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Ancora è tabù

By pino scaccia | giugno 3, 2009

Nella notte tra il 3 e il 4 giugno del 1989 le autorita’ cinesi schiacciarono nel sangue la rivolta studentesca in piazza Tien Anmen. Vent’anni dopo quel massacro resta un argomento tabu’ per la Cina. Il servizio al Tg1

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Topics: storie | 15 Comments »

15 risposte per “Ancora è tabù”

  1. nupi scrive:
    giugno 3rd, 2009 alle 21:11

    Quel ragazzo solo con la consapevolezza della morte,ma fiero di realizzare il sogno della libertà…
    Tremila morti. E il mondo stette a guardare.
    Guardino i giovani al valore di queste immagini…

  2. ceglieterrestre scrive:
    giugno 4th, 2009 alle 09:33

    Credo che la razza umana non comprende. La vera libertà, sta dentro di noi, siamo solo noi a renderci, non liberi. Solo se un popolo è liberò, può vivere, la sua vera vita. Il possesso di uno stato, non crea libertà di un’altro. Se siamo in grado di comprendere, ci sarà Libertà, altrimenti, sappiamo già, che vivremo il nostro ciclo di vita, correndo dietro alla signora Libertà.Ci saranno sempre uomini che vogliono dominare, anche se ci ribelliamo, verranno altri… ancora altri. Andiamo indietro nel tempo e ricordiamoci quanti folli ci sono stati, e che per la loro follia hanno bagnato la terra con il sangue di innocenti.Finchè non ci accontentiamo delle piccole cose andremo sempre male.

  3. Barba scrive:
    giugno 4th, 2009 alle 11:26

    la Cina ha vissuto diverse rivoluzioni. Quella che ebbe inizio nel 1911. Poi la rivoluzione culturale. Di recente quella economica. Dovremo ancora aspettare ma prima o poi potremo assistere a quella democratica. Almeno spero!!

  4. Grazia scrive:
    giugno 4th, 2009 alle 12:14

    In Italia è tabu contestare democraticamente (come sancito dall’Art. 21 della nostra costituzione) un ministro della repubblica. Chi osa farlo viene denunciato (vedi Duccio Facchini di Qui Lecco Libera) per “manifestazione sediziosa”. E noi pensiamo alla Cina… che coraggiosi i nostri giornalisti.

  5. pino scaccia scrive:
    giugno 4th, 2009 alle 12:17

    Ci sono tanti ministri contestati, ogni giorno, anche pesantemente. Dipende da cosa significa la manifestazione. Ci sono le leggi. Che c’entrano i giornalisti?

  6. latorredibabele scrive:
    giugno 4th, 2009 alle 12:37

    Si può ricordare un anniversario simbolico per la libertà e la democrazia censurando tutte le fonti d’informazione del Paese? In Cina si può: per il ventesimo anniversario del massacro di Tienanmen, compiuto dall’esercito cinese nella notte tra il 3 e il 4 giugno 1989, Pechino si è chiusa nel silenzio ufficiale, ha serrato l’accesso alla storica piazza, ha aumentato la censura su Internet e ha rafforzato le restrizioni sugli attivisti. La giornata è particolare nella capitale, dove parlare in pubblico del massacro continua ad essere un tabù. Attorno alla piazza i poliziotti perquisiscono chi si avvicina alla zona. Un massiccio schieramento di poliziotti in divisa e in borghese controlla oggi ogni angolo di Piazza Tienanmen. La zona, piena di turisti come di consueto, è però proibita ai giornalisti. segue

  7. latorredibabele scrive:
    giugno 4th, 2009 alle 13:34

    Siti cinesi oscurati: “in manutenzione” link

  8. Grazia scrive:
    giugno 5th, 2009 alle 20:44

    Che c’entrano i giornalisti? E’ un caso che queste contestazioni siano solo su youtube? Certo, è un caso.

  9. pino scaccia scrive:
    giugno 5th, 2009 alle 22:45

    infatti tutti sporchi e cattivi, tutti

  10. Grazia scrive:
    giugno 6th, 2009 alle 00:09

    No, le eccezioni, in RAI si contano sulle dita di una mano e ogni giorno che passa è un miracolo che lavorino ancora.

  11. pino scaccia scrive:
    giugno 6th, 2009 alle 10:42

    Brava che sai tutto della Rai. Io ci sto appena da trent’anni.

  12. Grazia scrive:
    giugno 6th, 2009 alle 20:24

    Credi di essere l’unico?

  13. pino scaccia scrive:
    giugno 6th, 2009 alle 22:02

    Allora la differenza è che tu sai chi sono io e io non so chi sei te. Quindi non è una discussione paritaria, perciò assolutamente inutile.

  14. Grazia scrive:
    giugno 6th, 2009 alle 22:19

    Quanto sei dispotico

  15. pino scaccia scrive:
    giugno 6th, 2009 alle 22:45

    Non sono dispotico, altrimenti non passerei questi commenti senza senso. Sono concreto: non mi pare nè giusto nè corretto discutere di questioni serie con un fantasma. Specie per chi si firma con nome cognome e faccia.

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