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Guerra

By pino scaccia | dicembre 28, 2008

 …è guerra..ansia..stavolta non ne vedo la fine..è una mattanza…ieri ci ho messo 20 h per fare una telefonata..è ovvio che ne mancano altre 1200 di telefonate..aumentano gli armamenti…è quella la cosa preoccupante…voglio andare a casa mia pino, mi sento male a stare qui Tytty

Foto di Vittorio “Utopia” Arrigoni da Gaza  Il servizio al Tg1 del corrispondente da Gerusalemme

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Topics: guerra & pace | 89 Comments »

89 risposte per “Guerra”

  1. latorredibabele scrive:
    dicembre 28th, 2008 alle 13:28

    In diretta sul blog

    Secondo in portavoce di Hamas sono 400 i morti e oltre 1000 i feriti provocati dagli attacchi israeliani contro la Striscia di Gaza.

  2. ceglieterrestre scrive:
    dicembre 28th, 2008 alle 13:52

    Ecco la differenza, oggi io ho riso, questi bambini sono tristi, impauriti, questi traumi se li porteranno sempre dentro.Arriverà la pace la serenità per loro?Mi sembra di avere capito che Tytty si trova in difficoltà, cosa si può fare?

  3. pino scaccia scrive:
    dicembre 28th, 2008 alle 14:01

    Niente.

  4. Tytty scrive:
    dicembre 28th, 2008 alle 14:57

    nulla..non si può fare nulla
    è poprio questa frustrazione che mi stà facendo impazzire…
    grazie pino..certe cose fanno sentire meno soli in questa follia..

  5. pino scaccia scrive:
    dicembre 28th, 2008 alle 15:00

    Hai ragione, è proprio e solo una follia.

  6. Arcroyal scrive:
    dicembre 28th, 2008 alle 15:55

    Faccio solo notare che hai linkato una telefonata di Vittorio “Hamas” Arrigoni in cui tra l’altro si legge:

    D: Qui i nostri tg e i siti dei nostri quotidiani stanno raccontando che sono in corso bombardamenti contro “basi terroristiche”…

    R: “Balle! Che vergogna! Stanno ammazzando poveri cristi, poliziotti, altro che terroristi!”.

    Fino a ieri il Tg1 era l’unico telegiornale italiano ad avere un giornalista ( Claudio Pagliara, corrispondente Rai da Gerusalemme, ndr ) direttamente sul posto, e quindi l’accusa di sparar “balle” e di essre una “vergogna” è riferita in primo luogo al Tg1. Pagliara è un professionista serio, informato e, soprattutto, obbiettivo, doti che gli fanno raccontare cose molto diverse dalla propaganda anti-israeliana che Vittorio “Hamas” dispensa a piene mani. Trovo singolare che tu ospiti attacchi tanto duri ad un tuo collega e al telegiornale per cui lavori senza proferire manco una parola di dissenso.

    Ma se condividi le sciocchezze che scrive questo ‘portavoce’ di un’organizzazione terroristica, non era meglio farlo apertamente, mettendoci la faccia?

  7. pino scaccia scrive:
    dicembre 28th, 2008 alle 16:04

    Io non condivido niente. Ho l’abitudine di riportare tutte le opinioni. Infatti, come vedi, sono prontissimo a pubblicare anche la tua, come di chiunque altro. A livello personale sono molto addolorato per una guerra che, a questo punto, non finirà mai.
    La sua è una testimonianza diretta e, da cronista, come tutte le testimonianze mi interessa: alimenta il dibattito. Al Tg1 c’è appunto Claudio (ottimo professionista, confermo) che racconta, non c’è bisogno di aggiungere altro.
    Dimentichi che io la faccia ce la metto sempre. Come nel dire che ti rifai vivo solo quando ti fa comodo. Questo blog non è di parte, di nessuna parte, e non lo sarà mai.
    Stammi bene, io per fortuna vado lontano.

  8. Tytty scrive:
    dicembre 28th, 2008 alle 16:21

    io ho sentito i collegamenti di claudio, ( come molti altri di altri paesi)
    e non ha assolutamente MAI detto che non ci sono stati civili tra le vittime, non ho abitudine di difendere nessuno, figuriamoci pino che non ne ha bisogno ma trovo questo tuo intervento quantomeno imbarazzante, posso non condividere del tutto le posizioni di arrigoni, ma non lo ritengo portavoce del terrorismo, lo ritengo portavoce( forse estremo, forse a volte discutibile) di un popolo che voce spesso non ha, di un popolo che il mio stato stà ammazzando come le bestie, sono pro hamas anche io o semplicemente io come tanti altri israeliani siamo stanchi e stremati di una guerra che ci stà dilaniando???e TUTTI?

  9. Arcroyal scrive:
    dicembre 28th, 2008 alle 16:24

    Fai bene a pubblicare tutte le testimonianze. Ci mancherebbe. Se permetti, però, stupisce che tu non trovi nulla da ridire quando oltre alla “testimonianza” si leggono offese gratuite al lavoro di un tuo collega.

    Ricordo ancora quando mi ero azzardato a criticare la Rai per la scarsa copertura del colpo di stato in Thailandia, e tu mi avevi risposto stizzito che il ‘buon senso’ avrebbe consigliato di non scrivere certe cose sulla Torre. Adesso invece vedo insulti ai servizi del tuo telegiornale fatti passare ‘tout court’ come “testimionianze”. Sarò ossessionato, ma mi torna sempre in mente quella storia dei 2 pesi e delle 2 misure.

  10. pino scaccia scrive:
    dicembre 28th, 2008 alle 16:31

    Ormai le tue parole le conosco a memoria, capace sempre di portare l’acqua dove dici te. Una testimonianza non è contro qualcuno, non offende nessuno. Se c’è uno noiosamente, sfacciatamente di parte, sei te. Altrimenti interverresti su tutto. Non accetto lezioni perchè sì, sei ossessionato. Ed è un problema tuo. Io ne ho molti altri.

  11. Barba scrive:
    dicembre 28th, 2008 alle 17:03

    Da qualsiasi si guardi questa vicenda, che si reputi colpevole l’uno o l’altro ci troviamo di fronte ad un episodio grave nella sua complessità e conseguenze, non fosse altro perchè, inevitabilmente, ci vanno di mezzo anche i civili.
    Questo post altro non è che il dito che indica la luna (conflitto israelo-palestinese con tutti i problemi ed i drammi umani dall’una e dall’altra parte). C’è chi perde tempo a guardare il dito e chi guarda, con profonda tristezza, la Luna.

  12. pino scaccia scrive:
    dicembre 28th, 2008 alle 17:07

    Ho davanti, drammaticamente, solo una cifra: 400 morti. Non riesco ancora a distinguere i colore dei morti Vedo solo morti.

  13. Arcroyal scrive:
    dicembre 28th, 2008 alle 17:07

    @ Tytty

    “…un popolo che il mio stato stà ammazzando come le bestie”

    Non ho ben capito quale sarebbe il tuo stato. Il passaporto conta poco in questi casi. Conta di più quello che uno prova nel cuore. Per esempio il rispetto verso quanti in questo momento stanno lasciando le loro case e le loro famiglie per andare a difendere i propri concittadini dallo stillicidio quotidiano dei razzi. Se davvero Israele fosse il tuo stato, proveresti un minimo di ritegno ( e di vergogna ) dallo scrivere che gli israeliani li stanno “ammazzando come bestie”. Se fosse vero, Gaza oggi non esisterebbe più e i morti si conterebbero a centinaia di migliaia. C’è gente che rischia la vita per cercare di arrivare più vicino possibile all’obiettivo, e ridurre al minimo il rischio di vittime innocenti.

    Tra l’altro la stessa fotografia che campeggia su questo post racconta una realtà molto diversa da quello che vuol far credere questo pupazzo nelle mani di Hamas. Si vedono in primo piano le macerie di un edificio irto di antenne e con delle garritte davanti. Dietro si scorge una cupola intatta. Probabilmente una moschea. La IAF ha colpito il centro di comunicazioni, ma ha fatto in modo di risparmiare gli edifici vicini. Un’immagine che fa pensare a tante cose, ma non ai bombardamenti indiscriminati su cui speculano Arrigoni e la propaganda di Hamas ( e la natura selettiva degli attacchi aerei israeliani è ribadita da Pagliara praticamente in ogni suo servizio…qui o mente Pagliara o mente Arrigoni, non sono date altre possibilità ).

    Quanto ad Hamas, viene definita una organizzazione terroristica non solo da Israele, ma anche dagli Stati Uniti, dall’Unione Europea e dal governo italiano. Tu credi un pò a chi ti pare. A me bastano i racconti di chi vive a Sderot e dintorni per dare un giudizio definitivo su chi ha trasformato Gaza in una base missilistica.

  14. Arcroyal scrive:
    dicembre 28th, 2008 alle 17:14

    I “400 morti” li vedete tu ed Hamas. Non c’è nessuna fonte ‘indipendente’ che confermi questa cifra.

    Qualche settimana fa Hamas ha sbattuto fuori dalla Striscia dei giornalisti stranieri che non si erano piegati ai suoi voleri. Tanto per dire com’è lo stato dell’informazione da quelle parti.

  15. Barba scrive:
    dicembre 28th, 2008 alle 17:17

    Sarebbe molto interessante capire un paio di cose. La prima è scoprire perché Hamas ha deciso di rompere la tregua lanciando una sfilza infinita di missili sapendo che Israele non avrebbe lasciato correre e che, stante l’esiguità del territorio dove strutture militari e civili convivono gomito a gomito, era invitabile che ci sarebbe stata una carneficina. La seconda è capire il perché di una reazione israeliana così pesante. Le argomentazioni non mancano ma ci vorrebbe ben altro spazio che quello consentito dal blog per fare un’analisi esaustiva delle motivazioni strategiche che ci hanno portato a questa situazione.

  16. pino scaccia scrive:
    dicembre 28th, 2008 alle 17:18

    La tua è propaganda, solo propaganda. Pubblico le tue note solo per rispetto alla mia onestà intellettuale. Non sei te che puoi giudicare. Se ci fosse una ragione da qualche parte questa guerra sarebbe finita da tempo ed invece è sempre più cruenta.. Le pubblico non certo per un rapporto che non c’è, visto che ormai è chiaro che sfrutti questo spazio esclusivamente per portare avanti la tua guerra personale, non per dibattere i problemi. I problemi, per te, sono solo i tuoi problemi. O anche te segui l’ispirazione divina?
    Lo ripeto, io soffro per i morti, tutti i morti. E, magari sbagliando, cerco sempre di unire, non di dividere.
    Io sto andando, per l’ennesima volta, in un altro luogo dove da anni ci sono morti. E l’unica fortuna è che sarà complicatissimo collegarsi.

  17. pino scaccia scrive:
    dicembre 28th, 2008 alle 17:20

    D’accordo, non sono 400. Ma anche un solo morto è una tragedia. Barba, non ti sforzare. Non vale la pena. Cozzi contro un muro. E, come sai, quando si parla di muri da certe parti non è un modo di dire.

  18. Barba scrive:
    dicembre 28th, 2008 alle 17:26

    ….quando si parla ai muri? è un pò quello che succede in Palestina. Nessuno vuole cedere o arretrare nemmeno di un millimetro, nessuno vuole sentire le ragioni dell’altro, tutti hanno ragione da vendere, tutti vogliono aver ragione. Tutti sono costretti a piangere i loro mort,i per nulla.

  19. franca scrive:
    dicembre 28th, 2008 alle 17:27

    Tytty,per quanto mi è possibile,ti sono vicina.
    Non trovo argomentazioni politiche, sociologiche,storiche o filosofiche.
    Dico solo :OYLEM GOYLEM.

  20. latorredibabele scrive:
    dicembre 28th, 2008 alle 17:28

    Secondo fonti ospedaliere sono oltre 270 le vittime e 620 feriti.

  21. Arcroyal scrive:
    dicembre 28th, 2008 alle 17:39

    Le accuse di fare propaganda le rispedisco al mittente. E in ogni caso io almeno non ho l’ipocrisia di presentarmi come un ‘cane sciolto’.

    Come anche questo post ben dimostra, tu sul conflitto arabo-israeliano non sei affatto super partes. Sei schieratissimo ( l’onestà intellettuale prescrive anche di dire schiettamente ciò che si pensa ).

  22. Arcroyal scrive:
    dicembre 28th, 2008 alle 17:43

    Ogni ospedale della Striscia ha una sezione di miliziani di Hamas che si occupano di ‘filtrare’ le cifre da passare agli organi di informazione. Quindi anche le “270 vittime e i 629 feriti” vanno rubricati sotto la voce ‘secondo Hamas’.

    Magari ne riparliamo quando Claudio Pagliara potrà entrare nella Striscia e verificare di persona.

  23. pino scaccia scrive:
    dicembre 28th, 2008 alle 17:47

    E’ vero. Sono schieratissimo: contro quelli che pensano di avere (per forza e sempre) ragione.
    E sono anche contro l’ipocrisia (ormai acclarata) di chi non frequenta un luogo solo per il piacere di frequentarlo, o magari di condividere i problemi, ma solo per fare propaganda. Arrivederci al prossimo post in cui si parlerà di Gaza. Non sentirò la tua mancanza.

  24. lorena scrive:
    dicembre 28th, 2008 alle 17:50

    Anche un prete cristiano di una chiesa nella striscia di Gaza ha dichiarato ieri che stanno ammazzando anche civili , molta gente che non centra con Hamas .
    La propaganda lasciamola fuori , è una tragedia comunque la si guardi

  25. Barba scrive:
    dicembre 28th, 2008 alle 17:53

    da Haaretz on line (fonte israeliana) The breach came one day after Israel launched the largest Israeli offensive on the Gaza Strip since it captured the territory in 1967, leaving some 286 people dead and scores wounded.

  26. pino scaccia scrive:
    dicembre 28th, 2008 alle 18:00

    Ma no! non è vero, anche ad Haaretz ci sono infiltrati. Le uniche notizie “vere” sono quelle fornite dall’esercito israeliano, sicuramente al di sopra delle parti. Comunque sia chiaro: sono tutti terroristi. Li hanno contati.

    “Il 97% dei palestinesi uccisi e feriti” nei raid nella striscia di Gaza appartiene al movimento islamico Hamas. Lo ha detto in un’intervista alla radio francese Rtl, Avi Pazner, portavoce del governo israeliano.

  27. franca scrive:
    dicembre 28th, 2008 alle 18:01

    I MISSILI. LE SIRENE. LO SCHIANTO.
    LE URLA PIU’ FORTI DELLE SIRENE. IL SANGUE PER TERRA. AMMASSI DI CORPI.
    MADRI E PEZZI DI FIGLI. MADRI E PEZZI DI FIGLI.
    UNA SCARPA DI QUA, IL CORPICINO SCHIZZATO TRE METRI PIU’ IN FONDO.
    IL FUMO, SPORCO. CATTIVO.
    IL PIANTO. COME UNA CANTILENA. COME UNA LAGNA.
    COLPITE LE CASE. I PALAZZI. COLPITO UN PARCO GIOCHI.
    CAPITO? UN PARCO GIOCHI: L’ALTALENA, LO SCIVOLO, LA PORTA UN PO’ RABBERCIATA DEL CAMPETTO DI CALCIO.
    COLPITO UN MERCATO. LE DONNE. LA SPESA. COLPITA LA RAGIONE.
    LA RABBIA CHE MONTA COME UN FIUME IN PIENA.
    LO STRAZIO E’ QUELLO UNIVERSALE. QUELLO DI SEMPRE.
    LE GRIDA DEI FERITI. LA GAMBA, SQUARCIATA, CHE FRIGGE PER IL DOLORE.
    LE BARELLE CHE NON ARRIVANO.
    E INVECE ARRIVA UN ALTRO RAID.
    CHE BOTTO. LE FIAMME. AUTOMOBILI CHE SI ACCARTOCCIANO. UOMINI CHE ARDONO: ALLA FINE RIMANE UN PEZZO DI CARBONE.
    CHI CORRE CHI SI RIPARA CHI PENSA AI BAMBINI CHI RIMANE IMPIETRITO.
    FERMATO PER SEMPRE NEL SUO ULTIMO ATTIMO.
    CHIUDO GLI OCCHI E IMMAGINO SCENE COME QUESTE.
    MA IN TV, NON LE VEDO.
    L’INFORMAZIONE E’ LI’, COI SUOI GUANTI BIANCHI, GUAI A SPORCARSELI…
    COL SUO SMOKING DELLE FESTE! GUAI A SGUALCIRLO…
    MA LI AVETE GUARDATI I TELEGIORNALI…..
    DA DUE GIORNI NON SANNO FAR ALTRO CHE DARE NUMERI. 150. 190. 195.
    “CRESCE IL BILANCIO DELLE VITTIME”. NUMERI. TOMBOLA.
    SEGUE IL PEZZO SULL’ ULTIMO INCIDENTE DELLA STRADA.
    HO SPENTO I TELEVISORI. PER OGGI NON VOGLIO PIU’ SAPERE.
    E RIFLETTO SULLA NOSTRA IMPOTENZA.
    NOI CHE STIAMO QUI A SCAMBIARCI AUGURI VIRTUALI DI BUON NATALE E A ISCRIVERCI AL GRUPPO “SALVIAMO I CUCCIOLI DI FOCA”.

  28. Barba scrive:
    dicembre 28th, 2008 alle 18:05

    Lorena, il problema è che la striscia di Gaza è densamente popolata e le strutture militari convivono a fianco delle case civili o vi stanno dentro. Hai voglia di cercare di fare operazioni chirurgiche con bombe intelligenti; i morti ci scappano ugualmente. Il tragico è che questo lo sapeva Hamas quando ha deciso di rompere la tregua e lo sà benissimo Israele che ha deciso l’operazione militare. Come dire che la povera gente che ci lascia la pelle, sia essa o meno sostenitrice di Hamas, è funzionale alla strategia di entrambi i contendenti.

  29. Arcroyal scrive:
    dicembre 28th, 2008 alle 18:22

    Haaretz si trova di fronte agli stessi problemi che ha qualsiasi altro organo di informazione quando si tratta di documentare la reale situazione a Gaza. Non esiste alcun modo di verificare in modo ‘indipendente’ fatti e notizie. Tutto è sotto il controllo di Hamas e dei suoi agenti.

    La giornalista allontanata da Hamas circa 1 mese fa era appunto di Haaretz. Era giunta nella Striscia con una delle barche del gruppo di Arrigoni, e non nutriva alcuna ostilità verso il movimento islamista. Anzi. Voleva proprio documentare la miseria indotta dall’assedio israeliano’. Improvvisamente gli è stato detto che per ‘ragioni di sicurezza’ doveva lasciare Gaza, ed è stata accompagnata al valico di Erez.

    Questo è quello che capita ai giornalisti amici della causa palestinese non appena si arrischiano a guardare dove non è concesso guardare. Figuriamoci cosa capiterebbe a chiunque altro.

    Le vittime civili ci sono senz’altro. Ma non si può bere come se fosse acqua fresca tutto quello che raccontano coloro che vivono sotto il controllo di Hamas e che non possono far altro che riportare le ‘verità ufficiali’. Fino a quando non sarà concesso alla stampa internazionale di muoversi liberamente nella Striscia, le cifre, qualsiasi cifra, va presa con beneficio di inventario.

  30. Tytty scrive:
    dicembre 28th, 2008 alle 18:26

    cit[Se davvero Israele fosse il tuo stato, proveresti un minimo di ritegno ( e di vergogna ) dallo scrivere che gli israeliani li stanno “ammazzando come bestie”. Se fosse vero, Gaza oggi non esisterebbe più e i morti si conterebbero a centinaia di migliaia. C’è gente che rischia la vita per cercare di arrivare più vicino possibile all’obiettivo, e ridurre al minimo il rischio di vittime innocenti.]
    se se se se
    te che ne sai qual’è il mio passaporto? qual’è la mia vita?
    ( e credo che ci sei rimasto te sulla torre) perchè a differenza di te che, perdonami ,vedo molto virtuale, ho un nome un cognome e una storia mia personale, del mio paese di cui di solito vado fiera e che difendo, perchè e tu questo non l’hai capito affatto, non sono qui a fare proselitismi all’uno o all’altro, sono una meticcia pura e di questo me ne vanto perchè tutto questo mi ha insegnato forse, ad essere una persona migliore, a non giudicare da quello che sembra e appare.
    i miei 400 morti vorrei fossero utopia sai, ma finora la realtà che io conosco perchè se permetti, è il MIO paese di cui stai parlando insegna che spesso le notizie sono spesso diverse e si..mi vergogno di uno stato che non si vergogna di obbligare 2 popoli, quello israeliano e quello palestinese a vivere in questo modo.
    visto che ragioni con i “SE” ti dico che SE tu sapessi cosa si prova a vivere con il terrore con un missile che ti distrugge la casa o di un autobus che esplode con te o la tua famiglia dentro saresti forse meno saccente.
    SE.

  31. Tytty scrive:
    dicembre 28th, 2008 alle 18:30

    cit[“Il 97% dei palestinesi uccisi e feriti” nei raid nella striscia di Gaza appartiene al movimento islamico Hamas. Lo ha detto in un’intervista alla radio francese Rtl, Avi Pazner, portavoce del governo israeliano.]
    a proposito di vergognarsi…

  32. Barba scrive:
    dicembre 28th, 2008 alle 18:51

    @ Arcroyal, mi sembra di capire che preferiresti una Tytty ad immagine e somiglianza di come descrivi gli abitanti di Gaza “succubi” di Hamas e quindi allineata con le posizioni del suo governo. Quando critica sbaglia? Forse! Ma la apprezzo perchè, come dovrebbe fare ogni buon cittadino di ogni nazione, ha il coraggio di dire apertamente ciò che condivide e ciò che rifiuta. E’ dalla riflessione delle posizioni dei singol,i dal confronto che si può costruire un paese migliore. E in quanto alla vergogna credo avresti potuto risparmiartela visto che nè tu nè noi sappiamo quale sia il dramma o le angoscie che lei o la sua famiglia vivono.
    Tytty hai tutta la mia solidarietà.

  33. Padre Brown scrive:
    dicembre 28th, 2008 alle 19:08

    Ha ragione Arc, che si continui a sparare sulla Palestina, in fondo non sono 400 ma solo 270. Ha ragione, cosa vogliono questi qui con quel coso intorno al collo, in fondo era solo la loro terra. La legge del piu forte vince sempre,no? che continuino a sparare, con piu bombe e piu carri armati. Cosa vuoi che siano 200morti, ne ha ammazzati di piu lo Tzunami, anzi sono sempre pochi. Apriamo un conto bancario dove aiutare ad armarsi ancora di piu. Un Theleton per Israele che con quelle due bombe non riesce ad ammazzarne tutti, Bravo, wow, yhea.. cosi si fa, Arc…
    PS: Pino, come si fa a partire per un volo del genere, soprattutto dopo Dubai (mi sembra giusto?) dove prendi quel catorcio per Herat con la febbre a 38??..poi dicono che gli inviati non fanno nulla… Buon volo, Pino. Ne hai bisogno

  34. Padre Brown scrive:
    dicembre 28th, 2008 alle 19:09

    Ovvio che me lo tagli, ci mancherebbe, ma mi fa piacere leggere almeno sul mio: quanto sei coglione Arc.. 😉

  35. pino scaccia scrive:
    dicembre 28th, 2008 alle 19:24

    Il volo in C130 sarebbe niente, dura solo qualche ora. E dove la metti una settimana in branda?

  36. pino scaccia scrive:
    dicembre 28th, 2008 alle 19:29

    E poi c’è un altro piccolo particolare, Barba. Di Tytty sono noti nome e cognomi interi, su “facebook” si presenta senza veli, forse addirittura rischiando. E quantomeno quest’aspetto merita molto, ma molto rispetto. Per non dire del post tratto dalle sue parole testuali: parole di dolore profondo, non di vendetta. Grandi differenze, grandissime.

  37. NyFrigg scrive:
    dicembre 28th, 2008 alle 19:32

    Tytty.
    Non so come, cosa fare o dire. Vorrei darti forza, ma come si fa? Non posso che abbracciarti.

  38. Antonella-H scrive:
    dicembre 28th, 2008 alle 19:40

    Io non conosco né la soria personale di Tytty né quella di ArcRoyal, ma non capisco come faccia quest’ultimo a portare avanti le sue opinioni con tanto disprezzo per chi sta parlano di una esperienza che vive sulla propria pelle!
    Arc per me Padre Brown è stato fin troppo gentile

  39. nupi scrive:
    dicembre 28th, 2008 alle 19:59

    le differenze bisogna essere capaci di “leggerle”…
    un abbraccio a Tytty,che non conosco ma alla quale sono vicina in un momento così difficile.
    Pino,lascia che parlino o sparlino:tu sei un gabbiano e VOLI ALTO…

  40. meri scrive:
    dicembre 28th, 2008 alle 20:28

    Tytty, sono orgogliosa di essere tua amica…
    ma i rapporti umani per qualcuno sono un qualcosa di sconosciuto, estraneo, un qualcosa che inquina i grandi discorsi strategici scritti sulla carta…
    quest’anno trascorrerò il capodanno con il mio amore nel cuore e un’amica preziosa…

  41. Tytty scrive:
    dicembre 28th, 2008 alle 20:49

    grazie a tutti, veramente.
    questo è un periodo in cui si è poco propensi a “fermarsi” con qualcuno perchè le feste, la crisi, i propri problemi la fanno da padrone.
    faccio fatica anche a ingoiare cose che non starebbero al loro posto, qui in un posto che deve preservare cmq il nome di chi lo porta, che rispetto e stimo.
    meri mi diceva giusto ieri che non esiste il bianco o il nero..io non sono ancora così brava..però mi applico, a me parte la testa subito e non solo quando si parla di gaza dove non accetto lezione demagogiche da chi stà col culo sulla sedia a fare proseliti..
    anche io passerò il capodanno con un’amica preziosa..che strane coincidenze meri eh?
    :-))))))))
    scusate ma noi in questo orrore ci portiamo un pezzo di torre in casa che mi fà sentire meno dolore e ci fà sentire un po’ di amore.

  42. pino scaccia scrive:
    dicembre 28th, 2008 alle 20:50

    Ecco, amore: la parola magica.

  43. Arcroyal scrive:
    dicembre 28th, 2008 alle 21:03

    @ Tytty

    te che ne sai qual’è il mio passaporto? qual’è la mia vita?

    A tirare sistematicamente fuori il passaporto ( e la tua vita ) sei tu, non io. Non c’è praticamente argomento in cui non compare. Mai visto nessuno esibirlo con tanta frequenza per poi scrivere cose palesemente false accompagnate da veementi insulti al tuo presunto stato di appartenenza. Per non parlare del fatto che quando sulla Torre si ‘processava’ una tua connazionale ‘colpevole’ di essere orgogliosa di appartenere allo Stato di Israele e di servire nelle sue forze armate, tu non solo non la difendevi, ma ti univi al coro di chi la insultava. Francamente il tuo passaporto per me lo puoi usare al posto della carta igienica visto l’uso che già ne fai.

    perchè a differenza di te che, perdonami ,vedo molto virtuale,…

    Detto da una che compare con un nick che ricorda il canarino di Gatto Silvestro, la tua frecciatina ha un qualcosa di molto surreale, ma è straordinariamente divertente.

    ho un nome un cognome e una storia mia personale

    Anch’io, ma non li esibisco su internet. Tanto meno per cercare di prevalere sugli interlocutori accampando come ‘armi finali’ l”esserci stati’ e le proprie personali esperienze di vita.

    …del mio paese di cui di solito vado fiera e che difendo,

    Ma quando mai?

    SE tu sapessi cosa si prova a vivere con il terrore con un missile che ti distrugge la casa o di un autobus che esplode con te o la tua famiglia dentro saresti forse meno saccente.

    E tu cosa ne sai di quello che so e di quello che non so? Non ti viene il dubbio che se parlo con tanta sicurezza è anche perchè qualcosa l’ho vissuto anch’io sulla mia pelle?

    Poi, visto che sei tanto buona e mi regali sempre qualche cortese aggettivo riferito ai miei commenti ( ‘imbarazzante’, ‘saccente’, ecc. ), contraccambio e ti dico cosa penso quando leggo le tue accorate manifestazioni di dolore e di angoscia esibite per ogni angolo della Rete. Personalmente diffido di chi fa ‘bella mostra’ delle proprie sofferenze su blog e forum. Va bene una volta, va bene due, ma alla terza mi riesce impossibile scacciare l’impressione che si tratti di ‘esercizi letterari’, stesi fuori per dare mostra della propria struggente sensibilità.

  44. lorena scrive:
    dicembre 28th, 2008 alle 21:21

    “solo l’amore potrà cambiare il mondo” le ha dette una persona che in nome di questo amore ha donato la sua vita .
    Ciao Pino per favore abbiti cura , ho tanti amici anche per merito tuo, per la tua sensibilità, unita ad una grande umanità

  45. lorena scrive:
    dicembre 28th, 2008 alle 21:22

    Tytty ora che ci siamo incrociate in queste strade che è il web teniamoci in contatto un abbraccio coraggio grazie

  46. Arcroyal scrive:
    dicembre 28th, 2008 alle 21:23

    @ Barba

    @ Arcroyal, mi sembra di capire che preferiresti una Tytty ad immagine e somiglianza di come descrivi gli abitanti di Gaza “succubi” di Hamas e quindi allineata con le posizioni del suo governo.

    Hai capito male. A me dell’allineamento politico ad un governo tra l’altro in scadenza, importa un fico secco. Mi importa invece che si porti rispetto ai tanti cittadini israeliani che prestano servizio in Tzahal, e che certo non vanno in giro ad ammazzare innocenti “come bestie”, come ha scritto Tytty là sopra. Non lo fanno sia per ‘cultura’ personale, sia per l’addestramento che hanno ricevuto. Il presentare i soldati e gli ufficiali di Tzahal come assassini seriali non è solo falso. E’un’infamia, tanto più grave se pronunciata da una ‘autoproclamatasi’ cittadina israeliana, che dovrebbe quindi conoscere qualcuno di quei soldati e sapere bene che non sono belve.

    (… e gli abitanti di Gaza non sono “succubi” di Hamas, ma sono “sotto il controllo armato” di Hamas, un’organizzazione che non contempla minimamente la libertà di parola e di opinione )

  47. Arcroyal scrive:
    dicembre 28th, 2008 alle 21:27

    @ Padre Brown

    quanto sei coglione Arc..

    Meglio coglioni che ruffiani e vigliacchi, caro mister Bovary.

  48. pino scaccia scrive:
    dicembre 28th, 2008 alle 21:50

    Però c’è sempre chi ha il coraggio di firmarsi con nome, cognome e passaporto piuttosto che nascondersi dietro un nick che sa di guerra.

    Io preferisco rifugiarmi in questa immagine, quella di un abbraccio.
    Fattela spiegare da chi è meno ossessionato, se ne conosci. E mò che vado in un posto complicatissimo per i collegamenti, dove ti sfoghi? Dove riversi il tuo odio? Dove fai propaganda?
    M’illudevo di un rapporto, invece per te sono tutti e solo strumenti. Non so che farmene.
    Sai, anche di Padre Brown conosco nome e cognome, anche lui non si nasconde, sta su Face. Di tutti quelli che stanno commentando questo post conosco la vera identità, alcuni li conosco addirittura di persona. Tu, Arc, sei uno dei pochissimi di cui neppure io conosco il cognome vero, forse l’unico a questo punto. E per me conta.

  49. Tytty scrive:
    dicembre 28th, 2008 alle 22:01

    cit[Poi, visto che sei tanto buona e mi regali sempre qualche cortese aggettivo riferito ai miei commenti ( ‘imbarazzante’, ’saccente’, ecc. ), contraccambio e ti dico cosa penso quando leggo le tue accorate manifestazioni di dolore e di angoscia esibite per ogni angolo della Rete. Personalmente diffido di chi fa ‘bella mostra’ delle proprie sofferenze su blog e forum. Va bene una volta, va bene due, ma alla terza mi riesce impossibile scacciare l’impressione che si tratti di ‘esercizi letterari’, stesi fuori per dare mostra della propria struggente sensibilità.]

    davanti a cotanta intelligenza e conoscenza personale della mia anima non posso che inchinarmi…
    vado a riprendere i miei esercizi letterari, si sà hanno bisogno di uso e riabuso, visto che spesso e volentieri io esisto, mi faccio conoscere, vedere, toccare, mettere in discussione e faccio entrare le persone nella mia vita reale, quella che poveretto te, pensi che la gente abbia voglia di millantare.
    L’utente che avrei dovuto difendere la ricordo bene e oltre non avere nulla da dividere con lei aveva posizioni così estreme da farmi dubitare della SUA esistenza.
    Poi io sono in pace, anche con te che hai bisogno di tirarti addosso tante brutture.
    ( ps a capodanno quando viene meri magari le fotocopio il mio passaporto :-))

  50. lorena scrive:
    dicembre 28th, 2008 alle 22:15

    Guarda Arcroyal , nessuno accusa i soldati israeliani, pure loro sono vittime, sono convinta che se potessero decidere le famiglie di questi soldati preferirebbero non averli in guerra, comunque la guardi è una reazione sproporzionata, loro hanno i muscoli, le armi e le usano , speriamo che il nuovo presidente Obama sappia destreggiarsi, certo in questo momento di interregno la fanno da padroni.” abbraccio “è il più bel messaggio che è girato in queste ore sul web. Anche i soldati israeliani sono sotto il controllo dei loro capi e non credo possano disertare od esprimere opinioni diverse dalla linea politica del loro governo , Mi sa comunque che tu non ascolti nessuno , hai solo odio , lo stesso odio che avevano i nazisti

  51. Mariantonietta scrive:
    dicembre 28th, 2008 alle 23:43

    “Nessuno sa dire quando si esaurirà la rappresaglia di Israele contro gli estremisti islamici palestinesi, decisa in risposta alla pioggia di missili Qassam sulle città più esposte dello Stato ebraico. Il mondo è impressionato dalla devastante durezza degli attacchi aerei, che non risparmiano vittime civili.
    Ma il mondo forse sottovaluta il nefasto potenziale offensivo di Hamas, sempre meno partito politico e sempre più organizzazione terroristica, che ora minaccia una nuova campagna di attentati suicidi; sempre meno preoccupata per i problemi del popolo palestinese e per le quotidiane sofferenze degli abitanti di Gaza, e sempre più espressione di ciniche volontà esterne ai suoi confini, in particolare delle mire espansionistiche e aggressive degli ayatollah sciiti di Teheran.
    Se le emozioni, accese dalle immagini dei bombardamenti e dalle conseguenze su una popolazione stremata proprio a causa della feroce ostinazione di Hamas, si intensificano, non si possono sottovalutare né dimenticare le ragioni di quanto sta accadendo.
    La tracotanza degli estremisti islamici ha sfibrato il legittimo potere istituzionale dei palestinesi laici, guidati da Abu Mazen. Al punto che le elezioni presidenziali, che si sarebbero dovute tenere il 9 gennaio, alla scadenza naturale del mandato, sono state rinviate sine die. Non esistono infatti le condizioni perché il popolo della Palestina possa esprimere democraticamente la propria volontà politica. ”
    Il resto
    qui

  52. pino scaccia scrive:
    dicembre 28th, 2008 alle 23:54

    Giusto per dimostrare che volo molto più in alto di piccole beghe da blog, ho messo il link al servizio da Gerusalemme di Claudio Pagliara che ha intervistato in esclusiva il ministro degli esteri israeliano.

  53. Tytty scrive:
    dicembre 29th, 2008 alle 00:07

    c’è un bel servizio suo adesso su TG1, si guarda con un po’ di nostalgia..

  54. latorredibabele scrive:
    dicembre 29th, 2008 alle 00:08

    Dopo gli interventi internazionali, a cominciare da quello dell’Onu, è la voce del Papa nella gioranta di domenica a calare sulla scena di guerra a Gaza che diventa sempre più drammatica, «tragico susseguirsi di attacchi e di rappresaglie». All’Angelus in piazza San Pietro, papa Benedetto XVI chiede il ripristino della tregua nella Striscia ed afferma: «La patria terrena di Gesù non può continuare ad essere testimone di tanto spargimento di sangue, che si ripete senza fine! Violenza inaudita. Serve un sussulto di umanità». Benedetto XVI, che dovrebbe recarsi in Terra Santa a maggio, ha poi aggiunto: «Sono profondamente addolorato per i morti, i feriti, i danni materiali, le sofferenze e le lacrime delle popolazioni vittime di questo tragico susseguirsi di attacchi e di rappresaglie. Imploro la fine di quella violenza che è da condannare in ogni sua manifestazione, e il ripristino della tregua nella striscia di Gaza».

  55. Arcroyal scrive:
    dicembre 29th, 2008 alle 00:10

    @ >Pino

    Però c’è sempre chi ha il coraggio di firmarsi con nome, cognome e passaporto piuttosto che nascondersi dietro un nick che sa di guerra.

    Da queste parti di utenti che si firmano ‘con nome, cognome e passaporto’ ne vedo pochini. Il nick, poi, già spiegato cento volte, non c’entra nulla con la guerra. Anche se a te è sempre piaciuto moltissimo sostituire la ‘c’ con la ‘k’, e partire da lì per farmi passare per un sanguinario guerrafondaio.

    E mò che vado in un posto complicatissimo per i collegamenti, dove ti sfoghi?

    Di solito non uso i forum e i blog come sfogatoi. Ad usarli per sfogarsi sono per esempio quelli che danno del ‘coglione’ al primo che ti capita davanti e non ti aggrada. I miei interventi invece sono un filino più ragionati. Tu però continua pure a farli passare per ‘rutti da bar’. Non mi cambia la vita.

    Dove riversi il tuo odio?

    L’odio è roba seria. Mal si combina con internet che, notoriamente, ‘serio’ non è.

    Dove fai propaganda?

    Ma è mai possibile che tutti quelli che ti muovono delle critiche o, semplicemente, hanno opinioni diverse dalle tue, prima o poi li accusi di essere dei troll e degli agenti della propaganda nemica? Dici di amare la pace sopra ogni cosa, ma poi vedi ‘nemici’ ovunque. C’è una certa contraddizione.

    M’illudevo di un rapporto, invece per te sono tutti e solo strumenti.

    Strumenti di cosa? Non capisco poi il riferimento al rapporto personale. Mi pare che si possa frequentare una persona anche se non si condividono le sue idee e glielo si fa notare. O sbaglio?

    Non so che farmene.

    E’un invito a sloggiare? E’la seconda volta che lo scrivi oggi. Comincia a suonarmi male ( come mi è suonata male la scomparsa di Tony, che sarà stato pure un pò ripetitivo, ma era pur sempre una voce fuori dal coro ).

    Tu, Arc, sei uno dei pochissimi di cui neppure io conosco il cognome vero, forse l’unico a questo punto. E per me conta.

    Conosci per nome e cognome tutti i frequentatori della Torre? Mi pare impossibile. Mi è stato insegnato fin da piccolo a non dare i dati anagrafici completi su internet a nessuno, e sulle regole ricevute sono parecchio rigido. Non penso comunque che serva il cognome per capire una persona.
    La mia mail, il mio IP e il mio nome però li conosci. Se la sparo grossa, le autorità ci mettono 2 minuti a rintracciarmi. E non ho mai usato nick diversi da ‘Arcroyal’ e, quando scrivo, mi collego sempre dallo stesso posto. Se è un modo di darmi del ‘vigliacco mascherato’, non mi pare un grande argomento.

    Certo però è ‘curioso’. Il mio primo commento qua sotto era dedicato a difendere il Tg1 dalle accuse pazzesche di Vittorio ‘Hamas’ Arrigoni. Invece di spiegarmi perchè si dovrebbe credere all’Arrigoni invece che a Claudio Pagliara, la discussione si è concentrata sul perchè Arcroyal sia brutto, sporco e cattivo. Uno strano modo di dibattere.

  56. Arcroyal scrive:
    dicembre 29th, 2008 alle 00:13

    @ Tytty

    L’utente che avrei dovuto difendere la ricordo bene e oltre non avere nulla da dividere con lei aveva posizioni così estreme da farmi dubitare della SUA esistenza.

    Certo, certo…l’unica vera israeliana che sa, che soffre, che prova i giusti sentimenti verso la tragedia in corso sei tu. Tutti gli altri son nessuno. Anzi. Non esistono proprio.

    ( ma sarà mica che non ci hai trovato “nulla da dividere” perchè lei in Israele ci vive 12 mesi all’anno, e nulla le è risparmiato, mentre tu ci regali i tuoi sensibilissimi commenti direttamente dall’Italia, certo non da una comoda poltrona come faccio io, ma pur sempre da una condizione di vita leggermente differente? )

    Poi io sono in pace, anche con te che hai bisogno di tirarti addosso tante brutture.

    Hai ragione. E’solo colpa mia. Se facessi come fate quasi tutti qua dentro e mi limitassi a dire “Bravo Pino”, “Bello Pino” e W la Pace e W la figa, risulterei senz’altro più simpatico. Ed invece la mia natura infame mi impedisce di godere di tanta bellezza ed armonia. Meno male che ci sei tu tanto buona e magnanima da passarci sopra e da trovare la forza di augurarmi buon anno.

    ( ps a capodanno quando viene meri magari le fotocopio il mio passaporto :-))

    ( Sì, sì, dai, sai che bello…così anche lei potrà esibirlo sulla Torre per dimostrare che Israele non è “un qualcosa di sconosciuto, estraneo, un qualcosa che inquina i grandi discorsi strategici scritti sulla carta…”)

  57. Mariantonietta scrive:
    dicembre 29th, 2008 alle 00:25

    Vorranno farmi male. E impenetrabile
    sarò: nessuno saprà mai le mie
    piaghe, né dove sono vulnerabile,
    sotto lo spesso ammanto di bugie.

    (Costantino Kavafis, “Emiliano Monais, alessandrino”)

  58. pino scaccia scrive:
    dicembre 29th, 2008 alle 00:31

    Arc (mai aggiunto la k, ti sbagli con qualcun altro), il fatto è che sei noioso. Non perchè tu non sia intelligente, ma ormai scontato, ripetitivo. Tu sei ossessionato perchè per una risposta ci metti tre ore, ti documenti, rifletti, ci ripensi, ti ridocumenti e poi scrivi. Nel frattempo magari ho messo il link al servizio di Pagliara che ha intervistato il ministro degli esteri israeliano ma tu ancora non te ne sei accorto, impegnatissimo a replicare.
    Ti sembrerà strano, ma conosco tutti i nomi e cognomi ormai dei frequentatori di questo blog. Perchè ci si scrive anche da altre parti e talvolta addirittura ci si incontra. L’IP, ma che mi frega? Continui a sbagliare persona: non ho mica intenzione di denunciare qualcuno (l’avrei potuto fare in passato, preferisco rispondere) è solo un problema appunto di rapporti. Così tanta paura di internet? Perchè? Cosa hai da temere? Tutti si firmano ormai, tutti, anche personaggi pubblici e scomodi. Ma certo è più comodo nascondersi. E perchè allora fai il giustiziere della notte, vieni qui a riprendere tutti, a dare bacchettate? E chi sei per potertelo permettere? Tu insulti e non accetti invece che gli altri rispondano alla stessa maniera.
    Non è una questione di consonanti. So bene come la pensi. A differenza tua ho cose ben più concrete a cui dedicare tempo ed energia, non faccio dossier su tutto e su tutti (brutto vizio) che ti permettono di tirare fuori al momento giusto frasi, battute anche di anni fa. Ma, ringraziando Iddio, ho buona memoria ancora. Ricordo ad esempio la tua splendida idea di “eliminarli uno per uno”. E la tua assoluta mancanza di dialogo serio, sui fatti. La tua arroganza nel ritenere giusto solo il tuo pensiero. Tu invochi sempre la guerra, ma la pace, un accordo. Gli altri neppure sono nemici, sono “cani”: ricordi una tua amica? Tu non apri dibattiti, sì fai propaganda perchè porti avanti, con veleno, solo la tua idea.
    Non ti invito a sloggiare, lo stesso Toni (Toni, non Tony: vedi che sei te che sbagli?) lo ha deciso da solo, ma forse non ti aspetterai che gli altri siano santi e Toni è uno che fa perdere la pazienza. Ma che ti credi, che devo dare ragione a tutti? Ma dove sta scritto? Gli ho risposto per le rime come rispondo a te. Te l’ho detto tanto tempo fa: è una tua scelta, non mia. Come ti ho detto tanto tempo fa che la porta qui è sempre aperta (te l’ho dimostrato) ma nessuno può occupare impunemente lo spazio. Insomma, se entri ti metti in gioco. Come tutti, come me.

    Tu non volevi un dibattito, davi lezioni come al solito. Non le accetto da nessuno, figurati dai fantasmi.

    Dimenticavo: quella signora non è una qualsiasi, è una combattente. La rispetto, ma certo è di parte (in maniera fisica). Un consiglio a Tytty: il passaporto tienilo nel cassetto.

    Per finire, perchè magari lungo ma non ci spreco più di un commento: io non so dove passerai te il Capodanno (e non mi interessa), so dove lo passerò io. E mi basta.

  59. Arcroyal scrive:
    dicembre 29th, 2008 alle 00:46

    @ Lorena

    nessuno accusa i soldati israeliani

    Grazie di avermelo fatto presente. Quando ho letto Tytty scrivere che gli israeliani stanno macellando i palestinesi “come bestie”, evidentemente ho frainteso. Meno male che ci sei tu sempre presente ed attenta a correggermi e a trovare il giusto significato delle parole.

    …sono convinta che se potessero decidere le famiglie di questi soldati preferirebbero non averli in guerra,

    Le famiglie preferirebbero soprattutto che Hamas la finisse di sparare razzi. Niente razzi, niente guerra.

    …comunque la guardi è una reazione sproporzionata

    Ah certo…comunque la guardi tu è una reazione sproporzionata. Dovevano starsene buoni e zitti a subirsi razzi, missili e colpi di mortaio. Quegli stronzi sionisti non hanno proprio imparato a subire ‘in pace’ e in silenzio.

    ( ma i servizi del Tg1 – stasera pure da Sderot – qualcuno qui li guarda? A volte viene il dubbio che le uniche fonti del conflitto in corso siano gli Arrigoni e le Tytty, e del resto ce se ne freghi altamente…)

    …speriamo che il nuovo presidente Obama sappia destreggiarsi

    Il nuovo presidente Obama è già stato a Sderot, ed ha pienamente appoggiato l’azione israeliana. Ha pure detto in pubblico che se piovessero missili sulla casa dove dormono le sue bambine, farebbe qualunque cosa in suo potere per fare smettere i lanciatori.

    …non credo possano disertare od esprimere opinioni diverse dalla linea politica del loro governo

    Credi male.

    Mi sa comunque che tu non ascolti nessuno , hai solo odio , lo stesso odio che avevano i nazisti

    Detto da una che infarcisce i suoi commenti di continui ‘apprezzamenti’ verso Berlusconi, Bossi, Bush e chiunque li sostenga. Detto da una che qualunque cosa scrivesse Tony, pochi minuti dopo compariva a lasciare un commento schiumante rabbia e indignazione. Detto da una che persino a tavola sotto Natale non trova di meglio che lanciare anatemi contro la scuola razzista voluta dagli abominevoli leghisti.
    A volte bisognerebbe farsi l’esame di coscienza prima di salire sul pulpito.

  60. Stefano scrive:
    dicembre 29th, 2008 alle 01:29

    Mi sono letto tutti i commenti e mi ci sono delle cose che non capisco:
    1- perchè definire Arrigoni come Vittorio Hamas.? Non conosco la storia personale di questo signore ma il fatto che sia un pacifista lo fà un appartenente ad Hamas ( e lo dico da non pacifista).
    2- Mi pare chiaro che Israele ha il diritto di difendersi. E non ci si può difendere con le bandiere bianche. Il punto è però l’opportunità. Israele ha alle spalle gli Stati Uniti e deve fare lo sforzo di firmare e impegnarsi sinceramente e non solo a parole per un accordo di pace, ritirarsi entro i confini del 1967 e dare Gerusalemme Est ai palestinesi. Deve smetterla di continuare un’occupazione che non può essere giustificata.
    3- Nei conflitti di questo secolo e di quello precedente, solo il 10-20% delle vittime sono combattenti, gli altri sono sempre civili. Quando si bombarda con gli aerei in mezzo a Gaza, densamente popolata e con tantissimi bambini, solo un racconto di fantasia può far credere che abbiano ucciso solo quelli di Hamas. Hanno un segnale sulla schiena? Ma per favore
    4- Delle uccisioni mirate erano giuste e comprensibili ma nè questa nuova azione, nè altro sangue, non daranno sicurezza ad Israele ma aumenteranno l’odio. La fine di tutto ciò verrà con un impegno serio per la pace da entrambe le parti, un impegno che ora non esiste. Hamas fà gli interessi propri e di qualche altro paese, mentre Israele continua a pensare che interventi armati possano continuare in eterno…. Con poi colonie che si espandono e occupazione che continua….
    5- Bisogna naturalmente ricordare la responsabilità degli stati arabi a quali dei palestinesi non frega nulla, altro che…. Corano, fratellanza araba e altre cose servono solo al momento opportuno, usando la questione palestinese come arma politica, non per un serio interesse per la pace.
    6- Infine, finchè gli USA e l’UE non saranno seriamente impegnati ad imporre la pace invece di schierarsi solo da un parte, la pace non ci sarà mai. Gli USA non sono un interlocutore super-partes e come tale non avranno la piena fiducia dei palestinesi. Per fare la pace, bisogna comunque trattare anche con una parte di Hamas. Bombardare non farà altro che avvicinare di più i palestinesi a questa organizzazione.

  61. gam scrive:
    dicembre 29th, 2008 alle 01:33

    Il 31 dicembre ci sarà poco da festeggiare… Israele ha iniziato una nuova guerra, già sbagliata militarmente sulla carta, in un difficle periodo di crisi economica internazionale… Occhio nelle prossime ore lungo il confine a sud del Libano (vedi recenti segnalazioni di caccia israeliani)… Speriamo sempre che non si avveri mai la storiella di Einstein… Troppi matti nel mondo affetti dal solito virus metallico umano, fatto di bombe, kamikaze e missili intercontinentali…

  62. pino scaccia scrive:
    dicembre 29th, 2008 alle 01:45

    Ecco, bravo comincia a scendere te dal pulpito. Proprio non ti si addice. E smettila di fare dossier: neppure io (fino a prova contraria gestisco questo blog) mi ricordo la posizione di tutti e tua anche di lorena sai simpatie, antipatie, quello che ha scritto e che pensa. Bruttissima abitudine.

    Naturalmente è riferito ad Arc. Sarei tentato di scrivere Ark, così ti darei l’occasione di altre trecento righe di analisi, naturalmente documentatissime.

  63. pino scaccia scrive:
    dicembre 29th, 2008 alle 01:47

    E toh, guarda, c’è addirittura chi ragiona da queste parti. Ragiona. E pensa a come arrivare alla pace non agli stermini. E ragiona a occhi aperti, senza ossessioni. Le battutine sul buonismo sono superate da tempo. Qui non è gradito il veleno. Si parla seriamente: impara, sarebbe ora.

  64. Arcroyal scrive:
    dicembre 29th, 2008 alle 02:06

    @ Pino

    Arc (mai aggiunto la k, ti sbagli con qualcun altro),

    Se vuoi ti metto pure i link di dove l’hai fatto, etichettandomi come ‘la portaerei’. Non è che sia una questione cruciale, ma non mi piace passare per uno che se le inventa.

    il fatto è che sei noioso

    I pensieri di chi non la pensa come noi appaiono spesso tali. Noiosi, ripetitivi, banali, e chi più ne ha, più ne metta. Se però li elimini, la noia è assicurata. Non c’è nulla di più noioso di ascoltare sempre la stessa musica.

    Tu sei ossessionato perchè per una risposta ci metti tre ore, ti documenti, rifletti, ci ripensi, ti ridocumenti e poi scrivi

    Ma non ero quello che veniva sulla Torre solo per sfogare il suo odio? Tutta ‘sta procedura per ripetere sempre le stesse cose e distribuire insulti mi pare un pò troppo.

    Nel frattempo magari ho messo il link al servizio di Pagliara che ha intervistato il ministro degli esteri israeliano ma tu ancora non te ne sei accorto, impegnatissimo a replicare.

    A dir la verità ero impegnatissimo a guardare proprio il reportage di Pagliara trasmesso da Rai1.

    Così tanta paura di internet? Perchè? Cosa hai da temere? Tutti si firmano ormai, tutti, anche personaggi pubblici e scomodi.

    Se avessi paura di qualcosa, non commenterei neppure. Non credi? E comunque se usassi nome e cognome e venissi qui a scrivere i miei soliti, noiosi, ripetitivi commenti, ci sarebbe sicuramente qualcuno che mi accuserebbe di cercare una facile pubblicità. Quindi mi tengo ‘Arcroyal’, e amen .

    E perchè allora fai il giustiziere della notte, vieni qui a riprendere tutti, a dare bacchettate?

    Se ti rileggi la discussione, ti accorgerai che ho solo risposto a critiche ed insulti. Il mio primo commento era volto a mettere a confronto la ‘verità’ di Arrigoni e quella del Tg1. Le bacchettate sono arrivate dopo. E non da me.

    E chi sei per potertelo permettere?

    Internet è fatto così. Chiunque si può ‘permettere’ di commentare chiunque. Saranno poi i 4 gatti che leggono a decidere chi ha ragione o chi ha scritto l’osservazione più intelligente. Se non si accetta questo, è meglio evitare di venire su un blog perchè qui in rete i ‘crediti’ acquisiti in real valgono fino ad un certo punto. Certo non fino al punto di ottenere ragione a prescindere.

    Tu insulti e non accetti invece che gli altri rispondano alla stessa maniera.

    Come sarebbe a dire che non lo accetto? Mica ho chiesto censure o trattamenti di favore. Gli insulti li ho sempre messi in conto dal momento che vengo a scrivere su un blog dove la quasi totalità dei partecipanti la pensa in modo opposto da me.

    non faccio dossier su tutto e su tutti (brutto vizio) che ti permettono di tirare fuori al momento giusto frasi, battute anche di anni fa

    Più che di dossier, si tratta di buona memoria. Dipende forse dal fatto che passo molto più tempo a leggere gli altri, che a parlare delle mie idee.

    Ricordo ad esempio la tua splendida idea di “eliminarli uno per uno”.

    Sì, è vero, penso che i terroristi vadano cercati ed eliminati ad uno ad uno. Mi pare una soluzione migliore del muovere navi, aerei e carriarmati.

    E la tua assoluta mancanza di dialogo serio, sui fatti.

    Come se qua sotto a parlare di Arcroyal ( che non è un fatto, e neppure serio ) fossi stato io. A me interessava discutere di Pagliara e di Arrigoni. Non del mio nick, e di quello che secondo te rappresenta.

    La tua arroganza nel ritenere giusto solo il tuo pensiero.

    E’un’arroganza molto comune e diffusa. Anche sulla Torre.

    Tu invochi sempre la guerra, ma la pace, un accordo.

    Certo non invoco la pace ad ogni costo. Soprattutto con chi fa irruzione in alberghi e sinagoghe, o chi passa la vita a studiare il modo migliore per far saltare in aria un centro abitato.

    Tu non apri dibattiti, sì fai propaganda perchè porti avanti, con veleno, solo la tua idea.

    Effettivamente ho la tendenza a portare avanti le idee mie, e non quelle degli altri. In un dibattito vero si fa così. Se alla fine si trova un punto di incontro, bene. Se no, pace. L’importante è essersi confrontati. A volte mi sembri pretendere che alla fine della fiera ci troviamo comunque d’accordo. E che l’accordo si fondi sulle tue idee. E’una pretesa un pò irrealistica.

    Dimenticavo: quella signora non è una qualsiasi, è una combattente.

    Sì, ma non per questo la sua visione dei fatti è meno valida. Non fosse altro perchè lei non ci mette solo la faccia. Ci rischia proprio la vita tutti i santi giorni.

    io non so dove passerai te il Capodanno (e non mi interessa), so dove lo passerò io. E mi basta.

    So dove vai e, nonostante le divergenze ‘da blog’, ho un profondo e sincero rispetto di quello che vai a fare. In bocca al lupo.

  65. Arcroyal scrive:
    dicembre 29th, 2008 alle 02:21

    A me sembrerebbe più censurabile se rispondessi a Lorena senza averla mai letta.
    Quanto a quel “impara, sarebbe ora”, ti ringrazio della lezione. Ne dai sempre molte, ed ogni tanto un ringraziamento ci vuole.

  66. pino scaccia scrive:
    dicembre 29th, 2008 alle 08:47

    Anch’io devo ringraziarti. Anch’io ho capito una cosa (importante): perchè Obama ha vinto le elezioni.
    Non ne ho capita un’altra (meno importante): se lo fai per passione o per mestiere. Uno che conserva link non ha solo buona memoria.

    Giusto per chiarire un paio di cose. Non ho detto che devi firmare, in pochi lo fanno, ho detto che neppure io conosco l’identità vera. E’ diverso. Poi “eliminazione uno ad uno” tecnicamente si chiama sterminio. Non è vero che leggi gli altri, cioè li leggi solo per architettare una risposta. Non ci sono soltanto insulti, ma anche idee, riflessioni. Non è vero che ribatti alle idee.
    Ti ringrazio della solidarietà, ma seppur sincera non ha molto senso al termine della solita interminabile querelle. Il tuo unico scopo era quello di difendere la Sacra Ragione. Infine, da più di vent’anni dedico anima e corpo al Tg1: è più mio che tuo, non ti agitare.
    E non pensare che sia tanto scemo da cadere in provocazioni, frequento la palude da troppo tempo. Rinnovo la domanda: ci fai o ci sei? Magari la risposta arriverà tardi, quando sarò già in viaggio. Ma non è colpa mia.

  67. Stefano scrive:
    dicembre 29th, 2008 alle 11:03

    Lo scrittore israeliano
    «Chiedo a tutti: cessate il fuoco.
    Non rinunciamo al sogno di pace»
    Amos Oz: «Hamas va isolata, ma in Cisgiordania si deve negoziare»

    Ulteriori violenze non condurranno a nulla, se non all’inasprimento del circolo vizioso fatto di attacchi e contro-attacchi sempre più gravi e senza fine. L’unico obiettivo delle operazioni militari di Israele a Gaza è di raggiungere la fine degli attacchi contro i propri cittadini e la sua società civile. Va detto che non deve esistere alcun altro obiettivo che Israele possa raggiungere tramite il ricorso alla forza militare. D’altra parte, noi tutti dobbiamo adattarci all’evidenza della profonda divisione esistente all’interno del campo palestinese e prendere atto che oggi convivono due Palestine: una nella striscia di Gaza e l’altra in Cisgiordania. Gaza è stata sequestrata da una banda di estremisti islamici che si muovono sulla falsariga dei talebani e sono sostenuti dall’Iran, il quale a sua volta da tempo proclama la necessità di perpetrare un grande genocidio ai danni di Israele. La Cisgiordania è controllata dall’Autorità palestinese, che si è dimostrata pragmatica e moderata. Detto ciò, va però anche ricordato che Gaza resta un luogo di immense povertà, disperazione e miseria.

    Ed appare dunque ancora più assurdo e tragico che questa comunità di profughi palestinesi sia controllata da un gruppo di cinici assetati di guerra dediti alla causa della distruzione di Israele e che considerano qualsiasi cittadino israeliano come una loro vittima più che legittima. Gaza merita molto meglio di Hamas. Se dunque è indispensabile che il governo dello Stato israeliano faccia del suo meglio per stipulare immediatamente il cessate il fuoco con Hamas a Gaza, resta anche prioritaria la ripresa dei negoziati di pace con l’Autorità palestinese in Cisgiordania, e, anzi, proprio di questi tempi tali sforzi vanno raddoppiati. I termini delle intese sono ormai ben noti a tutti: tornare ai confini precedenti il conflitto del giugno 1967 con leggere reciproche modificazioni tracciate di comune accordo; due città-capitali a Gerusalemme; non deve esistere alcun insediamento ebraico all’interno del territorio del futuro Stato palestinese e va imposta un’autentica demilitarizzazione nelle regioni che Israele dovrà evacuare. Sarà di grande aiuto l’impegno della comunità internazionale nel favorire gli accordi tra Stato israeliano e dirigenti palestinesi in Cisgiordania.

    In particolare l’Europa potrebbe giocare un ruolo trainante incoraggiando, aiutando e rassicurando entrambi i contendenti chiamati comunque a fare reciprocamente gravose concessioni e ad assumersi una lunga serie di rischi. L’intesa tra Israele e l’Autorità palestinese sulla falsariga di questi principi è giusta e possibile. E io ritengo che, se Israele avrà il coraggio di concludere la pace con i responsabili palestinesi della Cisgiordania, alla fine seguirà anche quella con Gaza. Ma, lo ripeto, il primo passo deve essere un immediato cessate il fuoco con Hamas, accompagnato dal raddoppio degli sforzi per giungere all’intesa con l’Autorità palestinese. L’alternativa è semplicemente troppo orribile per essere presa in considerazione.

    Amos Oz

    Dal Corriere.it

  68. Padre Brown scrive:
    dicembre 29th, 2008 alle 16:39

    Ruffiano perchè non mi piace la guerra? Sono felice di esserlo.
    Per il resto, solo i coglioni non cambiano idea (non l’ho detto io, ma uno piu bravo di me) e te sei un coglione, Arc.
    In matematica si chiama logica, ed è inconfutabile. Ergo non denunciabile.
    E ora preparati la risposta, nel tuo bunker pieno di post-it o magari con un manifesto con i nomi su cui tirare le freccette… BuonAnno. Davvero.

  69. Toni scrive:
    dicembre 29th, 2008 alle 18:00

    Arc ha ragione. Non solo per questioni di merito ma soprattutto di metodo. Questo è un blog del TG1 – pubblico, non privato – e quindi chi lo gestisce dovrebbe farlo secondo canoni di imparzialità, garantendo pari dignità, in altri termini non dovrebbe esistere una sorta di “pensiero dominiante” che diventa di fatto una conventio a delegittimare chi dissente, bensì dovrebbe essere assicurata a chiunque una par condicio che consenta anche a chi – fra coloro che intervengono nel blog – è una minoranza, di potersi esprimere senza subire insulti sul piano personale. Non è solo una questione di civiltà ma di rispetto per chi paga il canone alla RAI, oltre alle altre tasse grazie alle quali la RAI vive.

  70. Tytty scrive:
    dicembre 29th, 2008 alle 18:10

    @Arc(senza K eh:-)
    [cit]
    Certo, certo…l’unica vera israeliana che sa, che soffre, che prova i giusti sentimenti verso la tragedia in corso sei tu. Tutti gli altri son nessuno. Anzi. Non esistono proprio.]

    questa dimostra quanto poco mi conosci..ma non perchè( sempre per citare e sono buona brava o mi ci sento bla bla)
    no..
    io non mi sento buona o brava, non mi ci sono mai sentita, anzi alle volte propvo sentimenti che vorrei non provare come ogni essere umano credo, non ti nascondo che non mi è piaciuto neanche cosa ho provato ieri quando rispondevo a te, qusto è solo per condividere con te, quanto alle volte riesca ad essere piccolo l’esssere umano( e parlo di me ovvio)

    cit[( ma sarà mica che non ci hai trovato “nulla da dividere” perchè lei in Israele ci vive 12 mesi all’anno, e nulla le è risparmiato, mentre tu ci regali i tuoi sensibilissimi commenti direttamente dall’Italia, certo non da una comoda poltrona come faccio io, ma pur sempre da una condizione di vita leggermente differente? )

    questo è vero, ma in parte, io nel mio paese ci vorrei tornare, soprattutto adesso, ma per una serie di motivi seri e contingenti che per ovvi motivi non posso spiegare su un forum pubblico ( anche se ai tuoi occhi sembra il contrario)non posso, e non sai quanto mi manchi, quanto mi manchi la mia famiglia, la mia gente, le mie tradizioni, anche a distanza di tanti anni, questa è una cosa che non riesco a spiegare
    quello che tu vedi in alto non è un post che ho scritto io chiedendo a pino di pubblicarlo, ma una serie di messaggi, scomposti, deliranti tra me e pino, avevo solo bisogno di un po’ di rassicurazione non di un processo alle intenzioni

    cit[ Hai ragione. E’solo colpa mia. Se facessi come fate quasi tutti qua dentro e mi limitassi a dire “Bravo Pino”, “Bello Pino” e W la Pace e W la figa, risulterei senz’altro più simpatico. Ed invece la mia natura infame mi impedisce di godere di tanta bellezza ed armonia. Meno male che ci sei tu tanto buona e magnanima da passarci sopra e da trovare la forza di augurarmi buon anno.]

    no, qui ti sbagli o almeno, io non volevo dire questo, io mi sento a volte di ringraziare pino perchè lui tratta dei temi che a me sono vicini, ma non mi piacciono gli “osanna”, vengo dalla scuola di baldoni che davanti a tanti ringraziamenti mi avrebbe mandato a cagare senza passare dal via.

    cit[@ Lorena
    nessuno accusa i soldati israeliani
    Grazie di avermelo fatto presente. Quando ho letto Tytty scrivere che gli israeliani stanno macellando i palestinesi “come bestie”, evidentemente ho frainteso. Meno male che ci sei tu sempre presente ed attenta a correggermi e a trovare il giusto significato delle parole.]

    io ho detto che il mio stato ammazza i palestinesi e NO..non è la stessa cosa, perchè c’è una forza imposizione dello stato rispetto all’impostazione militare ed essendo tu come ho letto sul web, “appassionato di Gerusalemme e della terra di Sion”, dovresti saperlo no?e tu credi davvero che TUTTI siano d’accordo?TUTTI?

    cit[Sì, sì, dai, sai che bello…così anche lei potrà esibirlo sulla Torre per dimostrare che Israele non è “un qualcosa di sconosciuto, estraneo, un qualcosa che inquina i grandi discorsi strategici scritti sulla carta…”)]
    no non credo che debba insegnarmerlo tu questo e spero di scriverlo per l’ultima volta, io parlo di ME perchè non posso parlare al plurale o per altri, questo non vuol dire che per me non esistano anche gli altri.
    ma tanto temo di aver occupato banda per nulla perchè tu ti lamenti che non esiste dialogo, ma sei tu anche che lo permetti poco.
    Shalom Arc, ti auguro un felice anno, che lo creda o meno.

  71. ceglieterrestre scrive:
    dicembre 29th, 2008 alle 19:58

    Che fatica! ho letto tutti i commenti. Non sono in grado di rispondere, troppo complicato.Per adesso lascio un caro saluto

  72. Sheyda23- Lorena scrive:
    dicembre 29th, 2008 alle 19:58

    Tytty,forse ti ho accennato quanto amo la tua terra e la tua cultura.
    Voglio solo dirti che ti penso.
    Via le invettive,le provocazioni.Sono fini a se stesse.Inutili.
    A te non servono.

  73. Mario Rossi scrive:
    dicembre 29th, 2008 alle 22:45

    Grazie tutti voi per questi reportage. dovremmo cominciare a cambiare noi, e dare il buon esempio; i video e le foto di questi giorni ci dovrebbero far cambiare comportamento e far riflettere. ciao

  74. Gabriele scrive:
    dicembre 30th, 2008 alle 12:24

    Vedo che qualcuno ha volontariamente iniziato una battaglia di cifre per sviare l’attenzione da quello che è il vero problema.

    Come ha detto Pino, anche un solo morto è una tragedia.
    Una tragedia fra le tante che accadono ora a Gaza è quella avvenuta ieri, che ha colpito 5 bambine nel sonno.

    Grazie Pino per l’attenzione con cui stai trattando questa notizia,
    Gabriele

  75. lorena scrive:
    dicembre 30th, 2008 alle 18:32

    Credo e sono convinta da sempre che non si risponde alle provocazioni , perciò mi taccio

  76. Antonello scrive:
    dicembre 30th, 2008 alle 20:32

    Caro Pino ti chiedo se è mai possibile equiparare razzi,che somigliano più alle nostre bombe Lavezzi che spariamo per Capodanno, con bombe vere a grappolo e sempre più micidiali che Israele sperimenta su zone densamente abitate a Gaza.Io sono sicuro che tu non condividi la linea di Claudio Pagliara ma non puoi dirlo,ma mi chiedo come è possibile che la Rai tenga un giornalista fazioso e sicuramente molto gradito all’amministrazione israeliana?Non dobbiamo avere il senso di colpa perenne per l’orrore che noi europei abbiamo provocato 70 anni fa;se lo Stao d’Israele compie dei crimini di guerra bisogna dirlo senza essere accusati di antisemitismo.Voglio ribadire che a me e a tanti altri che che guardano il tg1 e il tg2 Claudio Pagliara come inviato non piace assolutamente!!!

  77. pino scaccia scrive:
    dicembre 31st, 2008 alle 12:10

    Per chi ancora non l’avesse capito, questo è blog è aperto a tutti. Infatti sono ospitati TUTTI gli interventi. Per il resto ribadisco che è il blog PERSONALE di un giornalista del Tg1: rappresenta il mio pensiero, non quello della testata. Per quanto riguarda il canone credo di aver ripetuto almeno venti volte che si tratta di una tassa erariale. E se qualcuno ancora non l’ha capito, non è colpa mia.

  78. pipistro scrive:
    dicembre 31st, 2008 alle 15:36

    Tutti hanno la possibilità di osservare, di studiare, di capire, di giudicare. Molti crederanno poi – prima o poi – di avere la possibilità di rimediare contando i morti causati anche dal loro silenzio. Ciò a riprova che la storia dice, ma non insegna.

    Grazie, perchè non si è consentito che l’informazione su questa crimine venisse appiattita anche qui dalla monocorde propaganda fillo-israeliana abbracciata dalla maggior parte della politica e dell’informazione italiana. Quella stessa parte che riesce ad alternare prezzolata malafede e ostinata ignoranza senza un briciolo di vergogna.

  79. Arcroyal scrive:
    dicembre 31st, 2008 alle 17:02

    Per rispetto di Pino e del posto dove si trova, evito di riprendere la polemica con lui e con la ‘truppa al seguito’. Ma a Tytty una risposta gliela devo.

    Ti chiedo scusa se sono stato troppo duro.

    Vorrei che capissi che non sono qui per fare propaganda o per il piacere di provocare come qualcuno cerca disperatamente di far credere. Per me come penso per te, Israele non è solo un luogo geografico su cui esercitare le proprie conoscenze ( e passioni ) geopolitiche. Per me sono facce, persone.

    Quando si dice che sono macellai, io divento una belva perchè alcuni di questi ‘implacabili assassini animati da spirito di vendetta’ li conosco e so che sono tutto, ma proprio tutto tranne quello di cui vengono accusati. I governi sono una cosa, Tsahal un’altra. Anche adesso c’è chi sta rischiando la sua vita per controllare un ‘target’ ed evitare che vengano uccisi degli innocenti. Sarebbe facile, e molto meno ‘costoso’, spianare tutto senza curarsi di chi c’è vicino alla piazzola da dove si lanciano i missili o al leader di Hamas che li fa lanciare. Eppure tutti accettano sempre di scegliere la strada più difficile perchè il rispetto per la vita umana in Israele non è una parola vuota da spendere magari su internet per far bella figura.

    “L’utente” con cui non hai “nulla da dividere” è un’israeliana come te che, diversamente da te, ha scelto un’altra strada per dimostrare il suo amore per il suo paese e la sua gente. Non ti chiedo di condividere le sue ragioni, e tanto meno il modo in cui da senso alla sua vita. Ti chiedo solo di capire che se Israele è grande, lo è non solo perchè c’è gente come te che le ricorda ogni istante che la forza non può essere la soluzione. E’grande anche perchè ogni giorno qualcuno come quella “utente” si lascia dietro casa, affetti, lavoro, prende in mano un fucile e rischia la sua esistenza per difendere Israele e il suo popolo.

    Ti auguro di cuore di poter rivedere il prossimo anno la tua terra.

  80. Arcroyal scrive:
    dicembre 31st, 2008 alle 17:17

    @ Stefano

    Mi dispiace che qui non riusciamo mai a discutere delle questioni serie. Purtroppo si finisce sempre a parlare di trolls e fantasmi vari.
    Sul tuo primo commento ci sarebbero da fare tante considerazioni, ma adesso ho tempo solo per una.

    Vittorio Arrigoni è tante cose, ma certo non un pacifista ( se per ‘pacifista’ intendiamo uno che ama la pace ). Sono mesi che entra ed esce da Gaza ( a dimostrazione di quanto fosse duro ed impenetrabile l’assedio ‘sionista’ da lui sempre denunciato ), ma mai una volta, dicasi una, lo si è sentito denunciare il regime di terrore imposto da Hamas nella Striscia, gli arresti, le torture, le uccisioni contro chiunque si azzardi a contestare Hamas e la sua linea politica. E soprattutto mai lo si è visto organizzare delle proteste contro i terroristi che vicino a case, scuole ed ospedali installano rampe di lancio per colpire le città israeliane. Silenzio assoluto, è sempre e solo colpa dei ‘sionisti’ cattivi.

    A Gaza entrano e soggiornano unicamente coloro che fanno comodo ai fascisti islamici al potere. Vittorio Arrigoni entra e soggiorna a Gaza da mesi. Ho già scritto una volta che è un peccato che non vengano pubblicate le intercettazioni delle comunicazioni tra le barche su cui il ‘nostro eroe’ si imbarca e la terraferma, perchè risulterebbe chiaro a quali strumentalizzazioni si presta. Comunque basta che ti vai a vedere gli album fotografici che Free Gaza diffonde per la rete. Guarda i volti di quelli che accolgono trionfanti le navi in arrivo da Cipro. Guarda i mitra e le bandiere che spuntano da ogni parte. E poi trai le tue conclusioni.

    Ieri Vittorio “Hamas” Arrigoni è stato ospitato sia dal Tg3 sia dal Tg1. Vediamo adesso se torna a denunciare le “balle” e la “vergogna” dei telegiornali italiani.

  81. Arcroyal scrive:
    dicembre 31st, 2008 alle 17:33

    @ Padre Brown

    Della tua logica matematica ho afferrato solo il riferimento al “denunciabile”. I tribunali italiani sono già abbastanza pieni per ingolfarli ulteriormente con le ‘carinerie’ che ci si scambia sul web. Tanto più sotto post dedicati alla guerra che, si sa, tira sempre fuori il peggio ( e il meglio ) delle persone. Non sarò mai il primo a scomodare giudici et similia. Puoi continuare a ricoprirmi di merda senza preoccupazioni legali.
    Buon 2009 anche a te.

  82. Arcroyal scrive:
    dicembre 31st, 2008 alle 17:34

    @ Toni

    Grazie di esserti rifatto vivo.

  83. Arcroyal scrive:
    dicembre 31st, 2008 alle 17:40

    Mi dispiace, Stefano, ma a volte non riesco a capire i ‘grandi intellettuali’ israeliani. Un giorno dicono una cosa. Il giorno dopo, di solito dopo la lettura di qualche quotidiano europeo, ne dicono un’altra.

    Preferisco allora ascoltare Cesare Sciunach, un ebreo romano che da anni vive ad Ashkelon, e che ieri è stato intervistato per il Tg1 da Claudio Pagliara, quello che gli amichetti di Vittorio ‘Hamas’ Arrigoni cercano di far passare come un servo dei sionisti solo perchè cerca di svolgere con serietà il suo lavoro:

    Non ce danno tregua, non c’è maniera….ce ne siamo andati via dalla Striscia di Gaza… ci siamo portati via tutti quanti, gli abbiamo dato tutto quanto… gli mandano l’acqua, la luce, da mangiare, medicinali…soltanto, non si può più vivere….ogni giorno ogni giorno ogni giorno mandano ‘sti missili….come fai a vivere così?

    Buon anno anche a te.

  84. Stefano scrive:
    dicembre 31st, 2008 alle 17:48

    E i palestinesi? Perchè si assume che questi non siano grandi?
    Dopo tutto l’ONU aveva deciso 60 anni fa per 2 stati. Uno non è nato, inizialmente, per colpa di alcuni stati arabi, poi, per l’occupazione israeliana. La linea di Israele, purchè comprensibile in alcuni casi, non porta assolutamente a nulla, se non ad altro terrorismo, posti di blocco, continue stragi di bambini e di innocenti. Senza la soluzione decisa e ferma dei 2 stati, Israele vivrà sempre e comunque in uno stato di guerra e i palestinesi di occupazione. Che prospettiva fantastica.
    Poi ecco, il fatto che i militari difendano e facciano qualcosa per il loro paese, và naturalmente riconosciuto, ma altri, dai medici, agli insegnanti, ai poliziotti ecc, fanno e costruiscono e difendono il loro paese (senza usare armi dalla mattina alla sera) La retorica del militare che parte per difendere il paese è molto bella e romantica ma in molti casi non aderente alla realtà; purtroppo molte volte la guerra non nasce per la necessità di difendere il proprio paese o per proteggere i diritti di altri, ma per occupare un altro paese o per fare qualche guerra nata da altri motivi. La miopia dell’amministrazione israeliana non riguarda la specifica reazione ai missili, ma il non capire che la pace nascerà solo se Israele darà ai palestinesi ciò che a loro spetta e smetterà di costruire colonie nelle terre palestinesi. E’ inutile pretendere da Hamas, che resta ed è Hamas. Per dar forza all’ autorità palestinese bisogna dare ad essa vera e realte autorità, armi, soldi, e la libertà ai palestinesi di muoversi in un loro stato e di sviluppare attività economiche. Dopo tutto il perdurare eterno di questa guerra potrà portare solo il peggio ad Israele. La bomba demografica è alle porte. Il convivere in pace sarebbe un vantaggio soprattutto per lo stato ebraico e la sua prosperità economica. Dopo questi bombardamenti, che hanno colpito soprattutto civili, con violazione del diritto internazionale, che Israele vuole che venga rispettato dall’ Iran ma che esso non rispetta, visto che hanno bombardato molti obiettivi non militari come porti e case, di certo ci saranno tanti altri volontari pronti a morire contro Israele. Alla fine stanchi e disperati, lo ha detto anche Andreotti, senza prospettiva di vita, tanti prenderanno la via degli attacchi kamikaze. Spirale senza fine di violenza. Sarebbe bello a Washington e in molti altri stati decidessero di tagliare le fonti di finanzizamento per Israele e per i vari gruppi terroristici palestinesi. Si siederebbero tutti subito a tavolino. Israele è grande, ma senza i soldi degli USA la durata delle risorse militari e di finanziamento sarebbe ben limitata. Senza finanziamenti esterni, stessa fine farebbero Hamas e la combricola degli altri gruppi terroristici.

  85. Toni scrive:
    dicembre 31st, 2008 alle 19:21

    Questo “è il blog PERSONALE di un giornalista del Tg1” ? Un momento, cerchiamo di capirci bene, siamo capaci tutti di giocare sulle parole ingenerando equivoci in chi legge. Stiamo ai fatti. Nell’epigrafe dei questo blog si legge: “Blog del TG1”. E’ chiaro ? Questo è un blog DEL Tg1. Il TG1 è una testata della RAI e la RAI è pubblica, caro giornalista del Tg1.

  86. pino scaccia scrive:
    dicembre 31st, 2008 alle 21:04

    Che tristezza. Non riuscite a fare una tregua neppure qui, neppure la notte di Capodanno. Che tristezza.
    E che tristezza che c’è chi non sa neppure leggere in chiaro: questo è uno dei blog del Tg1. Si chiama la Torre di Babele: di Pino Scaccia.
    Che tristezza scendere a questi livelli. Specie stanotte.

  87. lorena scrive:
    dicembre 31st, 2008 alle 22:35

    “santoro si contenga Lei è un dipendente della Rai si contenga” ti dice niente . perdona vorrei tacermi ma è più forte di me, cancella se vuoi Buon Anno , ti abbiamo visto questa sera e per alcuni momenti tutti abbiamo partecipato alla gioia dei militari e delle sue famiglie un abbraccio fraterno

  88. lorena scrive:
    gennaio 2nd, 2009 alle 19:15

    Ogni immigrato porta elementi di diversità nel Paese. Del resto noi siamo stati un popolo di migranti, anche noi siamo stati percepiti come “diversi”, ma poi abbiamo arricchito i paesi che ci hanno accolti. È auspicabile che anche in Italia si realizzi una maggiore armonia e convivenza pacifica. Se accadrà questo, ne uscirà più ricca. Ci sarà bisogno di molto buon senso, tolleranza e visione. Non solo dai cittadini, ma anche dalla classe politica che ci governa.
    QUESTA E’ LA CONCLUSIONE FATTA DA UNA NOSTRA CONNAZIONALE, CHE ORA VIVE IN AUSTRALIA, INSEGNA IN UNA UNIVERSITA’ A SYDNEY INUTILE CHE DICA CHE CONDIVIDO TUTTO PER LEGGERLA BASTA CERCARLA SU GOOGLE SOTTO IL NOME
    CONCETTA CIRIGLIANO PERNA
    QUESTO A CONCLUSIONE DI UNA POLEMICA FATTOMI PER AVER DIFESO L’INTEGRAZIONE DEI BAMBINI STRANIERI IN ITALIA

  89. Toni scrive:
    gennaio 2nd, 2009 alle 22:20

    immigrazione e invasione sono cose diverse

Commenti