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Il villaggio globale

By pino scaccia | ottobre 27, 2008

In principio fu la noia. Primi anni Novanta, valle del Don: adesso è Ucraina, allora era da poco “ex Unione Sovietica”. Posti dove ci arrivi attraverso mille chilometri a digiuno e trovi vecchi che non sanno ancora che “qualcosa” è cambiato, perchè sono posti dove per fare una telefonata a Mosca, mica a Roma, bisogna aspettare tre giorni. D’inverno alle cinque di pomeriggio è già buio e così ti attacchi a quello strano, nuovissimo aggeggio che è il computer. Ci ho passato notti a imparare, a conoscerlo fino in fondo. L’inizio di una nuova frontiera. Salto tutti i passaggi per arrivare al miracolo di quella (questa) macchinetta capace di raggiungere il mondo, abbattere confini, entrare in quello che pareva il sogno di un romanziere: il villaggio globale. Tutti insieme, tutti. Da allora non mi sono fatto mancare niente: prima il sito, poi il primissimo blog, anzi i primissimi: provati tutti su tutte le piattaforme, aperti a decine fino alla Torre di Babele nata poco prima dell’11 settembre, quasi ad anticipare la storia, questo mondo che cambia ma peggiora. Così tutti vicini, invece di capirci di più esplode l’incomunicabilità e rimettere insieme i pezzi di un dialogo fratturato è sempre più complicato. Una volta chiesi alla tribù: ma il blog cambia la vita? Non ricordo le risposte, ma ricordo la mia: sì. Baldoni l’ho conosciuto attraverso il blog, grazie al blog ho la finestra su parti del pianeta lontanissime, mantengo rapporti che in altri tempi avrei dimenticato, ho scoperto nuovi spazi e il piacere del confronto. Ormai sul web c’è molto altro e, nonostante una conoscenza tecnica piuttosto grezza,  la mia infinita curiosità mi porta a scoprire tutto: Flickr, Youtube, forum, Twitter (appena sfiorato) fino ad arrivare all’ultimo stadio virtuale (per ora): Facebook. Non lo conosco ancora abbastanza per dare un giudizio, intuisco soltanto che le possibilità sono infinite, è un pò uno strumento “complessivo” tipo i-phone dove puoi fare tutto. Personalmente ho sempre avuto idee chiare: preferisco usare più strumenti, ognuno per quello che è: cioè usare il telefonino per telefonare, l’ipod per sentire musica, la macchinetta digitale per fare foto, il pc …come pc. Dunque non userò probabilmente Facebook in tutte le sue funzionalità. Mi basterà come incredibile, inaspettato aggregatore di amicizie vecchie e nuove. Sono stato addirittura travolto, e non me l’aspettavo: quasi trecento, dico trecento, amici in un solo giorno, tanti che non sentivo da tempo. Nomi famosi e sconosciuti, potenti e gente qualsiasi, tutti uniti da questa voglia di sentirsi insieme, quasi coccolati, sicuramente confortati dall’idea di non essere soli. Certamente un fenomeno che non va spiegato dai tecnici ma da sociologi. Una cosa è certa: andare su Facebook è come rifugiarsi al bar, luogo chiassoso e frequentatissimo, stare sul blog è come andare a cena, dove ci si dà appuntamento e non ci si incontra per caso. Ovvio che non rinuncerò mai al ristorante. Tutti amiamo il caffè, ma vuoi mettere un bel piatto di spaghetti?

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Topics: tribù, web | 46 Comments »

46 risposte per “Il villaggio globale”

  1. franca scrive:
    ottobre 27th, 2008 alle 16:24

    Però di caffè se ne bevono di più che mangiare un bel piatto di spaghetti.
    Non è che sotto metafora ci stai comunicando che ci dedicherai meno tempo?

  2. Dario de Judicibus scrive:
    ottobre 27th, 2008 alle 16:30

    Forse la rete è il nostro cordone ombelicale virtuale con il resto del mondo, una sorta di utero gigante dove ci sentiamo vicini agli altri pur nel nostro essere quotidianamente soli. Non è un caso che tutto per te sia iniziato quella volta in Ucraina. La sera, quando mi collego alla rete, mi sento un po’ come quando da ragazzo mettevo la legna nel caminetto della casa dei miei nonni in campagna e accendevo il fuoco. Una sensazione di calore, quella che si ha quando fuori piove, è notte di tempesta, e tu ti accoccoli dentro un bozzolo di lana a leggere un buon libro sorseggiando una tazza di te caldo. Si sente il calore degli altri e Facebook è speciale perché vi leggi la quotidianietà degli altri, quasi fossero lì con te, nella stessa stanza: ora vado a mangiare, ho un brutto mal di testa, mi sto divertendo un mondo con gli amici. Frammenti di vita che si interesecano e ti fanno capire come ovunque il mondo ami, rida, pianga, soffra, insomma VIVA! Non è poco, neanche per noi che questo mondo possiamo cercarlo nella realtà fisica scendendo le scale di casa. Può essere molto, anzi, tutto, per chi quelle scale non può scenderle a causa dell’età, della disabilità, o magari di una guerra o del coprifuoco. Questa è la cosa più bella della rete: non è affatto virtuale.

  3. pino scaccia scrive:
    ottobre 27th, 2008 alle 16:47

    Franca, sto dicendo (chiaramente) l’esatto contrario. Che per me il luogo “vero” resta il blog, cioè la Torre. Non si vive di solo caffè, impossibile. E poi tanti caffè rendono nervosi. Una bella cena, soprattutto.

  4. Elena scrive:
    ottobre 27th, 2008 alle 16:52

    Tutto bellissimo, ma è un’overdose. Io non aprirò un mio account su Facebook perchè non ho il tempo di curarlo,già mi langue quello su Linkedin, non voglio farmi soffocare dalle cose da fare. Voglio ancora trovare il tempo di passeggiare in riva al mare o su un sentiero in montagna o, ancora, leggere un bel libro, stare con i miei amici reali e non solo virtualmente, perchè quelli cui ci tieni non li hai mai persi di vista. Il tempo è la cosa più preziosa che esista e ci viene rosicchiata via sempre di più quasi senza accorgercene.

    Per i contatti virtuali, la mail e il blogghe sono più che sufficienti.

    E poi, sotto un profilo tecnico, facebook ha un grave problema irrisolto: si tratta di un grande accumulo di dati personali aggregati. No, grazie, per adesso non voglio ancora “vendere” il mio profilo, così, aggratis…

  5. pino scaccia scrive:
    ottobre 27th, 2008 alle 16:55

    Già, lì non ci sono nick. Però in qualche maniera lo considero un vantaggio: così non ci si può nascondere (anche se in effetti ognuno può inventarsi la personalità che vuole: ho trovato… 10 Fabio Fazio). Ma ovviamente si tratta di una scelta, hai ragione.

  6. Padre Brown scrive:
    ottobre 27th, 2008 alle 17:03

    Facebook è una illusione, Pino. Te ne accorgerai. Voglio dire che all’inizio credi determinate cose per cui sembra chissacosa. Poi ti accorgi che Facebook è un posto per “impiegati statali” quelli che hanno tempo insomma, e per pettegoli, ci sono per sapere l’altro cosa fa e come è diventato. Personalmente mi sono iscritto e cancellato (e ho scoperto mio rammarico che non puoi cancellarti a vita!!) nel giro di pochi mesi. Forse per te che hai amici in tutto il mondo può essere diverso, ma sono curioso di sapere tra qualche mese, se non meno, che ne avrai fatto di facebook…

  7. pino scaccia scrive:
    ottobre 27th, 2008 alle 17:11

    Pensa, c’è chi dice che ammazzerà i blog. Per me è una scemenza. I blog sono una realtà concreta, qualcosa che resta. La prima impressione di Facebook è che tutto svanisce. La differenza, in qualche maniera, è come fra la televisione e un libro. La Torre per esempio c’è da una decina d’anni, nessuno potrà mai cancellare dal web foto e storie. Invece non più ricordo più l’ultimo messaggio lasciato, o ricevuto, su Facebook dieci secondi fa.
    Ma io non ne sono innamorato. Mi piace conoscere tutto, sono curioso.

  8. franca scrive:
    ottobre 27th, 2008 alle 17:15

    Pino,ho voluto che tu ribadissi la tua fedeltà alla nostra(a volte stranissima)Torre.
    Che vuol dire non ci si può cancellare una volta iscritti?P.Brown mi puoi spiegare?

  9. Melania Gastaldi scrive:
    ottobre 27th, 2008 alle 17:22

    Mi ci ritrovo perfettamente nelle tue parole, Pino.
    In tutte. Fenomeno sociale. Aggregazione. Coccole. Ecco, diciamo che per me Face sta diventando un po’ come l’affezionato baretto dove fare 2 chiacchiere con tutti, ritrovare vecchi amici e conoscerne di nuovi, per poi scegliere quelle persone con cui approfondire la chiacchierata a cena, proprio davanti a quel bel piatto di spaghetti.

  10. Padre Brown scrive:
    ottobre 27th, 2008 alle 17:43

    Che da FAce non ti puoi cancellare. Il tuo nome e cognome rimangono! Esiste visto le lamentele un bottone Autodistruzione, ma èstato introdotto da poco e non so quanto funzioni.
    Facebook, non prenderà mai il posto dei Blog pino perche face non è per quelli che hanno qualcosa da dire, ma per quelli che hanno qualcosa da mostrare. Credimi, Face è molto meno di quello che sembra. PEr culture anglosassoni, americane, dove appuntoi caffe si consumano da soli, ma per noi italiani,c he ci piace la “chiacchera da bar, appunto” non funziona cosi tanto. Infatti il bottone “autodistruzione” è stato aggiunto in virtù dei tanti che vogliono cancellarsi. NO, Pino, non sostituirà i blog…anzi. Finirà presto come hai presente SecondLife? sembrava chissaccosa, e invece….

  11. Padre Brown scrive:
    ottobre 27th, 2008 alle 17:45

    Per Melania, ma per trovare vecchi amici, una bella mail no? invece di mandare faccine sciocche e regali virtuali?…. è per far vedere che si conta, ma in realtà cisno quelli con 250 amici che non conoscono minimamente….

  12. Andrea Patassini scrive:
    ottobre 27th, 2008 alle 18:57

    Ciao Pino, riguardo Facebook ho scritto una mia riflessione sul mio blog se tu e i lettori di questo blog siete interessati vi lascio il link al post qui sotto, un salutone!
    http://patassa.blogspot.com/2008/10/gli-interessi-superano-il-numero-di.html

  13. Dario de Judicibus scrive:
    ottobre 27th, 2008 alle 19:45

    Facebook è uno strumento, come lo sono i blog, i wiki, LinkedIn o Digg. Tutto sta a saperli usare e soprattutto a non pensare che ce ne sia uno specifico migliore degli altri. A casa ho un sacco di forbici: da quelle per unghie alle cesoie da giardino, e poi quelle per la carta, per la stoffa, e via dicendo. Ognuna ha un suo scopo, ognuna è importante averla quando serve. Poi ce ne saranno sempre di quelle che uso più spesso e di quelle che uso ogni morte di Papa. Va bene così. In quanto al tempo, ci sono periodi della mia vita in cui non ho quasi mai acceso il televisore, altri in cui non mi perdo un serial. La nostra vita è fatta a periodi, come tanti Picasso: il blu, il rosso, il giallo… Vale anche per la rete. Oggi sono più in Facebook che in Wikipedia, domani sarò da qualche altra parte. Quello che conta non sono gli strumenti ma cosa ti danno: idee, possibilità di incontrare persone nuove, di essere aggiornato su certi avvenimenti, di trovare un lavoro, di fare volontariato. Internet non è diverso dal resto della nostra vita: un continuo cambiare, fare, scegliere, prendere e lasciare. Perché dovrebbe essere diverso, qui?

  14. pino scaccia scrive:
    ottobre 27th, 2008 alle 20:00

    Il blog è il più vero di tutti, però.

  15. Melania Gastaldi scrive:
    ottobre 27th, 2008 alle 20:44

    Padre Brown, di alcuni vecchi amici non avevo nessun recapito, quindi nemmeno la mail. Trovarli qui è stato una piacevole sorpresa e quindi perchè non dire grazie anche a Face?
    Il blog è più completo, è uno spazio che rappresenta con più realismo chi lo costruisce. Io non ne ho uno “mio”, ma amo leggere i blog altrui, soprattutto quelli che reputo di alta qualità come la Torre. E imparo, sì, imparo anche così, attraverso le cose ben scritte, le novità che non conoscevo, le riflessioni che non avevo fatto.
    Face è piacevole. Il blog per me è più interessante.

  16. pino scaccia scrive:
    ottobre 27th, 2008 alle 20:47

    L’ho appena scritto su Face: il blog resta lo “spazio dell’anima”, quello è solo un gioco.

  17. pino scaccia scrive:
    ottobre 27th, 2008 alle 21:01

    Non avevo visto: è un pò che montano le polemiche. Leggete qui

  18. sergio scrive:
    ottobre 27th, 2008 alle 21:05

    facebookers peggio degli amanti delle armi e dei nonfumatori?

  19. franca scrive:
    ottobre 27th, 2008 alle 21:09

    Non è che parlino bene di questo Face.
    Stavolta credo di averla fatta grossa.

  20. pino scaccia scrive:
    ottobre 27th, 2008 alle 21:13

    Perchè? Mica succede niente di grave, adesso non esageriamo.
    A me comunque piacciono tutte le novità, poi spetta a me decidere il tempo (e lo spazio) da dedicare.

  21. franca scrive:
    ottobre 27th, 2008 alle 21:41

    Ho letto l’analisi su Face.
    Non mi reputo nostalgica:vivo al meglio il presente.
    Latin lover:non commento nemmeno.
    Cuore infranto:sono sposata felicemente(con tutte le difficoltà quotidiane di convivenza)da 30 anni.
    Insoddisfatta:per il solo fatto che sono nata e vivo in questa parte del mondo sono stra-soddisfatta.
    Alter ego:mi basta il mio è più che complesso.

  22. pino scaccia scrive:
    ottobre 27th, 2008 alle 21:54

    Concordo con te, ma neppure mi sento offeso. Io posso anche partecipare a un gioco, ma non sono un gruppo, sono io.

  23. latorredibabele scrive:
    ottobre 28th, 2008 alle 00:02

    Il reato è omicidio: una donna di 43 anni avrebbe eliminato il marito di 33. L’altro giorno la polizia è andata a bussare alla sua porta e l’ha arrestata. Movente: la donna era furiosa perché l’uomo le aveva imposto il divorzio, senza dare spiegazioni, dopo una lunga relazione. Cose che succedono, ma che in questo caso stabiliscono un precedente: perché il delitto è accaduto nel mondo virtuale, mentre l’arresto è avvenuto in quello della realtà. E’ successo in Giappone ed ecco com’è andata. Leggi

  24. pino scaccia scrive:
    ottobre 28th, 2008 alle 00:36

    Altri commenti su Facebook

  25. franca scrive:
    ottobre 28th, 2008 alle 01:08

    Sono stata per un po’…al bar Face.Si è fatto tardi.Torno a casa…Torre.
    Casa,dolce casa,per piccina che tu sia mi sembri una badia.Notte.

  26. Padre Brown scrive:
    ottobre 28th, 2008 alle 12:44

    facebook va provato. Poi lo eviti. Si, capisco che in un primo momento sei incuriosito da amici ritrovati, ma poi ti accorgi che non c’è un vero contatto su face. C’è se telo vuoi mantenere eritorni a vecchi metodi, quali mail o telefono. Mi fanno ridere queste persone che hanno 340amici! e sono semplicemente gente che cliccano si alla richiesta. Non sannonulla e nongliene frega nulla… fate una prova: mettete la foto di un figo vero e vedrete quanti inviti. Se poi mettete una figa bellissima allora vedrete quanti “amici” trovate. Il blog invece no. Nemmeno se metti foto di nudo poi hai gente che ti legge.. potrai avere i quattro sciagattati, ma se non hai nulla da dire rimani nulla da dire…sul blog.
    No, viva il blog assolutamente e ripeto funziona per culture dove non hanno il “bar” non per le nostre…

  27. pino scaccia scrive:
    ottobre 28th, 2008 alle 12:59

    Pensa, ci sono 34 profili intitolati a Mara Carfagna, con migliaia di iscritti.
    L’ultima notizia in bacheca è sconvolgente: “Maria ha il mal di pancia”.

  28. franca scrive:
    ottobre 28th, 2008 alle 13:08

    Padre Brown,io leggo ciò che scrivi sul tuo blog.
    Non mi ritengo “sciagattata”.
    Vuoi che mi rimangi i miei ultimi giudizi su di te?

  29. pino scaccia scrive:
    ottobre 28th, 2008 alle 13:10

    Il segreto secondo me sai dove sta? Proprio sull’altissimo numero di iscritti. Vedo gente che mette foto personali che interessano solo i parenti, leggo cose assolutamente inutili, però stanno in bacheca. Se apri un blog mica è facile emergere nel grande mare del web, devi avere idee. Lì basta apparire con “buonanotte, click” che neanche i primi blog delle ragazzine e magari c’è anche chi commenta. Hai comunque un palcoscenico. Non è tuo, è di tutti ma fa lo stesso.

  30. franca scrive:
    ottobre 28th, 2008 alle 13:13

    Quindi è per gente” mediocre”?

  31. Padre Brown scrive:
    ottobre 28th, 2008 alle 13:24

    Esatto Pino! Face è una delusione, per quelli come me che vivono di parole o che comunque vogliono dire qualcosa (che sia interessante o meno vorresti ma non certo lo giudico io, badatebene) face è assolutamente una.. fregatura. Pino in questo momento scrive, può andare bene per ragazzini annoiati e appunto con molto tempo. Per me, e sono certo anche per te, non da nulla. Vedi i profili dei famosi. Mille e trecento iscritti, appunto. Anzi, amici. Ma quello li, il vip dico, ma chissenefrega di Marcello Gastone che da Milano gli offre un Suschi virtuale con tanto di disegnino!… dai…
    Il blog invece appunto devi dire qualcosa. Almeno provarci insomma. Lo dicevo prima, anche se metti le foto di nudo hai un successo momentaneo, ma poi non ti fila piu nessuno. Guarda i racconti erotici. Vanno avanti solo quelli che hanno davvero da dire qualcosa. Non basta dire cazzo e figa e avere chi ti legge..
    Riguardo a MammaFranca, le sciagurati a cui mi riferivo erano quelli che sbavano dietro a foto di nudo. NOn certo a te, che oltretutto dici di leggeremi. Vedi, ora devo stare ancora piu attento a cosa scirvere. Mica voglio giocarmi tua figlia il soldato!
    Anche stella una volta è passata da me: mi ha rigato il post con la chiave!!

  32. Padre Brown scrive:
    ottobre 28th, 2008 alle 13:27

    “pino in questo momento scrive” il commento in bacheca face, mi riferivo…

  33. pino scaccia scrive:
    ottobre 28th, 2008 alle 13:42

    Ma no, anch’io odio le generalizzazioni. C’è anche gente in gamba, anzi molto in gamba. Però come al solito ci si infilano anche quelli che non hanno niente da dire. In sostanza, la strada del blog è identica. Ce ne sono a milioni, ma quelli frequentati sono pochi.
    C’è chi scrive (guardo la bacheca adesso) “oggi piove” e c’è, per dire, un geniaccio come Gianluca Nicoletti. Le differenze si vedono, sempre.

  34. pino scaccia scrive:
    ottobre 28th, 2008 alle 13:49

    In questo momento per esempio una collega del Tg1 che conosco come intelligente ha lasciato in bacheca questo fulminante appunto: “boh…”
    Certamente non ci avrebbe potuto fare un post. O forse sì: sarebbe stata una grande provocazione….Troppo sofisticata?

  35. Cassandra scrive:
    ottobre 28th, 2008 alle 14:33

    Mhhhh piccolissima blogger dal 2006, da poco in Facebook, dove ho ritrovato vecchi compagni di scuola, con una stretta al cuore… ma chi sono io? Che indirizzo web inserirei nel mio biglietto da visita?
    Cassandra mi ha detto che si può essere una parte di se stessi che di solito la vita vera non fa emergere…. il mio nome si facebook mi ha fatto capire che parte di quelle persone che ho ricontattato mi ricordano più timida, fredda, scostante….
    Per ora continuo a linkare il mio piccolo blog… in fondo è più vivo del mio passato….

  36. Ale scrive:
    ottobre 28th, 2008 alle 14:43

    Adoro le provocazioni sofisticate :-)

  37. pino scaccia scrive:
    ottobre 28th, 2008 alle 14:59

    Ma la provocazione era la mia… (sofisticatissima)

  38. Ale scrive:
    ottobre 28th, 2008 alle 15:10

    Ovvio Pino… :-) avevo capito! (mannaggia..poi “sembra” sempre ti riempio di complimenti è)

  39. Tytty scrive:
    ottobre 29th, 2008 alle 21:05

    ecco..finalmente posso parlare di questa cosa con chi capisce veramente cosa voglio dire..
    anche io ho aperto facebook, con centinaia di contatti, tutte conoscenze vecchie e meno.
    La sensazione che mi dà.. è di vuoto, 4 cazzate messe li..non si tenta e non si vuole parlare di qualcosa in più.
    Considero, invece Flickr uno strumento per un bel salto nella mia vita..ci sono le mie foto..i miei viaggi, considero il mio blog intoccabile, il mio vomitatoiio personale, qualcosa che và ben oltre.
    Face Book è uno strumento per dire poco, il blog è per chi ha qualcosa da dire..nel bene e nel male.
    Con tutti i limiti del caso..
    Mi sono trovata a parlare di cose importanti, mi sono ritrovata”visite” nello ShinyStat dalla Romania in un periodo di un certo processo..non è un caso..vuol dire che internet è un mezzo che ancora non ci hanno tolto, abbiamo ancora per raccontare.
    No, la visita veloce a un aggregatore, sicuramente importante e “modaiolo” è un ottimo fenomeo di costume e se perderemo qualche blogger per questo..permettetimi di dire..che abbiamo perso ben poco.

  40. Silvia scrive:
    ottobre 29th, 2008 alle 21:42

    Hai ceduto?I miei amici è un mesetto buono che mi tallonano per farmi iscrivere a facebook solo che non ne capisco l’utilità.Non ci sono già blog,msn,mail,cellulare?

  41. pino scaccia scrive:
    ottobre 29th, 2008 alle 22:03

    Lo prendo come un gioco. Ma come vedi è a questo posto che sono attaccatissimo.

  42. giorgius scrive:
    ottobre 30th, 2008 alle 21:45

    C’è un esercito di persone che ogni anno scompare senza lasciare traccia nella sola Russia… Poliziotti, militari, donne con bambini., scienziati… Gente che scompare per rifarsi una nuova vita in un altro paese o regione… Gente che non sa nemmeno cosa sia Facebook o YouTube… In poche parole, preferisce cambiare nickname o locazione, nella vita reale…

    Leggi:
    http://english.pravda.ru/russia/history/30-10-2008/106646-people_disappear-0

  43. Silvia scrive:
    ottobre 30th, 2008 alle 22:01

    I miei amici ci vanno perchè sono single. 😉 Stai in campana.

  44. Sheyda23 - Lorena scrive:
    ottobre 30th, 2008 alle 23:37

    Di recente ho aperto un account sul sito,con l’intento di conoscere il “fenomeno Facebook”,cercando di pormi in un atteggiamento che fosse il più lucido ed obbiettivo possibile.Ma senza prenderla troppo sul serio.

    Avendo “provato” alcune social community,posso dire che la sensazione che resta,a parte l’iniziale “euforia” determinata dall’essere nuovi arrivati,è più o meno quella che si prova quando si sta in un grande locale molto affollato:alla fine,il rischio che si corre è quello di restare incollati a una parete a sorreggerla!

    Per quanto riguarda Facebook,poi,il tutto si presenta come una sorta di pot-pourri,una miscellanea di volti,nomi,fan-club;dall’ex-compagno di banco,al tronista,dal pallone gonfiato esibizionista,a chi fa a gara per avere il maggior numero possibile di amici e iscriversi a tutti i gruppi possibili.Molte di quelle persone che hanno liste di amici infinite,non parlano nemmeno con la metà..

    Mah.Tutto questo DISORDINE INDIFFERENZIATO,mi lascia molto perplessa,perchè confonde.Facebook offre contatti in quantità perchè tutto si gioca sul numero degli iscritti,ma la qualità..?
    La NON-DIFFERENZIAZIONE gioca a favore dei tronisti,dei ministri-showgirl,degli esibizionisti innamorati di sè,e non lascia emergere cultura,tematiche sociali,argomenti delle più varie tipologie.E,a contrario di quanto ci si aspetti..Non c’è dialogo nè discussione.

    E sarà anche un luogo virtuale dove socializzare e ritrovarsi,ma per me non offre uno spaccato sincero della vita di una persona,è come una gran maschera dietro la quale si può dire ciò che si vuole.Per cui,secondo me,non va preso poi così sul serio.
    No,decisamente,io non sono tagliata per il mondo virtuale,ogni volta che mi sono iscritta ad una community,ne sono sparita poco tempo dopo essermi iscritta,perchè divento insofferente.Va da sè che è molto probabile che chiuda presto il mio profilo.

    Beh,io preferisco di gran lungo il caro,”vecchio”(..ihih..)circuito di Internet e dei blog.Preferisco leggere sulle righe e fra le righe.
    Voglio sentirmi libera di spulciare nel mondo dei blog,di andare a cercare le notizie,di differenziare.
    E di scegliere con chi stringere amicizia.DI PERSONA,possibilmente.
    Preferisco posti come questo,con la concretezza e la serietà di persone che si confrontano e si scontrano.Ma con la certezza di essere vere.

  45. PaolaB scrive:
    novembre 3rd, 2008 alle 14:00

    C’è una grande “rincorsa” a farsi nuove amicizie, ma poi….quanti mantengono realmente il contatto? Quanti fanno capolino, all’improvviso, magari in chat, per darti il “buongiorno” o chiederti semplicemente “cosa stai facendo”? E quanti, poi, dialogano con te andando oltre alla tua prima risposta?
    E’ quello che sto cercando di capire. Quanti si iscrivono a Fb con la reale volontà di CONOSCERE l’altro?

  46. latorredibabele scrive:
    novembre 18th, 2008 alle 14:19

    Sono quasi 4700 gli aderenti al gruppo “Cazzeggio al lavoro con Facebook”. Molti? Pochissimi: 200 mila per una petizione anti Gelmini, più di 50 mila per il gruppo “Silvio, sei hai i capelli è per merito della ricerca”. E però si vede che i cazzeggiatori alla scrivania sono molti di più di questi autodenunciati, se Poste Italiane si è decisa a negare l’accesso al sito di social network per i suoi dipendenti, se in Regione Lombardia e Veneto si medita di fare la stessa cosa, e se al comune di Napoli l’hanno razionato. Un’ora al giorno, suddiviso in frazioni di 10 minuti l’una. All’elenco si aggiunge la provincia di Milano, che blocca, e il mistero della Regione Campania, dove alcuni computer riescono a “vedere” Facebook ma altri non ce la fanno. E se a Bologna nessuno si sogna ancora di “oscurare” il sito di social network, prediletto dai candidati alle primarie per la scelta del candidato sindaco, è pur vero che sia qui che altrove esistono da anni filtri che bloccano sia le chat che i programmi di telefonia via Internet. Quello Skype, che per funzionare ha bisogno della stessa tecnologia che permette di scaricare musica e film dalla rete. Contro corrente Torino-comune: proibiti solo porno e giochi d’azzardo. Ma è curioso che da noi appaia come una novità ciò che altrove è già un tema discusso da tempo – del resto la versione italiana di Facebook è della scorsa primavera, quando c’erano, in maggio, meno di 1 milione di utenti/mese (dati Nielsen Netview): a settembre erano 4,2 milioni. E aumentano. Ma gli altri ne hanno discusso prima di noi. Repubblica

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