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La scomparsa di Saeed

By pino scaccia | giugno 29, 2009

Ricordate Saeed? Il blogger iraniano più famoso da giorni è scomparso. Nel senso che non aggiorna più personalmente il suo sito e neppure le sue bacheche sui social network che finora avevano ospitato la voce della rivoluzione. Su “Facebook” (anch’io sono fra le sue “amicizie”) postano soltanto gli amici del suo gruppo. La risposta è arrivata sul suo blog. “I’m Ana Darvish. A member of Saeed’s Team. Unfortunately his brother was arrested and his life really is under danger because Security Forces kept looking for Saeed across the country . We couldn’t update Saeed’s pages on FB and his blog” . Confermata dunque la notizia dell’arresto del fratello di Saeed. Lui naturalmente si è nascosto e non è assolutamente in grado di comunicare: sarebbe un rischio troppo grosso perchè potrebbero rintracciarlo le forze di sicurezza del regime che lo stanno cercando. Ed ora è più importante la sua vita. Nel frattempo ho ricevuto un’altra email da Teheran, da quel contatto che continuo a tenere riservato, proprio per la sua sicurezza. “Adesso sembra una città tranquilla, nessuna manifestazione, nessuna protesta, la gente va a lavorare come al solito e fa finta di niente, ma dentro tutti aspettano e temono la reazione del potere. Nessuno sa cosa succederà. Il discorso riguarda sempre la vecchia competizione fra Hashemi e Khamenei e adesso gira voce che stanno preparando una battaglia diretta o forse addirittura un colpo di Stato. Chi vincerà nessuno lo sa… io dal profondo del cuore ti dico che spero che vinca la democrazia…” Poi, prima dei saluti aggiunge: “Spero che il mondo non ci abbandoni”.

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Topics: iran | 7 Comments »

7 risposte per “La scomparsa di Saeed”

  1. LILIANA POLIA scrive:
    giugno 29th, 2009 alle 13:09

    MI AUGURO CHE NON GLI SIA SUCCESSO NULLA E CHE SIA VERO CHE SI NASCONDE…..QUANDO SARA POSSIBILE DATECI NOTIZIE!!!FORZA SAEED!!

  2. Siv scrive:
    giugno 29th, 2009 alle 13:13

    Anch’ io ce l’ho tra gli amici, è terribile quello che sta succedendo in Iran e ti giuro che sto male al pensiero che la persona che si cela dietro quel profilo, così gentile e coraggiosa, sia in pericolo di vita.
    Attraverso facebook e i social network, sto vivendo una dimensione mai provata prima.
    Prima, le testimonianze ti arrivavano attraverso le parole, da chi era sul posto, ti arrivavano di rimando, di riflesso, attraverso le notizie.
    Adesso invece sta accadendo una cosa diversa, forse all’opposto… è come se stessi vivendo DENTRO la situazione iraniana, le notizie non arrivano più come notizie, rimbalzano da un punto all’altro con foto, video, testimonianze reali, senza filtri, informali, a presa diretta. E capita che siano i giornali, e le tv, impossibilitate a restare in Iran e a riportare i fatti, a prendere spunto dai blog e dai video per postare le notizie. E’ incredibile… quando mi è capitato la prima volta di aprire la pagina del profilo di Saeed e sbirciare le foto mi è preso un magone alla gola. Ho avuto veramente la sensazione di essere lì con loro. Poi, spulciando tra i vari video anche su Youtube, dove ragazzi come da noi, universitari, tra uno scherzo e uno slogan manifestavano, mi è sembrato di vivere una realtà più vicina a noi di quanto non lo era fino ad ora.
    Spero vivamente che Saeed sia al sicuro. E che presto, possa tornare ad essere un uomo libero…
    Anche se, dal tuo contatto, si intuisce purtroppo che la situazione è ben lontana dall’essere tranquilla…

  3. Siv scrive:
    giugno 29th, 2009 alle 13:21

    PS. ovviamente il mio commento precedente è riferito non solo a Saeed ma anche al fratello di Saeed, che a quanto pare è quello che al momento attuale è più in pericolo, e a quelli come loro.
    Con la frase “possa tornare ad essere un uomo libero” sottintendevo anche il lieto fine della sua vicenda familiare, ovviamente…

  4. leandro scrive:
    giugno 29th, 2009 alle 14:52

    L’inizio di tale dubbio è sorto dai cambiamenti improvvisi dei modi di comunicare di Saeed.
    Chi lo conosceva già da tempo, sapeva bene che Saeed, appunto per il ruolo importante che ricopriva,
    tra i suoi 2 account aveva quasi 8000 contatti, non pubblicava mai una notizia non confermata o quando lo era lo specificava, pubblicava sempre video amatoriali di “prima mano” che venivano dai suoi amici che protestavo nelle strade iraniane, ma soprattutto pubblicava sempre e solo in inglese, raramente annotava qualcosa in farsi.

    Da queste premesse, quando giovedì 25/06 ha postato un articolo di un blog italiano (!) all’interno del quale si metteva in dubbio la veridicità di Nea, la giovane donna iraniana tristemente diventata il simbolo della rivolta per essere stata uccisa senza apparente motivo e dopo che il video della sua morte ha fatto il giro del mondo e contemporaneamente nello stesso blog si metteva in discussione anche la figura di Saeed. Da quell’istante molti ci siamo domandati o Saeed è impazzito oppure non è più lui dietro quell’account! Da lì sono iniziate le nostre piccole indagini, soprattutto di Lara, che hanno portato i primi frutti convalidando i nostri timori.

  5. pino scaccia scrive:
    luglio 12th, 2009 alle 18:34

    Reporter senza Frontiere comunica di aver appreso oggi dell’arresto di altri 5 reporter in Iran: salgono cosi’ a 41 i giornalisti e i blogger finiti dietro le sbarre per le recenti dimostrazioni contro i risultati elettorali.

  6. latorredibabele scrive:
    luglio 14th, 2009 alle 09:29

    Mehrdad Heydari, giornalista del quotidiano ‘Khorasan Razavi’, pubblicato nella città santa di Mashad, è stato trovato morto in circostanze non chiarite. Heydari sabato scorso in un articolo aveva criticato duramente l’operato del ministero dell’Intelligence durante e dopo le elezioni presidenziali del 12 giugno. In particolare Heydari aveva denunciato il ruolo degli agenti del ministero dell’Intelligence negli arresti effettuati a Mashad in seguito alle manifestazioni.

  7. Iran: Saeed e la rivoluzione combattuta con sul blog | Plumfake scrive:
    agosto 3rd, 2009 alle 13:54

    […] (fonti non ufficiali raccontano questo) […]

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