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Fra democrazia reale e ingresso nel mercato

By pino scaccia | febbraio 22, 2009

Al Marqab (Libia), 21 febbraio – Continuo a girare la Libia attraverso questo tentativo di cambiamento che vogliono far conoscere al mondo. Siamo un gruppo di giornalisti europei, addirittura anche inglesi dopo una lunga chiusura. Ci portano per congressi dei comitati di base (più di cinque solo oggi) per dimostrare che qui  è davvero il popolo che conta. “Questa è democrazia reale –  ci dicono – ogni decisione è presa veramente dal popolo. Non ci sono manifestazioni perché anche l’opposizione può parlare”. Shaab è la parola più diffusa in tutti i discorsi: significa popolo. Seguita dai suoi derivati, soprattutto shabia, popolare. Anche Gheddafi aveva detto l’ultima volta che ero venuto in Libia: “Da noi non si vota perché non c’è bisogno. E’ il popolo sovrano che governa”. La cosidetta distribuzione delle ricchezze mi pare complicata. Certo però qualcosa funziona. Per esempio la previdenza sociale. Abbiamo visitato un centro per anziani e poi uno per bambini orfani. Onestamente: noi ce li sogniamo. Così come le case per gli studenti e le giovani coppie. Abbiamo  anche visto un villaggio turistico: bello, attrezzato che certo non rimanda alla mente il dramma dei disperati che proprio da queste parti hanno il crocevia. Insomma è il paradosso, e anche la sfida, di un Paese africano che non si sente african, una cultura araba che però promoziona l’idea di accogliere tutti. Il nodo decisivo è  la voglia di socialismo e l’irruzione nel mercato. La Libia oggi è un posto gradevole ancora forse troppo legato al passato, chissà cosa sarà domani.

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Topics: libia | 7 Comments »

7 risposte per “Fra democrazia reale e ingresso nel mercato”

  1. Toni scrive:
    febbraio 22nd, 2009 alle 17:48

    shaab, popolo. In effetti è proprio il popolo che deve prevalere

  2. Agnese scrive:
    febbraio 24th, 2009 alle 12:16

    “Abbiamo visitato un centro per anziani e poi uno per bambini orfani. Onestamente: noi ce li sogniamo”.
    Forse vi hanno fatto vedere ciò che volevano.
    La mia esperienza, anche se non diretta, mi dice il contrario.
    Se vuoi posso dirti alcune cose in privato

  3. pino scaccia scrive:
    febbraio 24th, 2009 alle 13:36

    Sui centri anziani, avendo una madre di 90 anni, ho esperienza diretta.

  4. Agnese scrive:
    febbraio 24th, 2009 alle 14:03

    Scusami, ma non parlavo di centri in Italia, ma in Libia.

  5. pino scaccia scrive:
    febbraio 24th, 2009 alle 15:35

    Ah, ma io parlo di quello che ho visto. Quello è esemplare.

  6. Notizie dai blog su Il lavoro fra mercato e democrazia scrive:
    giugno 1st, 2010 alle 12:00

    […] Fra democrazia reale e ingresso nel mercato Al Marqab (Libia), 21 febbraio – Continuo a girare la Libia attraverso questo tentativo di cambiamento che vogliono far conoscere al mondo. Siamo un gruppo di giornalisti europei, addirittura anche inglesi dopo una lunga chiusura. Ci portano per congressi dei comitati di base (più di cinque solo oggi) per dimostrare che qui  è davvero il blog: La torre di babele | leggi l'articolo […]

  7. Quel giorno a Misurath « InQuestoMondoDiSquali scrive:
    marzo 24th, 2011 alle 21:44

    […] aveva studiato Gheddafi, le riunioni del comitato di base a nome del “popolo sovrano”. Le speranze. Non è passato molto tempo da allora, ma sembra un’eternità. Le […]

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