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Se cominciano a picchiarsi

By pino scaccia | ottobre 29, 2008

E’ stato brutto vedere nuovamente contrapposti (violentemente) due schieramenti estremi. Botte e sediate oggi a piazza Navona fra “destri” e “sinistri”. Accuse reciproche, ma è stato confortante anche notare che molti hanno tentato di calmare i bollenti spiriti. Domattina seguirò quello che presumibilmente si annuncia come il corteo più numeroso. E dunque più pericoloso. Speriamo bene. Che non ci siano provocazioni: oggi si è vista gente che non doveva esserci. La violenza non serve a nessuno. I servizi al Tg1 delle 20

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Topics: bellitalia | 80 Comments »

80 risposte per “Se cominciano a picchiarsi”

  1. Ale scrive:
    ottobre 29th, 2008 alle 23:01

    Lo posso dire che sono ridicoli???
    O mi arriva una sedia del bar?
    Presappochismo, pressappochismo ha ragione un mio (ex) conoscente!

  2. Melania Gastaldi scrive:
    ottobre 29th, 2008 alle 23:17

    Questa violenza mi spaventa e mi intristisce.
    C’è tanta rabbia, ma non credo che la riforma studentesca ne sia il vero motivo.
    Chi ama la cultura non picchia.

  3. pino scaccia scrive:
    ottobre 29th, 2008 alle 23:24

    Certo, probabilmente c’è altro. Per esempio la precarietà.

    (e comunque gli studenti si sono sempre picchiati)

  4. Ale scrive:
    ottobre 29th, 2008 alle 23:27

    La precarietà li riguarda tutti. Entrambi. Entrambe le fazioni.
    Sono ridicoli o no?

  5. Melania Gastaldi scrive:
    ottobre 29th, 2008 alle 23:29

    E’ vero, la precarietà.
    Ed è vero anche che le risse fanno parte del mondo studentesco.
    Io ero poco attiva i tempi della scuola. Studiavo e pensavo ai mie amori romantici. Forse mi sono persa tante battaglie e in alcune avrei combattuto volentieri. Ma non con le botte (anche perchè visto il fisico, le avrei sicuramente prese… ;-))

  6. pino scaccia scrive:
    ottobre 29th, 2008 alle 23:30

    La precarietà è una cosa seria, una condizione pessima. La rabbia non è mai ridicola, nasce sempre dal malessere.
    Ridicoli sono i tronisti e le veline.

  7. Ale scrive:
    ottobre 29th, 2008 alle 23:33

    Naturalmente. Ci mancava solo che commentassi loro.
    La rabbia E’ una cosa seria… serissima.
    Ma questi scontri… boh, mi sembra la guerra tra poveri.
    la guerra è guerra… tutt’è non ridicolizzarla senza argomentazioni.
    Ripeto: credono di fare il ’68. Non c’ero.. all’epoca, ma per me non è così.

  8. franca scrive:
    ottobre 29th, 2008 alle 23:33

    La penso allo stesso modo di Melania.
    In quei ragazzi(e non)ho visto, la stessa rabbia violenta che c’è negli scontri agli stadi.

  9. pino scaccia scrive:
    ottobre 29th, 2008 alle 23:35

    E’ tutto cambiato. Anche adesso non ci sono i politici di allora.

  10. Ale scrive:
    ottobre 29th, 2008 alle 23:40

    :-) Appunto. E’ TUTTO diverso. Hanno anche più giustificazioni è, da un lato, mica si tratta di ideologie……. Infatti. Glielo ricordiamo?

  11. Melania Gastaldi scrive:
    ottobre 29th, 2008 alle 23:52

    No, io non li vedo ridicoli, ma mi fanno paura e mi intristisce.
    Paura perchè la rabbia mi spaventa, sempre, anche se mi rendo conto che ci può essere una rabbia sana.
    E la tristezza invece dipende dal fatto che mi dispiace che la cultura venga associata alla vilenza.
    Ma forse è la precarietà che genera violenza e la cultura qui non è il tema vero della rivolta.

    Però non posso giudicare, perchè non vivo la loro condizione.

    Sentirsi mancare la terra sotto i piedi genera panico.

    Tronisti e veline? Fuffa, si dice dalle mie parti…
    Questi sì che fanno tristezza.
    Però loro sono felici così…(forse).
    Ahhhhh…beata ignoranza, direbbe la mia mamma!!!

  12. magritte60 scrive:
    ottobre 29th, 2008 alle 23:57

    E io che volevo proporre subito la beatificazione della Gelmini, l’unico ministro nella storia della Repubblica, che aveva finalmente unito destra e sinistra. Anche se alla lunga era ovvio che qualcuno prima poi cercasse di riportare la cosa nella logica della storia, la reazione unica da destra a sinistra dovrebbe far meditare il governo. Chissà però che a parte le botte di oggi, non si apra un mondo nuovo

  13. precaria della ricerca scrive:
    ottobre 30th, 2008 alle 00:23

    io sono precaria e lo sarò per molti anni, soprattutto per colpa della legge 133 … è una condizione esistenziale, psicologicamente terribile, che non auguro a nessuno … dopo anni e anni di studi e sacrifici … ma prima di giudicare gli scontri di oggi, vi propongo di vedere (sentire) la testimonianza diretta di Curzio Maltese … è necessario documentarsi e poi ‘giudicare’.
    http://tv.repubblica.it/copertina/la-polizia-ignorava-i-violenti/25715?video

  14. Barba scrive:
    ottobre 30th, 2008 alle 08:43

    Credo che i giovani della mia generazione lottassero perchè vedevano un futuro e lo volevano ritagliato sulle proprie esigenze e sul cambiamento generazionale che aprisse gli orizzonti. I ragazzi d’oggi lottano perchè un futuro non lo vedono e vorrebbero costruirne uno a misura d’uomo e non fondato sul precariato. Spero che ci riescano.

  15. ceglieterrestre scrive:
    ottobre 30th, 2008 alle 09:21

    Tra poco a settantanni diventerò precaria, e tanto arrabbiata, non so cosa mi può accadere ancora, intorno c’è tanta violenza. Sto vivendo in un mondo che non mi appartiene, sento sempre più spesso, la voglia di spegnere la luce.

  16. Sydbarrett76 scrive:
    ottobre 30th, 2008 alle 09:22

    mi permetto di dissentire, non mi sembra il “solito” scontro fra opposti estremi: il blocco studentesco ha effettuato una vera e propria “operazione militare” (tentativo di prendere la testa del corteo come l’altro ieri, botte a chi ha cercato pacificamente di impedirlo), dalle foto si vede che sono arrivati “pronti”, con camioncino e mazze a tema (volevano riprendere la testa del corteo, sapevano che stavolta qualcuno si sarebbe opposto ed erano pronti a farlo con la forza), alla quale poi è seguita la reazione, violenta quella sì, di una parte del corteo che nel frattempo era arrivato, questo lo dicono i racconti di alcuni manifestanti, lo dice il Manifesto, ma lo dice anche Maltese che non è esattamente un attivista dei centri sociali.
    Se la polizia avesse da subito impedito che quelli del blocco arrivassero a contatto con gli altri non sarebbe successo nulla, e se già lunedì si fosse impedito al blocco di “prendere” il corteo si sarebbe evitato il casino di ieri.
    Era evidente da subito il tentativo di strumentalizzare il movimento per fini politici da parte del blocco, sempre se vogliamo restare ai fatti e non lanciarci in congetture (personalmente il dubbio che l’operazione possa essere stata in parte “eterodiretta” ce l’ho).

    Ancora di più, se non si fosse permesso a certi gruppi apertamente neofascisti e neonazisti di fare il comodo loro negli ultimi anni, sarebbe stato ancora meglio. a roma è un bel po’che ci sono aggressioni, coltellate, raid ecc. ecc. e nessuno ha mai fatto nulla, nonostante si sappia chi sono questi signori.
    Ricordo solo l’omicidio di Renato Biagetti e l’aggressione al Forte Prenestino, dove un ragazzo di Radio Onda Rossa ha rischiato grosso, per una coltellata alla gola.

  17. lorena scrive:
    ottobre 30th, 2008 alle 10:20

    Abbiamo visto e capiti tutti , “certo chi ha voluto capire,” che un gruppo di estrema destra , anche non studenti , è arrivato alla testa del gruppo ed ha cominciato a menare , prima verso i ragazzi poi verso la polizia.sono arrivatio con sparghe, sono organizzati.
    Gli studenti non c’entrano , stavano manifetando pacificamente, questo gruppo ha anche un sito , Blocco Studentesco
    Si definiscono la nuova destra , fascisti del terzo millennio,
    Ieri due leader sono stati intervistati Francesco Polacchi Leader nazionale a Matrix e Guelfo Bartolucci Leader romano a Ski.
    due anni fa avevano avuto un grosso seguito alle votazioni universitarie.
    verificare poi eventualmente posssiamo anche discutere.
    soprattutto del perchè hanno subito avuto accesso ai mezzi di comunicazione, forse la relevisione ha mezzi di indagine superiori alla polizia, ? scusate la provocazione.

  18. Ninni scrive:
    ottobre 30th, 2008 alle 10:45

    Questa legge rende il futuro dei nostri ragazzi ancora piu’ debole. Oggi abbiamo i precari con una istruzione che, se vogliono, possono andare anche fuori dall’Italia a lavorare. Domani avremo precari senza istruzione. Ho l’impressione che questo Paese in futuro vedra’ molta povertà. E come al solito magari dal Sud si ripartirà con le valige di cartone. Spero di sbagliarmi

  19. Sydbarrett76 scrive:
    ottobre 30th, 2008 alle 11:08

    AVEVA l’aria di una mattina tranquilla nel centro di Roma. Nulla a che vedere con gli anni Settanta. Negozi aperti, comitive di turisti, il mercatino di Campo dè Fiori colmo di gente. Certo, c’era la manifestazione degli studenti a bloccare il traffico. “Ma ormai siamo abituati, va avanti da due settimane” sospira un vigile. Alle 11 si sentono le urla, in pochi minuti un’onda di ragazzini in fuga da Piazza Navona invade le bancarelle di Campo dè Fiori. Sono piccoli, quattordici anni al massimo, spaventati, paonazzi.

    continua http://www.repubblica.it/2008/10/sezioni/scuola_e_universita/servizi/scuola-2009-4/camion-spranghe/camion-spranghe.html

    I commenti di Maltese saranno “enfatizzati”, ma sul fatto che quelli del blocco stessero menando da prima per prendere la testa del corteo, che 4 ragazzi sono finiti all’ospedale prima degli scontri, e che quelli del blocco stessero in piazza armati di tutto punto mi sembra ci siano pochi dubbi, non lo dice solo Maltese, lo raccontano un sacco di testimoni e di giornalisti e ci sono le foto dei tipi del blocco in “formazione militare”

  20. Padre Brown scrive:
    ottobre 30th, 2008 alle 11:31

    Cara Precaria non ci sto! gli scontri vanno sempre giudicati eccome!! non c’è situazione che tenga alla violenza, ma cosa stai dicendo?
    La tua precarietà non è meno di altre precarietà. La scuola se è a questo punto non è certo solamente per la legge Gelmini ma per un processo involutivo che è cominciato ben piu tempo fa. La scuola italiana è allo sfascio da molto tempo ma ci, vi, svegliate solo adesso. No, mia cara. Con la violenza non si risolve mai niente. E giudico, eccome.

  21. StellAlpina scrive:
    ottobre 30th, 2008 alle 11:40

    Non posso che sentire vicina la “precaria della ricerca” perchè ne conosco alcuni della mia università e avverto la sensazione di precariato psicologico, appunto, che vivono ogni giorno. E’ una condizione psicologica, certo, perchè è come trovarsi in un tunnel di cui non si vede l’ uscita. E men che mai potranno vederla adesso, dopo i tagli alla ricerca!

    Ieri sera guardavo una trasmissione in cui si parlava di riforma Gelmini, finanziaria con tagli all’ università, insomma, gli argomenti cult del periodo. E la cosa che più ho sentito dire dall’ esponente della destra presente in studio è stata “i tagli sono necessari per ridurre gli sprechi, perchè non ci sono soldi”. Non so quante volte lo ha detto. Ed io, tra me e me, mi sono chiesta: ma perchè, per evitare gli sprechi, non si è iniziato con il tagliare via gli enormi sprechi dei nostri parlamentari? E’ facile essere conservatori in casa propria e tagliare in casa altrui. E mi viene una rabbia! Gli stipendi dei nostri parlamentari, se non erro, vengono stabiliti dagli stessi parlamentari. Più o meno, un deputato percepisce mensilmente uno STIPENDIO di 5.941,91 €, al netto delle ritenute previdenziali (€ 833,10) e assistenziali (€ 559,54) della quota contributiva per l’assegno vitalizio (€ 1.069,35) e della ritenuta fiscale (€ 4.030,42).
    Poi c’è la cosiddetta DIARIA, che viene riconosciuta come rimborso delle spese di soggiorno a Roma. Essa ammonta a 4.003,11 € mensili, ridotta dii 206,58 € per ogni giorno di assenza del deputato in occasione di votazioni che avvengono con il procedimento elettronico. È considerato presente il deputato che partecipa almeno al 30 % delle votazioni effettuate nell’arco della giornata.
    I deputati usufruiscono, inoltre, di tessere per la LIBERA CIRCOLAZIONE autostradale, ferroviaria, marittima ed aerea per i trasferimenti sul territorio nazionale. Per i trasferimenti dal luogo di residenza all’aeroporto più vicino e tra l’aeroporto di Roma-Fiumicino e Montecitorio, è previsto un rimborso spese trimestrale pari a 3.323,70 € per il deputato che deve percorrere fino a 100 km per raggiungere l’aeroporto più vicino al luogo di residenza, ed a 3.995,10 € se la distanza da percorrere è superiore a 100 km. Qualora poi i deputati si rechino all’estero per ragioni di studio o connesse all’attività parlamentare, possono richiedere un rimborso per le spese sostenute entro un limite massimo annuo di 3.100,00 €.
    Andando avanti, i deputati dispongono di una somma annua di 3.098,74 € per le spese telefoniche.
    Mi fermo qui. Ma secondo un rapido calcolo delle entrate fisse, esclusi gli innumerevoli privilegi di cui godono, i senatori percepiscono MENSILMENTE un compenso di circa 15.000,00 €, pari a quasi 30 milioni delle vecchie lire. Per fare cosa poi? Qualcuno per lavorare, altri per non fare niente. E se si pensa che un operaio che lavora 8 ore in fabbrica non arriva a guadagnare 15.000 € in 1 anno…facendosi un m… così!
    Allora, dove sono gli sprechi maggiori, nella scuola e nell’ università o nei palazzi del potere?!?!? Mio padre è titolare di un’ officina meccanica. Percepisce le entrate date dal suo lavoro autonomo e non gode di nessun provilegio, nel senso che se decide di acquistare una nuova automobile la paga quanto la pagherebbe chiunque altro. Perchè il lavoro è un conto, tutto il resto è a parte. Se un deputato percepisce già il suo corposo stipendio mensile di quasi 6.000 €, perchè non deve pagarsi di tasca propria gli spostamenti in auto, in treno o in aereo? Perchè non deve pagarsi un normale barbiere o parrucchiere come tutti noi, comuni mortali? Perchè non deve pagare il biglietto per andare a teatro o al cinema?
    E poi gli sprechi sono nella scuola…
    Toglierei da sotto i loro sederi le comode poltrone su cui sono adagiati per far capire loro cosa si sente quando ti viene a mancare la terra sotto i piedi perchè non hai soldi e non sai dove sbattere la testa…

    Scusatemi per la lunghezza e per essere andata fuori tema, ma sono troppo arrabbiata!

  22. Daniele scrive:
    ottobre 30th, 2008 alle 11:50

    Mi spiegate come fa un camion carico di spranghe, pieno di estremisti di destra a entrare a piazza navona nel bel mezzo di una manifestazione? o un ex presidente della repubblica a rilasciare considerazioni e previsioni scandalose che sembrano sul punto di avverarsi? Non so a me questa roba ricorda un pò, la situazione descritta in un libro di Saramago chiamato “Saggio sulla lucidità”ed è un piccolo sprazzo di un copione già visto negli anni 70, e a Genova nel 2001. Spero solo che i mezzi di informazione recuperino la capacità di suggerire delle domande nei fruitori e il giornalismo la sua naturale funzione di “contropotere” e non so se sia più grande questa utopia o quella di chi manifesta…

    P.S. Anche io sono precario dopo anni di studio e sacrifici, la 133 c’entra indirettamente, ma sommata al corporativismo,al clientelismo e alla coltivazione mediatica della superficialità, avrà un effetto devastante e avvillente per le teste ancora pensanti di questo paese…

  23. Magritte60 scrive:
    ottobre 30th, 2008 alle 16:02

    Sono entusiasta “GELMINI SANTA SUBITO!” Dalle elementari fino ai fuori corso, dai nonni ai bidelli, dai genitori ai professori, Santa Gelmini li ha riuniti tutti. Fantastico, se non ci fosse dovrebberò inventarla, altro che Onda pare un Tsunami

  24. Antonio scrive:
    ottobre 30th, 2008 alle 17:50

    svegliatevi!!! andate sul blog di beppe grillo ci sono i filmati reali degli scontri…è una manovra annunciata già da cossiga giorni fa…si fa infiltrare all’interno della folla manifestante dei poliziotti travestiti da studenti e poi si fomentano scontri. la polizia fa in modo che tutto accada, questo per accapparrarsi il consenso dell’opinione pubblica.
    solo che non sta andando bene in quanto si sa già quello che si vuole fare e il popolo manifestante è preparato e non abbocca all’amo. il problema come al solito sono i giornalisti che non raccontano quello che succede, bisogna andare su youtube e osservare i flimati dei partecipanti

  25. precaria della ricerca scrive:
    ottobre 30th, 2008 alle 17:53

    Per Padre Brown:
    Sono d’accordo con lei. Non ho mica detto di non giudicare e che voglio la violenza! Volevo soltanto porre l’attenzione sulle modalità con cui tale violenza era nata.
    Purtroppo so bene che la mia e le altre precarietà non sono determinate ‘ex abrupto’ dalla 133. Ma i tagli previsti da questa legge non fanno che peggiorarla, come se fossero colpa nostra (= di noi precari) gli sprechi e le disfunzioni pregresse.
    Grazie di cuore a StellAlpina per la solidarietà e ceglieterrestre un abbraccio simbolico perché non spenga la luce …della speranza

  26. pino scaccia scrive:
    ottobre 30th, 2008 alle 18:00

    Visto che sei tanto informato, vai a vedere come è stato trattato Grillo oggi a Bologna. Come è stato trattato dagli studenti. Forse, Antonio, sei te che abbocchi all’amo del (finto) profeta.

  27. Padre Brown scrive:
    ottobre 30th, 2008 alle 18:38

    Purtroppo precaria non si risolve con la speranza anche se le sono vicino. Si risolverebbero con una giusta contrapposizione politica ma il fatto è che non ci sono proposte. La parte opposta (che non mi piace chiamare con cose che non ci sono piu,nè destra nè sinistra) non da soluzioni o proposte valide. Sa solo fare demagogia. La stessa su cui si basa per vincere il caro esimio presidentissimo. Insomma, quello che voglio dire è che siete, siamo usati solo per fini propagandistici, ma qualcuno che concretamente dia soluzioni concrete a questo enooooorme danno non ci sono. Compresi i manifestanti che continuano ad andare per ideologie e tra l’altro vecchie.

  28. Toni scrive:
    ottobre 30th, 2008 alle 18:51

    Pino, non enfatizziamo un fenomeno costituito da personaggi stupidi e comunque minoritari. Palesemente strumentalizzati da un gioco politico penoso, operato da chi ha appena perso le elezioni. La stragrande maggior parte dei ragazzi sono seri e hanno buona volontà di studiare e lavorare. E non perdono tempo in queste sciocchezze. Occupati di cose serie Pino, lì sei sprecato

  29. pino scaccia scrive:
    ottobre 30th, 2008 alle 20:11

    Stupidi… penosi… Sotto un altro post li definisci cretini. Forse non ti rendi conto che queste sono cose serie, serissime, altro che sciocchezze. La scuola è il futuro. E neppure sono quattro gatti. Comincia finalmente a rispettare gli altri, a non insultare, specie chi non la pensa come te. Sei inguaribile.

  30. Ale scrive:
    ottobre 30th, 2008 alle 21:03

    Io mi scuso con tutti loro per averli definiti sul ridicolo… ma era solo perchè quando vedo scene di violenza mi prende il nervosismo, specie fra di loro per diverse appartenenze ecc. (lecitissime le differenti appartenenze, ci mancherebbe altro, ma insomma ora il problema è un altro… la precarietà appunto, e la semi assenza di futuro). Per il resto io li capisco. Ma sono molto d’accordo con Padre Brown, anche con Mat non mi ricordo in quale post, e… non ci capisco più niente. Nel senso che le soluzioni e le proposte valide.. non ci sono (credo).
    (ciao Toni, bentornato!).

  31. Melania Gastaldi scrive:
    ottobre 30th, 2008 alle 21:09

    Mia madre è un’insegnante in pensione.
    Ha dedicato 40 anni alla scuola.
    40 anni di passione e dedizione.
    La scuola per lei non è stata solo un posto di lavoro, ma molto di più.
    Ci ha creduto e ci crede.

    Ha partecipato ad alcune manifestazioni come studentessa e come insegnante.
    Ha cercato di combattere contro il precariato.
    Ha sostenuto i suoi ragazzi, li ha ascoltati, accompagnati.
    Ha parlato con loro.

    Io in confronto ho messo la testa sotto la sabbia.
    Per pigrizia, lo ammetto, non partecipavo a manifestazioni e seguivo poco l’evolversi delle cose, ma che il tempo dedicato alla scuola sia sprecato…eh no!!!

    Toni, la scuola non è solo “studiare”.Non limitarla ad un banco e due libri.
    La scuola è molto di più.
    E’ la nostra base, la nostra casa per molto tempo, la nostra formazione. E’ tante tante cose.
    Quello che siamo oggi è anche frutto della scuola che abbiamo vissuto, no?

    Chi si occupa della scuola si occupa davvero di noi.

  32. StellAlpina scrive:
    ottobre 30th, 2008 alle 21:34

    Qui al mio paese oggi alcuni insegnanti di scuole medie ed elementari non hanno aderito allo sciopero. La motivazione: “e mica potevo perderci una giornata dallo stipendio”! I giovani sentitamente ringraziano per questa assurda forma di egoismo. E’ perchè tanti ragionano così che le piazze non si affollano più di quanto non lo siano già!

  33. Stefano scrive:
    ottobre 30th, 2008 alle 21:35

    La scuola e l’universita’ e’ stata distrutta politici e ministri di diversi governi. La Gelmini conclude l’opera. C’è poi un assenza totale di meritocrazia nella scuola e nell’ università. come c’e’ naturalmente nella società in altri settori. Tanti che manifestano, professori soprattutto e personale non docente, sono gli stessi che si spartiscono la torta dei concorsi, docenze, che invece di insegnare fanno altri lavori e non sono mai disponibili per gli studenti. Poi naturalmente qualche studente ingrosserà le loro file, facendo l’assistente, leccando il sedere. Il problema non è manifestare o meno ma è che anche gran parte degli italiani non hanno a cuore il principio della legalità. Si manifesta occupando le stazione e colpendo come sempre lavoratori e le classi piu’ povere. I miliardari o i ministri non si muovono in treno. Il Parlamento ha approvato una legge pessima a prima vista, ma il problema è decenni che esiste.
    Il problema è l’Italia che è un paese al capolinea morale, civile, di legalità e Berlusconi lo rappresenta bene.

  34. Silvia scrive:
    ottobre 30th, 2008 alle 21:45

    @Toni:ha letto il testo di quanto approvato ieri?
    http://www.senato.it/leg/16/BGT/Schede/Ddliter/testi/32500_testi.htm
    Non penso che Lei abbia molto chiaro cosa cambierà ed in che modo,come non penso che Lei abbia molto chiaro chi realmente sia ad operare dei giochi politici penosi(come li definisce Lei).
    Provi ad argomentare e ad articolare le risposte,avrà mica paura di essere troppo qualunquista e di essere”messo a sede”(come dicono i miei amici romani)?
    Non si capisce poi l’attinenza tra chi studia con passione e chi manifesta,me la può spiegare?Grazie.

  35. Stefano scrive:
    ottobre 30th, 2008 alle 23:37

    Ecco, poi sul trattamento e le contestazioni di Grillo basta vedere su Youtube http://uk.youtube.com/watch?v=u_v6qLy6slo
    Altro che contestazione…. Piu’ ovazioni che altro.

  36. Stefano scrive:
    ottobre 30th, 2008 alle 23:39

    Stampa di regime direi, visto che danno la condanna di primo grado di Travaglio in prima pagina, che e’ un privato giornalista, ma non danno mai quelle di Dell’Utri….

  37. latorredibabele scrive:
    ottobre 30th, 2008 alle 23:44

    Repubblica link

    Corriere:

    Grillo è stato pesantemente contestato dai manifestanti. Quando il comico e il gruppo dei suoi sostenitori hanno raggiunto frontalmente il corteo che stava entrando in via Zamboni, nella zona universitaria, dalle file dei manifestanti sono partite cascate di fischi e grida: «Buffone, non vogliamo le primedonne». I ragazzi, che sfilavano dietro lo striscione d’apertura «Noi la crisi non la paghiamo», erano visibilmente indispettiti dall’arrivo di Grillo circondato da giornalisti e gli hanno chiesto di mettersi dietro lo striscione come tutti gli altri. Non sono mancati momenti di tensione. Uno degli organizzatori ha urlato che «il protagonismo è da un’altra parte». Grillo gli ha dato del «maresciallo». Uno dei supporter del comico è stato spintonato, ma a quel punto è stato lo stesso comico genovese a invitare alla calma i suoi. «Sono cinque o sei, ma hanno perfettamente ragione – ha detto Grillo -, è la loro manifestazione e la gestiscono loro. Nonostante tutto siamo con loro. Certo, sbagliano la comunicazione».

  38. franca scrive:
    ottobre 30th, 2008 alle 23:49

    Ma quel dire “maresciallo”cosa avrà voluto dire?

  39. Stefano scrive:
    ottobre 30th, 2008 alle 23:49

    Non ci comparazione fra i numeri del primo filmato e le foto del gruppetto del secondo. Il filmato fà chiaramente vedere l’appoggio di decine e decine di studenti. Repubblica fà vedere qualche foto. Guardatevi il filmato.

  40. nupi scrive:
    ottobre 31st, 2008 alle 06:44

    PER TONI
    Impara il rispetto dell’altro, qualunque sia la sua ideologia. I nostri ragazzi non sono affatto stupidi e,ieri,lo hanno dimostrato. Chi studia ha il diritto a manifestare, chi paga tasse pesanti, chi è italiano!
    Sappi che i nostri ragazzi stanno cercando di costruire un futuro nel quale anche tu dovrai avere una collocazione.

  41. Padre Brown scrive:
    ottobre 31st, 2008 alle 10:12

    Non ho capito Toni quali sono le sciocchezze. Se manifestare, la legge, la scuola. Se puoi essere piu chiaro, sono curioso del tuo pensiero. Davvero.
    Pino, vorrei chiederti, senza polemica, perchè cel’hai tanto con Grillo. Solo perchè ha attaccato una “certa” stampa, non certo quelli come te che lavorano seriamente, ma devi convenire con me che non tutti operano seriamente nel tuo ambiente, ovvero senza essere con il naso cosi tanto dentro le chiappe di qualcuno. Oppure qualcosa mi sfugge da cose che leggo con lui e di cui sottoscriverei in pieno. Non in toto, ma maggiorparte sono insindacabili. O no?

  42. pino scaccia scrive:
    ottobre 31st, 2008 alle 11:20

    Perchè non è “vero”. Perchè ha scelto il mestiere del provocatore. Perchè predica bene e razzola male. Perche fa parte del sistema. Comunque ha gia tanta grancassa che non vedo l’esigenza di promozionarlo anche qui.

  43. Padre Brown scrive:
    ottobre 31st, 2008 alle 11:49

    ..il finale mi sta bene. Giusto. Tks

  44. Antonio scrive:
    ottobre 31st, 2008 alle 12:03

    caro Pino per me grillo non è un profeta, a differenza di “altri” però io leggo, ascolto e osservo tutte le realtà…se ascoltassi solo grillo non mi troverei a scrivere sul blog ddel corriere della sera, non credi?….bisogna essere semplicemente osservatori per capire alcune cose che ci circondano. faccio un esempio ..io ero in piazza a V2Day, poi ho visto al tg2 il servizio sull’evento. “Grillo in Piazza Contro i giornalisti”il titolo di apertura. LA MANIFESTAZIONE ERA PER LA LIBERTA’ DI INFORMAZIONE, non mi sembra fosse contro i giornalisti ma al contrario era per tutti i giornalisti onesti che fanno il loro lavoro onestamente ma non avendo tessere di partito o amicizie influenti non possono lavorare (era solo un esempio questo e non voglio innestare altre polemiche) .Non ho mai sentito una critica sulle argomentazioni di Grillo, ma ho visto sempre attaccare la persona. Vorrei una volta tanto sentire dire ” libertà di informazione ” NON SONO DACCORDO, ” Parlamento libero da condannati e inquisiti” NON SONO DACCORDO, “una riforma elettorale in cui possiamo eleggere i nostri candidati e non quelli decisi dalle segreterie di partito” NON SONO DACCORDO……….un saluto affettuoso a tutti e buona vita

  45. Sydbarrett76 scrive:
    ottobre 31st, 2008 alle 13:28

    nel filmato che fa vedere grillo l’unica cosa “strana” è che il tipo con la maglia viola tiene il portellone aperto per far salire il celerino, strano per un “fermato”

    piuttosto mi “puzza” il filmato fatto vedere ieri sera da santoro, dove si vede uno del blocco a cui un poliziotto dice “francesco, va via, va via” e poi lo stesso che dice ai poliziotti “questi sono i miei ragazzi”: che si possano conoscere è probabile (fra gli scontri allo stadio, la digos e le manifestazioni sarà capitato di incociarsi), ma addirittura che siano in rapporti che sembrano amichevoli è più strano.

  46. Sydbarrett76 scrive:
    ottobre 31st, 2008 alle 15:20

    vai, faccio l’avvocato del diavolo, dice che paga bene :)

    alcune foto dei pestaggi che hanno preceduto i fatti “noti” di piazza navona, su indymedia dicono che ci sarebbero altre foto e un video, per ora si sono visti solo questi:

    http://lombardia.indymedia.org/sites/lombardia.indymedia.org/files/bloccoinfamixc4.jpg

    http://www.militant-blog.org/?p=101#more-101

  47. Stefano scrive:
    ottobre 31st, 2008 alle 20:00

    Razzola male Beppe Grillo? Ma che pensino le 6 televisioni di Berlusconi e tutti i suoi giornali a dare notizie decenti e non il gossip.
    Mi sembra francamente che mentre qualcuno indica la luna, altri guardano il suo indice invece della luna stessa. Grillo, piaccia o meno, ha sollevato i vari problemi di cui si dibatte ora, dall’ Alitalia, agli scandali finanziari fino al finanziamento dei partiti ed ai condannati in Parlamento. Piaccia o meno, da informazioni piu’ genuine, utili e reali di tanti altri, come dice anche il NY Times. Purtroppo ci si trova in una situazioni in cui gli apparati di regime nord coreano sono il perno del potere. Basta prendere 2 notizie: Alitalia e la sicurezza. Sotto le elezioni i tg erano una continua quantità di cronaca, reati e Alitalia che rischiava mille esuberi. Ora invece passa che non ci sono più reati e l’Alitalia sta benissimo. Credo che siamo un passo dalla Russia putiniana

  48. latorredibabele scrive:
    ottobre 31st, 2008 alle 20:06

    Non ho nessuna intenzione di discutere su di lui. Ha già abbastanza grancassa (e il suo blog).

  49. Stefano scrive:
    ottobre 31st, 2008 alle 20:08

    Dalla LaStampa.it “Dalla scuola al Piano di Rinascita Democratica della P2: «L’unico che può andare avanti è Berlusconi – sostiene l’ex Venerabile – non perchè era iscritto alla P2 ma perchè ha la tempra del grande uomo che ha saputo fare, anche se ora è in momento di debolezza perchè usa poco la maggioranza parlamentare. Avevo molta fiducia in Fini – aggiunge Gelli – perchè aveva avuto un grande maestro, Giorgio Almirante. Oggi non sono più dello stesso avviso, perchè ha cambiato». Comunque, «tutti si sono abbeverati al Piano di rinascita democratica, tutti ne hanno preso spunto. Mi dovrebbero pagare i diritti, ma non fu possibile depositarli alla Siae…» ha ironizzato. Quanto alla politica attuale, «i partiti veri non esistono più, non c’è più destra o sinistra. A sinistra ci sono 15 frange e la destra non esiste. Se dovesse morire Berlusconi, cosa che non gli auguro perchè la morte non si augura a nessuno, Forza Italia non potrebbe andare avanti perchè non ha una struttura partitica», è il pensiero di Licio Gelli”. Ci si legga cosa diceva Grillo e anche Travaglio sulla questione. Finalmente i nodi vengono al pettine. Almeno il Venerabile è sincero.

  50. pino scaccia scrive:
    ottobre 31st, 2008 alle 20:14

    Lo ha scritto La Stampa, mica un giornaletto clandestino. E lo hanno scritto tanti giornali italiani da molto tempo. Ricordo a memoria una grande inchiesta dell’Espresso, per esempio. E poi pensa che scoop: “i partiti non esistono più”. Non se ne era accorto nessuno.
    Ripeto: parlare dei soliti eroi anche qui mi sembra banale.
    Se c’è uno che realmente sta dicendo le cose come stanno, ogni settimana, è quella vecchia quercia di Bocca. Ma fa il suo mestiere: scrive (e denuncia). Non va in piazza a cercare proseliti.

  51. Stefano scrive:
    ottobre 31st, 2008 alle 20:16

    Esatto. Ma nessuna televisione. Gli italiani non leggono i giornali. Appunto. E dell’ ex piduista Berlusconi al governo, non dice nulla nessuno.

  52. pino scaccia scrive:
    ottobre 31st, 2008 alle 20:18

    Il problema … sono gli italiani. Anche questo non è uno scoop: basta vedere i risultati delle elezioni.

  53. NyFrigg scrive:
    ottobre 31st, 2008 alle 20:28

    Prima delle elezioni ADP lo aveva detto: aveva la sua laurea in una mano e la tessera P2 di Berlusconi dall’altra. E faceva il confronto. Gli italiani hanno preferito la tessera P2.

  54. Livia p scrive:
    ottobre 31st, 2008 alle 20:46

    Il video sugli scontri a piazza Navona mostrato nell’edizione delle 20 del 31 ottobre è semplicemente scandaloso. Non solo si è tagliata la parte in cui il capo del gruppo di Blocco Studentesco incita i suoi a caricare, non si è neanche mostrata la violenza di cui sono stati protagonisti questi ragazzi, tutti muniti di casco e mazza con tanto di tricolore. I manifestanti e i ragazzi dei gruppi di sinistra, se pure armati, non erano certo organizzati come quelli di Blocco Studentesco: in un paese normale verrebbe da pensare che chi si reca in piazza con un’organizzazione paramilitare non ha intenti pacifici, ma in Italia si è arrivati al punto di sostenere che la colpa è di chi è stato attaccato. Il tutto senza toccare la questione di fondo della presunta complicità della polizia, che ha quantomeno fatto un errore di negligenza nel momento in cui non ha controllato che il fantomatico camioncino bianco fosse effettivamente innocuo. Chi altri, mi domando, avrebbe dovuto vigilare sulla sicurezza a piazza Navona dove gli studenti stavano esercitando il loro diritto alla manifestazione del pensiero e di riunione, costituzionalmente garantiti?
    Qui di certo non si vuole difendere nessun estremista, ma soltanto la verità che un telegiornale della televisione pubblica dovrebbe perseguire come obiettivo primario, senza cedere alle “allucinanti imposizioni delle verità ufficiali”, secondo le parole del Capograssi, senza dimenticare che sono i diritti di libertà, tra cui quello di cronaca, ad essere il fondamento della democrazia e non il contrario, come scrive Grossi. Avendo tradito la natura giuridica dei miei studi, vorrei sottolineare che alla XII disposizione finale della costituzione è ” vietata la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista”: questa vuole essere una citazione, per così dire, di mero fatto, da cui ciascuno può trarre le conclusioni che vuole.

  55. pino scaccia scrive:
    ottobre 31st, 2008 alle 22:38

    E’ stato mostrato tutto l’inizio di quegli scontri.
    Ho sempre sostenuto che esistono i fatti, le verità sono sempre di parte.
    Il resto, appunto, riguarda giudizi personali. E proprio perchè dobbiamo stare al di sopra delle parti non sono entrato nel merito.

  56. matteo scrive:
    novembre 1st, 2008 alle 00:56

    scrive repubblica Dal famigerato pulmino bianco sono scesi studenti, molti evidentemente fuoricorso, che a botte e calci si sono posizionati nel cuore dell’assembramento di ragazzini delle medie superiori spargendo violenza e terrore allo scopo di connotare a destra la protesta studentesca.
    fuori corso gia… e come mai fra gli studenti sinistri c’era ben visibile bernocchi leader cobas? fuori corso pure lui? per non parlare di altri vecchiarelli

  57. pino scaccia scrive:
    novembre 1st, 2008 alle 00:59

    Appunto. I fatti sono che si sono (purtroppo) picchiati. Le verità resteranno sempre (almeno) due.

  58. latorredibabele scrive:
    novembre 1st, 2008 alle 11:09

    Da leggere

  59. franca scrive:
    novembre 1st, 2008 alle 11:50

    Non amo la violenza.Non sono per le diatribe senza via d’uscita.Hanno sbagliato entrambi.
    Sono della corrente(minoritaria, romantica e…utopistica))che cantava Venditti in “compagni di scuola”:
    “NIETZSCHE e MARX SI DAVANO LA MANO”

    BUON ONOMASTICO A TUTTI!

  60. pino scaccia scrive:
    novembre 1st, 2008 alle 12:09

    Credo che, per avvicinarci piu possibile alla verità, bisogna distinguere le due fasi degli scontri (come spiegano quei ragazzi al Corriere linkato prima). Quelli di destra avevano aggredito prima, poi a piazza Navona hanno attaccato quelli della sinistra in risposta a quelle aggressioni.

  61. Gerardo scrive:
    novembre 1st, 2008 alle 13:27

    Come mai il poliziotto che era in piazza Navona, rivolto proprio a uno dei capi dei facinorosi picchiatori di destra, lo ha chiamato per nome, “Francesco”, e lo ha invitato ad allontanarsi e non lo ha immediatamente fermato e ammanettato? Lo abbiamo visto in “Anno Zero”, anche Santoro si è insospettito nel vedere la confidenza tra il facinoroso e focoso picchiatore e il poliziotto. Che cosa c’è sotto? Solo le squadracce mussoliniane avevano la benedizione all’Alto! Ed è triste vedere questa violenza, soprattutto per me che sono un professore, uno dei tanti che è nella morsa legislativa di Mariastrega Gelmini. Purtroppo, questa è l’Italia, la violenza indica un grande malessere sociale e la mancanza di dialogo.

    E’ triste assistere a questi eventi di violenza gratuita, purtroppo siamo in italia.

  62. franca scrive:
    novembre 1st, 2008 alle 15:36

    Gerardo,le forze di polizia,non hanno nulla da spartire con”le squadracce mussoliniane”.

  63. Toni scrive:
    novembre 1st, 2008 alle 17:29

    Scusa Pino ma non puoi affermare che: “Le verità resteranno sempre (almeno) due”. Usa le parole con proprietà di linguaggio, altrimenti è una babele. Due o più saranno le “versioni” dei fatti che le parti sostengono, con maggiore o minore credibilità, ma la verità – ovvero come le cose stanno realmente – è sempre una sola. Semmai non riesci a scoprirla. Quello però è un altro discorso. In effetti non sempre si può conoscere la verità.
    La verità però esiste comunque, ed è sempre solo una.

  64. pino scaccia scrive:
    novembre 1st, 2008 alle 17:41

    Sei te che fai confusione con le parole. I fatti sono unici, non la verità. Certo che la verità esiste, ma non potremo mai conoscerle, così resteranno sempre due verità di parte.
    Tanto è vero che quella ritengo sia la tua verità è esattamente il contrario di quella che sostengono gli altri.
    Restano i fatti. Cioè che si sono picchiati.
    Figurati tu (sotto un altro post) rinneghi anche i fatti. C’è un’Italia che sta in piazza a protestare e tu dici che non è vero.

  65. GERARDO scrive:
    novembre 1st, 2008 alle 17:42

    Gentile Franca, purtroppo sono molto perplesso della confidenza, davvero strana, che lascia seri dubbi su chi sia in realtà questo scellerato personaggio, data dal poliziotto verso uno dei capi dei picchiatori, armati di bastoni. Perché tanta confidenza? come mai? Come mai non è stato ammanettato? Certamente il paragone con le squadracce fasciste è storicamente datato, ma la violenza, l’arroganza, la faccia tosta, l’odio che si poteva leggere negli occhi di questo sedicente “francesco” ti assicuro che è lo stesso degli squadristi di mussoliniana memoria. E questo non va bene, è questo che mi fa pensare molto,almeno da quanto si è visto nelle riprese; poi il ritardo con cui la Polizia è intervenuta e che ha permesso la sosta di un camioncino carico di armi improprie nel bel mezzo di Piazza Navona… Perché è stato possibile ciò? Allora, dico, un po’ di dubbi non vengono a nessuno? Davvero la Polizia ha agito bene? Con cognizione di causa e con competenza e tempestività? Sono tanti i punti interrogativi e le risposte date in Parlamento non sono altro che interpretazioni politiche per coprire qualcuno, a mio avviso. Non c’era bisogno di essere presenti lì in quel momento. Le telecamere della RAI hanno ben messo in evidenza sia la matrice di destra della delinquenza, sia il tentativo dei ragazzi di Piazza Navona di calmare gli animi di fronte a questo Facinoroso Francesco che invece ha reagito con bestialità gratuita insieme ai suoi degni compari. Loschi figuri comunque. E’ chiaro che a quel punto i ragazzi della Piazza hanno reagito difendendosi con le sedie che erano lì. Legittima difesa a tutti gli effetti di legge, da quello che ho potuto vedere dalle telecamere RAI. Io mi auguro che le Forze di Polizia non abbiano davvero nulla a che spartire con la squadraccia che ha attaccato e il poliziotto che aveva confidenza con il facinoroso dovrebbe, per fugare ogni dubbio, rilasciare idonea dichiarazione pubblica per giustificare sia la conoscenza diretta di questo delinquente, perché tale è chi attizza e fomenta la violenza e l’odio, sia il proprio comportamento di fronte ai superiori per il mancaro arresto in flagranza di reato di questo sciagurato picchiatore. Sarebbe il caso che il video fosse trasmesso all’autorità giudiziaria per poterlo analizzare e per ricavare utili elementi di indagini in merito. La violenza, comunque, gentile Franca, non paga. E da qualunque parte venga è sempre da condannare, in ogni caso. Mi auguro che la Magistratura faccia il suo corso.

  66. Toni scrive:
    novembre 1st, 2008 alle 17:50

    Caro Pino i fatti è che si sono picchiati: vero. E’ un fatto anche chi ha iniziato per primo. Questo fatto però te lo sei dimenticato. Sui fatti diciamo la verità. Io non li rinnego: circa i manifestanti ho detto semplicemente che sono una minoranza insignificante.

  67. GERARDO scrive:
    novembre 1st, 2008 alle 17:52

    Dimenticavo: io sono al di sopra delle parti, ma di fronte alla violenza bisogna reagire, con razionalità e senza perdere la calma, da qualsiasi parte essa venga. Aggredire e essere aggrediti è sintomo di malessere perché si rinuncia al dialogo, si rinuncia alla volontà di capirsi. Qualsiasi cosa possa essere successo è chiaro che spetta a chi di dovere accertare le responsabilità, dopo adeguate indagini e dettagliate analisi e testimonianze di chi in quel momento era sul posto. Vuol dire che l’Italia ha un vuoto dentro, un malessere mai sopito, e a ben vedere si tratta di odi quasi atavici, che in questi momenti di crisi vengono a galla, come in ogni crisi, fantasmi di un passato che non è mai morto, purtroppo. Bisogna spezzare questa catena e incomincino a farlo i politici: muro contro muro non paga, mai, per nessuno.

  68. pino scaccia scrive:
    novembre 1st, 2008 alle 17:56

    Invece non è come dici te. La discussione è proprio su chi ha cominciato. E le versioni sono diametralmente opposte. A piazza Navona hanno cominciato quelli di sinistra ma prima avevano picchiato quelli di destra.
    Un milione di persone in piazza solo a Roma (per non dire di tutte le città italiane) non rappresentano una minoranza insignificante.
    Non fai che ripetere quello che dice il governo. Ma mica chi governa ha sempre ragione, anzi.

  69. GERARDO scrive:
    novembre 1st, 2008 alle 18:06

    Cao Pino, prima hai risposto a me? Guarda che quello che ho visto è stato trasmesso dalla RAI, e mi è sembrato come ho detto io, accetto però la tua versione, ben venga vuol dire che hai altri importanti elementi da mettere in campo, magari più validi e ponderati di quanto abbia potuto intuire io. Ma non è questo il punto. Il punto vero è la mancanza di dialogo. Certo, un milione di persone in piazza non sono una minoranza insignificante e te lo dico io che non gradisco la legge Gelmini e sono un professore che ha fatto sciopero con i tanti che hanno pacificamente manifestato, quindi dal punto di vista sindacale e professionale io sono in prima linea per difendere la scuola pubblica. Ma venendo al problema della violenza converrai senz’altro con me che la violenza non paga, da qualsiasi parte essa provenga. E in quanto docente sono anche educatore e quindi il mio dovere è educare alla legalità e alla pace. Io faccio guerra alla violenza, sia ben chiaro questo. Un carissimo saluto.

  70. pino scaccia scrive:
    novembre 1st, 2008 alle 18:13

    No, rispondevo a Toni che ha sempre certezze. E sottovaluta la contestazione al decreto, che è una realtà (sono giorni che seguo le manifestazioni). Ieri sera al Tg1 in piena coscienza ho commentato le immagini di piazza Navona: e non c’è dubbio che sono stati quelli di sinistra ad attaccare. Ma poi approfondendo testimonianze e documenti è abbastanza evidente che (prima) avevano cominciato quelli di destra. Lo dico in maniera assolutamente oggettiva.
    Per quanto riguarda la violenza sfondi una porta aperta. Io sono da sempre per il dialogo.

  71. franca scrive:
    novembre 1st, 2008 alle 18:59

    Gerardo,la mia personale idea sulla violenza,l’avevo espressa al commento 59.

  72. Toni scrive:
    novembre 1st, 2008 alle 19:18

    certo che la contestazione al decreto Gelmini è una realtà ma è una realtà di poco conto. A Milano non se n’è accorto quasi nessuno, ad esempio. Se non fosse stata la TV a fare grancassa la gente a non se ne sarebbe nemmeno avveduta, di tuttta questa messa in scena

  73. pino scaccia scrive:
    novembre 1st, 2008 alle 19:19

    Sei insopportabile nella tua chiusura. E te lo ridico un’altra volta: non puoi spezzare la stessa discussione in mille rivoli. Non è una chat. Quindi sulla scuola scegli un post e scrivi il tuo parere (?) solo lì.

  74. latorredibabele scrive:
    novembre 1st, 2008 alle 19:25

    i ragazzi seri – e sono la grande maggioranza anche in Italia – o studiano o lavorano e non hanno certo tempo da perdere a inscenare manifestazioni insignificanti ed incocnludenti Toni

    A questo punto, li sposto io i commenti (questo lo avevi messo sotto un altro post ancora), così non spammi ma scrivi sotto lo stesso post. E chi saresti te per dire che non sono seri? Neppure in Congo hanno idee simili sulla democrazia.

  75. GERARDO scrive:
    novembre 1st, 2008 alle 23:44

    Pino, come giornalista professionista, e come uomo, non potresti saperne di più sul dialogo “affettuoso” tra il poliziotto e il facinoroso “Francesco”? Infatti quel dialogo mi fa pensare e molto…o sbaglio?

  76. pino scaccia scrive:
    novembre 2nd, 2008 alle 00:22

    E’ tutto rigorosamente top-secret, naturalmente.

  77. Livia p scrive:
    novembre 3rd, 2008 alle 12:21

    Io credo ci siano fatti indispensabili per raggiungere la chiarezza su colpe e responsabilità delle parti. Compito dei giornalisti è aiutare a far luce sui fatti, specialmente quelli cruciali. La sua risposta sul “mantenersi sul fatto oggettivo (ed evidente a tutti) che si sono picchiati” mi sembrata un pò semplicistica. Per fortuna mi sembra che ora anche lei abbia approfondito la sua indagine sui fatti di piazza Navona.

  78. Livia p scrive:
    novembre 3rd, 2008 alle 12:29

    Per rispondere a Toni vorrei dire che sicuramente manifestano anche dei “perdigiorno”, come avviene sempre, ma si può manifestare ed essere allo stesso tempo degli ottimi studenti. E’ significativo che in piazza siano scesi i ricercatori, che per essere tali hanno tutti laurea e dottorato. Di sicuro possono vantare più titoli di studio di tanti parlamentari.

  79. Toni scrive:
    novembre 3rd, 2008 alle 22:28

    La gente seria fa il proprio dovere. Il Presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni all’esterno del Politecnico di Milano, in occasione dell’inaugurazione dell’anno accademico, quando è uscito, è stato salutato da un coro da stadio di ragazzi che cantavano: “Pubblica è l’università, noi studiamo non protestiamo”.

  80. Gerardo scrive:
    novembre 4th, 2008 alle 22:36

    Purtroppo la violenza di Piazza Navona si è trasferita presso la RAI e sui giornalisti di CHI L’HA VISTO. E sappiamo, adesso, perfettamente a quale parte “ideologica” essa appartiene, e quanto sia alto il livello e l’arroganza e la prepotenza e la presunzione di farla franca da parte di questi loschi figuri,visto che le minacce all’incolumità personale dei giornalisti fa pensare a una nuova strategia della tensione di puro stampo squadrista. La telefonata trasmessa da SKY e registrata dai telefoni della Segreteria della nota trasmissione televisiva RAI non lascia adito ad alcun dubbio. La mia piena solidarietà è a tutti coloro che sono stati minacciati e ai giornalisti coraggiosi che fanno informazione in modo rigoroso e democratico. Come te, Pino. Un caro salutone.

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