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L’ultimo giapponese

By pino scaccia | giugno 30, 2009

Il soldato Hiroo Onoda era talmente ubbidiente che aveva ricevuto il grado di tenente. Fresco ufficiale giapponese era stato mandato a presidiare con pochi uomini l’isola di Lubang, nelle Filippine. Le disposizioni erano chiare: avrebbe potuto lasciare la postazione solo se glielo avesse detto lo stesso comandante che aveva dato l’ordine. Trent’anni dopo, a guerra ultrafinita, Hiroo stava ancora lì sull’isola e per smuoverlo hanno dovuto rintracciare quel comandante, altrimenti testardo continuava la sua guerra isolata. Naturalmente si tratta di un caso eccezionale, ma non è l’unico. E’ successo nella sperduta valle del Don. E poi ricordo che gli americani trovarono un irakeno dentro un bunker vicino all’aeroporto di Kuwait City due mesi dopo la liberazione: nessuno gli aveva detto niente. Anche nei giornali c’è gente così. Per esempio io spiego per filo e per segno perchè Berlusconi sarebbe stato interrogato e l’ultimo giapponese insiste. Tutti i giornali titolano sulla notizia e io sarei di parte. L’inchiesta di Bari ha preso una svolta decisa (tornando alle origini) però c’è chi continua a far concorrenza a Dagospia. Forse proprio per non parlare del colore delle tangenti. Non c’è neanche più gusto perchè il gioco ormai è noioso. Certo non posso evitare in conclusione un’annotazione importante, restando rigorosamente entro le quindici righe. Cioè la soddisfazione dei miei fans che con orgoglio e anche un pò sorpresi hanno scoperto che ho una rubrica fissa su Repubblica.

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Topics: veleni&veleni | 6 Comments »

6 risposte per “L’ultimo giapponese”

  1. Sissi scrive:
    giugno 30th, 2009 alle 21:13

    Ah, vedi, io neanche questo sapevo…. immagina un po’.
    Ho una tale avidità di conoscenza che ho proseguito imperterrita a non comprare i giornali (leggo i primi titoli su google tanto per sapere orientativamente cosa accade).
    Ma, complimenti ! Mi sono sempre piaciute le tue qualità espressive, come scrivi.. detto in parole povere ( e scusa il ‘giudizio’ anche qua).

    Come vedete, se ho le ‘basi’ per giudicare… non mi risparmio in auguri e riconoscimenti. Per l’importanza relativa che hanno… detti da me, sempre, che non ho un ego così amplificato.
    E proprio come faccio anche nella vita, con amiche/amici, che non gli ho mai taciuto ammirazione per qualità varie che ritenevo avessero.
    E magari lo avessero fatto gli altri con me… oltretutto, anzichè strumentalizzarmi, invece, beati dei loro narcisismi appagati e buttando giù me, regolarmente, per brillare di luce più vivace.
    Che poi, oltretutto, mi si venga ad insinuare di farlo come una leccapiedi o per un tornaconto personale… neanche rispondo più, capito.
    Scusa, ora, per ciò che potrebbe esser passabile di ‘uso privato di mezzo pubblico’, ma… era “in tema”, suppongo.

  2. Giorgius scrive:
    giugno 30th, 2009 alle 21:23

    [OT USA] Ft. Lauderdale: Chopper Fox7 inquadra Swat in azione

    Live:
    http://www4.wsvn.com/skyforce/

  3. Onofrio Panettieri scrive:
    luglio 1st, 2009 alle 13:58

    Infatti, anch’io la seguo grazie agli sfottò di Messina. Caro Scaccia, le scrivo però nuovamente per quei ‘problemi’ tecnici che riscontro sul video e che sono indicatori a mio parere di problemi molto ma molto più gravi di quel che appaiono. Stavo vedendo, non so se lei è ancora in Puglia, stavo vedendo le informazioni meteo del tg3 pugliese quando è scomparsa la Puglia e mi è comparsa la Lombardia. Non faccio battute sui confini perché in realtà non so come funzioni il sistema dei ripetitori. Fatto sta che quando è andata la pubblicità è stato come se il regista si divertisse a passare dal video del Lazio a quello della Lombardia e ci faceva notare che non c’è sincronia di tempi fra Lazio (o fra Puglia) e Lombardia. Lo capivo perché alcune parole della pubblicità venivano ripetute due volte (era già capitato in passato). So che la luce viaggia a una velocità tale che una distanza di mille chilometri non dovrebbe essere avvertibile da chi sta a casa. Io non ho decoder e non ho parabola. Perché questo problema e, se non è in grado di spiegarlo, perché un regista fa quello che gli pare mentre io, per vent’anni dipendente pubblico, ho sempre fatto, in merito al lavoro, un lavoro funzionale? Saluti, OP

  4. latorredibabele scrive:
    luglio 30th, 2009 alle 14:21

    I carabinieri si sono presentati questa mattina in cinque sedi di partiti del centrosinistra a Bari. I militari hanno acquisito i bilanci dei partiti della Regione Puglia nell’ambito dell’indagine del pm Desirè Digeronimo sul presunto intreccio tra mafia, politica e affari nella gestione degli appalti pubblici nel settore sanitario. Indagate 15 persone tra cui l’ex assessore regionale alla Sanità Alberto Tedesco, ora senatore del Pd. I militari si sarebbero presentati nelle sedi regionali di Pd, Socialisti, Prc, Sinistra e Libertà, e Lista Emiliano. Gli accertamenti disposti dal magistrato, che ha firmato decreti di esibizione di documentazione, riguardano l’ipotesi di illecito finanziamento pubblico ai partiti in riferimento al periodo compreso dal 2005 ad oggi, comprese le ultime elezioni al Comune di Bari. Sono una quindicina le persone indagate tra cui l’ex assessore regionale alla Sanità Alberto Tedesco, ora senatore. Le ipotesi di reato sono di associazione per delinquere finalizzata alla corruzione, alla concussione, al falso, alla truffa; per alcuni reati si ipotizza l’aggravante di aver favorito un’associazione mafiosa.

    Per Repubblica naturalmente è solo il quinto titolo. In fondo, di che si parla? Solo di associazione a delinquere (e altre cosucce)

  5. Bruno Anselmi scrive:
    luglio 30th, 2009 alle 16:19

    Caro Scaccia, l’ironia su repubblica è fuori luogo. Lei lavora per un tg chiaramente filogovernativo e ormai, guardando i suoi commenti e i suoi post, anche lei si è piegato alla retorica filogovernativa. Mi fa anche un po’ pena. Avesse un decimo della dignità di Montanelli, se ne sarebbe già andato dal Tg1.

  6. pino scaccia scrive:
    luglio 30th, 2009 alle 16:37

    E se lei avesse un pizzico di buonsenso eviterebbe commenti così insulsi e autolesionisti. L’ironia non è fuori luogo visto che sono stato massacrato perchè facevo semplicemente il cronista. L’inchiesta è questa e ha visto bene di quali colori politici si tratti. Sono fatti, non opinioni. Da telefonate intercettate su queste vicende e illegalmente diffuse c’è chi ci ha costruito una campagna. Retorica? Lo chieda ai magistrati. E non offenda, pensi alla sua dignità se ne ha. Lei non mi fa neppure pena, è solo un poveretto.

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