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Ricordando Nassiryia. Prima di tornare a Tripoli

By pino scaccia | febbraio 19, 2009

Oggi pomeriggio a Roma ho parlato di “quelle che restano a casa”. C’erano tanti carabinieri e c’era anche il sindaco. L’occasione è stata la presentazione del libro di Margherita Coletta, vedova di una delle vittime della strage di Nassiryia. “Il brigadiere dei bambini”. Margherita è una donna molto forte, capace anche di perdonare chi ha ucciso suo marito e di amare la terra dov’è morto, l’Iraq. Mi ha fatto un regalo grandissimo: una foto in cui sto con Giuseppe. Ho ricordato sul palco cosa significa aspettare, il vostro coinvolgimento e le vostre paure. Poi vi racconterò meglio perchè, come al solito, ho pochissimo tempo. Sono ancora frastornato dal Brasile che già riparto: domattina all’alba per Tripoli. E’ la terza volta che vado in Libia. Cercherò di capire quali sono le intenzioni del leader Gheddafi sull’immigrazione. E’ talmente freddo in Italia che un salto in Africa mica ci sta male. Destino da gabbiano.

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Topics: tribù | 11 Comments »

11 risposte per “Ricordando Nassiryia. Prima di tornare a Tripoli”

  1. ceglieterrestre scrive:
    febbraio 19th, 2009 alle 22:35

    Questo gabbiano non si accontenta mai! quando è arrivato diceva:”che i Italia, non fa poi tanto freddo”, adesso dice che è meglio che parte, perchè fa freddo, credo, che questo gabbiano sta bene solo quando vola. Ciao gabbiano, guarda anche per noi che restiamo a guardia del faro.Un caro saluto

  2. franca scrive:
    febbraio 19th, 2009 alle 22:47

    Strano il percorso della lacrima,
    nasce sconquassando il cuore,
    ti blocca lo stomaco,
    sale a martellare il cervello,
    esce con estraneità e ti bagna dolcemente il viso.
    Grazie gabbiano.

  3. pino scaccia scrive:
    febbraio 19th, 2009 alle 23:11

    franca oggi ti ho citato (solo il nome, tranquilla)
    hanno applaudito

  4. ceglieterrestre scrive:
    febbraio 19th, 2009 alle 23:38

    La sera, i pensieri tristi ci prendono per mano, ci accompagnano nel mondo dei sogni, i nostri angeli, trasformano le lacrime, in stelle lucienti. Dolce notte a tutti.

  5. franca scrive:
    febbraio 20th, 2009 alle 09:03

    “Sentirò la tua mancanza, Jonathan.”
    “Che dici mai? Sully, vergogna! Via, non dire sciocchezze! Cosa studiamo a fare, tutto il giorno? Se la nostra amicizia dipendesse da cose come lo spazio e il tempo, allora, una volta superato lo spazio e il tempo, noi avremmo anche distrutto questo nostro sodalizio! Non ti pare? Ma se superi il tempo e lo spazio, non vi sarà nient’altro che l’Adesso e il Qui, il Qui e l’Adesso. E non ti sa che, in questo Hic et Nunc, noi avremo occasione di vederci, eh, ogni tanto?”

  6. meri scrive:
    febbraio 21st, 2009 alle 06:12

    Ho imparato tanto da persone che non avrei mai immaginato. Soprattutto a non giudicare gli altri in base a categorie e generalizzazioni.
    Vola, gabbiano, vola…buon lavoro, pi’

  7. meri scrive:
    febbraio 22nd, 2009 alle 09:57

    http://www.carabinieri.gov.it/Internet/Cittadino/Informazioni/Eventi/2009/Febbraio/20090219.htm

  8. lorena scrive:
    febbraio 22nd, 2009 alle 11:23

    aspettiamo il ritorno del gabbiano, se ci puoi aggiornare , grazie

  9. Carmen scrive:
    febbraio 22nd, 2009 alle 18:07

    Aspettiamo il tuo resoconto Pino! che il seme… germogli!

  10. Stella scrive:
    febbraio 25th, 2009 alle 12:53

    Pino, ma qualche settimana fa, per caso, è stata mandata in onda un’ intervista fatta a te?

  11. pino scaccia scrive:
    febbraio 25th, 2009 alle 15:17

    Sì, una trasmissione intera addirittura.

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