Ricerca

Categorie

Link


« | Main | »

Passeggiando con i palestinesi

By pino scaccia | gennaio 18, 2009

Manifestazione a Roma contro l’assedio di Gaza. Il servizio al Tg1 delle 20 di ieri sera

Comments

comments

Topics: guerra & pace | 43 Comments »

43 risposte per “Passeggiando con i palestinesi”

  1. Ale scrive:
    gennaio 18th, 2009 alle 15:15

    Semi Ot: Bellissima Gigliola Cinquetti! Scusate ma glielo devo un omaggio, ha fatto un’opera d’arte col suo filmato di “Non ho l’età”! Con quella voce dolcissima, cristallina, pulita, piena di sentimento… sulle immagini dei bimbi in guerra sfruttati, che lavorano piccolissimi o col fucile in mano… e nessuno l’ha capito il suo filmato. Ecco invece cos’è l’Arte. Bellissima dimostrazione! Quando si riempe di contenuti morali… sì che è Arte. Mi ha commosso… e ho pensato a Pino che certo deve avere il cuore gonfio per tutto quello che ha visto nel mondo. Ecco perchè è pieno di comprensione e di amore, quelli veri. Ecco quando il cuore si risveglia e… ricomincia a battere e a Sentire. Forse anche ad amare.

  2. franca scrive:
    gennaio 18th, 2009 alle 17:04

    Romantica e dolce Ale…ti apprezzo sempre di più.

  3. Toni scrive:
    gennaio 18th, 2009 alle 17:47

    bella la prima parte del servizio ed il commento di Scaccia ma la seconda parte, con le interviste ai leader politici comunisti, scompensa e distorce il senso della manifestazione

  4. Ale scrive:
    gennaio 19th, 2009 alle 12:07

    Passo al volo sia per ringraziare Franca :))) ma soprattutto per scusarmi con Pino che ho commentato un altro video e non quello in argomento… ma non è voluto è che il tg mi è sfuggito e i video continuo a non vederli!! Infatti ora mi sono rotta e oggi, sempre se mantengo l’impegno, porto il pc ad aggiustare. E non potrò neanche leggervi. Un bacio a tutti!

  5. Mat, Milano scrive:
    gennaio 19th, 2009 alle 12:17

    In che mondo viviamo. Mi ricordo che da piccolo vedevo alla TV le immagini delle manifestazioni pro e contro Palestina, pro e contro Israele. Se non sbaglio la TV a colori è arrivata dopo.

    A quanto pare siamo punto e a capo. La Terra gira, ma i suoi abitanti sono avvezzi all’immobilismo.

    Certo che stavolta Hamas se l’è cercata. Solo che, come sempre accade, ne fan le spese tutti, anche i civili non militanti.
    Povera gente, che terra crudele.

    Mi sembra di capire che senza riconoscimento reciproco i due Paesi non andranno da nessuna parte. Questa è la conditio sine qua non. Ma entrambi dovrebbero superare le divisioni interne e gli estremismi. A quanto pare non è semplice.

  6. Sydbarrett76 scrive:
    gennaio 19th, 2009 alle 16:24

    mi hanno segnalato questo: http://www.agoramagazine.it/agora/spip.php?article5630

  7. pipistro scrive:
    gennaio 19th, 2009 alle 16:34

    “Gli inglesi hanno sentito oggi, trasmessi dalla radio, gli squilli di tromba che dal Cairo annunciavano la tregua fra Arabi ed Ebrei in Palestina. Con l’inizio della tregua, la prima parte del compito del conte Bernadotte si può considerare assolta, perché l’armistizio è stato quasi dovunque osservato. Ci sono stati solo piccoli incidenti. Ma la seconda parte del compito di Bernadotte sarà molto più difficile, giacché bisognerà fare scendere i belligeranti dall’alto piedestallo dell’intransigenza.”…

    (Il Corriere della Sera, 12 giugno 1948, prima pagina)

    Da Wikipedia Italia: [il conte Folke Bernadotte] “Nel maggio del 1948 fu inviato dall’ONU in Palestina come mediatore fra gli Arabi e gli Israeliani in guerra. Riuscì per due volte a imporre ai contendenti una tregua ma fu assassinato in territorio israeliano, durante la seconda tregua, dalla banda Stern, un gruppo di terroristi della destra sionista israeliana che già avevano ucciso l’Alto Commissario britannico, Lord Moyne al Cairo, meritandosi dal Primo Ministro britannico Winston Churchill l’epiteto di “nazisti. Dopo la sua morte, avvenuta il 17 settembre 1948, le ostilità furono riprese per la terza volta e durarono fino al 10 luglio 1949″.

  8. franca scrive:
    gennaio 21st, 2009 alle 20:05

    Da oggi,portati in Italia dalla 46°Brigata di Pisa,10 bambini palestinesi provenienti da Gaza.Sono stati ricoverati alcuni al Mayer di Firenze,altri a Massa.Ospedali pediatrici che sono l’eccellenza della sanità regionale.Il presidente della regione,Martini,promette che altri bambini verranno curati,segnalati dall’autorità palestinese,in Toscana.

  9. Tito scrive:
    gennaio 22nd, 2009 alle 11:07

    Per non dimenticare:
    Gaza City, 10:11 – 22.01.09
    GAZA: BILANCIO OFFENSIVA, 1.330 MORTI E 5.450 FERITI
    E’ di 1.330 morti e 5.450 il bilancio definitivo dei 22 giorni di offensiva israeliana nella Striscia di Gaza. Lo hanno reso noto il capo dei servizi medici palestinesi di Gaza, Muawiya Hassanein, precisando che sono morti tra gli altri 437 bambini sotto i 16 anni, 123 anziani, 110 donne, 14 medici e quattro giornalisti. Tra i feriti, 200 dei quali sono in condizioni gravi, ci sono 1.890 bambini. Sul versante israeliano sono morti tre civili e 10 soldati, a cui si aggiungono decine di feriti.

  10. Mat, Milano scrive:
    gennaio 22nd, 2009 alle 16:15

    Ho letto su un sito italiano che testimoni palestinesi hanno affermato di essere stati costretti dai miliziani di hamas a restare nelle case, sotto il tiro israeliano, da dove gli stessi miliziani sparavano. Insomma, palestinesi affermano di essere stati usati come scudi umani da hamas, senza possibilità di scappare.
    Che schifo. Che vigliaccheria.

  11. Arcroyal scrive:
    gennaio 23rd, 2009 alle 17:59

    A Gaza c’è la tregua, ma qui prosegue ininterrotta la propaganda anti-israeliana. Per fortuna adesso sono comparsi sulla scena alcuni giornalisti seri, e si può cominciare a ragionare sulle cifre vere di questo conflitto.

    …c’è un altro dato che sta emergendo sempre più evidente visitando cliniche, ospedali e le famiglie delle vittime del fuoco israeliano. In verità il loro numero appare molto più basso dei quasi 1.300 morti, oltre a circa 5.000 feriti, riportati dagli uomini di Hamas e ripetuti da ufficiali Onu e della Croce Rossa locale. «I morti potrebbero essere non più di 500 o 600. Per lo più ragazzi tra i 17 e 23 anni reclutati tra le fila di Hamas che li ha mandati letteralmente al massacro», ci dice un medico dell’ospedale Shifah che non vuole assolutamente essere citato, è a rischio la sua vita. Un dato però confermato anche dai giornalisti locali: «Lo abbiamo già segnalato ai capi di Hamas. Perché insistono nel gonfiare le cifre delle vittime? Strano tra l’altro che le organizzazioni non governative, anche occidentali, le riportino senza verifica. Alla fine la verità potrebbe venire a galla. E potrebbe essere come a Jenin nel 2002. Inizialmente si parlò di 1.500 morti. Poi venne fuori che erano solo 54, di cui almeno 45 guerriglieri caduti combattendo».

    Lorenzo Cremonesi, inviato del Corriere della Sera e autore dell’articolo citato sopra, non è certo un simpatizzante di Israele. Pochi giorni fa ha denunciato con forza di essere stato bersagliato da una pattuglia di Tsahal mentre era in viaggio verso la zona nord della Striscia. E’anche spesso accusato di eccessive simpatie per la causa palestinese. Eppure resta il fatto che se non si ripeteranno le menzogne e le falsificazioni di Jenin 2002 e di Libano2006 lo si deve a giornalisti coraggiosi come Cremonesi. Non è facile, e neppure molto ‘salutare’, descrivere i crimini di Hamas direttamente da Gaza, a pochi metri dai kalashnikov di quel branco di assassini. Cremonesi lo sta facendo. Chapeau.
    Dedicato ai farabutti che utilizzano le liste dei morti e le fiction preparate da Hamas come proiettili nella loro perenne guerra ‘virtuale’ contro Israele.

  12. Toni scrive:
    gennaio 24th, 2009 alle 10:30

    Anche per Gaza, come per ogni cosa, bisogna che tutti comincino ad usare la RAGIONE.

  13. latorredibabele scrive:
    gennaio 24th, 2009 alle 13:22

    Mimmo Candito (La Stampa) link

  14. pipistro scrive:
    gennaio 24th, 2009 alle 16:19

    http://www.megachip.info/modules.php?name=Sections&op=viewarticle&artid=8583

    http://www.prisonplanet.com/israel-recruits-army-of-bloggers-to-troll-anti-war-websites.html

    http://haaretz.com/hasen/spages/1056648.html

    Alè …

  15. pipistro scrive:
    gennaio 24th, 2009 alle 18:54

    “Un medico dell’ospedale Shifa di Gaza ha dichiarato ad un giornale italiano che il numero di morti nell’offensiva israeliana si attesta su non più di 500 o 600 [ndr solo?], la maggior parte dei quali giovani reclutati tra i ranghi di Hamas. Un’alta autorità del Ministero della salute palestinese ha contestato questa affermazione e la stima dell’esercito israeliano di 1200 vittime nella Striscia rimane immutata […] Il dottore vuole rimanere anonimo perchè teme per la propria vita.
    […] Questi nuovi numeri devono essere presi con cautela, specialmente alla luce del fatto che svariate fonti ufficiali nella Striscia di Gaza, compresi i funzionari delle Nazioni Unite e della Croce Rossa, hanno riferito che più di 1300 persone sono state uccise e circa 5000 ferite durante le tre settimane dei combattimenti nella striscia costiera. Fonti palestinesi sostengono che tre quarti dei morti erano civili inermi”.
    (YnetNews)

    La sortita tardiva e buffona di “attenuare” (come se bastassero i numeri) le responsabilità israeliane per il massacro di Gaza è propaganda da quattro soldi. Non stupisce la sua comparsa, né le fonti che la accompagnano. Roba da troll. Ben altri gli sforzi impiegati per chiudere alle telecamere un’operazione criminale e un’iniziativa elettorale (malriuscita) spacciate per conflitto. Ma il mondo ha visto.

  16. Toni scrive:
    gennaio 24th, 2009 alle 22:44

    cosa ha ottenuto Israele attaccando Gaza ?

  17. Arcroyal scrive:
    gennaio 26th, 2009 alle 17:09

    Lorenzo Cremonesi non si è semplicemente limitato a raccogliere la testimonianza di un medico di Gaza ( registrando tra l’altro il clima di intimidazione contro chiunque osi fornire versioni non conformi alla verità ufficiale di Hamas ). Cremonesi ha attraversato la Striscia da sud a nord negli ultimi giorni del conflitto, ed ha constatato che di morti se ne vedevano molto pochi, sicuramente meno di quelli strombazzati dall’ Onu e dalle ong. Ha poi visitato gli ospedali, scoprendo che non erano affatto pieni come invece lasciavano intendere le fiction alla E.R. trasmesse da molte televisioni occidentali. A questo punto l’inviato del Corriere ha applicato una ‘formula’ appresa dopo molti conflitti, e cioè che ogni 2-3 feriti gravi si registra 1 morto. Le cifre ottenute sono state poi confermate dalle sue fonti in loco, acquisite nei lunghi anni di lavoro tra Israele e Palestina. Cremonesi ha quindi semplicemente fatto quello che ci si aspetta da ogni bravo cronista, e che invece molti suoi colleghi per incapacità, inesperienza e anche paura di Hamas si guardano bene dal fare.

    Ma a sostenere le cifre fornite da Cremonesi ci sono altri dati. Per esempio il pronto soccorso allestito dal Ministero della Sanità israeliano al valico di Carmi per soccorrere i feriti palestinesi. Nei giorni scorsi il personale medico in servizio ha testimoniato che molti bambini palestinesi presentatisi per essere curati non erano affetti da ferite ‘da combattimento’, ma da ‘normali’ patologie che non potevano essere ben curate nelle strutture sanitarie di Gaza. Se ci sono state tutte queste vittime, soprattutto tra i bambini, come mai i feriti sono molti di meno di quanto sarebbe plausibile aspettarsi?

    A dire che ci sono stati 1300 morti ( senza peraltro specificare quanti siano i civili e quanti i militari ) sono le autorità sanitarie controllate da Hamas e l’ONU tramite la sua agenzia per i rifugiati palestinesi, la famigerata UNRWA.
    Degli uomini di Hamas c’è poco da dire: avevano bisogno di molti morti per mobilitare contro Israele le opinioni pubbliche occidentali, ed è facile immaginare che abbiano moltiplicato x2 se non x3 il numero delle vittime.
    Sull’UNRWA invece è il caso riportare alcuni giudizi. Tra i più benevoli c’è Toni Capuozzo, un altro giornalista serio, che in un servizio mandato in onda dal Tg5 ha detto:

    So come funzionano le agenzie delle Nazioni Unite da queste parti, e come facciano ormai parte della società civile palestinese, con le loro migliaia di impiegati locali e i funzionari che si sono umanamente assimilati. So come funziona il giornalismo palestinese – non hanno un’Amira Hass, la sua indipendenza è un lusso ebraico – e so come funziona la propaganda dell’orrore, ho visto troppi corpi trascinati nei funerali come un trofeo impudico.

    E Capuozzo è stato buono perchè si è limitato a ricordare che il 97% del personale dell’UNRWA è palestinese, e che l’UNRWA stessa è la principale ‘industria’ della Striscia. Però ci sono pure versioni meno benevole. Per esempio il Congresso degli Stati Uniti chiede da anni all’ONU di accertare se tra i dipendenti dell’UNRWA ci siano miliziani di Hamas, come più volte denunciato dai servizi di sicurezza non solo israeliani. Le riposte delle Nazioni Unite sono sempre state evasive, sfiorando a volte il ridicolo come quando un alto funzionario ha dichiarato che era impossibile fare verifiche “perchè i cognomi arabi sono tutti uguali”. Resta che uno dei più importanti capi militari di Hamas, spedito nel paradiso delle urì da Tzahal qualche giorno fa, era un insegnante a libro-paga dell’UNRWA.

    Poi c’è pure Claudio Pagliara, il corrispondente Rai da Gerusalemme, il quale la scorsa settimana in un servizio trasmesso sia dal Tg1 sia dal Tg2 ha riportato la testimonianza di alcuni abitanti di Gaza che denunciavano il fatto che Hamas si fosse impadronita di molti aiuti umanitari dell’UNRWA e li stesse rivendendo a caro prezzo sul mercato. Ulteriore conferma su chi effettivamente controlla l’agenzia dell’ONU a Gaza. Per non parlare delle numerose testimonianze e prove sull’utilizzo da parte di Hamas di strutture e mezzi dell’ONU senza che i rappresentanti delle Nazioni Unite protestassero per laviolazione del diritto umanitario.

    Quanto al fatto che l’esercito israliano tramite un suo portavoce abbia confermato i 1300 morti di parte palestinese, forse è il caso di ricordare che:
    1) i portavoce militari hanno usato il condizionale ( “potrebbero essere 1300″ ) e non l’hanno dato per un fatto sicuro. Del resto Israele non ha alcun modo di verificare presso gli ospedali di Gaza il numero effettivo dei feriti e dei decessi,
    2) Israele quando conferma i 1300 morti, aggiunge sempre che più della metà, se non il 75% sono terroristi di Hamas, e che Hamas cerca di nascondere questa realtà per non ammettere di aver subito un colpo micidiale.

    Un’ultima nota di carattere personale.
    Quella raffica di link postati sopra e che denunciano l’esistenza di un’armata di orridi trolls sguinzagliati dall’esercito israeliano a spargere per il web propaganda e provocazioni, mi ha messo con le spalle al muro. Lo confesso: ricevo giornalmente telefonate da alcuni ufficiali di Tsahal che mi ordinano per filo e per segno cosa scrivere sulla Torre. Ottenuta la confessione, spero che la Pubblica Accusa se ne torni soddisfatto a consultare i Protocolli dei Savi di Sion. C’è molto lavoro investigativo ancora da fare. La notte di Gotham è purtroppo piena di complotti dei perfidi giudei.

  18. Arcroyal scrive:
    gennaio 26th, 2009 alle 17:13

    @ Toni

    cosa ha ottenuto Israele attaccando Gaza ?

    Ti potrei postare 10 diverse analisi sui risultati ottenuti dall’operazione ‘Piombo fuso’ a Gaza. Ma a me francamente non interessano. A me interessa solo che per la prima volta da diversi anni a Sderot sono già diversi giorni che non piovono razzi, colpi di mortaio e missili. I bambini non fanno più le gare per scendere sotto i 15 secondi a raggiungere i rifugi.

  19. pino scaccia scrive:
    gennaio 26th, 2009 alle 21:48

    Anche tutta questa propaganda non è che sia molto divertente. Per niente.

  20. pipistro scrive:
    gennaio 27th, 2009 alle 00:36

    1) Cremonesi e Pagliara? Non li trovo particolarmente interessanti. Non più di quei cinque minuti di Google sufficienti per leggere – da ogni fonte, punto di vista e latitudine – dichiarazioni diametralmente opposte.

    2) In cauda venenum. Certe interpretazioni personali – per quanto indegne – non giungono inaspettate e valgono a stento un copia e incolla di due righe: “Ad hominem attacks are the last refuge of the advocate who cannot make arguments based on fact or law or principle”. (Anche la traduzione è superflua).

  21. pino scaccia scrive:
    gennaio 27th, 2009 alle 09:45

    Quella della propaganda non è certo la strada della pace.
    E comunque, senza intervenire nel merito per il grande rispetto che ho per due bravi colleghi, bisogna ricordare che da “embedded” non si è mai “completi”.

  22. Arcroyal scrive:
    gennaio 27th, 2009 alle 16:05

    Facile liquidare i commenti sgraditi come “propaganda”. Più difficile ( e scomodo ) entrare nel merito del contenuto. Tanto più quando il contenuto è basato su quanto detto e scritto da Cremonesi, Capuozzo e Pagliara, tre professionisti presenti sulla scena del conflitto per settimane. E non da ’embedded’, come adesso cerchi di farli passare.
    L’unico italiano ’embedded’ ad una delle parti in conflitto è il guerrillero Vittorio Arrigoni. Embedded dalla testa ai piedi con Hamas da mesi, e regolarmente ospitato con affettuosa partecipazione dalla Torre ( e dal Manifesto ).
    Nemmeno con le balle e le menzogne si costruisce la pace.

  23. Arcroyal scrive:
    gennaio 27th, 2009 alle 16:06

    Però è divertente. Prima si lancia sugli altri l’accusa di essere dei trolls arruolati in un fantasmagorico complotto ordito dall’esercito ‘sionista’. Poi come al solito si tira fuori il manualetto di retorica per bollare come ‘ad hominem’ la risposta. Divertente, anche se molto ipocrita.

  24. pino scaccia scrive:
    gennaio 27th, 2009 alle 16:15

    E’ propaganda. Perchè lo sanno tutti che quei colleghi sono andati con gli israeliani. E’ assolutamente normale, anch’io per esempio sono andato in Ossezia con i russi. Ho raccontato tutto quello che ho visto, in maniera corretta. Ma ho visto quello che i russi mi hanno fatto vedere. Lo stesso in Afghanistan “embedded” con gli americani. Sì, è propaganda perchè prendi i resoconti come la Bibbia. Entrare nel merito? Con chi è dichiaratamente di parte? Ti rispetto, ma cerca di rispettare anche quelli che cercano di approfondire. Non pensare di essere sempre dalla parte della ragione. Entrare nel merito non significa disquisire sulle cifre. Hamas ha un mare di colpe, anche gravi, ma è anche vera la spropositata inaudita risposta israeliana a giudizio universale. Io mi arrogo il merito di ospitare ogni voce, tutte. Come vedi qui sono ospitati tutti, anche te. Il resto fa parte del solito giochetto che ormai mi annoia. Per la mia piccolissima parte cerco di favorire un dialogo di pace, tu continui a soffiare sull’odio. E non ne parlo più.

  25. pino scaccia scrive:
    gennaio 27th, 2009 alle 16:20

    Te lo dirò in francese, ricalcando una battuta storica del senatore Baccini: ma dove cazzo hai letto di complotto sionista? Mi pare che tu stia tirando fuori invece il solito manualetto della perfetta provocazione. Non è neppure ipocrita: è scontato, quindi inutile. Soprattutto, insisto, noioso.
    Io ho anche altri interessi.
    Dopo questo post, ne ho fatti altri otto-nove su altrettanti argomenti diversi, shoah compresa. Ma la tua non è neppure propaganda, è una fissa.

  26. Arcroyal scrive:
    gennaio 27th, 2009 alle 17:18

    Cremonesi è entrato a Gaza dal confine egiziano. L’unico contatto fisico che ha avuto con gli israeliani è stato quando ha incontrato una pattuglia di Tsahal e questa gli ha sparato addosso.
    Pagliara è stato un paio di volte aggregato ad unità militari, ma quasi tutti i suoi servizi sono stati girati non da ’embedded’. In particolare i suoi reportages da Gaza sono stati girati quando ormai gli israeliani si erano ritirati.
    Toni Capuozzo ha cercato in tutti i modi di entrare a Gaza dal confine israeliano, ma è sempre stato respinto dall’esercito e dalla polizia. Ha persino documentato il rifiuto di diversi soldati israeliani a parlare con lui in quanto rappresentante della stampa internazionale e ci ha ricavato alcune acute riflessioni sulla sfiducia diffusa in Israele nei confronti dei giornalisti stranieri.
    Come si faccia a definirli ’embedded’ ( in particolare Cremonesi che manco ci è entrato in Israele ) e a paragonarli alla tua condizione di ‘ospite’ dei russi in Ossezia, lo sai solo tu.
    Nessuno di loro è la Bibbia, ma mi piacerebbe che si confutassero i loro articoli e i loro servizi con qualche cosa di più sostanzioso dell’accusare me di trolleria e propaganda, e loro di essere degli ’embedded’.

    Quanto al ‘complotto’ sionista, non c’era bisogno di fornire un’ulteriore prova della tua inveterata faziosità. Se solo fossi un poco, ma proprio solo un poco, più imparziale, ti saresti accorto che i tre link postati da Pipistro subito dopo i miei primi due commenti vertono su quello. Tra l’altro ci ha fatto pure gli ‘alè’ sopra, come solo i tifosi della curva nord. Meno male che ripeti sempre che non ti piace vedere il blog ridotto ad uno stadio.
    Ti riempono di post e di commenti intrisi di odio verso Israele, ma trovi parole sprezzanti solo se qualcuno si azzarda a rispondere a tono. Dio solo sa quanto preferirei occuparmi d’altro, piuttosto di dover leggere e rispondere a simili schifezze.

  27. pino scaccia scrive:
    gennaio 27th, 2009 alle 19:05

    Continui a dimenticare un piccolissimo particolare: che ci sono quei link (in risposta a te) e ci sono le tue repliche. C’è tutto. Tutto di tutti. Scandaloso per le tue abitudini, vero? Qualcuno che ospita entrambe le versioni. Non sei abituato? Cosicchè accusarmi d’imparzialità non solo è un vecchio giochetto ma è assolutamente ridicolo.Sarei stato imparziale a ospitare soltanto la tua versione di parte. RIDICOLO.

  28. pipistro scrive:
    gennaio 27th, 2009 alle 19:10

    Per quanto riguarda il trolling, non è importante chi lo pratica quanto la “chiamata alle armi”.
    In tal senso è un fatto – significativo – e come tale è stato linkato.
    Le allusioni “ad hominem” sono tutt’altra cosa, cui non intendo indulgere.

    Per quanto riguarda il resto, forse non sono stato abbastanza chiaro. Quel che Cremonesi, Pagliara, Arrigoni, Capuozzo, chiunque (a maggior ragione io ed altri) opina e/o scrive, soprattutto fuori da un contesto ormai storico e generalmente assodato, è irrilevante rispetto alla realtà dei fatti. Cioè a quanto realmente succede.
    Non c’è uno scritto, di chiunque sia, che possa eliminare la verità, il sangue, la sofferenza.
    Sembra a volte che questa verità (quale che essa sia) passi in secondo piano rispetto all’ansia di dimostrare o sostenere le proprie ragioni.
    Bene, non è questo l’intento. Non il mio.

  29. latorredibabele scrive:
    gennaio 28th, 2009 alle 13:04

    A proposito di ragioni e di torti, ecco cosa pensa il pubblico del Tg1.
    Sondaggio

  30. Arcroyal scrive:
    gennaio 28th, 2009 alle 15:27

    “Cosicchè accusarmi d’imparzialità non solo è un vecchio giochetto ma è assolutamente ridicolo.”

    Guarda, te lo assicuro, nessuno si sognerebbe mai di accusarti ‘d’imparzialità’. Sei parzialissimo. E non mi riferisco all’ospitalità concessa a chi dissente dalla tua visione del mondo. Lì non ti si può dire nulla. Mi riferisco al tuo sistematico marchiare i commenti che non condividi come ‘noiosi giochini di propaganda e provocazione’. La noia, la propaganda e la provocazione le scopri solo ed esclusivamente in chi ha idee diverse dalle tue. Che l’argomento poi sia l’immigrazione o l’ordine pubblico o il Medio Oriente, la tiritera non cambia.

    Casomai ce ne fosse ancora bisogno, qui sotto c’è un discreto campionario della tua faziosità.
    Prima compare Pipistro con wikipedia per ricordare che i veri terroristi sono i sionisti. Gli dici qualcosa? Gli fai notare come facesti con me qualche settimana fa che questo è un blog e non un’enciclopedia? Manco per sogno. Silenzio assoluto.
    Poi arriva Tito e invita a ricordare i morti di Gaza esibendo un dettagliato elenco delle vittime. Da dove arriva l’elenco? Direttamente dal capo dei servizi medici di Gaza. Un uomo di Hamas. Gli dici qualcosa? Gli fai notare che è una fonte un cicinino di parte? Manco per sogno. Anche qui silenzio assoluto. Finchè si trasmette il film sull’atroce cattiveria degli israeliani, a te va benissimo.
    Ma quando intervengo io, lì ti scateni. Io mi becco del ‘propagandista per niente divertente’. E le mie fonti, che sono poi gli inviati a Gaza dei due principali telegiornali e del più importante quotidiano, prima vengono gratificati con un “non sono la Bibbia” e poi etichettati come ’embedded’, cioè come ‘aggregati’ all’esercito israeliano. Una balla pazzesca. Degna del Manifesto.

    Sotto un altro post una delle tue sostenitrici, in uno dei suoi rarissimi momenti di lucidità, aveva scritto che i commenti di Toni ( e le tue reazioni ) gli ricordavano Michele Santoro. Ecco, appunto. Santoro. Anche lui ospita nei suoi programmi persone che non la pensano come lui. Solo che poi gli monta attorno delle trasmissioni che definire faziose è fargli un complimento.

    Di davvero ridicolo qua sotto ci sono solo i tuoi tentativi di nascondere le tue simpatie politiche e di presentarti come oggettivo e ‘super partes’. Su Israele non lo sei, e non lo sei mai stato.

  31. Arcroyal scrive:
    gennaio 28th, 2009 alle 15:33

    Ma pensa. Apprendo or ora che esiste una “Verità fatta di sangue e sofferenze” ormai confermata dalla Storia, e che nessuno potrà mai cambiare. Meno male che sono io quello senza dubbi, dalle certezze granitiche. Non oso chiedere quale sia questa verità sanguinosa, ma posso immaginare. Mi domando solo a questo punto cosa servano i Pagliara, i Cremonesi, i Capuozzo. Se non c’è più nulla da scoprire ed esiste una verità data per sempre, diventano inutili. Per asseverare di volta in volta la natura criminale dei sionisti, bastano ed avanzano gli Arrigoni. O no?

    ( P.S. Ieri i ‘sofferenti’ sono usciti dai loro bunker ed hanno ammazzato un soldato israeliano in territorio israeliano, rompendo la tregua. Una notizia che certo non cambia la Storia, ma che spiega tante cose. Adesso torniamo pure a sintonizzarci su Guerrilla radio, che c’è bisogno della nostra razione quotidiana di Verità e di Sofferenza )

  32. Arcroyal scrive:
    gennaio 28th, 2009 alle 15:37

    Sondaggio al sondaggio.

  33. pino scaccia scrive:
    gennaio 28th, 2009 alle 23:06

    Continui a far finta di non capire che pubblico tutto. TUTTO, TUTTI. Addirittura te, figurati.
    Lo so, ti scoccia che non ti tocco neppure una virgola. E ti attacchi alle stronzate come un lapsus (imparzialità). Si vede che per te è una malattia, per me è un passatempo. Con te è impossibile discutere sui fatti. Perchè dei fatti non te ne frega niente, ma solo portare avanti la causa. Insomma, avere ragione. Divertiti.

  34. pino scaccia scrive:
    gennaio 28th, 2009 alle 23:10

    E che c’entra il sondaggio del sondaggio? Anche questo è un vecchio gioco di propaganda. A quella gente è stato chiesto un giudizio sull’azione militare israeliana. La religione non c’entra. E che magari ho onorato la shoah neppure ne hai tenuto conto. Non usare la religione per chiudere la bocca sulle azioni politiche. Come succede spesso.
    Sono stanco di ripetere le solite cose.

  35. pipistro scrive:
    gennaio 28th, 2009 alle 23:43

    “Non c’è uno scritto, di chiunque sia, che possa eliminare la verità, il sangue, la sofferenza”.

    Chi ha parlato di storia? Alcune osservazioni non valgono neppure una replica.

    Quanto alla storia – che verità non è – vedo che c’è sempre chi preferisce le veline di regime per nutrire le proprie unilaterali certezze e dare spazio alla reiterazione ossessiva degli stessi concetti. Qualcuno lo chiama fanatismo. E se messo per iscritto non vale la lettura.

  36. meri scrive:
    gennaio 29th, 2009 alle 15:28

    Arcroyal ha scritto: (…) Sotto un altro post una delle tue sostenitrici, in uno dei suoi rarissimi momenti di lucidità, aveva scritto che …(…)

    Complimenti, un Gran Signore. Solo questa frase basterebbe a privare di credibilità e dignità di attenzione qualsiasi cosa abbia scritto e scriverà in futuro quel Gran Signore.

  37. Arcroyal scrive:
    gennaio 29th, 2009 alle 20:40

    Se avessi anche solo il sospetto che tu censuri i commenti come facevi sulla vecchia Torre, non sarei qui a scrivere. Non c’è nessun giochino in corso per metterti alla prova. Qui come altrove, quando scrivo un commento mi attengo ad una sola regola e ad un unico fine: dire sempre, nel modo più chiaro possibile, quello che penso. La sincerità per me conta molto di più del riuscirti gradito.

    Dici che con me è impossibile discutere dei fatti? Va bene, è una tua opinione, rispettabile anche se un pò bizzarra. Qua sotto io ho riportato e commentato notizie contenute negli articoli e nei servizi di alcuni tuoi colleghi. Tu invece con cosa mi hai risposto? Le solite accuse di fare propaganda, lapsus freudiani e distribuzione a vanvera della qualifica di “embedded”. Dove stiano i fatti nei tuoi commenti, per me resta un mistero glorioso.

  38. Arcroyal scrive:
    gennaio 29th, 2009 alle 20:45

    Il sondaggio del Tg1 mi sembra impostato in modo molto discutibile. Pone la scelta tra due proposizioni. Una contenente un’ipotesi ( l’utilizzo da parte di Tsahal di munizioni al fosforo nei centri abitati ) che è ancora tutta da dimostrare. L’altra contenente un fatto accertato tramite svariate testimonianze, diversi articoli e servizi televisivi, nonché immagini prese dall’aria e da terra. Una maggioranza crescente si è gettata sulla prima opzione senza minimamente porsi il problema. E allora mi è tornata in mente l’indagine illustrata da Mannheimer al Tg1 delle 20 di qualche giorno fa. Se è vero che il 44 per cento degli italiani mostra qualche pregiudizio o atteggiamento ostile agli ebrei, il risultato del sondaggio del Tg1 non è affatto sorprendente. Per chi odia gli ebrei sotto il nome di ‘semiti’ o sotto quello di ‘sionisti’, il fatto che gli ebrei uccidano i bambini, che si bevano il sangue degli altri popoli, che distribuiscano sofferenze per il mondo è un dato scontato da secoli, e non ha bisogno di prove. Ad una parte di quel 44% è bastato vedere Israele associato a ‘centri abitati’ e ‘fosforo’, per puntare entusiasticamente il dito. Mi consola il fatto che quando si passa dai sondaggi alla cabina elettorale la stragrande maggioranza degli italiani evita come il fuoco gli odiatori degli ebrei, fascisti o comunisti che siano. Per me contano molto di più le parole dei Fini, dei Frattini e dei Napolitano che i ‘sondati’ del Tg1.

    Non è che non avessi tenuto conto della tua celebrazione della Shoah. Ne ho tenuto conto eccome. Mi sono domandato come potesse una persona che è stata ad Auschwitz ed ha misurato con i suoi occhi la stazione d’arrivo dell’odio forsennato contro gli ebrei, starsene zitta dopo aver visto il primo link postato da Pipistro:

    http://www.megachip.info/modules.php?name=Sections&op=viewarticle&artid=8583

    Vi si legge che Israele è uno stato nazista. E, soprattutto, vi si vede un ‘sionista’ con gli occhiali e il naso sporgente, mostruosamente raffigurato come lo erano gli ebrei nei manifesti di propaganda del Reich millenario e della Francia di Vichy, e come lo sono ancora oggi sui giornali di Damasco e di Teheran. Un mostro intento a spargere i suoi veleni per il web. Il tuo silenzio all’apparizione di quel link per me vale molto di più di un post occasionale sulla Shoah.

  39. Arcroyal scrive:
    gennaio 29th, 2009 alle 20:47

    A proposito di “veline di regime”, un articolo di Cremonesi di ieri riporta le parole di un velinaro di prima grandezza, Mohammad Thuraia, vicedirettore di Al Aqsa, la televisione di Hamas:

    «Ogni guerra di liberazione ha un prezzo. Ci saranno ancora tante vittime purtroppo. La guerra è appena iniziata. Dopo ogni tregua ricominceremo il conflitto perché gli ebrei sono in essenza traditori, lo dice anche il Corano. Ma non abbiamo paura, Allah ci aiuta. Alla fine gli ebrei se ne andranno dalle nostre terre e, magari non mio figlio Alì di 5 anni, ma i miei nipoti vedranno la libertà».

    Thuraia ha un solo, grosso merito. Chiama il nemico da abbattere con il suo vero nome. Non ‘sionisti’, non ‘israeliani’, ma semplicemente ebrei.

  40. Arcroyal scrive:
    gennaio 29th, 2009 alle 20:56

    @ Meri, Mericonci, Lapoderosa72 e gli altri 100 nick collegati

    No, non sono un gran signore. Ma tu sei una delle poche persone che mi fa sentire un gigante sotto tutti i punti di vista.

  41. meri scrive:
    gennaio 29th, 2009 alle 21:07

    Sono felice. Ma attento alle correnti d’aria, lassù.

  42. pino scaccia scrive:
    gennaio 29th, 2009 alle 21:09

    Ha un solo nick, Meri. Si nasconde assai meno di te: sul blog, e non solo, c’è tutta la sua storia: nome, cognome, residenza, amori e dolori. Che tutta la tribù conosce.
    No, ti basta questa battuta per dimostrare proprio di non essere un gigante.
    Perchè quelli forti veramente hanno rispetto degli altri. Tu neppure ne conosci il significato.

  43. pipistro scrive:
    gennaio 29th, 2009 alle 22:04

    Leggo: “Vi si legge che Israele è uno stato nazista. E, soprattutto, vi si vede un ’sionista’ con gli occhiali e il naso sporgente, mostruosamente raffigurato come lo erano gli ebrei nei manifesti di propaganda del Reich millenario…”.

    Come di consueto le censure ripetute ed ossessive dell’altrui pensiero non meriterebbero commenti. Non stupisce, infatti, al riguardo, la mancanza di osservazioni specifiche sul fatto obiettivo che si vorrebbe censurare.

    L’unico fatto rilevato, per esempio, nel pezzo/link a Megachip, che peraltro riprende notizie ampiamente diffuse dalla stampa, anche israeliana: una chiamata a raccolta dei blogger, un’operazione di PR in funzione filo-israeliana mentre ancora si contano i cadaveri della “campagna” di Gaza.

    Sempre a proposito delle censure svolte in funzione propagandistca sventolando lo stesso notorio tabù (la parola magica: antisemitismo), è interessante citare Hilberg, riconosciuto e compianto autore del voluminoso saggio “La Distruzione degli Ebrei d’Europa”.

    …So the anti-Semitism of the past belongs to the past, and particularly the word “anti-Semitism […] Now, you can see that anti-Semitism was somewhat correlated with some backward glance. It belongs to the nineteenth century with its other “-isms,” with imperialism, with colonialism, with racism. It sounds bizarre if I tell you that the Nazis did not call themselves anti-Semites. You do not even find the word […] There was an extreme anti-Semitic newspaper in Germany, Der Stürmer, which was published by Julius Streicher. I do not remember now whether it was Höss, the Auschwitz commander, or somebody else who was asked, “Did you read Der Stürmer?” He said, basically, “Look, I’m a lieutenant colonel of the SS, I wouldn’t be caught dead reading Der Stürmer.” It was like reading the lowest of the low gossip rags in the United States. There was an issue of social standing. [da “Is There a New Anti-Semitism? A Conversation with Raul Hilberg”]

    Sì, Hilberg ricorda bene, fu proprio Höss, comandante ad Auschwitz, sentito come testimone al processo di Norimberga a svilire l’importanza del più becero antisemitismo militante. Va da sé che contrastare l’attualità dei fatti con i passati stereotipi razzisti diffusi dallo Stürmer e simili equivale a rimestare allo stesso patetico livello.

    E’ peraltro una tattica muffita (e alla lunga inconcludente) quella di estrarre un torbido passato per giustificare le malefatte di un tenebroso presente. Come quella di equiparare (quando fa comodo, per ignoranza o malafede) ebrei, sionisti e israeliani. Cosa che nessun serio osservatore dei fatti in Medio Oriente si sognerebbe di fare.

Commenti