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L’amore (forse) non ha età

By pino scaccia | gennaio 22, 2009

Si tratterebbe di una sia pur tragica normalità se non si badasse all’età dei protagonisti dell’ultimo fatto di sangue. Un uomo litiga con la moglie, violentemente, e preso dalla furia la uccide con l’attizzatoio del camino. E’ successo in provincia di Campobasso. Lui si chiama Antonio, lei si chiamava Maria. L’ennesimo delitto in famiglia, dunque, ma la straordinarietà è rappresentata dall’anagrafe: Antonio infatti non è un ragazzetto colpito da raptus, ha nientemeno che 94 anni. Non è tutto perchè Maria invece era ancora una giovane signora: 43 anni. Si erano sposati più di vent’anni fa, quando lui rimase vedovo. Lui allora era già vecchio (74 anni), lei era ancora una ragazzina (23). Nonostante la grande differenza (poteva essere il nonno della moglie) hanno resistito molti anni. Fino a stamattina.

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Topics: storie | 10 Comments »

10 risposte per “L’amore (forse) non ha età”

  1. Mat, Milano scrive:
    gennaio 22nd, 2009 alle 16:21

    “hanno resistito molti anni” forse non è l’espressione più adatta a descrivere quello che da fuori può sembrare un equilibrio, quando magari non lo è. Quando si son sposati dovevano apprezzare molto le chiaccherate, guardarsi a lungo, le passeggiate. E basta, vista l’età di lui.

    Storia effettivamente molto strana questa, chissà cosa salterà fuori nei prossimi giorni. Vedo già le pinne descrivere cerchi sempre più stretti sullo scoop.

  2. ceglieterrestre scrive:
    gennaio 22nd, 2009 alle 17:01

    Non conosco la storia, quello che credo che per uccidere, non serve una età specifica, si va fuori di testa, si perde il controllo e tutto finisce in un bagno di sangue.

  3. Padre Brown scrive:
    gennaio 22nd, 2009 alle 17:04

    Il viagra è come le canne. Dicono che non ha effetti collaterali….

  4. Antonella-H scrive:
    gennaio 22nd, 2009 alle 19:26

    Emh… grande Padre Brown!

  5. Stella scrive:
    gennaio 22nd, 2009 alle 19:41

    Non dite che sono “arretrata”, ma mi chiedo come si fa…come si fa a stare insieme con una persona che potrebbe essere tuo nonno.

  6. franca scrive:
    gennaio 22nd, 2009 alle 23:25

    Stella,la tua non è arretratezza.Ma buon senso.

  7. Toni scrive:
    gennaio 23rd, 2009 alle 16:53

    “L’amore (forse) non ha età”
    Ma, nel caso in questione, si puà parlare di “amore” ?
    Direi che sarebbe il caso di usare le parole giuste, altrimenti si ingenera solo confusione

  8. pino scaccia scrive:
    gennaio 24th, 2009 alle 02:05

    forse ti è sfuggito ma stiamo parlando proprio di questo

  9. Sissi scrive:
    gennaio 26th, 2009 alle 02:32

    Che in tanti casi non si possa parlare di amore sono d’accordo, ma in TANTI… casi. Quando cioè “tutto il resto è coppia”. Nel frattempo non mi permetto di giudicare ciò che non conosco. Certo che mezzo secolo di differenza fa strano… anche a me. Che non credo nell’età, nè nella ‘coppia’, nè in tutto ciò che c’è di didascalico e astratto e… ‘sentimentalistico’.. ahahahah! Per quei “cinque minuti” ..sopportarsi tutta la vita! Ma vai a quel paese.. no?
    Scusate se riporto ancora una volta il mio amico pittore, ma, data l’attrazione nata sulla Stima e nient’altro, ci tengo a dire quanto ci eravamo capiti bene: Marlene Dietrich. Sì, sicuramente eravamo un po’ fuori entrambi, ma lui istintivamente mi ha consigliato di leggere le poesie che si scrivevano: lei che ha avuto infiniti amanti, essendo anche bisex, si è innamorata dell’unico uomo che non poteva avere, perchè troppo anziano.. e hanno comiciato a scriversi parole e sensazioni d’amore. Ecco, sì. L’Amore non ha età. Come nessuno nella vita dovrebbe avere età, a patto di Vivere. Anzi no! A patto dell’Intelligenza! e delle Sensazioni vere.

  10. silvi scrive:
    giugno 24th, 2010 alle 18:29

    L’amore

    Che hai,che abbiamo , che ci accade?
    Ahi il nostro amore è una corda dura
    che ci lega ferendoci
    e se vogliamo
    uscire dalla nostra ferita,
    separarci,
    ci stringe un nuovo nodo e ci condanna
    a dissanguarci e a bruciarci insieme.

    Che hai? Ti guardo
    e nulla trovo in te se non due occhi
    come tutti gli occhi, una bocca
    perduta tra mille bocche che baciai,piu’ belle,
    un corpo uguale a quelli che scivolarono
    sotto il mio corpo senza lasciar memoria.

    E che vuota andavi per il mondo
    come una giara di color frumento,
    senz’aria, senza suono,senza sostanza!
    Invano cercai in te
    profondita’ per le mie braccia
    che scavano,senza posa,sotto terra:
    sotto la tua pelle ,sotto i tuoi occhi,
    nulla,
    sotto il tuo duplice petto sollevato
    appena
    una corrente d’ordine cristallino
    che non sa perchè corre cantando.
    Perchè,perchè,perchè,
    amore mio ,perchè?
    Ecco questo per me è l’amore. Senza eta’ ,senza schemi ,senza patria.
    L’amore di Pablo Neruda per Matilde Urrutia raccontato ,anonimo ,nei versi del capitano.
    Un amore agitato che si trasforma in un inno !
    La parola che assume potere contro la collera e si trasforma in verso.

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