandante del Contingente Italiano e il Governatore di Musahy, Haji Sher Muhammad che, dopo il taglio del nastro inaugurale, ha voluto sottolineare i buoni rapporti che legano gli abitanti del luogo con i militari italiani, presenti nella valle dal giugno del 2005.

    (fonte: Comando Militare Esercito “Abruzzo”)
    (foto: Il ponte nel villaggio di Deh-Kalan)

  46. Giuseppe scrive:
    ottobre 2nd, 2008 alle 09:09

    e già ho notato anch’io che su questo caso è calato un vero e proprio silenzio, ciò da far supporre che il povero bersagliere non sia morto di morte naturale.Qualcosa deve essere successo, ma penso più all’interno della base. Chi sàù se la procura militare o quella civile abbiamo aperto una inchiesta?
    Desidero sapere anch’io la verità e se qualcuno è disposto possiamo scrivere e/o spronare l’opinione pubblica e chi di dovere.

    fatemi sapè

  47. lorena scrive:
    ottobre 2nd, 2008 alle 09:46

    In questi giorni stò finendo di leggere un bel libro a parer mio
    “Inchiesta sul cristianesimo” sottotitolo “come si costruisce una religione” di corrado augias e remo cacitti il quale insegna letteratura cristiana antica e storia del cristianesimo presso la facoltà di lettere e filosofia dell’universita’ degli studi di milano.
    libro si legge come un libro di storia io l’ho trovato affascinanate
    non è un libro contro la religione ma spiega storicamente il contesto dove è vissuto Gesù. la religione così come viene tramandata ora quando è nata in quale secolo e chi sono stati i veri padri delle cristianità

  48. Toni scrive:
    ottobre 2nd, 2008 alle 22:52

    Cara Meri, è già un primo passo affermare: “Anch’io credo nell’esistenza di un essere superiore ma questo non vuol certo dire che io debba essere per forza cattolica.” Pure hai certamente ragione quando dici: “tutti coloro che credono nell’esistenza di un essere superiore lo fanno razionalmente ed esprimono una verità”. Devi però portare avanti l’indagine. Riconoscendo che Dio esiste hai fatto solo il primo passo. Il cattolico, grazie alla Rivelazione ed all’insegnamento della Chiesa, sa che il Cristianesimo è la vera religione, l’unica che ci svela il vero Dio e indica la strada del Paradiso. Sei ha dubbi, indagando sui documenti storici, te li toglierai…

  49. Meri scrive:
    ottobre 3rd, 2008 alle 12:53

    (AGI) – Ottawa, 3 ott. – La Nato non puo’ restare in Afghanistan per sempre, e si sbagliano quei leader occidentali che invece la pensano o la pensavano cosi': e’ l’opinione manifestata da Stephen Harper, primo ministro conservatore del Canada il quale, durante un dibattito televisivo con gli avversari politici in vista delle elezioni del 14 ottobre prossimo, ha preso le distanze dalla sua stessa precedente posizione, di pieno sostegno all’intervento militare guidato dagli Stati Uniti nel Paese centro-asiatico. Harper, che in un primo momento aveva affermato di non voler ritirare le truppe canadesi dall’Afghanistan finche’ le autorita’ locali non fossero state in grado di garantire per proprio conto la sicurezza, piu’ di recente si e’ impegnato a richiamarle in patria entro il 2011. “Io penso sia una cosa saggia”, ha osservato il premier. “Una delle cose sulle quali non sono d’accordo con certi altri leader dell’Occidente”, ha sottolineato, “e’ che il nostro programma possa essere di rimanere modo a tempo indeterminato in Afghanistan sul piano militare. Se davvero vogliamo pacificare quel Paese, e vederlo evolversi, dobbiamo invece addestrarne l’Esercito e la polizia in modo che siano credibilmente in grado di assumersi la responsabilita’ della loro stessa sicurezza. Non raggiungeremo un tale obiettivo”, ha ammonito, “se non fissiamo davvero una scadenza per il ritiro e non ci diamo da fare per rispettarla”.
    Il premier di Ottawa ha precisato di essersi espresso in egual modo sia con il presidente Usa, George W. Bush, sia con i due candidati a succedergli, Barack Obama e John McCain. “Al 2011″, ha proseguito, “mancano altri tre anni. Per allora il Canada sara’ rimasto in Afghanistan per quasi un decennio. Se non ce ne andassimo mai, riusciremmo mai a completare il nostro compito?”, si e’ chiesto polemicamente.

  50. meri scrive:
    ottobre 4th, 2008 alle 15:11

    Toni, fatti un bagno di umiltà e poi ne riparliamo…

  51. Toni scrive:
    ottobre 4th, 2008 alle 18:26

    Meri ci vuole umiltà a dire la verità, cosa che ho fatto. Forse non apprezzi la verità ?

  52. StellAlpina scrive:
    ottobre 4th, 2008 alle 19:29

    Mitica Meri! Mi fai troppo ridere!

    Pino, sono seria nel farti questa proposta. Che ne dici di aprire una sezione, o meglio una categoria, intitolata religione, o catechismo? Altrimenti ci ritroviamo queste disquisizioni in tutti i post dove è possibile infilarle! Non che non sia d’ accordo che vengano scritti, ci mancherebbe, però almeno li troviamo circoscritti.

  53. pinoscaccia scrive:
    ottobre 4th, 2008 alle 20:55

    Non ne ho proprio intenzione. Ma la colpa è vostra.

  54. StellAlpina scrive:
    ottobre 4th, 2008 alle 21:28

    Nostra??? E perchè mai?!

  55. pinoscaccia scrive:
    ottobre 4th, 2008 alle 21:29

    Perchè alimentate il dibattito.

  56. franca scrive:
    ottobre 4th, 2008 alle 22:20

    Faccio ammenda Pino.
    Io,purtroppo,sono la prima ad alimentare questo dibattito.
    Non ho ancora imparato a sorvolare sulle “provocazioni”.
    Scusatemi.

  57. Stefano scrive:
    ottobre 5th, 2008 alle 00:35

    Avete imbarcato un crociato. Avrei preferito Buttiglione.

  58. Toni scrive:
    ottobre 5th, 2008 alle 01:11

    Pino hai ragione. Per alimentare il dibattito bisogna sapere di cosa si sta parlando, altrimenti è meglio tacere

  59. rosanna scrive:
    ottobre 5th, 2008 alle 11:17

    ciaoo a tt io mi kiamo rosanna…e il 26 di ottobre il mio ragazzo partira x kabul….e ritornera a fine aprile dell anno prossimo….nn vi nego ke sn contraria…nn voglio…ma è 1 sua scelta e gli sto vicino…ma mi sento sola sara dura senza di lui…

  60. rosanna scrive:
    ottobre 5th, 2008 alle 11:21

    ragazze io vorrei kiedervi 1 cosa voi ke skeda usate x sentirvi cn i vostri mariti o ragazzi….cs conviene di +…….TI AMOO COSIMO 6 TT X ME…….è grazie a te se o superato i miei gg neri le mi difficolta e paure….ma ora ne devo superare 1 altra quella di lasciarti andare x 6 mesi….

  61. pino scaccia scrive:
    ottobre 5th, 2008 alle 13:20

    Toni, naturalmente l’unico a sapere di cosa si parla sei te…. Mi piace la tua modestia infinita. E allora non serve proprio un dibattito…..

  62. StellAlpina scrive:
    ottobre 5th, 2008 alle 13:46

    Ciao Rosanna, benvenuta tra noi! Vedrai che “frequentando” questo luogo di ritrovo, non solo di noi che restiamo a casa, la lontananza del tuo ragazzo sarà più…sopportabile. Il mio è partito il 21 maggio e siamo al countdown dell’ ultimo mese ormai, almeno spero! Ne sono già passati più di 4 e se mi guardo indietro mi sembra che sono volati. Di certo non lo stesso potrà dire lui. Qui troverai notizie dal fronte aggiornate costantemente grazie alla disponibilità e alla professionalità di Pino. Ti sentirai sola tante e tante volte. Io ancora oggi, che siamo ormai agli sgoccioli, devo concedermi la mia dose di pianto quotidiano, per sfogarmi, perchè mi fa bene. E perchè adesso il vaso è pieno e basta poco per farlo traboccare. Ma mi sento anche un’ egoista quando mi “lamento” (ovviamente non con lui, perchè sto a casa mia, tra le mie cose, con la mia famiglia ed i miei amici, a differenza di lui, che si trova in una terra sconosciuta, lontano dai propri affetti e, soprattutto nell’ ultimo periodo, molto stanco perchè il personale è diminuito ma il lavoro no! Ad ogni modo posso dirti che questa esperienza, almeno per quanto riguarda noi, ha rafforzato tantissimo il nostro rapporto, ci ha legati ancora di più e, quanto a me personalmente, mi ha fatto maturare tanto. Mi ha insegnato cose di cui prima ero all’ oscuro, mi ha fatto capire che a volte basta poco per sentirsi utili e che soprattutto non bisogna mai giudicare coloro i quali noi consideriamo “diversi”, ma bisogna capirli e accettarli. Per loro i diversi potremmo essere noi. Quindi tieni duro e vedrai che il tempo volerà!

    Riguardo ai metodi per sentirvi, ti dico come abbiamo fatto noi. Gli sms io glieli invio con la mia scheda italiana, perchè non li pago. Lui appena arrivato lì, a maggio, comprò una scheda locale. E quindi mi scrive sms con quella. Le chiamate…mi chiama sempre lui, dalle cabine della caserma, utilizzando la Edicard. Potresti anche chiamarlo tu, ma devi farti mettere in contatto con la caserma, vedere se è in base, se è libero…meglio aspettare che chiamino loro quindi! Evitiamo di disturbare! Tanto stai sicura che appena hanno 5 minuti liberi corrono a telefonare ai propri cari! E poi potete vedervi in webcam con Messenger. La situazione comunicativa non è male, te lo assicuro, nel senso che i modi per sentirsi ci sono eccome.

    Ed infine una domanda a Pino: ma i nostri militari non dovevano lasciare Kabul entro novembre, concentrandosi soprattutto ad Herat? Perchè queste nuove partenze con destinazione Kabul?

    Scusate, ho anche un’ altra richiesta, per Rosanna. Un favore personale che ti chiedo. Pur essendo della generazione degli sms, trovo difficoltà a leggere uno scritto pieno di abbreviazioni. Per favore, potresti scrivere le parole per esteso? Non prendertela, davvero, è che rischio di non capire sempre ciò che scrivi.
    Grazie, un abbraccio e vieni spesso a trovarci!

  63. pinoscaccia scrive:
    ottobre 5th, 2008 alle 13:58

    Sì, a novembre. Ma erano proposte. Come dissi allora, ancora non si tratta di decisioni.

  64. rosanna scrive:
    ottobre 5th, 2008 alle 15:00

    devo dire cara stellalpina che la tua risposta mi ha fatto piangere e poi subito ridere… tranquilla cerchero di nn abbreviare piu la mie parole…,,,non è partito ancora ma sento gia la sua mancanza….grazie a te x il tuo conforto…non è facile..o solo 19anni è la prima volta che trovo un ostacolo cosi grande…saro forte solo a i suoi occhi….non so come fare…giuro gia ora scrivo e piango ed nn è ancora partito figurati dopo….grazie x avermi risposto stellAlpina….c’e qualcono che mi puo capire e mi sento un po meglio…baci da rosanna

  65. franca scrive:
    ottobre 5th, 2008 alle 18:16

    Rosanna benvenuta.
    Tra “quelle che restano a casa” io sono una mamma.
    Mio figlio, è rientrato da Kabul un mese e mezzo fa.
    Ma con questi nuovi amici(qualcuno un po’ meno)mi sono trovata talmente bene che come vedi continuo ad…intromettermi.

  66. carmen scrive:
    ottobre 6th, 2008 alle 09:02

    Ciao Rosanna! benvenuta! sicuramente per te non sarà facile, così piccolina! ti posso assicurare che qui troverai conforto… io ho vissuto molte altre missioni ma solo in questa ho trovato tante persone con cui condividere le mie sensazioni ed avere notizie vere sul “fronte” grazie a Pino ed al blog…
    Per quel che riguarda le comunicazioni, Stella ti ha già spiegato tutto, io posso aggiungere che anche se adesso il mio ragazzo è qui (è tornato da poco) paradossalmete certi giorni ci sentiamo meno di quando era a Kabul!!! Vedrai che il tempo passerà più velocemente anche se dovrai avere molta molta pazienza…

  67. Giuseppe scrive:
    ottobre 6th, 2008 alle 09:23

    Rosanna benvenuta tra noi.anche mio fatello è partito a fine maggio e quindi siamo agli sgoccioli e speriamo bene.Ti capisco non è facile ed è dura, ma ci vuole tanta forza e tanto coraggio e quello che dico io che bisogna farsi sentire forti e su di morale in modo da dare serenità anche a loro.Loro si preoccupano di chi resta e quindi se ci sentono forti a noi, saranno forti anche loro.Il vostro rapporto viene messo a dura prova, ma è la vita e come tutte le prove sono fatte per essere superate a testa alta.
    Noi siamo sempre quà anche quando questa situazione non ci toccherà più da vicino e per qualunque cosa non esitare a scrivere. Non preoccuparti se trovi post su altri argomenti,quello a volte sono gli sfoghi della nostra mente che cerca di chiedersi e di spiegarsi il perchè di certe cose.
    Benvenuta e per ogni cosa a disposizione

  68. Meri scrive:
    ottobre 6th, 2008 alle 11:16

    «Il 90% quello che viene speso in Afghanistan è legato alla sicurezza, solo il 10% alle attivita’ legate allo sviluppo e ricostruzione, anche le ong sono costrette ad aumentare sempre di più le spese per garantire la vita ai propri operatori». A dirlo in un’intervista all’Agi è Stefano Piziali, responsabile della sicurezza della ong Cesvi, al rientro da una missione di verifica dei progetti di formazione professionale, sostegno e equipaggiamento dell’ospedale psichiatrico di Herat, in Afghanistan.I dati resi noti dal rapporto dal segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki-Moon sulle vittime provocate dalla guerra in Afghanistan rivelano che nei primi otto mesi del 2008 sono morte 4600 persone, di cui 1445 civili, il 39% in piu’ rispetto allo stesso periodo del 2007. In aumento nel Paese i cosidddetti “incidenti legati alla sicurezza”, circa 983 tra attentati, bombardamenti. Grave il conto delle vittime innocenti causate dai bombardamenti aerei della coalizione Isaf, 393 civili uccisi per errore. «La sicurezza è peggiorata ulteriormente» afferma Piziali, anche in aree considerate prima tranquille, la provincia di Herat e il nord del paese» afferma Piziali, «tre elementi rendono pericoloso e a volte impossibile il lavoro delle ong: diversi contingenti militari nell’ambito dei Prt (Provincial reconstruction team) compiono azioni umanitarie di ricostruzione con automezzi bianchi come quelli dell’Onu e delle ong, creando confusione sul campo, esponendo ad attacchi gli operatori non governativi. Poi, nel nord est afgano, nella zona di Kunduz, uno dei signori della guerra, Gulguddin Hekmatyar, ha abbandonato il governo Karzai e si muove autonomamente con l’aumento di eventi bellici, e la grande offensiva militare dei talebani annunciata per l’estate non e’ avvenuta, la maggiore pressione delle forze multinazionali sulle loro basi di partenza li ha costretti a scegliere forme di terrorismo e di guerriglia subdola invece di azioni piu’ facilmente contrastabili dal contingente Isaf».«Le conseguenze gravano sulla popolazione civile e le attività di fronte ad atti terroristici le azioni militari di risposta sono a volte sproporzionate, come ricorda il rapporto di Ban Ki-Moon, le centinaia di vittime legate ad incidenti causati da Isaf minano la credibilita’ della missione stessa in Afghanistan» afferma Piziali. «A Kabul, Mazar el Sharif, Herat, la situazione è migliorata, c’è però grande miseria nelle strade, anche se molti lavorano, si trovano i beni nei negozi, una volta irreperibili, in città arrivano più facilmente risorse, investimenti».Vita.it

  69. margherita scrive:
    ottobre 6th, 2008 alle 11:29

    Ma quando arriva novembre???? Ottobre è diventato ufficialmente il mese più lungo dell’anno!

  70. StellAlpina scrive:
    ottobre 6th, 2008 alle 11:48

    NOTIZIE

    1. Confermate le trattative tra talebani e governo afganoin Arabia Saudita.
    Fra il 24 e il 27 settembre scorso alla Mecca, in Arabia Saudita, si sarebbero tenuti i primi colloqui fra i rappresentanti talebani e alcuni esponenti del governo di Kabul. La notizia, confermata solo oggi, rappresenta un’importante novità nello scenario del conflitto afgano sempre più problematico per la Nato (ieri il generale Mark Carleton-Smith, comandante del contingente britannico in Afghanistan, aveva detto: “Non vinceremo questa guerra, serve il dialogo”). Il re saudita Abdullah, nei giorni scorsi si era detto pronto a mettere a disposizione il suo impegno personale per giungere a una soluzione positiva della crisi afgana, confermando ancora una volta la disponibilità di Riad di assumere un ruolo di primo piano nelle trattative per la pace. Ai colloqui sarebbero stati presenti alcuni funzionari dell’amministrazione di Kabul e almeno una decina di delegati talebani. Alcune persone informate dei fatti sembra abbiano confermato che negli ultimi due anni ci siano stati altri colloqui di questo tipo, rimasti rigorosamente segreti. Altri incontri sarebbero previsti per il futuro. Al vertice della Mecca non ha partecipato il Mullah Omar, che ha però dichiarato per le prima volta di non essere più un alleato di al-Qaeda. (Peacereporter)

    2. Fratello Karzai sospettato per traffico di droga.
    Ahmad Wali Karzai, fratello del presidente afgano Hamid Karzai, è sospettato di essere coinvolto nel traffico di eroina. E’ quanto scrive il new York Times citando fonti della Casa Bianca, del dipartimento di Stato e dell’ambasciata di Washington a Kabul. Tutti, scrive il giornale lamentano che il presidente afgano, il cui mandato scade nel 2009 e che intende ricandidarsi, abbia sempre fatto finta di niente malgrado fosse stato ripetutamente informato delle ombre sul fratello. Il Nyt cita due episodi distinti. Il primo è avvenuto nel 2004 a Kandahar, provincia di cui Ahmed Wali guida il Consiglio provinciale: “le forze di sicurezza afgane scovarono un’enorme cassa di eroina nascosta su un camion che trasportava un trattore” poco fuori la citta’. Il comandante locale sequestrò il tutto e informò il comando. “Prima di ricevere una risposta, l’ufficiale Habibullah Jan ricevette una telefonata dal fratello di Karzai che gli intimò di lasciar andare il veicolo”. “Due anni dopo”, prosegue il Nyt, “le unita’ anti droga Usa e afgane fermarono un altro camion, stavolta vicino Kabul, trovando circa 60 chili di eroina. Gli investigatori americani riferirono ad altri funzionari Usa che avevano scoperto un legame tra il carico di droga e una guardia del corpo che ritenevano fosse un intermediario di Ahmed Wali Karzai”.
    Secondo il New York Times on line, in più occasioni funzionari Usa hanno riferito al presidente le accuse contro suo fratello, nella speranza che venisse allontanato dal Paese. Karzai ha però resistito alle pressioni chiedendo prove evidenti di colpevolezza, che a quanto pare mancherebbero. ( La Repubblica e Ansa)

  71. Meri scrive:
    ottobre 6th, 2008 alle 14:31

    Un forte terremoto di magnitudo 6 sulla scala Richeter ha colpito il centro dell’Afghanistan. Lo ha reso noto l’istituto geofisico statunitense (USGS), senza indicare, al momento, danni a persone o cose. L’epicentro del sisma è stato localizzato a circa 68 chilometri a sud-est di Kabul. L’ipocentro a 35 km di profondità. Ansa

  72. StellAlpina scrive:
    ottobre 6th, 2008 alle 14:35

    Margherita, mi trovi perfettamente d’ accordo. Questi 4 mesi e mezzo, in confronto a quest’ ultimo, sembra che siano volati! Il lunedì mi sentivo depressa, ma in un batter d’ occhio era già venerdì e la settimana era finita. Adesso è come se le giornate fossero di 48 ore e non più di 24! E magari sapessi esattamente quando tornerà! Macchè! Tutto un mistero… Ed io mi scervello!

  73. NICOL scrive:
    ottobre 6th, 2008 alle 15:15

    Forza ragazze che ci siamo quasi!!!! Anche io che ormai ho mio figlio a casa spero con Voi che il tempo voli e tutti tornino alle loro case ed ai loro affetti. Fortunatamente la situazione ultimamente e’ un po’ piu’ calma, speriamo duri per sempre!!! Certo ci sara’ chi torna e chi parte, e per chi (Rosanna) incominciera’ ad aspettare auguro che tutto vada bene, vedrai il tempo passera’ . Per Stella. mi e’ piaciuto molto il legame che hai con tuo ragazzo, ii ripeto che mi farebbe piacere conoscerti, ti auguro di poter al piu’ presto realizzare tutti i tuoi sogni da brava ragazza. Ciao

  74. StellAlpina scrive:
    ottobre 6th, 2008 alle 15:54

    Vero Meri, me lo ha appena detto il mio ragazzo. Stanotte era di guardia con un altro ragazzo e ad un certo punto hanno sentito la torretta vibrare, in modo abbastanza forte. Pensavano fosse qualche collega da giù che voleva spaventarli. Poi sono stati chiamati per sapere se era tutto ok, perchè c’era stata una scossa di terremoto. Io gli ho appena detto che l’ epicentro non è stato lì da loro, ma in Kirghizistan. Oltre 60 morti, 128 edifici rasi al suolo ed un centinaio di feriti. Piove sempre sul bagnato…

    Grazie Nicol, sei davvero gentilissima. E spero davvero che presto i miei sogni si realizzino. Anche a me farebbe piacere conoscere te e tutte quelle che sono rimaste a casa. Mai dire mai (oggi sono per i modi di dire!) e non perdo la speranza, soprattutto perchè, se davvero a L’ Aquila dovessero organizzare una parata per salutare tutti i ragazzi rientrati, ci vedremo di sicuro! Naturalmente ci sarà Pino con un cartellone in mano “quelle che restano a casa”, Meri inclusa!

  75. pino scaccia scrive:
    ottobre 6th, 2008 alle 15:57

    Pure il cartellone!!!!

    (su sfondo biancazzurro però….)

  76. Giuseppe scrive:
    ottobre 6th, 2008 alle 16:18

    Se organizzano una parata a l’aquila ci sarò anch’io!!!fatemi sapere naturalmente sono all’aereoporto il giorno del rientro.

  77. pino scaccia scrive:
    ottobre 6th, 2008 alle 17:22

    Allora ti affido un incarico di grande responsabilità: porta te il cartello.
    Zingaro come sono magari non riesco a venire.

  78. Meri scrive:
    ottobre 6th, 2008 alle 17:30

    cercherò di esserci, date permettendo, e forse non da sola…
    basta però che a un certo punto pino non mi molla il cartellone a me perchè deve fare un servizio per il tg 😀

    (e vabbè, pure con la sciarpa al collo gridando alè oh oh…..)

  79. Meri scrive:
    ottobre 6th, 2008 alle 17:31

    Eccolo là, lo sapevo, si è già “rivenduto” l’incombenza…lo sapevo 😀

  80. pino scaccia scrive:
    ottobre 6th, 2008 alle 17:32

    Per sicurezza ho già mollato il testimone

  81. rosanna scrive:
    ottobre 6th, 2008 alle 17:44

    grazie a tutti ragazzi sul serio sono molto contenta di poter contare su di voi….spero di riuscir a superare questi 6 mesi….spero ke le nostre dolci meta ritornino presto…..avvolte il solo pensiero mi spaventa e prende il sopravvento su di me ma avvolte mi fa coraggio…lo so è la 3volta ke scrivo e mi sto solo lamentando….ma x me è 1 prova d avvero dura….è la prima volta ke incontro 1 ostacolo cosi grande non poter vedere il proprio amato x 6 mesi..sono contenta di aver scoperto questo sito….FORZA MADRI FORZA RAGAZZE O MOGLI….L UNIONE FA LA FORZA…GRAZIE A TUTTI MILLE BACI DA SALERNO…

  82. StellAlpina scrive:
    ottobre 6th, 2008 alle 18:21

    Rosanna, supererai questi mesi come li abbiamo superati tutte. Per me non è ancora finita, per te non è ancora iniziata, è una ruota che gira. Anche io e il mio ragazzo abbiamo affrontato per la prima volta questa esperienza, nel senso che è stata la sua prima missione e al massimo eravamo stati 1 mese lontani, non di più. Ma ce l’ abbiamo fatta. Una volta piangi, una volta ti disperi, un’ altra sorridi o fingi felicità. Un giorno ci pensi di più, un altro ci pensi di meno. Ma…adda passà a nuttat, si dice qui. Stai tranquilla.
    Giuseppe, io di sicuro all’ aeroporto non ci sarò, anche perchè dubito che saprò in tempo reale il giorno della partenza. Però alla parata, se si farà, ci sarò eccome!
    Pino, non fare il timidone. Io ti vedo già con il cartellone tenuto su in alto… ihihih. E magari mettiamo Padre Brown con il fischietto per richiamare i distratti!

  83. Giuseppe scrive:
    ottobre 7th, 2008 alle 09:02

    Non vi preoccupate che vi avviso io in tempo del giorno del rientro anche se non è lo stesso per tutti.
    Rosanna sei di Salerno anche tu? dai tranquilla che tutto passa, a me manca poco e sembra che non passi mai anche se sono passati 5 mesi e ora sembrano volati.
    il cartellone lo porto anch’io.
    ciao a tutti e per qualunque cosa scrivete a vostra completa disposizione

  84. marghe scrive:
    ottobre 7th, 2008 alle 15:20

    Ciao Rossana, stella ha perfettamente ragione.Il mio ragazzo deve tornare a novembre e non lo vedo da luglio.
    forse un pò brutto da dire, ma dopo un pò ci fai come l’abitudine!
    Ci sono giorni in cui di disperi, e altri in cui riesci a resistere tranquillamente!
    E’ una prova durissima che ti può far capire tante cose e se lo ami davvero intensifica ancora di più il rapporto!
    Diventa un’amore ancora più profondo, credimi!
    Io prima che partisse, ero già sicura dei miei sentimenti, ma ora che sto vivedo questa situazione ho capito ancora di più, quanto lui sia importante per me!!

    Speriamo vada tutto bene e torni davvero a novembre!!!

    Rossana non sei sola… ti capiamo perfettamente!

  85. StellAlpina scrive:
    ottobre 8th, 2008 alle 16:26

    Giuseppe, meglio non dare indicazioni riguardo alle date, è una precauzione. Tanto quando torneranno lo sapremo…e poi meglio avere una sorpresa, no?! Inoltre, mica torneranno tutti assieme? I voli sono sempre scaglionati.

  86. Giuseppe scrive:
    ottobre 9th, 2008 alle 08:46

    Per carità nessuna data anzi top secret………

  87. Meri scrive:
    ottobre 9th, 2008 alle 10:00

    Washington, 9 ott. – (Adnkronos/Dpa) – Il bilancio delle vittime civili del raid aereo americano dello scorso 22 agosto contro il villaggio afghano di Azizabad, nella provincia di Herat, (a seguito della quale scaturì anche una accesa discussione qui in torre) e’ piu’ di quattro volte superiore a quanto sostenuto in un primo momento dal Pentagono. Lo ha ammesso il Comando centrale Usa, accogliendo i risultati di una inchiesta interna ordinata dopo le denunce del governo afghano, affidata al generale Michael Callen. Almeno 30 civili e 22 talebani sono rimasti uccisi, secondo la nuova versione di Washington mentre i militari americani in Afghanistan avevano ammesso in un primo momento l’uccisione di cinque-sette persone, oltre a 25-30 presunti talebani. Il governo afghano, sostenuto dall’inchiesta condotta dall’Agenzia delle Nazioni Unite a Kabul, aveva denunciato la morte di 90 civili, fra cui 60 bambini.

  88. seby scrive:
    ottobre 9th, 2008 alle 18:34

    ciao a tutti si siamo agli sgoccioli.. sono un po triste!! ho saputo che il mio ragazzo non torna a fine ottobre ma a novembre!! per quanto mi riguarda settembre è proprio volato ma ottobre mi sta sembrando infinito!! ciao Rosanna a te volevo dirti di essere forte e molto paziente e vedrai che tutto si supera anche per me è stata la prima volta e so ch non è facile ma vedrai che anche per te arrivera’ il momento del conto alla rovescia.. un forte abbraccio

  89. marghe scrive:
    ottobre 10th, 2008 alle 08:42

    ma giuseppe tu dove sei?

    Seby, ormai ci siamo… oramai stiamo entrando nella metà di ottobre….
    non manca tanto!!
    Tutte proviamo le stesse emozioni….

  90. StellAlpina scrive:
    ottobre 10th, 2008 alle 09:37

    Ma una volta provato che in quel raid del 22 agosto persero la vita almeno 30 civili, quale provvedimento verrà preso?

  91. StellAlpina scrive:
    ottobre 10th, 2008 alle 09:54

    Quando si decideranno, una buona volta, a dire la verità? Sto leggendo varie notizie provenienti dal fronte, tutte in contrasto tra loro!
    L’ 8 ottobre il Il segretario statunitense alla Difesa, Robert Gates, affermava di “voler cercare rinforzi da inviare in Afghanistan anche al di fuori della Nato. Pare che abbia chiesto ai 12 Paesi partecipanti, Italia compresa, di mandare truppe in Afghanistan, visti i progressi ottenuti in Iraq. A suo avviso tale aiuto aiuterà l’Afghanistan ma rinforzerà anche l’ importante ruolo di queste nazioni nell ‘assicurare pace e stabilità nel mondo”. Nel frattempo, sempre l’ 8, i talebani attaccavano la città di Lashkargah con lanciarazzi e artiglieria leggera, posizionati però fuori città. Ieri il generaleUsa Petraeus ha affermato che “il dialogo con i talebani è possibile”. In Iraq questo generale è stato accreditato come “colui che ha portato a un calo della violenza grazie all’alleanza con le milizie tribali, ed ora ritiene che una simile strategia possa essere utilizzata con successo anche nel conflitto in Afghanistan”. Dunque, a che servono più rinforzi se si sta cercando di stabilire un contatto con i signori della guerra? Facendo arrivare altre truppe nel paese non si rischia di peggiorare la situazione? Anche perchè, non mi sembra che i talebani abbiano rallentato le loro azioni di guerriglia. Fresca di giornata, su Peacereporter, è la notizia di un rapporto dell’ intelligence USA secondo cui le cose in Afghanistan vanno sempre peggio… Ma davvero?!?!?! “Il documento, messo a punto da tutti i servizi segreti dei vari ministeri e forze armate, avverte che l’anno prossimo le cose sono destinate a peggiorare. Le cose su tutto lo scacchiere non vanno nella giusta direzione e l’anno prossimo, se non si farà fronte a tutte queste sfide, andranno peggio. Il National Intelligence Estimate (Nie) mette in dubbio le capacità di Karzai di far fronte alla guerriglia talebana. Al Qaeda è composta perlopiù da arabi, e sempre di piu’ da uzbeki, ceceni e altri originari dell’Asia centrale. Sta in cima alla piramide, fornisce denaro e mette a disposizione campi di addestramento in cambio di rifugi sicuri”. Ma il presidente Karzai chi lo ha messo al potere? I talebani? Gli afgani? Noi italiani? E per le elezioni del 2009 cosa bolle in pentola?

  92. seby scrive:
    ottobre 10th, 2008 alle 10:35

    ciao marghe, io non lo vedo da maggio e non vedo l’ora che torni!.. siamo rimaste in poche ad aspettare ed è bello sapere che c’è qualcuno che ti capisce davvero. Sono comunque emozioni forti che fanno crescere il rapporto e sono sicura che al suo ritorno vivro’ al massimo ogni istante. Mi butto giu spesso ma poi mi faccio forza so che ha bisogno di me ora piu’ che mai, sono tutti stressati sono mesi che non vedono i loro cari , sono catapultati in un altro mondo e vedono i loro colleghi ritornare a casa ma non tocca ancora a loro. Spesso mi rendo conto di essere egoista, io almeno sono a casa tra le mie cose ma questo non mi fa smettere di chedergli ogni giorno la data, che ovviamente ancora non sa. Non vedo l’ora di poter parlare con voi di quanto siamo felici del loro ritorno..

  93. Nicol scrive:
    ottobre 10th, 2008 alle 15:47

    Per tutte voi che ancora aspettate per farvi sognare un po’ vi accenno qualcosa. Quando saprete la data (mi associo a Stella, acqua in bocca) i giorni rallenteranno ancora. Io ho dormito male gia’ le tre notti precedenti, anzi l’ultima non ho chiuso occhio. Alle 4 gia’ avevo il telefono in mano (avevo raccomandato di farmi dei mess. ogni volta possibile) E’ stata una giornata molto pesante, lo spostamento all’aereoporto, il 1° volo, poi il 2° poi!!!! Ma quando, passata mezzanotte, il telefono ha squillato ed ho sentito la sua voce finalmente tranquilla e felice. dirmi “Mamma sono a casa” , e’ stata una sensazione di pace bellissima, il macigno che portavo sul cuore si e’ sciolto. Poi siamo partiti per L’Aquila (fortunatamente siamo abbastanza vicini) e quando finalmente e’ arrivato l’autobus (4 del mattino) e l’ho visto dal finestrino posso dire che e’ stato uno dei momenti piu’ belli della mia vita. Forza che presto anche voi vivrete queste grandi emozioni che vi ripagheranno di tutte le ansie.

  94. Arcroyal scrive:
    ottobre 10th, 2008 alle 16:30

    Alcune considerazioni sul lancio di agenzia riportato al commento 87.
    Il rapporto della commissione presieduta dal generale d’aviazione Michael W.Callan non è stato ancora reso pubblico, e l’Adnkronos si basa su un articolo del New York Times a sua volta basato su notizie ricevute da 2 fonti militari anonime.
    Il 23 agosto, il giorno dopo il bombardamento, un distaccamento di militari afghani si recò nel villaggio colpito per portare degli aiuti. Il reparto fu assalito da una folla inferocita e per difendersi sparò. Alcune voci riportarono che vi furono delle vittime civili, forse una, forse di più. Nessuno ha mai chiarito esattamente i contorni di questa vicenda, e il numero esatto dei morti e dei feriti. Speriamo che il rapporto della commissione militare americana dica qualcosa di più anche riguardo a questo episodio di cui, curiosamente, si è parlato pochissimo.
    Il numero delle vittime civili che sarebbero state accertate dalla commissione militare americana risulta almeno 5 volte superiore a quanto sostenuto in un primo momento dal Pentagono. Ma è anche un terzo di quanto sostenuto dal governo afghano e dall’Onu. Se il bombardamento di Azizabad rispecchiasse l’andamento della guerra per quanto riguarda il numero dei civili uccisi durante i raid della NATO, le cifre continuamente denunciate da Peacereporter andrebbero ridotte di due terzi, e molte delle considerazioni sulla brutalità aerea delle forze della coalizione andrebbero riviste.
    Alcuni giorni fa il generale Francesco Arena, comandante della brigata Friuli e responsabile NATO dell’Afghanistan occidentale, ha tra l’altro dichiarato:
    ” La perdita anche di una sola vita umana innocente è sempre una tragedia. Però, quando capitano questi incidenti, c’è sempre qualcuno che bara. E’triste dirlo, ma talvolta nel computo delle vittime entra in gioco il discorso del risarcimento. La vita di una persona non ha prezzo, ma con 2000 dollari una famiglia ci campa per molto tempo da queste parti “.

  95. pino scaccia scrive:
    ottobre 10th, 2008 alle 16:39

    Dubbio legittimo, anche perchè le guerre sono tutte sporche. Però gli episodi “dubbi” sui bombardamenti a tappeto sono così numerosi che possono essere gonfiati ma non certo inventati. Oltretutto, secondo il mio parere, è una strategia che non porta a niente ma anzi esaspera gli animi. Le guerre si vincono con un lavoro di intelligence, non con i muscoli. E gli inglesi pare che ci stiano riprovando dopo lo stop imposto dal generale americano McNeill (ora sostituito al comando della missione Isaf).

  96. lorena scrive:
    ottobre 10th, 2008 alle 16:56

    cara StellAlpina sarò banale ,,ma credo che Karzai sia stato appoggiato e insediato dagli americani, certo che ora, con le dichiarazioni del generale inglese che dice “in Afganistan non si può vincere “,inoltre il sospetto forte che si aveva suoi campi di oppio e mai distrutti servissero per finanziare tale guerra da ambo le parti se ne ha conferma sempre dal generale che afferma che gli americani ne hanno impedito la distruzione .
    Un pensiero davvero di cuore a tutte le madri , le mogli , le fidanzate , che aspettano a casa il ritorno dei loro ragazzi, noi Italiani siamo orgogliosi di loro, il loro sacrificio è innegabile, io vivo sempre con la speranza di un mondo in pace, ma anche questa è una utopia

  97. franca scrive:
    ottobre 10th, 2008 alle 17:42

    Come per Nicol,gli ultimi giorni prima del ritorno di mio figlio, sono stati estenuanti.
    Oltretutto,la partenza da Kabul,veniva procastinata,sistematicamente.
    Sarebbe dovuto rientrare il 6.E’ ritornato il 19!
    Ero un fascio di nervi.Scattavo come una molla.
    Quando a Fiumicino,tra le mimetiche dell’esercito,ne ho intravisto una nera, l’adrenalina è schizzata a mille.Scavalcando la fila e ignorando un irreprensibile Finanziere, mi sono catapultata nella zona vietata.E tra la sorpresa e l’imbarazzo di mio figlio l’ho travolto saltandogli addosso.
    Ringraziando Dio era a casa.Per questa volta era finita.

  98. StellAlpina scrive:
    ottobre 10th, 2008 alle 17:50

    Nicol, mi hai commossa…
    Lorena, era ciò a cui volevo arrivare.

  99. marghe scrive:
    ottobre 10th, 2008 alle 18:44

    Sicuramente gli ultimi giorni saranno i più lunghi… anche ottobre sembra interminabile!!!
    Non vedo l’ora!!!Ci ritroveremo a parlare del loro ritorno e saremo felici, mentre altre ragazze saranno preoccupate per la partenza…
    é una ruota che gira…

  100. rosanna scrive:
    ottobre 10th, 2008 alle 19:42

    ciao cara stella nicol marghe e tuttit voi altri leggendo i vostri mess mi viene da paiangere perchè riuscite anche cn poche parole a dare molto conforto e tranquillita….vi invidio un po perche anke voi state soffrendo e vivendo in questa esperienza ma riuscite comunque a dare conforto ad altre persone….non vi conosco ma posso dire ke ci tengo a voi e sn felice di parlare con voi…e a pensare ke 1 giorno stavo vedendo il cacciatore di aquiloni è grazie a questo film ke o scoperto questo sito….grazie a tutti…..maròò so cutent!!!!!PISCIAIOLA no grazie Giuseppe io non sono proprio di salerno….sono in provincia di salerno….BACI A TUTTI VOI SIETE TROPPO GRANDI

  101. carmen scrive:
    ottobre 10th, 2008 alle 23:17

    Ciao a tutte! io come nicol adesso tiro un sospiro di sollievo, ma sono lo stesso vicina a chi ancora attende, perchè sta provando tutto ciò che ho vissuto sulla mia pelle! Dai ragazze arriverà presto il goirno in cui potremo festeggiare tutte assieme…

  102. Meri scrive:
    ottobre 11th, 2008 alle 05:13

    Colpi di arma da fuoco sono partiti oggi (ieri) a Kabul da un convoglio appartenente alle forze militari straniere: lo hanno riferito testimoni oculari, secondo cui in pieno centro cittadino e’ stata colpita un’auto privata e almeno tre persone che erano a bordo sono rimaste ferite, compresa una donna. La notizia e’ stata poi confermata da fonti della polizia afghana, che non hanno tuttavia precisato l’affiliazione ne’ la nazionalita’ dei veicoli. L’episodio appare comunque destinato ad accrescere l’ostilita’ della popolazione nei confronti delle truppe occidentali, responsabili di un elevato numero di vittime tra i civili che ha profondamente irritato anche le autorita’. Repubblica

  103. latorredibabele scrive:
    ottobre 11th, 2008 alle 08:27

    Un militare italiano, il caporale Giovanni Valeriani, è rimato ferito ad una coscia in uno scontro a fuoco avvenuto alcune ore fa a circa 40 chilometri da Farah, nell’ovest dell’Afghanistan. Lo riferiscono fonti del comandando del contingente italiano ad Herat, sottolineando che il soldato – un alpino del quarto reggimento – ha già informato personalmente la famiglia. Lo scontro è avvenuto poco dopo le 2 locali, le 23.30 di ieri ora italiana, tra una pattuglia di alpini e un gruppo di forze nemiche. Il militare, in servizio al quarto reggimento alpini paracadutisti di Bolzano, è stato colpito alla gamba sinistra: lo hanno stabilizzato e poi trasportato con un mezzo al centro sanitario del Prt (Povincial reconstruction team) statunitense di Farah.

  104. StellAlpina scrive:
    ottobre 11th, 2008 alle 08:39

    Quando il mio ragazzo tornerà a casa (spero presto!) c’è una cosa che proprio non mi mancherà… Svegliarami la mattina, accendere automaticamente la tv della mia camera e controllare il televideo, sentendo il cuore che mi balza in gola solo a leggere la parola ‘Afghanistan’. E’ ciò che è successo stamattina. Ma probabilmente lo farò lo stesso, perchè lì rimarranno altri ragazzi e ci saranno altre famiglie in apprensione.

  105. Toni scrive:
    ottobre 11th, 2008 alle 11:20

    Cap. Giovanni Valeriani, grazie. Gli italiani sono fieri di te !

  106. salvatorica scrive:
    ottobre 11th, 2008 alle 11:35

    buongiorno.
    parlo da parte del cuore di una madre di un soldato a herat:
    ogni volta che sento notizie di ferimenti di militari italiani il cuore sale a mille e penso a mio figlio.
    posso solo sperare che torni i primi di novembre, come preannunciato,e che almeno la fidanzata non lo faccia piu ripartire per luoghi cosi lontani e pericolosi.
    scusate per lo sfogo.

  107. franca scrive:
    ottobre 11th, 2008 alle 13:47

    Stella,per esperienza ti dico che continuerai a seguire con apprensione…e sussulterai leggendo quelle notizie.

  108. margherita scrive:
    ottobre 11th, 2008 alle 14:30

    Salvatorica, se la ragazza di tuo figlio riesce e convincerlo a non ripartire, chiedile di insegnare la sopraffina tecnica del convincimento a tutte noi!!! :-)

  109. StellAlpina scrive:
    ottobre 11th, 2008 alle 16:03

    Eh già, magari e potesse servire! Non credo che possano dire sì o no…solo obbedire.

  110. Paolina scrive:
    ottobre 11th, 2008 alle 17:05

    ciao Salvatorica mi ricordo di te perchè tuo figlio come il mio compagno fa parte delle forze speciali dell’arma dei carabinieri e come me vivi lunghi periodi di silenzio quando escono fuori base…anche per me sta per finire anche se ancora non ho una data precisa e quando finirà finalmente respirerò normalmente e lascerò in pace il mio pc che per tutti questi mesi ha vissuto “incorporato” a me. Sai io non conosco la storia di tuo figlio, ma quando dici che la sua fidanzata l’avrebbe fatto partire per questa missione io penso che questi militari che decidono di andare in missione di pace lo fanno perchè ne sono assolutamente convinti loro e gli altri li possono condizionare solo fino a un certo punto. Scusami se mi sono permessa questo pensiero e per tutto il resto un imbocca al lupo a tutte quelle che restano a casa e un abbraccio.

  111. franca scrive:
    ottobre 11th, 2008 alle 17:32

    Paolina,forse i nostri cari ,essendo nei CC, hanno un percorso diverso dai ragazzi che prestano servizio in altri corpi militari.

  112. Paolina scrive:
    ottobre 11th, 2008 alle 19:37

    ciao Franca hai ragione il percorso è diverso . . . sai ,mentre aspetto con ansia il ritorno dall’ Afgh del mio compagno, questa mattina ho potuto gioire del rientro a casa (Veneto), anche se per pochi giorni, del mio ragazzo pure lui CC in servizio in Sicilia che non vedevo da tre mesi … come si dice “cuore di mamma” .

  113. marghe scrive:
    ottobre 11th, 2008 alle 20:28

    Ciao a tutti…
    ancora non so la data precisa del rientro del mio ragazzo… ma ogni giorno mi sento più felice perchè penso che ormai ci siamo!
    Non so come reagirei se i programmi cambiano, perchè ora presi dall’entusiasmo abbiamo “pianificato tutto”… Natale, Capodanno…
    cose che tempo fa programmavo all’ultimo…
    ora sono proiettata in avanti…
    Forse è questo che fa passare il tempo…
    ricordo quando è partito… è stata dura i primi 2 mesi, poi incominci a vedere che piano piano il tempo passa, ti fai forza e non fai altro che immaginare come sarà rivederlo!!Ogni sera mi addormento e penso, un altro giorno in meno!
    Non nascondo che certi giorni la tristezza, la solitudine, e la malinconia ti investono completamente e si sta male…. non parliamo poi di quando si sentono certe notizie…
    Tutti i giorni appena arrivo all’università… accendo il pc e guardo tutte le notizie e spero di non leggere mai niente di brutto… faccio come stella…
    Ultimissima cosa..questa scelta i nostri ragazzi la fanno un pò per scelta, un pò per necessità e un pò perche a volte sono obbligati a partire…
    devono essere loro a decidere… noi, fidanzate, mogli, possimo solo sostenerli perchè non è facile nemmeno per loro stare tanti mesi in un altro mondo e lontano dai propri cari…

    Scusate se ho scritto tanto..
    un bacio

  114. latorredibabele scrive:
    ottobre 11th, 2008 alle 20:47

    Gli Stati Uniti sollecitano i Paesi dell’Europa sudorientale anche non Nato a contribuire ulteriormente alla missione Isaf in Afghanistan. “Visto che la situazione sul terreno in Iraq continua a migliorare, vi sollecito a considerare l’invio delle vostre forze militari in Afghanistan”, ha dichiarato il segretario della Difesa americano, Sergei Lavrov, alla riunione ministeriale dei Paesi dell’Europa sudorientale (12 Paesi di cui fanno parte, oltre all’Italia, anche Turchia, Ucraina, Romania e Macedonia). “La vostra assistenza non solo aiutera’ l’Afghanistan a proteggere meglio i suoi cittadini, ma rafforzera’ anche il vostro ruolo importante nell’assicurare la stabilita’ e la pace nel mondo”, ha aggiunto Gates. “Voglio essere certo che tutti comprendano che l’aumento delle forze americane non deve essere considerato come una sostituzione a un contributo della Nato. Sono un rafforzamento”, ha affermato Gates. Adnkronos

  115. latorredibabele scrive:
    ottobre 11th, 2008 alle 21:35

    Le donne afghane: anche il calcio serve alla pace Kabul

  116. latorredibabele scrive:
    ottobre 12th, 2008 alle 08:11

    Sessantacinque talebani sono stati uccisi durante la notte negli scontro contro forze Nato e truppe regolari afghane. In battaglia e’ morto anche Mullah Qudratullah, capo del gruppo dei taleban che hanno attaccato una base delle forze di sicurezza afghane alla periferia di Lashkar Gah. Nessuna vittima tra le forze Nato e afghane. (Agr)

  117. Toni scrive:
    ottobre 12th, 2008 alle 12:48

    le forze nato erano costituite da americani, immagino, vero ?

  118. NICOL scrive:
    ottobre 13th, 2008 alle 10:52

    carissimo sign. Toni, volevo precisarle che il militare Giovanni Valeriani e’ purtroppo un semplice caporale e non cap. (Capitano)
    Strano che lei abbia sbagliato, visto che sa tutto!!!
    Questo precisazione e’ d’obbligo piu’ che altro per far sapere che essendo un semplice caporale questo ragazzo ha rischiato la prorpia vita, ma non ha ancora la sicurezza del lavoro, in quanto i volontari in servizio permanente sono minimo “1° Cap.le Maggiore”.
    Speriamo almeno che dopo tutto quel che ha passato lo confermino in servizio permanente.

  119. meri scrive:
    ottobre 13th, 2008 alle 15:54

    (ASCA-AFP) – Kabul, 13 ott – Ancora morti fra i civili in Afghanistan, con la popolazione a soffrire le maggiori consguenza del conflitto tra truppe straniere e ribelli talebani. Sei civili sono morti per l’esplosione del minivan sul quale viaggiavano, colpito da un ordigno lungo la strada, probabilmente piazzato dai talebani per colpire le forze di sicurezza, nella provincia di Ghazni. Nella stessa zona hanno perso la vita un’anziana donna ed un bambino dopo che un missile ha colpito la loro casa. Nell’episodio sono rimasti feriti altri due bambini.

    L’Isaf ha diramato un comunicato nel quale sostiene che le forze della Nato hanno ucciso cinque militanti armati, sempre a Ghazni, senza fornire ulteriori dettagli.

  120. Giuseppe scrive:
    ottobre 14th, 2008 alle 09:01

    Posso fare una domanda ai familiari dei militari rientarti da poco da kabul? come vi conportate con i vostri cari appena rientrati dall’afghanistan?cosa gli chiedete?cosa dicono?
    aiutatemi grazie

  121. StellAlpina scrive:
    ottobre 14th, 2008 alle 09:55

    Caro Giuseppe, il mio ragazzo non è ancora rientrato, ma non credo che seguirò un copione prestabilito quando tornerà. Soprattutto perchè mi sa che ci penseranno già i familiari, gli amici ed i conoscenti a bombardarlo di domande, di curiosità su ciò che ha fattto, ciò che ha visto, ciò che gli è mancato di più. Forse la cosa ideale sarebbe lasciarli riposare, mentalmente e fisicamente, senza ulteriori stress. Loro hanno bisogno di lasciarsi alle spalle, almeno per un po’, i mesi trascorsi lontano da tutto e tutti. La cosa che non dovrà mancargli è l’amore, l’affetto delle persone care, il calore umano che gli è mancato. Sai quanto sarà “difficile” per loro tornare a vivere? Sì, perchè in questi mesi non lo hanno fatto. Tornare ad idossare un jeans ed una felpa, un paio di scarpe “da civile”, radersi con calma, senza fretta, riprendere la propria auto e guidare, anche a vuoto, scegliere cosa pranzare o dove andare, uscire con gli amici, la fidanzata o partecipare ad un pranzo in famiglia… Quindi, come comportarsi? Con naturalezza, aspettando che siano loro a liberarsi, eventualmente, dei pesi che si porteranno dietro da quella terra lontana e difficile da vivere. Aspettare che siano loro a voler ricordare e a parlare. Noi possiamo solo mettere a disposizione l’ascolto e l’amore.

  122. franca scrive:
    ottobre 14th, 2008 alle 10:07

    Giuseppe,a mio figlio ho “provato”a non… chiedere.
    Ho capito che avrebbe dovuto decidere lui il momento per raccontare.
    Domenica scorsa è rientrato in servizio.E’ finita la licenza.Ma…non ha detto molto.
    In parte sarà dipeso dai compiti che ha svolto in Afghanistan.Ma anche dal carattere.In ultima analisi,mio figlio,dovrà ripartire in missione tra qualche mese.
    Credo che per amore(sa quanto sono apprensiva)filiale abbia
    deciso di “nascondere”gli aspetti più “bui”di questi mesi a Kabul.

  123. Giuseppe scrive:
    ottobre 14th, 2008 alle 13:07

    Che dire: cercherò di essere più tranquillo possibile e farò in modo che anche a casa si riposi il più possibile e ritorni a fare una vita normale. Stella il tuo ragazzo fa parte del 9° alpini?
    ho fatto questa domanda perchè non sò come comportarmi al suo rientro e la stessa domanda se la sta ponendo anche la sua fidanzata. da stamattina sono anche indeciso se andare all’aereoporto o meno al suo rientro.
    Hai ragione stella, si portano dentro dei grossi macigni e ne sono spaventato solo a pensarlo.Mi auguro che tutto si risolva per il meglio.
    avrei desiderio di parlare con qualcuno di persona
    grazie

  124. StellAlpina scrive:
    ottobre 14th, 2008 alle 15:54

    Sì Giuseppe, il mio ragazzo fa parte del 9° reggimento Alpini.
    Riguardo alla tua idea di andare in aeroporto, non so cosa consigliarti. Forse meglio andare ad attenderlo davanti alla caserma!

  125. franca scrive:
    ottobre 14th, 2008 alle 16:22

    Giuseppe,penso che con te che sei suo fratello si racconterà più liberamente che con vostra mamma.
    Un consiglio?Se potete andate ad abbracciarlo all’aeroporto.E’bellissimo.

  126. carmen scrive:
    ottobre 14th, 2008 alle 16:51

    Ciao Giuseppe! è difficile rispondere alla tua domanda. Il mio fidanzato è tornato da poco , io sinceramente non ho fatto molte domande sulla missione ma gli ho parlato del periodo a casa senza di lui, perchè in fondo sono loro a doversi rimettere in carreggiata per così dire con la vita di tutti i giorni. Poi molto dipende dai caratteri, alcuni hanno voglia di raccontare la loro esperienza ed altri preferiscono lasciarsi tutto alle spalle tanto dopo non molto lo rivivranno…
    Giuseppe potresti aspettarlo in caserma invece che all’aeroporto…
    poi se sei di L’Aquila è meglio.

  127. NICOL scrive:
    ottobre 14th, 2008 alle 17:02

    Giuseppe anche mio figlio appartiene al 9° rgt. L’aquila. Non ti consiglio di andare all’aereoporto in quanto penso che non possano venire con te. Li vanno a prendere con i loro autobus. Potrai pero’ apettare davanti alla caserma. Entreranno, ma usciranno quasi subito. Il giorno dopo dovranno rientrare per fare tutti gli accertamenti, poi entreranno in licenza. Dopo 5 mesi gli spettera’ una licenza di circa 3 mesi. Quando torneranno tutti ed anche la bandiera si svolgera’ la cerimonia di rientro. Per quello che puoi chiedere regolati tu, tu sai il carattere di tuo figlio, il mio i primi giorni non gradiva parlare, poi piano piano ha raccontato qualcosa. Penso che tutti abbiamo solo bisogno di affetto e carezze, il contatto fisico con i loro affetti e’ quello , secondo il mio parere, di cui hanno piu’ bisogno.

  128. latorredibabele scrive:
    ottobre 14th, 2008 alle 18:37

    Washington, 13 ott. (Adnkronos) – Il presidente americano George Bush ha lodato la maggiore flessibilita’ di cui dispongono ora le truppe italiane in Afghanistan. “Ho apprezzato la disponibilita’ del primo ministro a modificare le restrizioni sui luoghi dove possono operare le forze italiane in Afghanistan”, ha detto il capo della Casa Bianca durante la conferenza stampa congiunta assieme al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi in visita a Washington.

  129. franca scrive:
    ottobre 14th, 2008 alle 19:48

    Nicol,nemmeno il mio ragazzo è tornato a casa con me.Ma al terminal degli arrivi puoi aspettarli ed abbracciarli.Quando è ritornato mio figlio sullo stesso aereo c’erano anche alpini e paracadutisti dell’esercito.Alcuni avevano i familiari ad attenderli.Certamente,non è che si possano intrattenere molto.Ma dopo 6 mesi e mezzo a me è bastato quel poco.Nei Carabinieri,dopo gli esami medici usufruiscono di 50 giorni di licenza.Che,purtroppo,volano.Infatti il mio Alessandro è già rientrato in caserma.

  130. StellAlpina scrive:
    ottobre 14th, 2008 alle 22:00

    Tre mesi di licenza Nicol? Non credo. Io so di un mese e mezzo circa. Il mio ragazzo rientrerà a metà novembre, la licenza inizierà a fine mese perchè dovranno preparare la cerimonia, e rientrerà dopo le vacanze di Natale.

  131. NICOL scrive:
    ottobre 15th, 2008 alle 08:53

    Stella, di fronte a casa mia abita un amico di mio figlio anche lui alpino ma purtroppo sta a Cuneo. Lui e’ partito il 05 Gennaio ed e’ rientrato il 07 giugno (si e’ incontrato con mio figlio all’aereoporto di Kabul) dove purtroppo per un guasto e’ rimasto 3 giorni. E’ tornato da Cuneo il 14 giugno ed ha ripreso servizio il 14 Settembre.
    Anche all’Aquila e’ cosi in linea di massima. Devi considerare che loro in Afghanistan prestano servizio 24 su 24, per cui accumulano tante ore di strordinario, piu’ i sabati e le domeniche ed infine le ferie
    che non hanno goduto. Poi c’e’ chi invece per esigenze particolari sicuramente dovra’ rientrare prima. Mio figlio e’ stato fatto rientrare proprio perche’ il suo compito e’ necessario dai primi di novembre, quando tutti saranno in licenza.

  132. marghe scrive:
    ottobre 15th, 2008 alle 15:18

    dipende dai caratteri come dice carmen, il mio ragazzo non vede l’ora di raccontarmi le cose… anche perchè per telefono non mi può dire niente..
    Poi cme sarà di preciso non lo so..non riesco ad immaginare anche perchè è la prima volta!
    la licenza spero sia lunga i modo tale da passare più tempo possibile cn lui!

  133. StellAlpina scrive:
    ottobre 16th, 2008 alle 15:53

    Lo so, lo so. Sono petulante, ripetitiva e monotona, insomma, un tamburo battente. Ma io non mi arrendo finchè non ottengo una spiegazione esauriente. Dove voglio arrivare? Poco meno di un mese fa ad Herat è morto un militare italiano poco più che ventenne. Cause naturali. La salma è rientrata in Italia ed è stata tumulata nell’ assoluto silenzio, sia della stampa che degli organi di rappresentanza. Quando ne chiesi il motivo a Pino, mi disse che si sarebbe detto qualcosa in più quando le cause sarebbero state accertate (ricordo male?). Non è ancora successo? Non si sa ancora cosa ha stroncato quel ragazzo? E non si sa neppure il motivo per cui le cosiddette autorità che ci rappresentano non hanno partecipato all’ arrivo della salma nè al funerale? Avevano di meglio da fare. Cos’ era quello, il periodo di Alitalia? Le Borse no, il crollo è più recente. Ma sì, di sicuro qualcosa di più importante…

  134. NICOL scrive:
    ottobre 16th, 2008 alle 17:35

    No, Stella,non sei per niente petulante io ti appoggio pienamente. Possibile che non si riesce a sapere nulla? Sign. Pino non puo’ dirci qualcosa? Possibile che si e’ messo tutto a tacere senza neanche una spiegazione logica o illogica? La morte di quel ragazzo e’ la cosa che piu’ mi ha impressionato in questi mesi. Vorrei tanto sapere qualcosa, anche perche’ questo silenzio comincia a puzzare!!

  135. meri scrive:
    ottobre 17th, 2008 alle 11:56

    (ANSA) – ROMA, 16 OTT – Sono morti almeno 15 bambini e 3 donne nel raid che aerei delle forze internazionali in Afghanistan hanno condotto oggi a Helmand, nel Sud.Lo riferisce la BBC online. Un giornalista ha visto i corpi portati da un villaggio vicino a Lashgar Gah. I bambini uccisi, secondo il giornalista della BBC, avevano dai sei mesi ai 15 anni. Altri 9 morti sono sotto le macerie degli edifici distrutti. Un abitante della zona in precedenza aveva detto alla Afp che nel raid erano rimasti uccisi 25 civili.
    Mi scuso se metto in evidenza una notizia che è sulle prime pagine di tutti i giornali e che di cui tutti voi saranno già ampiamente informati( si coglie l’amara ironia?)

  136. StellAlpina scrive:
    ottobre 17th, 2008 alle 17:53

    Si coglie eccome Meri… Mamma mia, ho i brividi. E le parole diminuiscono sempre più di fronte ad espisodi così crudi. Davvero, è come se pian piano venissero a mancare le parole per commentare. E’ la stessa sensazione che ho provato ieri ascoltando la notizia di un feto di 24 settimane circa trovato abbandonato su di un marciapiede nel centro di Napoli. Come si può arrivare a tanto. Come si fa a non sentirsi lacerati dal dolore e dal senso di colpa. Il motivo per cui si compiono atti del genere qual è?!

  137. salvatorica scrive:
    ottobre 18th, 2008 alle 08:06

    AFGHANISTAN: ATTACCO A ITALIANI, CINQUE FERITI

    ROMA, 18 OTT – Sono cinque i militari italiani rimasti feriti oggi nell’esplosione di un’autobomba nei pressi di Herat.Le loro condizioni non sarebbero gravi. Lo riferiscono dal comando del contingente italiano. L’attacco e’ avvenuto questa mattina alle 7:40 locali (le 5:10 in Italia) nell’area di Herat, dove e’ di base il contingente italiano. L’attentatore suicida si e’ fatto esplodere contro una colonna di mezzi italiani. Cinque quelli lievemente feriti, mentre due veicoli hanno subito danni. La colonna al momento dell’attacco, riferiscono da Herat, stava effettuando un movimento pianificato. L’unita’ di reazione rapida (QRF) e il nucleo artificieri (EOD) sono subito intervenuti e hanno messo in sicurezza l’area per favorire lo sgombero dei feriti, che sono stati trasportati nell’ospedale da campo della base italiana di Herat da dove nei prossimi giorni saranno sgomberati in Italia.

  138. salvatorica scrive:
    ottobre 18th, 2008 alle 08:27

    Herat, 18 ott. (Adnkronos) – E’ di sei militari feriti (tre ufficiali, due sottoufficiali ed un militare di truppa) il bilancio dell’attentato compiuto oggi ad Herat con un’autobomba contro una colonna di veicoli italiani. I sei militari, effettivi al contingente italiano che prende parte alla missione Isaf, non hanno riportato gravi ferite e sono attualmente ricoverati all’ospedale della base italiana di Herat.

  139. salvatorica scrive:
    ottobre 18th, 2008 alle 08:28

    Kabul, 18 ott. (Adnkronos/Dpa) – E’ stato un kamikaze a farsi esplodere questa mattina al passaggio di una colonna di mezzi dell’Isaf ad Herat, ferendo lievemente sei militari italiani. Lo ha reso noto il portavoce della polizia regionali, Abdul Raouf Ahmadi, precisando che l’attacco e’ avvenuto nei pressi di un aeroporto che si trova alla periferia del capoluogo della provincia di Herat. “L’attentatore suicida e’ morto nell’attacco, ed uno dei tank italiani e’ uscito fuori strada perche’ l’esplosione e’ stata molto potente” ha detto Ahmadi

  140. salvatorica scrive:
    ottobre 18th, 2008 alle 10:23

    (ANSA) – ROMA, 18 OTT – Sono 3 siciliani, 1 calabrese e un pugliese i cinque militari italiani feriti nell’attentato avvenuto a Herat. Il sesto e’ stato dimesso. I 5 militari feriti sono: il Tenente Colonnello Giovanni Battaglia, di Vittoria (Ragusa); il Capitano Giuseppe Cannazza, di Galatina (Lecce); il 1/mo Maresciallo Fabio Sebastiani, di Palermo; il Maresciallo ordinario Alessandro D’Angelo, di Messina; il Caporal Maggiore Scelto Giuseppe Lagana’, di Melito Porto Salvo (Reggio Calabria).

  141. salvatorica scrive:
    ottobre 18th, 2008 alle 10:31

    (ASCA-AFP) – Herat, 18 ott – Sei militari italiani sono rimasti ”lievemente feriti” questa mattina nell’esplosione di un’autobomba vicino all’aeroporto di Herat, Afghanistan. L’attacco e’ avvenuto questa mattina alle 7.40 ore locali (5.10 in Italia) ed e’ stato perpetrato da un kamikaze, che, alla guida di un’auto carica di esplosivo, si e’ fatto esplodere contro un convoglio di mezzi italiani. La deflagrazione e’ stata violentissima e uno dei tank italiani e’ uscito fuori strada mentre il secondo mezzo si e’ rovesciato su un fianco. I feriti, soccorsi prontamente, sono stati trasferiti all’ospedale italiano di Herat. Gli italiani coinvolti sono: il tenente colonnello Giovanni Battaglia, di Vittoria in provincia di Ragusa, effettivo al reparto comando e supporti tattici Aosta, con sede a Messina; il capitano Giuseppe Cannazza, di Galatina in provincia di Lecce, effettivo allo stato maggiore esercito, con sede a Roma; il primo maresciallo Fabio Sebastiani, di Palermo, effettivo al comfoter, con sede a Verona; il maresciallo ordinario Alessandro D’Angelo, di Messina, effettivo al reparto comando supporti tattici Aosta, con sede a Messina; il caporal maggiore scelto Giuseppe Lagana’, di Melito Porto Salvo in provincia di Reggio Calabria, effettivo al primo reggimento bersaglieri di Cosenza. Il nome del sesto militare non e’ stato reso noto perche’ le ferite da lui riportate erano molto lievi, ed e’ stato subito dimesso. Anche altri tre hanno gia’ lasciato l’ospedale militare.

  142. salvatorica scrive:
    ottobre 18th, 2008 alle 11:11

    Afghanistan: Attentato Herat, 7 Militari Coinvolti e 3 Ancora In Ospedale

    Roma, 18 ott. – (Adnkronos) – E’ di sette militari coinvolti, ma solo tre con ferite tali da consigliare il ricovero in osservazione in ospedale il bilancio di un attentato compiuto contro una colonna di veicoli italiani ad Herat in Afghanistan. Due militari hanno riportato ferite di entita’ cosi’ lieve che non e’ stato neanche diffuso il loro nome dal Comando, altri due sono stati medicati dal personale dell’ospedale italiano di Herat, mentre tre effettivi del contingente si trovano tuttora in osservazione presso la struttura. Anche le condizoni di questi ultimi, viene comunque precisato, non destano preoccupazione.

  143. salvatorica scrive:
    ottobre 18th, 2008 alle 11:31

    (AGI) – Roma, 18 ott. – Il presidente della Camera dei deputati Gianfranco Fini ha inviato al Capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Vincenzo Camporini, un messaggio di solidarieta’ ai militari feriti in Afghanistan e preoccupazione per la missione. “La notizia del nuovo e grave attacco compiuto contro una colonna di mezzi militari italiani a Herat e’ motivo di grande inquietudine per l’intensificarsi delle attivita’ ostili contro le Forze italiane impegnate a ridare pace e sicurezza alle popolazioni afghane”, ha sottolineato Fini nel messaggio diffuso dall’ufficio stampa della Camera. “A tale sentimento si unisce l’orgoglio per la grande professionalita’ dimostrata, anche in questa occasione, dai nostri soldati che hanno saputo fronteggiare con prontezza e professionalita’ il difficile momento”, ha detto ancora. “Pregandola di far pervenire ai militari feriti i piu’ fervidi auguri di un pronto ristabilimento, esprimo a nome mio e della Camera dei deputati il pieno sostegno al contingente italiano impegnato in Afghanistan”, si chiude il messaggio. –

  144. Toni scrive:
    ottobre 19th, 2008 alle 15:40

    indubbiamente chi in afghanistan difenda le donne fa una brutta fine… bell’ambiente davvero. Se questi sono i frutti della cultura di quella terra, beh di quella cultura ne facciamo volentieri a meno… poveri afghani !

  145. pino scaccia scrive:
    ottobre 19th, 2008 alle 22:16

    Ma quante sono le donne afghane con cui hai parlato? Quante?

  146. Toni scrive:
    ottobre 20th, 2008 alle 08:53

    Scusa Pino ma la tua domanda non ha alcuna rilevanza. Io non ho parlato con nessuna donna afgana ma leggo e vedo i media. Questo non basta ? A cosa servono i media ? Tieni presente che seleziono le mie fonti e so distinguere i giornalisti bravi, fra i quali ci sei anche tu, dagli altri. “La donna che difendeva le donne” – afgana, morta assassinata – è un messaggio tuo. Ti dirò che di questa tendenza, volta a colpire le donne, in afghanistan, avevo raccolto testimonianze anche altrove. Se non è vero spiegamene le ragioni e non chiedermi se ho parlato con delle donne afgane perchè il fatto è irrilevante

  147. pino scaccia scrive:
    ottobre 20th, 2008 alle 09:37

    La differenza è rilevantissima. Parlare con le donne afghane significa capire perchè. Io l’ho spiegato molte volte ma non è che ogni volta bisogna ricominciare da capo.

  148. rosanna scrive:
    ottobre 26th, 2008 alle 10:41

    ciaoo a tutti ragazzi……oggi inizia la seconda avventura del mio ragazzo….in questo momento è a l areoporto a torino….tra un po a il volo…..dritto verso l afghanistan….x poi direzione kabul….nn so dirvi o descrivervi quello che provo ora…..so lo ke gli auguro 1 buon viaggio a lui e al resto dei ragazzi che stanno x partire…..auguro a lui e a chi sta x partire tanta fortuna….e a chi è gia li……come i vostri cari……so che questa esperienza fara crescere lui e me….e quello che è nato tra di noi

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