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Morire o vivere da eroi?

By pino scaccia | ottobre 12, 2008

In diretta dalla Georgia

Tblisi. Lascio per la seconda volta la Georgia dopo averla, anche stavolta, lungamente percorsa. Tra un’ora vado all’aeroporto. Oggi ho fatto il turista, sono stato a visitare la vecchia capitale, Mtskheta. Questa è una terra ricca e antica.  Ma anche forte e difficile. Oggi leggevo i versi, sempre brevissimi e incisivi, del grande poeta Shota Rustaveli (1100): “Meglio una morte da eroe che una vita inutile”. Forse è il principio che spinge questo popolo. Mi permetto di non essere d’accordo. Mica bisogna necessariamente morire, si può anche vivere da eroi. L’ultimo sguardo è alla fortezza, kala. Sento di rivederla perchè la storia (con la Russia) è proprio ancora tutta da scrivere.

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Topics: caucaso | 65 Comments »

65 risposte per “Morire o vivere da eroi?”

  1. franca scrive:
    ottobre 12th, 2008 alle 22:48

    Vivere non è mai inutile.
    Può essere doloroso,difficile,complicato.
    Inutile no davvero.

  2. Toni scrive:
    ottobre 12th, 2008 alle 23:58

    Il poeta ha ragione. La vita è una lotta. La persona nobile non lotta per vivere ma vive per lottare. Per affrontare bene questa lotta serve però formazione spirituale. Ogni cristiano deve essere eroico, in grandi conflitti, quando serve, ma più di consueto nel fare con perfezione le piccole cose di ogni giorno. Sempre dobbiamo esercitare la giustizia, e per questo talvolta serve eroismo, audacia. Certo dobbiamo pregare il Signore poiché solo Lui può rendere l’anima pronta a lavorare con eroismo, che poi altro non è che santità.

  3. Anna Feliziani scrive:
    ottobre 13th, 2008 alle 12:36

    Condivido! “Mica bisogna necessariamente morire, si può anche vivere da eroi”.
    A volte vivere da eroi in ultima analisi è anche più difficile.

  4. pino scaccia scrive:
    ottobre 13th, 2008 alle 12:39

    Tornato.

  5. ceglieterrestre scrive:
    ottobre 13th, 2008 alle 13:03

    Ben tornato!
    Si può semplicemente vivere, migliorare anche senza fare le guerre.Ma credo, che l’uomo non l’abbia ancora compreso.

  6. franca scrive:
    ottobre 13th, 2008 alle 13:14

    Pino,che bella…sorpresa ! ; -)

  7. StellAlpina scrive:
    ottobre 13th, 2008 alle 13:15

    Bentornato… Sono davvero felice di riaverti tra noi, anche se lo sei sempre stato!

  8. NyFrigg scrive:
    ottobre 13th, 2008 alle 14:59

    Bentornato!

  9. meri scrive:
    ottobre 13th, 2008 alle 15:45

    Per vivere, ma sul serio, ci vuole già tanto coraggio….ma è così esaltante e bello che ne vale davvero la pena…
    bentornato, pi’.

  10. Barba scrive:
    ottobre 13th, 2008 alle 15:49

    Quand’ero ragazzo, durante un visita a casa di lontani parenti la moglie, tra una foto e l’altra, mi fece vedere un citazione al valore ricevuta del marito per aver annientato da solo una postazione fortificata sovietica durante la Campagna di Russia. Mi è venuto spontaneo dire: “che eroe…”. Lui si è rabbuiato, mi ha guardato fisso negli occhi e mi ha detto: “cresci ragazzo perchè della vita non hai ancora capito niente. Io ho ucciso dei ragazzi come me perchè sapevo che quella mattina sarei morto per il freddo e per la fame. Ho recuperato un colbacco pieno di pulci, un cappotto e del pane nero pieno di vermi. Che ci trovi di eroico in tutto questo?….

  11. pipistro scrive:
    ottobre 13th, 2008 alle 16:01

    Bentornato!

    Già, vivere la difficile quotidianità delle cose risulta spesso più eroico dell’affrontare una tantum situazioni limite. Le stesse situazioni che sovente estraggono da persone insospettabili atti poi qualificati di eroismo e solo pochissime volte confermano qualità già conosciute.
    (Il che porta pensare che molti vivono malamente i loro giorni ma che, all’occasione, tutti possono diventare eroi).

  12. danith scrive:
    ottobre 13th, 2008 alle 19:55

    bentornato capo! :)

  13. latorredibabele scrive:
    ottobre 13th, 2008 alle 20:12

    La ripresa di relazioni normali tra l’Unione europea e la Russia “é una storia che richiederà tempo, non è una storia breve”: lo ha sottolineato il ministro degli esteri francese che assicura la presidenza di turno dell’Ue, Bernard Kouchner, al suo arrivo alla riunione dei ministri degli esteri della Ue a Lussemburgo che discuterà delle relazioni con Mosca, dopo il congelamento dovuto alla guerra con la Georgia. Kouchner ha detto che i soldati russi “si sono ritirati” dalle aree cuscinetto delle due regioni georgiane dell’Ossezia del sud e dell’Abkazia, ma ciò – ha precisato – non è che l’ inizio. “L’accordo firmato l’8 settembre è basato su sei punti – ha ricordato – e al momento ne sono stati applicati due, due e mezzo. C’é ancora molto da fare, la storia è lunga e non si risolve in pochi giorni”. Ansa

  14. NyFrigg scrive:
    ottobre 13th, 2008 alle 20:22

    Barba non mi scrivere queste cose che già ho la lacrima pronta….

  15. Ale scrive:
    ottobre 13th, 2008 alle 22:13

    Penso si esprima la diversità (complementare) dei mondi… orientali e occidentali. L’uomo russo è colui che più venera la Sapienza Divina nel suo cuore e sperimenta l’amore come forza sociale, incarnando il suo Essere come anima e spirito. La sapienza è cosa diversa dall’intellettualismo, e il popolo russo non ha come inclinazione quella di elaborare “idee chiare e distinte” ma di elevarsi allo spirito dalla profondità del sentimento. Le idee chiare e distinte devono venire, invece, come dono, dall’Europa occidentale, tesa per secoli alla scienza della natura. Come ha elaborato una scienza della natura, così l’Occidente dovrà imparare a porre di fronte all’umanità il mondo dello spirito. E soltanto così Oriente e Occidente potranno unirsi e stringersi la mano da fratelli. Ah che bello che sarebbe!
    Comunque volevo dire soprattutto della letteratura russa… è solo da quella che ne intuisco il popolo (non viaggio mai..)… e niente ho un debole è inutile. Hanno una Bellezza nell’ineluttabilità dei drammi della vita e una dignità! inequiparabili!.. Se le persone sono come nei romanzi (ora sembro cretina vabbè) ma insomma per me il vero Uomo verrà da loro ecco. Dubito da noi. Se si può dire. Cioè, pur nel dramma, c’è una Speranza. C’è una Bellezza. C’è spessore Dignità oppure compassiione anche perfino per i casi più… come dire più.. cioè meno “spirituali” ecco, come dire. C’è Amore, anche oh insomma ti esce almeno! l’amore. nella letteratura intendo. Ok mi fermo, sennò non la finisco più. Tipo leggi “Lo zoo di vetro” un’angoscia senza fine… invece! ma proprio ANGOSCIA, senza speranza.
    Barba, condivido ciò che vuoi dire. Anche qui è un pensiero un po’ confuso, il mio, ma intendo dire che dal riconoscimento e riconoscenza col cuore… a certi sacrifici umani, si deve pure poter fare attenzione a “ringraziare” o rischia di diventare quasi un “insulto” per chi ha subito esperienze drammatiche. Nel senso, serve riconoscimento e riconoscenza attraverso il cuore, ma non una specie di immolazione (si dice?!) a scapito dell’umano non so come dire. E’ complicato. Niente ero in vena di chiacchierare “stasera” :))) Un saluto a tutti, e Bentornato al grande capo! :-) -scusate la lunghezza… sempre…-

  16. Ale scrive:
    ottobre 13th, 2008 alle 23:02

    P.S.! Da non “tradursi” come colori politici, per favore, che non ci capisco niente e non me ne frega niente, nè come discorso di “razze” popoli ecc…, era stata solo una ‘scivolata’ artistica e nostalgica! di immedesimazione… ARTISTICA. No perchè di questi tempi… il chiarimento è d’obbligo è.

  17. latorredibabele scrive:
    ottobre 14th, 2008 alle 09:33

    All’attenzione di Franca.

    COLLE VAL D’ELSA (SIENA) – Un uomo è rimasto ucciso all’alba nel corso di un’operazione di controllo del territorio effettuata dai carabinieri a Colle Valdelsa (Siena). Secondo le prime informazioni i militari, che già avevano intercettato due auto che si erano date alla fuga, hanno poi tentato di fermare un fuoristrada che, nella fuga, si è schiantato contro un muro. I due occupanti hanno cercato di fuggire nei campi mentre i militari, che avevano udito uno scoppio, hanno esploso dei colpi di pistola. Uno ha raggiunto e ucciso uno dei due uomini, mentre l’altro si è dato alla fuga. L’uomo ucciso è senza documenti e non è ancora stato identificato.

  18. franca scrive:
    ottobre 14th, 2008 alle 10:21

    Quando una vita viene spezzata.Chiunque esso sia.E’ una sconfitta per tutti.

  19. franca scrive:
    ottobre 14th, 2008 alle 10:27

    OT Pino,tranquillo.Nessuno della mia famiglia è coinvolto.
    Alessandro è Bolzano.Mio marito giù in ufficio.
    Grazie.

  20. Ale scrive:
    ottobre 14th, 2008 alle 12:12

    Non so perchè il commento 17 è all’attenzione di Franca, e non entro in merito di una faccenda che non conosco, ma scusa Pino non sopporto gli equivoci e per favore devo chiarire… perchè sennò sembra che il mio discorso (o quello di barba) sia una sorta di ingratitudine o peggio ancora una specie di giudizio. Invece è l’esatto contrario: è proprio per RISPETTO della vita umana che non voglio creare (mentalmente) i martiri! che già ce ne sono fin troppi, e non sempre per “scelta”, capito. Dunque la differenza è semplice: una cosa sono la RICONOSCENZA e la GRATITUDINE per chi rischia continuamente la propria vita e la mette a repentaglio per gli altri, esaltandone dunque qualità come il CORAGGIO, il VALORE e il SACRIFICIO, ben altra è andare a dire “grazie che sei morto per me, o sei rimasto ferito per me” perchè SUONA MALE, non so come dire.
    Cioè è proprio una questione di tatto! Suona male suona male! Esempio ‘pratico': vi ricordate quella ragazza vestita di bianco che girava in autostop per il mondo per portare il messaggio di pace e è morta in quel modo orrendo? Allora, personalmente, ne esalto le qualità come la sua Bellezza e Purezza d’animo, la sua freschezza, il suo Coraggio, ma non mi sognerei MAI di dirle “grazie che sei morta per noi”, perchè se io fossi lei risponderei “grazie al caxxo”. (e scusate è). Pure Pino in un’intervista diceva che è disposto a rischiare tutto nel suo lavoro tranne che la vita e ha ragione! Perchè anche nel suo caso, se gli succede qualcosa, non gli direi mai “grazie”! (scusa Pino è), perchè lui penso che risponderebbe che veramente non aveva nessuna intenzione di morire o rimanere ferito per noi, e giustamente. Dunque ne esalterei anche là il suo Coraggio, la sua dedizione nel lavoro, la sua onestà, il suo spirito di Sacrificio, ma ripeto a volte stare troppo a ringraziare può addirittura suonare offensivo. Penso a tutti i parenti di vittime di guerra, militari, forze dell’ordine, missionari medici in africa o altrove, tutti coloro che rischiano la vita, sacrificandosi, quotidianamente: e la risposta è di GRATITUDINE infinita per il loro sacrificio, COMPASSIONE infinita se restano vittime di qualcosa, ma poprio per RISPETTO, oltre alla gratitudine, non so spiegare non avrei coraggio di dire ai parenti “grazie che suo figlio è morto per noi” non so spiegare non mi viene! sarà una sorta di rifiuto della morte e perdipiù violenta che ne so, non lo so, ma invece penso è una questione di tatto nella vita. Capito che intendo? Pino scusa è lungo ma me lo pubblichi lo stesso, sennò non si capisce!

  21. franca scrive:
    ottobre 14th, 2008 alle 12:47

    Pino,per piacere,puoi spiegare tu ad Ale il perchè hai posto il commento 17 alla mia attenzione?Grazie.

  22. latorredibabele scrive:
    ottobre 14th, 2008 alle 12:53

    Credo che si capisca benissimo dalla tua risposta (tranquillizzante).

  23. franca scrive:
    ottobre 14th, 2008 alle 13:01

    Rispondendo io,si sarebbe potuto equivocare.
    Ale,nulla di enigmatico.Semplice e “affettuosa”preoccupazione da parte di Pino per la mia famiglia di …”signorsì”.

  24. Ale scrive:
    ottobre 14th, 2008 alle 13:31

    Sì franca, grazie, poi ho capito, ma avevo capito che tuo figlio era in Afghanistan! Dunque non mi ha proprio sfiorato che Pino fosse preoccupato per te. In più so che tu stai in sicilia… e a volte in toscana, quindi boh non mi impiccio più che è meglio. Ci tenevo però a specificare meglio…cosa intendo dire quando con troppa faciloneria si tende ad esaltare gli eroismi e, a volte, a scapito del rispetto e di una reale immedesimazione per la persona che pur da eroe ha sofferto, tutto qua. Ma scusa, una curiosità, ti sto antipatica che mi parli “indirettamente”? Pino da tramite è carino, ma io sto qua… mica parlo etrusco è.

  25. Ale scrive:
    ottobre 14th, 2008 alle 15:03

    Ti ho letto ora, ORA! sono usciti in contemporanea i commenti pardòn non parlo più! sennò oggi succede qualcosa… e tra eroi seri e morti bianche non vorrei rischiare come una rompi…. è Pino? :-)
    Baci a tutti

  26. franca scrive:
    ottobre 14th, 2008 alle 16:16

    No Ale,non mi stai per nulla antipatica.Anzi.Voi ragazze mi avete accolta talmente bene,pur essendo una “anta”,che nonostante il mio ragazzo sia rientrato da Kabul continuo a stare nella Torre .
    Ho fatto rispondere a Pino perchè lui…ha il dono della sintesi.Io mi sarei persa in discorsi intorcinati.Per quello che scrivi sugli eroi mi trovi d’accordo.Spesso lo diventano… loro malgrado.
    Dimenticavo.I toscani.Loro sì che parlano…etrusco.Io a volte ci provo. Ma la loro “g”o la “c”aspirata non è che mi riesca molto bene.Comunque,sto scherzando.Ci tengo alla mia identità linguistica e non solo a quella.Sono e rimarrò sicula…fine die.

  27. franca scrive:
    ottobre 14th, 2008 alle 16:29

    Ovviamente avrei dovuto scrivere “sine die”.Mi correggo prima che qualcuno mi bacchetti.Imparerò prima o poi a rilegger…mi.
    Chiedo venia,Grande Capo.

  28. Ale scrive:
    ottobre 14th, 2008 alle 20:04

    Franca, ripeto, scusa se sono stata invadente, non era mia intenzione. Ma sul blog è difficile parlare di certe tematiche importanti in maniera chiara – seppur a quanto pare solo per me, che Barba e N.Frigg ci sono riusciti con una frase-. Comunque non intendevo neanche dire che diventano eroi “loro malgrado”, chè il Coraggio è evidente e ampiamente dimostrativo. (e non sarò certo io a giudicarlo o a quantificarlo, oltretutto). Non è “eroi per caso”….. No. Parlo molto più semplicemente dell’atteggiamento… mentale della gente, della folla, di tutti noi quando non siamo in prima persona ad agire ma siamo in determinate volte anche noi “gente” : atteggiamenti di romanticismi ingenui o di “pretesa”, sulla vita e/o sofferenze altrui. Chiaro che l’onore al merito è bene che esista… (come minimo).

  29. Toni scrive:
    ottobre 16th, 2008 alle 10:54

    comunque in genere si muore così come si è vissuto

  30. latorredibabele scrive:
    ottobre 16th, 2008 alle 15:23

    Bruxelles. L’Unione europea sollecita la Russia a ritirare i suoi militari da Sud Ossezia e Abkhazia per tornare alla situazione precedente l’inzio delle ostilita’ con la Georgia, lo scorso sette agosto. In una dichiarazione congiunta sottoscritta a Bruxelles al termine del vertice straordinario dei leader europei, si “accoglie positivamente il ritiro delle forze russe dalle zone adiacenti ad Abkhazia e Sud Ossezia”, ma si “esprime l’auspicio che le forze militari russe saranno ritirare oltre le linee precedenti l’inizio delle ostilita”‘. La dichiarazione non sembra lasciare spazio a una veloce ripresa dei negoziati Russia Ue per l’accordo di partnership strategica sospesi lo scorso primo settembre a causa della guerra con la Georgia. L’accordo era stato congelato “fino a che i militari non si ritireranno alle posizioni precedenti il sette agosto”. Spetta ora alla Commissione europea presentare entro il prossimo Consiglio affari generali il dieci novembre “una valutazione approfondita e completa delle relazioni fra Russia e Unione europea”. Saranno quindi i ministri degli esteri europei a decidere, sulla base di questo documento, come presentarsi al vertice Russia Ue del 14 novembre.

  31. Toni scrive:
    ottobre 16th, 2008 alle 17:59

    mi sembrerebbe una sollecitazione velleitaria, se non fosse di maniera

  32. lorena scrive:
    ottobre 16th, 2008 alle 21:24

    se in paradiso ci sono certi rompi , allora passo all’inferno , almeno troverò ,spero ,anime delle più trasgressive

  33. Ale scrive:
    ottobre 17th, 2008 alle 01:14

    Lori, quelli che dici te stanno in paradiso… tutto il resto è una noia…! :-)

  34. Toni scrive:
    ottobre 17th, 2008 alle 18:08

    Lorena e Ale guardate che l’inferno esiste davvero

  35. pino scaccia scrive:
    ottobre 17th, 2008 alle 18:09

    Certamente. Per esempio chiedi a quei 15 milioni di italiani che non arrivano a fine mese.

  36. Toni scrive:
    ottobre 17th, 2008 alle 18:21

    su una battuta di questo livello ci avrei scommesso però non me la aspettavo da Pino. Tutti conosciamo il mondo e sappiamo di vivere in una valle di lacrime. L’inferno di cui parlavo, non in senso metaforico, è quello vero, quello che ospita i dannati per l’eternità

  37. pino scaccia scrive:
    ottobre 17th, 2008 alle 18:23

    Per piacere….

  38. Toni scrive:
    ottobre 17th, 2008 alle 18:42

    certo, per piacere. E’ un piacere da amico ricordare che l’inferno esiste e che ci si può anche finire dentro, definitivamente

  39. Ale scrive:
    ottobre 17th, 2008 alle 18:51

    … Toni sei… surreale! complimenti. E’ una “metafora” ragazzi, parte la serata è…. :-)

  40. pino scaccia scrive:
    ottobre 17th, 2008 alle 19:08

    Non ti autonominare padre spirituale. Ne ho altri, grazie.

  41. Toni scrive:
    ottobre 17th, 2008 alle 19:26

    @ Ale, non sono per niente surreale, anzi del tutto realista. L’inferno è una realtà.
    @ Pino, non sono tuo “padre” da nessun punto di vista. Tanto meno quello spirituale. Siamo invece fratelli, quello si.

  42. pino scaccia scrive:
    ottobre 17th, 2008 alle 19:45

    Sicuramente, certo che siamo fratelli. Ma volevo avvertirti: io ho fratelli anche ebrei buddisti e musulmani, tutti per me sono fratelli-

  43. Ale scrive:
    ottobre 17th, 2008 alle 20:16

    Menomale che sei “realista” perchè, fino a poco fa, commento 36, parlavi di metafore…… fratello. E l’inferno qua è per l’appunto realissimo… non “in senso metaforico”..

  44. Toni scrive:
    ottobre 17th, 2008 alle 21:42

    @ Ale rileggi bene: ho detto, infatti, che non intendevo l’inferno in senso metaforico ma reale. L’inferno a cui alludevo non è appunto quello metaforico (ovvero le condizioni dolorose di questo mondo, che comunque sono nulla rispetto al vero inferno) ma quello propriamente detto ovvero il luogo che attende i dannati.
    @ Pino siamo in perfetta sintonia

  45. pino scaccia scrive:
    ottobre 17th, 2008 alle 21:43

    Sicuro?

  46. Toni scrive:
    ottobre 17th, 2008 alle 21:53

    Certo che siamo tutti fratelli. Sicuramente. Tutti gli uomini, cattolici o no, nella Chiesa trovano sempre accoglienza. Pensiamo ad esempio a come Papa Pio XII abbia salavto la vita di tanti ebrei. Gesù è venuto in terra a portare la pace a tutti gli uomini di buona volontà. Di buona volontà !

  47. pino scaccia scrive:
    ottobre 17th, 2008 alle 21:56

    Mi pare di ricordare che ti senti nettamente superiore a un musulmano. E i fratelli invece sono tutti uguali.

  48. Toni scrive:
    ottobre 17th, 2008 alle 21:58

    Non ho mai pensato una cosa del genere. E’ il cristianesimo ad essere superiore quale vera religione, non certo io che sono uno zero.

  49. Ale scrive:
    ottobre 17th, 2008 alle 22:44

    … mi manca perfino il mio ex locale… inutile. Del resto ho sempre pensato che i surrogati non funzionano. Hai ragione Toni… serve tanta ma tanta buona volontà…… :-) Tantissima! se ancora non ne ho avuta abbastanza… che croce. Ma prima o poi… la Libertà arriverà, almeno nel comunicare con sarcasmo e intelligenza e . insomma meglio che non proseguo.. con Arte, diciamo. E poter diventare Geni, che poi, se il padrone della Torre già lo è ma vuol sopportare è una sua scelta sacrificante e limitante… con tutta la mia compassione! ( nel senso originario del termine).

  50. pino scaccia scrive:
    ottobre 17th, 2008 alle 22:47

    Cioè?

  51. Ale scrive:
    ottobre 18th, 2008 alle 00:02

    Dai Pino hai capito! :-) Adoro i geni, e avrei voluto essere altrettanto e questa è la mia frustrazione! E allora serve buona volontà… :))) nel senso… di poter crescere… ma non tanto in senso astratto, quanto in quello di poter realizzare e poi riuscire pure ad avere pazienza… tipo te.

  52. meri scrive:
    ottobre 18th, 2008 alle 05:22

    Secondo me sentirsi portatori dell’unica verità porta al fondamentalismo ed a voler affermare e far prevalere questa presunta verità ad ogni costo. C’è chi fa le guerre dicendo che vuole esportare la democrazia e la libertà e chi si fa esplodere. Sono due facce violente della stessa medaglia.

  53. Ale scrive:
    ottobre 18th, 2008 alle 10:52

    Che dormite tuttiii?….. che noia che barba che noia! :-)
    Niente Pino volevo solo scusarmi… per la strampalataggine finale che sai che sennò perderei la coerenza…… :-)
    Pardòn pardòn, cioè un blog per la sua virtualità è per forza un surrogato della vita reale, siamo sinceri, ma siete tutti simpatici e carini almeno va…. daiiii scherzoo!!!!! Grazie dell’ospitalità! i folletti son folletti…nulla da far.
    Saluti da Peter Pan.

  54. Toni scrive:
    ottobre 18th, 2008 alle 21:19

    Meri non è sempre vero che: “sentirsi portatori dell’unica verità porta al fondamentalismo ed a voler affermare e far prevalere questa presunta verità ad ogni costo”. In certi casi è così ma in altri no. Ad esempio un cattolico, senza essere fondamentalista, sa benissimo che Gesù è Figlio di Dio e unico Salvatore ma non per questo usa violenza verso chi non lo crede.

  55. meri scrive:
    ottobre 19th, 2008 alle 08:27

    Ma a volte è vero. E questo mi basta per considerare pericoloso chi crede che la propria sia l’unica verità. La violenza può avere varie facce ed espressioni, e nessuno ne è immune. Nemmeno un cattolico (o chi si ritiene tale). Giustamente come te anche molti musulmani dicono che il vero musulmano non usa violenza contro il prossimo e lavora per la pace. Perchè dovrei credere a te quando dici che il vero cattolico non può essere fondamentalista e violento e non a loro? Te ti ritieni superiore o meritevole di maggiore fiducia?
    Io ci credo che i veri cattolici e i veri musulmani non possono essere violenti ma i fondamentalisti ci sono, dall’una e dall’altra parte, io non faccio differenze perchè non sono faziosa e di parte. E bisogna contrastarli sempre, senza mettersi sempre dalla parte dei buoni. Quanti “buoni” ho visto ammazzare e scatenare guerre proclamando che loro erano i “buoni e giusti” e che quello che facevano lo facevano in nome di Dio e per salvare la nostra “civiltà” Quale civiltà? Quella del petrolio e degli interessi economici?
    Povero Dio, lasciatelo in pace e prendetevi le responsabilità delle vostre azioni scellerate una buona volta…..

  56. StellAlpina scrive:
    ottobre 19th, 2008 alle 13:36

    Allora Toni, si va nel post “Un’altra grande paura” e parli di Dio, in “Dove abita Dio” e parli di Dio e religione, “Le streghe sono tornate” e parli di inferno e paradiso…dimmi tu. Dobbiamo chiedere a Pino di aprirti una sezione in cui scrivi e ti leggi solo tu e porti avanti lezioni di catechismo? Così ti sfoghi e la smetti di fracassarci il cervello?! Io sono una catechista, ma ti trovo davvero insopportabile, vorrei trovare un repellente anti-Toni ma non ce ne sono in giro di efficaci! Ti vuoi rendere conto o no che sei noioso all’ ennesima potenza? Ti vuoi rendere conto o no che sembra che ti svegli la mattina con l’ idea di venir qui e renderci edotti e fare di noi dei buoni cristiani? E soprattutto, vuoi capire che il buon cristiano non è quello che si riempie la bocca di tante parole (come fai tu), ma quello che vive la propria fede nel silenzio??? Credi che tu meriti il paradiso per le tante belle paroile che dici? E che altri meritano l’ inferno perchè, a tuo dire, non vivono Dio come dovrebbero? Ma chi ti dà tutto questo potere? Sai che devi fare ogni volta che ti viene la voglia di attaccare con tuo solito sermone? Prenditi un bel libro di preghiere…e prega! Per la tua anima, non la nostra. Per la tua poca umiltà e per la tua arroganza! Ah!
    Scusami Pino, so che non devo alimentare discussioni inutili, ma il vaso sta per traboccare.

  57. Toni scrive:
    ottobre 19th, 2008 alle 15:08

    Meri ti sbagli a “considerare pericoloso chi crede che la propria sia l’unica verità”. Semmai cerca tu di capire dove stia la verità e dove stia la menzogna. Certo cose sono vere e altre sono false, taluni sono bugiardi e ipocriti, altri sinceri e veritieri. Ti invito a considerare pericoloso chi invece dice che la verità non esiste. Affermare la verità non significa essere violento, tutt’altro. E poi finiamola per favore con questa contrapposzione antropologica tra cattolici e muslmani che non esiste ed è inventata da chi vuole le guerre di religione solo per farsi di nascosto i loro sporchi affari. Comunque sappi, cara Meri, che chi usa la violenza non è un cattolico perchè la Chiesa non insegna la violenza ma l’Amore di Dio.

  58. pino scaccia scrive:
    ottobre 19th, 2008 alle 22:24

    Allora io sono pericolosissimo. Perchè da tempo sostengo che la verità assoluta non esiste, ma esistono solo i fatti. E diffido sempre da chi è convinto di avere in tasca la verità.

  59. Toni scrive:
    ottobre 20th, 2008 alle 08:45

    Perchè “i fatti” in quanto tali non sono forse veri ? Il punto però sta nel riferirli veramente tutti e bene questi benedetti fatti. Tu Pino sei convinto che la stampa riferisca davvero alla gente tutti i fatti che contano ? O certe cose, perchè scomode al potente di turno, si preferisce non raccontarle ? La verità esiste. Eccome. Non è assoluta nè relativa, esiste e basta. Per te non esiste ? Ne sei sicuro ? E allora quello che racconti non è vero ?

  60. pino scaccia scrive:
    ottobre 20th, 2008 alle 09:35

    Sai, o capisci o non capisci non c’è via di mezzo. I fatti sono una cosa (incontrovertibili), la verità un’altra.
    Proprio te che sei convinto che non tutto è raccontato.
    L’ho detta mille volte ma vale la pena di ripeterla. Una volta stavo in Croazia e documentavo ogni giorno la barbarie serba che colpiva i campanili delle chiese cattoliche. Il campanle era colpito, questo era il fatto. Un giorno un vecchio mi fa vedere la dinamite. Cioè: i croati buttavano giu i campanili per demonizzare i serbi.
    Roba vecchia ma si potrebbero citare episodi anche recenti (e clamorosi). Per esempio, hai mai sentito parlare di servizi segreti?
    Ma tanto che parlo a fare….

  61. Toni scrive:
    ottobre 20th, 2008 alle 11:09

    Pino ma guarda che tu stai confermando la mia precedente considerazione. Per me stare ai fatti significa stare alla realtà. Siamo perfettamente d’accordo sul fatto che talvolta le apparenze ingannano.

  62. pino scaccia scrive:
    ottobre 20th, 2008 alle 11:11

    Secondo me conosci un italiano diverso dal mio. I fatti sono la realtà. La verità spesso è un’opinione.

  63. latorredibabele scrive:
    novembre 16th, 2008 alle 14:22

    UN POLIZIOTTO GEORGIANO E’ STATO UCCISO E ALTRI DUE FERITI AL CONFINE TRA LA GEORGIA E LA REPUBBLICA SEPARATISTA DELL’ABKHAZIA.. SONO INTERVENUTI ANCHE GLI OSSERVATORI EUROPEI SOTTO COMANDO ITALIANO.

  64. SpettroNero96 scrive:
    settembre 17th, 2009 alle 18:20

    penso che meglio morire la mia vita non mi e piaciuta a bastanza non voglio continuarla da eroe e poi sono cosi sola e maliconica restero sempre cosi quindi scelgo morire!

  65. pino scaccia scrive:
    settembre 18th, 2009 alle 15:59

    ma che dici?

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