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Un alpino a Kabul

By pino scaccia | novembre 30, 2008

Cosa vede un alpino a Kabul? E gli afghani come vedono gli alpini? Stella, una di “quelle che restano a casa” ce lo aveva promesso. E adesso che Carlo, il suo alpino, è tornato anche lui a casa ci ha mandato qualche immagine scattata dai nostri ragazzi durante la missione. Le foto sono tante, ma al centro ci sono sempre loro, i bambini. Foto

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Topics: afghanistan, tribù | 22 Comments »

22 risposte per “Un alpino a Kabul”

  1. Toni scrive:
    novembre 30th, 2008 alle 15:07

    Speriamo che quelle bambine possano andare a scuola.
    Pochi giorni fa cinque ragazze afghane, colpevoli di andare a scuola, sono state sfregiate con l’acido, a Kandahar, nel sud dell’Afghanistan, zona dove maggiore è la presenza dei talebani.

  2. latorredibabele scrive:
    novembre 30th, 2008 alle 15:10

    La notizia è ben nota. E’ stata riportata anche sulla Torre.

  3. Toni scrive:
    novembre 30th, 2008 alle 15:21

    è uno spunto per domandarsi che futuro possano sperare di avere quei bambini se finiscono sotto le grinfie dei talebani e della loro religione disumana. Gli alpini sicuramente offrono loro un modello di umanità e di visione della vita ben diversa.

  4. Stella scrive:
    novembre 30th, 2008 alle 17:28

    La prima constatazione che mi è venuta da fare quando ho visto le foto (e che è stata condivisa anche da Marghe), è l’assenza delle mamme di questi bambini. Sono sempre in compagnia di uomini, ma soprattutto i più piccoli vengono portati in braccio dai più grandi, segno che già in tenera età sono responsabilizzati più del dovuto e privati di vivere la loro vita da Bambini.

  5. franca scrive:
    novembre 30th, 2008 alle 17:30

    Toni,io vedo solo bimbi.Bimbi che salutano,sorridono.Vivono.

  6. marghe scrive:
    novembre 30th, 2008 alle 17:33

    quelle bambine già donne.. con i piccolini in braccio..
    I bambini.. gia uomini…
    non sanno cosa significa purtroppo essere bambini… eppure lo sono e avrebbero bisogno di tutto!
    La maggior parte di loro hanno gli occhi tristi e spenti.. fanno una tenerezza incredibile.. mi si chiude il cuore!
    al mio ragazzo.. ho detto.. Portane a casa uno.. (logicamente è impossibile).. ma la scelta sarebbe difficile!! Chi portare via??A chi assicurare un futuro migliore?ognuno di loro avrebbe bisogno di una vita migliore..
    Mi auguro solo che un giorno possano sorridere con gli occhi e con il cuore… e vivere la loro età..

  7. pino scaccia scrive:
    novembre 30th, 2008 alle 17:35

    Finalmente si parla di quello che si vede. E non di quello che non si vede.

  8. NyFrigg scrive:
    novembre 30th, 2008 alle 21:31

    Una cosa di Nasim che mi ha colpita è che dice “quand’ero giovane”. Ha 25 anni. Mi ha raccontato qualcosa della sua infanzia, da bambino, si, era già grande. Però riusciva anche ad essere bambino, e ai piccoli della scuola elemntare ha mostrato foto di bambini afghani che giocano, studiano… insomma, fanno anche i bambini.

  9. Toni scrive:
    novembre 30th, 2008 alle 21:41

    Ho ben parlato, Pino, di quello che si vede nella foto del post: delle bambine afgane che rischiano di vedersi sfregiate dall’acido se oseranno andare a scuola in un paese infestato dai talebani.
    Se poi vuoi vedere anche quelle già sfregiate cfr.
    http://www.asianews.it/index.php?l=it&art=13751&geo=8&size=A

  10. pino scaccia scrive:
    novembre 30th, 2008 alle 22:42

    Ancora! Ma guarda QUESTI bambini, rilassati qualche volta. Non se ne può più. Faresti scappare la pazienza anche a un santo.

  11. ceglieterrestre scrive:
    dicembre 1st, 2008 alle 10:30

    Una bambola vera

    Hanno poco,
    ma loro sono felici di quel poco.
    Non ci sono capricci,
    come fanno i nostri figli,
    i nostri nipoti.
    Loro giocano, sorridono,
    invece di una bambola i pezza,
    hanno tra le braccia
    un una bambola vera.
    Non dimentichiamo,
    che anche da noi
    si viveva in questo modo.
    Togliamo il filo spinato,
    e lasciamo vivere in pace
    questi bambini,
    anche con quel poco che hanno.

    franca bassi

  12. ceglieterrestre scrive:
    dicembre 1st, 2008 alle 10:46

    Grazie amici, per le foto toccanti, ho copiato il post e l’ho messo sul mio blog.I bambini hanno bisogno di noi.

  13. franca scrive:
    dicembre 1st, 2008 alle 11:33

    A nonna Lina.

    “Felicità e grazia
    mi saranno compagne
    tutti i giorni della mia vita,
    e abiterò nella casa del Signore
    per lunghissimi anni”.
    Padre Brown,ti sono vicina.
    Un abbraccio

  14. margherita scrive:
    dicembre 2nd, 2008 alle 10:51

    Carlo, anche io ho aspetto qualche foto, ti ricordi???

  15. rosanna scrive:
    dicembre 2nd, 2008 alle 21:17

    Rieccomi qua con voi….scusate x non essere stata presente…..ma io sono fatta così scappo e mi chiudo dentro…..mi tengo stretto il mio dolore non so condividerlo….oggi è 1mese e 5 giorni ke il mio ragazzo è partito….è difficile ma questo non vuol dire che non si possa superare….ho conosciuto molte persone che mi stanno vicino e mi tirano su quando sto a pezzi…bè stella io ancora non ho dato il ben tornato al tuo ragazzo e a tutti gli altri ragazzi che sono rientrati dalla missione….nemmeno a giulia…sapete ogni tanto venivo a trovarvi….stella sono contenta x te e x tutti gli altri che hanno riabbracciato i loro cari….ps non è vero che il tempo passa…o forse i tempo da me scorre + lento del normale…è passato un mese x me sembra un secolo…….vorrei vedere quello che vede lui vorrei provare le sue emozzioni vorrei soffrire il freddo come lo sta soffrendo lui……mi dasta anche un giorno……bacii a presto..a ciaooo nonno pino…ahahahah!!!!!!!!!!!!!!!!

  16. lorena scrive:
    dicembre 3rd, 2008 alle 13:31

    cara Rossana , capisco il tuo tempo lentissimo, noi possiamo solo capire ed ascoltarti, null’altro ci è possibile, vorrei dire una cosa a Toni che non confonda la religione integralista dei talebani con l’islam sarebbe un grave errore, soprattutto per il nostro futuro, perchè se non accoglieremo la religione islamica pensando che siano tutti integralisti allora si che saranno guai .
    non possiamo giudicare quello che non conosciamo, vedi quello che hanno fatto in Iraq . Bush alla fine ha dovuto dichiarare che aveva fatto la guerra perchè mail informato sulle armi di distruzione di massa, sono morti tanti civili che neppure il più efferato Saddam avrebbe potuto fare.
    Ogni civile ucciso, ogni bambino morto pesa e peserà sulla coscienza di tutti.
    Se per questi bambini si potessero fare delle adozioni a distanza io mi metto a disposizione per un aiuto

  17. Toni scrive:
    dicembre 4th, 2008 alle 08:52

    cara Lorena, non attribuirmi cose che non ho scritto ( “vorrei dire una cosa a Toni che non confonda la religione integralista dei talebani con l’islam…”). Sono il primo a non fare generalizzazioni. Non mi risulta però che i talebani siano cattolici, o sbaglio ? L’albero, comunque, lo si giudica dai frutti …

  18. lorena scrive:
    dicembre 4th, 2008 alle 10:39

    infatti i talebani sono islamici, ma l’islam non sono i talebani

  19. lorena scrive:
    dicembre 4th, 2008 alle 10:41

    diciamo meglio ,l’islam è altro rispetto ai talebani

  20. Carmen scrive:
    dicembre 4th, 2008 alle 15:32

    Ciao Rossana! è normale quello che provi… dopo la partenza il tempo per noi sembra rallentare anzi sembra che la vita vada in standby, in pausa, in attesa di ricominciare! non è facile ma cosa si fa per amore… vedrai che tra non molto non la penserai più così!
    E poi ci siamo sempre noi qui per te!

  21. marghe scrive:
    dicembre 5th, 2008 alle 11:46

    Rossana tranquilla, il tempo sembra che passi lentamente.. ma fidati (nemmeno io ci credevo) che passerà più in fretta di quello che credi! Tieniti impegnata il più possibile, e vedrei che quando sarai alla fine ti sembrerà che il tempo sia volato.. il primi mesi forse sono i più brutti.. perchè ti devi abituare!!
    Poi ci siamo noi qui a teneti compagnia!!!

    Per me è quasi finita… non ci credo ancora… manca una settimana!!!!!

  22. Toni scrive:
    dicembre 6th, 2008 alle 22:10

    Scusa Lorena ma che dici ? Talebani ? Islam ? Ma, a noi cristiani, in fondo che ce ne importa ? Per noi nella vita spirituale non c’è più niente da scoprire o da inventare. Per noi in materia religiosa non c’è nessuna possibilità di avanzamento o di progresso perchè il loro culmine è già stato raggiunto con la venuta di Gesù, Lui è l’alfa e l’omega. Ha già detto e fatto tutto. Il massimo che possiamo fare è imitare il Maestro.

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