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Al fronte

By pino scaccia | giugno 25, 2009

Ho sempre rifiutato l’etichetta di “inviato di guerra”. Ma stavolta, partendo per Bari, mi sento realmente mandato al fronte. Una guerra infida dove nessuno spara (fisicamente) ma ti arrivano missili da tutte le parti e non sai più dove, come e quando metterti al riparo. Spero di sopravvivere, come sempre.

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Topics: veleni&veleni | 55 Comments »

55 risposte per “Al fronte”

  1. Maurizio scrive:
    giugno 25th, 2009 alle 21:55

    Scaccia…ammiro il suo professionismo frutto di tanti anni di giornalismo….ma sentre che la ragazza che ha avuto l’auto in fiamme stanotte, viene definita come una persona dal passato “burrascoso” mi sembra non da servizio pubblico.
    Poi il suo neo direttore Minzolini dovrebbe porre le notizie in maniera neutrale….perche’ se sceglie lui cosa far andare in onda e cosa evitare di far vedere o dire….beh….non puo’ e non deve arrrogarsi il diritto di decidere…noi utenti dobbiamo essere rispettati e le notizie si devono dare nella loro interezza e senza “oscure manine”
    Con cordialita’

    Maurizio Nidielli

  2. pino scaccia scrive:
    giugno 25th, 2009 alle 21:58

    maurizio, ho gia risposto poco fa sotto un altro post, per la cronaca ti riporto qui il commento

    domani l’espresso uscirà con un’inchiesta proprio su questo tema, ieri sera “chi l’ha visto” ha dedicato un ampio servizio alla più grande amica della d’addario uccisa, anzi giustiziata dalla mafia due anni fa, in cui la d’addario appare come testimone chiave
    la stessa d’addario era legata a certo “spaghetto”…. eccetera
    un gran brutto giro di cui pian piano stanno venendo fuori tracce

  3. Paolo scrive:
    giugno 25th, 2009 alle 22:00

    Tiziano Terzani ed il giornalismo:
    “Ho fatto questo mio mestiere proprio come una missione religiosa, se vuoi, non cedendo a trappole facili. La più facile, te ne volevo parlare da tempo, è il Potere. Perché il potere corrompe, il potere ti fagocita, il potere ti tira dentro di sé! Capisci? Se ti metti accanto a un candidato alla presidenza in una campagna elettorale, se vai a cena con lui e parli con lui diventi un suo scagnozzo, no? Un suo operatore. Non mi è mai piaciuto. Il mio istinto è sempre stato di starne lontano. Proprio starne lontano, mentre oggi vedo tanti giovani che godono, che fioriscono all’idea di essere vicini al Potere, di dare del “tu” al Potere, di andarci a letto col Potere, di andarci a cena col Potere, per trarne lustro, gloria, informazioni magari. Io questo non lo ho mai fatto. Lo puoi chiamare anche una forma di moralità. Ho sempre avuto questo senso di orgoglio che io al potere gli stavo di faccia, lo guardavo, e lo mandavo a fanculo. Aprivo la porta, ci mettevo il piede, entravo dentro, ma quando ero nella sua stanza, invece di compiacerlo controllavo che cosa non andava, facevo le domande. Questo è il giornalismo.”

  4. Angelo scrive:
    giugno 25th, 2009 alle 22:01

    Ho capito. Ma da qui a dire che “sicuramente” non c’entra con le ultime vicende… le parole sono importanti, soprattutto gli aggettivi e gli avverbi, che danno peso, tono e colore alle frasi.
    Un deluso,
    Angelo.

  5. Roberto Alessandrini scrive:
    giugno 25th, 2009 alle 22:55

    Caro Scaccia,
    non so se verranno fuori tracce ma quello che so è che un presidente del consiglio ospita nelle sue ville ( luoghi istituzionali visto che le ha accreditate con tanto di legge) ospiata personaggi certamente non trasparenti e tralascio ogni considerazione di ordine morale sullo svolgimento di dette feste. Il punto è quale livello di garanzia si ha quando la sicurezza del premier è un colabrodo ed è voluta così da quello che dovrebbe “custodire” e difendere la sicurezza dello Stato?
    Oltre tutte le tesi di complotti e di caccia alle streghe rimangono le parole di Veronica Lario: Mio marito è un uomo malato…
    E la stampa, i giornalisti italiani dimostrino la propria indipendenza e il proprio senso del dovere. Altrimenti evitiamo di ridurre tutto a una barzelletta. Per quelle c’è Berlusconi.

  6. Siv scrive:
    giugno 25th, 2009 alle 23:40

    Pino scusa se mi permetto… però a maggior ragione… sapere che queste persone possano avere avuto in qualche modo a che fare con il premier, esserci state vicine, anche politicamente (non dimentichiamoci che la D’addario era candidata) mi turba, deve turbare, e tanto. Non mi preoccupa il passato di queste tizie, e sinceramente non me ne importa nulla di quel che hanno fatto con Berlusconi, quello che mi importa è sapere che personaggi del genere possano avvicinare così facilmente un uomo che è la persona forse più importante, senz’altro più influente del paese. La D’addario ha iniziato a parlare dopo che si è accorta che Berlusconi non l’avrebbe aiutata nella costruzione dei suoi progetti (voleva fare un residence se non sbaglio e aveva chiesto il suo aiuto). Se questa persona invece fosse stata aiutata? Non sarebbe mai venuta fuori questa storia? E se questa persona avesse davvero rapporti con la mafia? Berlusconi avrebbe aiutato quindi la mafia? E se fosse successo altre volte? E’ davvero così ricattabile il nostro presidente del consiglio?
    Questi sono gli interrogativi che io mi pongo.
    A maggior ragione, se le “amiche” del premier hanno avuto un passato “burrascoso”, NON avrebbero dovuto trovarsi lì.
    L’inchiesta deve andare avanti, continuare. E noi, scusami, abbiamo il diritto di sapere. La verità. E se non può essere una verità assoluta, quantomeno deve essere una verità che si avvicina ai fatti dell’inchiesta, a ciò che sta scritto sulle carte, a ciò che viene fuori dalle interviste a queste “signorine” e via dicendo.
    Qualcosa potrà anche essere esagerato o inventato. Ma del vero c’è. I nastri, le registrazioni ci sono. Questo mi basta per giungere alla conclusione che devono essere presi dei provvedimenti, partendo magari dalle nostre coscienze, che troppo spesso accettano certi fatti come se fossero normali. Ma non è normale questa inchiesta, è una cosa grossa.
    Non è voglia gossip Pino. E’ per la mia correttezza e la mia onestà che non voglio tutto questo e VOGLIO, anzi, ESIGO di sapere. E che mi venga riportata ogni singola riga di quell’inchiesta.
    Perché quando io per andare a lavorare mi sveglio la mattina alle 6 e mezzo e sto fuori fino alle 7, le 8, le 9 la sera, e se voglio uscire da questa realtà non posso perché non me lo posso permettere, non posso accettare che ci siano persone che basta apparire ad una festa perché sono belle e piacenti e hanno tutte le strade spianate. Io che ho un contratto a progetto con una laurea e chissà se avrò mai una pensione, non posso accettare che una, solo perché si mette in mostra, sia valutata più di me. Si deve fermare tutto questo. SE è vero, (ma in qualche modo è vero, perché quelle ragazze c’erano, ci sono le foto, ci sono le testimonianze, non solo di quelle 3 che sono uscite allo scoperto anche sui giornali…) io VOGLIO sapere!!
    Mi rivolgo a te perché ti seguo da tempo, e rappresenti la categoria… voi giornalisti dovete anche pensare a noi quando date le notizie… certe volte mi sembra quasi che non lo facciate… (non tu, che ti ho sempre ammirato fino all’inverosimile per quello che fai ovvio… ma parlo in generale.)
    Sai cosa mi ha detto una mia amica una settimana fa?
    “Ma cosa brontoli, di che ti lamenti? Berlusconi fa bene a fare quello che fa, e diciamoci la verità, lo faremmo anche noi se fossimo al suo posto.”
    Ecco qual è il problema di noi italiani.
    Io l’ho guardata stupita e semplicemente le ho risposto.
    “No. Io sono FIERA di dire che non lo farei. Sono fiera!”
    Le persone scusano i potenti per poter scusare loro stessi. E non capiscono che così non si fanno del bene. Perché poi, al loro posto, non lo faremmo (certo, qualcuno c’è… ma non è la maggioranza). E lo dico con così tanta convinzione e così tanta certezza che anche in questo caso lo posso dire… NE VADO FIERA!

  7. Arcroyal scrive:
    giugno 26th, 2009 alle 00:32

    Il bello che arrivano qua sopra senza neppure prendersi la briga di leggere i post precendenti. Ripetono le stesse critiche, le stesse accuse, magari gli stessi insulti. E se ne vanno felici e contenti di aver sparato le loro 4 o 5 bordate in faccia ai ‘servi del regime’.

    Comunque adesso almeno è chiara una cosa. Non solo si vorrebbe che il Tg1 si occupasse delle ‘puttanate’ 24 ore su 24 senza pause ed interruzioni, ma che lo facesse nei modi e nei termini stabiliti da Repubblica e dai Travaglio. Si accusa Minzolini di mancanza di autonomia e di servilismo. Ma in realtà si pretende che segua senza fiatare una linea fissata da altri giornali. Come già sta facendo il Tg3 da tempo immemore.

    Persino le parole sono adesso oggetto di esame minuzioso. Dire che queste signore e signorine hanno un ‘passato burrascoso’, non va bene. E’la realtà, ma non va bene. Si rischia di infangarne il buon nome e di nascondere il vero colpevole ( e inoltre di questo ‘passato burrascoso’ non essendoci traccia nelle versione online di Repubblica, deve essere per forza un’invenzione di Minzolini e del suo soldatino Pino…Repubblica è la Bibbia, ci mancherebbe ). Invece se si dicesse che Berlusconi è zompato addosso a tutte quante e che sta facendo bruciare le auto per intimidirle, allora sì che si fa giornalismo vero. Allora sì che si è liberi e con la schiena dritta. Anche se non c’è manco una straccio di prova, “Berlusconi è un porco” e dire qualunque altra cosa è una mancanza di rispetto degli utenti.

  8. radiowaves scrive:
    giugno 26th, 2009 alle 10:16

    Rispondi al fuoco, Pino, con le pallottole della verità e della pura informazione. Ne hai viste troppe in carriera per aver paura di Minzoloni, o Berluschini…

  9. ceglieterrestre scrive:
    giugno 26th, 2009 alle 12:08

    Ciao gabbiano, devi solo guardarti le spalle e volare alto! buon lavoro…

  10. Siv scrive:
    giugno 26th, 2009 alle 15:56

    Caro Arcroyal,
    nessuno desidera un “Porta a Porta” sul caso 24 ore su 24. Ma tra parlarne 24 ore su 24 e non parlarne ce ne corre. Il mondo è fatto anche di sfumature sai?
    Repubblica non è la Bibbia, molti pensano che le persone hanno iniziato a parlare dell’inchiesta di Bari perché l’hanno letto lì. Fortunatamente The Guardian, Das Spiegel, il Financial Times, El Pais e tanti altri ne hanno parlato tanto e molto più di Repubblica (vuoi che ti mandi qualche link ad articoli?i).
    Il fatto è che molte più persone adesso sono in grado di “leggere” le notizie, di vedere le mancanze e le omissioni.
    Mi spiace dirlo, ma dire “Berlusconi è un porco” non è affatto una notizia, è una opinione (che hai aggiunto tu in questo caso) che uno può avere ma della quale personalmente non me può importare nulla.

    “e inoltre di questo ‘passato burrascoso’ non essendoci traccia nelle versione online di Repubblica, deve essere per forza un’invenzione di Minzolini e del suo soldatino Pino…Repubblica è la Bibbia, ci mancherebbe”

    E’ molto grave quello che tu dici. Per poter dire che una persona ha un passato burrascoso devi citare il perché, avere una prova. Nel servizio di ieri non mi sembra si sia parlato dei rapporti con la mafia che Pino ha invece citato qui. E uno come fa a capire se non gli spieghi niente?
    Se tu vieni da me e dici che ho un passato burrascoso io ti chiedo “Perché?” e tu mi devi dare una spiegazione valida, perché la mia parola vale quanto la tua, se no su cosa ti basi per stabilire la verità? Sulla fiducia? Non basta!
    Sono i fatti che stabiliscono la verità.
    Se tu hai un video in cui io, che so, butto i sassi dal cavalcavia, hai una prova che quel che dici è vero. Ma altrimenti, come provi la tua affermazione?
    In questo momento, nell’inchiesta di Bari, nessuno vuole arrivare a dire che “Berlusconi è un porco” (ripeto, parole tue da cui mi dissocio), perché non è a quel tipo di conclusione, oltretutto soggettiva, che mi interessa arrivare.
    Io voglio solo le risposte alla domanda: l’ha fatto o no? E’ vero che fa i festini in quel modo o no? Nessuno risponde con i fatti. Solo a parole. E delle parole, non ce ne facciamo niente.

  11. luigi scrive:
    giugno 26th, 2009 alle 19:09

    Quando questi giorni passeranno alla Storia (e spero presto), mi auguro che Pino ci renda partecipi di quello che sta accadendo veramente nella redazione del TG1 in questi giorni.

  12. Gambero scrive:
    giugno 26th, 2009 alle 21:19

    Scaccia, nei suoi servizi sull’inchiesta barese non ha mai nominato Berlusconi, comunque mai in modo circostanziato, in riferimento alle telefonate e alle registrazioni della D’Addario, né riguardo le dichiarazioni della Montereale. Invece da un paio di giorni punta il dito contro Vendola. E ripeto, niente riguardo Berlusconi.

    Scaccia, ne stanno parlando tutti i media internazionali (CNN, BBC, Times, NYTimes..) in modo più che approfondito. E lei? Naturalmente le linea del tiggì la da il Minzo, ma insomma, se l’ha scelta come inviato evidentemente lei è più che condiscendente.

    Mi chiedo: che giornalismo è questo?
    Mi rispondo: non è giornalismo.
    Che servizio pubblico state offrendo a noi utenti?

  13. Alessandro M scrive:
    giugno 26th, 2009 alle 21:30

    @Arcroyal

    Qui non si vuole un Tg1 appiattito su Repubblica o il Tg3. Si vorrebbe, piuttosto, che il primo tiggì italiano – servizio pubblico, do you remember? – desse le notizie. Punto. Ripeto, non come il Tg3, ma almeno come la CNN, la BBC.

    Una escort barese dichiara di aver fatto sesso col Primo Ministro italiano, e ha registrazioni, foto, documenti che consegna alla Procura. Qui non si tratta di gossip (sic), ma di ricattabilità del Primo Ministro. E non vado avanti, perché chi non vuol sentire, continuerà a non sentire, e a ribaltare la frittata parlando di Repubblica, Tg3, quando poi è stato il Corriere a cominciare l’inchiesta giornalistica.

    Servizio pubblico. Please.

  14. barbara brunati scrive:
    giugno 26th, 2009 alle 22:28

    Pino, più che missili, io vedo molti siluri che partono da “sottomarini ” non meglio identificati e tanti, troppi pugnali che volano.Certo che sopravviverai, perché discrezion, prudenza e documentazione sono le vie migliori per arrivare alla verità.Dopo, naturalmente, averla liberata dal fango e dalla spazzatura che la soffocano.

  15. E.M. scrive:
    giugno 26th, 2009 alle 22:48

    Caro Pino,
    purtroppo quel “passato burrascoso” mi ricorda troppo “tanto son tutte …”, in linea con il pensiero del nostro leader unico.

    Per il resto, visto il totale oscuramento di ogni notizia anche minimamente lesiva nei confronti del suddetto, mi fa pensare che la rai si apssata da “servizio pubblico” a “servizietto privato”….

    Saluti, era più bello quando fischiavano le pallottole…

  16. pino scaccia scrive:
    giugno 26th, 2009 alle 23:05

    su questo, cioè sulle pallottole, sono d’accordissimo….
    al massimo in guerra ti sparano…
    non ho detto “tanto son tutte” e neppure lo penso: vedi che si continua ad interpretarmi (male)?
    non ti viene il sospetto che ci siano pregiudizi da tutte le parti?
    anche un certo passato non è un pettegolezzo ma tanto la notizia è una e solo una, vero? (“chi l’ha visto” alle burrasche passate ci ha dedicato una puntata e l’espresso un titolone: due noti organi di destra….)

  17. pino scaccia scrive:
    giugno 26th, 2009 alle 23:08

    (comunque se magari dibattiamo sotto il post giusto forse si capisce meglio: oppure neppure hai letto l’ultimo post?)

  18. Arcroyal scrive:
    giugno 27th, 2009 alle 05:34

    Cara Siv, hai scritto

    La D’addario ha iniziato a parlare dopo che si è accorta che Berlusconi non l’avrebbe aiutata nella costruzione dei suoi progetti…Se questa persona invece fosse stata aiutata?

    Scusa, ma la D’Addario – come giustamente hai osservato tu – NON è stata affatto aiutata ad ottenere le licenze per il suo residence. Questo è un dato di fatto sicuro. Berlusconi non ha ceduto ad alcun ricatto, se c’è mai stato. E allora perchè poni tutta quella sfilza di domande ansiose su cosa sarebbe successo se avesse ceduto? Non ha ceduto, stop. Fine del discorso.

    A maggior ragione, se le “amiche” del premier hanno avuto un passato “burrascoso”, NON avrebbero dovuto trovarsi lì.

    Su questo hai ragione, e molti anche a destra lo hanno rimproverato per questo. Ci voleva più attenzione da parte sua. Ma, detto questo, la D’Addario in fondo ci sarebbe entrata 2 volte a casa del premier. E aggiungiamoci pure che può capitare a chiunque, anche a te, di far entrare in casa qualche ‘poco di buono’. Basta che una tua amica si presenti a casa tua insieme ad uno che ha dei precedenti per furto e che tu non hai mai visto prima. Cosa fai? Gli chiedi il certificato penale prima di farlo entrare? Sempre se tu non accetti di ricevere persone che abbiano precedenti penali o che svolgano determinate professioni. Io per esempio non avrei problemi ad accogliere in casa nè prostitute nè ex galeotti, e quindi non mi porrei neppure il problema. Certamente Berlusconi, avesse conosciuto il curriculum vitae delle signorine, si sarebbe ben guardato dal riceverle. E’stato imprudente, ma fino a prova contraria l’imprudenza non è un reato penale.

    E noi, scusami, abbiamo il diritto di sapere.

    Noi cittadini abbiamo il diritto di sapere se il presidente del consiglio è coinvolto in fatti penalmente rilevanti. Invece non abbiamo alcun diritto di conoscere la sua vita privata. Quelli sono fatti suoi, e tu puoi anche ritenere fondamentale conoscere con chi condivide il materasso alla sera quando torna a casa, ma non c’è ( per fortuna )alcuna legge che lo obbliga a comunicarlo all’opinione pubblica.

    quantomeno deve essere una verità che si avvicina ai fatti dell’inchiesta, a ciò che sta scritto sulle carte, a ciò che viene fuori dalle interviste a queste “signorine” e via dicendo.

    Altolà. Stai facendo confusione. Tu hai diritto di conoscere gli atti di un’inchiesta, ma questo solo dopo la loro chiusura. Prima, esiste una cosina che si chiama segreto istruttorio, e anche se è continuamente violato, sarebbe ancora in vigore. Le interviste invece ai giornali, soprattutto quelle a Repubblica, contano meno di zero. Le signorine in questione possono dichiarare tutto quello che vogliono, ma finchè la magistratura non accerta i fatti, sono e restano chiacchiere. E se tu vuoi basarti sulle chiacchiere, fai pure. Io preferisco aspettare le risultanze dell’inchiesta.

    Qualcosa potrà anche essere esagerato o inventato.

    Meno male che lo ipotizzi pure tu. Qui da mesi si pretende che vengano prese per oro colato le dichiarazioni alla stampa di ex fidanzati ed escort dal passato burrascoso.

    Ma del vero c’è. I nastri, le registrazioni ci sono.

    Le hai ascoltate? Dove? Quando? Hai verificato che le voci che si ascoltano siano effettivamente delle persone a cui sono attribuite dai giornali? Imitare la voce di Berlusconi, non è complicatissimo. Quindi ci vogliono delle verifiche scrupolose. Chiedi in continuazione la verità, solo la verità. Ma poi mi sembra che dai tutto molto scontato sulla base di elementi che – ripetiamolo insieme – non sono dati certi, ma voci, sussurri, grida.

    Questo mi basta per giungere alla conclusione che devono essere presi dei provvedimenti…,

    Nossignora, questo non basta a prendere nessun provvedimento.

    partendo magari dalle nostre coscienze,…

    Ecco, le nostre coscienze. Nel momento in cui non fosse accertato alcun reato, e che emergesse solo che c’è stata una notte di sesso tra la D’Addario e Berlusconi, ognuno se la sbrigherà con la sua coscienza quando ritroveremo il nome di Berlusconi o del PDL sulla scheda elettorale.

    … coscienze, che troppo spesso accettano certi fatti come se fossero normali.

    Ma sai, magari quello che per te è abnorme, per me è normale, e viceversa. Il concetto di ‘normalità’ è abbastanza elastico. Per esempio io trovo abnorme che da mesi su molti mass media e per il web si attacchino etichette quali ‘pompinara’, ‘pedofilo’, ‘magnaccia’ non sulla base di fatti certi, ma di voci e magari di manipolazioni della realtà scaturite da precisi fini politici, e cioè di abbattere un governo regolarmente eletto. Tu invece potresti trovare inaccettabile che un signore di 73 anni, investito di un’alta carica istituzionale, abbia ancora un’intensa attività sessuale e, ritenendolo un porco, lo vorresti fuori dal governo della cosa pubblica. Legittimo. Ma altrettanto legittimo – spero – il punto di vista di chi come me se ne frega altamente di dove Berlusconi vada a ficcare il pisello. Saranno solo le elezioni a stabilire quale concezione della ‘normalità’ è prevalente tra gli italiani.

    non posso accettare che ci siano persone che basta apparire ad una festa perché sono belle e piacenti e hanno tutte le strade spianate.

    A chi ti stai riferendo? Alle signorine Barbara e Patrizia? Se ti riferisci a loro, una ( la Patrizia ) è stata candidata in una lista civica ed ha preso 7 voti, e la sua speculazione edilizia è ancora lì ad aspettare i permessi. La Barbara, invece, era candidata alle circoscrizionali, ed ha preso 0 voti. Non mi pare che gli siano state spianate tutte queste strade.

  19. Arcroyal scrive:
    giugno 27th, 2009 alle 05:45

    sempre e solo @ Siv

    nessuno desidera un “Porta a Porta” sul caso 24 ore su 24. Ma tra parlarne 24 ore su 24 e non parlarne ce ne corre. Il mondo è fatto anche di sfumature sai?

    Non parlarne? Ma cosa dici? Ne parlano tutti da mesi. Il fatto che il Tg1 ad elezioni in corso, per 48 ore, abbia scelto di non occuparsi di un avvenimento che non presentava alcun fatto certo, ma solo una slavina di chiacchiere, è equivalente al ‘non parlarne’? Meno male che sei tu la paladina delle sfumature. Ritengo letteralmente impossibile che tra sabato e domenica scorsi quando il Tg1 avrebbe ‘oscurato’ la ‘notizia’, ci fosse in Italia qualcuno che non sapesse dei pettegolezzi intorno alle attività sessuali del premier. E quindi di che cavolo di oscuramento stiamo parlando? C’è semplicemente stato chi ha continuato a dare un risalto enorme alla vicenda, e chi non gli ha dato risalto alcuno. Capita che per alcuni una cosa sia una notizia, e per altri no. Non passa giornata che alcuni scartino notizie che per altri invece sono importanti e vanno dati. Per esempio il TG3 non ha dato nel week end ( e poco pure prima ) alcuna informazione sulle ‘disavventure sentimentali’ del candidato del PD a sindaco di Bologna. Come pure non sono state date altre notizie che invece si potevano leggere su Il Giornale o su Libero. Non ho letto di particolari proteste intorno a questo fatto. Nessuno ha parlato di ‘oscuramento’ o di minacce al ‘pluralismo’.

    Fortunatamente The Guardian, Das Spiegel, il Financial Times, El Pais e tanti altri ne hanno parlato tanto e molto più di Repubblica (vuoi che ti mandi qualche link ad articoli?i).

    E’praticamente impossibile che qualche giornale straniero abbia dato più notizie di Repubblica intorno ai casi ‘amorosi’ di Berlusconi. Le paginate che Repubblica dedica da mesi alle presunte relazioni sessuali del Caimano rappresentano un qualcosa di difficilmente confrontabile nell’intera storia del giornalismo mondiale. Uno spazio forse paragonabile solo al caso Lewinsky negli Usa. Poi, francamente, di quello che scrivono alcuni giornalisti stranieri, a me importa poco. Anche perchè conosco diversi paesi, e davvero nessuno può dare lezioni all’Italia.
    Quando nel 1961 John Kennedy arrivò alla Casa Bianca, iniziò un viavai femminile di considerevoli proporzioni. Addirittura lui e il fratello Robert, allora Ministro della Giustizia, si scambiavano alcune di queste ragazze che frequentavano le loro case e i loro uffici. La moglie Jacqueline portava delle corna che grattavano la superficie lunare tanto erano lunghe. Molti sapevano. Ma, pur in un’America molto più puritana dell’Italia di oggi, nessuno piantò alcuno scandalo. Ancora oggi passa per una delle migliori presidenze della storia degli Stati Uniti. Si potrebbero fare tanti di quegli altri esempi da riempirci intere librerie. Questo cose sono sempre successe e capitano in continuazione in ogni parte del mondo libero ( capita anche nelle dittature, ma lì se ne sa sempre poco o nulla ). Nessun uomo politico che io mi ricordi, è stato giudicato sulla base di chi si portasse a letto. Solo in Italia da alcuni mesi i soliti noti cercano di far passare questa curiosa idea: Berlusconi sarebbe malato perchè pensa al sesso. E se anche fosse? Cambia qualcosa nella valutazione dell’operato del suo governo?

    E’ molto grave quello che tu dici. Per poter dire che una persona ha un passato burrascoso devi citare il perché, avere una prova.

    Il ‘perchè’ di un’affermazione lo posso riportare se ho molto tempo e molto spazio a disposizione. Lo posso fare per esempio su un blog, ma non lo posso fare in un telegiornale della durata di mezz’ora, in cui, magari, ci sono notizie un filino più importanti. E comunque il problema si porrebbe se questo ‘passato burrascoso’ fosse un’invenzione di Minzolini e di Pino. Ma dato che è confermato persino dall’Espresso, perchè continui a rompere le scatole con questa accusa di non aver documentato quell’affermazione? Il Tg1 non è una trasmissione come Porta a Porta. Ha tempi strettissimi. Gli approfondimenti sono rimandati ad altre trasmissioni o alle letture in rete e su carta. Poi, Pino ha detto il falso? No, ha preparato un servizio ineccepibile. Il resto, se permetti, è la solita pretesa che il Tg1 tratti l’inchiesta di Bari come farebbero Santoro o Travaglio. Per fortuna esiste appunto il pluralismo, la libertà di stampa e di opinione e chi vuole farsi lavare il cervello da quel tipo di giornalismo è liberissimo di farlo. E può rimanere sintonizzato su Rai3 per tutto il giorno.

    Io voglio solo le risposte alla domanda: l’ha fatto o no? E’ vero che fa i festini in quel modo o no? Nessuno risponde con i fatti. Solo a parole. E delle parole, non ce ne facciamo niente.

    Ha fatto o no cosa? Vuoi sapere se si è scopato la D’Addario? Se ha fatto un’orgia con le altre? Se nell’occasione si è fatto frustare a sangue e camminare coi tacchi sulla schiena? E’questo che vuoi sapere? Se è questo, bene, ti comunico che nessuna delle attività sopra elencate è reato, e non hai alcun diritto a conoscerle. E’la sua vita privata. Se ci sono reati o ipotesi di reato, hai tutto il diritto a volerli conoscere. Il resto no. A meno che – mi ripeto ancora una volta, ma anche tu sei ripetitiva – si stabilisca il principio che è di fondamentale importanza conoscere le attività sessuali dei politici. Se passa questo principio – per me assurdo e barbarico – allora deve valere per tutti. Negli ultimi anni sono state ignorate da Repubblica, dal Tg3, da Travaglio e dalle Siv una tale quantità di episodi da rallegrarci le giornate per mesi. Solo che alla fine di tutto questo scavare in porcate varie, secondo me l’Italia non starà assolutamente meglio di prima che iniziasse tutto questo tsunami di scandalismo.

  20. Arcroyal scrive:
    giugno 27th, 2009 alle 05:53

    @ Alessandro M

    Qui non si vuole un Tg1 appiattito su Repubblica o il Tg3. Si vorrebbe, piuttosto, che il primo tiggì italiano – servizio pubblico, do you remember? – desse le notizie. Punto. Ripeto, non come il Tg3, ma almeno come la CNN, la BBC.

    Quello che tu pretendi è pura utopia. Non esiste alcun giornale o telegiornale al mondo che dia tutte le notizie. Qualunque testata effettua delle scelte e una selezione. Anche la CNN. La BBC, non parliamone, che è meglio. Negli utlimi anni è stata criticata per la sua parzialità non so quante volte. Il problema non è la completezza dell’informazione nel singolo giornale e telegiornale. L’importante è che ci sia un’offerta variegata in modo che, se si vuole, si può cercare su Repubblica le notizie che Il Giornale non da, oppure a Porta a Porta quello che Annozero non dice. Se vuoi avere un panorama informativo sufficentemente completo, occorre che ti veda almeno 2 telegiornali e che leggi almeno due quotidiani. La pretesa che il Tg1 riporti anche tutto quello che trasmette il Tg3 o scrive Repubblica, non è solo fuori dalla realtà per via di tempi e spazi, ma è anche profondamente ingiusto ( e antidemocratico). Ogni direttore decide cosa pubblicare o mandare in onda. Sta poi a te cercare di informarti da più fonti possibili.

    Una escort barese dichiara di aver fatto sesso col Primo Ministro italiano, e ha registrazioni, foto, documenti che consegna alla Procura.

    Registrazioni che nessuno ha per ora ascoltato. Foto che nessuno ha visto, tranne forse l’immagine di uno dei bagni di casa Berlusconi. Documenti che nessuno ha letto. Per ora ci sono solo chiacchiere e voci. Di accertato c’è pochissimo.

    Qui non si tratta di gossip

    Va bene. Si è capito. Per te, per Repubblica, per il TG3, per Travaglio e compagnia bella non è gossip, ma notizie fondamentali che cambieranno la storia umana. Per me e per altri non sono solo gossip, ma calunnie montate ad arte per abbattere il governo passando per la vagina di qualche presunta amante del primo ministro. A me tra la rivolta a Teheran e l’ultima intervista di qualche ospite di Palazzo Grazioli, mi interessa tremendamente di più l’Iran. E apprezzo moltissimo il nuovo direttore del Tg1 che si rifiuta di parlare di Bari se non per dare conto di fatti certi. Il resto, se ne ho voglia, me lo leggo su Repubblica o lo vedo da Bianca Belinguer. Avrei invece vivo piacere, visto che finora nessuno l’ha fatto e visto che anch’io dopo mesi e mesi di martellamento giornaliero mi sto appassionando al ‘gossip’, vorrei ascoltare qualcosina su quel giro di prostituzione che si dice abbia toccato nel 1999 personalità vicinissime all’ allora presidente del consiglio D’Alema. Così, per variare un pò. Dato che del pisello di Silvio abbiamo sentito molto parlare, piacerebbe ascoltare anche cosa combinano gli organi genitali dei membri dell’attuale opposizione. Sempre in nome della completezza di informazione e della libertà di stampa, ecchediamine, ci mancherebbe.

  21. Siv scrive:
    giugno 27th, 2009 alle 11:42

    @Arcroyal:

    OK. Ti lascio giusto un appunto perché non mi sembra giusto continuare all’infinito una discussione, il blog è di Pino e poi alla fine se no si diventa noiosi.

    può capitare a chiunque, anche a te, di far entrare in casa qualche ‘poco di buono’. Basta che una tua amica si presenti a casa tua insieme ad uno che ha dei precedenti per furto e che tu non hai mai visto prima. Cosa fai? Gli chiedi il certificato penale prima di farlo entrare?

    Io non sono il Presidente del Consiglio. Se lo fossi sì, credo che lo chiederei.

    fino a prova contraria l’imprudenza non è un reato penale.

    No, non è reato. Ma se la escort fosse stata una spia russa (giusto per fare un esempio) l’imprudenza poteva costare cara. E ne andava della nostra sicurezza.

    Tu invece potresti trovare inaccettabile che un signore di 73 anni, investito di un’alta carica istituzionale, abbia ancora un’intensa attività sessuale e, ritenendolo un porco, lo vorresti fuori dal governo della cosa pubblica.

    No figurati! Ma se una carica istituzionale va al Family Day, chiede al vescovo Sanguinetti la comunione ai divorziati, si schiera a favore delle famiglie, “usa” la famiglia in campagna elettorale (vedi libretto con foto private fatto recapitare nelle case degli italiani durante la campagna elettorale del 2001) e asserisce davanti a tutti che è solo un complotto allora diventa importante sapere se è vero o no. Perché nel tal caso avrebbe mentito agli italiani.

    Non parlarne? Ma cosa dici? Ne parlano tutti da mesi.

    Io so solo che quando tornavo a casa e parlavo dell’argomento a persone che non vanno su internet, non sapevano minimamente di cosa stessi parlando.

    Il ‘perchè’ di un’affermazione lo posso riportare se ho molto tempo e molto spazio a disposizione.

    Giustissimo. Però allora poi non fai il servizio sul tempo e sui costi delle spiagge, o gli appostamenti davanti ai negozi durante i saldi per vedere quanta gente acquista.

  22. Sissi scrive:
    giugno 27th, 2009 alle 12:33

    ..e tra un po’ leveranno pure quelli.. eheheheh… o metteranno comparse prese a Cinecittà per gli “appostamenti davanti ai negozi”… Sono d’accordo con Siv, che ha solo espresso dubbi e considerazioni (e di sti tempi mi pare il minimo..)
    Sai mi mancava la forza del Pensiero… mentre, seppur tutto da accertare…. naturalmente, qualcuno ha scambiato un blog per un tribunale, plausibile per il pullulare di (dot) parole presenti nelle fantasiose danze del ventre, apparentemente agevolati magari da occhiali da vista, resi preziosi dall’oro, ma solo come ‘montatura’.
    Mio caro Arcroyal, come dire, l’ambiguo annoia. Pensa un po’ che l’invisibile dubbio che dovrebbe attanagliarmi non mi attanaglia mai abbastanza. Sarà la noia dei versi provenienti da Stratford on Avon o le urla da Circle Theatre, di gran moda ultimamente, ma nel frattempo, mi è venuta una curiosità: tu, che ci riporti pietosamente a ricordarci dell’Iran, noi insensibili gossippari, ma ti limiti a ricordarcelo in un paio di parentesi… mica ti avranno censurato?! No perchè ognuno parla di ciò che crede, ci mancherebbe altro, l’importante è non farlo come certi religiosi che, dopo “la lotta per la sopravvivenza e la conservazione della specie” invitano al requiem… capisci. :))
    Per il resto, la vita privata dei politici non interessa neanche a me, ti assicuro, figurati se metto la camera da letto al primo posto nella vita: io ero rimasta a Madame de Pompadour… altri tempi, di vere cortigiane. Mi viene in mente, che so, Giulio II che chiamava alla sua corte un Michelangelo, un Raffaello… I Medici che si circondavano di poeti, scrittori, pittori… Caterina di Russia, Pietro il Grande, la Regina Vittoria e l’Albert Museum… o Augusto: ” ho trovato una Roma di legno, ve l’ho restituita di marmo”.
    Non sia mai, usciti tutti dalle camere da letto, potessero risvegliarsi antichi splendori… meno gossippari ma oui.

  23. barbara brunati scrive:
    giugno 27th, 2009 alle 15:29

    @Arcroyal: mi hai tenuta con gli occhi incollati al video.Complimenti per lo stile e la dialettica!
    e grazie a Pino per l”ospitalità.

  24. Arcroyal scrive:
    giugno 27th, 2009 alle 17:37

    @ Siv

    Io non sono il Presidente del Consiglio. Se lo fossi sì, credo che lo chiederei.

    Opinione legittima. Ma non mi sembra che nessuna delle persone ricevute a Palazzo Grazioli, da Tarantini alle ragazze sia mai stato in carcere. E se pure fossero coinvolti in qualche inchiesta giudiziaria, non risulterebbe dal certificato penale. La tua richiesta che un primo ministro non frequenti ‘certa gente’, che appare giusta in linea di principio, risulta un tantinello di difficile applicazione nella realtà.

    Ma se la escort fosse stata una spia russa (giusto per fare un esempio) l’imprudenza poteva costare cara. E ne andava della nostra sicurezza.

    Per piacere lasciamo stare i film di 007. Stiamo ai fatti. Finora non è emerso che alcuna spia russa sia andata a prendere il gelato a Palazzo Grazioli. E comunque se un uomo politico dovesse farsi prendere da simili preoccupazioni, finirebbe per rinchiudersi in un bunker. Come fecero per esempio Hitler e Stalin, che vivevano nella paranoia di spie e cospiratori.

    No figurati! Ma se una carica istituzionale va al Family Day, chiede al vescovo Sanguinetti la comunione ai divorziati,…

    Balle. Riconoscersi nel detto crociano “non possiamo non dirci cristiani”, e quindi ritenere importante il ruolo della famiglia, non significa aver fatto voto di castità o essere entrati nei carmelitani scalzi. Berlusconi ha sempre riconosciuto l’importanza di certi valori, ma non è un cattolico integralista, e non credo neppure molto praticante. A controprova di quanto sia assurda questa accusa di mancata coerenza con la dottrina cattolica, c’è il fatto che l’anno scorso Berlusconi rifiutò l’apparentamento tra il PDL e la lista pro life e anti-abortista di Giuliano Ferrara. Se fosse vero quello che sostieni, avrebbe dovuto precipitarsi a far sua quella crociata. Questa del tradimento della fede cattolica è una delle tante cazzate che Repubblica propaganda quasi giornalmente e che i suoi lettori ripetono come pappagalli senza neppure riflettere sulla realtà delle cose. Per non parlare poi che in passato abbiamo avuto persino almeno due presidenti del consiglio democristiani ( quindi appartenenti ad un partito che si rifaceva direttamente alla dottrina della Chiesa ) che i ‘festini’ li facevano con i ragazzi invece che con le ragazze. Tu hai mai letto qualche inchiesta di Repubblica a riguardo? Hai mai letto non dico 10, ma 1 domanda rivolta da Scalfari sulla loro vita privata?

    Io so solo che quando tornavo a casa e parlavo dell’argomento a persone che non vanno su internet, non sapevano minimamente di cosa stessi parlando.

    Evidentemente non guardano la televisione e non leggono i giornali. E magari non vanno neppure a votare. Comunque è una scelta loro. Spero tu non la voglia spacciare come la conseguenza del fatto che il Tg1 e altri telegiornali per 48 ore non hanno parlato della D’Addario e delle sue amiche.

    Giustissimo. Però allora poi non fai il servizio sul tempo e sui costi delle spiagge, o gli appostamenti davanti ai negozi durante i saldi per vedere quanta gente acquista.

    Posso concordare con te. Anch’io non gradisco molto i servizi di ‘costume’. Ma anche qui si tratta della solita storia. Ogni direttore ed ogni telegiornale scelgono le notizie da trasmettere. Se uno non gradisce le scelte fatte, ha solo da cambiare canale. Il pluralismo è appunto questo: avere la possibilità di scegliere tra telegiornali diversi. Invece è tutto tranne pluralismo la pretesa che tutti i tiggì diano le stesse notizie, come mi sembrano chiedere in tanti qua sotto.

  25. Arcroyal scrive:
    giugno 27th, 2009 alle 17:53

    @ Sissi

    mi è venuta una curiosità: tu, che ci riporti pietosamente a ricordarci dell’Iran, noi insensibili gossippari, ma ti limiti a ricordarcelo in un paio di parentesi… mica ti avranno censurato?!

    Spero che la domanda sia originata da sincera curiosità, e non dal fastidio di leggere qualcuno che sostiene il Tg1 e il suo direttore. Comunque sia, continuo a ritenere le rivolte in Iran molto più importanti degli ‘accidenti’ di Berlusconi. Ed era mia ferma intenzione discutere con Pino delle sue passate dichiarazioni molto indulgenti con Ahmadinejad e il suo regime. Ma se sotto i post dedicati all’Iran trovo praticamente solo urla e grida contro il Tg1, gli ‘oscuramenti’ e la dittatura berlusconiana, cosa debbo fare? Ignorare la realtà che mi circonda e mettermi a fare soliloqui su Khomeini e Khamenei? Se il 95% dei commenti di un blog si occupano della D’Addario, mi metto a far finta di non leggere i commenti che mi precedono? Ci aggiungo poi 2 altre cosucce.

    1) Ho votato Berlusconi, e mi fa una rabbia pazzesca che si cerchi un’altra volta di mandarlo a casa usando non la scheda elettorale, ma argomenti che secondo me non c’entrano nulla con la politica. Io vorrei che i governi fossero giudicati per quello che fanno e non fanno, e non per come i suoi singoli membri trascorrono le nottate. Invece qualcuno ha deciso diversamente. Ha deciso che da questo momento in poi la vita privata, che per anni è stata considerata giustamente inviolabile, sia diventata il metro per giudicare non solo l’uomo, ma pure il politico. Anzi neanche la vita privata, ma le voci, le insinuazioni, persino le calunnie sulla vita privata. E come voi vi incazzate perchè il Tg1 per due giorni non ha parlato di Bari, io mi incazzo per questa merda che ci sommerge da mesi. E nell’incazzatura e nella merda, mi sparisce anche la voglia di parlare di Iran.

    2) Non mi sono mai piaciuti gli ‘assaltoni’. E purtroppo sulla Torre ne ho visti parecchi negli anni passati ai danni di chi dissentiva dalle opinioni di Pino e della stragrande maggioranza dei frequentatori della Torre. Ho avuto contrasti accesissimi con lui proprio su questi assalti di gruppo contro i vari Toni ed Isradani. A me queste pratiche danno realmente un fastidio bestiale. E il fastidio vale indipendentemente dalle idee della ‘vittima’. Quando vedo 10 individui che ‘picchiano’ uno, io d’istinto mi metto dalla parte del’uno, e non dei 10. Con Pino condivido pochissime idee, spesso ( molto spesso ) mi ha fatto incazzare per la sua gestione della Torre, ed ho anche diverse critiche da fargli riguardo ad alcuni suoi servizi in Libano, Iran e Afghanistan. Ma se entro sulla Torre, e lo vedo coperto di critiche, insulti, sputi, certo non mi aggiungo al plotone di esecuzione mettendomi a processarlo per i giudizi espressi sull’Iran. Tanto più che nell’occasione trovo solo motivi per apprezzarne la professionalità e la correttezza. E il coraggio, sì, soprattutto il coraggio, perchè mi pare essere l’unico nel Tg1 che in questo momento si espone al fuoco di fila delle critiche e delle offese praticamente tutti i giorni e a tutte le ore. Quando grandina c’è chi si nasconde in casa aspettando che passi la tempesta, e c’è chi se ne sta fuori a difendere il lavoro di una vita. Come dice anche Al Pacino in una delle sue migliori interpretazioni, “quando piove la merda, c’è molta gente che scappa e pochi altri che tengono duro “.

    Per il resto, la vita privata dei politici non interessa neanche a me, ti assicuro,…

    Prima di rilasciare dichiarazioni così impegnative, io mi farei un bell’esame di coscienza. Ricordo nitidamente di aver letto alcuni tuoi interventi sotto un post dedicato al Brasile, in cui tentasti di approfondire la vita privata di Pino. Così, in pubblico, sotto un post che non c’entrava neanche alla lontana con la sua vita personale. E ricordo pure l’irritazione di Pino. Certo, lui non è un politico. Ma ad occhio e croce non mi sembri così disinteressata alla vita degli altri. Certe volte mi domando se tu realmente rifletti su quello che scrivi.

  26. Sissi scrive:
    giugno 28th, 2009 alle 03:30

    Ma con Pino giocavo! parto da quest’ultima riga per chiarire subito questa cosa fondamentale perchè, veramente, lo hanno capito tutti che stavo giocando, anche se sicuramente in modo poco soft, infatti poi me ne sono scusata. Ma, credimi, un conto è approfondire le preferenze femminili di Pino… – credo ti riferisci a questo – un conto quelle dei politici che è già tanto se capisco cosa intendono fare del paese… e sinceramente, te lo dico stra-sinceramente, a me con chi va Berlusconi o D’alema o Di Pietro frega proprio niente, giuro.
    Dai, io non ho mai guardato nemmeno i gossip di flirt tra attrici e attricette, posso capire ti/vi sia venuto il dubbio che sia mezza cretina ma insomma non completamente ecco.
    Se invece parli di “vita degli altri” in senso più..profondo e umano, sì, hai ragione, ci sono portata di natura, ma non nel senso di impicciarmi o di indagare invadente, insomma non nel senso negativo, ma proprio nel senso del contatto umano: mi piace tanto chiacchierare, approfondire, in una parola: Conoscersi. E’ il mio carattere da quando sono piccola, l’impulso di andare “con” e “verso” e non “contro”… Naturalmente potrai intuire le ‘ossa rotte’, e infatti ora.. se risulto un po’ smarrita è anche per questo, ma ho imparato ora.
    Anzi adesso mi hanno definita “asociale paranoica” , che evidentemente ho qualche problema con le vie di mezzo, e vabbè. (scusa la lunghezza, ma ho problemi pure di sinteticità).

    Tornando a te. Sì, la mia domanda era di sincera curiosità… unita a ironia: perchè all’inizio, nel tuo primo o uno dei tuoi primi interventi, ti ho pienamente appoggiato (e sinceramente, perchè non sono mai stata falsa in vita mia, e quando gioco lo faccio a carte scoperte) avendo capito cosa intendevi dire ponendo la differenza tra noi e la tragica situazione iraniana, e condividevo in pieno. Tant’è che Tony Capuozzo ha ragionato in identica maniera e pure a me piacerebbe tanto si recuperassero i Contenuti importanti nella vita, come nella politica, come fra tutti gli esseri umani in genere. Tanto più che avevo sentito parlare di insulti – tra Pino e Mytom, che poi invece è stato civilissimo e squisito – e io mi sono agitata e precipitata a rimetterla sul civile, sottolineando che si possono avere idee o direzioni politiche differenti ma rispettose e intelligenti . (tu, Pino e Pipistro poi avete un particolare dono di dialettica e intelligenza, a mio parere, e scusate il ‘giudizio’). Solo che poi sei partito in quarta su Berlusconi e..ho pensato che l’Iran era una scusa.. ecco, dietro cui nascondere la situazione di casa nostra, imparagonabile a quella iraniana, sicuramente, ma non proprio brillante. Scusa. Anche perchè comunque i ‘relativismi’ nella vita funzionano fino a un certo punto… per lo meno io ci ho sempre creduto poco, quindi si tratta di due argomenti differenti e tutto dipende da una scelta chiara di quale dei due casi si intende trattare. Ma ora ho capito, e ti ringrazio. Devo precisare, giacchè ci sto, che io già capisco poco di politica interna, figuriamoci di quella estera, ma se ne parlate mi fa piacere più che altro perchè sono un tantino preoccupata, per tutto… anche.

    Poi : condivido pienamente che “i governi siano giudicati per quello che fanno e non fanno, e non per come i singoli membri trascorrono le nottate” ( del Tg1, con rispetto… ma non mi importa granchè, non so forse però è una caratteristica mia questa di non entrare mai troppo nei particolari, sia perchè dò per scontate forse un po’ troppe cose, sia perchè si entra comunque nel particolare e strumentale e sinceramente vorrei andare oltre. Certo, anch’io ritengo che una tv pubblica debba dare le notizie principali, ma è un discorso delicato : questo… per la nebulosità della faccenda. E, in generale, perchè è vero che nessuno è… imparziale. Dunque non ci incartiamo… please) .
    Allora, dicevo, è proprio questo che mi ha dato più fastidio di tutta la storia – come per la famosa barca di D’Alema… come per il “basin” di Di Pietro (sai Jannacci) , come per tutti i ‘tafferugli’ – eufemismo – di cui sembrano irrimediabilmente impregnati non soltanto i politici… ma Noi.
    Noi, che ormai, e da tempo…. per non dire da sempre, si ragioni sempre e solo in chiave di “che partito sei” e “quale conto in banca hai”, io mi sono rotta le palle…. detto papale papale. Che la politica ragioni solo in termini di schede elettorali e, in parallelo, ciò si traduca tra le persone in veleni, lotte di classe, odii, invidie, sopraffazioni, menefreghismi senza un barlume di intelligenza e di intelletto, mancanza totale di immedesimazione per l’altro : anche. Vorrei che ci riscoprissimo, e ci comportassimo, come Esseri Umani prima di tutto. Ma sembra utopia, e non so perchè. Di certo, anch’io non sopporto i mezzucci… in generale, nella vita. Per questo credo ci sia un urgente bisogno di Contenuti e di Rinnovamento generale, specie al punto inumano a cui siamo arrivati. E non parlo di politica ma di ciò che accade.. di aberrante – droga, pedofilia, violenze, risse e coltelli, baby gang, e Cattiverie varie, tutte… che è indiscutibilmente un segno del tempo ed è ciò che più mi angoscia, ora l’ho proprio detto.

    Sul punto numero due mi troverai sempre d’ACCORDISSIMO! Comincio a pensare sia una ‘prova’ di Pino, a sto punto, stile film “Ufficiale e Gentiluomo”.. – come si chiamava il tenente oddio… insomma hai capito – per mettere a punto la nostra dignità, buonafede…. ( ci tiene più che mai a quest’ultima, giustamente… o, da quel che ho capito sempre è… diventa una belva) nonchè ‘resistenza’. Scusa Pino… ma ho notato anch’io gli “assaltoni” , me li ricordo benissimo specie nei confronti di Toni, e, se non fosse che in quel periodo avevo deciso di non scrivere per non ricordo quale screzio con te, ricordo che dovevo trattenermi a stento dall’intervenire per rinfacciarvi il vostro “amore universale”… che Non si crea quando qualcuno non la pensa come voi. E pure per me il fastidio vale indipendentemente dalle idee della ‘vittima’, anch’io non entro nel ‘plutone di esecuzione’, cioè io non entro proprio mai… nei “plutoni di esecuzione” se è per questo, figuriamoci per come lo descrive Arcroyal che ha completa ragione proprio. E trovo sia la parte più BELLA… di una persona che, mantenendo i propri princìpi, sappia unirsi all’altro distaccandosi, all’occorrenza, dai propri egoismi o dal proprio ‘metro’. Oh, finalmente! proprio qua, volevo arrivare.

    Sul coraggio… sì, ce l’hai, pure troppo. Nel senso che ammiro chiunque abbia dei princìpi nella vita… e vi rimane fedele.
    Che non diventi autocompiacimento e prepotenza…però.. 😛

    Oh, poi sicuramente ho dimenticato qualcosa che volevo dire ma sono le 4.20…. e non posso e non devo ricominciare col meccanismo del blog, dei pensieri, e delle chiacchiere! Inoltre Arcroyal con tutti sti punti, tu hai la sinteticità io no… per me è faticosissimo. Perdonerete… Ciao Torre, a mente fresca… aggiungerò cose, forse.

  27. Sissi scrive:
    giugno 28th, 2009 alle 04:13

    P.s. “sintesi”…. non sinteticità… e “plotoni” non plutoni… ti prego Pino! correggimi (sono stanchissima). Avrei da dire altre cose ma non ce la faccio, e poi per gradi… è. Oddio mi ci mancava solo il blog dopo gli ultimi anni al bar, notte… (e infatti non assicuro niente). Tu sì però, mi correggi è!? ti ringrazio perfino in anticipio… :)

  28. gabriele scrive:
    giugno 28th, 2009 alle 10:01

    Non esiste delitto, inganno, trucco, imbroglio e vizio che non vivano della loro segretezza. Portate alla luce del giorno questi segreti, descriveteli, rendeteli ridicoli agli occhi di tutti e prima o poi la pubblica opinione li getterà via. La sola divulgazione di per sè non è forse sufficiente, ma è l’unico mezzo senza il quale falliscono tutti gli altri”.
    Joseph Pulitzer (1847-1911)

    (articolo “La Repubblica” di oggi)

    P.S. @Arcroyal: Quando si parla di come proporre una notizia la questione si gioca sulle sfumature, come tutti noi sappiamo. Senza tema di essere tacciato di bolscevismo, grillismo, travaglismo o tg3ismo, ti dirò che – in relazione al pezzo sul “passato burrascoso” delle signorine in questione – quello che mi ha turbato non è il riferimento ai trascorsi più o meno discutibili. Innegabili, comunque – un fatto. Neanche che questi ultimi possano essere collegati al fatto di cronaca mi sembra inverosimile. Ma il commento alla vicenda andato in onda recitava testualmente come “sicuramente” l’atto vandalico ai danni della giovane fosse da considerarsi frutto del suo passato personale, e di conseguenza estraneo al Papi-gate, per intenderci. Ora, che questo sia possibile e altamente probabile è una cosa – ci sono metodi meno plateali per intimidire una testimone scomoda che è all’attenzione del Paese intero. Ma il messaggio è passato. Una opinione è divenuta fatto. Così come nessun cronista si azzarderebbe a dare “sicuramente “per colpevole il premier, così ci si aspetta che il servizio pubblico non fornisca informazioni non dico false, ma sottilmente accusatorie, nei confronti di una protagonista della squallida vicenda nella quale lo stesso premier è “sicuramente” coinvolto.

    La vicenda Minzolini invece semplicemente mi fa orrore. Credo che abbiate tutti avuto modo di leggere o ascoltare il simpatico confronto fra il suo “discorso alla nazione” di qualche giorno fa ed il suo pregiato articolo del ’94 a tesi: il politico non è privato. In caso contrario provvedete. È illuminante.

  29. Sissi scrive:
    giugno 28th, 2009 alle 13:49

    Ecco, questa una dimostrazione di PINO eh! Il Sovrano si è sentito tradito (politica? parole su Toni? ragione parziale alla ‘controparte’ Arcroyal?) e mica mi ha cancellatto quest’ultima precisazione…

  30. pino scaccia scrive:
    giugno 28th, 2009 alle 14:35

    fino a prova contraria decido io se pubblicare articoli di altri giornali che mi riguardano, facendo da cassa di risonanza anche sul mio spazio personale

  31. Arcroyal scrive:
    giugno 30th, 2009 alle 02:17

    @ Barbara Brunati

    Grazie, ma non è certo solo merito mio se il dialogo era appassionante. La dialettica prevede appunto che ci siano almeno due interlocutori :)

  32. Arcroyal scrive:
    giugno 30th, 2009 alle 02:26

    @ Sissi

    Non mi riferivo tanto al giochino sulle preferenze femminili di Pino, quanto ad un’altra cosa che avevi tirato fuori. Comunque a me con il richiamo a quel post ‘brasiliano’ non mi interessava approfondire l’episodio in sè, ma sottolineare che spesso capita di ascoltare persone giurare e spergiurare che della vita privata altrui non gli interessa una cippalippa, e poi magari si scopre che sono proprio quelli disposti a fare i buchi in pavimenti e pareti per ascoltare i vicini di casa. L’uomo è un animale sociale, e temo che la tendenza al ‘gossip’ ce l’abbiamo codificata nel DNA ( e, attenzione, il discorso vale per te come per me…).

    e sinceramente, te lo dico stra-sinceramente, a me con chi va Berlusconi o D’alema o Di Pietro frega proprio niente, giuro.

    Epperò, scusa, ma qua sotto siamo partiti con una dichiarazione forte di Siv che diceva:

    sinceramente non me ne importa nulla di quel che hanno fatto con Berlusconi,…

    e poi dopo qualche decine di righe contenenti reiterate invocazioni alla verità, Siv stessa terminava con un significativo

    Io voglio solo le risposte alla domanda: l’ha fatto o no? E’ vero che fa i festini in quel modo o no? Nessuno risponde con i fatti. Solo a parole.

    che a me è suonata come la rivendicazione del diritto di vedere trasmesse in prime time a reti unificate le foto ( meglio ancora il filmato ) con relativo audio dolby sorround di Berlusconi che si monta la D’Addario. E tu a questo impellente ‘fatecelo vedè, fatecelo toccà’ hai prontamente dato la tua adesione

    Sono d’accordo con Siv,….

    Non è che ci si possa sparare la posa dell’illuminata interessata al Bene della Nazione e alla sicurezza dello Stato, e del tutto disinteressata al privato dei singoli, e poi, poche righe sotto, uscirsene con un “basta parole, vogliamo i fatti: se l’è trombata o no? E le altre? Cosa ha fatto quel vecchio maiale alle altre?”.

    Se invece parli di “vita degli altri” in senso più..profondo e umano,…

    L’interesse umano per le vite umane di chi ci circonda ce l’ha chiunque non sia chiuso nel proprio egoismo. Al capitano Wiesler ‘Le vite degli altri’ dell’omonimo film sconvolgono la vita perchè ritrova tutto quello che non ha mai avuto. Lì si guarda agli altri e alle loro vicende private per capire sè stessi e per mettere a nudo la povertà del proprio mondo interiore se paragonato alla vitalità degli spiati. Qua, invece, si sta cercando di introfularsi nella vita privata di Silvio Berlusconi non certo per trovare sentimenti da condividere. Qui si vogliono scavare fuori particolari della sua vita privata per distruggerne l’immagine pubblica. Esattamente quello che la Stasi chiedeva a Wiesler. Una qualcosa di turpe ed infame. Non so se mi sono spiegato.

    ho pensato che l’Iran era una scusa…

    No, te lo confermo di nuovo. Era semmai un’ammissione di colpa. Anch’io mi sono gettato nella melma ‘gossippara’ dimenticandomi dell’Iran.

    Noi, che ormai, e da tempo….

    Lo so. Hai ragione. La nostra passione per la rissa. L’eterna guerra civile. Ma purtroppo è forse la caratteristica più evidente del nostro essere italiani: Montecchi e Capuleti, guelfi e ghibellini, nordisti e sudisti, rossi e neri, berlusconiani e antiberlusconiani, e si potrebbe continuare per parecchio. Ci piace da sempre scannarci. Lo facciamo con un piacere ed un impegno difficilmente riscontrabili in altri ambiti della nostra vita civile. L’unico aspetto positivo è che almeno adesso ci scagliamo addosso solo parole. Fino a 30 anni fa mi raccontano che volassero anche le pallottole.

    ma ho notato anch’io gli “assaltoni”…

    A proposito. A quelle cariche di gruppo parteciparono in tanti che professavano per tutto quello che Pino diceva e faceva un sostegno ed una simpatia che apparivano quasi commoventi tanto era l’entusiasmo. In questi giorni, quando è cominciata non a piovere, ma a grandinare merda da tutte le parti, di questi ferventi supporters ne ho visti pochini. E anche i pochini si sono limitati a qualche frase di circostanza e via. Mi sarebbe piaciuto che qualcuno ( e soprattutto qualcuna ) di loro avesse ricordato ai nuovi venuti calati per lanciare la loro brava pietra su Pino, che di lui si possono dire tante cose ma non certo che sia un grande estimatore di Berlusconi, dei suoi governi e dei partiti che li sostengono. E che forse è più professionale Pino quando si sforza di passare sopra alle sue convinzioni personali per dare un quadro il più oggettivo possibile delle inchieste di Bari, dei tanti suoi colleghi che da decenni spacciano le loro opinioni politiche come verità assolute, e si ergono a giudici della professionalità degli altri. Ecco, sarebbe stato bello che chi ha seguito Pino per anni con tanto slancio, testimoniasse adesso, quando viene processato da mane a sera su alcuni giornali e in giro per il web, quanto assurde siano le accuse di servilismo e di svendita agli interessi dello ‘psiconano’. Ed invece c’è e c’è stato un gran silenzio. Quasi che Pino fosse tanto simpatico, figo e caro quando scriveva sulla Torre cose che si conformavano perfettamente alle loro convinzioni politiche, mentre è bastato che gli autoproclamatisi Guardiani della Libertà di Stampa e di Opinione decretassero la sua dannazione per intelligenza con il Tiranno, perchè questi impavidi sostenitori facessero armi e bagagli e sparissero. Forse questa è un’altra bella dimostrazione di quanto siamo malati di faziosità: ti sono amicissimo se la pensi come me, mi stai sulle balle se non la pensi come me. Dal punto di vista umano la Torre di questi tempi offre uno spettacolo abbastanza desolante.

    Che non diventi autocompiacimento e prepotenza…però..

    Ogni tanto esagero, lo so.

    tu hai la sinteticità io no…

    LooooooooL 😉

  33. Arcroyal scrive:
    giugno 30th, 2009 alle 02:38

    @ Gabriele

    Quando si parla di come proporre una notizia la questione si gioca sulle sfumature, come tutti noi sappiamo

    Il discorso delle sfumature, però, dovrebbe valere per tutti. Mica solo per il Tg1. Qualche post sopra Pino ha ricordato i tentativi quasi giornalieri di associare il nome di Berlusconi all’uso di cocaina. Su Repubblica si leggono titoli in cui si gioca con i nomi geografici. Si scrive che potrebbero esserci stati traffici di coca con la Sardegna, lasciando che il lettore pensi a Villa Certosa, quando invece si tratta della villa di Tarantini. Finora non c’è stata neanche una testimonianza che confermasse la presenza manco di una pastiglia in casa Berlusconi. Eppure su Repubblica si continua a ‘sfumare’, a non dire chiaramente che Berlusconi con la cocaina non c’entra niente. E gli stessi che si sdegnano per i “passati burrascosi” e i “sicuramente” del Tg1 non li vedo mai protestare per la ‘cocaina’ di Repubblica.

    al Papi-gate

    E meno male che ti lamenti delle ‘sfumature’ del Tg1. Guarda che non c’è nessun Papi-gate. L’inchiesta non riguarda Berlusconi ma le tangenti nella Puglia di Nichi Vendola. A Berlusconi non è stato manco chiesto di testimoniare. Il Papi-gate sta solo nelle teste dei giornalisti del gruppo editoriale Repubblica-L’Espresso e in quelle dei suoi molto obbiettivi lettori.

    Ma il messaggio è passato.

    Ah, e doveva invece passare il messaggio che Berlusconi c’entrasse con l’auto mezza bruciata ( manco tutta…mezza…il sedile destro e poco più…come se il Caimano fosse anche tanto impedito da non riuscire a far bruciare un auto intera )? Non solo non c’è alcun indizio che colleghi questa vicenda alle visite a Casa Berlusconi. Ma la ragazza in questione in tutte le sue interviste e dichiarazioni non ha mai detto nulla contro Berlusconi. Anzi ne ha ricordato la generosità e la cortesia. Non ti piace il ‘sicuramente’ detto in tv da Pino? E allora lo possiamo tranquillamente sostituire con un bel ‘secondo gli investigatori l’incendio è da collegarsi con il passato burrascoso della ragazza, e non c’è assolutamente nessun indizio che abbia a che fare con la vicenda D’Addario’. La sostanza però non cambia.
    Comunque, tutta questa impuntatura sulle ‘sfumature’ è assurda. Ogni giornale e telegiornale ‘sfuma’ come meglio crede, e noi siamo liberissimi di scegliere la testata che secondo noi meglio fotografa la realtà. Lo ripeto per la trecentesima volta, pluralismo significa che si può scegliere tra giornali e telegiornali diversi, non che il Tg1 debba trasmettere le stesse ‘sfumature’ del Tg3 o di Repubblica ( che ci sono, che sono tante e molto più sfacciate di quelle del Tg1, ma che nessuno degli ‘sfumati’ del Tg1 si sogna mai di prendere in considerazione ).

    …squallida vicenda nella quale lo stesso premier è “sicuramente” coinvolto.

    Quale squallida vicenda? Qui l’unica vicenda squallida sono le tangenti nella sanità pugliese e il buco di 700 milioni di euro. E in questa vicenda per ora il premier non è sicuramente coinvolto, anche perchè la Regione Puglia è retta da una giunta di centro-sinistra. Come sono rette da amministratori ‘sinistri’ le ASL indagate. Non si capisce che collegamento ci possa essere tra una presunta notte di sesso tra Berlusconi e la D’Addario e questo giro di tangenti rosse. O meglio, un collegamento c’è. Qualcuno da giorni sta cercando di nascondere lo stato scandaloso della Sanità pugliese sotto il materasso di Palazzo Grazioli.

    La vicenda Minzolini invece semplicemente mi fa orrore.

    Addirittura.

    il suo pregiato articolo del ‘94 a tesi: il politico non è privato.

    A parte che dopo 15 anni uno potrebbe anche aver cambiato idea ( quanta gente che a quei tempi si era innamorata di Mani Pulite e dei suoi sistemi, dopo qualche anno cambiò opinione avendo constatato che si erano colpiti alcuni e salvati altri ), forse sarebbe il caso di leggerla bene quella lettera. Minzolini si riferisce al caso di Anja Pieroni, che era stata amante di Bettino Craxi. La Pieroni, secondo quanto si raccontava nel 1994, si era data molto da fare per condizionare alcune nomine in RAI sfruttando il suo ascendente sul leader socialista. Oggi, invece, ci troviamo di fronte ad una D’Addario che in cambio di una notte di sesso con Berlusconi ( che oltretutto è ancora tutta da dimostrare ) non avrebbe ricevuto neppure i permessi edilizi per il suo residence. Quindi, ricapitolando, la Pieroni avrebbe avuto la presidenza della Rai, la D’Addario manco una licenza edilizia e sette ( 7 ) voti alle elezioni comunali. E secondo Repubblica e i Gabriele le due vicende sarebbero accostabili per dimostrare la vile incoerenza di Minzolini.

    A proposito, Gabriele, senti, quando riesci a superare l’orrore per Minzolini, perchè non vai a scrivere a Repubblica due righe e gli chiedi di pubblicare cosa scrivevano Scalfari ed Ezio Mauro sul caso Clinton-Lewinsky? Perchè, ero più piccolo ma mi pare di ricordare che allora a Repubblica fosse tutto un ” e cosa c’entra questa vicenda privata con la presidenza? Ma sono impazziti questi americani a confondere la politica con la vita privata? Meno male che da noi funziona diverso…”. Su Repubblica si trovano spesso queste curiose ‘sfumature’, per le quali quando si processa la coerenza degli altri si ‘sfumano’ sempre le incoerenze proprie. E purtroppo i republicones non trovano mai sulla loro strada nessun Gabriele che gli ricordi che tutto questo ‘taglia-e-cuci’ assomiglia dannatamente a “inganno, trucco, imbroglio” ( Joseph Pulitzer, 1847-1911 ).

  34. franca scrive:
    giugno 30th, 2009 alle 09:16

    “Ed invece c’è e c’è stato un gran silenzio.”

    Arcroyal,con rispetto e senza polemica.Il silenzio,spesso,fa più rumore delle parole.

  35. Arcroyal scrive:
    giugno 30th, 2009 alle 17:01

    @ Franca

    Con rispetto e senza polemica pure per me ( anche perchè la mia riflessione non riguardava certo te ), non so quanto rumore faccia il silenzio. So però che in casi come questo è tanto tanto comodo.

  36. Sissi scrive:
    giugno 30th, 2009 alle 17:59

    Uff……………… quanto sei faticoso!
    Senti, Arcroyal, a te piace tanto chiacchierare ma, per tua informazione personale, ammesso sia così interessante ed essenziale questa mia comunicazione all’universo, io sono molto pigra. Dunque non ho la benchè minima intenzione di riaprire il “post brasiliano” dove, ne sono certa, ritroverei le chiacchiere inutili e i giochini cretini di cui sopra con Pino. Ma se, come dici, c’è qualcosa di così ‘trascendentale’ dilla tu, che si fa prima. Oh, per favore… naturalmente.

    “l’uomo è un animale sociale…” LoooooL !!! spetta a me ora.
    Deve esserti sfuggito l'”asociale paranoica” di cui sopra sempre, naturalmente in senso ironico e auto-ironico (forse è necessaria anche qui una chiarificazione) e non mi reputo un “animale”: spero non ti dispiaccia questa mia ‘condizione’ che effettivamente mi autolimita… nel sociale – appunto… come vedi tutto torna 😉
    Dopo, se posso, ti riporterò un paio di battute del mio adorato amico pittore di 76 anni, per chiarire meglio.

    Andando da Siv: ne ha scritte tante di cose, e io non mi metto a scomporre riga per riga come fai tu. Mi sono riallacciata alla sua ultima frase sui servizi di ‘costume’, ho anche trovato siano leciti alcuni suoi dubbi con un’inchiesta in corso, manco fosse l’unica visto che non si parla d’altro in tutta Italia e in tutto il mondo, e Punto.
    Ribadisco il mio totale disinteresse a vicende grottesche che, oltretutto, sembrano ruotare in altri ambiti e non intorno a Berlusconi, la qual cosa non può che rendermi serena. Non sono mai stata tipo da ‘fondamentalismi’ e accanimenti : sia per carattere, sia perchè ritengo ci siano cose più importanti a cui pensare nella vita, almeno per me… che ho altri problemi che non star qua a parlar di squillo o di politica, e coerentemente l’ho dimostrato: un paio di commenti generici “contro”, e perfino “con” guarda un po’ ! , i tuoi fiumi di parole. Non ho potuto resistere dallo stuzzicarti, tu il Re della Dialettica, e Dio mi perdoni e me ne liberi… Mo’ basta… che mi sono veramente rotta.

    “Le vite degli altri” : mi hanno detto è uno splendido film ma, mi dispiace, non l’ho visto. Se vuoi un’opinione personale – ribadendo il mio interesse per i Rapporti umani e quelli Veri… nella vita, non certo quelli invadenti della privacy altrui – sui personaggi menzionati non mi identifico in un Wiesler ma posso altresì provarne compassione. Ma, dovresti averlo capito, in una visione più ‘allargata’… per l’appunto da film, in una parola oserei dire Artistica, della vita. Ognuno ha i ‘pallini’ suoi, sai com’è, e il “pallino” dell’Arte lo trovo nobilitante… anzi farei meglio a tornarci e di corsa, anche se questi sono affari miei.

    Sui rapporti, e gli interessi, interpersonali ‘vivificati’ solo e unicamente dall’appartenenza a un partito o ad un conto in banca (tralascio quelli strumentali del sesso fine a se stesso) non posso che ripetermi : riduttivi dal punto di vista umano.
    Ma a parole, e su un blog, prego accomodatevi : non può che allargarsi la mia conoscenza in merito ad argomenti di cui, a tutti gli effetti, non ne capisco una mazza.

    E qui… arrivo anche al discorso degli “assaltoni” : non è mia abitudine ‘difendere’ o ‘voltar le spalle’ in base alla comunanza di idee, interessi, opinioni o appartenenze : ripeto, non sono una che valuta solo col proprio “metro”, ma prediligo sempre l’obiettività.
    Ho sempre ‘difeso’ Pino, come altri, vedasi Giusy stessa qualche post fa, in base a ciò che sento e leggo qui sul blog….. non in merito a faccende che non conosco per partito preso. A tal riguardo, infatti, mi ero proprio chiesta di questa gente che non apprezza i servizi televisivi di Pino Scaccia, contraddicendo e criticando, se evidentemente hanno dei fatti a conoscenza per poter giudicare o contraddire. Personalmente, io non li ho. Dunque c’è poco da intervenire, io mi attengo ai servizi di Pino e a ciò che dice lui, come agli altri, perchè non sono proprio in grado di valutazioni, capisci.
    Se poi, invece, mi stai invitando a difendere sempre e comunque qualcuno o qualcosa, anche qualora io non ne sappia niente in merito, beh… allora parla per te di faziosità, non che accusi gli altri di ‘voltar le spalle’, ma voltar le spalle a che….. ma che sono l’avvocato della Torre io, di Pino, di Toni, degli ‘assaltoni’ in genere o l’esercito della salvezza, ma per chi mi avete preso.
    Oltretutto, per me scrivere è una libera scelta, come per tutti voi, non è il mio lavoro e non mi pagano certo per farlo. Ringrazio l’ospitalità, ci mancherebbe altro, specie per il mio essere spesso confusionaria, ma… la partecipazione è libera eh. Ci mancherebbe altro. Dunque risparmiati le insinuazioni che non ho proprio niente da rimproverarmi guarda, troppo ho dato…. anzi.
    Che gli ‘attacchini’ li ho subìti anch’io…. se è per questo, ma ci sono passata sopra e senza neanche ‘contraccambiare’. Che quando ho fatto un apprezzamento a qualcuno non ho ricevuto neanche un semplice ‘grazie’ , ma il menefreghismo più totale. Non che mi serva o che lo chieda, sempre perchè è un semplice blog… e le ‘croci’ sono altre, ma almeno non accusarmi di voltafaccia o menefreghismi vari che non è proprio il caso.
    Chiarendo anche che ho cose da fare nella vita che non dialogare, stressantemente anche, su un blog… ti faccio i miei più cordiali saluti !

    E un bacione a mamma-franca, che come sempre… è una Mamma! oh…….. :)))

  37. Sissi scrive:
    giugno 30th, 2009 alle 18:16

    P.s. Ah, mo’..mi raccomando, scrivi altre 1500 righe sul mio saluto a franca eh…. ed eventuali significati reconditi di tale ‘adesione’ che mi sono quasi stancata di leggerti… quasi, non del tutto.
    Firmato: “magda” ! (dal film di Verdone)
    (mi hai sfinito, Arcroyal, con tutto il rispetto, mi hai sfinito).
    Mi sta anche venendo in mente un bellissimo monologo teatrale… dunque, attenzione, o comincio davvero io a sfondarvi i timpani coi monologhi che arrivano meglio… in versione poetica almeno.

  38. Sissi scrive:
    giugno 30th, 2009 alle 20:15

    E sul silenzio… considerazioni profondissime –
    A) certo che avevo intuito qualcuno non ne conosce “il rumore”, visti i fiumi di parole.
    B) Non so cosa intendesse dire franca, ma, con rispetto, le interpretazioni personali di ciò che uno dice o non dice le trovo proiezioni per l’appunto personali, anche parecchio ambigue, che non intendo davvero subire.
    C) comodo o meno che sia è sicuramente una Scelta. Guarda un po’ se qualcuno mi deve dire di cosa non cosa devo parlare, mentre per il resto del mondo c’è il massimo rispetto e libertà di espressione…. Robe da matti (termine copiato da Arcroyal, tante volte fosse depositato alla siae…)

  39. Arcroyal scrive:
    giugno 30th, 2009 alle 22:02

    @ Sissi

    Discutere con chi non la pensa come noi e con chi ha una visione della vita diametralmente opposta alla nostra, è sempre faticoso, cara. Starsene invece al calduccio in mezzo alle Siv e alle ‘mamme’ Franche, cioè in mezzo ai propri simili, è abbastanza facile. Ancora più facile è dialogare con sé stessi e con i propri pensieri: tutto risulta alla fine molto meno impegnativo.

    Però, se si è appunto abituati alla vita ‘facile’, poi non ci si può lamentare se si fa fatica quando ci si va a cacciare in una discussione vera. Nessuno ti ha obbligato ad andare a “stuzzicare il Re della Dialettica”, o mia Regina del Monologo e del Birignao culturale.

    Tra l’altro la disabitudine al confronto con i ‘diversi’, porta anche all’incomprensione, alla difficoltà a capire cosa stia esattamente dicendo ‘l’alieno’. Il discorso sul silenzio di molti fans improvvisamente scomparsi non si riferiva evidentemente a te sia perchè tu in questi giorni ci sei eccome, sia perchè avevo chiaramente specificato dopo all’ “A proposito” che mi riferivo ai tanti che negli anni passati hanno partecipato con gusto alle ‘cariche di gruppo’. E tu mai ci hai preso parte. Se solo fossi un pochino più abituata ad uscire dagli angusti confini della tua ‘tribù’ e della tua isola ( dalle mie parti ti si consiglierebbe di ‘scendere dal pero’ un po’ più spesso ), ti saresti risparmiata un mare di parole risentite e offese.

  40. Sissi scrive:
    giugno 30th, 2009 alle 23:14

    Per Pino:

    A parte il fatto che non sono giornalista, che Pino conosce sicuramente meglio di me il sistema di rispondere e difendersi, trovo comunque sì, che si stia veramente esagerando. Fosse soltanto per l’età… per non dire dell’Esperienza, con la maiuscola, di un lavoro svolto per una vita, e per la Conoscenza, il RISPETTO non deve mancare.
    Non mi è mai piaciuto chi Pretende le cose dagli altri, specie quando in prima persona non le fa e non ha idea di come si troverebbe nel farle e di Come le farebbe. Ma giudica. Quando, in un mondo di compromessi… di lotte, di sopraffazioni sul più debole (anche da parte di chi si riempie la bocca della parola ‘amore’ o ‘solidarietà’, sissignori) abituati senza neanche accorgersene più a strumentalizzare i deboli, a schiacciarli, a piegarli ai propri giochi senza mai ascoltarli, giochi intessuti intorno, per la piccola sopravvivenza quotidiana, siano essi affettivi, sociali, economici, il più pulito, integerrimo eroe non ha che da scagliare la prima pietra.
    Io “sono uno straniero in questo mondo”, per questo non ho che argomentazioni generali e più interiori, ma… che non mi impediscono una lettura desolante della realtà.
    Ciao Torre. Con affetto, sempre. (e grazie).

  41. Sissi scrive:
    giugno 30th, 2009 alle 23:53

    Il fatto è che mi fai sorridere… Dio della Parola.
    Touchè. La mia testa naviga… nei miei “monologhi”, e tende all’autodifesa in maniera quasi patologica, direi, a volte. Lo ammetto, sta diventando un problema. E ti ringrazio, sinceramente, per il tuo tono affettuoso e morbido…- ‘purtroppo’ come si fa con i ragazzini, ragazzine in questo caso, che del resto è inutile io risulterò sempre così… ma ti ringrazio di vero cuore. (anche per i toni da psicologo va, eheheh… con me.. sai, ogni tanto… serve :)))
    No, nessuno mi ha obbligato (sono refrattaria agli ‘obblighi’) a stuzzicare la Divinità dall’abile, magica, terribile Parola, ma era una tentazione irresistibile e… io resisto a tutto tranne a queste, avrai intuito. :)))
    Ma non ho alcuna intenzione di “scendere dai però” : per me, siamo Tutti.. “diversi”. Non sono abituata all’incontro facile e a senso unico (sì, ok, i ‘monologhi’ ultimamente per una sorta di separazione dall’umanità) bensì ho sempre ADORATO la Discussione. Con la maiuscola, proprio. O pensa che noia… che ce n’è già abbastanza. Solo che a parte che qui non siamo al bar ma ci legge solamente tutto il mondo intero… a parte i casini che ho combinato pure là, che ormai il proprietario ha riflessi nevrotici e incondizionati come sente qualcuno alzare la voce e ci sono io presente, cioè si agita…. – tipo mio padre :))) – mentre invece io ero calmissima… proprio! – poi, diciamo che temo sempre falsità e malafede ecco.
    Adesso il “riflesso incondizionato” è diventato il mio, sono una specie di selvatica. Se uno è in buonafede e la pensa diversamente da me, che ben venga! non chiedo altro. Ripeto, mi rompo nell’uniformità di idee. Ma come sento, o mi immagino, aria di cospirazione, alias paraculaggine, nel volermi far uscire a tutti i costi, per incanalarmi da qualche parte, o… ‘usi’ vari, io scappo.
    Il battito d’ali… lo chiamava il mio ex. Mentre il confronto mi piace, non sfuggirò mai da quello, nè con gli altri, nè con me stessa.

    Allora adesso so…. che difendi Pino a spada tratta per principio, quindi si fosse trattato di D’Alema che so, sotto il governo Prodi, avresti difeso altrettanto il tuo giornalista preferito. No?
    Che mi dici… mi è tornata la voglia di stuzzicare… il dio Pan, che semina la bufera come arriva in Torre…
    :-)

  42. Siv scrive:
    luglio 1st, 2009 alle 11:50

    Io ho solo espresso la mia opinione, nulla di più. Rimaniamo su diverse posizioni, punto.
    Due affermazioni però non mi vanno a genio, e le trovo offensive nei miei confronti:

    “Evidentemente non guardano la televisione e non leggono i giornali. E magari non vanno neppure a votare.”

    Come giungi a queste conclusioni su amici e familiari che conosco bene? Se vuoi proprio saperlo, alcune di queste persone seguono 3 telegiornali all’ora di pranzo e 2 alla sera, oltre che leggere un quotidiano. E tutti sono andati a votare. Eppure io spiegavo i fatti che avevo letto su internet in giro e loro mi guardavano stupiti.

    Non è che ci si possa sparare la posa dell’illuminata interessata al Bene della Nazione e alla sicurezza dello Stato, e del tutto disinteressata al privato dei singoli, e poi, poche righe sotto, uscirsene con un “basta parole, vogliamo i fatti: se l’è trombata o no? E le altre? Cosa ha fatto quel vecchio maiale alle altre?”.

    Hai messo tra virgolette a mo’ di citazione parole che non ho usato.
    Ho detto più volte che sei tu stesso a nominare e offendere il presidente del consiglio, io ho espresso i miei dubbi e le mie domande.
    Una cosa è sapere COSA ha fatto Berlusconi con le sue “dame”, altra cosa è voler sapere se c’è stato qualcosa. Il primo caso è gossip, il secondo è informazione.
    Lui ha dichiarato di no, ha negato tutto. Per cui, se venissero fuori elementi “contrari” alla sua dichiarazione sarebbero prova che il premier probabilmente ha mentito agli italiani. E a me, da italiana, farebbe girar le scatole. Ma mi farebbe girar le scatole il fatto che mi ha mentito, non che c’è andato! Anche perché (riallacciandomi al discorso che tu chiami “bene della nazione” e “sicurezza dello stato”), sempre da cittadina, mi domando: e se mi ha mentito su questo, che comunque è una questione di poco conto, non è che mi mente anche su qualcos’altro? Non posso avere questi dubbi?

    Poi mi spieghi cosa c’entro con Sissi e Franca? Parli di noi come se facessimo parte della stessa confraternita mentre, nei commenti che ho letto, vedo solo che esprimiamo le nostre opinioni, che sono oltretutto anche differenti in molti punti.

  43. Toni scrive:
    luglio 2nd, 2009 alle 14:52

    è spiacevole vedere gente che perde tempo con questa spazzatura

  44. Sissi scrive:
    luglio 2nd, 2009 alle 21:07

    Ma no, Siv, Arcroyal si riferiva a me che sembro una ragazzina un po’ hippy appena uscita da una delle luminose estati di Frank Zappa.
    Apposta l’invito a scendere dal pero… (avevo sbagliato l’accento).

    Oh, principe, buonasera! (Toni) 😉

  45. Arcroyal scrive:
    luglio 3rd, 2009 alle 00:18

    @ Sissi

    Allora adesso so…. che difendi Pino a spada tratta per principio, quindi si fosse trattato di D’Alema che so, sotto il governo Prodi, avresti difeso altrettanto il tuo giornalista preferito. No?

    Ma bene, vedo che le tue capacità dialettiche sono in rapida crescita. Questo è un colpo di sciabola che avevo visto dare solo da alcuni feroci ( e molto ‘dialettici’ ) critici di Pino che da giorni mi accusano di averlo difeso unicamente perchè i suoi servizi sarebbero in sintonia con il Sultano.

    Allora chiarisco a te ( e pure a loro visto che non gli ho ancora risposto sul punto ) che

    1) la causa prima della mia discesa in campo nelle insolite vesti di difensore della Torre è l’aver assistito ad un assaltone come non ne avevo mai visti. Non solo un’incessante viavai di contestatori carichi di critiche e di insulti, ma pure un fuoco di fila giornaliero da parte di alcuni dei principali giornali nazionali. A me – te l’ho già scritto sopra – i plotoni di esecuzione, gli assalti squadristici, i ‘duelli’ 10 contro 1 già mi fanno schifo. Figuriamoci poi se sono accompagnati da una campagna di stampa interessata solo alla demolizione umana e professionale di una persona. E questo vale per Pino come per chiunque altro. Qualcuno forse si sarebbe aspettato che mi godessi lo spettacolo gongolando per la vendetta del destino su chi gli assaltoni di gruppo ai danni degli occasionali contestatori della Torre non li aveva mai ostacolati, ma non sono così offuscato dall’odio da non vedere e da non condannare la sostanziale ingiustizia di questi giorni.

    2) Da attento osservatore del lavoro di Pino, l’accusa che i suoi servizi da Bari fossero piegati agli interessi dello ‘Psiconano’, mi è sembrata folle e strumentale. Considero tutto quanto trasmesso da Bari corretto e preciso dal punto di vista professionale, ma non certo ‘berlusconiano’. Io, da elettore del Caimano, avrei acceso molto di più i riflettori sulla scandalo pugliese piuttosto che sui presunti accoppiamenti di Palazzo Grazioli, e avrei tenuto sotto pressione Vendola per la sua gestione allegra del denaro pubblico. Quindi le accuse che Pino fosse diventato un giannizzero del Sultano mi sono suonate una volta di più false.

    3) Consideravo il Tg1 un buon telegiornale già quando lo dirigeva Gianni Riotta. Non lo vado a criticare quando con Minzolini mi pare aver offerto una buona prova di equilibrio e di intelligenza, non prestandosi al gioco di chi seguendo un preciso piano politico cercava di sfruttare vicende private per far cadere un governo democraticamente eletto.

    Nella speranza di essermi spiegato, confermo che resta la mia diversità di pensiero da Pino su tante vicende italiane e soprattutto internazionali, e mi riservo di riprendere a criticarlo non appena si presenti l’occasione. Quindi le difese a spada tratta per principio – come dici tu – non le pratico io, e neppure le pretendo dagli altri.

    Anche se – mi ripeto – il mio sconcerto per lo spettacolo offerto dalla Torre in questa ultima settimana è grande. Mi sarei aspettato che chi per anni si è aggirato qua sotto facente funzioni di portineria della Torre, e ringhiando contro chiunque si azzardasse a dubitare dell’immensa grandezza di Pino come giornalista, pronunciasse almeno due parole quando lo hanno accusato di essere un vile servo del Nano malefico. Lei sapeva benissimo che Pino è tutto fuorchè un ammiratore di Berlusconi, eppure è stata zitta.
    Mi sarei aspettato che quell’altro che era prontissimo a sparare comode etichette di ‘provocatore’, ‘troll’, ‘sionista prezzolato’, a chiunque criticasse i post di Pino da Beirut o da Teheran, intervenisse immediatamente quando un tizio si è presentato qui dicendo che i servizi da Bari erano firmati ‘tengo famiglia’ e che quindi Pino taceva le brutture dello psiconano per ragioni di carriera. Sarebbe bastato che facesse notare che era molto più comodo e ‘famigliarmente’ conveniente darsi malato o andare in vacanza, piuttosto che recarsi a Bari e rispondere qui dal blog all’uragano di critiche che gli piovevano addosso. Eppure se n’è stato zitto anche lui.
    Mi sarei aspettato che quelle altre 2 che ruttavano in faccia a Toni ogni volta che scriveva mezza riga perchè sapevano quanto desse fastidio a Pino e che cantavano da mane a sera le lodi del Grande Giornalista, si facessero sentire quando lo hanno accusato di essere venuto meno alla sua professionalità. Sarebbe bastato che facessero notare che non c’è più grande prova di professionalità nel giornalismo di dimostrarsi equilibrati con chi è molto, ma molto lontano dalle nostre idee. Invece, anche qui, tanto erano state loquaci e abbondanti di lodi nei ‘papielli’ in lode di Pino e in odio dei suoi critici, tanto sono state parche di parole in questa occasione.
    Mi ha lasciato un pò stranito vedere 5 anni di storia della Torre rovesciati come un calzino: io a difendere il ‘tenutario’, e loro completamente scomparsi dalle ‘stanze’ che avevano rumorosamente occupato per anni e anni. Adesso, magari, salterà fuori che erano tutti impegnatissimi nella vita reale con gli accidenti loro, ed hanno scritto a Pino in privato. E certo non spetta ad una peste come me il giudizio sul comportamento di signori tanto sensibili ed educati. Ma non sarei stato io se fossi stato zitto di fronte a così singolari assenze.

  46. pino scaccia scrive:
    luglio 3rd, 2009 alle 00:28

    nessuna demolizione, comunque: nè umana nè professionale
    ho troppo credito per scivolare su un bonsai: è solo il destino dei cani sciolti, ma ci sono abituato (e addestrato)
    lo dico senza presunzione

  47. Arcroyal scrive:
    luglio 3rd, 2009 alle 00:28

    @ Siv

    Come giungi a queste conclusioni su amici e familiari che conosco bene? Se vuoi proprio saperlo, alcune di queste persone seguono 3 telegiornali all’ora di pranzo e 2 alla sera, oltre che leggere un quotidiano. E tutti sono andati a votare.

    E allora è impossibile che non abbiano ascoltato la storia della D’Addario. Anche nei 2 giorni durante i quali il Tg1 non ne ha parlato, il Tg3 e La7 ne hanno trattato con dovizia di particolari.

    Eppure io spiegavo i fatti che avevo letto su internet in giro e loro mi guardavano stupiti.

    Su Internet dove? Sai, sul web si leggono tante, ma tante sciocchezze, che forse è il caso di essere un pò più precisi.

    Una cosa è sapere COSA ha fatto Berlusconi con le sue “dame”, altra cosa è voler sapere se c’è stato qualcosa. Il primo caso è gossip, il secondo è informazione.

    Fammi capire. Secondo te ‘il sapere i dettagli della eventuale scopata’ è gossip, mentre invece ‘il sapere se l’è scopata’ è informazione? Te la sei letta su internet questa suggestiva distinzione tra gossip e notizia? Perchè a casa mia il primo caso si chiama pornografia, e il secondo caso chiacchiera, pettegolezzo, gossip allo stato puro. Tant’è che non mi risulta nessuna scuola di giornalismo che insegni ai suoi iscritti come accertare se un soggetto pubblico ha scopato o meno. Per non parlare della legge, che da nessuna parte, ma proprio da nessuna parte riporta il diritto della signora Siv, dei suoi famigliari e dei suoi amici a conoscere l’attività sessuale di candidati ed eletti a cariche pubbliche. Questo nuovo ‘diritto’ che tu e altri ripetete con tanta iattanza da giorni non esiste neppure in nessun altro paese occidentale. Esiste invece nelle dittature, da quella cinese a quella nord coreana a quella cubana, nella forma del diritto delle autorità di conoscere fin nei minimi dettagli ogni attività dei loro sudditi. Ma questi sono appunto regimi totalitari, mentre noi viviamo sotto una democrazia in cui a chiunque, dall’operaio della catena di montaggio di Mirafiori a Silvio Berlusconi, è riconosciuta la riservatezza e l’inviolabilità della propria vita privata.

    Lui ha dichiarato di no, ha negato tutto.

    Lui ha negato tutto? Ma per davvero? Senti, mi linki dove avrebbe negato tutto? A me risulta che abbia negato decisamente di essere andato a letto con Noemi Letizia, ma sul resto, com’è nel suo pieno diritto, non ha pronunciato parola. Ma magari io sono come i tuoi parenti e amici, e non ho questo flusso di dati da internet come hai tu. Faresti veramente opera meritoria se mi allargassi gli orizzonti su questi assoluti dinieghi di cui nulla so.

    Poi mi spieghi cosa c’entro con Sissi e Franca? Parli di noi come se facessimo parte della stessa confraternita mentre, nei commenti che ho letto, vedo solo che esprimiamo le nostre opinioni, che sono oltretutto anche differenti in molti punti.

    Allora, questo non è un giochino di ruolo in cui tu e le tue ‘compagne’ fate finta di essere libere ed imparziali pensatrici, mentre io impersonifico l’ottuso fazioso asservito agli interessi del Caimano. Da quello che scrivi tu, che scrive la Sissi e che in passato ha scritto Franca si è perfettamente capito che mai e poi mai votereste Berlusconi. Voi avete una precisa fisionomia politica e culturale. Le parole, i toni, gli argomenti dei vostri interventi, tutto insomma vi colloca in una precisa area politica. Ci saranno pure delle sfumature, ma tra voi andate molto più d’accordo di quanto ognuna di voi vada d’accordo con me. Ed infatti io sono un elettore di Berlusconi, mentre voi evidentemente votate gli altri. Cerchiamo per una volta di levare il sottile strato di ipocrisia che avvolge molti interventi qua sotto. Qui siamo tutti, ma proprio tutti, o guelfi o ghibellini. Chi non appartiene ad una delle due fazioni non viene manco a scrivere sotto un post del genere.

  48. Arcroyal scrive:
    luglio 3rd, 2009 alle 00:33

    @ Pino

    Non ci sono stati solo i coltivatori di bonsai. Sei finito sotto il tiro di giornalisti osannati dalle folle e persino di critici letterari mobilitati per l’occasione a sparare qualche cannonata sul tuo stile ‘omertoso’.

    Non ricordo molti altri giornalisti della Rai sottoposti ad un simile trattamento negli ultimi anni.

  49. pino scaccia scrive:
    luglio 3rd, 2009 alle 00:48

    e secondo te perchè l’ho chiamato fronte?
    ma forse tutti questi (alti) nemici mi fanno onore, come si diceva una volta
    un altro con spalle piu deboli sarebbe stato raso al suolo e io invece non ho perso un punto a livello personale, anche fra i colleghi interni non esattamente berlusconiani
    ormai è diventato un gioco, mi sfottono, con simpatia
    e a me questo interessa, non la politica: le bufere passano, già è passata
    insomma, restando nella metafora, mi sembra come quando tornavo da baghdad: vivo

  50. Arcroyal scrive:
    luglio 3rd, 2009 alle 00:55

    Certo che se per trovare un paragone con Bari bisogna recuperare la memoria di Baghdad, non siamo messi molto bene. Penso addirittura che lo stress sia superiore. Sapere che qualunque cosa uno dica non andrà bene perchè c’è un teorema da dimostrare, non sarà come il pericolo di un autobomba, ma un bel carico di inquietudine e di nervosismo lo mette.

  51. Sissi scrive:
    luglio 3rd, 2009 alle 01:31

    Arcroyal, tu mi piaci perchè sei pulito.
    Non sapevo, credimi, (io sono sempre sincera devi credermi quando dico le cose con tono serio perchè quando gioco si vede! almeno credo) dunque non sapevo che ci fossero stati altri ad “accusarti” di “averlo difeso unicamente perchè i suoi servizi sarebbero in sintonia col Sultano”. Per me era un gioco, nel senso di una provocazione che poteva continuare a ‘colpi di sciabola’ su ironia e arguzia, con una certa insinuazione certo… da chiarire – qualora lo si voglia, per carità – sempre a ‘colpi di sciabola’. Cioè, giocando, nel senso di un ‘distacco’, come dire.
    Ma quando ti sento così passionale e in buonafede nel difendere qualcosa non posso che dartene atto e alzare le mani. Hai i tuoi princìpi e li difendi, con cuore e coerenza. Sappi che anch’io, non essendo moralista e soprattutto non venendo proprio dalla montagna del sapone, considero in qualche modo strumentale tutta la faccenda. Potremmo chiarire ed esplicare le idee diverse in merito a.. preferisco dire alla vita piuttosto che alla politica, ma ok.. ho capito si equivalgono all’atto pratico, e trovare un incontro perchè sono convinta che senza fondamentalismi si possa creare.
    (anche se non mi andrebbe.. o mi va ‘a momenti’, che sono un’incostante, apposta spesso gioco, e per me è faticoso scrivere sempre o a ‘comando’, o mi sarei scambiata mail con altri e infatti non lo faccio).

    Il tuo sconcerto, che mi piace perchè denota la coerenza per un filone di idee e nello stesso tempo la buonafede e trasparenza delle stesse, potrebbe comunque avere diverse sfumature. Almeno secondo me, e, scusa ma quel che penso devo dirlo:

    A) chi ha scelto un dignitoso silenzio ( a mio parere, Franca)
    B) chi strumentalizzava anche prima, solo e unicamente per proprie faziosità e ‘urli’ personali.
    C) la stanchezza…. di quelli che, avrai notato, sono spariti molto prima del sex-gate. E, Liberamente, intendono continuare a farlo.
    Ci sarebbe una quarta chance, quella di chi non sta col misurino in mano a constatare gli attimi, i periodi, i minuti precisi consacrati alla Torre, ma diventa vago e lascio stare (ma considerala).

    Comunque, da parte mia, credo sia l’assuefazione completa al riconoscimento di diversi livelli di coscienza, consapevolezza, caratterialità, nella vita, nonchè riconoscimento di Libertà… a farmene infischiare.

    Siiii… “non spetta a una peste come te il giudizio….” ;))) mio caro.
    Come non spetta a Nessuno.
    Ma non posso che apprezzare, detto da un’altra ‘peste’ , la tua Coerenza, linearità e Sincerità di intenti.

    Dai, che le croci sono altre nella vita.
    Un bacio.

  52. Sissi scrive:
    luglio 3rd, 2009 alle 02:38

    E comunque cari amici, vi saluto.
    Non posso permettermi di trascorrere la vita su un blog. Di solito la gente Vive…. parte, viaggia, decide, lavora, o per proprio introito sfrutta.
    Ecco… lasciatemi stare. Per favore. Molto grata… a presto (forse).

  53. Siv scrive:
    luglio 3rd, 2009 alle 08:49

    @Arcroyal: non credo proprio sia un problema di “elettorato”… 😀 😀 😀 non capisco perché ci deve essere un “Berlusconi” e poi tutti gli altri…
    Non capisco perché una persona non può più criticare un politico senza cadere nel “tu appartieni a quell’altra parte”. Dicendo così uno che non è “dall’altra parte” smette di ascoltare e questo mi dà noia.
    Sembra che le persone non possano avere più un’idea propria se prima non l’ha detto il politico di turno.
    Ma sai che a regola dovrebbero essere i politici a dire le cose che dicono i propri elettori e non viceversa?

    Ad ogni modo, Pino non ha bisogno né della tua spada, né della mia, né di quella di qualsiasi altro. Ha passato cose mooolto peggiori di questa e anche chi lo critica SA il valore di quest’uomo.
    Io quando ho la sensazione che un mio amico sia inciampato in un “errore” di solito glielo faccio capire. Lo critico e anche duramente se mi pare il caso. Ma non per questo smetto di volergli bene.
    Questo caso è lo stesso. Non capisco perché, le persone che l’hanno stimato fino a ieri e oggi lo criticano, dovrebbero avere perso la stima nei suoi confronti come intendi tu.
    Anzi, molti secondo me hanno avuto paura di “perderlo”, di vedere anche Pino alla stregua di altri giornalisti, di non potersi fidare più nemmeno di lui. E l’hanno criticato alla prima “avvisaglia”. Ma la critica non è un sinonimo di “abbandono” o di “tradimento”.
    I giornalisti bravi vivono di critiche!! Se vengono solo osannati significa che non fanno bene il loro lavoro…!
    Non è forse la frase di Pino che lo dice? “Se non diremo cose che a qualcuno spiaceranno non diremo mai la verità”.

  54. Sissi scrive:
    luglio 3rd, 2009 alle 14:06

    @ Arcroyal

    Non avevo letto l’ultimo pezzettino della risposta a Siv! Sarà che quando devo rispondere a te mi agito… che ne so.
    Comunque, “le parole, i toni, gli argomenti dei vostri interventi, tutto insomma vi colloca in una precisa area politica” : vuoi dire che il cuore sta in fondo a sinistra?? :))) eh……… l’hai detto tu è, mica io.
    Però vedi, non è ipocrisia, ma proprio non volontà di schieramenti, perchè in realtà mi sento molto più apolitica che faziosa. Certo ognuno ha le sue tendenze e preferenze, come tutti, ma questi contorni così netti mi mancano in ogni caso. Menomale che hai deciso tutto tu va… mentre per come sono fatta io, unirei i princìpi migliori della destra e della sinistra pensa un po’. Per esempio a me piace molto anche Fini, trovo che fa discorsi intelligenti e logici.
    No, non mi sento di essere incanalata in contorni così netti, se non ti dispiace… Ciao.

  55. franca scrive:
    luglio 5th, 2009 alle 19:16

    Principessa Sissi,grazie per aver compreso il mio… rumoroso silenzio( mi piacciono gli ossimori).Anche perchè non amo le polemiche…infinite.
    Arcroyal,mi duole deluderti.Se,la Franca,a cui fai riferimento sono io,sei completamente fuori strada.
    “… avete una precisa fisionomia politica e culturale. Le parole, i toni, gli argomenti dei vostri interventi, tutto insomma vi colloca in una precisa area politica…”
    Con rispetto e un pizzico d’ironia.Sei daltonico?

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