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Reporter imbavagliati

By pino scaccia | Giugno 16, 2009

La mannaia della censura è calata sui reporter che stanno seguendo la crisi iraniana. Il governo ha vietato a tutti i giornalisti (stranieri e iraniani che lavorano per media di altri Paesi) di partecipare a manifestazioni non autorizzate. Possono lavorare solo dall’interno dei loro uffici, effettuare interviste telefoniche e seguire gli aggiornamento dai media di Stato. Bloccati anche sms e il social network Facebook. Resiste per ora Twitter. L’ULTIMO COLLEGAMENTO

Anche Tiziana Ferrario e Paolo Carpi costretti a lasciare Teheran  La testimonianza

Topics: iran, reporter |

84 risposte per “Reporter imbavagliati”

  1. fabio scrive:
    Giugno 17th, 2009 alle 19:35

    Il bavaglio..? E all’informazione italiana? Avete per caso idea di cosa è in questi giorni il TG1 (tanto per fare un esempio)? Scrivo qui ed ora davanti allo scempio delle ultime notizie sulle vicende Berlusconi che il Tg1 ha appena fatto. Questa è informazione libera? Solo spazio a quello che il premier dice e niente sulla notizia e su ciò che dice la ragazza nell’intervista sul Corriere. Ma come vi potete chiamare ancora giornalisti?
    Continuo a girare nei siti rai per trovare un posto dove poter scrivere mezza opinione su quello che fate e questo è il primo posto che trovo.
    E poi a fare la paternale sull’Iran.
    Ma vergognatevi…
    P.S. Non ce l’ho ovviamento con chi gestisce questo spazio.

  2. pino scaccia scrive:
    Giugno 18th, 2009 alle 13:07

    hai mai sentito parlare di moderazione dei commenti? figurati, ce l’ha anche beppegrillo
    in ogni caso, tanto per chiarire, niente insulti: quelli non li accetto

  3. paolo scrive:
    Giugno 18th, 2009 alle 16:26

    In pratica quello che succede in Italia. I giornali di tutto il mondo parlano di Berlusconi e dei sui incredibili scandali, l’immagine del paese è danneggia peggio che coi rifiuti di Napoli ma le TV italiane non ne parlano. Cissà perchè?

  4. antelope scrive:
    Giugno 18th, 2009 alle 19:14

    corrieredellasera

  5. Lucia scrive:
    Giugno 18th, 2009 alle 19:40

    Caro Pino, comprenderai bene che è difficile contenere gli insulti! Le persone minimamente informate si sentono prese per i fondelli… Ne va della vostra credibilità di giornalisti! Se secondo te non si tratta di censura, perchè non ci provi a spiegare come mai il tg1 si è guardato bene dal riportare quale fosse il contenuto del secondo filone d’indagine che si è aperto a Bari ma si è semplicemente limitato a riportare le dichiarazioni del premier!? Credo di essere stata educata e sarei felice di leggere una tua risposta. Grazie

  6. pino scaccia scrive:
    Giugno 18th, 2009 alle 20:44

    Cara Lucia, comprenderai che invece è facile conterenere gli insulti anche perchè non fanno parte del pacchetto-blog. Tutti hanno il diritto a esprimere le proprie opinioni, non ad insultare. Specie se anonimi.
    E comprenderai anche che c’è pure un difetto di fondo nella tua richiesta. Dici che sei una collega e questo mi fa piacere. Ma al di là del nome di battesimo non so chi sei, cosa scrivi, dove scrivi mentre io mi presento con nome, cognome e faccia, azienda e testata di appartenenza.
    Comprenderai infine che non ho nessun diritto di discutere pubblicamente scelte editoriali.. Il fatto che questo tuo giudizio sia pubblicato sul sito del Tg1 mi pare che sia una prova di correttezza.
    Se vuoi proprio un parere personale, ti dico che sono un vecchio cronista, addestrato a rispettare le inchieste, un vezzo ormai superato dai tempi. Per me si tratta ancora di un affare politico, non giudiziario. Anzi, di una rissa. E non ho proprio nessuna voglia, mi perdonerai, di infilarmi nella bagarre.

  7. marco pini scrive:
    Giugno 18th, 2009 alle 21:00

    Caro Scaccia, questa risposta “Per me si tratta ancora di un affare politico, non giudiziario. Anzi, di una rissa. E non ho proprio nessuna voglia, mi perdonerai, di infilarmi nella bagarre” è la sola che puoi permetterti in questo momento. purtroppo, è deludente. voi del tg avete responsabilità enormi. verrà il giorno che ve ne verrà chiesto conto

  8. pino scaccia scrive:
    Giugno 18th, 2009 alle 21:10

    Ma va, e come? Che è, una sorta di giustizia divina? Figurati, sai tutto:anche quello che posso e non posso permettermi.
    Ti chiarisco una cosa per benino, definitivamente: sono 35 anni che faccio questo lavoro. E ho risposto sempre di quello che dico e che faccio, addirittura anche di quello che non dico e non faccio. Evita perciò generalizzazioni, non mi sono mai piaciute.

  9. Umberto Gostoli scrive:
    Giugno 18th, 2009 alle 21:32

    Caro Pino Scaccia, sono Umberto Gostoli (come vedi mi presento con nome e cognome). L’inchiesta di Bari è una inchiesta giudiziaria in chi sembra vi siano numerosi testimoni e prove documentali. Inoltre le vicende che trapelano si inseriscono in un contesto piuttosto chiaro che è emerso nelle scorse settimane (veline candidate alle europee, festini a villa certosa, voli di stato usati in modo improprio ecc.). Mi chiedo con che faccia ci vieni a dire che è una lotta politica. Ci prendi per scemi? Sono fatti, caro mio, fatti che come servizio pubblico avreste il dovere di raccontare. In ogni paese europeo un inchiesta di quella che si sta profilando a Bari sarebbe la prima notizia, altro che Iran. Raddrizzatela quella schiena!!!

  10. pino scaccia scrive:
    Giugno 18th, 2009 alle 21:52

    caro umberto gostoli che per me conta come mario rossi, con tutto il rispetto, ecco l’hai detta la famosa frase: sei contento adesso?
    mi rendo conto dalla replica che non eri affatto contento: oltre che nervosetto sei offensivo e soprattutto banale, frequenta i posti che frequento io e poi forse ti puoi permettere giudizi, sempre che ne hai il coraggio (quanto è facile parlare)

  11. Ste scrive:
    Giugno 18th, 2009 alle 22:49

    Mi pare che Pino Scaccia non c’entri nulla nella diatriba in corso

  12. pino scaccia scrive:
    Giugno 18th, 2009 alle 22:51

    scusa errore tecnico non volevo tagliare
    anche perche avrei da rispondere

  13. Ste scrive:
    Giugno 18th, 2009 alle 22:56

    Mi stupirebbe se tagliassi. La premessa infatti è chiara. Tu non c’entri e non fai parte della maggior parte dei giornalisti italiani. Non difendere la categoria perche’ nessuno dei commenti sopra ha attaccato te.

  14. pino scaccia scrive:
    Giugno 18th, 2009 alle 23:05

    diciamo che c’è pure, ti garantisco, chi insulta me ma non è questo il punto: ti ho detto che si è trattato di un errore tecnico, non voluto (altriment non avrei passato gli altri commenti)

  15. Ste scrive:
    Giugno 18th, 2009 alle 23:08

    Assolutamente. Spero pero’ tu lo possa recuperare. Per il resto, forse abbiamo una visione completametne diversa sul tema, ma di certo la questione non c’entra con la tua persona, che non puo’ di certo essere responsabile di un interno apparato.

  16. mario rossi uno nessuno scrive:
    Giugno 18th, 2009 alle 23:08

    Ma Lucia dove lo dice che è una collega?

    Via non li frequentare più quei posti che frequenti.

  17. Tytty scrive:
    Giugno 18th, 2009 alle 23:12

    possiamo essere d’accordo o meno, vergognarci ed indignarci per la politica dei VARI tg, ma perdonatemi..questo post parlava di quello che stà succedendo a un paese che ha cercato di non piegarsi a un regime che li vuole non pensanti ,che li vuole annientati.
    Mi piacerebbe parlassimo anche di questo, per il resto di cui discuterei fino a domani mattina, abbiamo altri tempi e altri modi se non altro per non togliere visibilità a chi è già soffocato.

  18. pino scaccia scrive:
    Giugno 18th, 2009 alle 23:24

    mariorossi, sai c’è una regoletta che vale per tutti i blog: bisognerebbe presentarsi almeno con un’email valida, che non significa niente ma almeno è qualcosa
    la tua è finta ma ti rispondo ugualmente perche hai beccato un mio errore e sono prontissimo ad ammetterlo
    hai ragione, lucia ha scritto “la VOSTRA credibilità”, quindi le chiedo scusa anche se il discorso sul dibattito pubblico ovviamente resta
    come vedi, non ho paura delle parole nè soprattutto delle idee
    odio le risse, forse…chissà… forse proprio per i posti che ho frequentato

    (sai che mario rossi è il nome vero di un eccellente operatore del Tg3? nessuno gli crede quando si presenta)

  19. pino scaccia scrive:
    Giugno 18th, 2009 alle 23:33

    tytty, non lo volevo dire perchè poi sarei stato accusato di passare oltre
    ma tu che frequenti il blog da tempo sai che non mi piace la confusione e chiedo sempre il rispetto dell’argomento trattato nel post, anche perche poi non ci si capisce piu niente, peggio di una chat
    in iran la situazione è molto seria e visto che ho tanti amici in questo momento laggiù, magari potevo esserci anch’io, permettetemi di dedicarmi con maggiore passione e coinvolgimento a quello che succede per le strade di teheran e che certamente potrebbe non esserci estraneo
    lì non ci sono massacri dialettici, che tutti possono tranquillamente dibattere in poltrona, ma c’è un massacro vero: degli iraniani e anche dei testimoni

  20. mario rossi uno nessuno scrive:
    Giugno 18th, 2009 alle 23:37

    ah ecco in effetti i caratteri piccoli a volte possono ingannare. Quanto al discorso sull’email potevi risparmiartelo.

  21. pino scaccia scrive:
    Giugno 18th, 2009 alle 23:45

    vedi che anche te vuoi imbavagliare i reporter? adesso mi suggerisci anche cosa devo dire o non dire
    non era una battuta di spirito, anche se poi ho cercato di sdrammatizzare, posso anche sbagliare (e sono pronto ad ammetterlo) con i caratteri piccoli, ma sicuramente quando scrivo il cervello è sempre azionato
    volevo dire, se non l’hai capita, che pubblicarti era (ed è) una mia scelta
    come sempre quando davanti a me ho fantasmi

  22. Giorgius scrive:
    Giugno 19th, 2009 alle 00:01

    [OT] USA: Il grande fratello NSA sembra continuare a “ficcanasare” nelle mail di aziende e di privati cittadini…

    Leggi 1:
    http://www.guardian.co.uk/technology/blog/2009/jun/18/nsa-pinwale-email-snooping

    Leggi 2:
    http://www.wired.com/threatlevel/2009/06/pinwale

    Leggi 3:
    http://www3.signonsandiego.com/stories/2009/jun/17/us-domestic-spying-061709/?technology

  23. mrssunonessunocentomila scrive:
    Giugno 19th, 2009 alle 00:16

    Non era una domanda provocatoria semplicemente non capivo in quale post Lucia diceva di essere una collega. Tutto qui.

    Non mi stupisce la presa di posizione da parte delle autorità iraniane. Dicono di essere una repubblica ma hanno comportamenti ampiamente djttatoriali, le votazioni sono state solo l’elemento scatenante e impedire ai giornalisti di operare è solo un atto disperato per tappare le falle.

    Il problema nasce, invece, quando la dittatura è latente: la popolazione vivacchia e subisce spaesata perchè non riceve informazioni corrette. Fatti eclatanti distorti, per renderli insignificanti agli occhi della popolazione, sono il vero bavaglio per uno stato libero.
    Mi domando fino a che punto il giornalista in Iran ha il coraggio di disattendere gli ordini per informare seriamente?

  24. pino scaccia scrive:
    Giugno 19th, 2009 alle 08:58

    Intanto, per parlare di coraggio bisogna starci in quella situazione. In Iran non rischi una denuncia, ma che ti bastonino o, peggio, ti arrestino per spionaggio, pena l’impiccagione.
    Comunque mi pare evidente che la protesta sia uscita dal Paese e sia esplosa in tutto il mondo.

  25. giuseppe faricella scrive:
    Giugno 19th, 2009 alle 17:16

    Scaccia, ma non le sembra di guardare la pagliuzza nell’altrui occhio invece che la proverbiale, evangelica trave? Come fa un giornalista del tg1, oggi, a parlare di libertà di informazione? Ma si rende conto che che la notizia sull’ “affaire Bari” è stata data come smentita di Berlusconi senza minimamente chiarire i fatti? Si è accorto che la valutazione preoccupata dell’OCSE circa la situazione economica in Italia è stata riportata dal suo tg come un plauso al governo?! Ha realizzato che viviamo in un Paese in cui la opinione pubblica di larga parte dell’elettorato si forma sulla scorta delle informazione riportate dai telegiornali e che tg1, tg2, tg4, tg5 e studio aperto sono ormai degli strumenti di creazione del consenso controllati dal partito di un solo uomo, peraltro scaltro e senza remora alcuna?

  26. giuseppe faricella scrive:
    Giugno 19th, 2009 alle 17:21

    Una domanda: se il caso dei rifiuti in Sicilia o il trasbordo sugli aerei di Stato di allegre comitive, più o meno prezzolate e dalle differenti - diciamo così - specializzazioni professionali, avessero avuto luogo durante il governo prodi, i tg nazionali, compreso il suo, avrebbero mantenuto lo stesso profilo basso?

  27. Tytty scrive:
    Giugno 19th, 2009 alle 18:10

    mi chiedo e perdonatemi il gioco di parole, con che coraggio si parla di coraggio in certi contesti..
    poi sono convinta(o almeno spero) sia una provocazione costruttiva
    quando intorno a te tutto puzza di polvere da sparo si fa fatica a non pensare anche a salvare la pelle
    io non vi nascondo che questi movimenti in iran, mi fanno molta paura ma allo stesso tempo mi commuovono, mi danno forza mi fanno credere che davvero spesso un paese non è il suo governo e allora mi permetto anche di sperare per un altro di paese che vive un governo votato dai meno..amato da ancora meno e sul perchè venga vissuto diversamente non mi voglio inoltrare(l’ultima volta ho preso su un sacco di male parole dal missionario di turno)
    @pino sò chi sei e come gestisci questi spazi e fa abbastanza incazzare il fatto che il riportare l’attenzione su quello che si tende a non vedere ,sembri la giustificazione a non voler parlare di altro e io sono una di quelle che arriva e rimpiange la vecchia scuola in cui i post non erano neanche moderati
    vado a spolverare il passaporto va…eheh…scusa..non ho resistito

  28. pino scaccia scrive:
    Giugno 20th, 2009 alle 11:22

    giuseppe faricella, ho già detto - e ripeto - che odio le generalizzazioni per cui per cortesia niente lezioni

    a proposito della domanda, forse le sfugge che in quel caso le posizioni sarebbero state invertite: chissà

  29. Daniele scrive:
    Giugno 20th, 2009 alle 21:59

    Buonasera
    Anche io sono qui perchè questo mi sembra l’unico avanposto abitato dell’universo TG1 in rete e mi spiace (credo spiaccia a tutti i commentatori precedenti) andare terribilmente Off Topic con la vicenda Berlusconi. L’unica domanda che le pongo e che mi importa sapere è: Lei riporta queste nostre lamentele ai suoi colleghi?

    Con stima
    Daniele

  30. Roberto Altavilla scrive:
    Giugno 20th, 2009 alle 23:00

    Le violenze nelle strade di Teheran avrebbero causato almeno 19 vittime. Lo riferisce la Cnn che, citando voci non confermate, rivela che si teme un bilancio totale di 150 morti.

  31. Arcroyal scrive:
    Giugno 21st, 2009 alle 11:53

    E’davvero avvilente leggere sotto un post dedicato alla lotta di milioni di persiani contro la dittatura che li opprime da trent’anni, il solito corteo di ‘grillini’ e ‘travagliati’ con la bava alla bocca. E per cosa poi? Per le imprese assassine di Pasdaran e basij, le SS e le SA del regime iraniano? Per i torturati del carcere di Evin? Per il terrorismo di stato praticato da Ahmadinejad e dai suoi predecessori? Ma proprio per niente. Questo interessa poco o niente.

    La pietra dello scandalo è il Tg1 che si è permesso nelle ultime 48 ore di staccare la spina al flusso incessante di pettegolezzi, calunnie e infamie che da mesi ormai occupano il centro del dibattito pubblico in Italia. L’accusa assurda, pazzesca è quella di aver tentato di nascondere l’inchiesta di Bari. Quando chiunque segua il Tg1 dal vivo, e non sui resoconti di Travaglio&compagni, sa che nei giorni scorsi la notizia è stata data eccome come erano state date nelle settimane precedenti quelle relative a veliname e Noemi varie, in misura persino superiore al necessario vista la sostanza e gli esiti di quelle vicende ( le ‘veline’ non avevano riempito le liste elettorali del PDL, non è saltata fuori nessuna prova di una relazione sessuale tra Berlusconi e Noemi Letizia, la magistratura ha chiesto l’archiviazione dell’inchiesta sull”abuso dei voli di stato…tanto per ricordare i fondamentali di questa tempesta mediatica ).

    Oggi sono in corso le operazioni di voto relative ad alcuni importanti ballottaggi e a 3 referendum. L’aver rispettato la tregua elettorale da decenni in uso in televisione nel giorno precedente e durante l’apertura dei seggi, è diventato segno di faziosità, di disinformazione, di tentativo di occultamento della realtà. Mentre invece il Tg3 che continua a marciarci sopra ( senza per altro raccontare altri scandali come per esempio quello in corso a Bologna e riguardante un candidato di sinistra ) sarebbe l’esempio di informazione libera ed indipendente. Chi insegue famelico e interessato le dichiarazioni di una prostituta e delle sue amiche, è campione di libertà. Chi cerca piuttosto di ricostruire cosa sta succedendo in Iran, è un servo del regime. Bella roba.

    Il Tg1 ha un grande merito. Quello di non volersi far dettare la scaletta del telegiornale dal gruppo editoriale L’Espresso-Repubblica che da sempre lezioni di giornalismo a tutti quanti, nonostante che non sia nient’altro che un partito-giornale uso da decenni alle peggio strumentalizzazioni e manipolazioni della verità. Meno male che in Italia esiste ancora qualche testata giornalistica che tra una insurrezione a Teheran e qualche ‘mignottata’ fatta di voci ed indiscrezioni senza alcuna verifica seria, sceglie di dar risalto alla prima che alle seconde.

  32. Arcroyal scrive:
    Giugno 21st, 2009 alle 11:55

    @Tytty

    “…mi danno forza mi fanno credere che davvero spesso un paese non è il suo governo e allora mi permetto anche di sperare per un altro di paese che vive un governo votato dai meno..”

    “Dai meno” cosa? E quale sarebbe questo famigerato governo che sembra essere assimilabile ai nazisti iraniani? Abbi almeno il coraggio di andare fino in fondo, di chiamare le cose con il loro nome quando fai di queste sparate.

    ( e visto che ci siamo e va di moda, un’altra domanda: il “missionario di turno” chi sarebbe? )

  33. Arcroyal scrive:
    Giugno 21st, 2009 alle 11:58

    Dato che in un altro post vedo citato e fotografato Toni Capuozzo, anche se appartiene alla concorrenza mi permetto di riportarne alcuni pensieri:

    ” [...] Delle restrizioni della libertà d’informazione, in Iran, sapete tutti. E ne sapete abbastanza (la tv iraniana, la stampa iraniana, i giornalisti in esilio, il pedinamento degli inviati stranieri, gli inviti ad abbandonare il paese, “tanto le elezioni sono finite”, l’ostruzionismo nell’etere ai programmi in farsi della BBC, l’oscuramento a singhiozzo del web e delle reti di telefonia mobile, eccetera) da rendere risibile ogni cosa sia stata detta, con serietà o seriosità, con animosità o con petulanza, sulla libertà d’informazione nel nostro paese, l’Italia.

    Ripeto spesso che non ho mai vissuto, da giornalista o da lettore o da telespettatore, una stagione di libertà come, questa, nell’informazione. Si sa tutto e si scrive di tutto, si vede tutto e di tutto, e persino di più, come in un poco fantasioso slogan Rai. Nel senso che il lettore forse potrà dirsi disorientato da una tale massa di notizie e opinioni, ma non potrà descriversi all’oscuro. Sa di inchieste giudiziarie – vedi Bari – ancora prima che diventino materia pubblica, però già pubblicabile. Sa di intercettazioni anche quando non hanno a che vedere con il cuore del reato, epperò rappresentino un qualche elemento di voyeurismo, di pettegolezzo, di innocuo mascariamento, per dirla alla siciliana. Sa di tutto, sia pure con la nevrosi che segna le notizie usa e getta, che siano quelle “a tempo”, come l’utilizzo improprio o no dei voli di stato, o la pandemia che appare e scompare.

    E invece di lamentare il conformismo di tanta informazione, il rimasticare sempre le stesse cose, invece di prendersela con la volubilità, con la superficialità, con le cadute di gusto, eccoli, i guardiani dell’informazione, prendersela gli uni con gli altri, eccitati dal divieto di pubblicare le intercettazioni, o dalle inchieste a tesi preconfezionate del talk show militante. Tanti proclami colmi di apprensione, e vuoti, convegni pensosi e fuffa: basta la prima storia vera di censura, come quella che viene da Teheran, a far fare la figura dei bimbi viziati a tutti quelli che strillano di bavagli e regimi [...] ”

    Dedicato a fabio, paolo, antelope, Lucia, marco, Umberto, mario, Daniele e a tutti quelli che vanno in giro per il web a “raddrizzare la schiena” agli altri.

  34. Roberto Altavilla scrive:
    Giugno 21st, 2009 alle 12:07

    la vendetta delle veline: ricordano tutto scrivono tutto registrano tutto filmano tutto… pero’ belle mignotte! ma nessuno lo dice?

  35. giuseppina scrive:
    Giugno 21st, 2009 alle 12:55

    troppa gente butta fango sulla storia TG1….alla fine se nn hanno dato risalto ad alcune cose in modo + o meno fazioso…che cazzo..BASTA!!! Non se ne può + !!!
    Bambini muoiono ogni giorno..di Aids, padri senza un lavoro…perchè occuparci di un “nano”…che coi soldi ke ha fa il porco!!!Basta…!!
    Occupiamoci dellle cose importanti…occupiamoci della VITA…e che sia per tutti serena e dignitosa.

  36. Giorgius scrive:
    Giugno 21st, 2009 alle 14:28

    Nel mondo, sono aumentati i casi delle “hard-news” nazionali, dove le notizie principali proposte dai Media sono esclusivamente la criminalità e gli omicidi, trafilando a piccolo rigo letto le continue malgestioni politiche/borsistiche che stanno posticipato nel mondo (dal febbraio scorso), quell’atteso, flebile, segnale della fine della recessione globale (ripresa economica italica forse, a fine 2011/12…) .

    In Italia c’è qualcosa di strano che sta accadendo, o forse accadrà a breve (ottobre), dietro le quinte della nostra società, tuttora affossata (e in parte abbandonata dalla politica nazionale) nella profonda crisi economica. Segnali quasi incompresi messi in evidenza in certi piccoli trafiletti giornalistici della carta stampata e digitale che riparlano ogni tanto del “non fidarsi mai di chi ti sta vicino politicamente e sentimentalmente”, realizzati in un classico minuscolo tecnico.

    Diamo voce e promesse certe per un futuro assicurato alle nuove generazioni, isoliamo giuridicamente chi minaccia il ritorno politico-sociale al peggior passato della storia italiana e mondiale (vedi alcuni video su YouTube et similis), ma soprattutto riprendiamoci subito economicamente da questa lunga crisi provocata dai molti “furti borsistici” perpetuati da una particolare classe manageriale di delinquenti in giacca e cravatta.

  37. mytom scrive:
    Giugno 21st, 2009 alle 16:04

    Grazie per avermi censurato stamattina. Mi avete dato ulteriore conferma del fatto che la vostra testata è ormai completamente schierata. Complimenti. Vorrà dire che andrò da qualche altra parte a raccontare questa storia.

  38. pino scaccia scrive:
    Giugno 21st, 2009 alle 16:10

    questa non è una testata, ma un blog personale
    e non si accettano insulti, è già stato ripetuto molte volte
    quale storia? erano solo offese
    appena parli in maniera moderata come vedi sei pubblicato, altro che censura: non ho certo paura delle parole ma rivendico il diritto al rispetto
    ognuno è libero di andare dove gli pare: cos’è, una minaccia? certamente non avrai difficoltà, ci sono tanti posti schierati….

  39. mytom scrive:
    Giugno 21st, 2009 alle 16:16

    io ci riprovo: per quanto possa essere eticamente discutibile, una notizia si può dare in modo fazioso, artefatto, schierato. Ma NON DARLA è criminale. Una notizia oggettivamente importante NON DATA DA UN TG RAI equivale a INTERRUZIONE DI PUBBLICO SERVIZIO. Mi avete già censurato stamattina, senza che abbia pronunciato nessuna parolaccia o detto niente di compromettente.
    Fatelo di nuovo, però questa volta terrò una copia della schermata

  40. mytom scrive:
    Giugno 21st, 2009 alle 16:24

    La storia alla quale mi riferisco è quella che si è appena consumata, ossia la censura di un messaggio non offensivo e non irrispettoso.
    Ho detto che non dare le notizie è criminale. Ho mancato di rispetto a qualcuno? ho detto che i TG RAI che non danno una notizia oggettivamente importante (e non c’è dubbio che lo sia, visto che rimbalza nei siti delle maggiori testate giornalistiche internazionali) equivale a una interruzione (o non erogazione) di pubblico servizi.
    Finché lo fa il TG5 o Studio Aperto, benchè eticamente sbagliato, c’è poco da fare. Ma il TG1 e il TG2 hanno il dovere di non nascondere le notizie. Non gli si vuole dare risalto? bene, ci si limita a leggere il dispaccio ANSA.
    Questo sarà pure un blog personale, ma è l’unico spazio nel sito della RAI dove si può pubblicare qualcosa. Anche se poi si viene censurati lo stesso. Non è così? andate a ripescare quello che scrivevo stamattina, non è difficile, fate una ricerca per nikname.

  41. Sissi scrive:
    Giugno 21st, 2009 alle 16:56

    Non lo volevo dire per farmi gli affari miei.. perchè poi sembra sempre che ‘giudico’, nel senso di valutazioni personali che interessano relativamente a nessuno, ma ora voglio proprio dirlo: non solo condivido in pieno ciò che ha detto Arcroyal, il che rientra nelle valutazioni personali.. di entrambi, e cioè condivisibili o meno, ma quel che soprattutto ho avuto modo di apprezzare è la manifestazione della parte Migliore… di una direzione politica, seppur differente da un’altra. Tra Pino Scaccia, Arcoryal, Pipistro, e scusatemi se dimentico sicuramente qualcuno, c’è la dimostrazione di come si possa discutere, valutare, ragionare e anche non-condividersi… nell’aspetto più bello, rispettoso e intelligente della propria direzione di idee.
    Sono sincerissima, non lo dico a ‘difesa’ di un blog..che si difende tranquillamente da sè, ma proprio perchè lo penso.

  42. pino scaccia scrive:
    Giugno 21st, 2009 alle 16:59

    certo, dare del criminale non è offensivo…
    come invitare alla denuncia, ricordo bene…
    non giocare sulle parole, mi ci guadagno da vivere: nessuna storia, “questa storia” non era stata ancora “consumata”, solo l’ennesima protesta (basta scorrere i commenti, ne troverai tante, non nascondo niente, salvo - ripeto - gli insulti)

    ancora meno degli insulti ci piacciono le minacce: come vedi tutto pubblicato ma che significa conservare la schermata? questo blog è dichiaratamente moderato, pratica comune a tantissimi altri spazi, compreso il profeta della libertà, e allora?
    un conto è la libertà, un conto è l’imposizione
    mi dispiace, rimarrai deluso: non ti ho… censurato e adesso come fai a passare per vittima? peccato, dovrai inventarti un’altra storia

  43. pino scaccia scrive:
    Giugno 21st, 2009 alle 17:09

    ovviamente il commento precedente era rivolto a tal mytom, detto il paladino senza-macchia-e-senza-paura, comparso qui all’improvviso per dare l’idea di tanto coraggio:eh, uno spazio doveva pur trovarlo, che diamine
    contemporaneamente una come sissi che questo blog lo frequenta da tempo può testimoniare che questo spazio ha sempre ospitato opinioni diverse, anche estreme
    a tal punto, vale la pena di sottolinearlo, che anche arcroyal con cui mi sono in passato scontrato piuttosto furiosamente arriva a difendermi: cioè non me come persona ma certi principi
    la libertà è merce rara e preziosa, ma non tutti la conoscono realmente e fanno confusione

  44. pino scaccia scrive:
    Giugno 21st, 2009 alle 17:11

    ma appunto chi mi conosce sa che queste polemiche mi annoiano

  45. mytom scrive:
    Giugno 21st, 2009 alle 17:16

    Io non ho detto Pino Scaccia è un criminale. Non dare una notizia lo è. Il TG1 non ha dato una notizia importante. Questo è molto, molto grave. E’ una mia opinione. Invitare a denuniciare questo tipo di comportamento è offensivo? è irrispettoso?
    Quando dico “salvo la schermata”, lo faccio perchè così mi rimarrà traccia, appunto, di quello che ho scritto. Poco prima mi è stato dato dell’irrispettoso, mi è stato detto che quello che scirvevo “erano solo offese”. Purtroppo, dandone per scontata la pubblicazione, non avevo tenuto traccia di quanto scritto. Salvare la schermata mi serve, tecnicamente, a non perdere quanto vado scrivendo. Non è una minaccia, anche se mi rendo conto che può essere interpretata come tale. Io con le parole non ci campo, ma credo di saperle usare. E le so anche interpretare.
    Io non sono nessuno, con chi dovrei fare la vittima? Con il WEB?
    Ovviamente non voglio monopolizzare questo spazio, pertanto mi rendo conto che questo mio ultimo messaggio probabilmente non verrà pubblicato. Pazienza. Rimane però l’amarezza per come il TG1 ha trattato questa vicenda. Io non sono nessuno, ma per il TG1 sarò d’ora in avanti uno spettatore in meno.

  46. Sissi scrive:
    Giugno 21st, 2009 alle 17:23

    Infatti… testimonianza garantita di classe e …libertà. Che è, prima di tutto, uno stato interiore.
    La Sostanza… della Conoscenza, e non la sua contro-immagine della Politica, i Valori…che impegnano in ricerche e lotte interiori, e non le degenerazioni degli stessi che portano invece a schierarsi in fazioni contrapposte e irriducibili lotte fanatiche, sono stati a mio parere le argomentazioni poste in gioco da chi ne è evidentemente in grado. La risposta si annida, come sempre, nella domanda: altri Contenuti sono necessari alla Conoscenza… qualora davvero la si voglia allargare, senza smanie di (invece?) comandare.
    Grazie Pino… un giorno dirò quanto mi ha dato questa tua Torre!

  47. pino scaccia scrive:
    Giugno 21st, 2009 alle 17:28

    mytom continuo io a deluderti invece: come vedi pubblico tutto
    la discussione potrebbe risultare infinita, specie - appunto - giocando sulle parole che hanno sempre un significato preciso: diciamo che “criminale” è un aggettivo che bisognerebbe usare con parsimonia, non certo per una scelta editoriale

  48. mytom scrive:
    Giugno 21st, 2009 alle 17:38

    Ok, non mi voglio intestardire sul peso della parola “criminale”. Posso fare ammenda. Criminale è offensivo. Ci sto.
    Posso chiedere a questo punto come definire la cens.. (ops, altra parola da usare con parsimonia…), dicevo, la scarsa attenzione data dal TG1 e il TG2 agli ultimi sviluppi dell’inchiesta di Bari?
    In Italia la Libertà non dovrebbe essere “merce rara e preziosa”. Dovrebbe essere un diritto costituzionale, soprattutto quella di stampa.
    E’ un diritto essere informati. E’ un dovere della RAI informare.
    Io ho soltanto voluto dire la mia. Ho sbagliato i toni? chiedo scusa e tolgo il disturbo.
    PS: sono entrato in questo blog in cerca di uno spazio nel sito della RAI dove poter denunciare quanto già detto. Non c’ero mai stato. Mi perdonerete se d’ora in avanti, di tanto in tanto, farò un salto da queste parti.

  49. Francesco Diotaiuti scrive:
    Giugno 21st, 2009 alle 17:42

    Ho sentito questa mattina al GR1 l’intervista a Odifreddi sul fatto che la distribuzione delle cifre dei risultati delle elezioni in Iran indica che quei numeri probabilmente sono falsi, perche’ non seguono la legge di Benford (una legge statistica).

    Odifreddi ha detto che la legge di Benford riguarda l’ultima cifra delle somme statistiche, mentre anche un bambinello decerebrato sa che invece si riferisce alla “prima” cifra della somma statistica…

    Complimenti alla RAI, che va ad intervistare una nullita’ che si autodefinisce “matematico”, mentre di matematica non sa niente….

  50. pino scaccia scrive:
    Giugno 21st, 2009 alle 17:43

    mytom, mi dispiace ma non ho nessuna intenzione di entare pubblicamente nel merito, come ho già detto
    non mi spetta e non voglio: da vecchio cronista mi sono sempre tenuto lontano da bagarre politiche
    spero, sinceramente, di ospitarti ancora

  51. pino scaccia scrive:
    Giugno 21st, 2009 alle 17:48

    diotaiuti, adesso devo pure sorbirmi gli improperi riferiti al gr1?
    ma avete preso questo blog per lo sfogatoio? e se permetti c’è anche un pizzico di malizia: il commento spettava a uno dei tanti post sull’iran, non certo a questo dove si discute di altro…
    rivolgiti al giornale radio, questo non è l’ufficio reclami della rai

  52. Giacomo scrive:
    Giugno 21st, 2009 alle 18:35

    Poche storie:le elezioni in Iran sono falsate.

    Il prestigioso istituto di affari internazionali Chatham House (UK) lo spiega in pochi punti:

    1) In due provincie (Mazandaran e Yazd) l’affluenza è stata superiore al 100% (!!)
    2)A livello provinciale non c’è correlazione tra la maggiore affluenza ed il passaggio di voti ad Ahmadinejad
    3)In un terzo di tutte le provincie,per ottenere quel risultato,Ahmadinejad dovrebbe aver catalizzato non solo tutti i voti conservatori e del centro ma anche il 44% dei riformisti pro moussawi.Cosa del tutto assurda.
    4)Contrariamente ai luoghi comuni sia nel 2005,che nel 2001,che nel 1997 i conservatori hanno ottenuto ben pochi in diverse zone rurali del paese.Nel 2009 questi posti sono diventati sostenitori di Ahmadinejad con percentuali bulgare alla faccia di qualsiasi logica statistica.

    http://www.chathamhouse.org.uk/files/14234_iranelection0609.pdf

    Vergogna a chi ancora difende questo regime!!

  53. Daniele scrive:
    Giugno 21st, 2009 alle 18:45

    Arcroyal scrive:
    “…l Tg1 ha un grande merito. Quello di non volersi far dettare la scaletta del telegiornale dal gruppo editoriale L’Espresso-Repubblica che da sempre lezioni di giornalismo a tutti quanti, nonostante che non sia nient’altro che un partito-giornale uso da decenni alle peggio strumentalizzazioni e manipolazioni della verità…”

    Mi hai rubato le parole di bocca

    Daniele scrive:
    “…l Tg1 ha un grande demerito. Quello di volersi far dettare la scaletta del telegiornale dal gruppo editoriale Mondadori-Mediaset che da sempre lezioni di giornalismo a tutti quanti, nonostante che non sia nient’altro che un partito-giornale uso da decenni alle peggio strumentalizzazioni e manipolazioni della verità…”

  54. Arcroyal scrive:
    Giugno 21st, 2009 alle 19:59

    Non ricordo tutte queste lezioni di giornalismo da parte del gruppo Mondadori-Mediaset. Anche perchè da quelle parti sanno bene di rappresentare una parte. A Repubblica, in casa Grillo e Travaglio, negli show santoriani, invece, pensano di rappresentare la Verità, e trattano tutti gli altri come servi e conigli. Oltre a lamentarsi incessantemente di essere vittime di un regime dittatoriale.

    Ma quando entrate in un blog che da giorni si sta occupando della repressione in Iran, e che ha come biglietto da visita le prove fotografiche e le testimonianze dell’orrore di una vera dittatura, non vi vergognate a parlare di censura in Italia? Non vi sale un pò di rossore alle guance a farneticare di regime e di disinformazione in un paese dove da mesi non si parla d’altro se non delle presunte avventure sessuali di Berlusconi, delle sue ville e dei suoi ospiti, di cosa fa o non fa a casa sua? Un filo di pudore, e di senso del ridicolo, proprio non l’avete?

  55. Daniele scrive:
    Giugno 21st, 2009 alle 23:12

    Adesso sei tu che li offendi e li ridicolizzi dicendo che sanno bene che rappresentano una parte; e se anche fosse (e purtroppo lo è), non pensi che debba esistere anche una controparte?
    Io quando studiavo educazione civica avevo capito che l’informazione doveva costantemente e boriosamente stare con il fiato sul collo di chi il potere lo ha e lo esercita.

    Sto diventando paranoico, me ne accorgo, però pure tu quando argomenti in questo modo non è che mi tranquillizzi eh!!

  56. mytom scrive:
    Giugno 22nd, 2009 alle 08:57

    Nessuno dice che per quanto riguarda la libertà di stampa la situazione in Italia sia peggiore che in Iran, ma in una cinquantina di stati le cose da questo punto di vista vanno certo meglio (sono state pubblicate autorevoli statistiche al riguardo).
    Per quanto riguarda “Repubblica, in casa Grillo e Travaglio, negli show santoriani”, saranno pure di parte, ma le critiche, quando giuste e motivate, nei confronti della sinistra dei dei suoi rappresentanti non mancano mai, MAI.
    Puoi dire lo stesso per Il Giornale, Libero, Panorama, TG4, TG5, Studio Aperto, e ora anche TG1 e TG2, ecc. ecc.?

  57. Arcroyal scrive:
    Giugno 22nd, 2009 alle 20:10

    @ Daniele

    Un conto è stare con il fiato sul collo di chi governa ( e q

    Ogni testata ha il diritto di trattare le notizie e gli argomenti come meglio crede. Non conta la linea politica del singolo giornale o telegiornale. Ogni testata può legittimamente scegliere di attaccare il governo o di sostenerlo o di cercare di essere super partes. L’importante non è la linea anti-governativa o filo-governativa di questo o di quello. L’importante è che ci sia il pluralismo, che ci sia la possibilità di scegliere tra giornali e telegiornali diversi. Ci manca solo che fossero tutti uguali, tutti rigorosamente ‘contro’.

    Quello che invece mi pare voglia tu e gli altri calati qua sopra a ‘manganellare’ il Tg1 e chi ci lavora, è che tutti i Tg dicessero le stesse cose e trasmettessero le stesse notizie di Repubblica o del Tg3. E questo è tante cose, ma non certo pluralismo.

  58. Arcroyal scrive:
    Giugno 22nd, 2009 alle 20:16

    ( mi è saltato un pezzo della risposta )

    Un conto è stare con il fiato sul collo di chi governa, un altro andare a scandagliare la vita privata dei nemici politici per trovare il modo di distruggerli. E soprattutto un conto è basarsi sui fatti accertati, un altro fondare i propri articoli e servizi su voci, insinuazioni e pettegolezzi non verificati.

  59. Arcroyal scrive:
    Giugno 22nd, 2009 alle 20:35

    @ mytom

    Le statistiche sulla libertà di stampa non sono una delle mie letture preferite. Anche perchè non capisco mai bene i criteri con cui vengono stilate e vorrei pure sapere qualcosa di più su chi le fa, prima di distribuire patenti di autorevolezza.

    Per la libertà di stampa in Italia preferisco basarmi su ciò che leggo e che vedo. E mi pare che l’offerta sia la più varia e diversificata possibile. Se uno crede, può rimanere tutto il giorno sintonizzato sul Tg3 e sulle colonne di Repubblica, e convincersi che Mussolini è risorto e viviamo in un incubo orwelliano. Oppure si può aspettare il Tg4, e illudersi di vivere nel migliore dei mondi possibili. E si può persino leggere il Giornale e Repubblica, guardare Vespa e Santorto, e poi tirare le conclusioni per proprio conto. Insomma c’è una libertà assoluta e con pochi uguali su questo pianeta. E nessuno, soprattutto se vive in un altro paese, riuscirà a convincermi del contrario.

    Quanto alla presunta uniformità della stampa di destra, non so cosa leggi tu, ma a me pare di scorgere spesso sul Giornale un certo Paolo Guzzanti che da mesi parla di ‘mignottocrazia’ e denuncia l’amicizia con Putin, e in prima pagina sul Foglio un articolo di Giuliano Ferrara che spara a 0 sul premier e le sue frequentazioni troppo disinvolte. Poi se uno è convinto che è tutto liquidabile sotto il nome di Emilio Fede, sono affari suoi. Ma la realtà, per chi la vuole vedere, è un filino diversa.

    Invece non mi pare si possa dire lo stesso di Repubblica, dove se togliessero le firme da sotto gli articoli non si distinguerebbe più un giornalista dall’altro. Dicono tutti la stessa identica cosa ( “Berlusconi merda”, ndr ) dalla prima pagina alla rubrica delle lettere all’inserto culturale. E danno continuamente lezioni di libertà e di pluralismo e di professionalità all’universo mondo.

  60. Tytty scrive:
    Giugno 22nd, 2009 alle 20:49

    uh..mi è passato di mente di ripassare oggi e guarda guarda cosa mi sono persa..addirittura il ritorno del fratello Arcroyal che ovviamente non ha capito( o almeno me lo auguro) di cosa stavo parlando e con il suo solito tono soft me ne chiede spiegazione che non c’è dubbio darò ..dopo lo pseudo confronto di natale..me ne guardo bene di discutere con chi vuole aggredirmi fine a se stesso e poi..il senso di quello che stavo dicendo è abbastanza chiaro, ma giuro non riguarda il Silvio nazionale.
    ah poi..sorry..ma non è troppo glam la coda di paglia..
    ;-)
    per il resto..e parlo per me e conta il giusto
    io tendo e voglio farlo ,a concentrarmi sull’oggetto di questo post, posso anche avere da criticare l’assetto del tg1 ma credo che per una questione di rispetto alla persona che qui si rappresenta e non alla testata, mi sento di veicolare le mie critiche e il mio malumore, che esiste da altre parti, dove ne rispondo io e solo io.

  61. Daniele scrive:
    Giugno 22nd, 2009 alle 22:53

    Sul pluralismo siamo daccordo, proprio per questo non capisco la tua acredine con Repubblica. Facciamo un gioco stupido (tanto Pino ci ha gentilmente sublocato questo spazietto ed ipost corrono avanti)? Se io come per magia facessi scomparire Repubblica, tu in cambio cosa mi toglieresti?

  62. Robert scrive:
    Giugno 22nd, 2009 alle 23:21

    La censura c’è anche in Italia, basta vedere come ha operato il TG1 in questi giorni. Personalmente non mi interessa per niente la vita privata del Sig. Berlusconi; mi rattrista molto invece, e questo è una notizia certa al contrario di quanto sostenuto dal direttore del TG1, quali siano stati i criteri adottati per arrivare a certe candidature…
    Certamente non siamo ai livelli dell’Iran, però applicare la censura, da qualsiasi parte venga, non è sicuramente un buon segnale per la democrazia.

  63. Robert scrive:
    Giugno 24th, 2009 alle 09:27

    Egregio Scaccia, ho visto il servizio di ieri.
    Non commento i contenuti perchè non credo sia in sintonia con il titolo di questo blog, ma mi sento sollevato dal fatto che la notizia sia passata.
    Un saluto.

  64. mytom scrive:
    Giugno 24th, 2009 alle 09:28

    @Arcroyal
    Hai in parte ragione sugli editoriali di Ferrara e Guzzanti. Però le differenza ci sono e sono sostanziali. La Repubblica e il Corriere ad esempio non ha mai oscurato le panzane inventate di sana pianta a seguito dell’inchiesta sul dossier Mytrokin. Riportando le notizie salienti in prima pagina. Stessa cosa su caso Sircana, o sulle inchieste di De Magistris (insieme a Santoro).
    E poi, scusami, ma le polemiche scaturite negli ultimi giorni, le prese di posizione del CDR dei TG Rai, la convocazione di Minzolini da parte di Garimberti e la denuncia di Rizzo Nervo… forse mi danno un po’ di ragione, non credi? Le cose che ho scritto in questo forum, e che hanno suscitato le reazioni che sappiamo, sono antecedenti a questi ultimi fatti. Ti riporto un virgolettato di un deputato del Pdl, Giancarlo Mazzuca, a proposito del comportamento di Minzolini: “Ha sbagliato. Io avrei dato la notizia, ma mettendo in rilievo le forzature”. Io ho detto la stessa cosa, forzando i termini (ma io non sono un politico).
    Bene, qui si è parlato di come ho espresso la mia opinione (e mi sono scusato per questo) e si è sorvolato sul contenuto della stessa.
    Mi spiace dirlo, ma ci vorrebbe po’ minimo di onestà intellettuale e ammettere che Minzolini ha sbagliato, gravemente sbagliato. Capisco Pino Scaccia che evidentemente è impossibilitato a commentare scelte editoriali, ma tutti gli altri: soffermatevi a riflettere, pensare, a ragionare con la vostra testa.

  65. Paolo Corsini (Lettera 22) scrive:
    Giugno 24th, 2009 alle 09:54

    Sull`operato del direttore del Tg1, Augusto Minzolini, e’ in atto una mistificazione e un`aggressione la cui violenza verbale e’ senza precedenti. Non si puo’ pensare che in una democrazia pluralista la gerarchia delle notizie debba essere quella dettata dal gossip e da pruriti guardoni. In ogni caso oltre il merito i giornalisti non possono andare a rimorchio di parti politiche, tanto meno le loro associazioni sindacali devono prestarsi al teatrino della stessa politica. La violenza contro Minzolini, ricorda quella contro Montanelli che fini’ per essere gambizzato dalle Brigate Rosse. Una certa sinistra ritiene la Rai ‘cosa propria’ e impazzisce non appena ci sono linee editoriali diverse. Una violenza verbale che suona ancora piu’ strana di fronte alle tante omissioni che in altre circostanze, come per lo scandalo dell`immondizia a Napoli o affittopoli, i telegiornali della Rai hanno evidenziato.

  66. Robert scrive:
    Giugno 24th, 2009 alle 12:17

    Egregio Corsini,
    di quale violenza parla? Sono d’accordo con Lei quando afferma che nessuno ha il diritto di mettere bocca nella linea editoriale. Molto meno se Lei pensa che la RAI è un servizio pubblico, pagato da tutti i contribuenti, anche quelli di sinistra: il dovere di informazione penso sia sacro. Non fornire notizie si definisce solo censura.
    In ultimo non capisco davvero il paragone Minzolini-Montanelli: mi sembra una forzatura incredibile. Non penserà mica che l’opposizione stia riorganizzando le Brigate Rosse per colpire al centro il cuore dello Stato e che abbia come obiettivo Minzolini?
    Il suo è uno stravolgimento ideologico della realtà.

  67. mario bresa scrive:
    Giugno 24th, 2009 alle 12:31

    l’attacco frontale per esempio di di pietro è di una aggressivita incredibile

  68. mytom scrive:
    Giugno 24th, 2009 alle 13:36

    @Mario Bresa: e quindi? Di Pietro è stato aggressivo? il suo attacco è stato riportato da tutti i giornali, di destra e di sinistra, com’è giusto che sia. In tal modo ognuno potrà valutare le sue dichiarazioni.
    Minzolini ha censurato. Si tratta di un problema diverso, ma è superfluo (o non lo è?) sottolinearlo.
    @Paolo Corsini: il fatto che si tratta di gossip è una sua valutazione. C’è un’inchiesta, ci sono testimoni, ci sono riscontri e ci sono prove documentali. C’è la NOTIZIA, che Minzolini ha censurato.
    Per quanto riguarda i “Pruriti guardoni”, non mi sembra che ne caso Sricana non ce ne siano stati da parte dei giornali e dei TG di Destra.
    In fine, a proposito di violenza, L’ultimo episodio si è avuto qualche mese fa, quando gli studi di “chi l’ha visto” sono stati presi d’assalto da un gruppo di teppisti di destra (casa pound). Un gruppo numeroso. E l’irruzione è stata motivata dal contenuto “fazioso” di alcuni servizi su alcuni disordini in piazza navona.
    Semplice ricordare gli episodi a favore delle proprie argomentazioni…

  69. Arcroyal scrive:
    Giugno 24th, 2009 alle 16:35

    @ Tytty

    Questi tuoi continui giochini basati sul ‘dire e non dire’ li trovo di sublime ipocrisia. Vedo che anche tu ti sei uniformata ai canoni espressivi di alcuni frequentatori della Torre, che a parole propugnano il massimo rispetto per tutto e tutti, e sopratutto per ‘Pino che non si merita risse da pollaio’, e poi tra le righe tirano delle stilettate micidiali. Contenta tu.

    No, non ho proprio pensato che ti riferissi a Berlusconi quando hai scritto di “un governo votato dai meno…”. Il mio primo pensiero, conoscendoti, è andato ad Israele, e mi è ribollito il sangue nelle vene. Ho preso un abbaglio? Riesci ad esplicitare una risposta chiara, oppure continuiamo con i giochini da settimana enigmistica?

    Ho un coda di paglia talmente lunga e una tale passione per le aggressioni fini a sè stesse, che non era la prima volta negli ultimi mesi che leggevo tuoi riferimenti a oscure violenze verbali fatte ai tuoi danni durante le discussioni sulla guerra a Gaza, e me ne sono sempre rimasto zitto. Al massimo alzavo gli occhi al soffitto, e facevo qualche riflessione silenziosa sulla tua tendenza al vittimismo e sulla tua disabitudine al confronto con chi non la pensa come te.

    Qui però te ne sei uscita con quel ‘missionario di turno’, e mi sono tornate in mente le accuse periodiche di essere un troll, di fare propaganda, addirittura di essere al servizio del governo ’sionista’, con tanto di link ad un sito antisemita ( e di tutto questo, ovviamente, tu nella tua infinita sensibilità mai ti sei accorta…ad ulteriore conferma del fatto che sei attentissima al tuo mondo interiore, ma molto distratta a quello degli altri, che quando ti torna comodo vengono semplicemente liquidati come gentaglia desiderosa di farti del male ). Dato che non mi è stato assegnato alcun ‘turno’ e che non sono in ‘missione’ per conto di nessuno - ribadiamolo ancora una volta, vuoi mai che entri finalmente nella testolina di chi ripete da anni queste vaccate - è abbastanza scontato che ti arrivano risposte in tono decisamente hard.

  70. Arcroyal scrive:
    Giugno 24th, 2009 alle 16:39

    @ Daniele

    Guarda, il ‘gioco stupido’ non mi va di farlo, perchè non vorrei togliere dalla circolazione nè Repubblica nè nessun altro giornale. Secondo me più giornali e telegiornali ci sono, meglio si sta. E quindi non mi auguro la scomparsa di Repubblica, neppure per gioco. Anzi, piuttosto di vederla ridurre pagine e giornalisti come sta succedendo da mesi, preferirei che lo stato fornisse maggiori sovvenzioni. Contribuire alla diffusione delle idee in un paese dove si legge pochissimo, non mi pare affatto uno spreco. Gli sprechi sono ben altri, e chi va in giro per le piazze da anni a predicare contro la legge per l’editoria è solo un fascistello che vorrebbe governare l’informazione con gli stessi metodi con cui governa il suo seguitissimo blog ( e, a scanso di equivoci, ci tengo a precisare che non sono nè un edicolante nè un giornalista e tantomeno un editore…dalle sovvenzioni pubbliche alla stampa a me non arriva in tasca 1 cent ).

    Quella che tu definisci “acredine” contro Repubblica, in realtà è semplicemente rabbia. Rabbia nel vedere che gli stessi pulpiti da cui per anni sono discese furibonde difese dell’autonomia dei giornalisti e denunce veementi del regime, adesso sono impegnati da mane a sera nel linciaggio professionale del direttore del Tg1, reo di non seguire per filo e per segno le campagne scandalistiche allestite da questi cavalieri senza macchia e senza paura dei miei cojoni.

    Tanto per rendere chiaro a che punto siamo arrivati, lunedì il Tg3 nelle edizioni delle 14.20 e delle 19.00 ha trasmesso due servizi sulle ‘puttanate’ di Bari che consistevano praticamente nella ripresa delle pagine e delle foto di Repubblica ( e del Corsera ), con annesso commento audio ispirato ai contenuti degli articoli degli stessi. Questi secondo voi sdegnati censori dei silenzi del Tg1 sarebbero i giornalisti con la schiena dritta, quelli indipendenti e liberi da contrapporre all’oscura genia di servi che abita il Tg1.

    Mi domando solo cosa succederebbe se Minzolini incaricasse Pino di fare i servizi sullo scandalo barese basandosi solo ed esclusivamente sulle pagine di Libero e Il Giornale? Quante urla e quante grida contro il vile asservimento del Tg1 al Sultano ci toccherebbe leggere e sentire? E notare, Pino senz’altro si rifiuterebbe di fondarsi esclusivamente su giornali così smaccatamente schierati. Al Tg3, invece, lo considerano evidentemente del tutto normale, e persino meritorio.

    Ancora un particolare. Ieri su Repubblica online si vantavano di non aver pubblicato una lettera di Bondi “perchè non ci sta scritto da nessuna parte che si debbano pubblicare tutte le lettere che arrivano”. Su questo blog del Tg1 da giorni viene pubblicato di tutto e di più contro direttore e giornalisti del Tg1 stesso, senza alcun limite e censura. Ma Repubblica passa come la roccaforte della libertà di stampa e di opinione, mentre il Tg1 è nelle mani di uno schifoso servo. Complimenti a tutti voi che vi bevete queste stronzate.

  71. Arcroyal scrive:
    Giugno 24th, 2009 alle 16:52

    @ mytom

    Non c’è solo Mazzuca ad aver criticato Minzolini. Anche Giuliano Ferrara, pur difendendolo dalla bestiale aggressione, lo ha a più riprese crirticato per il ‘buco’informativo ( anche se ha specificato che il buco non riguarda le registrazioni della signorina D’Addario, ma piuttosto il fatto che continua forsennata da mesi una campagna scandalistica contro il Presidente del Consiglio, e di questo il Tg1 doveva dar conto anche se si era ad urne aperte ). E di nuovo si constata che a destra non c’è una falange compatta in marcia contro il ‘complotto comunista’, come invece cercano di far credere i vari Grillo e Travaglio.

    Il presidente della Rai Paolo Garimberti, illustre ex ( ? ) di Repubblica, ha convocato Minzolini per fargli una lavata di capo perchè il Tg1 ha dei buchi e non riporta le stesse notizie di Repubblica? Ma va? Cosa mi dici mai? Meno male allora che c’è Garimberti a presiedere la televisione pubblica, e a garantire la corretta informazione di noi spettatori. Se ci fosse stato un Maurizio Belpietro e avesse osato convocare Gianni Riotta perchè al Tg1 non erano trasmesse le campagne del Giornale e di Panorama, ci sarebbe stata la rivolta contro le ingerenze e le pressioni politiche sul Tg1, e adesso saremmo alle barricate per le strade. L’abbiamo scampata davvero bella.

    Però…scopro or ora che a Repubblica sarebbe da sempre in auge una completezza informativa la più ampia possibile. A parte che sul dossier Mitrokhin - che, se permetti, aveva una valenza un pò diversa dei tristi casi delle Noemi, delle Barbare e delle Patrizie - Repubblica coprì ampiamente la notizia, ma appunto cercando ( e riuscendoci ) a farlo passare per un mare di “panzane”, quando invece in tutti gli altri paesi, dagli Stati Uniti all’Inghilterra, è stato preso tanto seriamente da aver segnato la fine di molte carriere. A parte questo, torniamo un pò alla lodevole ‘completezza informativa’ del giornale fondato da Eugenio Scalfari.

    Ho in mano l’edizione cartacea di domenica scorsa. La sto girando e rigirando da 10 minuti ma non trovo nulla riguardo al sexgate che ha coinvolto a Bologna il candidato a sindaco del partito democratico. Dici che l’hanno giudicata un gossip fastidioso, che non meritava l’edizione domenicale? Oppure, essendo aperte le votazioni per il ballottaggio, hanno preferito rispettare una loro personale versione del ’silenzio elettorale’? Strano però, perchè su quella che Scalfari ha definito in prima pagina la “suburra di stato”, ci sono pagine e pagine.

    Il Giornale nei giorni scorsi ha sottolineato i trascorsi in Lotta Continua del procuratore barese che conduce questo popò di inchiesta a base di registrazioni, foto, festini e fughe di notizie. Ha anche ricordato la sua pubblica soddisfazione per l’elezione di Michele Emiliano ( suo ex collega alla Procura della Repubblica, ndr ) al comune di Bari e di Nichi Vendola alla Regione Puglia. Sto cercando nelle edizioni di Repubblica degli ultimi giorni, ma non trovo nulla a riguardo. Qualcosa deve pur esserci, visto che sono così completi, e liberi, soprattutto liberi, da qualunque condizionamento politico. Mi aiuti tu a cercare?

    Nel 2008, alle elezioni politiche, come capolista per il Partito Democratico alla Camera nella circoscrizione Lazio 1 c’era una graziosa signorina molto giovane. Fu presentata in diverse occasioni - e anche su Repubblica - come uno dei volti nuovi del PD. La sua vita privata ( il nuovo metro di giudizio della politica italiana secondo Repubblica e i suoi osannanti lettori ) presentava una singolare circostanza. Era ( o era stata…non si è mai capito bene…ahhh, ’sta benedetta ‘completezza’ della stampa italiana ! ) l’amante del quarantenne figlio del Presidente della Repubblica, nonchè professore di diritto pubblico in una delle università di Roma. Se si va a vedere su google si riesce persino a trovare una foto ( 1 ) che la ritrae mentre Napolitano junior la tasta su una spiaggia pubblica. Prima di essere eletta alla Camera, aveva lavorato in RAI e collaborato con la Presidenza del Consiglio quando era in carica Romano Prodi. Mi sorge spontanea una domanda. Ma se la compagna di Piersilvio Berlusconi fosse stata prima assunta in RAI, poi a Palazzo Chigi e poi eletta per il PDL, cosa si sarebbe detto? Quali commenti sdegnati e incazzatissimi ci sarebbero stati sulla prima pagina di Repubblica e in giro per il web?
    Comunque anche su questa curiosa vicenda ho eseguito alcune ricerche sul giornale simbolo imperituro di libertà, indipendenza e completezza ( ahhhhh….la meravigliosa completezza di Repubblica…vuoi mettere con quello schifo del Tg1 e del suo direttore….), eppure non ho trovato nulla. Ma com’è possibile? Com’è possibile che sia stato taciuto, nascosto, oscurato un aspetto tanto decisivo e importante nella vita politica italiana? Ma Repubblica e l’Espresso non avevano condotto tanti anni fa una feroce campagna contro l’allora Presidente della Repubblica Giovanni Leone basata anche sui comportamenti dei suoi figlioli?

    Hai proprio ragione. Qui ci vorrebbe davvero un “minimo di onestà intellettuale”.

  72. Arcroyal scrive:
    Giugno 24th, 2009 alle 16:54

    @ Robert

    Ah, dici che tutto questo frenetico appioppare l’epiteto di ’servo’ a Minzolini e a chiunque non la pensi come Repubblica non ha nulla a che fare con le BR e affini? Beato tu che evidentemente non hai mai letto i comunicati con cui si rivendicavano gli ammazzamenti di Carlo Casalegno e di Walter Tobagi. Certo, a differenza di allora ( ed è una bella conquista ) non si usa più il piombo per mettere a tacere i ‘nemici di classe’. Ma il linguaggio, te l’assicuro, è sempre lo stesso.

  73. Arcroyal scrive:
    Giugno 24th, 2009 alle 16:55

    ( intanto, mentre noi tutti continuiamo a scannarci sulla vita privata di Berlusconi, le proteste e i massacri in Iran stanno lentamente scivolando alla quinta o alla sesta notizia dei tiggì…non preoccupatevi però…fra poco scompariranno del tutto e riverrà data la giusta gerarchia, la giusta importanza ai fatti e alle notizie…nonostante i volgari tentativi del Minzolini di turno di nasconderle, la passera della D’Addario e la lunghezza dell’uccello di Topolanek torneranno a dominare incontrastate le nostre calde giornate estive )

  74. Robert scrive:
    Giugno 24th, 2009 alle 17:51

    @Arcroyal
    Per prima cosa La ringrazio per il tono del suo messaggio “Beato tu che evidentemente non hai mai letto i comunicati con cui si rivendicavano gli ammazzamenti di Carlo Casalegno e di Walter Tobagi”. per sua conoscenza 1) si scrive beato te 2) non si dice ammazzamenti ma uccisioni
    Quale politico di quale partito ha definito “servo” Minzolini??? Certo che mi ricordo i comunicati di rivendicazione, ci scrivevano sopra anche porco e boia.
    Ma questo cosa significa? Lei crede che ci sia un collegamento fra Di Pietro e l’eversione rossa? Vada a denunciare la cosa.
    Il problema reale è che se uno non la pensa come lei (a proposito perchè mi da del tu, io non la conosco) diventa subito un brigatista e comunista.
    State creando davvero un brutto clima in questo paese

  75. mytom scrive:
    Giugno 24th, 2009 alle 17:54

    senti @Arcroyal, ma che c’entrano le/gli amanti di questo o di quella? Che c’entra sexgate e affini? Qui c’è un signore che va a prostituite, che frequenta minorenni, che dice tutto e il contrario di tutto contraddicendosi, che fa entrare chiunque al suo cospetto mettendo a repentaglio la sicurezza sua, dei suoi ospiti e del paese. Che passa le giornate a festeggiare in compagnia di graziose signorine mentre il paese va a rotoli. E poi che c’entra “La Campagna di Repubblica”? Siamo nuovamente a una tua definizione, soggettiva. Allora c’è anche una “Campagna del corriere”, una “Campagna della stampa estera”, una campagna di “Famiglia Cristiana”, una “Campagna di Veronica Lario” e una di “Gianfranco Fini”. E forse anche di “Giuliano Ferrara”.
    E poi, sai dove ho letto la storia di Lotta Continua e dell’appartenza del giudice che sta seguendo l’inchiesta? proprio su Repubblica. Ma poi che c’entra? Se è per questo chissà perché Ghedini di affanna a far spostare tutti i processi riguardanti il suo cliente a Roma (dove in passato qualcuno è stato corrotto per interposta persona). Guarda che a fare dietrologie siamo bravi tutti.
    E’ così difficile ammettere che Minzolini ha occultato una notizia per calcolo politico?

  76. Tytty scrive:
    Giugno 24th, 2009 alle 18:31

    @arcroyal..si parlavo di israele..su propinami qualche altra bella lezioncina che no..a me non fa alzare gli occhi al cielo e tra le righe ma anche no ti dico che i tuoi giudizi sommari colpiscono chi ha meno, ma sai io presa dal mio FANTASTICO modo interiore e esteriore forse non sono avvezza a tale trattamento.
    per la cronaca le stilettate che tu mi vedi dare tra le righe a pino..mi fa specie che al legittimo destinatario non arrivino..non siamo forse dotati di cotanta intelligenza
    ah per la cronaca..risparmiati il “conoscendoti”, quello lo riservo a chi conosco davvero.
    shalom fratello arcroyal

  77. Sissi scrive:
    Giugno 24th, 2009 alle 22:32

    Io non ho più parole, nè intendo trovarle, sinceramente. Ve le lascio, insieme all’autocompiacimento… correlato.

  78. Arcroyal scrive:
    Giugno 26th, 2009 alle 00:39

    @ Sir Robert
    1) si scrive beato te

    E’corretto in entrambi i modi.
    ‘Beato te’ è un vocativo.
    ‘Beato ( sei ) tu’ è soggetto + nome del predicato con verbo ‘essere’ sottinteso. Tra l’altro nella mia frase seguiva un pronome relativo con valore di soggetto introducente subordinata di primo grado: il ‘Beato ( sei ) tu’ risulta perciò la proposizione principale.
    Se vogliamo poi scomodare il ‘latinorum’, ci sono fior di esempi di questa costruzione. Famoso è un passo del Deuteronomio che inizia con un meraviglioso: ” Beatus tu, Israel! ”

    2) non si dice ammazzamenti ma uccisioni

    Da “Il dizionario della lingua italiana” di Giacomo Devoto e Gian Carlo Oli, edizioni UTET:
    Ammazzamento s.m. Uccisione, strage.

    Adesso però sono in debito di una lezione di italiano, per quanto approssimativa e abborraciata. Vorrà dire che in cambio ricorderò a Robert due regolette della ‘netiquette’.

    1) Nei forum, nei blog e nelle chat di solito ci si da del ‘tu’. I motivi sono vari, e ne ricorderò giusto due tra i più importanti. Internet nasce negli Stati Uniti, e in inglese non esiste il ‘Lei’. In rete i rapporti si strutturano in modo ‘orizzontale’ e non verticale come capita invece nella realtà, soprattutto nei luoghi di studio e di lavoro: insomma qui non ci sono professori, capi, dottori ed eccellenze varie, siamo tutti più o meno le stesse ‘merdacce’, anche se tu magari sei un maturo professionista sessantenne ed io un quattordicenne fresco fresco di licenza media. E forse questo è uno degli aspetti più belli di questo magico mondo virtuale.
    Aggiungiamoci poi che quando si entra in un blog che non si conosce, sarebbe buona norma leggere un pò di post per cogliere le ‘regole della casa’. Qui l’unico che potrebbe pretendere l’uso del ‘Lei’ è Pino Scaccia, perchè non è un nick o un fantasmino pazzerellone, ma una persona in carne ed ossa che si presenta con il suo nome e la sua professione veri. Ma Pino stesso ha sempre chiesto che i suoi ospiti si rivolgessero a lui con il ‘tu’ e, anzi, l’ho visto parecchie volte innervosirsi quando qualcuno in una discussione se ne usciva con la pretesa del ‘Lei’. L’ha sempre inteso come un modo un pò spocchioso di prendere le distanze dall’interlocutore.

    2) Non ci si aggira per la rete a sottolineare con la matita rosso-blu gli errori ortografici, sintattici o semantici degli altri. Il motivo essenziale è che chiunque, anche se con la terza elementare o straniero o disabituato all’italiano scritto, ha il diritto di intervenire senza doversi guardare le spalle dagli accademici della Crusca in servizio permanente effettivo. Non siamo a scuola, non ci sono nè voti nè cattedre, qui non conta la forma, ma il contenuto. L’importante è esprimersi in modo chiaro e comprensibile agli altri. Gli aspetti morfologici e grammaticali dei contenuti vanno lasciati a luoghi e tempi meno angusti della rete.
    Anche perchè di solito chi in un blog accorre a segnalare gli svarioni linguistici di qualche commentatore, nel 95% dei casi non è un buon samaritano animato semplicemente dal desiderio di aiutare il prossimo ad ampliare le proprie conoscenze, ma bensì uno che pensa di annichilire l”avversario’ evidenziandone l’irrudicibile ignoranza e bestialità. E’ un miserevole e cialtronesco mezzuccio che purtroppo in questi giorni si è già visto altre volte sulla Torre. E sempre da parte di assatanati che non bastandogli sottolineare l’infima natura del direttore del Tg1 e di chi ci lavora, vogliono tirare anche qualche colpo sugli utenti che osano criticare la loro Missione di Giustizia e Verità.

    Dimostrato che anch’io riesco a dare le mie brave lezioncine, e che a salire in cattedra non sono secondo a nessuno, direi che possiamo tranquillamente darci del ‘tu’. Tra cattedratici è un fatto naturale e scontato.

  79. Arcroyal scrive:
    Giugno 26th, 2009 alle 00:50

    @ Robert

    Quale politico di quale partito ha definito “servo” Minzolini???

    Non stavo affatto facendo riferimento a dei politici quando ho richiamato alla memoria il linguaggio delle BR e di Prima Linea. In questa brutta storia i politici c’entrano fino ad un certo punto perchè in molti ( tranne ovviamente Di Pietro…lui quando c’è da trasportare e scaricare carichi di letame, è sempre alla guida del trattore ) sono andati a rimorchio di un gruppo editoriale e di alcuni giornalisti che da sempre si atteggiano a Maestri di Etica pubblica, Morale privata e Professionalità. C’è per esempio un signore a cui è concesso da anni di concionare senza contraddittorio al giovedì sera in prima serata sul RAI2, che ad aprile pronosticava la nomina di Minzolini a direttore in questi raffinati termini

    è in pole position per il Tg1: giusto risarcimento per anni e anni di lavoro usurante (soprattutto per le ginocchia e la lingua),

    e adesso invece gli ha appioppato un bel

    Scodinzolini.
    Insomma Minzolini oltre che servo, è pure cane. E questi begli epiteti, secondo te, da dove arrivano? Queste sequele di insulti quale disgraziatissimo periodo storico richiamano?

    Ma questo cosa significa? Lei crede che ci sia un collegamento fra Di Pietro e l’eversione rossa?

    Non penso affatto che nè Di Pietro nè Travaglio nè quell’altro galantuomo di Grillo stiano preparando la lotta armata. Però i loro toni e le loro parole ricordano le bestiali demonizzazioni in voga negli anni settanta. Qui non si sta semplicemente criticando la conduzione di un telegiornale. Qui si sta marchiando a fuoco una persona con una violenza e una volgarità gia viste e già sentite quando i bersagli si chiamavano Calabresi e Montanelli. Quello che preoccupa non è tanto il pericolo che si riarmino i brigatisti rossi. Quello che inquieta è che in troppi vi bevete questa propaganda selvaggia finalizzata alla distruzione morale delle persone, e vi convincete che voi siete i Giusti, mentre gli altri sono tutti ladri, corrotti e demoniaci.

    State creando davvero un brutto clima in questo paese

    Ma che bel ribaltamento della realtà, complimenti. Dopo mesi e mesi durante i quali una donna ministro è stata additata alla pubblica piazza come una ‘troia pompinara’, il presidente del consiglio come un pedofilo vizioso e il direttore del tg1 come un servo del regime, chi è che crea un brutto clima? Quelli che sparano 24 ore su 24 questi insulti senza avere in mano alcuna prova concreta? Ma noo, a creare un brutto clima sono coloro che osano richiamare alla memoria le character assasinations in voga negli anni settanta. Robe da matti.

  80. Arcroyal scrive:
    Giugno 26th, 2009 alle 03:25

    @ mytom

    ma che c’entrano le/gli amanti di questo o di quella? Che c’entra sexgate e affini?

    Come sarebbe a dire cosa c’entrano? Ma mi prendi in giro? Il fatto che l’ex vicepresidente della Regione Emilia, ora sindaco di Bologna sia stato accusato dalla sua ex amante di essersela spassata insieme a lei a spese dei contribuenti, non c’entra? Il fatto che domenica, ad urne aperte, Repubblica non facesse minimamente cenno a questa vicenda, non c’entra? Il fatto che un’amante ( oggi ex ) del figlio del Presidente della Repubblica abbia lavorato in Rai, poi alla presidenza del consiglio ed infine sia stata eletta in Parlamento, non c’entra? Il fatto che di questa storia si sia parlato poco o niente, soprattutto su Repubblica che sta sempre a giudicare i presunti buchi informativi degli altri, non c’entra? Ma allora quella storia dei voli di stato usati per caricare ‘nani e ballerine’, vale solo per Berlusconi? Allora le ‘veline’ candidate non per i loro meriti ma per le loro relazioni sessuali, vale solo per Berlusconi? Tutta la tiritera moralistica su sesso e soldi pubblici, vale proprio solo e sempre per Berlusconi e per nessun altro? Ah beh, se è così è la solita storia dei 2 pesi e delle 2 misure che è sempre stata una caratteristica del PCI, da Togliatti a quel grandissimo ladro ipocrita di Enrico Berlinguer che predicava sulla questione morale e poi si riempiva la saccoccia con i finanziamenti clandestini dall’URSS e con le taglie alle imprese italiane che lavoravano in Russia.

    Oppure, aspetta…forse mi stai dicendo che anche per te ci sono notizie che vanno date e altre, che secondo te non sono notizie, che possono essere trascurate e taciute? Se è così - e spero che sia così - vedi che anche tu fai il Minzolini? Vedi che hai finalmente realizzato che ogni direttore di giornale ha il diritto di scegliere di approfondire certe notizie e di ometterne certe altre? E che la completezza dell’informazione è un concetto molto vago e flessibile?

    Qui c’è un signore che va a prostituite,…

    Prove? A parte le interviste, le chiacchiere, i pettegolezzi, le prove?

    …che frequenta minorenni…

    Cosa significa ‘frequentare’? Stai dicendo che ha rapporti sessuali con minorenni? Se è così, forse è il caso di fare un aggiornamento. Dopo più di 1 mese di indagini da parte della squadra della buoncostume messa in piedi da Repubblica, anche qui prove 0. Dopo aver interrogato cuochi, camerieri, zie, ex fidanzati, compagni di scuola e qualche decina di altre persone non si è trovato un cane che confermasse che Noemi Letizia avesse una relazione con Berlusconi. E infatti lo ’scandalo del pedonano’ è lentamente finito nel dimenticatoio.

    che dice tutto e il contrario di tutto contraddicendosi

    Definizione che vale per qualsiasi politico. Qui poi, trattandosi della sua vita privata, non è obbligato a nulla. Ne riparliamo al massimo quando verrà interrogato dall’autorità giudiziaria, mentirà e sarà condannato da un tribunale. Per fortuna nel nostro ordinamento non sono nè Travaglio nè Scalfari nè Santoro i soggetti titolati a emmettere sentenze di falsa testimonianza.

    che fa entrare chiunque al suo cospetto

    Questo al massimo è un merito. Un uomo politico che accetta di ricevere tutti è un esempio di democrazia. Oppure preferisci i politici chiusi in una Torre d’Avorio?

    …mettendo a repentaglio la sicurezza sua, dei suoi ospiti e del paese.

    Non prendiamoci in giro, per favore. Coloro che muovono queste accuse senza sapere una mazza di come è organizzata la sicurezza del primo ministro, di solito sono gli stessi che se domani gli dicessero che Berlusconi è morto, festeggerebbero per 6 mesi a botti di champagne e fuochi d’artificio. E comuqnue, c’è stato qualche attentato? Qualcuno è riuscito ad avvicinarsi con un arma, tanto da riuscire a sparargli? Si racconta che la D’Addario e le sue amiche entrando a Palazzo Grazioli non siano state perquisite. Ma perchè, era forse necessario che fossero perquisite per controllare se portavano armi? Non esistono da anni metal detector in grado di rilevare persino uno spillo inserito tra le chiappe? Aggiungiamoci poi che quelle signorine erano vestite in modo tale che non avrebbero neppure potuto nascondere uno stuzzicadenti.

  81. Arcroyal scrive:
    Giugno 26th, 2009 alle 03:34

    @ mytom

    Che passa le giornate a festeggiare in compagnia di graziose signorine mentre il paese va a rotoli.

    Scusa, ma che significa sta roba? Forse che se Berlusconi smette di fare feste, la crisi economica si attenua? Se lo chiudiamo in una gabbia a pane e acqua, dici che si raggiunge la piena occupazione? E se gli tagliassimo l’uccello, si mettono a piovere dobloni d’oro dal cielo? Dici? Sicuro sicuro?

    Qualche settimana fa, proprio quando qui infuriava lo scandalone “Apicella/aerei di stato”, Obama si faceva portare da un elicottero da Washington a New York per assistere ad uno spettacolo a Broadway insieme alla moglie, e poi portarla a cena in un costoso locale. Il giorno dopo i repubblicani hanno fatto un pò di casino in Senato e al Congresso. Dopo 2 giorni non ne parlava più nessuno. I giornali, i famosi giornali che secondo quell’altra anima bella di Daniele dovrebbero stare con il fiato sul collo ai governanti, ne hanno parlato pochissimo. In Italia se n’è appena accennato. Non giunge nessuna notizia di operai della GM scesi in strada contro il presidente che si diverte mentre loro rischiano il posto di lavoro. In Italia i mytom che ci rallegrano con il loro moralismo ipocrita, cosa avrebbero mai detto se il Berlusca si fosse fatto portare da un elicottero dell’Aeronautica militare da Roma a Milano per andare ad una cena e ad uno spettacolo teatrale insieme ad una bella signora? E l’andarci o non l’andarci secondo te sposta di una virgola la situazione economica italiana? Al massimo da da lavorare a ballerini, camerieri, cuochi, fornitori vari, o no?

    Cmq, meno male che sono Fede e il Tg4 ad instupidire la ggente. Altrimenti certe riflessioni sul collegamento crisi economica-feste a Villa Certosa non ci sarebbero.
    E a proposito di festeggiamenti con graziose signore o signorine

    http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/politica/200807articoli/35279girata.asp ,

    mi sapresti per caso dire dove posso leggere le 10 domande di Repubblica a Di Pietro? E su You Tube non sai mica dirmi se c’è qualche spezzone della puntata di Annozero che senza ombra dubbio quel gran pezzo di professionista di Santoro ha dedicato a questo scottante caso? E Travaglio…cosa ha mai scritto Marco quando Ela Weber è stata fotografata mentre usciva dalla casa di Di Pietro? Immagino tomi interi. Strano però che non si trovi nulla.

    E poi che c’entra “La Campagna di Repubblica”?

    Tutto. E poi il termine tecnico giusto è ‘campagna scandalistica’.

    E poi, sai dove ho letto la storia di Lotta Continua e dell’appartenza del giudice che sta seguendo l’inchiesta? proprio su Repubblica

    Link link link, che non sono proprio riuscito a trovarlo da nessuna parte. Voglio vedere se hanno informato i loro lettori delle sue dichiarazioni entusiastiche al momento della prima elezione del suo collega Emiliano e di Vendola.

    E’ così difficile ammettere che Minzolini ha occultato una notizia per calcolo politico?

    E’così difficile ammettere che Repubblica di notizie ne ‘occulta’ mediamente il triplo di Minzolini? E’così difficile ammettere che Repubblica ha fatto la stessa cosa per lo scandaletto di Bologna? E’così difficile ammettere che non dare la notizia di uno scandaletto per 48 ore perchè le urne sono aperte, non è oscuramento, non è censura, non è la fine della completezza dell’informazione, ma semplicemente la libera scelta che ciascun direttore di giornale e telegiornale ha diritto di fare?

  82. Arcroyal scrive:
    Giugno 26th, 2009 alle 04:23

    @ Tytty

    si parlavo di israele..

    Vedi che ti conosco meglio di quanto pensi?

    su propinami qualche altra bella lezioncina

    Di lezioni qua sotto ne sono già state impartite fin troppe. Dico solo che certe notizie e certe foto funzionano come le macchie di Rorschach. Svelano più di mille parole la personalità delle persone. Se a te di fronte a una dittatura infame come quella iraniana, di fronte alla selvaggia violenza delle sue squadracce, non riesci a trovare altro che un collegamento con Israele, con il suo governo e con i suoi elettori ( i famigerati “meno…” che ti sei ben guardata di specificare ), veramente tu non sai nulla di quel paese e sei solo accecata da un odio patologico. Cosa purtroppo confermata in più occasioni.

    per la cronaca le stilettate che tu mi vedi dare tra le righe a pino..

    Mi dipiace dare un colpo così devastante al tuo ego, ma le “stilettate” non erano riferite a te e tantomeno a Pino. Figurati se ti vado ad accusare di tirare colpi bassi al padrone di casa. Ti pare che non veda che per rispetto verso di lui ti stai trattenendo a stento dall’unirti all’orda che sta coprendo di contumelie il Tg1? Adesso torna pure a contemplarti l’ombelico, che è tanto bello e il mondo ci gira tutto attorno.

  83. Robert scrive:
    Giugno 26th, 2009 alle 22:27

    @ Arcroyal
    Io la invidio perchè Lei sa qual è la realtà e chi la mistifica. Contro la realtà “oggettiva” non posso discutere, ha ragione Lei.
    E poi la sua realtà e la sua boriosità mi annoiano e non mi arricchiscono culturalmente.
    Mi stia bene.

  84. da che parte sto io. « (FerrugnoNudo) scrive:
    Giugno 27th, 2009 alle 11:39

    [...] che parte sto io. Ci tengo a dirlo. D’accordissimo con il commento di Acroyal e il testo che riporta di Capuozzo. Questo paese, questo [...]

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