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Copacabana

By pino scaccia | febbraio 13, 2009

Rio de Janeiro. Piove, la spiaggia è deserta.

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Topics: brasile | 9 Comments »

9 risposte per “Copacabana”

  1. franca scrive:
    febbraio 13th, 2009 alle 20:40

    Anche in Brasile?
    Consolatium misero comites habere penantes…

  2. ceglieterrestre scrive:
    febbraio 14th, 2009 alle 00:00

    A me sembra che stanno tutti a dormire, tranne qualche gabbiano assonnato in frac 😉

  3. Sissi scrive:
    febbraio 14th, 2009 alle 10:26

    Pino, scusa se insisto.. questa è bella e già si vede qualcosa, ma io vorrei proprio tante foto con la spiaggia da dove si vedono pure le strade e i palazzi dietro, e il mare….. e poi ristorantini locali strade gente vita! insomma tutto! ci sei solo due giorni faresti tipo un servizio fotografico? se fossi stato a N.Y. o Los Angeles ti avrei chiesto altrettanto… ma Rio e Copacabana proprio vorrei vederli bene dai… pensaci tu, ma Grazie! :-)

    ah, pure di notte.

  4. Sissi scrive:
    febbraio 14th, 2009 alle 10:50

    ah, mie care ‘viperine’ :))) – franca e ceglie – avrete constatato che il commento di Ceglie è uscito nella notte… credo almeno, perchè il mio non esce quindi il sovrano ancora dorme.. – il che significa che pensa alle ancelle della sua Torre prima di..dormire! ah! :)))
    Dunque non siate gelose!
    (mai sottovalutare l’intelligenza delle femmine…) ;))))

  5. barbara brunati scrive:
    febbraio 14th, 2009 alle 23:15

    Certo, l’impatto col Brasile-Brasile non è dei migliori…Piove sulla spiaggia simbolo di Rio e la gente fugge, lasciando il campo libero a pochi coraggiosi volatili, invero indifferenti allo stereotipo di Copacabana come distesa di sabbia eternamente baciata dal sole.
    Eppure, anche sotto la pioggia, l’oceano appare ricco di fascino.Anzi, forse di più;perché senza il rumore dei turisti, puoi finalmente ascoltarne la voce.

  6. pino scaccia scrive:
    febbraio 14th, 2009 alle 23:21

    Oggi son stato al Cristo Redentore: pioggia e nebbia fittissima. Peccato.

  7. ceglieterrestre scrive:
    febbraio 15th, 2009 alle 02:05

    Avevo notato che i gabbiani erano tutti spariti.
    Visto che al gabbiano non piace la pioggia, e la bruna, io ci ricamo un po’. In attesa che i raggi del sole tornano a illuminare il teatro per mostrare il grande spettacolo “Rio de Janeiro”.

    Fiume di gennaio

    La pioggia scende copiosa
    si ode un suono…tra le vecchie lamiere
    un tintinnio costante sui vetri
    s’ intravedono sui pendii
    nascoste da veli di bruma
    povere baraccopoli.
    Scivolano ombre di amanti peccatori
    bambini che giocano a piedi nudi
    nelle pozze di fango
    e corrono felici dietro una palla.
    L’ acqua nelle grondaie strappate
    scende veloce attraversa le misere strade
    raccolta in un fiume impetuoso
    travolge…trascina pezzi di vita
    seguono il corso brandelli di foglie
    ritagli sciupati di coriandoli colorati.
    La bruma fitta racchiude
    in un abbraccio amoroso
    le povere case le strade infangate
    le colline e la sabbia dorata
    come per nascondere nel suo velo
    la miseria e la ricchezza di un grande paese.
    Ai primi raggi di sole si aprono le nubi
    ecco! appare il monte Corcovado
    l’ immagine maestosa il Cristo Redentor
    apre le sue grandi braccia per accogliere
    i suoi figli smarriti.

    franca bassi

    Buona notte a tutti;)

  8. Anna Feliziani scrive:
    febbraio 15th, 2009 alle 04:31

    Brutto tempo pure lì…ma uffa…dove si potrà trovare un po’ di sole?
    Complimenti a Franca per la poesia, molto bella.

  9. ceglieterrestre scrive:
    febbraio 15th, 2009 alle 18:14

    Sono appena rientrata da una lunga camminata di 5 ore al centro di Roma, ho cercato di raccogliere emozioni per voi.Grazie Anna sono contenta che ti sia piaciuta.Una felice serata, e buon rientro al nostro gabbiano;)

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