Archivio di Aprile, 2009
« PrecedenteChiedono permesso per i funerali, licenziati
Giovedì, 30 Aprile 2009Hanno chiesto al datore di lavoro di fermare per un’ora la produzione in occasione dei funerali di Stato e del lutto nazionale per le vittime del terremoto in Abruzzo e per questo sono stati licenziati. È successo ai 120 lavoratori della Santa Croce di Canistro, azienda delle acque che ha sede a pochi chilometri di [...]
Sotto il diluvio
Giovedì, 30 Aprile 2009L’Aquila. Piazza d’Armi, foto di Marina Gambini. Tg1 speciale terremoto
Il lungo abbraccio
Martedì, 28 Aprile 2009L’Aquila. Coppito, tra una diretta e l’altra. La telecronaca integrale della visita del Papa in Abruzzo.
Arriva il Papa
Lunedì, 27 Aprile 2009L’Aquila. Lo so, vi sto trascurando. Ma in questi giorni non ho tempo neppure per respirare. Chi segue il Tg1 (in tutte le edizioni) sa perchè. E domani arriva il Papa. Diretta su Raiuno a partire dalle 10,40.
Piove sul bagnato
Venerdì, 24 Aprile 2009L’Aquila. “Sopra lo cotto, l’acqua bollita” (detto abruzzese). Tv7 in diretta dal terremoto
La terra continua a tremare
Giovedì, 23 Aprile 2009L’Aquila. Una scossa forte, soprattutto lunga proprio adesso. Dopo il diluvio. Tg1 speciale terremoto
Riflettori
Mercoledì, 22 Aprile 2009Mi dicono che piove, che fa freddo e che le scosse continuano. Dopo due settimane ho staccato per tre giorni: domattina sarò di nuovo al campo, fra le tende. E’ come ritornare da vecchi amici. So che non sarà facile, ma sento anche che bisogna tornare. L’altra sera, prima di abbandonare piazza d’Armi, una vecchietta [...]
Rovine
Martedì, 21 Aprile 2009L’Aquila, centro storico. Foto di Fabio Iuliano.
Clown
Martedì, 21 Aprile 2009L’Aquila, piazza d’Armi: foto di Moreno Asciutti.
Addio, anzi arrivederci
Domenica, 19 Aprile 2009L’Aquila. Stasera lascio il campo: negli occhi quest’immagine, con le tende sotto l’acqua. Dopo due settimane tiro il fiato. Giusto una parentesi, perchè fra tre giorni starò di nuovo qui. E’ stata dura. C’è il bisogno fisico, ma soprattutto psicologico, di ricaricare le batterie. Per raccontare gli sfollati, non bisogna sentirsi sfollato. Il Tg1 delle [...]
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