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Appello della moglie di Vagni

By pino scaccia | luglio 5, 2009

“Ho ricevuto questo appello dalla moglie di Eugenio Vagni, con la richiesta di farlo conoscere, per richiamare l’attenzione a livello nazionale su questo caso. Dopo alcune notizie nei mesi scorsi che davano per imminente una sua liberazione, su questo caso è sceso il silenzio. L’ultima volta che Eugenio ha chiamato Khwan è stato Il 26 giugno. La gioa è stata tanta, poche parole. Nel pochissimo tempo a disposizione Letizia (la piccola figlia di circa due anni) chiamava babbo, babbo, babbo presto, babbo torna presto. Eugenio ha detto che è molto difficile, poco cibo, poco riso e pesce salato, sono stanco e sfinito .. è molto difficile…… Poi si è interrotta la comunicazione. Ma almeno è ritornata la speranza”. Claudio Ausilio

“Il mio nome e’ Khwanruean Phungket, sono la moglie di Eugenio Vagni, delegato del Comitato Internazionale della Croce Rossa, rapito dal 15 gennaio 2009 dal gruppo Abu Sayaf nell’isola di Sulu nelle Filippine.Ogni giorno che passa e’ sempre più difficle per me e la mia famiglia, per gli amici e i colleghi di Eugenio. Lui è in ogni momento nei nostri pensieri, ma siamo tutti estremamente preoccupati per lui. I due nostri figli hanno bisogno di lui. Io ho bisogno che Eugenio torni subito con noi. I suoi fratelli e le sue sorelle hanno bisogno di lui. Per tutti noi, è necessario che Eugenio torni al più presto con la sua famiglia. Chi può aiutarci ora? A chiunque possa fare qualcosa in questa crisi, chiedo di fare tutto il possibile perché  Eugenio Vagni sia rilasciato al più presto. Chiedo per favore di aiutarci adesso. Eugenio è detenuto da oltre cinque mesi. E’ troppo tempo e oggi ancora ogni soluzione sembra essere lontana. La sofferenza e l’agonia di Eugenio e della sua famiglia per non sapere quando questa tragedia potrà finire sono troppo da sostenere. Ancora oggi la nostra famiglia continua a soffrire giorno dopo giorno, pregando in silenzio e sperando che Eugenio possa presto tornare alla sua casa con noi. Rivolgo un appello al Capo del Governo italiano, al Governo italiano e all’intero Parlamento a trovare una soluzione per la liberazione di Eugenio Vagni perché possa tornare nel suo Paese e rimanere con la sua famiglia e avere di nuovo una vita normale. Chiedo aiuto adesso. Chiedo alle autorità italiane di fare tutto il possibile per la liberazione di mio marito. Per favore aiutateci; non c’è più tempo da perdere. Le condizioni di salute di mio marito non sono buone. Ha bisogno di cure mediche al più presto. Noi siamo solo normali cittadini e proviamo a fare tutto il possible nelle nostre capacità. In questo momento voglio anche ringraziare il Comitato Internazionale della Croce Rossa, le autorità del governo filippino, i rappresentanti dello Stato italiano con cui sono in contatto, i cittadini di Montevarchi e tutti gli amici della nostra famiglia che rimangono sempre vicino a noi per aiutarci. A tutti i cittadini italiani imploro di pregare per il rilascio di mio marito. Spero che questa lettera possa richiamare TUTTI ad impegnarsi per la ricerca di una soluzione alla tragica situazione di mio marito, ancora oggi nelle mani dei suoi rapitori Abu Sayaf in Mindanao. . Grazie a tutti per l’aiuto alla mia famiglia”.  Khwanruean Phungket Vagni Rapito più di cinque mesi fa

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Topics: filippine | 7 Comments »

7 risposte per “Appello della moglie di Vagni”

  1. Sissi scrive:
    luglio 5th, 2009 alle 22:26

    Signora Phungket, le sono vicina col cuore e col pensiero.
    Spero ardentemente che il suo Uomo torni quanto prima da Lei e dalla vostra piccolina. Un abbraccio forte.

  2. latorredibabele scrive:
    luglio 7th, 2009 alle 07:42

    MANILA – Una bomba e’ esplosa davanti a un negozio dell’isola di Jolo, nel sud delle Filippine: due le vittime, sette i feriti. La notizia e’ stata riferita da alcuni testimoni e da fonti ospedaliere. I sospetti si concentrano sui gruppi armati islamisti. (Agr)

  3. lorena scrive:
    luglio 7th, 2009 alle 19:36

    e’ possibile sapere se ci sono contatti con la Farnesina? a che punto sono ? quale mistero c’è dietro a queste sconparse , perchè non se ne parla? forse per non intralciare le trattative? oppure è lasciato al suo destino ?
    Tanti perchè , spero che abbiamo anche risposte

  4. latorredibabele scrive:
    luglio 11th, 2009 alle 19:08

    Eugenio Vagni è libero: lo annunciato il ministro degli Esteri Franco Frattini.Il titolare della Farnesina ha espresso profonda soddisfazione per l’avvenuta liberazione di Vagni, delegato del Comitato Internazionale della Croce Rossa internazionale sequestrato nel gennaio scorso nelle Filippine. Frattini ha innanzitutto manifestato la propria gratitudine alle Autorità filippine per il loro operato, ed ha ringraziato tutti coloro che si sono prodigati per favorire una soluzione positiva della vicenda, e, in particolare, il Comitato Internazionale della Croce Rossa, la Croce Rossa italiana, l’Unità di Crisi e l’Ambasciata d’Italia a Manila che hanno seguito da vicino e costantemente il caso.

  5. Elena scrive:
    luglio 11th, 2009 alle 19:23

    Sono proprio contenta che sia libero!

  6. seby scrive:
    luglio 11th, 2009 alle 20:27

    che gioia!!! sono davvero felice…

  7. Libero | La Torre di Babele scrive:
    luglio 11th, 2009 alle 20:58

    […] L’appello di Khwan […]

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