Ricerca

Categorie

Link


« | Main | »

Con i bambini di Gaza

By pino scaccia | gennaio 22, 2009

“La fotografia che vedete è  stata scattata da Carolina Casini appena rientrata insieme ad altri colleghi volontari della Croce Rossa Italiana dalla missione a Gaza. Il numero dei bambini feriti è molto più elevato rispetto a quanti è stato possibile  portare in Italia con il ponte aereo militare della 46.ma Aerobrigata. Non sarebbe male se tutte le Regioni, Sardegna compresa, dessero la loro disponibilità ad accogliere, nei vari reparti e U.O. ospedaliere, a seconda l’esigenza, i bambini feriti”. Enzo Cumpostu

Comments

comments

Topics: guerra & pace | 5 Comments »

5 risposte per “Con i bambini di Gaza”

  1. Mat, Milano scrive:
    gennaio 22nd, 2009 alle 16:23

    Poveri bimbi, non posso che essere d’accordo. E quanto sarebbe bello vedere questo tipo di interventi anche da parte israeliana.

  2. pipistro scrive:
    gennaio 22nd, 2009 alle 16:30

    “INFORMAZIONE IMBAVAGLIATA: FACEBOOK ha disattivato l’account di Infopal – Scritto il 2009-01-21 in News – Cari amici, colleghi, lettori, FACEBOOK ha disattivato l’account di Infopal. Evidentemente, davamo fastidio con centinaia e centinaia di contatti, gruppi di pressione e discussione vari. Vi preghiamo di inviare email di protesta a warning@facebook.com chiedendo la riattivazione dell’account “Infopal”. Grazie. La redazione di Infopal.it”

    Link

    Vergognoso.

    E non è un caso.

    Israel recruits ‘army of bloggers’ to combat anti-Zionist Web sites

    Israele recluta un esercito di blogger per provocare con i troll i siti anti-guerra

  3. Enzo Cumpostu, Nuoro scrive:
    gennaio 22nd, 2009 alle 18:03

    Ciao Pino,
    come ti ho scirtto via e-mail le foto sono su Facebook in un album fotografico – se non ricordo male – di Rocca o di una volontaria CRI, ora non ricordo.
    Ma penso proprio che nessuno si arrabbierà se vengono pubblicate, confermo che qualora le autorità palestinesi dessero l’autorizzazione a trasaportare ulteriori bimbi feriti TUTTE le Regioni e i loro Servizi Sanitari dovrebbero attivarsi per poter ospitare in centri di elezione sanitaria -a seconda del caso- i bimbi che necessitano di cure appropriate o interventi chirurgici non eseguibili, evidentemente, in loco.
    Ognuno di noi ha una sua idea a proposito di ciò che accade, oramai da tempi biblici, in terra d’Israele e in Palestina.
    Basta, per esempio, leggere qualche post nel mio blog per capire come la penso; ma questo non significa che seppur per una giustificata guerra a una dele più temibili organizzazioni terroristico-religiose come Hamas sia consentito agire in maniera eccessivamente cruenta o utilizzare armi al Depleted Uranium ( pare sia da una parte che dall’altra questo sia possibile artiglieria corazzata e semovente israeliana e da contro gli ottomila e passa razzi o meglio missili made in China Bulgaria e Iran nonché bombe da mortaio da 120 mm. per Hamas dal 2000 a oggi) e ritengo quindi una cosa saggia che un paese come il nostro dia una risposta solidale con chi è maggiormente vulnerabile. Israeliano o palestinese non ha importanza, dal punto di vista sanitario ed umanitario.
    Davvero credo che alla Croce Rossa Italiana debba essere dato atto del grande e significativo gesto.

    Sono al lavoro, sommerso di carte :-)

    Ciao da Enzo

    Enzo Cumpostu, Nuoro

  4. Toni scrive:
    gennaio 24th, 2009 alle 12:30

    la storia sicuramente ci condannerà tutti per quello che succede a Gaza. Speriamo che Dio ci perdoni

  5. lorena scrive:
    febbraio 1st, 2009 alle 19:16

    Preghiera di un Ebreo per i bambini di Gaza
    “Per i popoli del Medio Oriente, per tutti coloro che cercano una pace giusta e duratura in questa regione…”: questa preghiera è stata spesso espressa nel corso dell’incontro di Bruxelles ed a Taizé, in questo periodo di tensione.

    Allo stesso tempo, il Rabbino Levi Weiman-Kelman, di Kol Ha Neshama, Gerusalemme, venuto diverse volte a Taizé, richiama la nostra attenzione sulla preghiera che segue, pubblicata sulle pagine del quotidiano Haaretz.

    Se c’è mai stato un momento per pregare, esso è ora.
    Se c’è mai stato un luogo abbandonato, esso è Gaza.
    Signore, creatore di tutti i bambini, ascolta la nostra preghiera in questo giorno maledetto. Dio, che noi chiamiamo Benedetto, rivolgi il tuo sguardo verso di loro, i bambini di Gaza, affinché possano conoscere le tue benedizioni e la tua protezione, che possano conoscere la luce ed il calore dove ora non ci sono che tenebre e fumo, ed un freddo che avvizzisce e dilania la pelle.

    Onnipotente, tu che fai eccezioni che noi chiamiamo, fai un’eccezione per i bambini di Gaza. Proteggili da noi e dai loro. Risparmiali. Salvali. Lasciali vivere in tutta sicurezza. Liberali dalla fame e dall’orrore, dalla furia e dal dolore. Liberali da noi e dai loro.

    Dona loro di ritrovare la loro infanzia ed il loro diritto di nascere, che è un’anteprima di Paradiso.

    Ravviva nella nostra memoria, o Signore, le sorti del bambino Ismaele, padre di tutti i bambini di Gaza. Come il bambino Ismaele è stato senz’acqua e lasciato a morire nel deserto di Beer-Sheba, talmente privato di ogni speranza che sua madre non poteva sopportare di vedere la sua vita perdersi via nella sabbia.

    Sii quel Signore, il Dio del nostro consanguineo Ismaele, il quale ha udito il suo grido e ha inviato un suo angelo per riconfortare sua madre Hagar.

    Sii quel Signore, tu che rimanesti con Ismaele quel giorno e tutti i giorni posteriori. Sii quel Dio, di ogni misericordia, che ha aperto gli occhi di Hagar in quel giorno e le ha mostrato il pozzo affinché ella potesse dare da bere al piccolo Ismaele e salvarlgli la vita.

    Allah, che noi chiamiamo Elohim, tu che doni la vita, che conosci il valore e la fragilità di ogni vita, invia i tuoi angeli a questi bambini. Salvali, i bambini di quel luogo, Gaza la più bella, Gaza la dannata.

    In questo giorno in cui l’ansia, la collera e il lutto che viene chiamato guerra colgono i nostri cuori e li coprono di cicatrici, invocandoti, Signore, il cui nome è pace:
    Benedici quei bambini e proteggili dal mal.

    Volgi lo sguardo verso di loro, Signore. Mostra loro, come se fosse per la prima volta, la luce e la bontà, e la tua benevolenza travolgente.

    Guardali, Signore. Permetti loro di vedere il tuo volto.

    E, come se fosse per la prima volta, dona loro la pace.

    Bradley Burston, del quotidiano Haaretz
    Ultimo aggiornamento: 20 gennaio 2009

Commenti