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Gli italiani mediatori di pace
By pino scaccia | Ottobre 4, 2008
La base russa alla diga di Engurhes, al confine tra la Georgia e l’Abkhazia
Zugdidi (Georgia). L’atmosfera improvvisamente è tornata ad infiammarsi. Dopo il devastante attentato in Ossezia del sud è cresciuto il nervosismo anche al confine con l’Abkhazia dove è stato sfiorato uno scontro a fuoco fra russi e georgiani che avrebbe potuto avere conseguenze preoccupanti. Quando è già buio andiamo al posto di blocco della polizia georgiana. Ci raccontano di un blindato di Mosca passato a tutta velocità fra gli insulti, ci sono stati attimi di grande tensione, con le armi spianate ma per fortuna non sono stati sparati colpi. A bordo del mezzo c’era il colonnello Ragozin responsabile delle forze di pace russe in Abhkazia, nervosissimo, aveva appena saputo che nell’attentato di Skinvali era morto il suo omologo in Ossezia, Petrick. Veniva di corsa qui a Zugdidi a chiedere aiuto agli osservatori europei perché in un presidio importantissimo, a ridosso della diga di Enghures c’era stato un altro incidente con i soldati georgiani. La diga è la più alta del mondo e fornisce elettricità anche all’Abkhazia dunque è un nodo importante. Il capitano Lorenzo Tanzella, comandante dell’area, si è precipitato sul posto insieme a due pattuglie di nostri militari. Li abbiamo seguiti nell’incontro con i responsabili russi dell’avamposto. Il primo atto italiano come forza di pace in Georgia ha avuto successo. La mediazione, insomma, è stata decisiva e la situazione è tornata normale. Anche se la calma è appesa a un filo, in attesa del ritiro. Il servizio al Tg1 delle 20
Topics: caucaso | 26 Comments »



Ottobre 4th, 2008 alle 18:23
la mediazione funziona se c’è la volontà di tutte le parti coinvolte.
Il “terrorismo” dice che purtroppo questa volontà non c’è
Ottobre 4th, 2008 alle 20:57
Ovvio. Ma qui non si tratta di terrorismo, non mi fare il piccolo Bush. Qui è ancora in corso una guerra, sotterranea ma una guerra.
Ottobre 4th, 2008 alle 22:32
Voglio sperare,che questa guerra sotteranea,non si incancrenisca come già avvenuto in altri scenari.
Ottobre 5th, 2008 alle 01:05
Certo che non si tratta di terrorismo. Mi sembra evidente. Di fatti la Russia accusa i servizi della Georgia mentre la Georgia, da parte sua, accusa invece i russi di una false flag operation. Evidentemente è una guerra in corso anche se non dichiaratamente e di fatto le parti non intendono disarmare. A questo punto, ripeto, cosa può mai mediare l’Italia se le parti (russia e georgia) non stanno al tavolo delle trattative ?
Ottobre 5th, 2008 alle 09:30
dipendarà molto ,credo ,da quanto le due super potenze avranno interesse a non creare un nuovo conflitto , propio nel ventre molle dell’europa. L’america ha già aperti molti conflitti, Putin con la Cecenia , una guerra dimenticata , ma feroce, che continua a seminare vittime da ambo le parti, soprattutto civili .
Spero davvero che questi conflitti aperti e mai chiusi facciano comprendere ai capi di stato che aperto il conflitto non è mai certa la fine, certo la paura è tanta , si faccia parlare le diplomazie, le forze di pace , usare tutti i mezzi possibili per scongiurare un conflitto che sarebbe disastroso, e sanguinoso, certo il terrorismo sconquassa , ma contiamo sugli uomini di buona volontà
Io spero molto nel nuovo presidente americano che sarà eletto a breve
Ottobre 5th, 2008 alle 10:14
Visto il servizio ieri sera al TG
) Come alte volte in contemporanea all’avvenimento. Come altre volte la raccomandazione di sempre: ‘F.B.L.’.
(non staresti male pure tu con l giubbino bianco e il baschetto azzurro.
Pur nella difficoltà e nella tensione del momento, voglio sperare che trattandosi ora di forze armate regolari, i rischi di agguati lungo i tragitti siano ridotte, …se viaggi al seguito degli osservatori.
Ottobre 5th, 2008 alle 12:59
Il casco blu già ce l’ho…per souvenir, ma non si sa mai…
Ottobre 5th, 2008 alle 13:11
Le forze russe hanno smantellato il primo chek-point nella zona cuscinetto della Georgia al confine con il territorio separatista dell’Ossezia del sud. Lo hanno constato e comunicato gli osservatori dell’Unione europea e della Georgia. Secondo alcune fonti della missione di pace dell’Unione europea si tratta di un «primo segno concreto» della volontà di Mosca di adempiere all’impegno a ritirarsi come previsto dal piano di pace. «Noi osservatori siamo andati al chek-point di Ali, a nordovest di Gori – ha detto un portavoce della missione europea. È stato smantellato. Si tratta del primo posto di blocco smantellato». L’accordo fa Mosca e la Ue prevede che i russi si debbano ritirare dalle zone della Georgia adiacenti all’Ossezia del sud e all’Abkhazia da qui al 10 ottobre, fino ai confini precedenti allo scoppio della guerra con Tblisi, il 7 agosto. Un portavoce del ministero georgiano dell’Interno, Chota Outiachvili, ha confermato la partenza dei soldati russi dal check-point Ali, dove si trovavano a suo dire «dai 20 ai 30 soldati». «La polizia georgiana – ha precisato Outiachvili – andrà a schierarsi immediatamente in questa zona». «Sembra che il ritiro sia cominciato» ha aggiunto.
Nei pressi dell’altra regione separatista della Georgia, l’Abkhazia, un giornalista dell’Afp ha constatato preparativi per il ritiro, in particolare al posto di blocco di Kanti e nei pressi di quello di Chkorotshku. Qui, alcuni camion militari sono partiti, portando dei pali, che erano apparentemente serviti alla costruzione di accampamenti nei pressi del check-point, e almeno una antenna parabolica satellitare.
Ottobre 5th, 2008 alle 16:58
in ogni situazione, soprattutto in quelle difficili come quando si rischia di scivolare verso la guerra, per non cadere nella demagogia bellicistica serve avere ben chiara – da parte almeno delle persone di cultura – la duplice dimensione umana, quella spirituale e quella del relativo e del contingente.
Ottobre 5th, 2008 alle 18:56
?????????
Ottobre 5th, 2008 alle 19:35
Dai Pino, prendila con filosofia! Considera che oggi è domenica e a pranzo si beve un po’ in più…
Ottobre 5th, 2008 alle 20:14
…la bandiera di neutralità te la regalo io la prima volta che ci rivediamo eheheh
Ottobre 5th, 2008 alle 20:17
Sarà un grande regalo.
Ottobre 5th, 2008 alle 20:21
Pino,sempre con i…caramba?
Ottobre 5th, 2008 alle 20:25
Stella,avendo…gozzovigliato abbondantemente con chianti e libbagioni varie credevo(la non decifrazione)fosse un mio problema.Mi hai risollevata!
Ottobre 5th, 2008 alle 20:44
Sono sempre brilla.Mi è sfuggita una b…in libagioni.
E’ meglio che segua Lucarelli.Lo so è su Rai tre.Ma parla di mafia a Messina.La mia provincia che fino a venti anni fa veniva chiamata “babba”(scema,stupida).Chiamata così perchè la mafia non c’era.
Tempi che furono.
Ottobre 6th, 2008 alle 14:06
Sì, Franca, sempre con i ….carramba…. E’ il mio destino (ma soprattutto il tuo)
Ottobre 6th, 2008 alle 18:38
Per chi non avesse inteso recepire il mio precedente messaggio #9 (ciò non mi stupisce più di tanto), forse può essere d’aiuto leggere questo su Repubblica di oggi:
“La riflessione Benedetto XVI è partita dal brano evangelico sulla casa costruita “sulla sabbia o sulla roccia”. “Costruisce sulla sabbia la casa della propria vita – ha osservato il Papa – chi costruisce solo sulle cose VISIBILI e TOCCABILI, come il successo, la carriera, i soldi”. “APPARENTEMENTE – ha commentato – queste sono le vere realtà, ma questa realtà prima o poi passa: vediamo adesso nel crollo delle grandi banche, che scompaiono questi soldi, che non sono niente”. “Solo la parola di Dio è fondamento della realtà e cambia il nostro concetto di REALISMO: realista è chi riconosce la realtà nella parola di Dio”.
Ottobre 22nd, 2008 alle 14:37
Caro Pino,
Quanto avrei voluto stare io al posto tuo accanto al “mio” uomo con giubbino bianco e baschetto blu. Chissà quando rientrerà…nessuno parla mai delle donne che li aspettano per mesi.
Un caro saluto.
Ottobre 22nd, 2008 alle 14:44
Mi incuriosisci… Chissà chi era di quegli amici conosciuti a Zugdidi. Ma non è vero quello che dici. Su questo blog c’è una schiera talmente vasta di “quelle che restano a casa” che sono ormai diventate la maggioranza.
Ottobre 23rd, 2008 alle 08:44
Il (…) !!!!! Comunque, la nostra è una storia “particolare” e stare a casa è una gande prova d’amore. Sarai ancora più curioso di prima…
PS: per fortuna posso rivedere i TG sul sito…
Ottobre 23rd, 2008 alle 09:42
Hai capito! Ho tolto il nome per rispetto della privacy. Però mi fa piacere, lo ricordo benissimo ovviamente, una persona in gamba, disponibile e simpatica.
Certo che sono curioso. Sei anche te militare?
Ottobre 23rd, 2008 alle 10:06
Ma di cosa parlate? Se si può sapere…
Ottobre 23rd, 2008 alle 10:12
No!!!!! Basta lui… E’ una persona in gamba nel lavoro. Nella vita di coppia, è difficile da tenere. E’ così abituato a non dover rendere conto che…si finisce per litigare. Ma, credimi, ha trovato pane per i suoi denti! Tra poco sarà il suo compleanno e, anche quest’anno, saremo separati. Mi piacerebbe andare a trovarlo. Secondo te è pericoloso?
Ottobre 23rd, 2008 alle 11:19
Stella, basta rileggere le puntate (commenti) precedenti. Anche Rox è una di quelle che restano a casa. Solo che lui sta in Georgia.
Rox, menomale che ho evitato il nome: vai sul privato. Andare a Zugdidi? No, non è assolutamente pericoloso adesso, solo faticoso. Sono curioso, fammi sapere.
Ottobre 23rd, 2008 alle 11:27
Di giorno, per fortuna, lavoro. Il problema è quando rientro la sera a casa e …arriva la nostalgia!
Rox
PS1: vedo che ci sono altre persone curiose…
PS2: cercherò il privato…