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La guerra sembra appena cominciata

By pino scaccia | marzo 28, 2009

Brasilia. Massacrato dalla burocrazia che mette cortine (per ora) invalicabili sul caso Battisti, seguo con attenzione gli eventi che più sento vicini. L’ho ripetuto più volte: se conosci luoghi e persone l’impatto emotivo è sempre molto forte. Due mesi nelle Filippine, il girovagare in quelle magiche ma inestricabili isole dell’arcipelago, mi riportano spesso alla mente l’angoscia per padre Bossi che ora si rinnova per Eugenio Vagni e gli altri della croce rossa rapiti da tempo e che rischiano seriamente la vita. Tremo per loro, come tremo per tutti gli amici che ho lasciato a Herat. L’ennesimo attacco a un convoglio, la conferma che il “Lince” è un mezzo che salva la vita (quante uscite in pattuglia!) ma anche che l’Afghanistan resta una terra estremamente infida. Obama rilancia, Karzai apprezza e Frattini si accoda: per elezioni andranno a Herat altri 250 militari italiani. E la guerra continua, anzi (otto anni dopo) sembra appena cominciata.

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Topics: afghanistan, brasile, filippine | 12 Comments »

12 risposte per “La guerra sembra appena cominciata”

  1. barbara brunati scrive:
    marzo 28th, 2009 alle 15:14

    Le eccezioni sono rare, nella storia. Tattiche come la guerriglia,la terra bruciata” ed il terrorismo bloccavano i generali del passato e continuano a farlo nel presente. Del resto, i terroristi e i guerriglieri conoscono la loro terra meglio di qualunque esercito e possono contare sull’appoggio (pur forzato) della popolazione locale. In una terra aspra come l’Afghanistan o ricca di intricate foreste come le isole Filippine, le misure di contrasto alle “invasioni” delle forze straniere puntano proprio sulle imboscate e sui sequestri. E’una scacchiera truccata, sulla quale l’Occidente sta giocando una delicatissima partita.Troppi pedoni sono stati sacrificati, ora è il tempo di elaborare una stategia in grado di mettere il terrorismo sotto scacco.

  2. pino scaccia scrive:
    marzo 28th, 2009 alle 15:33

    Per esempio, non affidandosi solo alle armi.

  3. lorena scrive:
    marzo 28th, 2009 alle 17:22

    Siamo degli illusi Pino a sperare in accordi pacifici, in questi giorni ho incontrato in ospedale un infermiere che è stato 6 mesi in afganistan con Emergency, mi raccontava oltre all’orrore di uomini donne e bambini che arrivano dilaniati dalle bombe , la facilità con cui ci si può procurare l’oppio , dell’assurdità di questa guerra dove tutti sparano , gli americani sui talebani, i talebani sugli afgani, i poliziotti che sparano dove capita .
    Fiono a quando produrremo armi sempre ci saranno guerre .
    Ora è il petrolio , l’oppio da difendere pechè fa ricchezza, con le droghe ioltre distruggiamo le menti di tanti giovani , domani sarà l’acqua che scarseggia , intanto i ricchi saranno sempre più ricchi e i poveri si arrangiano a vivere nelle baraccopoli delle grandi mealopoli, noi ci stupiano dei Rom che vivono nelle capanne probabilmente la gente non ha visto le baraccopoli , attorno alle città in sud africa, a Manila , a Calcutta , in brasile ,a Nairobi se non sapremo dare un aiuto concreto a chi muore di fame l’esodo verso l’Italia e l’europa sarà bibblico, ed anche il terrorismo non darà pace, non potremo continuare a bombardare chi è in odore di terrorismo perchè finiremmo per bombardare noi stessi .
    il tempo per eleborare una strategia al terrorismo è già scaduto è ora davvero di passare ad aiuti concreti condivisi

  4. pino scaccia scrive:
    marzo 28th, 2009 alle 17:31

    Non accordi pacifici, ma anche interventi di altro tipo, soprattutto sociali. Non solo militari.

  5. ceglieterrestre scrive:
    marzo 28th, 2009 alle 18:02

    Per arrivare a dei compromessi positivi, bisognerebbe trattare su un piano umano, ma finchè si da importanza al dio denaro ci saranno sempre focolai che si riaprono. E chi ci rimette e sempre il più debole

  6. barbara brunati scrive:
    marzo 28th, 2009 alle 22:03

    E’ vero, Pino, i pedoni sono caduti proprio perché la strategia puntava solo sulla forza.

  7. franca scrive:
    marzo 28th, 2009 alle 22:05

    Scoppi vicino base italiana a Herat.
    Sei esplosioni sono state avvertite nei pressi della base dei militari italiani ad Herat, nell’ovest Afghanistan,ma non ci sono stati danni. Lo riferiscono fonti del comando del contingente.

  8. Xriba Andrea scrive:
    marzo 29th, 2009 alle 00:30

    sogno da anni delle armi così intelligenti da distruggere gli stabilimenti di produzioni di armi..
    temo non ne faranno mai.
    nel frattempo, cultura, arti, sport, libera informazione, aiuti sociali VERI .ecco la soluzione

  9. franca scrive:
    marzo 29th, 2009 alle 13:19

    OT per Pino
    Foto e filmati, sul web è “caccia allo sbirro”
    E´ attiva da febbraio, la schedatura telematica dei poliziotti. E già conta immagini da Bologna, Milano e Bergamo. A Bologna la Procura ha annunciato l´apertura di un´inchiesta. Nel sito l´invito a denunciare gli agenti.
    Li hanno seguiti, ripresi con le videocamere, fotografati mentre fanno la guardia ai cortei o tengono d´occhio sit in di protesta davanti alle Procure durante i processi contro la sinistra radicale. E quelle foto, i ritratti di poliziotti in divisa e di funzionari in borghese col distintivo sulla giacca, le hanno riversate sul web. In un sito al quale hanno dato un titolo delirante e evocativo, “Caccia allo sbirro”, con l´invito ai navigatori a inserire «nomi e cognomi» dei poliziotti, a indicarne «ruolo, zona operativa» e persino «gli indirizzi». Tutto questo «per intimidire il repressore, per farli conoscere alle masse popolari».

    Un «sito di denuncia dei servi della borghesia» nascosto dietro un server d´oltralpe, in Francia, dove ha sede il (nuovo) Partito Comunista Italiano, che le immagini e l´invito alle «liste di proscrizione via-web» le ha riversate per fare nuovi proseliti. E´ attiva da febbraio, la schedatura telematica dei poliziotti.

  10. Stella scrive:
    marzo 29th, 2009 alle 15:30

    Ho sentito però che l’ impatto in pieno è stato evitato grazie alla bravura dell’ autista, altrimenti poteva essere un’altra strage di militari italiani. Io credo che ormai non serva più sognare nè sperare, perchè le armi non verranno mai accantonate, a meno che ognuno non abbia il proprio tornaconto. Il problema è che tanti innocenti muoiono.
    Quando ci saranno precisamente le elezioni in Afghanistan? Credi che andrai, Pino? E soprattutto, qual è la situazione che si prospetta?

  11. pino scaccia scrive:
    marzo 29th, 2009 alle 16:09

    Non lo so, sai da noi si decide sempre all’ultimo momento.
    La situazione è sicuramente delicata.

  12. franca scrive:
    marzo 31st, 2009 alle 20:48

    In tanti, si pensava che i terribili racconti al femminile narrati dallo scrittore Khaled Hosseini in “Mille splendidi soli” fossero storia. Eppure le autorità del paese hanno votato una legge (non ancora pubblicata) che rappresenta un passo indietro nella conquista dei diritti delle donne afgane. Secondo fonti delle Nazioni Unite che sono venute in possesso di stralci del provvedimento (“Legge sciita sulla famiglia”) firmato nelle scorse settimane dal presidente Karzai , la nuova legge legalizza lo stupro del marito nei confronti della moglie, ovvero obbliga le donne a “concedersi” al marito senza opporre resistenza; vieta alle donne di uscire di casa, di cercare lavoro o anche di andare dal medico senza il permesso del consorte; e affida la custodia dei figli esclusivamente ai padri e ai nonni. Il testo permetterebbe inoltre il matrimonio di bambine e assicura agli uomini maggiori diritti in materia di eredità. Insomma, rispetto ai tempi del regime talebano, poco o nulla è cambiato per le donne afgane. Resta da capire se la legge riguarderà tutta la popolazione afgana o solo quella sciita, così come non è chiaro al momento se il testo abbia ormai forza di legge o sia emendabile. Ad ogni modo la mossa del governo rappresenta, secondo alcuni parlamentari contrari e molti gruppi umanitari, il tentativo del presidente Karzai di avere il sostegno dei fondamentalisti islamici, in vista delle elezioni presidenziali di agosto.

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