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Quelle due suore in Somalia

By pino scaccia | dicembre 17, 2008

Quaranta giorni. Suor Maria Teresa Olivero e Suor Rinuccia Giraudo sono state rapite l’11 novembre e ancora non sono state liberate. Due missionarie finite nel silenzio più totale. Intanto i pirati continuano a sequestrare navi e la gente a morire nella guerra fra bande. La mia vita ha percorso molti posti difficili, ma la Somalia la ricordo ancora come l’esperienza più pericolosa, dove ho avuto realmente, pesantemente paura. Stamattina sono stato alla conferenza stampa natalizia di La Russa, ministro della difesa. Ha annunciato l’intenzione del governo italiano (il parlamento ancora non è stato coinvolto) di aderire all’iniziativa Onu in Somalia. “Non bastano più i pattugliamenti” ha spiegato il ministro facendo capire che la comunità internazionale pensa di intervenire direttamente, sul piano militare, per risolvere questa scia infinita di sangue. Dopo averla abbandonata in fretta e furia, sarebbe ora che il mondo occidentale torni ad occuparsi di quella terra sfortunata. Ricordo che a Mogadiscio i vecchi somali rimpiangevano l’Italia. Ce lo meritiamo?

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Topics: somalia | 11 Comments »

11 risposte per “Quelle due suore in Somalia”

  1. cecilia scrive:
    dicembre 18th, 2008 alle 00:15

    Io non me lo ricordavo…anche perche’ non una notizia, non una manifestazione per queste due suore responsabili solo di aver fatto del bene…

  2. eleonora tralongo scrive:
    dicembre 18th, 2008 alle 00:15

    ci sono prigionieri di serie A e quelli di serie B….qst suore sn nel dimenticatoio più totale…

  3. federico scrive:
    dicembre 18th, 2008 alle 00:15

    quelli con agganci politici son di serie A, gli altri di serie C

  4. emanuele scrive:
    dicembre 18th, 2008 alle 00:16

    Oppure non sono state rapite nel posto giusto dai criminali giusti.

  5. franca scrive:
    dicembre 18th, 2008 alle 00:31

    Pino,il ministro ha fatto “intendere”qualche cosa su “chi” potrebbero inviare?

  6. lorena scrive:
    dicembre 18th, 2008 alle 00:31

    Pino vorrei inviarti, un librettino, fatto dal comitato della fame di forlì che riguarda Annalena Tonelli vissuta 35 anni in Somalia , ne ho preso uno anche per te , per il piacere di donartelo, se scrivo il tuo nome nella busta, poi invio Rai , viale Mazzini, Roma può andare bene?
    un saluto

  7. pino scaccia scrive:
    dicembre 18th, 2008 alle 00:44

    Franca, no: è tutto ancora da stabilire. Intanto l’Onu e poi il parlamento italiano.

    Lorena, ti ringrazio. Ma io non lavoro ai piani alti…insomma non a viale Mazzini ma nella giungla di Saxa Rubra.
    Per cui, se sei cosi gentile…

    Centro Rai Saxa Rubra
    Tg1 (cronaca)
    largo Villy De Luca, 5
    00188 Roma

    grazie (ovviamente a nome mio)

  8. lorena scrive:
    dicembre 18th, 2008 alle 12:56

    Grazie della risposta, volevo aggiungere che è un piccolo libretto non in commercio, ma l’unico autorizzato dalla famiglia, Annalena come leggerai , molto schiva, riservata, non amava esporsi, la famiglia è il comitato intendono mantenere questo riserbo, a suo tempo non ricordo se Mediaset o la Rai voleva fare un flims ma la famiglia insieme al Comitato per la fame nel mondo si è opposta . Sono convinta che il suo nome sarà un esempio per i cristiani del domani .
    concludo con un suo possiamo dire testamento
    “non parlate di me,NON avrebbe senso,Ma date gloria al Signore per gli infiniti indincibili grandi doni di cui ha intessuto la mia vita”

  9. pino scaccia scrive:
    febbraio 19th, 2009 alle 13:34

    SONO STATE LIBERATE LE DUE SUORE ITALIANE RAPITE LO SCORSO NOVEMBRE A EL WAK, IN KENYA (IN PROSSIMITA’ DEL CONFINE SOMALO). A CONFERMARLO E’ LA FARNESINA. LE DUE MISSIONARIE DEL MOVIMENTO CONTEMPLATIVO “CHARLES DE FOUCAULD” ERANO STATE TRASFERITE IN SOMALIA DA UN GRUPPO DI UOMINI ARMATI CHE LE AVEVANO CATTURATE LA NOTTE TRA L’8 E IL 9 NOVEMBRE.

  10. Carmen scrive:
    febbraio 19th, 2009 alle 14:09

    Bene finalmente la buona notizia è arrivata! anche perchè sembrava che di loro non si sapesse più nulla! spero che tornino presto a casa!

  11. Stella scrive:
    febbraio 19th, 2009 alle 17:34

    Finalmente una buona notizia. Ogni tanto ci vuole. A volte il silenzio serve, vuol dire che si sta lavorando per il buon esito. Altre volte, invece, è indice di disinteressamento.

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