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Auguri, senza francobollo

By pino scaccia | dicembre 24, 2008

Ricordo che una volta era una specie di rito. Sarà passato un secolo (e non è un modo di dire) ma era proprio una cerimonia. Insieme agli addobbi dell’albero e ai pupazzetti del presepe tiravi fuori anche la lista degli auguri da mandare. Una lista fissa, a cui ogni anno aggiungevi qualcuno. Facevi i conti delle cartoline da comprare, facendo bene attenzione ai vari livelli: insomma c’erano quelle di gran festa e quelle più modeste quando il rapporto non era così stretto. Poi cominciavi a scrivere, la solita frase banale di auguri (non mi sono mai andato ad inventare noticine ad effetto), ma era una faticata perchè le dovevi scrivere tutte a mano. E poi i francobolli, un sacco di soldi. Da qualche anno tutto è cambiato. Prima sono arrivati a valanga gli sms, poi le email e adesso “face” dove t’infili in un tunnel senza fine, fra messaggi privati, bacheca, foto, poke…e rischi di mandarli doppi oppure per niente. Spero di non aver dimenticato qualcuno. In questo mare di amici e di auguri, faccio una scelta di cuore, utilizzando la gif che due Natali fa aveva messo sul blog un’amica che, da poco, non c’è più. Puliti, eleganti, senza fronzoli. Proprio com’era lei. Auguri.

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Topics: tribù | 28 Comments »

28 risposte per “Auguri, senza francobollo”

  1. ceglieterrestre scrive:
    dicembre 24th, 2008 alle 14:53

    buon Natale

  2. Ale scrive:
    dicembre 24th, 2008 alle 16:09

    … con ‘pendolo’ emblematico. O forse no, lo è solo per me.
    Vabbè, basta malinconia… e Buon Natale.

    Ceglie, deliziosa poesia :)))
    Franca… mi mancano i tuoi auguri e tra un po’ faccio la bambina imbronciata!
    Poi, Toni che si è offeso… e invece come ciliegina, quanto manca uno dei suoi ‘sermoni’ in questo gelido inverno! balsamo della mia anima… ;))))))) A voi, miei cari! (Passeranno anche ste giornatine… uff)

  3. Roberta scrive:
    dicembre 24th, 2008 alle 16:29

    Buon Natale anche a te, Pino. Auguri a tutti!
    L’essere la fidanzata di un militare mi costringerà a trascorrere da sola anche il natale e il capodanno…E non è neanche la prima volta. Vabbè, non posso comunque lamentarmi, visto che ho una casa, una famiglia e la salute. Sicuramente il mio sarà un natale molto più fortunato di quello di tante altre persone in questo mondo.
    Affettuosi auguri anche a “quelle che restano a casa”, come me!
    Un abbraccio

  4. alberto ciaglia scrive:
    dicembre 24th, 2008 alle 16:38

    E’ sempre un piacere leggerti. Stimolante ed efficace.
    In effetti è tutto vero e sembra passato un secolo da quando si scriveva “a mano”. Invece questa tecnologia è molto recente e gli Auguri scritti su biglietti sono ormai soppiantati dall’elettronica.dalle cartoline animate. Oramai la calligrafia è un’optional… eppure mi ricordo che a scuola gli insegnanti ci tenevano molto. Ora vedo le nuove generazioni : velocissimi sulla tastiera ma…… non sanno tenere la penna in mano…….
    Un sincero augurio di Buon Natale.

  5. paolo rosati scrive:
    dicembre 24th, 2008 alle 16:38

    grazie di questo tuffo di nostalgia che ci hai regalato e buon Natale anche a te……sappi che leggerti, a natale o in altri periodi, è sempre un bel regalo!

  6. anna innamorato scrive:
    dicembre 24th, 2008 alle 16:38

    sei sempre bello quando scrivi.
    Buon Natale senza fronzoli anche a te :)

  7. giorgio ponzio scrive:
    dicembre 24th, 2008 alle 16:45

    Sono daccordo con Paolo, leggerti è sempre un regalo.
    Auguri Pino!!

  8. sabina fantinato scrive:
    dicembre 24th, 2008 alle 16:46

    Paolo……parole sante…. Auguroni anche a te…

  9. annapaola ricci scrive:
    dicembre 24th, 2008 alle 16:46

    Hai ragione, fantastico Pino. I bigliettini restano, come le cartoline, a ricordarti momenti e persone anche dopo l’occasione che li ha ispirati. L’sms è un pensiero immediato, per chi lo fa e chi lo riceve, bulimico come senza fiato sono i tempi in cui viviamo. Alcuni, poi, non hanno pudore, ti inondano di renne e angioletti che ti augurano buona fortuna se solo invierai lo stesso messaggio ad altri quindici amici, altrimenti che la sfiga e la diarrea ti perseguitino. Grazie mille, meno male che erano auguri. Superati, in cattivo gusto, solo dai fanatici della mailng list, che spediscono gli stessi impersonali messaggi di Natale a 100-150 amici, magari senza firmarli. Cosi’, oltre alla scocciatura di un testo impersonale e inutile, hai anche un tarlo che ti rode perchè non sai chi diamine te l’abbia mandato.

  10. lorena scrive:
    dicembre 24th, 2008 alle 16:46

    non possono mancare i miei auguri affettuosi per tutta la tribù, amiche , amici , grandi e piccini , non dimentichiamoci dei bambini , delle persone che saranno semza uno stipendio, un pensiero particolare per chi è in missioni all’estero, chi è in ospedale, per tutte le persone sole.

  11. stefania elena carnemolla scrive:
    dicembre 24th, 2008 alle 16:48

    c’era un tempo in cui, già agli inizi di dicembre, andavo in giro per auguri cartacei. il primo era per mamma, la mia.

    non ne prendevo mai due uguali, di bigliettini.
    una cosa la ricordo: li inviavo solo a chi volevo bene. mai a vuoto o di circostanza.

    buon natale a te

  12. paolo rosati scrive:
    dicembre 24th, 2008 alle 16:48

    Grazie Sabina…..quello dei bigliettini cartacei è un dono che ho ridotto al minimo e per le occasioni speciali…..e ancora oggi, ogni volta che accadesono costretto a richiedere a me stesso uno sforzo immane per rendere minimamente comprensibile la mia illeggibile grafia……

  13. barbara brunati scrive:
    dicembre 24th, 2008 alle 16:49

    Io ne ho mandati tanti anche quest’anno, du bigliettini.Non so qunati auguri mi ritorneranno, ma sarò comunque felice di aver dedicato un pensiero.E se mi fa avere l’indirizzo, l’anno prossimo li spedisco volentieri anche a Lei.Col francobollo, naturalmente!

  14. andrea pietravalle scrive:
    dicembre 24th, 2008 alle 17:20

    Sempre profondo e veritiero. Ricordo che mandare gli auguri natalizi era una specie di rito, fatto di belle buste, carte colorate e francobolli a volte ricercati. Spesso si aspettava con trepidazione la lettera di risposta, ma era un mondo (anche se parliamo solo di qualche anno fa) che aveva un’altra romanticità. Ora si è più diretti, veloci, ma anche più freddi.

  15. Carmen scrive:
    dicembre 24th, 2008 alle 17:40

    Pino il tuo racconto mi ha ricordato le letterine che da bambina la maestra ci faceva scrivere a scuola per poi leggerla il giorno di Natale a famiglia riunita! bei tempi!
    Auguri a tutti gli amici della torre!

  16. riccardo ballanti scrive:
    dicembre 24th, 2008 alle 18:21

    mi rimandi ai primi ricordi quando mio padre riempiva decine di cartoncini augurali per poi attenderne risposta…ma di scritto oggi dobbiamo almeno salvare i libri..auguri

  17. Carlo Parlanti scrive:
    dicembre 24th, 2008 alle 18:27

    E’ il quinto natale che trascorro lontano dalla mia patria, dai miei cari. E’ stato proprio qualche settimana prima i un natale, che il giudice Cloninger della contea di Ventura, CA e il PM Gilbert Romero mi hanno impedito di portare in aula un rapporto medico che certificasse che tutte le violenze di cui sono stato accusato e condannato erano e sono fisicamente impossibili. Dopo 5 anni di lacrime una splendida persona, uno dei pochi medici che tengono fede al loro giuramento ippocratico, la dott.ssa Agnesina Pozzi, mi ha fatto un regalo, ha speso settimane del suo tempo per rileggere tutti i trascritti del mio processo farsa e redigire una relazione che dimostra come tecnicamente quello di cui sono accusato e’ impossibile e come la mia condanna, violenta per la seconda volta le vere vittime di violenza. La quasi totalità dei fatti dichiarati sono inverosimili dal punto di vista medico e fisiologico o per dirlo con le parole della dottoressa Pozzi “dal punto di vista medico e tecnico le accuse contro Carlo Parlanti……. Sono del tutto prive di fondamento oltre ogni ragionevole dubbio”.La mia preghiera in questo giorno di Natale, e’ riproporre l’appello gia fatto in una intervista proprio dalla dott.ssa Pozzi, “che altri medici seguano il suo esempio e discutano quanto da lei relazionato, per confermare o smentire che sono accusato di cose che sono impossibili, chiedo che giornalisti, politici e tutti i mei connazionali leggano la relazione gli atti e li discutano. Chiedo che sia fatta giustizia e investigazioni chiedo che non si lascino accadere altre vicende scandalose come il caso “Parlanti” affinché la parola Giustizia non debba essere cancellata dal nostro dizionario e non cada alcuna ombra sul rispettabile lavoro di chi la deve tutelare.
    Grazie per la possibilita’ che mi date di parlare e grazie a chi visitera’ il sito dedicato a me http://www.carloparlanti.it
    Carlo Parlanti

  18. franca scrive:
    dicembre 24th, 2008 alle 19:05

    Ale,eccomi.
    Non mi sono certo dimenticata di te.
    Un Sereno Natale.
    ————————————————————-
    Padre Bossi ricorda un particolare del suo sequestro.
    “Pregavano anche loro.Ed era bellissimo pensare che pregavamo insieme,io cattolico,loro musulmani: lo stesso Padre,lo stesso Dio dell’universo”
    Auguri!

  19. Melania Gastaldi scrive:
    dicembre 24th, 2008 alle 22:34

    Auguri a te e a tutta la Torre.
    Melania

  20. pipistro scrive:
    dicembre 25th, 2008 alle 02:18

    auguri Pino, torre e tutti, che siate nottambuli, festaroli, preoccupati o semplicemente insonni …^^v^^

  21. Barba scrive:
    dicembre 25th, 2008 alle 08:48

    Un Natale sereno a tutti

  22. pino scaccia scrive:
    dicembre 25th, 2008 alle 11:00

    Amici miei, tanti auguri. Sul serio.

  23. ceglieterrestre scrive:
    dicembre 25th, 2008 alle 16:13

    Cari amici desidero raccontarvi una storia vera, accadutami nel lontano 1985. Era il mese di agosto, verso la fine, presi il traghetto a Livorno per la Corsica. Eravamo solo quattro vetture a bordo, ormai le code erano finite. I profumi delle erbe selvatiche, portati dalla furia del vento maestrale all’ uscita delle Bocche di Bonifacio, mi ripagarono della mia repentina decisione. Per quindici giorni girai l’ isola in tutte le direzioni senza stancarmi di riempire i polmoni e appagare il mio spirito per tanta naturale bellezza. In pochi chilometri avevi una perfetta alchimia di terra e mare, i calanchi, le montagne a picco sul mare, all’ interno il deserto des Agriatos mostrava tutta la sua arida bellezza. Un giorno mi fermai ad ovest dell’ isola, il mare era di un colore alabastro e la parete tagliente a picco ti creava un senso di vertigine, i calanchi imponenti ti incutevano rispetto; tenendomi a un ramo mi sporsi per guardare meglio la parete e vidi alcuni rametti di colore rosso, privi di foglie, sembravano dei coralli fuoriusciti dagli abbissi marini; uno era quasi staccato dalla parete, lo raccolsi, e lo misi in un cestino che porto sempre con me durante i miei viaggi. Ogni volta che mi addentro nei boschi raccolgo sempre rametti secchi, sassolini, un pugno di terra, sabbia colorata e conchiglie, poi al ritorno conservo tutto in uno scatola con la scritta: “materiale utile per fare il Presepe.” Sin da piccola mi piaceva farlo e già in estate, in primavera ed in autunno raccoglievo materiale per eseguirlo in dicembre. La scatola era preziosa conteneva di tutto e da tutti i miei viaggi, anche dal lontano oriente, portavo sempre via qualcosa per ricordare e rivivere nella memoria quei momenti. Non mi piaceva fare il Presepe andando a comprare al negozio, il mio Presepe doveva racchiudere i profumi della natura e parte della mia vita.
    In quell’anno, lo feci nel casale della antica terra dei Sabini, sul bordo del camino; misi un po’ di sassi del piccolo Tibet per fare la grotta, un po’ di sabbia rossa del deserto della Giordania, un po’ di erbe secche profumate e aggiunsi il rametto rosso della Corsica, cospargendolo con un pizzico di farina, che rappresentava la neve e per sostenerlo lo misi in una bottiglia di yoga con un po’ di terra e sassolini. Ricoprii la base con un po’ di muschio, dopo di che il mio presepe era bello e mi sentivo soddisfatta. Passarono i giorni ed il grande camino scaldava la stanza. La notte di Natale il piccolo rametto con mio grande stupore, ha messo delle gemme e sono spuntate delle foglioline verdi. Mi piace molto questa storia, io la chiamo: ” Il piccolo miracolo di Natale, il miracolo della vita”. Spesso la racconto, aggiugendo che non bisogna mai disperare, anche quando credi che tutto sia finito, la vita può rinascere. Franca Bassi

  24. Antonella-H scrive:
    dicembre 25th, 2008 alle 23:13

    I miei auguri di Natale giungono in ritardo, ma restano comunque auguri sinceri, perchè ognuno di noi possa trovare sotto l’albero un po’ di serenità… Auguri

  25. Padre Brown scrive:
    dicembre 26th, 2008 alle 09:43

    CHE SIA STATO DAVVERO UN FELICE NATALE…DAVVERO

  26. franca scrive:
    dicembre 26th, 2008 alle 11:08

    Padre Brown!?!.Pensavo fossi in un…eremo.
    O avessi fatto voto di…silenzio.

  27. Beh, auguri | La Torre di Babele scrive:
    dicembre 24th, 2009 alle 18:20

    […] è il post pubblicato l’anno scorso. E’ perfetto, attualissimi. Una maniera comunque di farci gli […]

  28. InQuestoMondoDiSquali scrive:
    dicembre 24th, 2009 alle 18:25

    […] 24, 2009 pinoscaccia Lascia un commento Passa ai commenti Questo è il post pubblicato l’anno scorso. E’ perfetto, cioè attualissimo. Una maniera comunque di farci gli […]

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