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Quelle notti a Bagram

By pino scaccia | giugno 24, 2009

 «Hanno fatto cose che non si farebbero nemmeno agli animali». A parlare è uno dei ventisette ex detenuti del carcere di massima sicurezza statunitense a Bagram, in Afghanistan, intervistati negli ultimi due mesi dalla Bbc. Solo due degli ex prigionieri hanno raccontato di essere stati trattati bene nel carcere. Tutti gli altri hanno accusato i responsabili americani della prigione di abusi e torture. Il Pentagono, da parte sua, respinge al mittente ogni accusa, insistendo sul fatto che ogni prigioniero è stato trattato secondo le norme del diritto umanitario. Molti degli ex detenuti hanno confermato di avere subito abusi fisici, di essere stati costretti a denudarsi davanti a donne militari, di essere stati minacciati di morte. «Hanno fatto cose che non si farebbero nemmeno agli animali», ha detto un ex prigioniero conosciuto come Dottor Khandan. «Ci hanno gettato addosso acqua fredda in inverno e minacciato di morte. Ci mettevano ogni tipo di medicina nei succhi di frutta o nell’acqua per farci rimanere svegli e interrogarci», ha aggiunto”. La prigione negata

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Topics: afghanistan | 5 Comments »

5 risposte per “Quelle notti a Bagram”

  1. Stella scrive:
    giugno 25th, 2009 alle 11:21

    Di cosa sono accusati questi uomini? Intendo quelli che si trovavano nella prigione di Bagram….

  2. r.b scrive:
    luglio 2nd, 2009 alle 19:40

    Afghanistan, 4mila marines all’attacco. La più grande operazione aerotrasportata dai tempi del Vietnam. Chissà quanti interpreti avrà mandato Obama per questa grande prova di dialogo…

  3. latorredibabele scrive:
    luglio 3rd, 2009 alle 19:32

    Blitz nella notte nella valle di Musahi, vicino Kabul, dei soldati italiani della Folgore e delle forze militari afgane per sgominare un gruppo di insorti responsabili degli attacchi proprio ai parà. E proprio in un nuovo tentato attentato suicida contro i soldati italiani, due nostri militari sono rimasti feriti in modo lieve. Lo ha annunciato il ministro della Difesa Ignazio La Russa in una conferenza stampa: “A circa 20 km da Farah, c’è stato un attacco suicida contro un nostro mezzo militare che ha provocato il ferimento leggero e non grave di due nostri soldati” ha detto La Russa.

  4. margherita scrive:
    luglio 7th, 2009 alle 09:07

    http://www.primadanoi.it/modules/bdnews/article.php?storyid=21529

  5. latorredibabele scrive:
    luglio 12th, 2009 alle 11:38

    Il premier Gordon Brown ha lasciato il G8 ed è volato direttamente nel Middlesex, a Northwood, dove ha sede il comando generale delle operazioni militari britanniche in Afghanistan. Segno che il livello di allarme è stato superato e che le strategie di impiego delle truppe devono essere ridiscusse e rimesse a punto. In 24 ore sono stati uccisi otto soldati, 15 in dieci giorni.Complessivamente le vittime sul campo sono 184, vale a dire — come sottolinea il Guardian—5 in più di quelle registrate nel conflitto in Iraq. L’opinione pubblica è scossa. E il governo è stretto in una morsa: da una parte i generali spingono per un maggiore coinvolgimento di uomini e di mezzi, dall’altra settori consistenti del partito di maggioranza, i laburisti, valutano e appoggiano l’ipotesi di un parziale disimpegno.

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