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Vacanze romane

By pino scaccia | giugno 13, 2009

L’ultimo incontro, sotto la tenda, l’ha dedicato stamattina agli italiani di Libia. Grandi abbracci, entusiasmo, applausi. Li ha chiamati fratelli. E li ha invitati a tornare dove sono nati. Da turisti ma non solo, se lo vorranno, anche a lavorare. Insomma un momento importante di riappacificazione dopo la cacciata da Tripoli. Il programma di Gheddafi fino all’ultimo è stato cambiato, aggiornato. Con l’alibi della sicurezza  le mosse del leader libico continuano a rimanere rigorosamente segrete, partenza compresa. Come a sorpresa ieri sera Gheddafi si è regalato un assaggio notturno di vacanze romane. Passeggiata al centro, a piazza di Spagna e via Condotti, a piedi, con la scorta vigilissima, qualche saluto ravvicinato con la gente che era tanta, incuriosita. Poi cena in un ristorante tipico e molto famoso di piazza del Popolo. Tagliatelle e branzino arrosto i piatti principali del menù. Al ritorno a villa Pamphili, intorno alle ventitré, la visita del presidente del consiglio Berlusconi. Poco più di mezz’ora di colloquio. “L’Italia e la Libia sono ormai Paesi amici”, ha confermato Gheddafi. A sancire la conclusione della visita ufficiale. I servizi al Tg1 delle 13,30

 

Arrivato con clamore, è ripartito in maniera quasi riservata con i fedelissimi a proteggerlo dal sole cocente con un vistoso ombrello bianco. Gheddafi, salutando Roma, sfoggia l’ottavo abito in quattro giorni: dalla divisa da colonnello a un vestito color kaki da fratello del popolo. Contrario a tutte le etichette, rais del paradosso, dopo quattro giorni di clamorosi ritardi, è ritornato a Tripoli con tre ore di anticipo sul programma. Il servizio al Tg1 delle 20

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