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Quando finirà l’invasione

By pino scaccia | febbraio 22, 2009

Tripoli (Libia), oggi – Al museo nazionale, ultimo piano, c’è il tavolo dove Gheddafi e Berlusconi hanno firmato ad agosto l’accordo di amicizia. Un avvenimento definito storico “fra due uomini coraggiosi”. Così finalmente siamo riusciti ad aprire un discorso sull’immigrazione, argomento da queste parti decisamente fastidioso. Il responsabile della stampa internazionale, Abdul Majeed el Dursi, parlando a nome del governo ha ammesso che si tratta di un grande problema. “Noi stessi – ha detto – siamo vittime dei clandestini. Vengono da tutta l’Africa, soprattutto da Ciad, Mali, Somalia, Eritrea, e ci stiamo sforzando di arginare l’invasione. Su una popolazione libica di meno di sei milioni di abitanti, ce ne sono altrettanti non regolari. E non facile fermarli perché il deserto è meno controllabile del mare”. Ma allora? “Allora si risolverà, ne sono sicuro. Ma c’è bisogno di tutti, l’Europa hanno promesso di aiutarci”.   DOVE ANDRA’ LA LIBIA?

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Topics: libia | 12 Comments »

12 risposte per “Quando finirà l’invasione”

  1. pino scaccia scrive:
    febbraio 22nd, 2009 alle 16:15

    Oggi finalmente sono riuscito a trovare un internet cafè. Vi aggiorno al volo, ma domattina riparto e quiindi riprenderemo il rapporto normale. Ciao a tutti.

  2. meri scrive:
    febbraio 22nd, 2009 alle 17:14

    Io mi sento di vittima di molti, ma non certo dei clandestini. Le vittime, semmai, sono loro. Della nostra ingordigia e del nostro disinteresse delle condizioni disumane in cui vivono certi paesi., condizioni di cui spesso siamo corresponsabili.

  3. lorena scrive:
    febbraio 22nd, 2009 alle 20:30

    E’ una questione di soldi , sporchi maledetti e tanti furbo Gheddi

  4. Barbara Brunati scrive:
    febbraio 24th, 2009 alle 16:31

    Credo che non finiremo mai di “ripagare” la Libia.Troppo comodo per Gheddafi siglare accordi,sapendo che poi ci sará sempre modo di alzare il prezzo. Intanto vediamo una Libia dai due volti:quello dell’investimento nel sociale (e pure nel turismo) e quello di paese crocevia dei disperati.Che arrivano da noi. Che paghiamo,non sapendo che siamo parte di una “Storia Infinita”…

  5. giorgius scrive:
    febbraio 25th, 2009 alle 23:53

    Invasione? No, ancora non abbiamo visto il peggio… Quando imploderà definitivamente l’attuale crisi economica occidentale globalizzata, di immigrati clandestini disperati in fuga dalla fame, dalla sete, dalle malattie e dalle guerre all’interno dei loro paesi, saranno così tanti da dover far ritornare nuovamente le motovedette italiane in Albania per controllare le loro coste, in prevenzione ad un afflusso “anomalo” di immigrati clandestini…

    Gli esperti hanno lanciato nei giorni scorsi un serio allarme su questa materia; aggiungerei anche la sottile linea anomala climatica di questi ultimi anni che sta provocando un’allarmante carenza di materie prime alimentari.

  6. Toni scrive:
    febbraio 26th, 2009 alle 19:30

    Bisogna essere duri con i trafficanti di esseri umani. All’assemblea annuale dell’Unicef a Roma il Ministro dell’Interno Roberto Maroni aveva lanciato l’allarme del traffico di organi di bambini in Italia: solo nel 2008 di 1.302 minori arrivati sull’isola di Lampedusa, circa 400 sono spariti e di loro non si hanno più notizie…

  7. pino scaccia scrive:
    febbraio 26th, 2009 alle 21:43

    A proposito. Non sono sparito, ma sono impegnatissimo a preparare un Tv7 per domani sera sul turismo sessuale.

  8. lorena scrive:
    febbraio 27th, 2009 alle 09:50

    grazie Pino le tue donne della rete sono preoccupate, perchè preferiamo il blog rispetto a Facebook, grazie il turismo del sesso è una vergogna , dietro e tutto questo ci sono uomini insospettabili, , ma che nessuno vuole seriamente bloccare per il grosso affare che vi gira intorno .
    Vorrei ricordare a proposito di immigrazione ,e lo dico da laica, meglio organizzarci, perchè se noi staremo male , il terzo mondo starà peggio è l’esodo potrebbe essere bibblico, a meno che non ci decidiamo veramente ad investire sui paesi poverissimi.
    Mi è difficile pensare ,per una mia forma mentale ,che la terra che calpestiamo non sia di tutti , solo per una casualità abbiamo avuto la fortuna di essere quì in questo preciso momento , che godiamo di certi privilegi , se diversamente fossimo nati in paesi poverissimi , e ancora peggio in guerra per istinto naturale saremmo scappati , e capitati fra le braccia di venditori di uomini senza scrupoli , nell’illussione di trovarci ,”attraversato il mare ” accolti da un popolo che guardando le cartolime ci pareva tano accogliente ed ospitale .

  9. lorena scrive:
    febbraio 27th, 2009 alle 09:54

    per chi si è battuto per non sospendere l’alimentazione di una persona in come può essere un momento di riflessione per chiedersi cosa significa il non mangiare e bere per una persona cosciente e che percepisce ogni attimo la fine della sua vita , per fame

  10. giorgius scrive:
    febbraio 27th, 2009 alle 16:17

    ONE: Iniziativa per chiedere più interventi ai «grandi» del mondo

    Leggi:
    http://www.corriere.it/spettacoli/09_febbraio_26/campagna_one_c7694be0-0446-11de-8e80-00144f02aabc.shtml

  11. lorena scrive:
    febbraio 27th, 2009 alle 18:59

    giorgius leggere questo articolo mi mette in pace col mondo , e mi fa capire che c’è tanto di buono , basta lasciare aperte le porte del cuore
    grazie tante e battiamoci per una più equa distrubizione delle risorse, che sempre meno bambini debbano morire, e per malattie banali, se sapremo essere più giusti vivremo meglio

  12. latorredibabele scrive:
    giugno 1st, 2009 alle 15:11

    Saranno i giardini di villa Doria Pamphili ad ospitare la tenda beduina di Muhammar el Gheddafi, atteso a Roma il prossimo 10 giugno. Come di consueto il colonnello ha preteso di avere con sé il suo ricovero tradizionale, di grandi dimensioni, creando qualche problema organizzativo alle autorità italiane. Inizialmente era stata presa in considerazione la possibilità di montare la tenda a villa Madama, poi quest´ipotesi è stata scartata e ieri sono stati avviati i preparativi per accogliere la delegazione libica nella villa seicentesca che fu della famiglia Doria Pamphili. Gheddafi si tratterrà nella capitale solo due notti: il leader libico, al potere dal 1969, sarà accompagnato in Italia da una delegazione che si calcola tra le 300 e le 400 persone. La tenda in cui il colonnello riceve i suoi ospiti in realtà non sarà usata per dormire: Gheddafi sarà ospitato nei locali della villa, completamente restaurata.È la prima volta che il leader libico viene in Italia, dopo decenni di tensioni legate al colonialismo italiano in Tripolitania e Cirenaica. Gheddafi tornerà anche a luglio, per partecipare al G8 come presidente di turno dell´Unione africana. La visita segue la firma del trattato Italia-Libia, con l´accordo di collaborazione contro l´immigrazione clandestina.Proprio l´accordo viene contestato da organizzazioni come Amnesty International, che segnala violazioni dei diritti umani nei campi libici di raccolta dei migranti. Protestano per la visita del leader libico anche i radicali. (Repubblica.it)

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